Imola

Cronaca 9 Luglio 2020

Coronavirus, dalla Regione più di 300 mila euro all’Ausl di Imola per tutto il personale impegnato durante l’emergenza

La Regione, dopo il primo riconoscimento erogato a maggio, è tornata a valorizzare i lavoratori della sanità pubblica dell’Emilia-Romagna, impegnati nella gestione dell’emergenza Covid-19, destinando loro altri 10 milioni di euro. Nello specifico, all’Ausl di Imola andranno 307.585 euro.

Tra le principali novità, l’allargamento dell’ambito di applicazione del trattamento economico accessorio, che ora fa appunto riferimento a tutti i lavoratori dipendenti del sistema sanitario, compreso il personale dirigenziale del ruolo professionale, tecnico e amministrativo: non più quindi il solo organico sanitario, ma anche chi a vario titolo fa parte della ‘macchina’ che assiste e cura i cittadini. «Insieme al personale più in prima linea come medici, infermieri e soccorritori, è stato tutto il sistema sanitario regionale che ha affrontato in maniera coesa l’emergenza Covid, lavorando con sacrificio e disponibilità massima per difendere la salute di tutti gli emiliano-romagnoli – affermano il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore Raffaele Donini -. Abbiamo ritenuto giusto e doveroso riconoscere un premio anche ai professionisti, ai tecnici e agli amministrativi che, ognuno per le proprie competenze, hanno permesso alla nostra sanità di affrontare nel migliore dei modi una crisi senza precedenti, mantenendo tuttora alta l’attenzione sul virus e gestendo la fase di ritorno all’erogazione delle prestazioni e dei servizi ordinari». (da.be.)

Foto tratta dal sito della Regione Emilia Romagna

Coronavirus, dalla Regione più di 300 mila euro all’Ausl di Imola per tutto il personale impegnato durante l’emergenza
Sport 9 Luglio 2020

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box

Come avevamo anticipato pochi giorni fa la F.1 tornerà a Imola. Certo, non è scritto sulla pietra, non c’è ancora l’ufficialità e nean- che una data, ma stavolta la notizia non scaturisce, come spesso è accaduto ultima- mente, da un «sentito dire» o dalla libera interpretazione di voci riprese e pubblicate da qualche giornale. Stavolta si tratta di una indiscrezione che arriva direttamente dal cuore del paddock del circuito di Zeltweg, dove domenica ha avuto inizio il campionato del mondo. Da una fonte, ovvia- mente non citabile, ma molto, molto attendibile.

Quindi, a meno di imprevedibili stravolgimenti, la massima formula automobilistica mondiale tornerà a sfrecciare in riva al Santerno, probabilmente a fine settembre o inizio ottobre. Attenzione però, il suo quasi sicuro ritorno all’Enzo e Dino Ferrari non esclude il Mugello. Che come sappiamo si è proposto, anche se più tardi rispetto a Imola, che prima ancora aveva definito con Liberty Media le condizioni finanziarie per ospitare un Gran Premio a porte chiuse e aiutare così la società americana che gestisce i diritti della F.1 a raggiungere l’obiettivo delle 15 gare, indispensabili per incassare i diritti televisivi e ridistribuirli ai team. Quindi l’Italia si avvia ad ospitare tre Gran Premi, cosa mai accaduta prima. Dopo Monza, in programma domenica 6 settembre, si dovrebbero avvicendare altri due autodromi nazionali, in un ordine ancora da definire. (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 9 luglio.

Nella foto (Isolapress): l’Alpha Tauri in prova a Imola lo scorso mercoledì 24 giugno

La F.1 tornerà a Imola, un urlo risuona dai box
Cronaca 9 Luglio 2020

Cefla chiede la proroga della cassa integrazione Covid. Niente accordo però su ferie, permessi e tredicesima

«Per la prima volta sul nostro territorio non siamo riusciti a firmare un accordo sindacale con Cefla, la seconda più grande cooperativa metalmeccanica a livello mondiale». Così i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno commentato quanto accaduto al momento della richiesta di apertura di cinque settimane di cassa integrazione Covid-19. «L’azienda – affermano i sindacati con ramma- rico – non ha accettato di fare maturare i ratei di ferie, permessi e tredicesima ai propri lavoratori. Ha rinunciato all’importantissimo ruolo cooperativo di mutualità che l’ha sempre contraddistinta».

L’azienda, respingendo le accuse dei sindacati, replica: «La maturazione dei ratei, pur non obbligatoria per legge, è stata concessa nelle prime nove settimane di cassa integrazione con il tacito accordo che, per eventuali ulteriori estensioni della cassa, sarebbe stata valutata alla luce della situazione economica globale e delle previsioni del gruppo. La tutela dei nostri dipendenti è stato e rimane il nostro massimo interesse». A conferma di questo, nel mese di giugno Cefla erogherà a tutti i dipendenti un premio di produzione lordo di 1.800 euro. (lo.mi.)

Nella foto: lo stabilimento della Cefla

Cefla chiede la proroga della cassa integrazione Covid. Niente accordo però su ferie, permessi e tredicesima
Cronaca 9 Luglio 2020

Cia Imola chiede un Tavolo per risolvere i problemi da fauna selvatica

l problema dei danni alle colture provocati dalla fauna selvatica, cinghiali in particolare, è ben lontano dall’essere risolto, soprattutto nelle aree collinari. A lanciare l’allarme è Cia Imola, secondo cui «si tratta di una situazione diventata ormai da diverso tempo insostenibile per le aziende agricole – denuncia l’associazione di categoria – e che continua a peggiorare, visto che le azioni sinora messe in campo non sono state risolutive».

«Gli effetti di una gestione non efficace della fauna selvatica in alcune aree del territorio non può più ricadere sulle aziende agricole – attacca Giordano Zambrini, presidente della Cia Imola (nella foto) –. Siamo stanchi di vedere le nostre produzioni spazzate via, siamo stanchi di sopportare un problema che, con più impegno da parte di tutti, potrebbe essere risolto. Servono sinergie più forti tra mondo agricolo, associazioni venatorie e gli enti che gestiscono il territorio. Interessi partitici, personali o associativi devono essere superati per il bene della nostra agricoltura e delle aziende che vedono costantemente il loro reddito venire letteralmente calpestato».
Insomma, «sono consapevole che esistono esigenze e obiettivi diversi, ma ora più che mai devono convergere per proteggere un bene primario e anche il ruolo essenziale dell’agricoltore che tutela gli equilibri del territorio – aggiunge Zambrini –. Se non si rimettono al centro gli interessi produttivi, lasciando da parte quelli particolari, allora il problema della fauna non verrà risolto». (r.cr.)

Cia Imola chiede un Tavolo per risolvere i problemi da fauna selvatica
Cronaca 9 Luglio 2020

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola

Nella giornata di ieri, alla presenza del segretario regionale Fp Cgil Emilia Romagna Mauro Puglia e della segretaria generale della Camera del Lavoro di Imola Mirella Collina, l’Assemblea generale della Funzione Pubblica della Cgil di Imola ha eletto, con 14 voti a favore e 1 astenuto, Maurizio Serra come nuovo segretario generale della categoria.

Serra, che subentra così a Marco Blanzieri, ha svolto tutta la sua esperienza sindacale all”interno della Funzione Pubblica, dall’elezione a Rsu nel 1998 a Castel Maggiore per poi entrare nel 2000 alla Fp Cgil di Bologna, fino ad arrivare nel maggio 2019 alla Fp Cgil di Imola. «Ringrazio per la fiducia e farò del mio meglio per valorizzare il lavoro di questi anni – ha dichiarato Serra -. Questo sarà possibile grazie al fondamentale contributo delle delegate e dei delegati con i quali definiremo obiettivi precisi per continuare ad ottenere risultati importanti ai tavoli di trattativa e tutelare le lavoratrici e i lavoratori che rappresentiamo».

Nella foto: a sinistra Marco Blanzieri e a destra Maurizio Serra, nuovo segretario generale Fp Cgil Imola

Maurizio Serra è il nuovo segretario generale della Fp Cgil Imola
Cronaca 8 Luglio 2020

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana

#andràtuttinbici, l’iniziativa promossa dalla Consulta della bicicletta di Bologna per sensibilizzare i cittadini del capoluogo sui vantaggi delle “due ruote” in epoca post emergenza sanitaria, si estende al resto del territorio metropolitano grazie alla collaborazione con Città metropolitana di Bologna, Unioni e Comuni.
In questi giorni verranno infatti affissi nell”area metropolitana circa 500 manifesti 70×100 (nella foto) e 200 locandine. Inoltre Città metropolitana, Unioni e Comuni diffonderanno la campagna anche sul web, sui social e sui periodici cartacei delle varie amministrazioni.

«Spostarsi in bici garantisce il distanziamento sociale, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita – spiega la Città metropolitana -. Concede inoltre più tempo per sé stessi e permette il ricostruirsi di relazioni interrotte dalla quarantena. Sono questi i messaggi affidati ai vistosissimi manifesti gialli che stanno invadendo l’area metropolitana».
«Un’azione che rientra pienamente nelle politiche del Piano urbano della Mobilità sostenibile – commenta Marco Monesi, consigliere delegato alla Mobilità sostenibile – e che, affiancata all’accelerazione data in questi mesi per la realizzazione della rete ciclabile della Bicipolitana, rappresenta un evidente cambio di passo nelle scelte di mobilità per il nostro territorio». (r.cr.)

Mobilità sostenibile, la campagna #andràtuttinbici diventa metropolitana
Cronaca 8 Luglio 2020

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura

Anche per il biennio 2020-2021 Imola si conferma «Città che legge». Riconoscimento ottenuto grazie alla partecipazione a un avviso pubblico nazionale, a cui potevano accedere i Comuni che dimostrano la presenza in città di biblioteche e librerie, festival, rassegne o fiere, partecipazione a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, adesione a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

L’iniziativa è promossa dal «Centro per il libro e la lettura» del Ministero dei beni e delle attività culturali d’intesa con l’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani). Come recita il bando nazionale «attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva». Oltre alla virtuosa operatività della biblioteca comunale, che funge da polo per le numerose iniziative in città sul tema della promozione della lettura, il riconoscimento premia anche le altre numerose realtà, a partire dalle scuole, che rappresentano una rete importantissima per promuovere la lettura fra i bambini più piccoli. Grazie a questo inoltre Imola avrà la possibilità di partecipare nel prossimo biennio ai bandi promossi dal «Centro per il libro e la lettura» per riconoscere, con finanziamenti e incentivi, i progetti più meritevoli.

Su questo tema, infatti, Imola si presenta molto attiva, a partire dalla presenza di biblioteche, in città e nelle frazioni: una sede per adulti, la “Bim” di via Emilia 80, frequentata da oltre 110 mila persone all’anno, arricchita da un importante patrimonio storico, che offre inoltre con la sezione “Casa Piani” un servizio specializzato per le prime fasce d’età, frequentata da quasi 30 mila bambine e bambini. Inoltre, con le sedi decentrate di biblioteche afferenti al Servizio bibliotecario cittadino si raggiunge il ragguardevole numero di oltre 180 mila presenze annue. Nel complesso, gli iscritti al prestiti nell’anno 2019 sono stati quasi 10 mila, di cui 3 mila bambini e ragazzi, mentre sono stati oltre 120 mila i prestiti locali, di cui 21 mila multimediali e oltre 2 mila tra biblioteche. Ed ancora, nelle varie strutture operative del Servizio Biblioteche vengono organizzate circa 300 iniziative all’anno, che vedono la partecipazione di circa 20 mila persone. (da.be.)

Nella foto: la biblioteca comunale di Imola

Imola si conferma «Città che legge» grazie al bando del Ministero della Cultura
Cronaca 8 Luglio 2020

Hera dona oltre 38.000 pasti alla Caritas. In via di definizione un progetto a Imola

Scegliere l’invio elettronico della bolletta è un piccolo gesto che ha permesso di contribuire a dare un aiuto concreto a chi ha più bisogno. Grazie ad una campagna durata da metà aprile a fine giugno il Gruppo Hera ha trasformato le oltre 76.800 richieste di attivazione della bolletta per e-mail nell’equivalente di oltre 38.000 pasti da destinare alle persone in difficoltà in Emilia-Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Lombardia e Puglia, a fronte dei 25.000 previsti, oltre 10.000 in più.
Per ciascuna richiesta il Gruppo Hera ha donato 2 euro a favore della Caritas Italiana che sono stati trasformati in pasti.

In particolare, a Bologna la Caritas ha destinato una parte dei fondi donati dal Gruppo Hera all’acquisto di pasti destinati agli ospiti della mensa parrocchiale “Sacra Famiglia” in via Irma Bandiera 24, del centro di accoglienza Beltrame per cittadini senza dimora, in via Sabatucci 2, e a Villa Serena, nella zona Barca, che ospita persona senza fissa dimora in isolamento preventivo e/o fiduciario per Covid-19.
E’ in via di definizione anche un ulteriore progetto per il loro utilizzo a Imola. (r.cr.)

Hera dona oltre 38.000 pasti alla Caritas. In via di definizione un progetto a Imola
Cronaca 8 Luglio 2020

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione

Durante la pandemia, in Emilia-Romagna le richieste di cibo sono aumentate «tra il 20 e il 40%, a seconda delle zone». A rendere noto il dato è Stefano Dalmonte, presidente della fondazione Banco alimentare Emilia-Romagna, prevendo anche che «che questo dato potrebbe salire nei prossimi mesi».

Insomma, «anche in Emilia Romagna, l’epidemia Covid-19 ha colpito duramente – commenta Dalmonte –. Lo staff del Banco ed i cento volontari hanno proseguito l’attività pur tra tante difficoltà, per rispondere il più possibile alle richieste di aiuto, nuove e pregresse. Per far fronte alle aumentante richieste di aiuti alimentari, abbiamo incrementato il recupero delle eccedenze». (r.cr.)

Coronavirus, richieste di cibo aumentate dal 20 al 40% in regione
Cronaca 8 Luglio 2020

Elezioni Imola, la candidata sindaco Carmen Cappello stasera a Sesto Imolese

La candidata sindaco di Italia Viva Imola Carmen Cappello questa sera sarà a Sesto Imolese per un incontro pubblico su «I problemi della frazione». Appuntamento alle 20 al centro Palinsesto, in via San Vitale 126.

Al centro dell”incontro ci saranno le problematiche della frazione e i temi più importanti che stanno a cuore ai cittadini, i quali avranno la possibilità di discuterne direttamente con la candidata civica. A causa delle misure contro la diffusione del Covid-19, i posti sono limitati e la sala avrà una capienza massima di 80 persone.

Per informazioni è possibile contattare Matteo Martignani (3391791278) e Giovanna Cappello (3355730615).

Nella foto (dalla sua pagina Facebook ufficiale): Carmen Cappello

Elezioni Imola, la candidata sindaco Carmen Cappello stasera a Sesto Imolese

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