Imola

Sport 10 Febbraio 2019

Basket C Gold, «ventello» facile per la Vsv Imola contro Castelnovo

Secondo successo consecutivo per la Vsv Imola che al Ruggi supera 77-54 Castelnovo Monti.

Avvio strepitoso per i gialloneri che di fatto chiudono già il match dopo il primo quarto, con un Nucci in grande spolvero. Nei restanti tre parziali Castelnovo prova la timida reazione, ma è poca cosa contro la gran serata di Casadei, Zhytaryuk e Aglio. Il divario tra le due squadre sale e scende come lo spread, fino alla sirena finale che vede i gialloneri vincere di un bel «ventello».  

Nel prossimo turno, in programma domenica 17 (ore 18), la Vsv Imola giocherà ancora al Ruggi contro Bertinoro.

Tabellino

Npc-Lg Competition 77-54 (31-9, 45-23, 60-42)

Imola: Casadei 15, Magagnoli 7, Giuliani 3, Zhytaryuk 11, Aglio 15, Dal Fiume ne, Nucci 19, Percan ne, Murati, Zani ne, Dalpozzo 7. All. Tassinari.

Castelnovo Monti: Franko13, Magnani 7, Longoni 2, Guarino, Mallon 12, Mabilli, Lentini, Varotta 12, Levinskis 6, Parma Benfenati ne, Prosek 2, Torlai. All. Diacci.

Foto tratta dal sito della Vsv Imola

Basket C Gold, «ventello» facile per la Vsv Imola contro Castelnovo
Cultura e Spettacoli 10 Febbraio 2019

L'energia geniale di Uto Ughi in concerto a Imola per l'Erf giovedì 14 febbraio

Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche, Uto Ughi è considerato uno dei maggiori interpreti del violino. Sarà lui il protagonista della serata di giovedì 14 febbraio al teatro Stignani di Imola quando, per Erf#StignaniMusica, il celebre violinista si esibirà in un programma per quartetto d’archi insieme a Maryse Regard (secondo violino), Raffaele Mallozzi (viola) e Luca Pincini (violoncello). I quattro musicisti daranno vita al Quartetto per archi n. 14 in re minore, D. 810 «Der Tod und das Mädchen» (La morte e la fanciulla) di Franz Schubert caratterizzato da una melodia che terrorizza e attira, che sconvolge e innamora, con la Morte che incessante avanza verso la Fanciulla che, resasi conto del pericolo, sotto forma della melodia leggiadra del primo violino, comincia a fuggire. Seguirà il Quartetto per archi n. 12 «Americano» in fa maggiore, op. 96 di Antonin Dvorák, un quartetto d’archi che riprende molte delle melodie del folklore statunitense, che tanto aveva influenzato il Maestro russo, capace di spaziare, all’interno della stessa composizione, da atmosfere malinconiche e gravi ad altre leggere e spensierate.

Uto Ughi, nome leggendario nella musica, ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia esibendosi a sette anni per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Ha iniziato le sue grandi tournées europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste, suonando nei principali festival e con le più rinomate orchestre sinfoniche,  tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre. Intensa è la sua attività discografica con la Bmg Ricordi S.p.A. per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Tchaikovsky con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, Le Quattro Stagioni, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philharmonic Orchestra di Londra, le Sonate e Partite di Bach per violino solo. Ha fondato il festival «Omaggio a Venezia», al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare, poi, dal 1999 al 2002, ha seguito il festival «Omaggio a Roma», mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale ed alla valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei Conservatori italiani. Tali ideali sono stati ripresi nel 2003 e portati avanti dal festival «Uto Ughi per Roma» di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.

Maestro Ughi, lei ha iniziato a suonare da bambino. C’è un autore che, più di altri, le ricorda l’infanzia? E perché?

«Mozart, Mendelssohn e Vivaldi, per quella freschezza e spontaneità creativa che danno un senso di eterna giovinezza».

Ricorda un momento sul palcoscenico in cui si è sentito inspiegabilmente sorpreso? Dal pubblico o dai musicisti con cui suonava o dal brano…

«La sensazione non è mai uguale perché dipende dal grado di consapevolezza e di ricettività del pubblico che quando entra in sintonia d’onda con l’interprete sprigiona un’energia straordinaria».

Qual è il compositore che preferisce? E perché?

«Non esiste un autore preferito, dipende dallo stato d’animo in cui ci si trova, dal percorso di vita che si sta facendo in quel momento… dipende dalla tua necessità spirituale del periodo che stai attraversando».

Ore 21, teatro Stignani, via Verdi. Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

L”intervista completa a Uto Ughi è nel numero di «sabato sera» in edicola da giovedì 7 febbraio

Nella foto Uto Ughi

L'energia geniale di Uto Ughi in concerto a Imola per l'Erf giovedì 14 febbraio
Sport 9 Febbraio 2019

Futsal serie B, anche dopo la sosta l'Imolese Kaos non perde il «vizio» di vincere

Due settimane di stop non hanno fatto perdere il «vizio» di vincere all”Imolese Kaos. Alla Cavina, infatti, i rossoblù hanno superato 5-3 (tripletta di Castagna, reti di Tiago e Micheletto) il Città di Mestre, rimanendo così saldamente in vetta alla classifica. Anzi, complice il pareggio casalingo a sorpresa della Fenice, la squadra di Carobbi ha portato il vantaggio sulla seconda a +9.

Match comunque non facile per Vignoli e compagni che all”intervallo erano addirittura sotto di due reti. Nella ripresa però si è scatenato il ciclone Castagna che ha regalato altri tre punti fondamentali ai rossoblù verso la promozione.

Nella prossima giornata, in programma sabato 16 (ore 16) l”Imolese Kaos farà visita al fanalino di coda Futsal Atesina. (d.b.)

Tabellino

Imolese Kaos-Città di Mestre 5-3 (p.t. 1-3)

Imolese: Juninho, Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni, Salas, Bueno, Micheletto, Paciaroni. All. Carobbi.

Gol: 1’ Vettore (C), 12’ Vettore (C), 3’ Castagna (I), 16’ Franceschini (C); 1’ s.t. Castagna (I), 3’ Micheletto (I), 11’ Castagna (I), 19’ Tiago (I).

Nella foto (Isolapress): time-out in casa rossoblù

 

Futsal serie B, anche dopo la sosta l'Imolese Kaos non perde il «vizio» di vincere
Sport 9 Febbraio 2019

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio

Dopo le gioie di Coppa è ora di rituffarsi nel campionato per l”Imolese che oggi  (ore 14.30) affronta allo stadio «Pietro Barbetti» il Gubbio (all”andata finì 1-0 con rete di Lanini). Il rettangolo verde umbro rappresenta un autentico fortino per gli i padroni di casa che in stagione non hanno mai perso sul loro campo (4 vittorie e 8 pareggi), subendo solamente 2 reti e diventando di fatto la migliore difesa d”Europa tra le mura amiche. In trasferta però le cose non vanno allo stesso modo e questo spiega il 13° posto del Gubbio in campionato, con addirittura più reti subite rispetto alla squadra di Dionisi (19 contro 20).

Dalla gara d”andata però molte cose sono cambiate. In panchina non c”è più Alessandro Sandreani, ma «Nanu» Galderisi. La sua squadra arriva all”appuntamento forte di 5 risultati utili consecutivi, frutto di tre vittorie e due pareggi, nelle ultime giornate, con Teramo e Fano. Davanti gli umbri nel mercato invernale hanno acquistato Matteo Chinellato (già due reti per lui con la nuova maglia) al posto di Ettore Marchi, passato al Monza, mentre a centrocampo il rinforzo è Guido Davì, ex Feralpi Salò. Galderisi schiererà i suoi con il classico 4-2-3-1: in porta il figlio d”arte Marchegiani, al centro della difesa la coppia Espeche-Piccinni, mentre in mediana Davì, Benedetti e Malaccari si giocheranno due posti tra gli undici. Davanti Casiraghi, De Silvestro e uno tra Battista e Campagnacci agiranno alle spalle di Chinellato.

Dirigerà la gara il signor Pascarella di Nocera Inferiore, con assistenti D’Apice e De Angelis.

In vista del match sono 23 i convocati dal tecnico Galderisi.

Convocati Gubbio

Portieri. 1 Battaiola, 27 Marchegiani. Difensori. 2 Adorni, 3 Lo Porto, 5 Nuti, 6 Maini, 15 Schiaroli, 19 Espeche, 20 Tofanari, 23 Piccinni, 25 Pedrelli. Centrocampisti. 7 Malaccari, 8 Benedetti, 10 Casiraghi, 14 M. Conti, 18 Ricci, 28 Davì. Attaccanti. 9 Chinellato, 11 De Silvestro, 17 Tavernelli, 24 Plescia, 26 Campagnacci, 29 Cattaneo.

Probabile formazione

Gubbio (4-2-3-1): 27 Marchegiani; 2 Adorni, 25 Pedrelli, 19 Espeche, 23 Piccinni; 28 Davì, 7 Malaccari; 10 Casiraghi, 11 De Silvestro, 29 Cattaneo; 9 Chinellato. All. Galderisi.

Foto del match d”andata tratta dalla pagina facebook del Gubbio 

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sul Gubbio
Cultura e Spettacoli 9 Febbraio 2019

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata

Che il 2019 della cultura sarebbe stato, in tutto il mondo, l”anno leonardiano è noto da tempo. Ad annunciare le proprie iniziative in tal senso è anche il Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano che, presentando una visita guidata alla mostra Nobili custodie al Museo diocesano prevista per domenica 10 febbraio, fa sapere come la sua programmazione annuale di iniziative sarà «collegata ai 500 anni della morte di Leonardo da Vinci, che visse nella nostra città dal settembre al dicembre del 1502, al servizio di Cesare Borgia come “Architecto et Ingegnero Generale” con il compito di ispezionare le fortezze delle Romagne».«Ogni anno teniamo due cene-incontro legate ai prodotti della realtà locale – spiega Fabrizia Fiumi, console del Club di Imola -, e in questo 2019 avranno ispirazione leonardiana. Vegetariano secondo alcuni biografi, innovatore, sperimentatore in campo culinario come in mille altri, Leonardo fu per molti anni organizzatore di feste alle corti, a cominciare da quella di Ludovico il Moro nel periodo milanese, fino al periodo francese. Famosissima quella denominata Festa del Paradiso con apparati scenici, musiche e recite. Da quella festa resta ancora oggi la produzione del Montèbore, l’unico formaggio presente nel menù delle sfarzose nozze tra Isabella di Aragona e Gian Galeazzo Sforza, figlio del Duca di Milano. Perché non tornare ad assaggiarlo inserito in menù di fedele ispirazione rinascimentale e soprattutto in location coerenti in città?».Altre iniziative del Club di territorio del Touring sono, da diverso tempo, le visite guidate organizzate all”interno di Imola di mercoledì di Confcommercio-Ascom. Quest”anno si è pensato ad un vero e proprio trekking urbano sulle tracce di Leonardo da Vinci, con itinerari che saranno differenziati per lunghezza e per difficoltà al fine di poter essere percorsi sia da persone allenate che dai meno esperti. Si andrà alla ricerca ricerca dei monumenti che anche Leonardo vide e disegnò, ricordando così, grazie alla presenza di attori e musici, il Rinascimento ad Imola. Tali visite saranno proposte a partire dal mese di maggio e riproposte all’interno di altri momenti di aggregazione nel centro storico, quali appunto i Mercoledì di Ascom o altri eventi.«Faremo anche – continua Fiumi – delle gite e visite guidate: in particolare sono in programma la visita al Museo Leonardiano di Vinci e alla mostra alla Fondazione Carlo e Rosanna Pedretti a Lamporecchio, e al Museo Leonardo da Vinci in Romagna di Sogliano. Sono poi in corso contatti con la rete consolare di Lombardia che spicca nel panorama italiano per la numerosità degli eventi proposti nel 2019. Abbiamo anche altre idee e progetti ma dobbiamo valutare la fattibiltà».

Domenica 10 febbraio alle 16 ci sarà un incontro al Museo diocesano di Imola seguito alle 16.30 dalla visita alla mostra «Nobili custodie. Scrigni e cofanetti tra sacro e profano», alle 17.15 da un evento intitolato «”Doni d’amore” immagini, letture e musica sui rituali d’amore del Rinascimento», e alle 18 da un momento conviviale con la dolcezza del cioccolato. Costo: 5 euro, 4 euro per soci Touring. Prenotazione consigliata entro venerdì 8 febbraio (imola@volontaritouring.it).

Nella foto Fabrizia Fiumi, console del Club di territorio di Imola del Touring Club Italiano

Il 2019 del Touring Club di Imola si muove nel segno di Leonardo e comincia domani con una visita guidata
Sport 8 Febbraio 2019

Calcio serie C, l’Imolese sta attenta al… Lupo, Gubbio è un pericolo

L’Imolese è arrivata nel pomeriggio a Gubbio dove giocherà alle 14.30 di sabato. Sul pullman tante certezze in più dopo il passaggio del turno in Coppa Italia e qualche interrogativo sulla capacità della squadra di gestire una partita meno difficile delle precedenti dal punto di vista psicologico ma più complessa perché l’avversario è comunque dotato e il campo di Gubbio non è dei più facili.

Per quanto riguarda la formazione il mister rossoblù Alessio Dionisi ha le idee chiare per il centrocampo dove Saber, Carraro e Valentini sono pronti. Anche in difesa ci sono molte certezze e un solo dubbio: Checchi ha qualche piccolo problema e potrebbe lasciare spazio a Boccardi. In attacco Belcastro e Mosti sono vicini alla titolarità mentre per il ruolo di terzo attaccante è Lanini il nostro favorito, ma tutto è aperto. Sono 24 i convocati (assente il lungodegente Garattoni) ma solo 23 andranno a referto. (Paolo Bernardi)

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 2 Sciacca, 19 Boccardi, 26 Carini, 25 Fiore; 24 Saber, 21 Carraro, 8 Valentini; 29 Mosti; 10 Belcastro; 17 Lanini. (1 Turrin, 4 Bensaja, 5 Checchi, 6 Tissone, 7 Varrutti, 9 Cappelluzzo, 11 Giannini, 14 Zucchetti, 16 Raineri, 20 Gargiulo, 27 Rossetti, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese): la gioia dei rossoblù dopo il gol della vittoria in Coppa contro la Carrarese firmato da Boccardi

Calcio serie C, l’Imolese sta attenta al… Lupo, Gubbio è un pericolo
Economia 8 Febbraio 2019

Buona partenza per i saldi invernali in Emilia Romagna secondo un'indagine commissionata da Confcommercio

Partenza ok per i saldi invernali. Lo dice Confcommercio Ascom Imola, che nei giorni scorsi ha cambiato il proprio direttore generale. Il nuovo direttore dell”associazione territoriale, che raggruppa oltre 1.000 imprese nei settori del commercio, del turismo, dei servizi, del lavoro autonomo, della piccola impresa e delle professioni, è Andrea Martelli, che subentra a Franco Tonelli.

Tornando ai saldi, Ascom cita un”indagine realizzata dal Centro Studi Iscom Group sull’andamento della campagna nel mese di gennaio per conto di Confcommercio Emilia Romagna, secondo la quale la partenza è stata positiva, a dimostrazione che ai consumatori piace ancora fare acquisti durante i saldi pur tenendo un atteggiamento prudente. La ricerca, realizzata su un significativo gruppo di imprese commerciali della regione che vendono beni per la persona (al 95% abbigliamento e calzature), ha rilevato che le vendite nei saldi invernali 2019 rispetto all’anno scorso sono aumentate per il 15% degli operatori e sono stabili per il 58%. La percentuale di incremento per chi ha registrato maggiori vendite rispetto al 2018 è tra il 10 e il 15%, mentre per Il 27% degli esercenti che ha segnalato un calo quest’ultimo è contenuto entro il 15%. Da rimarcare che le vendite in saldo rappresentano per i commercianti tra il 10 e il 20% del fatturato annuo, con punte del 30% per un operatore su 4.

Secondo il presidente di Confcommercio Ascom Imola, Gianluca Alpi, «dopo vari anni con indici negativi, questo è il primo mese di saldi all’insegna della stabilità e questo ci fa ben sperare per il prossimo futuro. I  dati 2018 sull’afflusso turistico nei principali centri storici della regione evidenziano un consistente aumento delle presenze: se questo trend sarà confermato anche nel 2019 avremo la possibilità di arginare gli effetti di una congiuntura economica poco favorevole». Anche il commercio online, secondo gli operatori, incide sull”andamento della campagna di saldi. Il 23% ha infatti la percezione che gli acquisti su web stiano crescendo anche durante i saldi. «È vero che l”e-commerce può avere prezzi più bassi, ma è altrettanto vero che questo è possibile soprattutto perché i colossi del web e le piattaforme di intermediazione della moda hanno fiscalità di vantaggio o addirittura non pagano le pesanti tasse cui invece sono assoggettate le nostre imprese italiane – prosegue Alpi -. Per questo abbiamo chiesto come Federazione Moda Italia attraverso Confcommercio l”introduzione di una web tax e riaffermato la necessità di competere sul mercato a parità di regole. Diventa quindi fondamentale un intervento a livello nazionale o europeo, che favorisca l”introduzione della web tax, anche in considerazione di un nuovo gettito utile a evitare le clausole di salvaguardia oppure a favorire il taglio dell”Irpef».

Entrando più nel dettaglio sull”entità e sulle tipologie degli acquisti in saldo, considerando che le percentuali di sconto erano in linea con quelle dell”anno scorso, per il 70% degli interpellati la spesa dei consumatori è stabile, mentre per l”8% ha registrato un aumento. Per quanto riguarda abbigliamento e accessori, lo scontrino medio è di 88 euro a persona (circa 194 euro a famiglia) per acquisti tipo maglieria, pantaloni e borse. Il freddo di metà gennaio ha comunque portato un incremento nella vendita dei capispalla, in particolare piumini. Nelle calzature le preferenze degli acquirenti sono andate a sneakers di marca, stivaletti e scarponcini.

Nella foto il nuovo direttore di Confcommercio Ascom Imola Andrea Martelli

Buona partenza per i saldi invernali in Emilia Romagna secondo un'indagine commissionata da Confcommercio
Cronaca 8 Febbraio 2019

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»

«Vorremmo capire che cosa vuole fare l’Amministrazione comunale e chiediamo di essere ascoltati. Non cerchiamo uno scontro, ma un confronto civile». E’ il concetto ribadito più volte nel corso dell’incontro che si è svolto il 31 gennaio all’hotel Donatello e che ha visto prendere la parola, per la prima volta insieme, i rappresentanti del comitato Strade future, favorevole al completamento della bretella secondo il progetto esecutivo già approvato, del Comitato per il prolungamento della ciclabile in via Emilia Levante e del gruppo di cittadini Iniziativa stadio, contrario all’ampliamento dell’impianto sportivo Bacchilega, in via Salvo d’Acquisto. Aggregazioni spontanee di imolesi che vogliono far sentire la propria voce su questioni che riguardano l’intera città, con, in comune, il problema di reperire informazioni di prima mano sui progetti che la Giunta pentastellata intende portare avanti.

E hanno scelto di raccogliere firme per cercare di avere un peso specifico superiore agli occhi di un’Amministrazione comunale finora sfuggente, nonché assente alla serata. Tra il pubblico – quasi un centinaio i presenti, che hanno riempito la sala nonostante il tempo freddo e piovoso – c’erano invece i consiglieri comunali del Pd, Castellari, Panieri, Visani e la consigliera del gruppo Imola guarda avanti, Cappello. In tanti hanno anche preso la parola per esporre il proprio punto di vista. «Durante i nostri primi dieci banchetti di raccolta firme – ha spiegato Mirco Griguoli, portavoce del comitato Strade future – ci siamo resi conto che certe cose non si sanno. Attraverso questo incontro vogliamo condividere la nostra idea. La bretella è un asset fondamentale. Non abbiamo secondi fini politici o economici, ma è nell’interesse di tutti completarla come da progetto, fino alla rotonda di via Punta. Realizzarla in profondità con due “intubamenti”, uno dei quali all’altezza della chiesa di San Francesco, è più costoso, ma è anche un intervento ragionato per collegare la città e non dividerla, per attutire smog e rumore, per mantenere le attività aggregative che si svolgono attorno alla chiesa. Fare una “bretellina” – ha poi sottolineato – comporterebbe ripartire da zero con un nuovo progetto e un iter di approvazione che richiederebbe anni. Senza contare che questo immobilismo sta portando via investitori da Imola. Tardare a fare le infrastrutture, significa anche rischiare di peggiorare le attività di tutti».

Un altro fronte caldo è quello del centro sportivo Bacchilega, per il quale dal 21 gennaio Area Blu sta raccogliendo manifestazioni di interesse per creare una Cittadella dello sport comprendente anche il centro Tassinari-Zanelli, oggi utilizzato dall’Imola rugby. «Quando attraverso la stampa abbiamo saputo dell’intenzione di ampliare il Bacchilega per farne uno stadio da 10 mila persone – ha affermato Francesca Dalmonte, mostrando la copia del sabato sera del 10 gennaio con l’intervista alla dirigente dell’Imolese calcio, Fiorella Poggi – noi residenti siamo rimasti molto perplessi. Questo cambierà la qualità della vita, comporterà una cementificazione, traffico, strade chiuse per le partite, senza contare che il vicino Istituto Alberghetti è frequentato da 1.200 studenti. Mi auguro che l’Imolese vada in serie B, ma siamo contrari a uno stadio di questo tipo in via Salvo d’Acquisto. Ci pensino le autorità a trovare una sede più idonea». Il video della serata è pubblicato sulla pagina Facebook «Comitato Strade Future». (lo.mi.)

Nella foto: il pubblico all”incontro del 31 gennaio

Bretella, ciclabile e stadio. La richiesta dei comitati: «Vogliamo essere ascoltati»
Cronaca 8 Febbraio 2019

Iniziati i lavori di ripristino dell'argine collassato durante la piena del Santerno a San Prospero

Sono iniziati ieri mattina i lavori per il ripristino della porzione di argine collassata in seguito alla piena del fiume Santerno, avvenuto sabato scorso, nell’area di via Cà del Forno, a San Prospero, causando l’allagamento di alcuni terreni circostanti. Sul posto era presente l”assessore alla Protezione civile del Comune di Imola, Maurizio Lelli per un incontro concordato con i tecnici del Servizio Area Reno e Po di Volano della Regione Emilia-Romagna ed i vertici di Cti di Imola, che è proprietaria del terreno crollato e dei campi nei quali il fiume è esondato.

Il proprietario del terreno si è attivato subito per ripristinare il tratto, di circa una ventina di metri di lunghezza, che è crollato, colpa anche delle tane di animali presenti nel terrapieno. Dall’incontro è emerso che serviranno circa mille metri cubi di terra per ripristinare la falla. I lavori dovrebbero concludersi entro la fine della prossima settimana, con la Protezione Civile del Comune che seguirà giorno per giorno l’evolversi dell”intervento. «Ringrazio la Cti per la massima disponibilità e tempestività – ha commentato Lelli -. Come Amministrazione comunale chiederemo quanto prima un incontro urgente con la Regione, ed in particolare con l’assessorato alla Protezione civile, al fine di definire i piani per fronteggiare i rischi idrogeologici. Serve infatti una pianificazione anche a lungo termine, rispetto a questo tipo di rischio, a cominciare da quello dell’esondazione dei fiumi, per non dovere intervenire solo dopo che i danni sono stati fatti. La nostra priorità, infatti, è la tutela del territorio». (d.b.)

Nella foto: i lavori sull”argine del Santerno a San Prospero

Iniziati i lavori di ripristino dell'argine collassato durante la piena del Santerno a San Prospero
Cronaca 7 Febbraio 2019

Premio Rotary Sport 2019, le più belle immagini della 35^ edizione. IL VIDEO

Nella serata di lunedì si è svolta, all”interno della Sala Polivalente-Media Center dell’autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari, la 35° edizione del Premio Rotary Sport, destinato agli studenti delle Scuole Medie Superiori di Imola che si sono distinti abbinando allo studio risultati sportivi di rilievo.

Il concorso, organizzato dal Rotary Club di Imola e che negli anni ha elargito riconoscimenti a più di 2.500 studenti, per l”occasione ha premiato 94 ragazzi e ragazze, tra cui Anna Manaresi e Sofia Dalmonte, vincitrici della Medaglia d’oro. Tra i testimonial dell’evento, Lorenzo Checchi e Michele Valentini, giocatori dell’Imolese Calcio 1919, oltre a Patricio Prato, cestista dell’Andrea Costa Basket, e Davide Scazzieri, atleta nazionale paralimpico di tennis tavolo. Presente anche la nuotatrice Alessia Polieri, i rappresentanti delle forze dell”ordine e dell”amministrazione comunale. (d.b.)

Nella foto: la platea durante la serata all”autodromo

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