Imola

Cronaca 19 Novembre 2019

La Regione continua a investire per rafforzare l’assistenza ai celiaci

Più tempestività e sicurezza diagnostica nel riconoscere la celiachia, una delle malattie croniche legate all’alimentazione più diffuse a livello globale, ma anche una diminuzione dei costi sostenuti dai cittadini per gli accertamenti diagnostici. Sono questi i principali obiettivi delle Linee di indirizzo per la diagnosi e il follow up della celiachia nei bambini e adulti approvate dalla Giunta regionale in condivisione con l’Associazione italiana celiachia Emilia Romagna.

Indicazioni operative rivolte a medici di Medicina generale, specialisti e pediatri di libera scelta, volute dall’assessorato alle Politiche per la salute per armonizzazione su tutto il territorio regionale il percorso diagnostico di questa malattia.
«Abbiamo definito un programma articolato riguardo la malattia celiaca utile alla formazione e all’aggiornamento professionale della classe medica – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – allo scopo di facilitare l’individuazione dei celiaci, siano essi sintomatici o appartenenti a categorie a rischio, adulti o bambini. La celiachia è una malattia che, se non diagnosticata, rappresenta un rischio per la salute dei pazienti: il celiaco inconsapevole che assume glutine si espone a complicanze anche gravi, spesso irreversibili, che ne compromettono la salute. La diagnosi precoce, pertanto, è una forma indispensabile di prevenzione sulla quale come Regione continueremo ad investire. E le Linee di indirizzo che abbiamo approvato vanno proprio in questa direzione». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

La Regione continua a investire per rafforzare l’assistenza ai celiaci
Cronaca 18 Novembre 2019

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi

Quest’anno la quantità di melagrane e la loro qualità sono buone. E buone sono anche le caratteristiche organolettiche. Se i frutti precoci raccolti a metà settembre erano piccoli, oggi le tardive hanno un’ottima pezzatura.

«E i frutti sono dolci – aggiunge Valerio Cavazza, che segue assieme al figlio Alessio un ettaro di terreno a Mezzolara di Budrio –. Siamo partiti allo sbaraglio nel 2017 – racconta –. Nessuno ci ha insegnato niente, abbiamo fatto tutto da soli e dopo aver messo a dimora 800 piante, lo scorso anno abbiamo raccolto circa 9 quintali di prodotto. Quest’anno contiamo di mettere nelle casse almeno 30 quintali di melagrane. La pezzatura è grossa, la più grande pesa un chilo e 40 grammi, e sono bellissime».
Oltre a produrre melagrane, si è pensato anche alla loro trasformazione. «Portiamo quelle spaccate al laboratorio – prosegue Cavazza – per ottenere succo concentrato e gelatina con l’aggiunta di dolcificante dell’uva. Mi piacerebbe un giorno preparare dolci con melagrane che possano assaporare anche i diabetici».
Ed è lo stesso produttore che ci ricorda la tradizione delle feste. «Le nostre celle refrigerate, poi, sono già pronte per accogliere i bei frutti rossi che arricchiranno le tavole del Natale».

Marika Servadei, dell’azienda Rio del Sol, invece ha iniziato la coltura del melograno nel 2012. «Abbiamo 3 ettari di questa pianta in località Petrignone, a Oriolo dei Fichi, tra Faenza e Forlì e mediamente raccogliamo circa 200 quintali di prodotto. Siamo contenti, la richiesta è in aumento, ma i consumatori sono diventati più selettivi, più attenti. All’inizio mangiavano tutto, mentre ora chiedono frutti con caratteristiche ben precise: il chicco bello rosso, quasi nero e la buccia sottile».
Secondo l’opinione di Marika Servadei il mercato cresce, ma non come prima. «E’ una coltura difficile, che vuole un clima mite e ha paura del freddo, adatta ad una zona pedecollinare». Ma il clima, lo sappiamo, sta cambiando. Chissà se ci sarà più posto nei terreni emiliano-romagnoli? (al. gi.)

I consumatori di melagrana si son fatti più selettivi
Cronaca 18 Novembre 2019

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood

L’abbassamento notevole delle temperature in inverno in Romagna, zona vocata per il melograno, ha gelato i fiori e danneggiato le piante. Il raccolto sembra essere mediamente ridotto ma le rese variano da zona a zona.

Una cosa, però, è certa, l’aumento in tutto il mondo della domanda del bel frutto rosso. L’Italia non è autosufficiente per soddisfare la richiesta interna di melograne, costante per tutto l’anno e, per questo, è necessario ricorrere alle importazioni. Il consumo, poi, si prevede in crescita anche per i prossimi anni.
Non più, dunque, una semplice pianta ornamentale o un elemento decorativo da usare in cucina, ma uno tra i frutti più richiesti e di tendenza del momento.

Tra i motivi, l’evoluzione delle esigenze del consumatore moderno, l’esplosione dei superfood e la ricerca di nuove opportunità di reddito dei frutticoltori.
Le straordinarie proprietà nutritive per le quali la melograna si è guadagnata il soprannome di “frutto della salute” o “frutto della medicina”si associano oggi alla diffusione di sistemi di sgranatura degli arilli che ne rendono più facile il consumo. La presenza degli spremitori manuali in moltissimi bar, poi, ha lanciato anche la moda del succo spremuto fresco, ma si stanno diffondendo anche gli estrattori di succo a freddo.
Un frutto ricco di vitamine, sali minerali e di polifenoli, tutti elementi salutari e dall’elevato potere antiossidante che aiutano anche la nostra pelle ed ecco che la melagrana si trasforma come ingrediente per creme e detergenti. E sono di questi mesi i risultati di uno studio condotto al Politecnico di Losanna che dimostrano come una sostanza estratta dai melograni possa produrre effetti anti-aging e, quindi, rallentare l”invecchiamento muscolare e la perdita di forza e massa muscolare tipica della terza età. (al. gi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

E il mondo scoprì i benefici della melagrana superfood
Cronaca 18 Novembre 2019

Ubriaco si schianta con la bici contro un'auto, denunciato 34enne

Un 34enne è stato denunciato dai carabinieri per guida sotto l”influenza dell”alcol. La particolarità è che l”uomo non era al volante di un”auto ma bensì in sella alla sua bicicletta. L”episodio è avvenuto a Imola il 2 novembre scorso.

Secondo la ricostruzione dei militari dell”Arma, il 34enne si trovava in sella alla sua bicicletta e stava pedalando lungo via 1° Maggio quando, ubriaco e incapace di mantenere un’andatura rettilinea, ha perso l’orientamento andando a schiantarsi contro un’Audi TT condotta da un’imolese che stava transitando nel senso opposto di marcia.

Ferito in maniera non grave, il ciclista è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasportato al pronto soccorso di Imola per essere medicato e sottoposto a un prelievo ematico che ha riscontrato come avesse nel sangue un tasso alcolemico pari a 1,75 g/l. 

Foto d”archivio

Ubriaco si schianta con la bici contro un'auto, denunciato 34enne
Sport 18 Novembre 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Imola nord»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 18 novembre, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Imola nord». (r.s.)

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Imola nord»
Cronaca 18 Novembre 2019

Francesco Alberghetti e il lascito che ha donato crescita alla città

Per il ciclo Miscellanea, organizzato dall’Auser, è in programma l’incontro Francesco Alberghetti, la famiglia, la vita, l’eredità, conversazione con Federico Fiumi, che avrà luogo oggi, dalle ore 14.30, presso la sala delle Stagioni, in via Emilia 25.

La conversazione prende spunto dalla ricerca di Paola Bizzi che, indagando sulla storia della sua famiglia, ha trovato conferma che la madre di Francesco Alberghetti era una Bizzi (Catterina, 1746-1813) e ha fornito a Fiumi preziosi documenti per arricchire la conversazione su un tema legato anche alla sua famiglia e alla sua storia professionale.

(…) Una parte della conversazione riguarderà l’eredità di Francesco Alberghetti. Con una lungimiranza incredibile e una generosità oculata, Francesco Alberghetti ha lasciato al Comune di Imola la possibilità di aprire scuole di arti e mestieri che hanno dato alla città uomini di valore e spianato le vie del progresso. (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 14 novembre

Ritratto di Alberghetti dal sito www.visitareimola.it

Francesco Alberghetti e il lascito che ha donato crescita alla città
Cronaca 18 Novembre 2019

A “Cinema Osservanza' si replica il documentario sull'Ermitage

Nuovo appuntamento della rassegna Cinema Osservanza al Teatro dell’Osservanza, questa sera, alle 21, con la replica del documentario Ermitage-Il potere dell’arte, di Michele Mally, con la partecipazione straordinaria di Toni Servillo.

Biglietto ridotto per i lettori del Sabato sera che mostrano il coupon pubblicato sul numero del settimanale in edicola e per gli utenti che hanno scaricato l’app gratuita “AppU” sul proprio smartphone.

A “Cinema Osservanza' si replica il documentario sull'Ermitage
Sport 17 Novembre 2019

Pallavolo B1 femminile, al quinto tentativo ecco la prima vittoria della Clai Imola

Prima vittoria in questa B1 per la Clai Imola che in casa supera 3-1 Trevi.

Partono bene le ragazze di Turrini che conquistano il primo set, ma cedono subito alle ospiti il secondo parziale. Invece di arrendersi, però, le imolesi dimostrano carattere e grinta e con due set tirati fino all”ultimo punto si portano a casa un meritato successo.

Nel prossimo turno la Clai affronterà in casa la Nottolini (domenica 24, ore 18).

Nella foto (di Annalisa Mazzini): la Clai Imola

Tabellino:

Clai Imola-Trevi 3-1 (25-16, 22-25, 28-26, 26-24)

Pallavolo B1 femminile, al quinto tentativo ecco la prima vittoria della Clai Imola
Sport 17 Novembre 2019

Basket A2, Andrea Costa ancora ko in casa. Al Ruggi passa Verona dell'imolese Dalmonte

Sconfitta tra le mura amiche per l”Andrea Costa che ha perso 77-65 contro Verona, formazione allenata dall”imolese Luca Dalmonte.

Biancorossi sempre costretti ad inseguire i veneti, nonostante le buone prove degli americani Morse e Bowers. Andrea Costa che finisce sotto con un divario da doppia cifra e non riesce più a rientrare. Inutile gli ultimi tentativi nel quarto parziale, ormai Verona aveva già iniziato a stappare lo spumante.

Nel prossimo turno, in programma mercoledì 20 (ore 20.30), i biancorossi saranno di scena ad Udine. (r.s.)

Nella foto: Andrea Costa e Verona in campo pima della palla a due 

Tabellino

Naturelle-Verona 65-77 (13-21, 27-40, 49-65)

Imola: Morse 25, Bowers 17, Baldasso 8, Valentini 5, Taflaj 3, Ingrosso 3, Masciadri 2, Fultz 2, Calvi, Alberti. All. Di Paolantonio. 

Verona: Severini 15, Candussi 13, Udom 13, Poletti 12, Love 10, Rosselli 8, Tomassini 2, Morgillo 2, Prandin 2, Guglielmi, Hasbrouck ne. All. Dalmonte.

Basket A2, Andrea Costa ancora ko in casa. Al Ruggi passa Verona dell'imolese Dalmonte
Cronaca 17 Novembre 2019

Aggiornamento Santerno e Sillaro, situazione in via di miglioramento, ma continua il monitoraggio

Sono migliorate nel corso del pomeriggio le condizioni del tempo a Imola ed è rientrato, almeno per il momento, l”allarme legato alle piene del fiume Santerno e del torrente Sillaro, i due principali corsi d”acqua del territorio, anche se resta l”allerta meteo rossa emessa dalla Regione per domani, con riferimento a criticità idraulica, idrogeologica e temporali.

Per quanto riguarda il Santerno (monitorato da ieri sera dal Centro operativo comunale (Coc) che aveva inviato squadre di pronto intervento dei volontari di Protezione civile e disposto la chiusura in via precauzionale delle piste ciclopedonali che si trovano nelle adiacenze), una nota del Comune di Imola precisa che la situazione più critica ha interessato le vie Graziadei, Tiro a Segno, Meluzza, Codrignano e la frazione di San Prospero. Proprio in quest”ultima località, in particolare in via Maduno, i volontari di Protezione civile, coordinati dal Servizio di Protezione civile del Comune, hanno collocato sacchetti di sabbia a protezione delle case più esposte alla piena. Sette persone, residenti in via Rampe di San Prospero, sono poi state fatte precauzionalmente evacuare nel momento del passaggio della piena, intorno alle 13, poi fatte rientrare a casa a metà pomeriggio. Per una maggiore sicurezza degli abitanti, la Protezione civile della Regione ha inoltre fatto intervenire un escavatore per rinforzare gli argini nei punti più critici sempre nell’area di via Rampe di San Prospero.

In città le forti piogge hanno provocato, come annunciato in precedenza, il rinvio della partita di calcio Imolese-Triestina, a causa dell”allagamento del sottopasso di via Rosselli, che da viale Dante porta allo stadio comunale, poiché l”innalzamento delle acque del Santerno causato dalle precipitazioni ha impedito lo scaricamento delle acque dal canale di sfogo al fiume, che le ha rigettate indietro, allagando il sottopasso. Quest”ultimo è stato riaperto nel pomeriggio dopo che le acque sono state fatte defluire e la strada è stata lavata dal fango. Per quanto riguarda la viabilità, sono state riaperte nel pomeriggio sia viale Dante, dove la circolazione era stata vietata ai mezzi all”altezza dell”incrocio con via Pirandello-via Graziadei in direzione autodromo e parco Acque Minerali, sia via Tiro a Segno, chiusa all”altezza del poligono in direzione curva della Tosa fino a via Quarantini.

Passando alla situazione del Sillaro, il torrente è esondato in alcuni punti in via Chiesa di Sesto, via San Salvatore e via di Dozza, nelle vicinanze di Sesto Imolese e in via Nuova, in località Giardino. L”acqua ha allagato parecchi ettari di campi coltivati e sfiorato alcune abitazioni, ma non si registrano danni alle persone, né si è provveduto ad operazioni di evacuazione. Anche in queste zone i volontari di Protezione civile e il personale del Servizio di Protezione civile del Comune, con i tecnici della Protezione civile della Regione, ha collocato sacchetti di sabbia a protezione delle abitazioni. Sul Sillaro è inoltre stato inviato un escavatore per rinforzare gli argini nei punti in cui l’acqua li aveva sormontati, allagando i campi sottostanti.

Nelle prossime ore, malgrado il miglioramento della situazione su entrambi i corsi d”acqua, continuerà l’attività di monitoraggio del Coc. Alle operazioni di emergenza, dalla scorsa notte alla giornata di oggi, ha partecipato una quindicina di volontari di Protezione civile, coordinati da tre addetti del Servizio di Protezione civile del Comune e dalla Polizia municipale, mentre un’altra quindicina di volontari di Protezione civile sono pronti ad intervenire in caso di necessità. (r.cr.)

Nella foto Isolapress: l”allagamento del sottopasso di via Rosselli

Aggiornamento Santerno e Sillaro, situazione in via di miglioramento, ma continua il monitoraggio

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