Imola

Sport 17 Ottobre 2018

Basket A2, lesione parziale del crociato anteriore per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato

Giornata di esami strumentali per il capitano de Le Naturelle Imola Basket Patricio Prato, dopo l”infortunio subito nel secondo tempo del match di sabato scorso contro la Fortitudo Bologna.

La risonanza al ginocchio sinistro ha evidenziato una lesione parziale del crociato anteriore e, nei prossimi giorni, per il giocatore argentino sono in programma altre visite specialistiche in modo da definire il processo di recupero.

d.b.

Nella foto: Patricio Prato contro la Fortitudo

Basket A2, lesione parziale del crociato anteriore per il capitano de Le Naturelle Patricio Prato
Economia 17 Ottobre 2018

Il regno delle lumache è a Imola in Pedagna: Enea Xheka racconta come è nata l'idea di allevarle

Da circa un anno nel quartiere Pedagna c’è… il regno delle lumache. Si chiama infatti così l’attività che Enea Xheka, trentaduenne di origine albanese, ha avviato su un terreno in via Punta, già di proprietà della Cesi e finito all’asta dopo l’entrata in liquidazione della cooperativa edile imolese.

Xheka non ama parlare di sé, anche se avrebbe molto da raccontare. «Sono arrivato in Italia e a Imola nel 1999 con un mio amico – riassume -. Avevo solo 13 anni ed ero clandestino. Fino a quando non sono diventato maggiorenne sono stato a Santa Caterina. Ho studiato all’Ecap per diventare elettricista e poi ho fatto qualsiasi tipo di lavoro». E’ stato anche dipendente proprio della Cesi, nel settore strade, fino a quando, nel 2014, la cooperativa edile non è entrata in liquidazione. «Non ci credo ancora che sia andata a finire così – dice – ci tenevo tanto a quella azienda. Ero fiero di dire “lavoro per la Cesi”. La gente, anche se ero albanese, mi guardava in un altro modo».

Xheka si è aggiudicato quel lotto, di poco più di 1,4 ettari, all’asta del 28 gennaio 2017, spuntandola tra altri quindici offerenti. «Il sogno mio e di mio fratello Martin, di due anni più piccolo – racconta – è sempre stato quello di lavorare la terra, anche se non ne sappiamo niente di agricoltura. Siamo nati in città, a Elbasan, a pochi chilometri da Tirana. Abbiamo comprato questo terreno senza sapere bene cosa farne. Volevamo fare qualcosa di innovativo e abbiamo cercato su Internet. All’inizio avevamo pensato alle erbe officinali per le case farmaceutiche. Poi, per caso, a tutti e due è venuta la stessa idea: perché non fare un allevamento di lumache?».

Partito da zero, Xheka ha cominciato a raccogliere informazioni, a visitare altri allevamenti e a partecipare agli incontri tenuti dall’Istituto internazionale di elicicoltura a Cherasco, in provincia di Cuneo, il più autorevole punto di riferimento in materia. Lì ha deciso di scegliere il metodo messo a punto proprio dall’Istituto ed è partito lo scorso aprile con circa 40 mila riproduttori della varietà Helix aspersa maxima, in 40 recinti da 45 metri per 3 metri e mezzo, ognuno diviso in due settori, uno per la riproduzione e uno per l’ingrasso delle lumache, che vengono alimentate solo con un misto di bietola, insalata amara, cavoli e frutta.

Niente mangime. «In questo modo – spiega – si riesce a fare un ciclo naturale biologico completo. Se segui alla lettera il disciplinare, che spiega tutto passo passo, anche una persona senza esperienza come me ce la può fare. Magari questo può dare speranza anche ad altri giovani. Il prossimo anno conto di arrivare a regime, anche se già quest’anno ho avuto i primi risultati. L’Istituto di Cherasco garantisce il ritiro completo del prodotto, ma non c’è un’esclusiva». L’obiettivo, infatti, è arrivare anche alla vendita diretta dal prossimo anno. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Il regno delle lumache è a Imola in Pedagna: Enea Xheka racconta come è nata l'idea di allevarle
Cronaca 17 Ottobre 2018

Dall'alba ai Tre Monti, i 50 anni di storia della famosa corsa podistica imolese

ll 1º settembre 1968, mentre a Imola nasceva il mito di Vittorio Adorni, si scriveva anche la prima pagina di un evento diventato storico: il Giro dei Tre Monti. I due fatti sono connessi, perché se Leo Monduzzi, l’ideatore della grande classica del podismo imolese, non avesse seguito con la sua telecamera il grande ciclista, forse non avrebbe mai dato vita alla corsa. Fu la magia dei Mondiali portati in città da Nino Ceroni e il fascino del percorso a fargli capire che quella era la gara che andava cercando da anni. Il Giro dei Tre Monti era perfetto: crudele per i suoi saliscendi, bellissimo e realizzabile. Ne parlò con gli amici di sempre, ma era la corsa ad aver già preso il volo. Nel giro di poche settimane nei bar e nelle cooperative imolesi non si parlava d’altro.

Domenica la famosa corsa podistica compie 50 anni e sarà l”occasione per tutti i partecipanti di vivere una nuova storia di vita e sport. La stessa storia che la brava scrittrice Lisa Laffi ha raccontato per l”occasione nel libro «Imola e il Giro dei Tre Monti» (Bacchilega Editore).

d.b.

Nella foto: l”edizione del 1977

Dall'alba ai Tre Monti, i 50 anni di storia della famosa corsa podistica imolese
Sport 17 Ottobre 2018

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Sambenedettese

La squadra tanto cara a Mario Titone ha cambiato molto rispetto alla scorsa stagione, a partire dall’allenatore, visto che al posto del duo fumantino (eufemismo) Capuano-Moriero, in estate era stato ingaggiato Magi. Verbo al passato ormai visto che i marchigiani hanno da poco cambiato guida tecnica mettendo in panchina Giorgio Roselli.

Salutati nella sessione di calciomercato di Bellomo e Miracoli, elementi importanti per la C, in attacco i due acquisti principali sono l’ex Catania Russotto e Calderini (Viterbese a fine anno, Foggia all’inizio con poche presenze) coppia che cercherà di innescare i «falsi nueve» Di Massimo e Minnozzi (il primo 33 presenze e 3 reti lo scorso anno, il secondo ha fatto sfracelli nell’Eccellenza marchigiana con il Porto d’Ascoli) oppure la pertica Stanco (ex Modena), uno che in estate il patron Fedeli (piccoli Zamparini crescono…) aveva messo alla porta. L’impressione è che al Riviera delle Palme per sognare servirà altro, lo dimostra anche l”avvio tutt”altro che indimenticabile.

La squadra abruzzese, infatti, al momento occupa la 19^ e penultima posizione in classifica con soli 3 punti, frutto di soli pareggi. Nell”ultimo turno la «Samb» ha perso 2-0 a Ravenna. In vista del match di oggi pomeriggio nello storico «Riviera delle Palme» (fischio d”inizio ore 18.30) sono 23 i convocati dal tecnico Roselli.

Convocati Sambenedettese

Portieri: 1 Pegorin, 12 Rinaldi, 22 Sala. Difensori: 2 Biondi, 3 Di Pasquale, 6 Miceli, 14 Rapisarda, 26 Cecchini, 28 Gemignani. Centrocampisti: 4 Gelonese, 8 Bove, 16 Demofonti, 17 Rocchi, 20 Ilari, 21 Islamaj, 26 Signori. Attaccanti: 7 Di Massimo, 9 Stanco, 10 Calderini, 11 Kernezo, 23 De Paoli, 24 Minnozzi, 32 Russotto.

r.s.

Nella foto (dalla pagina facebook della Sambenedettese): la formazione marchigiana prima del match contro il Ravenna

Calcio serie C, i prossimi avversari dell'Imolese: tutto sulla Sambenedettese
Sport 17 Ottobre 2018

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto

Turn over ragionato anche a San Benedetto del Tronto per l”Imolese nella giornata infrasettimanale di serie C. Contro la Samb (stadio Riviera delle Palme, ore 18.30) si parte da Lanini, autore dell”eurogol che è valso i tre punti sul Gubbio domenica scorsa. Al suo fianco giocherà Rossetti con Giovinco e De Marchi pronti in panchina. Dietro di loro ci sarà Luca Belcastro, giocatore inamovibile nello scacchiere rossoblù. Risalendo all”indietro il centrocampo poggerà sempre sul perno centrale Carraro che stavolta avrà ai fianchi Bensaja e Saber. La difesa sarà quella che ha concluso la partita domenica con Sciacca che agirà da esterno sinistro vista le indisponibilità di Sereni e Fiore.

L”allenatore imolese Alessio Dionisi nel prepartita, riguardo agli avversari, ha dichiarato a sabatosera.it: «La Sambenedettese non è costruita per il campionato che sta facendo e alla fine sono convinto che verrà fuori. Sappiamo che il loro valore non è rappresentato dei tre punti che hanno raccolto fino ad oggi, la classifica non è ancora stabile né per loro e nemmeno per noi. Per questo siamo consapevoli che sarà una partita difficile per noi, ma noi vogliamo rendergliela difficile».

L”arbitro sarà il Sig. De Santis di Lecce, coadiuvato dagli assistenti Mittica e Di Gregorio, entrambi della sezione di Bari.

Paolo Bernardi

PROBABILE FORMAZIONE IMOLESE

IMOLESE (4-3-1-2) 22 Rossi; 18 Garattoni, 19 Boccardi, 26 Carini, 2 Sciacca; 4 Bensaja, 21 Carraro, 24 Saber; 10 Belcastro; 27 Rossetti, 17 Lanini. (12 De Gori, 5 Checchi, 6 Tissone, 14 Zucchetti, 7 Tattini, 11 Giannini, 23 Rinaldi, 20 Gargiulo, 8 Valentini, 29 Mosti, 28 Giovinco, 30 De Marchi). All. Dionisi.

Nella foto (Isolapress): Luca Belcastro

Calcio serie C, Lanini dal primo minuto nell'Imolese che va a San Benedetto del Tronto
Economia 17 Ottobre 2018

Economia, la società bolognese C Holding rileva ciò che resta della Cesi

Il finale della lunga vicenda Cesi, posta in liquidazione coatta amministrativa l’8 luglio 2014, lo ha scritto nelle scorse settimane la società bolognese C Holding, che, mettendo sul piatto circa 24 milioni, ha acquisito ciò che restava della Cooperativa edilstrade imolese. L’offerta è stata messa nero su bianco in una proposta di concordato fallimentare, modalità prevista proprio dalla legge fallimentare, i cui dettagli sono stati pubblicati lo scorso 31 maggio in Gazzetta ufficiale. C Holding, si legge nella proposta, «intende perseguire il duplice obiettivo di proseguire nel completamento delle attività sui beni di proprietà Cesi e nella realizzazione dei piani industriali delle società del gruppo tuttora attive», nonché nella liquidazione dei creditori. Restano infatti ancora 5 società attive «partecipate al 100% dalla procedura, che risultano operative, con iniziative immobiliari da realizzare e 3 società partecipate pro quota da Cesi».

Nel 2012 il gruppo Cesi, che quest’anno avrebbe compiuto quarant’anni, risultava composto da 65 società. C Holding si è quindi impegnata a portare avanti le attività attraverso una newco, interamente controllata, e ad impiegare gli addetti Cesi rimasti in forze alla procedura di liquidazione. In tutto, quattro persone. Al momento della messa in liquidazione, quattro anni or sono, invece, i lavoratori erano circa 400, oltre 300 dei quali anche soci della cooperativa. «Quanto al personale dipendente di Cesi – riassume il documento – vi è stata una complessiva dismissione della forza lavoro in parte mediante ricollocazione presso altre società operative del gruppo e in parte mediante dimissioni volontarie, licenziamenti, pensionamenti e altro». Quello che il documento non dice, invece, è che per il territorio è stata una perdita ingente di posti di lavoro, amplificata dagli effetti a catena sull’indotto.

Nel corso della liquidazione sono state organizzate otto aste di beni mobiliari e immobiliari, che hanno permesso al commissario di rimpinguare le casse della procedura. La prima si è tenuta il 28 novembre 2015, l’ultima il 16 dicembre 2017. Grazie anche alle somme così incassate, Gaiani ha potuto effettuare cinque riparti successivi, a favore dei creditori. «Sono già stati soddisfatti interamente, quindi al cento per cento, i creditori privilegiati, per circa 30 milioni» sottolinea. Dopo quattro anni, nelle casse della procedura di liquidazione c’erano circa 22 milioni e 700 mila euro, derivanti, dettaglia Gaiani «da incasso crediti, cessione partecipazioni, transazioni e incasso cause in essere e vendite beni all’asta. Rimanevano ancora da alienare diverse tipologie di beni (38 lotti, Ndr), aree da sviluppare, cantieri, capannoni, alcuni dei quali già posti in asta, ma con esito negativo». A fronte di tutto ciò, tribunale e creditori hanno ritenuto comunque vantaggiosa l’offerta di C Holding. «La Cesi è stata una delle procedure più importanti degli ultimi anni dell’intera regione, sia in termini di numeri che di complessità – così Gaiani riassume la sua esperienza -. Sono molto soddisfatto sia per il lavoro svolto, per i rapporti personali che si sono creati soprattutto con alcuni degli ex dipendenti e anche per l’esito della procedura».

C Holding, detenuta al 70% dalla società bolognese Finross della famiglia Rossetti, è specializzata in ristrutturazione debiti, gestione insolvenze, acquisto crediti e cespiti da procedure fallimentari o concorsuali. Nel recente passato Finross ha assunto alcuni concordati fallimentari già omologati, tra cui quelli relativi alle società Mediafiction (già controllata da Cecchi Gori), Busi Group e Busi Impianti. 

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» dell”11 ottobre.

Nella foto: il presidio dei lavoratori della «Cesi» nel luglio 2014

Economia, la società bolognese C Holding rileva ciò che resta della Cesi
Cronaca 16 Ottobre 2018

Al circolo Sersanti il 17 ottobre ci sarà il direttore di Limes Lucio Caracciolo sul tema della geopolitica

Università Aperta, in collaborazione con il circolo Sersanti, organizza per domani, mercoledì 17 ottobre, alle 20.45, nella sala grande del circolo (Imola, piazza Matteotti), un incontro con il direttore della rivista geopolitica Limes, Lucio Caracciolo, dal titolo «Stati profondi, gli abissi del potere – Geopolitica del mondo senza centro».

La conferenza è organizzata a integrazione del corso n. 36 di Geopolitica.

Al circolo Sersanti il 17 ottobre ci sarà il direttore di Limes Lucio Caracciolo sul tema della geopolitica
Cultura e Spettacoli 16 Ottobre 2018

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo

Torna con un programma ricco di grandi ospiti CooperAttivaMente, l”evento ideato e progettato dal Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 e dalla Cooperativa Bacchilega in collaborazione con Librerie Coop, giunto alla seconda edizione e con lo scopo di promuovere la cultura e la crescita civile, civica e cooperativa del territorio attraverso molteplici e differenti temi e proposte. Nella prima serata, in programma venerdì 19 ottobre alle 18.30 all”interno della Casa della Cooperazione (via Emilia, 25 a Imola) nella Sala delle Stagioni, sarà presentato il libro «Federico» (Fandango), scritto dall”avvocato Fabio Anselmo sulla storia di Federico Aldrovandi. Ospite la sorella di Stefano Cucchi, Ilaria, il cui caso è tornato con forza sulla scena nazionale a 9 anni dalla morte del giovane per via dei recenti sviluppi giudiziari. Anselmo è il legale di entrambe le famiglie, Aldrovandi e Cucchi. Modera l’incontro la giornalista Lara Alpi.

«A Imola esiste una cultura della cooperazione e la cooperazione è da sempre cultura – afferma Christian Fossi, presidente del Consiglio di Zona Soci Coop Alleanza 3.0 -. Uno dei principi della cooperazione è la mutualità esterna, ovvero contribuire all”equo sviluppo del territorio in cui operano. Legalità, istruzione e cultura sono insite nel nostro modo di fare impresa come lo è il fare insieme. Per questo coinvolgiamo nelle nostre iniziative tutte le realtà che condividono valori e ideali di rispetto reciproco e inclusione sociale, convinti che le differenze siano un valore aggiunto e non un limite dietro cui nascondersi. Per questo come sede abbiamo scelto per la quasi totalità delle iniziative la Casa della Cooperazione, in via Emilia 25. Qui la cultura è cooperazione e la cooperazione è cultura: un grande impresa come Coop Alleanza 3.0 ha volontari che promuovono questa filosofia e trovano terreno fertile nella collaborazione con altre cooperative e associazioni del territorio».

Il programma completo (gli incontri si svolgono a Imola, alla Casa della Cooperazione, salvo dove diversamente indicato).

Mercoledì 24 ottobre, ore 17.30: Marco Bianchi presenta il suo nuovo libro “La mia cucina delle emozioni” (Harper Collins) con la partecipazione del prof. Antonio Maestri, direttore di Oncologia della Ausl di Imola.

Venerdì 26 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Seminar Scrittori, primo incontro con gli autori del territorio, un appuntamento che si ripeterà di mese in mese.

Sabato 27 ottobre, ore 18, Rocca di Dozza: Carlo Lucarelli presenta il suo nuovo libro “Peccato mortale. Un’indagine del commissario De Luca” (Einaudi). A seguire dialogo con l’autore, il giornalista Paolo Bernardi e lo scrittore Luca Occhi di Officine Wort.

Giovedì 8 novembre ore 20.30: Roberto Burioni presenta “Balle mortali. Meglio vivere con la scienza che morire ciarlatani” (Rizzoli).

Venerdì 16 novembre ore 18: Stefania Pellegrini presenta “L’impresa grigia. Le infiltrazioni mafiose nell’economia legale. Un’indagine sociologico-giuridica” (Ediesse).

Data da definire: Seminar Scrittori, secondo incontro con gli autori del territorio.

Lunedì 26 novembre ore 18.30: Francesca Manfredi presenta “Un buon posto dove stare” (La nave di Teseo).

d.b.

Nella foto: a sinistra il logo di CooperAttivaMente, a destra l”avvocato Fabio Anselmo insieme ad Ilaria Cucchi

CooperAttivaMente, grandi ospiti nella seconda edizione. Aprono Ilaria Cucchi e l'avvocato Fabio Anselmo
Cronaca 16 Ottobre 2018

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia

Mentre prosegue per gradi lo smontaggio delle impalcature legate ai lavori di consolidamento statico dei voltoni del palazzo comunale (di recente è stato riaperto anche il portico dal lato dell’ex bar Colonne, non più percorribile da tempo), l’ente locale si prepara ad appaltare il prossimo intervento, ovvero quello previsto sul cosiddetto palazzo nuovo, prospiciente via Appia.

Si tratta di un intervento corposo, che ha un costo di circa 3,2 milioni di euro, dei quali 220 mila relativi alla progettazione e i restanti ai lavori veri e propri. Se nel piano triennale delle opere approvato dal Consiglio comunale nel mese di luglio la scelta dell’Amministrazione pentastellata era stata quella di spalmare l’importo previsto per i lavori su più annualità fino al 2020, con le modifiche apportate in aula il 27 settembre l’intervento sembrava proprio sparito.

«In realtà abbiamo deciso di inserire tutte le risorse previste nel 2018 perché l’intervento è già interamente finanziato» spiega l’inversione di tendenza l’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio. In effetti, si tratta di un’opera in programma già da diversi anni, uno dei tanti tasselli della ristrutturazione del municipio imolese. Nel caso specifico, l’intervento consiste in lavori di restauro e miglioramento sismico, ovvero l’inserimento di strutture di rinforzo in acciaio, catene e tiranti, opere non molto visibili dall’esterno, ma finalizzate a rendere più sicuro l’immobile. Proprio per questo motivo, già da tempo ha ottenuto anche un corposo cofinanziamento regionale per interventi di prevenzione del rischio sismico da ben 1,6 milioni di euro. La restante parte, invece, è stata possibile finanziarla grazie alla recente cessione della quota pari all’11,15% di partecipazione in Osservanza Srl del Comune di Imola al Conami, che ora controlla al 100% la società che gestisce il patrimonio del complesso dell’Osservanza.

L’operazione, pensata dalla precedente Giunta Manca già nel 2016 all’interno del piano operativo di razionalizzazione delle società partecipate e concretizzatasi nel 2017 con il conferimento a Osservanza Srl dei padiglioni di proprietà del Comune (i numeri 2, 4 e 14) fino alla recente cessione delle quote di partecipazione al Conami, ha portato nelle casse comunali circa 1,4 milioni di euro, dei quali oltre 1,3 destinati proprio a coprire i costi dell’intervento sul palazzo nuovo. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Municipio di Imola, nel 2019 i lavori di consolidamento sismico al palazzo nuovo che si affaccia su via Appia
Cronaca 16 Ottobre 2018

Avviata anche a Imola la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti all’amianto

L’amianto è un materiale molto comune, dalla consistenza fibrosa, ampiamente usato in passato per via della sua resistenza al calore. Ma è anche molto nocivo per la salute (tant’è che la sua produzione, lavorazione e vendita è oggi vietata in molte nazioni, Italia compresa) e le conseguenze per chi ne abbia subito l’esposizione (tumori all’apparto respiratorio) possono evidenziarsi anche dopo molti anni. Ecco perché la Regione Emilia Romagna ha attivato uno specifico Protocollo di sorveglianza sanitaria dei lavoratori ex esposti all’amianto, che prevede l’attivazione in tutte le aziende sanitarie di un ambulatorio dedicato all’informazione e alla sorveglianza sullo stato di salute di chi, appunto, in passato abbia lavorato a contatto con l’amianto.

E’ infatti fondamentale che tutti coloro che hanno lavorato a contatto con le polveri di amianto ed i loro familiari ricevano una corretta informazione sui possibili rischi per la salute, sugli aspetti previdenziali e sulle procedure amministrative per ottenere il riconoscimento del danno subito e, al contempo, valutare il grado di esposizione avvenuta in passato attraverso un percorso di sorveglianza sanitaria, con accesso diretto e gratuito a controlli ed esami. Ebbene, sarà compito di ambulatori dedicati e strutturati prendere in carico i lavoratori venuti a contatto l’amianto, fornire loro tutte le informazioni, definire e gestire il percorso più opportuno di assistenza sanitaria per prevenire e contenere le possibili patologie correlate alla pregressa esposizione lavorativa all’amianto. Le prestazioni erogate saranno completamente gratuite per il richiedente e non necessiteranno della richiesta del medico curante né del pagamento del ticket.

Per quanto riguarda l’Azienda Usl di Imola, l’ambulatorio per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori che sono stati esposti all’amianto è attivo dall’1 ottobre. Tale ambulatorio si trova all’interno dell’ospedale vecchio ed è gestito dal Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro guidato dal dottor Paolo Galli (nella foto). Per chiedere un appuntamento è necessario chiamare il front office del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di Imola allo 0542/604950, dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 12.30 e il martedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle 17.

r.c.

Nella foto: il dottor Paolo Galli

Avviata anche a Imola la sorveglianza sanitaria sui lavoratori esposti all’amianto

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