Imola

Cronaca 8 Novembre 2019

Diabete: il mese della prevenzione si passa “in famiglia'

La Giornata mondiale del diabete si celebra ogni anno il 14 novembre, in oltre 150 Paesi e corrisponde alla data di nascita di Frederick Banting il co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922.
E’ stata istituita nel 1991 dalla International diabetes federation e dall’Organizzazione mondiale della sanità per promuovere la prevenzione e la sensibilizzazione nei confronti del diabete; nel nostro Paese l’appuntamento è promosso da Diabete Italia (associazione tra la Società italiana di diabetologia e l’associazione dei Medici diabetologi) in collaborazione con le associazioni di pazienti e con la partecipazione volontaria di centinaia di medici, infermieri e operatori sanitari.

«Quest’anno il tema nazionale “Famiglia e diabete” ci ha fornito un ottimo spunto per organizzare il nostro convegno territoriale annuale aperto a tutti i cittadini» sottolinea Silvia Penazzi, presidentessa Glucasia Adici, l’associazione diabetici del circondario.
Così, il terzo degli appuntamenti del mese di novembre dedicati al diabete di sabato 16 novembre è stato intitolato “Famiglia e diabete: l’importanza di una gestione partecipata » e si terrà dalle ore 9.45 alle 12 presso la prestigiosa Sala Auditorium Aldo Villa dei Musei Civici San Domenico, in via Sacchi 4 a Imola.
«I vari relatori contribuiranno a mettere in evidenza l’importanza della famiglia nella gestione del diabete – continua Penazzi –, poiché chi ha questa patologia non deve sentirsi solo e la vicinanza dei familiari può fare davvero la differenza nella gestione e nella qualità della vita. Sono argomenti importanti che ci riguardano da vicino pertanto invitiamo tutti a partecipare e a portare domande, riflessioni a cui risponderemo alla fine del convegno». (r.cr.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 16 novembre

Diabete: il mese della prevenzione si passa “in famiglia'
Cultura e Spettacoli 8 Novembre 2019

Il giovane imolese Stefano Trevisan secondo alle finali nazionali di Scacchi a squadre

Grande successo per Stefano Trevisan, giovane promessa dello scacchismo imolese.
Alle finali nazionali di Scacchi a squadre, tenutesi ad Arco di Trento dal 31 ottobre al 3 novembre, la squadra capitanata da Trevisan è arrivata sul secondo gradino del podio. Un grandissimo risultato ottenuto dopo 4 giorni intensi di torneo, nel quale 22 squadre si sono contese il titolo.
La squadra del Circolo scacchistico bolognese, composta da Stefano Trevisan, Radu Stefan Mihaila, Riccardo Rimondini, Rubén Jules Cantelli, Ingrid Nicole Neacsu e Filippo De Martino, ha totalizzato 4 vittorie e 2 pareggi, rivelandosi così un gruppo compatto e vincente, in grado di competere a livello nazionale. (r.cr.)

Il giovane imolese Stefano Trevisan secondo alle finali nazionali di Scacchi a squadre
Cronaca 7 Novembre 2019

Un ambulatorio dell'Ausl per i lavoratori esposti all'amianto, come contattarlo per un appuntamento

Da poco più di un anno all’Ausl di Imola è operativo un ambulatorio dedicato all’assistenza informativa e sanitaria per chi ha lavorato in passato a contatto con l’amianto. Si tratta di un servizio istituito sulla base di una specifica delibera della Giunta regionale e previsto per tutte le aziende sanitarie emiliano romagnole. L’assistenza offerta è gratuita, su richiesta diretta dell’interessato e rivolta a tutti i residenti in Emilia Romagna che dichiarino una pregressa attività professionale con esposizione ad amianto, sia essa avvenuta nel territorio imolese o meno. Il programma consiste in una visita specialistica, mirata a definire il livello di esposizione pregressa all’amianto e ad avviare un adeguato percorso di sorveglianza sanitaria, condiviso su base regionale,che preveda un accesso facilitato a eventuali accertamenti diagnostici e controlli periodici.

Vengono fornite inoltre informazioni sui rischi per la salute derivanti dall’esposizione all’amianto e sull’importanza di adottare stili di vita salutari per prevenire complicanze, nonché informazione sugli aspetti assicurativi e previdenziali. «Ad oggi – fanno sapere dall’Ausl di Imola – si sono rivolti all’ambulatorio un totale di 6 persone e non sono emerse patologie amianto-correlate». L’amianto può determinare insorgenza di patologie, neoplastiche e non, tutte caratterizzate da lunghi periodi di latenza (fra l’esposizione lavorativa e il loro sviluppo possono trascorrere molti anni). «Fra le malattie non neoplastiche – precisano dall’Ausl – ricordiamo l’asbestosi, le placche pleuriche o gli ispessimenti pleurici diffusi, mentre fra quelle neoplastiche il mesotelioma (tumore raro in termini di incidenza, ma dalla elevata correlazione con l’esposizione ad asbesto) e altri fra cui il tumore del polmone, della laringe e dell’ovaio.

Proprio perla lunga latenza che caratterizzale patologie amianto-correlate è importante che i lavoratori che hanno svolto in passato attività a contatto con amianto ricevano informazioni e assistenza sulla opportunità di sottoporsi a controlli sanitari anche dopo la cessazione della esposizione professionale». Per richiedere un appuntamento è necessario chiamare il front office del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Imola al numero 0542/604950, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.30 alle 12.30 e il martedì pomeriggio, dalle ore 14.30 alle 17. (r.cr.)

Un ambulatorio dell'Ausl per i lavoratori esposti all'amianto, come contattarlo per un appuntamento
Cronaca 7 Novembre 2019

L'appello dell'Aite alla Giunta e al Consiglio comunale: «Approvate la variante 3 al Rue prima del commissariamento»

L’Aite, associazione indipendente che riunisce circa 270 tecnici del circondario, torna a esprimersi sulla variante 3 del Regolamento urbanistico ed edilizio (Rue), adottata dal Consiglio comunale lo scorso 18 giugno. Una variante che, come ha spiegato sul «sabato sera» del 5 settembre il presidente dell’Aite Giovanni Baruzzi, introduceva anche vincoli sui cosiddetti locali accessori (cantine, lavanderie e soffitte), tanto da impedirne la salubrità, come evidenziato anche dall’Ausl di Imola. La novità era stata introdotta dall’allora assessore all’Urbanistica Massimiliano Minorchio con l’intento di contrastare gli abusi edilizi, ma di fatto, spiegava Baruzzi, operava un «processo alle intenzioni», con l’unico effetto di bloccare i nuovi progetti residenziali.

Novità peraltro in contraddizione con le norme previste dallo stesso Rue. Ma, come prevede la legge, una volta adottata, la variante va comunque applicata, anche se l’iter di approvazione è ancora in corso. Lo scorso 6 settembre la sindaca e l’assessora Paola Freddi, subentrata a Minorchio, si erano poi impegnate verbalmente con l’Aite a cambiare gli articoli in questione. Le controdeduzioni arrivate in seguito hanno quindi tenuto conto di ciò, mettendo d’accordo Città metropolitana, Commissioni consiliari e associazioni, tra cui l’Aite stessa. Di fatto, in merito alle caratteristiche dei locali accessori, sono stati ripristinati gli articoli preesistenti, con l’obbligo di indicare in progetto la dicitura «locali non abitabili», ed è stato aggiunto l’obbligo di rispettar ele norme regionali in materia.

Per tagliare il traguardo mancava solo l’approvazione del Consiglio comunale, che avrebbe dovuto esprimersi nella seduta dello scorso 29 ottobre. La stessa durante la quale la sindaca Sangiorgi ha formalizzato le sue dimissioni e durante la quale l’assessora Freddi ha ritirato dall’ordine del giorno la discussione sulla delibera che avrebbe recepito le modifiche alla variante, suscitando tra l’altro le proteste della minoranza dem. Ora l’Aite, attraverso una lettera aperta, si rivolge di nuovo all’Amministrazione con una richiesta precisa: inserire l’approvazione della variante modificata nell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale,l’ultimo utile prima dell’arrivo del commissario che dovrà prendere le redini del governo cittadino fino alle prossime elezioni. La data, al momento,non è ancora stata fissata, ma sarà sicuramente entro il 18 novembre.

«Nell’ipotesi in cui la variante 3 controdedotta non sia inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale – puntualizza Baruzzi – resterà vigente la variante 3 così come adottata e non controdedotta; tale eventualità “bloccherebbe”qualsiasi iniziativa di nuova costruzione in ambito residenziale nel comune di Imola. Difficilmente, infatti, il commissario approverà una variante al Rue, quindi il tutto potrebbe slittare di oltre un anno. Assieme al presidente del Tavolo delle imprese ci siamo appellati verbalmente al vicesindaco, ottenendo “condivisione e collaborazione”. Speriamo…». (lo.mi.)

Nella foto i banchi della Giunta (in primo piano il vicesindaco Patrik Cavina) durante il Consiglio comunale del 29 ottobre, quando la sindaca Manuela Sangiorgi ha formalizzato le dimissioni

L'appello dell'Aite alla Giunta e al Consiglio comunale: «Approvate la variante 3 al Rue prima del commissariamento»
Cronaca 7 Novembre 2019

Al Baccanale è tempo di Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese

L’eccellenza dei prodotti della nostra terra, lavorati con passione dalle aziende imolesi, torna protagonista al Baccanale 2019 per ricordare il gusto della qualità. Vini ed oli pregiati sono stati scelti con cura per le degustazioni a tema in programma nei weekend di novembre.
Oggi e domani (ore 18-23) e domenica (ore 17-21) saranno le giornate dedicate al XXVI Banco d’Assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese. La selezione di 100 vini differenti, ma tutti di ottima qualità, verrà presentata direttamente dalle aziende produttrici nel Museo di San Domenico.

Si potranno degustare vini preventivamente selezionati da una commissione tecnica, che rappresentano la produzione delle cantine attive sul territorio della Zonazione della DOC Colli d’Imola.
A presentare i vini, sono direttamente i titolari delle aziende ammesse alla rassegna con l’assistenza di sommeliers dell’A.I.S. e dell’associazione Voluptates. (r.cr.)

Al Baccanale è tempo di Banco d’assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’imolese
Cronaca 6 Novembre 2019

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione

Continuano le iniziative della Sacmi in occasione del centenario della sua fondazione. La cooperativa imolese ha donato in questi giorni, nel corso di una cerimonia alla quale era presente anche il vescovo di Imola, Giovanni Mosciatti, una nuova ambulanza alla Croce Rossa di Imola. La donazione, sottolinea una nota dell”azienda, «suggella un rapporto di lungo corso che, ultimo in ordine di tempo, ha visto fra l’altro la donazione di supporti alla mobilità per la non autosufficienza.

«Offrire un supporto concreto alle diverse fragilità che sempre di più coinvolgono anche il nostro territorio è l’obiettivo di questa iniziativa, che abbiamo scelto di promuovere in coincidenza con il traguardo così importante del primo secolo di vita dell’azienda» ha affermato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi. A ricevere le chiavi del nuovo mezzo è stata Fabrizia Fiumi, presidente del Comitato di Imola della Croce Rossa, che ha ben 130 anni di storia. Fiumi ha voluto mettere in evidenza che l”ambulanza è «di ultima generazione, conforme a tutte le normative europee. Grazie ad essa potremo essere ancora più vicini ai cittadini ed adempiere ancora meglio ai servizi che ci sono affidati in convenzione, dalla Ausl di Imola e  dal Montecatone Rehabilitation Institute».

La presidente ha poi aggiunto: «Trasportiamo  pazienti molto difficili. Per noi è un orgoglio ed un onore essere in grado di fornire loro il miglior servizio possibile. E non vanno dimenticate le centinaia di ore erogate dai nostri circa 290 volontari in termini di servizi di supporto in corsia, come quelli dei clown o degli assistenti ai pasti. Ai volontari, personale altamente formato che deve seguire corsi specifici, si affiancano poi i Soci sostenitori di Croce Rossa. Non a caso uno dei bacini più importanti di riferimento per la sottoscrizione di nuove quote associative è rappresentato dai dipendenti Sacmi, segno della vicinanza dell’azienda a questa città». (r.cr.)

Nella foto un momento della cerimonia di consegna

Centenario Sacmi, donata alla Croce Rossa di Imola un'ambulanza di ultima generazione
Sport 6 Novembre 2019

«Parole in pista», domani sera Ezio Zermiani (con Minardi e Martini) al Museo Costa

Come già annunciato, grazie al successo ottenuto in 5 mesi di apertura, la mostra «Ayrton Magico. L’anima oltre i limiti», ospitata dal Museo Checco Costa (Maicc), posticipa la data chiusura al 3 maggio 2020, in concomitanza con il 26º anno dalla scomparsa del campione brasiliano. Nel frattempo, con la serata al Sersanti di giovedì 17 ottobre dedicata a Giorgio Terruzzi, è iniziata la rassegna «Parole in Pista», una serie di appuntamenti (in collaborazione con Crame e Fondazione Cassa di Risparmio di Imola) con alcuni dei giornalisti più rappresentativi della F.1. Si prosegue dunque domani, giovedì 7 novembre, al Museo Costa (ore 21.15) con «Ezio Zermiani racconta». Lo storico giornalista Rai interverrà in compagnia di Gian Carlo Minardi e all’ex pilota Pierluigi Martini, per raccontare Ayrton Senna e ripercorrere quegli anni indimenticabili. (r.s.)

Nella foto: Ezio Zermiani

«Parole in pista»,  domani sera Ezio Zermiani (con Minardi e Martini) al Museo Costa
Cronaca 6 Novembre 2019

Baccanale 2019, il Garganello d'Oro consegnato alla chef stellata Rosanna Marziale

E” andato alla chef stellata Rosanna Marziale il “Garganello d’oro per la promozione della cultura del cibo” 2019, consegnato dalla sindaca dimissionaria di Imola Manuela Sangiorgi nell”ambito del Baccanale. «Orgoglio femminile nella cucina italiana, per la sua attività e per aver sviluppato e promosso anche attraverso i media, i temi della cultura del cibo e la conoscenza dei prodotti enogastronomici del nostro Paese» è la motivazione a sostegno della scelta compiuta dall”Amministrazione.

La chef campana gestisce con la madre, la sorella e il fratello il ristorante di famiglia, «Le Colonne», aperto dal padre 60 anni fa vicino alla Reggia di Caserta e nel 2013 ha ottenuto una stella Michelin. Nel ricevere il Garganello d”Oro, Rosanna Marziale si è detta «onorata e felice» per il premio e ha raccontato di avere iniziato a lavorare in cucina fin da piccola, ereditando la passione dal padre. «Sono sempre stata curiosa e vivace, caratteristiche che mi sono rimaste anche oggi, insieme al senso della competizione. Con il mio lavoro cerco di far emergere il mio territorio ed i suoi prodotti. La mia è una cucina contadina, che usa tutti i prodotti del territorio, insegnando anche ai bambini a non sprecare niente, partendo dalle ricette della tradizione per rielaborarle in chiave attuale», ha poi aggiunto. 

Da parte sua, Manuela Sangiorgi ha ricordato che la consegna del Garganello è «uno dei momenti più importanti nella programmazione del Baccanale della città di Imola». «Dal 2003 – ha sottolineato – il riconoscimento è stato attribuito a nomi illustri dello scenario nazionale particolarmente distintisi, all’interno della propria eccellenza settoriale, per la valorizzazione e divulgazione dell’arte gastronomica». Per quanto riguarda la scelta di Rosanna Marziale come premiata del 2019, la sindaca in particolare ha messo in rilievo il fatto di avere «trasformato il suo sogno in una straordinaria carriera nel campo della ristorazione nazionale e internazionale», «la volontà di adoperarsi per comunicare ai più piccoli l’importanza di una corretta alimentazione attraverso il cartone animato “La Cuoca Girovaga”» e l”essere una delle «massime esponenti della generazione di chef donne che stanno rivoluzionando l’alta cucina». 

Nel suo discorso la sindaca, che ha rassegnato le dimissioni lo scorso 29 ottobre e che, salvo ripensamenti, cesserà dalla carica alla mezzanotte del 18 novembre prossimo, ha ricordato che a Rosanna Marziale è dedicata la Barbie Chef prodotta dalla Mattel. Inoltre, la chef casertana è ambasciatrice per il Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana Dop. (r.cr.)

Nella foto: Rosanna Marziale (a sinistra) riceve il Garganello d”Oro dalla sindaca dimissionaria Manuela Sangiorgi

Baccanale 2019, il Garganello d'Oro consegnato alla chef stellata Rosanna Marziale
Cultura e Spettacoli 6 Novembre 2019

Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi inaugura a palazzo Marchi la rassegna «Ritorno al libro»

Una serata alla scoperta delle meraviglie italiane. A guidare il pubblico in un viaggio nel nostro Paese sarà Valerio Massimo Manfredi in quello che è il primo appuntamento della rassegna «Ritorno al libro», che si terrà domani, giovedì 7 novembre alle 18.30 nella Sala delle Aquile di palazzo Marchi a Imola, in via San Pier Grisologo (ingresso libero). Lo scrittore e archeologo darà il via così ad un cartellone di incontri curato da Manfredi Nicolò Maretti, che prevede tredici appuntamenti che si svolgeranno al giovedì (a cadenza bisettimanale o settimanale, con una pausa più lunga tra la fine e l’inizio dell’anno) e che spazieranno in varie tematiche.

A «Ritorno al libro», Valerio Massimo Manfredi presenterà il suo «Sentimento italiano. Storia,arte e natura di un popolo inimitabile» (Sem editore), in cui parla del Paese «più bello del mondo», dello spirito del popolo italiano, della nostra storia fatta di meraviglie chiedendosi se sia possibile «ammirarle di viva ammirazione perché orientino ancora il nostro presente e il futuro delle generazioni a venire» e ricorda come «essere italiani, appartenere a questo popolo e vivere sul suo territorio, ci consente gioie inestimabili, ma al contempo ci impone una continua ridefinizione del nostro sentimento italiano».

Archeologo e scrittore, Valerio Massimo Manfredi si è laureato in Lettere classiche all’Università di Bologna e specializzato in Topografia del mondo antico all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha poi insegnato agli inizi di quella che è una intensa carriera accademica. Ha partecipato a numerose campagne di scavo, da Lavinium e Forum Gallorum in Italia, alla Campagna di ricognizione e rilievo con Timothy Mitford sul sito del «Trofeo dei Diecimila» in Anatolia orientale (2002), per citarne solo alcune. Ha tenuto conferenze e seminari in alcuni dei più prestigiosi atenei nel mondo e pubblicato numerosi articoli e saggi in sede accademica. I suoi romanzi storici, tradotti in tutto il mondo, sono molto amati dai lettori, come la trilogia di Aléxandros dedicata a Alessandro Magno o quella di Ulisse, ma anche il più recente Teutoburgo sullo scontro tra Romani e Germani. E’ noto anche per i programmi televisivi Stargate – linea di confine e Impero.

Dopo quello con Valerio Massimo Manfredi, «Ritorno al libro» prevede altri dodici appuntamenti tra cui, ad esempio, quello del 28 novembre con Mogol su «Il cammino del pop. L’evoluzione dell’interpretazione dalla romanza ad oggi», quello del 19 dicembre con l’attrice Antonella Lualdi Interlenghi e il libro da lei scritto insieme a Diego Verdegiglio «Io Antonella, amata da Franco» (Manfredi edizioni), o l’ultimo dell’1 aprile con Federico Moccia e «Tre volte te. Il ritorno di Babi, Step e Gin (Nord)». (r.c.)

Lo scrittore Valerio Massimo Manfredi inaugura a palazzo Marchi la rassegna «Ritorno al libro»

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