Imola

Cronaca 13 Marzo 2018

Cadavere trovato in discarica, si controllano le telecamere per scoprire il cassonetto

Si chiamava Makram Ayari, era di nazionalità tunisina e aveva 43 anni. E’ questa l’identità dell’uomo ritrovato senza vita all’interno della discarica Tre Monti con diversi cappotti addosso e i documenti in tasca. Ad oggi, l’ipotesi prevalente sulla quale stanno lavorando i carabinieri, coordinati dal pubblico ministero Morena Plazzi, è che l’uomo sia finito accidentalmente dentro ad un cassonetto dell’immondizia e che, da lì, caricato da un compattatore fino in discarica.

Gli addetti all’impianto di via Pediano l’hanno trovato in mezzo ai rifiuti indifferenziati, in una zona accessibile solo ai camion del Tmb (Trattamento meccanico biologico). L”impianto dove viene ammassato quanto raccolto dai compattatori (dei 23 comuni del Conami, in particolare del circondario imolese e dell’area del faentino) prima di essere trasbordato sui camion e prendere la via dei termovalorizzatori.

Da subito si è ipotizzato che il cadavere si trovasse su uno dei primi compattatori arrivati in discarica quella mattina. Le verifiche hanno permesso di accertare che il compattatore in questione proveniva da Imola e non, come inizialmente ipotizzato, da Castel Bolognese. I carabinieri stanno cercando di individuare il cassonetto dentro al quale è finito Ayari visionando i filmati delle telecamere di videosorveglianza installate in città. Ovviamente, esclusi da subito i nuovi cassonetti dotati di calotta, dove possono essere inseriti solo sacchetti da 22 litri, ergo la ricerca si limita al centro storico e alla zona industriale. 

Pur non tralasciando alcuna pista, gli inquirenti sembrano propendere per una caduta accidentale dell’uomo all’interno del cassonetto. Stando a quanto ricostruito finora, infatti, il quarantatreenne, aveva problemi con l’alcol, di fatto non aveva fissa dimora e gravitava tra Imola e Castel San Pietro, non era seguito dai servizi sociali. Non si esclude che, ubriaco, possa essere finito dentro al cassonetto per poi assopirsi e non accorgersi dell”arrivo del compattatore.

L’autopsia non ha chiarito con certezza la causa della morte, ma ha evidenziato traumi interni causati da superfici ampie. Il corpo presentava anche delle tumefazioni, ma non è chiaro se siano state provocate quando era ancora in vita oppure dopo la morte. L’esito degli esami alcolemici e tossicologici, atteso nei prossimi giorni, potrà inoltre chiarire se l’uomo fosse o meno ubriaco.  

gi.gi.

Cadavere trovato in discarica, si controllano le telecamere per scoprire il cassonetto
Cronaca 13 Marzo 2018

Rapporto povertà 2017, in aumento gli italiani rispetto agli stranieri. I dati della Caritas di Imola

E” uscito in questi giorni il “Rapporto sulle povertà 2017” redatto, per l”undicesima edizione, dalla Caritas di Imola. 

Nel 2017 si sono rivolti al centro di ascolto 731 nuclei familiari (pari ad un totale di 1.849 persone) di questi, il 56% è stato preso in carico dall”Asp. Gli italiani che si sono rivolti alla Caritas sono aumentati dal 44,5% del 2016 al 49,2% del 2017. Gli ingressi sono rimasti costanti rispetto all’anno precedente, ma il numero medio di accessi quotidiani è passato dal 10,8% del 2016 al 12,7%  del 2017 (+17%). A questi dati vanno aggiunti i circa 384 nuclei seguiti direttamente dalle Caritas parrocchiali della diocesi di Imola (Castel San Pietro e Medicina appartengono alla diocesi di Bologna). Sono, quindi, ben 1.115 le famiglie che si sono presentate (in sede o nelle parrocchie) nel 2017 per chiedere qualche forma di aiuto.

Ritornando ai dati della Caritas diocesana, gli stranieri provengono da 37 Paesi, in particolare dal Marocco, anche se l”aumento maggiore si è verificato tra gli albanesi. Su un totale di 371 nuclei stranieri (-8% rispetto al 2016), 311 vengono da Paesi extra Ue e ben il 95% di essi possiede un permesso di soggiorno regolare.

Riguardo alla fascia d”età in generale di tutti i nuclei accolti dalla Caritas diocesana è preoccupante come il 22,3% delle persone che si rivolgono al Centro abbia meno di 35 anni, mentre la percentuale dei disoccupati è diminuita rispetto all’anno precedente: 46% contro il 51% (più frequente tra gli stranieri rispetto agli italiani).

Un incremento c”è stato sul numero delle persone senza fissa dimora cresciute dal 14,8% del 2007 all’attuale 23%. Sono stati complessivamente 212 i «nuovi arrivi» (197 nel ’16) dove la percentuale degli italiani è del 52% circa, contro il 45% del ’16; tra gli stranieri extra Ue soltanto il 5,3% non possedeva il permesso di soggiorno (contro il 14,8% del 2016). Ii «ritorni», ovvero coloro che si sono ripresentati in Caritas dopo oltre un anno di assenza, sono stati 183, in calo rispetto al 2016. Nel 2017 sono state ospitate 22 persone (due terzi sono italiani) che dormivano in situazione estreme come in auto, in garage o all’addiaccio.

Le problematiche maggiori emerse, sia si tratti di persone sole che nuclei familiari, sono principalmente economiche, abitative e occupazionali. “Siamo ancora di fronte ad una precarietà lavorativa diffusa che colpisce principalmente le fasce deboli, quelle cioè con bassa scolarità e senza specializzazioni” scrive la Caritas nel suo rapporto.

r.c.

Nella foto: il rapporto della Caritas di Imola

Rapporto povertà 2017, in aumento gli italiani rispetto agli stranieri. I dati della Caritas di Imola
Cultura e Spettacoli 13 Marzo 2018

Erf, sul palco dello Stignani il famoso violoncellista Giovanni Sollima

Una cascata di conoscenza, entusiasmo, talento, cultura: parlare con Giovanni Sollima, violoncellista di fama mondiale, è rinfrescare la mente. Immaginatevi ascoltarlo! L’occasione ci sarà domani sera alle ore 21 quando, con I Solisti Aquilani, sarà al teatro Stignani di Imola per un appuntamento della rassegna curata da Emilia Romagna Festival.

Nato a Palermo, Sollima è protagonista nelle più importanti rassegne internazionali e sui palchi di tutto il mondo, e ha collaborato, ad esempio, con Claudio Abbado, Philip Glass, dj Scanner o Patti Smith, giusto per dirne alcuni. Ha dato vita al progetto dei 100 violoncelli, ideato insieme al compositore-violoncellista Enrico Melozzi, nato nel 2012 all’interno del Teatro Valle Occupato e che continua tutt’ora: una «chiamata alle arti» dedicata alla musica con ospiti da tutto il mondo, blitz urbani in giro per la città, repertori imprevedibili e che abbracciano diverse epoche storiche, un concorso di composizione e tanti concerti. Attualmente insegna all’Accademia di Santa Cecilia a Roma, dove è anche accademico effettivo, e alla Fondazione Romanini di Brescia.

Ma come si sceglie un programma per concerto? Per l’emozione che dà suonarlo? Per la sfida musicale? Per l’idea di stimolare il pubblico?

«C’è sempre una serie di connessioni, l’idea di di un racconto – risponde il violoncellista -. Anche dove sembra ci siano incongruenze, in realtà è un contrasto che dà una sorta di drammaturgia. Ci sono sempre collegamenti in un programma. Quello che propongo con i Solisti Aquilani è composto da concerti per violoncello e orchestra da camera. Rientra nella grande tradizione settecentesca, un’epoca in cui il virtuoso scriveva poco per se stesso, per le sue mani, perché curava l’interpretazione dei suoi brani direttamente sullo strumento, mentre scriveva molto per orchestra: Boccherini, ad esempio, pubblica poche sue sonate, che eseguiva soprattutto per uso privato, mentre pubblica tantissime sinfonie. Sin da bambino io sono stato educato al metodo settecentesco con una pratica improvvisativa sulla musica del ‘700, quindi tutto questo mi affascina. E poi fa bene alla salute sentire i segnali del passato, la storia: me li lancia direttamente lo strumento che suono».

Infine, due brani legati, in un certo senso.

«Suoneremo il Concerto n. 3 in sol maggiore per violoncello e archi G 480 di Luigi Boccherini, un musicista che io adoro. Il suo nome è una leggenda ma nessuno conosce veramente la sua musica. Da Lucca è partito e ha girato il mondo dell’epoca, poi si è stabilito in Spagna e questo si avverte: è stato il primo grande etnomusicologo della storia, ha esplorato la musica popolare. Ha inventato il gps del violoncellista, dando le direzioni per la navigazione più impervia. La sua musica è preclassica e folk. Concluderemo con un mio lavoro, L.B. files per violoncello, archi e sampler, dove L.B. è Boccherini, e quindi è un chiaro riferimento a lui. L’ho scritto per un festival in Germania nel 2006, in forma di concerto. Ha la forma del racconto in cui immagino Boccherini girare per il mondo. C’è un fandango all’interno, che esprime sensualità, con una voce campionata che in pochi secondi ci spiega il fandango, mentre noi suoniamo intorno. È un tracciato fitto tra epoche, stili e luoghi, con l’idea del viaggio e di cosa accade in Europa. Nel mondo si pratica l’improvvisazione sulla musica, sulla poesia e su diverse altre discipline: è una pratica straordinaria che non elude regole di architettura».

Musica significa ovviamente strumenti con cui farla. Qual è il rapporto che ha col suo violoncello?

«È un’estensione di me. Il violoncello poi è fisico, sta a contatto col corpo. C’è una parte che vibra nello spazio e un’altra che ti ritorna nel corpo». Ultima curiosità: è mai stato a Imola? «Una volta, mi è piaciuta e ho mangiato benissimo». E detto da un palermitano, è un complimento che vale moltissimo.

Biglietto da 20 a 12 euro, ridotto da 17 a 10, per i ragazzi delle scuole imolesi fino a 19 anni 1 euro, gratuito sotto i 10 anni. Info: 0542/25747.

s.f.

L”intervista completa su “sabato sera” dell”8 marzo

Nella foto (di Gian Maria Musarra): Giovanni Sollima

Erf, sul palco dello Stignani il famoso violoncellista Giovanni Sollima
Economia 12 Marzo 2018

Cgil Imola, Morena Visani nella segreteria confederale con Mirella Collina

Morena Visani affianca dal 5 marzo Mirella Collina nella segreteria confederale della Camera del lavoro di Imola. L”Assemblea generale l’ha eletta con voto segreto: gli aventi diritto erano 70, i votanti 59, hanno espresso voto favorevole in 41, contrari 12, astenuti in 5, una scheda bianca.

Morena Visani attualmente è la segretaria generale della Filcams Cgil di Imola in precedenza è stata segretaria della Fillea e prima ancora funzionaria. La Filcams è comunque il suo settore d’elezione, dato che ha iniziato l’impegno sindacale a fine anni ’80 col commercio come delegata nella grande distribuzione privata. Per Visani non si tratta della prima esperienza, per un periodo è stata nella segreteria confederale durante la segreteria di Elisabetta Marchetti. “Ci aspetta un periodo impegnativo sia rispetto al contesto generale che per l’imminente appuntamento della fase congressuale che inizieremo ad aprile. Non sarà semplice perché si andrà anche all’elezione del segretario nazionale in un contesto complicato, anche per la situazione economica del paese. Le situazioni di difficoltà ci sono ancora, nel nostro territorio il declino si è arrestato ma l’assestamento ha visto la stabilizzazione delle persone con contratti di lavoro assolutamente precari”. 

Una segreteria a due è quantomeno irrituale rispetto al passato della Cgil di Imola, abituata anche a segreterie a cinque o a sette. I tempi però cambiano e soprattutto il Congresso incombe. «In effetti di solito si è almeno in tre» ammette Mirella Collina, eletta al vertice della Cgil dopo le dimissioni di Paolo Stefani. «Ho fatto questa scelta per non sguarnire le categorie in previsione proprio del lavoro per preparare il Congresso che è molto importante – motiva -. Anche Morena rimarrà nel suo ruolo di segretaria della Filcams. Ma è mia intenzione cedere alcune deleghe specifiche ai vari segretari. Saranno i segretari ad aiutare la segreteria».

l.a.

Nella foto Morena Visani

Cgil Imola, Morena Visani nella segreteria confederale con Mirella Collina
Cronaca 12 Marzo 2018

Camera di commercio, da domani gli uffici si sposteranno alla sala Miceti

Come preannunciato da sabato sera lo scorso settembre, gli uffici della Camera di commercio si spostano da viale Rivalta alla sala Miceti, in piazzale ragazzi del ’99, all’interno degli spazi dei Servizi al cittadino del Comune. Il nuovo sportello, collocato sulla destra dopo l’ingresso, sarà aperto il martedì (da domani 13 marzo) dalle ore 9 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 16.30, e il venerdì, dalle ore 9 alle 12. Si tratta, motiva l’ente bolognese di palazzo della Mercanzia, di «una soluzione più funzionale per le imprese di Imola, che avranno così insieme i servizi del Comune e quelli della Camera di commercio».

La presenza della Camera di commercio all’interno della sala Miceti nasce da una convenzione con il Comune, che ha concesso lo spazio in comodato gratuito. Ciò ha reso possibile garantire la continuità del servizio alle imprese, nonostante la riforma Madia riguardante anche le Camere di commercio preveda la chiusura degli uffici distaccati. «Quando si è prospettato l’obbligo della chiusura anche della sede di Imola – ci aveva spiegato Domenico Olivieri, vicepresidente della Camera di commercio di Bologna – abbiamo fatto presente che questo avrebbe arrecato un danno alle nostre imprese e la Camera si è messa alla ricerca di una soluzione che ci permettesse di rispettare la legge senza penalizzare le aziende. E’ stata quindi approfondita la disponibilità del Comune a rendere fruibile uno spazio e da qui è nata l’idea di uno sportello al pubblico, collocato all’interno del nuovo polo dei Servizi al cittadino». Le imprese del circondario potranno così continuare ad avere a disposizione i servizi svolti dalla sede distaccata, tra cui il rilascio di certificati e visure del Registro imprese, copie di atti e bilanci, elenchi merceologici, visure protesti, certificati di origine e visti per l’estero.

r.c.

Nella foto: l”ingresso della sala Miceti

Camera di commercio, da domani gli uffici si sposteranno alla sala Miceti
Sport 12 Marzo 2018

Futsal serie A, black-out per Imola-Castello sul campo della Lazio

Semaforo rosso per l”Ic Futsal che, in un delicato match salvezza a Roma, perde 5-3 contro la Lazio e fallisce l”opportunità, visti gli altri risultati, di superare in classifica in un colpo solo sia Cisternino che Eboli. Match anche interrotto per 15 minuti a causa di un black-out elettrico e, alla fine, la differenza l”ha fatta la maggior cinicità dei padroni di casa che hanno sfruttato a pieno le occasioni create.

L”Ic Futsal passa in vantaggio con Borges, ma subisce la rimonta della Lazio e, nonostante gli interventi del portiere di casa, chiude la prima frazione sotto 2-1. Nella ripresa i bianconeroverdi subiscono subito la terza rete, forse viziata da un fallo di mano, ma non riescono poi a rendersi pericolosi per cercare di riaprire il match fino al 3-2 firmato da Salado su assist di Castagna. A quel punto sale in cattedra Misael che però vede i suoi tentativi sempre stoppati dall”estremo difensore laziale. Dopo il quarto d”ora di stop per la mancanza di luce al palaGems l”Ic Futsal cerca il tutto per tutto anche con il portiere di movimento. La Lazio, però, trova la rete del 4-2, ma Ferrugem ridà speranza ai suoi con il gol del 4-3 che anticipa solo il 5-3 dei padroni di casa a pochi secondi dal triplice fischio.

d.b.

Tabellino

Lazio-Ic Futsal 5-3 (2-1) 

Lazio: Laion, Scheleski, Jorginho, Bizjak, Lupi, Gastaldo, Chilelli D., Varela, Chilelli T., Biscossi, Luce, Liistro. All. Reali.   

Imola-Castello: Juninho, Ferrugem, Castagna, Vignoli, Rodriguez, Salado, Borges, Misael, Silveira, Lari, Liberti, Battaglia. All. Pedrini. 

Marcatori: 10°56”” p.t. Borges (I), 13°35”” Scheleski (L), 17°14”” Jorginho (L), 2°48”” s.t. Jorginho (L), 11°22”” Salado (I), 19°08”” Jorginho (L), 19°25”” Ferrugem (I), 19°47”” Bizjak (L).   

Ammoniti: Jorginho (L), Chilelli D. (L), Bizjak (L).

Nella foto: la gioia dell”Ic Futsal dopo la rete di Borges

Futsal serie A, black-out per Imola-Castello sul campo della Lazio
Sport 11 Marzo 2018

Minguzzino campione italiano juniores per il secondo anno, tre medaglie da Ostia per l'Unione sportiva imolese lotta

Per il secondo anno consecutivo Mirco Minguzzi, fratello dell”oro olimpico Andrea e fra gli osservati dalla federazione Fijlkam per le Olimpiadi di Tokyo 2020, è campione italiano classe juniores nella categoria di peso 77 kg.

E” successo oggi (domenica 11 marzo) al PalaPellicone di Ostia, all”interno dei Campionati nazionali classi di età esordienti, juniores e master. Minguzzino si era già guadagnato lo stesso titolo nel 2017, mentre appena un mese fa era salito sul terzo gradino del podio assoluto, lottando fra atleti più grandi per età ed esperienza.

Oltre all”oro di Minguzzi, Joele De Leo si è guadagnato l”argento fra gli esordienti 44 kg, mentre Paolo Cardone, dopo il ripescaggio del sabato, ha portato a casa il bronzo fra gli esordienti 62 kg.

Complessivamente hanno partecipato ai Campionati 11 atleti Usil, accompagnati dagli allenatori Gian Matteo Ranzi (bronzo olimpico 1972), Saverio Scaramuzzi, Silvano Zaccaroni e Andrea Minguzzi (olimpionico d”oro 2008).

r.s.

Nella foto: i tre medagliati Usil, De Leo, Minguzzi, Cardone

Minguzzino campione italiano juniores per il secondo anno, tre medaglie da Ostia per l'Unione sportiva imolese lotta
Cultura e Spettacoli 11 Marzo 2018

Viene dal Giappone un piccolo grande talento del pianoforte

Sarà il giovanissimo talento nipponico di 12 anni, Takuma Onodera, ad esibirsi domani, lunedì 12 marzo alle ore 20.45 nella sala Mariele Ventre di palazzo Monsignani a Imola, per la stagione di concerti curata dall’Accademia pianistica.

Vincitore per sette anni consecutivi, dal 2011 al 2017, del primo premio alla Mainichi Newspaper Company”s Junior Piano Competition, ha vinto anche nel 2014 il primo premio alla Japan Steinway Competition e il secondo premio alla Osaka International Music Competition.

Nel luglio 2016 si è aggiudicato il «Premio Città di Imola» tenutosi durante la V edizione dell’Imola Summer Piano Academy & Festival e dal settembre del medesimo anno è studente dell’Accademia dove studia con Stefano Fiuzzi e Ryoku Yokoyama. Nel 2017 si è classificato come finalista alla Vladimir Krainev Moscow International Piano Competition.

A palazzo Monsignani presenterà un programma caratterizzato da musiche di Scarlatti, Beethoven, Chopin, Khachatuturian.L’ingresso al concerto è tramite tessera associativa (100 euro) che dà diritto alla partecipazione a tutti i concerti della stagione. L’entrata è libera per gli under 20, per gli allievi e i docenti della Scuola Vassura Baroncini e per gli studenti di ogni ordine e grado. Info: 0542/30802.

r.c.

Viene dal Giappone un piccolo grande talento del pianoforte
Sport 10 Marzo 2018

Basket C Gold, tutto facile per la Vsv Imola contro San Lazzaro

La Vsv Imola non accusa il colpo dopo la sconfitta di Fiorenzuola e surclassa in casa 84-60 la penultima della classe San Lazzaro, con un Nucci da 19 punti. In classifica tutto invariato viste le contemporanee vittorie anche di Ozzano e Fiorenzuola.

I gialloneri di Tassinari, però, non partono nel migliore dei modi e sono costretti a rincorrere gli ospiti fin dall”avvio. Ranocchi e Casadei (doppia doppia da 11 punti e 15 rimbalzi) firmano l”aggancio a 4 minuti dalla prima sirena, con il primo quarto si conclude in totale equilibrio (24-24). Il secondo parziale si apre con la tripla di Boero e da lì in poi è una lunga cavalcata per la Vsv che prima scappa fino al +6 all”intervallo lungo poi, nel terzo parziale, piazza il break decisivo per mano di Nucci e Zhytaryuk. Negli ultimi dieci minuti è un”apoteosi giallonera dove tutti (compreso il giovane Creti) contribuiscono alla festa finale.

Nel prossimo turno, in programma sabato 17 (ore 18.30) i gialloneri affronteranno in trasferta Bertinoro.

d.b.

Tabellino:

Npc-San Lazzaro 84-60 (24-24, 42-36, 66-46)

Vsv: Dal Fiume 2, Nucci 19, Casadei 11, Ranocchi 16, Zhytaryuk 16, Boero 8, Creti 5, Sassi, Sangiorgi 8, Dalpozzo 3. All. Tassinari

San Lazzaro: Fabbri 4, Allodi 7, Cempini 14, Guazzaloca 15, Rossi 8, Lolli 4, Annunzi ne, Quadrelli , Mellara 5, Corradini, Rosa 1, Perini. All. Bettazzi.

Nella foto: Alessandro Nucci, autore di 19 punti

Basket C Gold, tutto facile per la Vsv Imola contro San Lazzaro
Sport 10 Marzo 2018

Il sogno di Fabio Scozzoli è ancora Olimpico, intervista a ruota libera tra tatuaggi, affetti e piscina

Incontriamo Fabio Scozzoli mentre il panorama esterno alla piscina comunale di Imola è completamente bianco. La neve e le strade ghiacciate non hanno fermato gli atleti, presenti come tutti i giorni nelle vasche coperte dell’impianto di via Oriani. “Al ruggi alleno il sogno di tornare alle Olimpiadi”. 

Il caldo della Florida è solo ormai un lontano ricordo.
“Senza dubbio si stava meglio là, anche se devo ammettere che la neve ha il suo fascino, a me piace molto. E’ chiaro che quando sono tornato, qui ha piovuto per una settimana intera: una tristezza incredibile. Per noi, allenarsi all’aperto è tutta un’altra cosa: se potessi stare in Florida anche solo a gennaio e febbraio, sarebbe il top. Il rovescio della medaglia, chiaramente, sono i costi e il fatto di stare lontano dal mio allenatore Cesare Casella”. 

Siete stati a Fort Lauderdale e Miami?
“Eravamo stabilmente a Davie, vicinissimo a Fort Lauderdale, dove c’è una squadra di Gianluca Alberani, un ex allievo di Cesare Casella. E’ una buonissimo appoggio per noi”. 

Oltre a nuotare, cosa avete fatto in Florida?
“Siamo stati al mare e… ci siamo dedicati al cibo americano, che io amo, anche se bisogna darsi un contegno, visto quanto è calorico. Adoro gli hamburger fatti bene, qua da noi difficile trovare carne di qualità”. 

Ho visto sui social che tu e Paolo Ricci vi siete fatti un tatuaggio di Darth Vader: follia del momento oppure era qualcosa di premeditato?
“In realtà ci stavamo pensando da tempo. Io e Paolo siamo molto legati e da anni siamo grandi fan di Star Wars, andiamo sempre a vedere i film insieme al cinema. Cercavamo qualcosa da farci tatuare e c’è venuta questa idea: io l’ho fatto nel polpaccio e lui sul tricipite. Abbiamo consolidato il nostro legame con questa cosa simbolica”. 

Quindi i posti più belli che hai visto sono più legati a viaggi personali.
“Assolutamente sì, anche se ammetto che la città che più mi ha colpito è stata Sidney, che ho visitato grazie ad un viaggio organizzato dalla Speedo, che allora era il mio sponsor tecnico, quindi diciamo che è stata comunque un’esperienza legata al nuoto. Per il resto, i miei viaggi preferiti sono stati a New York, Zanzibar e la più classica La Maddalena, gli ultimi due con la mia ragazza Martina (Carraro)”. 

E sono arrivati i risultati, come lo splendido Europeo in corta a Copenaghen. Quest’estate tocca ripetersi in vasca lunga…
“Già ai Mondiali in vasca corta era arrivato un bel bronzo, pur con tempi non eccelsi. Poi la stagione è continuata bene in vasca lunga, con ottimi crono agli Assoluti Primaverili. Dopo i Mondiali, dove sono arrivato 6º, ho fatto ancora bene. Credo che battere Peaty sia assolutamente impensabile in vasca lunga, però continuo a lavorare e poi vedremo…”. 

Altri avrebbero mollato…
“Credo che quello che mi contraddistingue da molti altri nuotatori, specialmente in Italia, è la passione che metto in quello che faccio. Questo alla lunga ha fatto la differenza. Quando si trova la quadratura nel metodo di lavoro, passione ed entusiasmo ti aiutano a trovare la strada giusta. Ci vuole forza mentale per non perdersi, la sfida è con te stesso e con il cronometro, più che con gli altri”. 

L’intervista completa all’atleta sul “sabato sera” del 9 marzo 2018 

an.ca.

Nella foto Fabio Scozzoli

Il sogno di Fabio Scozzoli è ancora Olimpico, intervista a ruota libera tra tatuaggi, affetti e piscina

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