Imola

Sport 19 Settembre 2020

Calcio serie C, l’Imolese con Gregorio Morachioli aggiunge velocità e dribbling in attacco

Colpo offensivo per l’Imolese che ha preso in prestito annuale dalla Spezia il 2000 Gregorio Morachioli. «Ho trovato fin da subito un gruppo unito e composto da ottime persone – ha dichiarato -. C’è tanto entusiasmo e voglia di fare bene in questa stagione. Le motivazioni sono altissime, mister Cevoli ci sta trasmettendo questa mentalità e cercheremo di tradurla al meglio sul terreno di gioco. I rapporti con i compagni e tutta la dirigenza rossoblù sono ottimi, è un privilegio allenarsi in una struttura del calibro del centro tecnico Bacchilega».   

Esterno d’attacco veloce e dotato di ottimo dribbling, Morachioli è nato e cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dello Spezia. Poi il grande salto nel vivaio della Juventus dove ha collezionato 60 presenze, 8 reti e 4 assist tra Primavera e Under 17. La chiamata nei professionisti non è tardata ad arrivare e nella stagione scorsa in C ha difeso, con 13 presenze, i colori arancioni della Pistoiese. (da.be.)

Nella foto: Morachioli e il presidente Spagnoli

Calcio serie C, l’Imolese con Gregorio Morachioli aggiunge velocità e dribbling in attacco
Sport 19 Settembre 2020

Mondiali ciclismo a Imola, Vittorio Adorni ricorda la vittoria del 1968 e «sceglie» il suo successore

Appuntamento telefonico con Vittorio Adorni, che 52 anni fa vinse il Mondiale a Imola. Si vociferava che non la si volesse in squadra per paura che corresse per Merckx, suo compagno alla Faema. «Vero, ma vinsi una gara a San Prospero qualche giorno prima ed alla sera a cena, in ritiro da Canè a Dozza, anticipai tutti affermando che allora la squadra era a posto. Il c.t. Mario Ricci non obiettò. Il capitano era Gimondi e io diventai una specie di direttore sportivo in corsa».

Svolgimento della corsa.

«Al secondo giro, subito una fuga con alcuni dei migliori: Gimondi, Merckx e altri. Non c’erano i francesi, ma ad Anquetil non interessava. Lui era un corridore da gare a tappe, anche se ci teneva ad essere in Nazionale. “Jaquot, allora?” e lui fece spallucce. Poi arrivò il c.t. francese, credo De Gribaldy, che cominciò ad inveire, così la Nazionale transalpina cominciò a tirare, annullando la fuga. Poi sulla spinta mi trovai davanti e dall’altra parte del gruppo c’era Van Looy. Gli strizzai l’occhio come per dire “Andiamo?” e lui partì. Io avevo in mente un’azione di disturbo per favorire la squadra ma lui tirò tutto il giro e ci trovammo con un certo vantaggio. Quando mi chiese il cambio gli dissi: “Mancano 230 km, cosa facciamo?” e lui” Hai paura di morire?” “No!” feci io “Allora andiamo” fu la risposta. Fu la fuga più pazza del mondo, 140 km con Carletto, Stevens, l’allora sconosciuto Agostinho e altri due, poi 90 km da solo. Van Looy soffriva l’ascesa di Eddy, che era il campione del mondo uscente e non gli pareva vero di potergli creare difficoltà. Poi la squadra italiana marcò Merckx a uomo impedendogli di inseguire. A cinque giri dalla fine pensai che se portavo il belga in volata avrei perso, così scattai e passai in cima con 100 metri di vantaggio. O andava o favorivo la squadra. Aumentai e arrivai a braccia alzate. Avevo 9’50” su Van Springel, mai un vantaggio così in tempi moderni».

Cosa pensa del nuovo percorso, che non sarà quello dove lei vinse?

«Ho visto le altimetrie e lo giudico un bel percorso, duro e spettacolare. Può vincere chi ha fatto una buona gamba al Tour o alla Tirreno Adriatico. Io ho pronosticato Nibali, perché è un corridore serio che prepara bene gli appuntamenti importanti, ma anche altri possono vincere. Ci sarò anche io Imola, ospite dell’Uci con la quale ho collaborato alcuni anni come presidente dell’associazione del ciclismo professionistico». (n.v.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: Vittorio Adorni in uno scatto recente a Imola e a braccia alzate sul traguardo del Mondiale 1968

Mondiali ciclismo a Imola, Vittorio Adorni ricorda la vittoria del 1968 e «sceglie» il suo successore
Imola 19 Settembre 2020

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari

«Sì» o «No», ora la parola passa ai cittadini. Domenica 20 (ore 7-23) e lunedì 21 settembre (7-15) tutti gli elettori del circondario imolese e di Ozzano Emilia potranno dire la loro in merito all’approvazione del testo della legge costituzionale concernente «Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari», approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana numero 240 del 12 ottobre 2019. Per chi è impossibilitato a votare di persona, è possibile il voto a domicilio (contattare per informazioni il proprio comune di residenza).

Trattandosi di un’approvazione, e non di un’abrogazione come accade nel più frequente caso di referendum abrogativo, la vittoria del «Sì» renderebbe definitiva la legge costituzionale (con conseguente modifica della Costituzione) che dispone la riduzione del numero dei parlamentari di entrambe le Camere, votare No lascerebbe inalterata la loro composizione. In dettaglio, l’approvazione porterebbe da 630 a 400 il numero dei deputati, da 315 a 200 quello dei senatori elettivi, fissando inoltre a cinque il tetto dei senatori a vita di nomina del Presidente della Repubblica. Una sforbiciata di oltre un terzo (il 36,5%) del numero di membri, 945, attualmente previsti per i due rami del Parlamento. A differenza di quanto accade per il referendum abrogativo, non è previsto un quorum per la validità della consultazione, che produrrà i suoi effetti, positivi o negativi, con qualunque percentuale di votanti. In questo caso, dunque, l’opzione dell’astensione dal voto per invalidarlo non è percorribile. (mi.ta.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: fac-simile scheda per il referendum

#Referendum2020, seggi aperti in tutti i comuni: «Sì» o «No» per confermare la riduzione dei parlamentari
Cronaca 19 Settembre 2020

A Imola flash mob antirazzista promosso dall’associazione Trama di Terre in memoria di Willy

Domani, sabato 19 settembre, dalle 11.30 alle 12.30, in piazza Caduti per la libertà l’associazione Trama di Terra organizza un flash mob antirazzista unendosi alle altre piazze italiane del movimento Black Lives Matter.

Per dire no a discriminazioni, disparità, violenza di genere e odio. Lo stesso odio che a Colleferro ha ucciso Willy, un ragazzo di 21 anni di origini capoverdiane. Per questo chi parteciperà sarà vestito di bianco, proprio in memoria di Willy. (da.be.)

Nella foto: la locandina dell”evento

A Imola flash mob antirazzista promosso dall’associazione Trama di Terre in memoria di Willy
Cronaca 18 Settembre 2020

Coronavirus, la Regione concede la deroga per la presenza di pubblico al Gp di F.1 a Imola

Con un’ordinanza firmata dal presidente Stefano Bonaccini, la Regione Emilia-Romagna concede la deroga al numero massimo di spettatori previsti per gli eventi sportivi di portata nazionale e internazionale. A condizione che venga presentato dagli organizzatori un apposito piano per la sicurezza che garantisca l’applicazione di determinate misure anti-Covid, dal distanziamento e l’uso obbligatorio della mascherina agli accessi controllati, dalla sanificazione ai controlli fuori dalla struttura.

Provvedimento che riguarderà anche il Gp di F.1 a Imola in programma dal 30 ottobre all’1 novembre. La Regione, infatti, dopo una approfondita istruttoria curata dall’assessorato alle Politiche per la salute ha valutato che la società Formula Imola S.p.A. abbia presentato un piano nel quale sono rispettate le indicazioni previste dalle normative, prestando attenzione ai protocolli e garantendone l’applicazione rigorosa in vista dei diversi appuntamenti. Per quanto, quindi, il Gp all’autodromo «Enzo e Dino Ferrari» di Imola, potranno partecipare in presenza sulle tribune 13.147 spettatori a condizione che il gestore, società Formula Imola S.p.A., si impegni ad applicare in modo rigoroso il protocollo presentato e a vigilare sulla sua attuazione, che deve garantire tutte le misure organizzative previste per evitare assembramenti durante l’accesso e il deflusso del pubblico all’impianto, durante la permanenza nel posto assegnato e in relazione ai punti ristoro e ai servizi igienici. Anche in questo caso, il gestore dovrà conservare per almeno 14 giorni copia degli elenchi nominativi di coloro che hanno acquistato i biglietti, rendendoli disponibili su richiesta alle strutture sanitarie in caso di necessità di svolgere attività di contact-tracing. (da.be.)

Coronavirus, la Regione concede la deroga per la presenza di pubblico al Gp di F.1 a Imola
Imola 18 Settembre 2020

#Imola2020, i cinque candidati sindaco rispondono alle domande di «sabato sera» su sanità, welfare e sicurezza

«sabato sera» ha intervistato, per l’ultima volta prima del voto, i cinque candidati sindaco che correranno per la poltrona di primo cittadino nelle prossime elezioni a Imola. I temi trattati, in questa terza puntata, sono su sanità, welfare e sicurezza. Due le domande poste a Panieri, Marchetti, Roi, Longhi e Cappello.

Prima domanda. Autonomia dell’Ausl di Imola e poi? Quale ruolo deve e può giocare il sindaco? Prossimità e ospedale, medici di famiglia e Case della salute, reti cliniche e presidi di eccellenza, integrazione socio-sanitaria. Secondo lei quali sono, se ci sono, le criticità oggi a Imola sul fronte di welfare e sanità? Qual è la priorità su cui intende impegnarsi se diventerà sindaco?

Seconda domanda. La coesione sociale nel territorio e il sostegno alle fasce più deboli della popolazione sono requisiti essenziali per la sicurezza. Quali interventi ritiene che siano prioritari per raggiungere questi obiettivi? Quanto è importante in questo campo la sussidiarietà e il rapporto con le associazioni del territorio?

Le risposte dei candidati su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto: i cinque candidati sindaco a Imola

#Imola2020, i cinque candidati sindaco rispondono alle domande di «sabato sera» su sanità, welfare e sicurezza
Imola 18 Settembre 2020

#Imola2020, l’appello al voto della Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti

Domenica 20 e lunedì 21 settembre a Imola si vota per il futuro della città. Per questo la Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti ha avuto rivolgere un appello ai cittadini.

«In gioco ci sono i sogni e le speranze di tutti quelli che a Imola vivono, studiano, lavorano, che qui hanno costruito il proprio progetto di vita. Di chi quotidianamente rende la nostra comunità viva, accogliente, operosa. Sono energie che abbiamo percepito in questi mesi di campagna elettorale, incontrando centinaia e centinaia di persone che ci hanno raccontato le loro idee, ci hanno proposto soluzioni alle cose che non vanno, ci hanno travolto con la loro voglia di partecipare, di prendersi cura della nostra città. E noi le abbiamo ascoltate. Il Partito Democratico di Imola si è reso protagonista di una campagna che mai come questa volta si è aperta alla cittadinanza. Abbiamo voluto esserci, organizzando tutte le iniziative possibili. Abbiamo girato per le strade con i nostri volontari parlando di sanità, welfare, lavoro, ambiente,  infrastrutture. E con il nostro candidato Marco Panieri siamo andati nelle frazioni a parlare dell’importanza di rilanciarle e delle problematiche che possono sembrare piccole ma riguardano la quotidianità. Bisogna costruire un nuovo modo di coinvolgere gli imolesi nel governo della città ed è con questo obiettivo in mente che ci siamo candidati. Votare per il Pd a sostegno di Marco Panieri vuol dire garantire una guida giovane e sicura, dinamica e innovativa per il futuro sviluppo di Imola e un governo stabile, responsabile, partecipato della città, dopo due anni di isolamento e immobilismo. Un governo capace di condividere con gli altri Comuni del Circondario, con la Città Metropolitana di Bologna e con la Regione le politiche di sviluppo del nostro territorio. In questa campagna elettorale abbiamo posto al centro l’urgenza e la necessità di una forte e veloce ripartenza di Imola, dopo il lockdown dovuto alla pandemia del Covid, sia sul versante dell’economia e del lavoro che della scuola. Il tema più urgente è garantire gli ammortizzatori sociali a chi rischia di perdere il lavoro e la liquidità alle imprese, creare una nuova protezione sociale a chi ha perso molto durante l’epidemia. Creare nuovo lavoro soprattutto per i giovani è la priorità assoluta: vogliamo attrarre imprese nel nostro territorio e favorire la creazione di nuove imprese, garantendo loro liquidità. Vogliamo predisporre un piano straordinario di investimenti pubblici per creare lavoro, per dotare la nostra città di nuove infrastrutture della mobilità, per migliorare e potenziare i servizi sociali e sanitari. Saremo ambiziosi su tutte le tematiche ambientali, per migliorare la qualità dell’aria, per garantire che l’acqua rimanga pubblica, per mettere in sicurezza il territorio, per rigenerare il patrimonio edilizio della nostra città e far rinascere il nostro centro storico, per favorire la mobilità sostenibile e per attrarre imprese ambientali. Il nostro appello al voto utile per il cambiamento è rivolto a tutti i cittadini, a coloro che hanno smesso di votare da tempo, che sono insoddisfatti e hanno visto peggiorare le loro condizioni di vita, a coloro che ormai non credono più nella politica. Votare per protesta non serve, non porta nulla di buono alla nostra città. Astenersi favorisce la destra leghista. Votare per chi ha governato Imola negli ultimi due anni, al di là delle buone intenzioni dell’ultima ora è un nuovo azzardo. Il voto essendo segreto è libero e lo è da molto prima dell”inutile appello dell’ultima ora di una candidata che si definisce “civica”. Siamo in una repubblica democratica ed i partiti sono la forma e la sostanza della rappresentanza, non riducono la libertà al contrario la garantiscono anche a chi ha opinioni diverse. Ecco perché non ha senso contrapporre la società ai partiti. Noi siamo i democratici, abbiamo una identità, crediamo nell”equità e nella progressività fiscale, sappiamo che migliorare i diritti significa progettare un”alleanza tra il lavoro e l”impresa, che lo sviluppo va creato solo rispettando l’ambiente, che la scuola deve servire a ridurre le disuguaglianze e che la sanità deve essere di qualità e alla portata di tutti. Parlare di voto libero significa non distinguere la destra e la sinistra, il riformismo dal sovranismo: le istituzioni non hanno padroni. Quindi votare per lei, per chi ha voluto dividere il centro-sinistra favorisce la Lega e l’ennesimo isolamento istituzionale di cui Imola non ha bisogno. Marco Panieri rappresenta il cambiamento e il futuro di Imola, la lista del PD, con molti giovani e donne esprime una grande voglia di impegnarsi per la nostra città e di mettersi al servizio dei cittadini e della nostra comunità, rispettando e mettendo in valore il pluralismo culturale dei cittadini imolesi. Votare Pd per eleggere Marco Panieri significa dare fiducia ad un vero cambiamento, ad un governo stabile e competente, che guarda ai prossimi dieci anni, che guarda al futuro di Imola e degli imolesi, che mira a valorizzare le energie migliori della nostra comunità». (da.be.)

Nella foto (scattata prima dell’emergenza Coronavirus): Francesca Marchetti e Maco Panieri

 

#Imola2020, l’appello al voto della Segretaria del Pd imolese Francesca Marchetti
Sport 18 Settembre 2020

Calcio serie C, doppio colpo in difesa per l’Imolese: ingaggiati Cerretti e Rondanini

Doppio colpo difensivo per l’Imolese che ha ingaggiato il centrale Cristian Cerretti ed il terzino destro Ivan Rondanini

Cerretti, classe 2001, arriva in prestito dallo Spezia. Cresciuto nel settore giovanile dei liguri, è al debutto tra i professionisti dopo essere stato anche capitano dea formazione Primavera spezzina. «Sono davvero contento della scelta fatta e sono pronto a dare tutto per questa maglia – ha commentato Cerretti -. Ho trovato un ambiente professionale, curato in ogni dettaglio, il luogo ideale per continuare la mia crescita sia sotto il profilo tecnico che quello umano». 

Rondanini, invece, è del ’95. Per lui contratto annuale e trasferimento a titolo definitivo dal Padova. Formato nel settore giovanile del Milan, ha vestito anche la maglia azzurra della Nazionale U16 e U17. In serie C, invece, ha giocato a Savona e del Siena (4 reti complessive), mentre ha assaggiato la B con Brescia e Cremonese. Nove le presenze durante l’annata passata a Padova. «Felicissimo di arrivare in una società seria e professionale come l’Imolese per la quale metterò a disposizione tutta la mia esperienza accumulata in una categoria selettiva come la serie C – ha dichiarato Rondanini -. Ho trovato un bel gruppo unito con tanti giovani talentuosi desiderosi di mettersi in luce. Ringrazio la dirigenza, in particolar modo il presidente Spagnoli e il direttore sportivo Zocchi, per la fiducia accordatami e per il positivo esito della trattativa legata al mio trasferimento in rossoblù». (da.be.) 

Nella foto: a sinistra Cristian Cerretti, a destra Ivan Rondanini insieme al dg Marco Montanari

Calcio serie C, doppio colpo in difesa per l’Imolese: ingaggiati Cerretti e Rondanini
Cronaca 18 Settembre 2020

«Un salto in edicola» raggiunge l’attività di Andrea Cortini e sua mamma nel quartiere Campanella

Il quartiere Campanella, al pari di tutti gli altri quartieri imolesi, è una piccola città nella città. Al suo interno si possono trovare negozi, scuole, centri sportivi, ma pure supermercati come il Conad, situato in via Benedetto Croce. Posizionata appena sopra il Conad ecco anche l’edicola del quartiere, chiamata appunto Edicola Campanella, che da più di 7 anni è in gestione ad Andrea Cortini e alla mamma Rosanna Galassi. «Io e mio figlio Andrea abbiamo comprato l’edicola dalla signora Oriana Perugini nel maggio del 2013 e la gestiamo da allora – spiega la signora Rosanna -. Il titolare è mio figlio, è lui che si occupa dell’edicola per la maggior parte del tempo: io gli do una mano quando a lui tocca fare delle commissioni.

Come si è evoluta la vostra edicola nel corso degli anni?

«A grandi linee la gestione è rimasta la stessa di quando l’abbiamo presa. Trattandosi di un chiosco, non è possibile ampliarlo per trasformarlo, ad esempio, in una cartolibreria, come fanno molti. Ammetto che quello dell’edicolante è un lavoro bellissimo, ma presenta alcune difficoltà: in primo luogo all’esplosione di Internet, uno strumento che ha la possibilità di dare subito le notizie e che, quindi, negli anni ha messo in crisi il settore della carta stampata, togliendole dei lettori. Poi ci sono gli editori, che non sono per nulla collaborativi nei nostri confronti e, francamente, non ne capisco il motivo. Dobbiamo trovare il modo di portare più gente possibile in edicola, trovare nuovi clienti.

State vendendo anche i libri della Bacchilega editore, giusto?

Abbiamo qualche volume. Il più richiesto è quello dell’imprenditore Alberto Forchielli, Che figata la quarantena, ma adesso sono cavoli nostri. Un altro libro molto venduto è Storie dimenticate da non dimenticare di Benito Benati». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 17 settembre.

Nella foto (Isolapress): Andrea Cortini e la mamma Rosanna Galassi nell’edicola Campanella a Imola

«Un salto in edicola» raggiunge l’attività di Andrea Cortini e sua mamma nel quartiere Campanella

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