Imola

Cronaca 23 Febbraio 2018

Moto e storia: un evento gratuito racconta le Bbft e i meccanici imolesi che vinsero il Tricolore

Motociclismo e storia: un evento gratuito alla sala Senna sell”autodromo Enzo e Dino Ferrari racconta le moto Bbft e i meccanici imolesi che vinsero il Tricolore trent”anni fa. L”iniziativa, in programma sabato alle 16.30, si chiama “BBFT, una storia Imolese – tributo ad Ivo Tosi”.

Sugli anni ”80 ormai è stato scritto e detto di tutto, ma in certi casi è ancora tanto quello da scrivere e da dire. Per il motociclismo si è trattato sicuramente di un gran bel periodo, con fiumi di gente a vedere le gare, ma anche tanta iniziativa, tra passione e utopia, che in Emilia Romagna trovava la sua massima espressione e a Imola aveva un baricentro ideale, tra la grande voglia di meccanica dell’Emilia e la vocazione organizzativa della Romagna, in un mix che non era solo sport.

In questo clima è nata la Bbft, squadra imolese che dal 1976 al 1990 ha calcato le piste di velocità nella classe 50 ed 80 (concludendo poi con una velocissima esperienza in125) portando in pista moto artigianali costruite pezzo per pezzo, alla notte e nei week-end in tutti i momenti liberi. Motore propulsivo di questo marchio fu sicuramente Ivo Tosi, assieme al fratello Alfio ed a tanti amici che si sono susseguiti negli anni. Ivo, purtroppo precocemente scomparso cinque anni fa a causa di una lunga malattia, è riconosciuto come uno dei più preparati meccanici e tecnici del paddock.

Alla storia di questa marca tutta imolese, arrivata proprio 30 anni fa alla vittoria del campionato italiano con Giuseppe Ascareggi, e alla figura di Ivo sono dedicati l’incontro e la rassegna fotografica che si svolgerà all’Autodromo di Imola sabato 24 dalle ore 16.30. Un cammino tra le prima prove nelle strade adiacenti al parco Tozzoni con un Minarelli modificato fino ai grandi anfiteatri del motomondiale come Assen, Brno, Nurburgring, oltre ovviamente alle nostre migliori piste come Imola, Mugello e Misano. In sella la Bbft vantava piloti, oltre al già citato Ascareggi, come l’imolese Giuliano Gerani ed il faentino Giuliano Tabanelli.

Una lotta contro cronometro ed avversari apparentemente irraggiungibili, ma ancor prima contro il budget che sarà sempre il ritornello di tutte le stagioni; quel budget che proprio nel 1989, l’anno dopo l’apoteosi del titolo tricolore e dei grandi risultati del mondiale, vide i fratelli Tosi prendere atto che il mondo era cambiato e la passione, condita dalle notti al tornio nella zona industriale di Imola sotto la luce fioca dei neon,  non bastava più.

“BBFT, una storia Imolese – tributo ad Ivo Tosi” è il titolo dell’iniziativa, inserita nel cartellone di CooperAttivaMente (Consiglio di zona dei soci Coop Alleanza 3.0 e Coop. Bacchilega) che vuole quindi ricordare, attraverso le sue moto, un uomo che con la sua determinazione e temperamento ha dimostrato come nel motociclismo non sia importante solo la prestazione del pilota, ma tutto quello che c’è intorno e come il concetto di competizione, intesa come atto  individuale, sia un luogo comune e non la realtà.

La meccanica come filosofia di vita, che portò lo stesso Ivo a diventare famosissimo per la frase che proprio la «Meccanica… non era la moglie del meccanico». Per l’occasione saranno esposti alcuni esemplari di Bbft ed altre moto da corsa di quel periodo, il tutto grazie anche alla collaborazione di Motosapiens, il blog di sabatosera.it dedicato ai motociclisti, il  Motoclub Racing Imolese #96 e Imola Faenza Tourism Company, CulTurMedia Legacoop e il Gruppo giovani di Imola di Alleanza della Cooperative italiane.

m.r.

Nella foto: Giuliano Tabanelli, uno dei piloti del team Bbft

Moto e storia: un evento gratuito racconta le Bbft e i meccanici imolesi che vinsero il Tricolore
Cronaca 22 Febbraio 2018

Bitcoin, viaggio nelle criptovalute con un appuntamento gratuito all'autodromo

Il bitcoin è forse quella di cui più si è sentito parlare ultimamente, ma il mondo delle criptovalute, ovvero delle nuove “monete” digitali e dei sistemi sicuri di pagamento, è in continua evoluzione.

Un”occasione di approfondimento su questo tema viene dal nuovo appuntamento con gli Open Innovation Lab promossi da Innovami insieme a Imola Informatica e Università di Bologna (anche If Imola Faenza Tourism company è partner dell’evento), in programma domani venerdì 23 febbraio dalle 14.30 presso la sala convegni dell’Autodromo (con ingresso da via Fratelli Rosselli 2).

I relatori. L”incontro, dal titolo “Bitcoin, ICO, Blockchain: un viaggio nel mondo delle criptovalute” vedrà la partecipazione di relatori illustri come Caterina Ferrara, founder della community internazionale Blockchain Ladies nonché advisor e community manager per le Ico (nuovi sistemi di crowdfunding legati al mondo delle criptovalute), che illustrerà ai presenti l’importanza e le opportunità fornite da queste nuove tecnologie. Insieme a lei, Paolo Taricco, Ceo di Yookye, una piattaforma blockchainbased per l’affitto di case vacanza a breve termine, pensata per consentire il contatto diretto tra locatari e affittuari in totale sicurezza, della quale verranno presentati utilità e vantaggi, e  Remigio Bongulielmi, cofounder di Fiduchain Capital Ag e contributing member della Crypto Valley Association, che opera in Svizzera per lo sviluppo di tecnologie blockchain e di crittografia.

La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la registrazione su Eventbrite.

Bitcoin, viaggio nelle criptovalute con un appuntamento gratuito all'autodromo
Cronaca 21 Febbraio 2018

Cercare lavoro sul web, workshop gratuito a Ca' Vaina

Per chi cerca lavoro e non sa come inviare la candidatura tramite mail, per chi deve creare un account di posta elettronica e imparare ad utilizzarla ai fini della ricerca, per sapere quali sono i siti più interessanti dove trovare informazioni si può partecipare al workshop Doppio click, organizzato dall’Infogiovani di Imola.

L”appuntamento è per domani giovedì 22 febbraio alle ore 18 presso il Centro giovanile Ca” Vaina in viale Saffi 50.

La partecipazione è gratuita.

r.c.

Nella foto: Ca” Vaina, dal sito del centro giovanile

Cercare lavoro sul web, workshop gratuito a Ca' Vaina
Cronaca 21 Febbraio 2018

Casa d'appuntamenti a Imola, giro di prostituzione tra l'Umbria e la Romagna

Imola, Perugia e Città di Castello. Queste le città dove i carabinieri hanno scoperto tre appartamenti nei quali una coppia di Cesena, di origine rumena, gestiva da cinque anni un giro di prostituzione. I carabinieri hanno arrestato un uomo di 40 anni e una donna di 30, per agevolazione e sfruttamento della prostituzione, violenza sessuale e riciclaggio.

L”operazione è partita l”estate scorsa, dal racconto di una diciannovenne sempre di origine rumena. Le prostitute erano quattro, tutte provenienti dalla Romania. Da ciascuna di loro la coppia riceveva 2.000 euro a settimana. 

Le tariffe delle prestazioni variavano da 50 a 100 euro. Alle ragazze era destinata una percentuale tra il 30 e il 50 per cento.  Anche la trentenne arrestata, con il benestare del compagno, si sarebbe prostituita per tariffe da 500 euro.

r.c.

Foto d”archivio

Casa d'appuntamenti a Imola, giro di prostituzione tra l'Umbria e la Romagna
Sport 21 Febbraio 2018

Calcio serie D, l'Imolese con Ferretti e Titone mette in ginocchio il Montevarchi

Dopo la vittoria in trasferta a Mezzolara, l”Imolese (senza Rossi, Garattoni, Checchi e Pittarello), nel turno infrasettimanale, supera 3-1 il Montevarchi e, complice il pareggio 2-2 del Rimini contro la Vigor Carpaneto, si porta -9 punti dalla capolista.

Primo tempo avaro di emozioni. Un gol, giustamente annullato al Montevarchi per fuorigioco all”alba del match, e una traversa colpita da Adami in rovesciata sugli sviluppi di un corner, sono gli unici squilli degli ospiti nei primi 45 minuti. Ferretti e Titone ci provano ad impensierire il portiere toscano. ma bisogna aspettare il 36” per vedere la squadra di Gadda passare in vantaggio: Guatieri ci prova due volte dalla distanza e, sulla seconda conclusione, la palla finisce sulla testa del «Rulo» Ferretti che timbra il gol dell”1-0 con cui si conclude la prima frazione.

Nella ripresa succede poco o nulla nei primi minuti, a parte qualche bella giocata estemporanea dell”attaccante Diarrasouba. Al 9”, però, il capitano Ferretti concede il bis con una precisa staffilata dal limite che si insacca nell”angolo alla sinistra dell”estremo difensore toscano. Due minuti dopo ancora protagonista il bomber argentino dai cui piedi nasce l”azione della terza rete: apertura smarcante per Guatieri che serve Titone, il numero 7 si beve la difesa del Montevarchi e, con freddezza, deposita in rete. Al tramonto del match il «solito» gol subito dall”Imolese: errore di Montanaro, tiro di Rossetti, gran parata di Mastropietro e tap-in vincente di Adami, a porta vuota, che fissa il risultato finale. Prima del triplice fischio, però, c”è spazio ancora per il rosso diretto all”ospite Fofi e per l”ennesimo palo stagionale di Belcastro di testa su cross di Carraro.

Nel prossimo turno, in programma domenica 25 (ore 14.30) la squadra di Gadda sarà impegnata in trasferta sul campo del Trestina, formazione che viene dal pareggio 0-0 a Mezzolara ed è in piena lotta per evitare i play-out, mentre il Rimini riceverà la Sammaurese.

d.b.

Tabellino

Imolese-Montevarchi 3-1 (1-0)

Imolese: Mastropietro, Boccardi, Zini, Torta, Sereni (16” s.t. Montanaro), Carraro, Crema (23” s.t. Miotto), Valentini, Guatieri (16” s.t. Belcastro), Ferretti (34” s.t. Borrelli), Titone (28” s.t. Franchini). All. Gadda.

Montevarchi: Pellegrini, Videtta, Schiaroli, Gorini Giu. (20” s.t. Desideri), Lischi, Biagi (13” s.t. Migliorni), Donatini, Gorini Gia. (19” s.t. Meledandri), Diarrasouba (10” s.t. Rossetti), Adami, Napolano (25” s.t. Fofi). All. Rigucci.

Arbitro: Loffredo di Torino.

Gol: 36” p.t., 9” s.t. Ferretti (I), 11” s.t. Titone (I), 45” s.t. Adami (M).

Ammoniti: Lischi (M), Gorini Gia. (M), Sereni (I), Torta (I), Meledandri (M).

Espulso: Fofi (M).

Note: giornata fredda e piovosa. Spettatori 200 circa.

Nella foto: il gol di Titone, la gioia di Rulo Ferretti

Calcio serie D, l'Imolese con Ferretti e Titone mette in ginocchio il Montevarchi
Cronaca 21 Febbraio 2018

Domani a Imola la presentazione del libro “Suzuki RG 500' con moto e piloti

La moto che negli anni ’70 cambiò la storia del motomondiale, che pose fine all’era dei quattro tempi e della gloriosa Mv Agusta 500, che contrassegnò un’epoca, vincendo molto (51 Gran Premi fra il ’75 e l’82) e permettendo ad una gran quantità di piloti, ufficiali e non, di mettersi in evidenza, ora è diventata un libro dal titolo «Suzuki RG 500 – Il Mito nelle corse 1974-1980».

La pubblicazione, firmata da Massimo Cuffiani, verrà presentata domani giovedì 22 febbraio alle ore 20.45 nell’ambito di una serata organizzata da Max Calvi nelle sede imolese della Confartigianato, in viale Amendola 56/D, con ingresso libero fino ad esaurimento di posti.

Nell’occasione alcuni modelli di queste Suzuki, tutte appartenenti all’Imola Classic Racing Team di proprietà del collezionista Francesco Merzari, verranno esposte al pubblico.

«Ne porterò due del ’76 che appartennero a Barry Sheene e Giacomo Agostini, una del ’77 di Teuvo Lansivuori e un’altra del ’79 del Team di Roberto Gallina» ci ha anticipato l’imprenditore imolese Merzari.

La storia. Dotata di un fascino unico e inimitabile, questa leggendaria mezzo litro a disco rotante, spinta da un motore 4 cilindri in quadrato, che esordì nel 1974 con l’inglese Sheene, facendo intravedere subito il suo enorme potenziale, esplose in maniera dirompente nel biennio ’76-77, portando per due volte di seguito lo stesso Sheene sul tetto del mondo. Molti piloti decisero di convertirsi a questa velocissima e sibilante due tempi, a cominciare dal più titolato dei campioni, Giacomo Agostini, che al Mugello nel Gran Premio delle Nazioni 1976, suo malgrado, parcheggiò l’ancora ruggente, ma ormai ansimante, Mv Agusta 4 cilindri in un angolo del suo caravan, per salire appunto in sella alla Suzuki 500 RG, che fra i suoi alfieri, oltre a Sheene, annoverava anche Phil Read.

L’avvento di Kenny Roberts, che con la Yamaha 500 conquistò tre mondiali consecutivi dal ’78 all’80, interruppe solo momentaneamente l’egemonia Suzuki. Che, partendo sempre dalla stessa base motoristica, ritornò prepotentemente a imporsi nel 1981 col pilota spezzino e imolese di adozione Marco Lucchinelli; bissando poi il titolo iridato l’anno successivo con Franco Uncini.

La moto del 1981, col telaio in acciaio, fu poi replicata è venduta ai piloti privati con la sigla Rgb. Con una di quelle ci corse pure per due anni Attilio Riondato, che nel luglio dell’84 concesse a chi scrive l’onore di provarla sul circuito di Misano Adriatico.

«Quando ho iniziato a scrivere questo libro – ha spiegato l’autore del libro Cuffiani – una delle motivazioni che mi hanno spinto a farlo è stata la bellezza estetica e tecnica della Suzuki 500 RG. Ho pensato di contattare alcuni dei piloti italiani che allora andavano per la maggiore, come Lucchinelli, Uncini, Graziano Rossi e Virginio Ferrari. Molto gentilmente si sono resi disponibili a raccontarmi le loro esperienze su questa moto».

I quattro campioni citati da Cuffiani, unitamente a Roberto Gallina, Loris Reggiani, Leandro Becheroni e al faentino Gianni Rolando, sono stati invitati alla serata. Per l’occasione saranno presenti pure anche alcuni giornalisti specializzati.

a.d.p.

Domani a Imola la presentazione del libro “Suzuki RG 500' con moto e piloti
Cronaca 21 Febbraio 2018

Lavoro, domani sera incontro con chi se l'è creato o ha reinventato se stesso

“Chi fa da sè. Racconti di chi il lavoro se l’è creato o ha reinventato se stesso” è il titolo dell’ultima serata di Jobsmart, giovani al lavoro. Si chiude infatti domani 22 febbraio alle 20.30, alla sala Bcc Città & Cultura (via Emilia 210/a), il ciclo di tre incontri pubblici sul rapporto tra giovani e mondo del lavoro, organizzato dal Comitato giovani soci della Bcc ravennate forlivese e imolese.

Dopo la grande partecipazione di pubblico dell’ultima serata, in cui giovani e giovanissimi hanno avuto la possibilità di interloquire con dirigenti di aziende del territorio come gruppo Sacmi, Curti, gruppo Hera e Crif, rivolgendo loro domande al fine di superare le varie fasi della selezione di personale in azienda, l’incontro di domani sarà incentrato sulle esperienze di chi il lavoro se lo è creato, reinventando se stesso o ricercando nuovi strumenti e nuove competenze.

Gli ospiti. Alla serata saranno presenti Alberto Dalmasso, fondatore e Ceo della startup italiana Satispay, applicazione che permette di pagare nei negozi convenzionati fisici e online, Luca Cavina, tra i fondatori di Social Cities, agenzia web in Emilia Romagna e Mattia Alberani, fondatore di Cine Food, brand dell’azienda UpSet incentrato sulla comunicazione video e fotografica della gastronomia italiana e internazionale.

Massimiliano Mascia, chef del San Domenico, racconterà ai ragazzi presenti in sala la sua esperienza di giovane chef che, terminata la scuola, ha iniziato a viaggiare il mondo con lo scopo di ampliare le proprie conoscenze su materie prime, tecniche e sapori. Oggi rappresenta la nuova generazione del ristorante San Domenico, ma al tempo stesso un segno di continuità nell’innovare e nel rinnovarsi.

Anche domani il pubblico avrà la possibilità di rivolgere domande e curiosità agli ospiti della serata al fine di comprendere meglio come sviluppare, concretizzare e sostenere economicamente un’idea imprenditoriale, creandosi una stabile occupazione. L’ingresso alla serata è libero e non è necessaria la prenotazione.

r.c.

Nella foto: il pubblico di un precedente appuntamento

Lavoro, domani sera incontro con chi se l'è creato o ha reinventato se stesso
Cronaca 21 Febbraio 2018

Stalker quarantenne arrestato dai carabinieri a Medicina

Nonostante lei l”avesse già denunciato, lui non ha desistito. Ha continuato a seguirla e tormentarla. Venerdì scorso lei ha chiamato i carabinieri che l”hanno arrestato per atti persecutori. La vicenda è accaduta a Medicina. La vittima una ragazza di 24 anni. Lo stalker che la seguiva continuamente e l”infastidiva un uomo di 40 anni. Entrambi medicinesi.  

La ragazza aveva già presentato querela nei suoi confronti a dicembre, poi venerdì la telefonata in caserma per chiedere aiuto perché il quarantenne la stava nuovamente pedinando. La pattuglia si è diretta sul posto, ma alla vista dei militari l”uomo dapprima si è infastidito poi ha minacciato i militari, infine li ha aggrediti, fortunatamente senza conseguenze.

Tratto in arresto per atti persecutori su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, ha trascorso il fine settimana in carcere. Lunedì il giudice per le indagini preliminari ha disposto il rilascio con l’obbligo di dimora e di presentarsi ai carabinieri. 

l.a.

Foto d”archivio

Stalker quarantenne arrestato dai carabinieri a Medicina
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali (i dati di Coldiretti), prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Nel circondario imolese sono nati, negli ultimi mesi, due microbirrifici artigianali: Claterna a Castel San Pietro e Hopinion a Imola. “Più italiani bevono birra e sempre più spesso scelgono quella artigianale, ma è importante saper distinguere fra un birrificio artigianale e uno agricolo” sottolinea Marco Tampieri di Hopinion.

La differenza è presto detta: se un microbirrificio artigianale è un birrificio la cui produzione è fatta in loco senza l”ausilio di macchinari e metodi industriali (dunque inevitabilmente produce una quantità limitata di birra), un microbirrificio agricolo, per legge, deve utilizzare materie prime prodotte in proprio per una percentuale minima del 51 per cento.

“Il nostro birrificio non ha ancora un anno di vita, dunque non possiamo ancora dire come sta andando il lavoro – continua Tampieri -. Il prodotto piace, molti clienti si sono ormai affezionati, ma la maggior parte ancora non conosce le differenze fra le tante birre artigianali nel mercato, alcune agricole, altre no. Un microbirrificio agricolo ha un importante legame con il territorio e la terra stessa, ma di conseguenza sostiene anche costi più elevati per le materie prime che produce anzichè comprare dall”estero”.

Hopinion utilizza anche luppolo italiano a chilometro zero, filiera agricola che sta nascendo da qualche anno. “Scegliere una birra agricola – conclude Tampieri – è garanzia di qualità e genuinità. Il costo maggiore è giustificato da questi parametri fondamentali”.

mi.mo

Nella foto: l”inaugurazione del birrificio Hopinion, dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali, prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Secondo l”imolese Matteo Dalpozzo del Birrificio Non Retorico di Imola “si tratta di un settore in aumento perchè vi è spazio di crescita”. Non Retorico, per la precisione, non è un microbirrificio ma un beer firm, marchio birrario privo di impianto di proprietà che utilizza quello di un altro birrificio, nel dettaglio quello della Birra Bellazzi di San Lazzaro. Le ricette, però, sono quelle originali del Non Retorico.

“Siamo contenti del lavoro e della risposta dei clienti – continua Dalpozzo -. Credo che l”intero panorama dei microbirrifici della nostra zona sia positivo. Non solo c”è spazio per i prodotti artigianali nel mercato, ma c”è un vero interesse nei confronti delle birre artigianali che permette di proporre piccoli eventi cui la gente partecipa. Gli imolesi stanno imparando a bere in maniera diversa, interessandosi alle differenti produzioni, alla provenienza degli ingredienti. In una parola dimostrano di voler bere meglio, applicando l”attenzione che per lo più si rivolge al cibo, agli alimenti e alla loro genuinità anche al bere e alla birra. Cercano i produttori di cui fidarsi, per questo scelgono i microbirrifici”.

Il Birrificio Non Retorico produce tre birre più una stagionale. Per i prossimi mesi ha intenzione di lanciare la quarta birra, “una novità”.

mi.mo

Nella foto: stand del Birrificio Non Retorico dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'

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