Medicina

Cronaca 25 Febbraio 2019

Presentato il progetto preliminare dell'intervento di Hera per il rifacimento delle fognature a Sant'Antonio e Portonovo

E” stato presentato nei giorni scorsi alla Consulta territoriale di Medicina il progetto preliminare per l”adeguamento fognario delle frazioni di Sant”Antonio e Portonovo. L”intervento, che sarà realizzato da Hera, nasce con l”obiettivo di migliorare l”attuale trattamento delle acque, superando gli attuali impianti locali e realizzando una condotta a pressione e gravità per circa sei chilometri di nuove reti.

«Migliorare la depurazione delle acque è importante e questi interventi semplificano la vita agli abitanti delle frazioni che non saranno costretti a interventi onerosi sulle proprie abitazioni, è il commento in materia dell’assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra i lavori in programma c”è anche il primo stralcio della rete a caduta lungo via Bassa e via Fabbri per raccogliere le acque delle abitazioni lungo le strade, intervento questo fortemente voluto dell”Amministrazione comunale. Di seguito sarà poi programmato un secondo stralcio di rete per raccogliere gli scarichi delle altre abitazioni del centro abitato di via Sant’Antonio e via Fabbri. Oltre alle tubazioni, saranno realizzati due impianti di sollevamento, uno a Portonovo e uno a Sant’Antonio. L’intervento è funzionale al nuovo impianto di depurazione che verrà realizzato nella frazione di Sant’Antonio.

L”investimento complessivo per la nuova rete fognaria è di 1 milione e 500 mila euro, la metà dei quali dovrebbe essere finanziata da ConAmi. Questo almeno è previsto nei programmi, ma ora con il consorzio ancora nella battaglia di nomine e ricorsi al Tar tra Comune di Imola e altri Comuni-soci, occorrerà vedere se verranno confermati e potranno partire. (r.cro.)

La foto è tratta dal sito del Comune di Medicina

Presentato il progetto preliminare dell'intervento di Hera per il rifacimento delle fognature a Sant'Antonio e Portonovo
Cronaca 15 Febbraio 2019

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti

Proseguono le verifiche tecniche svolte dalla società multiservizi Hera su sollecitazione dell’Amministrazione comunale allo scopo di capire le cause e quindi di risolvere il problema degli allagamenti verificatisi, nell’autunno scorso, in alcune zone in conseguenza di precipitazioni piovose improvvise e abbondanti (le cosiddette bombe d’acqua). Hera ha assunto infatti l’impegno di svolgere uno studio sull’idraulico complessivo delle aree interessate dal fenomeno per individuare, insieme al Comune, gli interventi necessari alla sua soluzione e che saranno oggetto di successiva programmazione esecutiva con Atersir, l’Agenzia territoriale dell’Emilia Romagna per servizi idrici e rifiuti.

Particolare attenzione è stata rivolta alle zone di Ganzanigo, di via Barbarossa e via Piave, dove Hera sta svolgendo videoispezioni e analisi della portata delle condotte. Parte in causa anche il Consorzio della Bonifica Renana per quanto attiene portata e manutenzione dei canali di scolo e dei fossati di propria competenza. Per quanto concerne i fossi privati, il Comune ricorda che le attività di pulizia e di manutenzione sono a carico dei proprietari e che la loro esecuzione contribuisce in maniera importante al corretto deflusso delle acque e contribuisce a prevenire le esondazioni.

Alcuni interventi già svolti da Hera hanno riguardato, in varie zone, il rifacimento di allacci, la pulizia delle caditoie esistenti e la creazione di altre a supporto, per favorire al massimo il deflusso delle acque piovane. Gli studi in corso consentiranno di valutare la necessità di eseguire i lavori più specifici e complessi. «Ringrazio Hera e la Bonifica Renana per il supporto fornito – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici, Matteo Montanari -. E’ necessario individuare il prima possibile gli interventi risolutivi, così da poterli programmare e finanziare nel prossimo piano delle opere pubbliche».

A Medicina il Comune, Hera e la Bonifica Renana insieme per trovare soluzioni al problema degli allagamenti
Cultura e Spettacoli 14 Febbraio 2019

Prima a Castello poi a Medicina, due serate con il live show comico di Nuzzo e Di Biase

Uno spettacolo dietro l’altro. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase saranno al teatro Jolly di Castel San Pietro venerdì 15 febbraio alle 21.15 e alla Sala del Carmine di Medicina sabato 16 febbraio alle 21.15 con il loro Nuzzo Di Biase live show, uno spettacolo imprevedibile, surreale, esilarante, poetico. «Il Nuzzo Di Biase live show è un originale e strampalato spettacolo che mette in scena i tantissimi vizi e le poche virtù di un popolo che ha sempre saputo ridere e prendersi in giro – si legge nella scheda dello show -, invidiato per la sua creatività e fantasia, che di colpo si ritrova spaesato, povero e spaventato…. Come un uomo solo e senza soldi a Las Vegas o tanta gente ricca e felice, ma sul Titanic. Dopo aver assistito al Nuzzo Di Biase live show, non solo ricomincerai a sognare castelli in aria, ma ci pagherai anche l’Imu».

Il duo comico formato da Corrado Nuzzo e Maria Di Biase è una coppia d’arte e di vita. La loro comicità raffinata, spesso basata sul contrasto (esasperato) tra uomo e donna, ha ottenuto largo consenso tra il pubblico del piccolo schermo per la partecipazione in televisione al programma della Gialappa’s Band Mai dire lunedì, con la pièce Tua Sorella ed ancor prima con Mortality Show e Mai dire grande fratello & figli. Come autori, interpreti e registi spaziano dal teatro comico a quello drammatico, dall’esperienza radiofonica a quella televisiva, distinguendosi per l’uso di un linguaggio surreale che è ormai il loro marchio di fabbrica.

I posti per lo spettacolo al Jolly sono esauriti. Per Medicina: biglietto 12 euro, info 333/9434148.

ULTIM”ORA: lo spettacolo di sabato 16 alla sala del Suffragio di Medicina è stato rimandato a data da destinarsi

Nella foto Corrado Nuzzo e Maria Di Biase

Prima a Castello poi a Medicina, due serate con il live show comico di Nuzzo e Di Biase
Cronaca 13 Febbraio 2019

Costi altissimi per il ripristino della ferrovia a Medicina, così dice lo studio di fattibilità della società Tps Pro di Bologna

Il risultato dell’analisi costi benefici per riattivare la linea ferroviaria Budrio-Medicina (e prosieguo verso Massa Lombarda e Ravenna) dice che c’è «mancanza di sostenibilità economica degli interventi in tutti e quattro gli scenari analizzati». Non solo. I quattro scenari ipotizzati vedono tutti come «condizione indispensabile» la contestuale realizzazione del raddoppio della tratta Bologna Via Larga-Budrio della linea verso Portomaggiore del Sistema ferroviario metropolitano (progettata ma priva di copertura finanziaria). Altrimenti occorrerà prevedere il cambio a Budrio che determina un allungamento dei tempi su ferro a valori prossimi a quelli della gomma «con conseguente perdita di appetibilità del nuovo servizio».

Questo è in estrema sintesi quanto si legge sul documento redatto da Tps Pro, società di ingegneri di Bologna esperti di mobilità, e visibile anche sul sito del Comune di Medicina. Questo è quanto detto durante la seduta di giovedì 24 gennaio della Commissione trasporti ferrovia con la quale si è concluso il percorso tecnico avviato a inizio 2018 dal Consiglio comunale. I soli costi d’investimento stimati per realizzare l’infrastruttura vanno da quasi 89 milioni (fermandosi a Medicina) salendo fino a 196 milioni (per arrivare a Ravenna). I 26 chilometri della ferrovia Budrio-Massa Lombarda, gestiti dall’allora Società Veneta, vennero inaugurati nel 1887, ma l’avvento dell’automobile fu tra i principali motivi che portarono alla chiusura nel 1964, con il servizio che venne via via sostituito da autobus.

Il ripristino è un decennale cavallo di battaglia di Legambiente e ora del Movimento 5 stelle del medicinese con raccolte firme, petizioni, pagine Facebook per sensibilizzare sul tema, visto come una soluzione percorribile e utile per un trasporto pubblico locale meno inquinante. Durante gli incontri del Piano strategico locale medicinese è emersa la richiesta di fare almeno un aggiornamento dello studio di fattibilità (commissionato nel 2003 dalla Provincia di Bologna che parlava di oltre 130 milioni di euro per la riattivazione delle rotaie). Il Comune un anno fa ha acconsentito stanziando 20 mila euro. E’ stata istituita anche la Commissione consigliare ad hoc, alla quale hanno partecipato anche dirigenti e tecnici della Città metropolitana e della Regione, nonché assessori dei comuni limitrofi.

In particolare, l’aggiornamento dello studio di fattibilità, ha presentato anche una ricognizione del sedime, evidenziato vantaggi e criticità alla luce delle caratteristiche che una nuova infrastruttura dovrebbe oggi avere per legge, individuato un’ipotesi di nuovo tracciato e di servizio realizzabile, stimato i relativi costi di realizzazione, gestione e gli effetti sulla domanda di trasporto dei potenziali interessati. Ovviamente per la linea è stata prevista solo la finalità del trasporto persone, in quanto il trasporto merci ha standard differenti e la programmazione regionale e nazionale esclude il transito merci dentro la città di Bologna. La ricognizione fatta dai tecnici sul tracciato dice che è ancora in gran parte riconoscibile, anche se per oltre la metà «oggetto di riuso per viabilità e posa di sottoservizi (principalmente acqua, gas e fognature)», e per un 5 per cento «compromesso», cioè coperto da case e attività produttive.

Per il tratto di Medicina la proprietà è del 52 per cento del Comune e il 45 per cento del ConAmi, che al di sotto ha fatto scorrere acquedotti e altri sottoservizi, il 9 per cento della Cooperativa lavoratori della terra, un 3 per cento proprio non esiste più. L’ipotesi di ripristino prevede l’innesto con la linea Bologna-Portomaggiore alla stazione di Budrio secondo il tracciato originale e con la linea Lugo-Lavezzola a Massa Lombarda in variante proprio per l’indisponibilità dell’ex sedime (un’ipotesi prevista, tra l’altro, anche dagli strumenti urbanistici comunali di Massa Lombarda). Nel Psc di Medicina nel tratto che non è ripristinabile è stato mantenuto un ipotetico tracciato con una fascia verde come unica tutela possibile dal punto di vista urbanistico (la ferrovia non c’è nella programmazione provinciale e regionale della mobilità).

Il vicesindaco Matteo Montanari conclude: «Nel Piano della mobilità della Città metropolitana, condiviso con la Regione, è previsto che sia realizzata una Brt tra Medicina e Bologna cioè tratti di corsie preferenziali per gli autobus che così possono superare i punti di rallentamento extraurbani del traffico e garantire un tempo di percorrenza più veloce e costante per tutta la giornata. Questa è la prospettiva nel medio o breve periodo perchè, come ci dice lo studio, anche se fossimo d’accordo e ci fossero i soldi per la ferrovia, occorrono almeno 10 o 15 anni per averla».(l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Nella foto la riunione della Commissione trasporti dedicata alla ferrovia

Costi altissimi per il ripristino della ferrovia a Medicina, così dice lo studio di fattibilità della società Tps Pro di Bologna
Cronaca 13 Febbraio 2019

Il bilancio del sindaco Rambaldi a fine mandato: «Abbiamo fatto molto per rendere lo sviluppo sostenibile per i cittadini»

Quando, dieci anni fa, Onelio Rambaldi iniziò il suo primo mandato disse che avrebbe solo preparato il terreno per qualcun altro, per i giovani, poi cinque anni fa le condizioni per il suo passo indietro non ci furono e ritornò ad indossare la fascia tricolore da sindaco. Ora è tempo di bilanci e di appendere quella fascia al chiodo.

Qualche esempio delle cose più importanti fatte in questi anni?
«Medicina nel 2009 veniva da un periodo di sviluppo intenso e rapido, fu un bene ma alle volte quando vai di fretta dimentichi qualcosa, in più c’erano già le prime avvisaglie della crisi. L’obiettivo fu rendere più vivibile e meno impattante per i cittadini quello sviluppo. Ad esempio, la rotonda su via Fava dedicata a Luciano Landi ha risolto un problema del traffico, altri piccoli interventi hanno teso a ricucire comparti scollegati con ciclabili, marciapiedi, parcheggi. Poi è stato fatto un grande e complesso lavoro per mettere in regola con fogne, luce, acquedotto la zona produttiva di Fossatone, coinvolgendo aziende, ConAmi ed Hera (che sta completando una nuova condotta per allacciare tutta l’area al depuratore). Questo permetterà di ottenere le certificazioni necessarie oggigiorno, l’area sarà appetibile e si potrà sviluppare. Poi, abbiamo lavorato sugli impianti sportivi, riqualificando le strutture o sostituendole, come il palazzetto per la ginnastica, responsabilizzando le società sportive: noi abbiamo allungato le convenzioni ma loro hanno collaborato investendo. Poi, ovviamente c’è la piscina coperta. Infine la messa in sicurezza delle scuole: abbiamo speso almeno 1 milione per miglioramenti antincendio, sismici e manutenzioni straordinarie».

In cosa sono stati diversi primo e secondo mandato?
«Sono stati diversissimi, il primo è stato caratterizzato dal patto di stabilità. Non potevamo spendere neppure l’avanzo, l’assessore Balestrazzi sintetizzava così: “Rischiamo di morire di fame col frigo pieno”. Abbiamo gestito una situazione immobile. Negli ultimi cinque anni invece abbiamo cominciato a mettere mano a temi che attendevano da anni con progettualità di medio e lungo periodo, vedi la riqualificazione del Canale di Medicina. Per fortuna nei primi cinque anni abbiamo anche messo a posto in modo maniacale il bilancio e siamo tra i pochi Comuni che l’hanno approvato a dicembre, quindi ogni onere che entra ora possiamo spenderlo e sappiamo bene come: la tariffe non vengono aumentate per il settimo anno consecutivo, anzi abbiamo previsto nuove agevolazioni per le persone fragili e le famiglie. Abbiamo una Casa della salute che offre servizi di qualità e grande umanità senza bisogno che le persone si spostino. E l’Asp è la dimostrazione di una gestione associata che funziona».

A proposito di gestioni associate, attualmente è presidente del Circondario, dove Imola pentastellata a giorni alterni parla di uscirne. Cosa pensa debba fare Medicina?
«Il Circondario ha senso se il comune più grande, cioè Imola, ci crede. Medicina ha i numeri per fare da sola ma oggi non vai molto lontano. Con Castel San Pietro si è ragionato di lavorare con altri, come Ozzano, che intendono fare le cose insieme».

Cosa si augura per Medicina e cosa attende il pensionato Rambaldi?
«Ricordo che io sono già un pensionato (ha 69 anni, ndr), ho accettato a suo tempo di fare il sindaco per dare una mano alla mia comunità, visto che me l’avevano chiesto. Per Medicina mi auguro che il Carmine venga recuperato e che la chiesa di Bologna ci metta lo stesso impegno che all’epoca ebbe il mondo cooperativo per la Sala del Suffragio (per vent’anni Rambaldi è stato presidente della Cooperativa lavoratori della terra di Medicina, ndr). Poi vorrei esserci per consegnare alla comunità il Centro feste Ca’ Nova, anch’esso un lascito del passato del mondo cooperativo, sarà nel 2027 quando avremo finito di pagare il mutuo, per cederlo senza debiti al Comune. In generale, noi quattro che siamo in Giunta dall’inizio, io, Matteo Montanari, Dilva Fava e Mauro Balestrazzi, abbiamo lavorato a progetti che andassero oltre il nostro mandato, io mi auguro che si continui, con metodi nuovi».

E sul fronte politico?
«Sono iscritto al Pd e ho ricoperto tanti incarichi politici, ma dopo il 26 maggio vorrei solo andare a lavare dei piatti nel Centro feste Ca’ Nova. Non sono stanco, ho la licenza da revisore legale, e continuo a fare il corso di aggiornamento perché la cooperativa autonoma di volontari che lo gestisce ha bisogno di un revisore, ovviamente gratis». (l.a.)

Il sindaco di Medicina, Onelio Rambaldi, in versione volontario alla Festa de l”Unità

Medicina

Il bilancio del sindaco Rambaldi a fine mandato: «Abbiamo fatto molto per rendere lo sviluppo sostenibile per i cittadini»
Cronaca 12 Febbraio 2019

Il presidente Bonaccini il 13 febbraio a Medicina per il nuovo Palazzo comunale e il progetto Parco dello Sport

A Medicina mercoledì 13 febbraio ci sarà anche il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini alla presentazione dei lavori fatti dopo il terremoto per il consolidamento del palazzo comunale e l’avvio del laboratorio partecipativo per il Parco dello Sport. L’Amministrazione guidata da Onelio Rambaldi ha deciso di racchiudere in un solo pomeriggio i due eventi. Si comincerà alle ore 17 presso il municipio di via Libertà con un percorso espositivo e rappresentazioni teatrali che condurranno in un tour del palazzo che sarà accompagnato da un progetto di virtual tour che consente di vivere un’esperienza multimediale immersiva ed interattiva a 360 gradi.

L’intervento di consolidamento e miglioria sismica del palazzo comunale si era reso necessario dopo che il terremoto del 2012 e i conseguenti controlli avevano evidenziato varie criticità nell’antico edificio (l’impianto originario è del Cinquecento). E’ costato oltre 1 milione ed è stato finanziato con fondi della Protezione civile nazionale per le attività di prevenzione sismica (ora è più sicuro di oltre il 60% rispetto alla situazione precedente), a questi il Comune ha aggiunto fondi propri per completare una vera e propria ristrutturazione «per la messa in sicurezza del luogo quotidianamente frequentato da centinaia di cittadini e anche al fine di valorizzare il bene e il territorio per accrescere la propria at-trattività in ambito metropolitano».

A seguire, alle ore 18.30, presso la palestra di via Battisti si terrà la presentazione del laboratorio di idee e percorso di progettazione partecipata con il quale Medicina intende dare vita ad un parco sportivo aperto a tutti all’interno della cosiddetta Città dello Sport di via Battisti, ovvero l’area del capoluogo attorno alla quale insistono palestre e campi sportivi. Il laboratorio di idee, che fa parte del Piano strategico locale comunale, si svolgerà nei mesi di febbraio e marzo ed è finalizzato a ripensare insieme ai cittadini spazi aperti, aree verdi ed eventuali attrezzature. Gli esiti del laboratorio con i cittadini diventeranno le linee guida di un concorso per i progettisti, che prepareranno il progetto del parco. Il gruppo di lavoro è formato da Elena Farnè, architetto ed esperta di progettazione partecipata, dall’architetto Riccardo Tagliaferri e per l’ammini-strazione comunale dall’ingegnere Rachele Bria e dalla geometra Silvia Suzzi. (r.cro.)

Nella foto il Palazzo comunale di Medicina dopo i lavori di consolidamento

Il presidente Bonaccini il 13 febbraio a Medicina per il nuovo Palazzo comunale e il progetto Parco dello Sport
Cronaca 7 Febbraio 2019

Matteo Montanari rompe gli indugi: «Disponibile a candidarmi per un progetto che vada oltre il Pd»

«Oggi non è il momento di stare in ritirata ma di avere un po’ di incoscienza, coraggio e senso di servizio verso la propria comunità». E’ con questo spirito che Matteo Montanari rompe gli indugi e dice: «Sono disponibile a candidarmi». L’orizzonte è quello delle amministrative di maggio, quando anche Medicina dovrà votare per scegliere sindaco e Consiglio comunale. «Un certo mondo democratico, del centrosinistra e più ampio, si sta orientando sulla mia figura». L’attuale vicesindaco non rinnega la tessera del Pd che ha in tasca, ma non ha dubbi: «Oggi il Partito democratico non può pensare di essere autosufficiente, ma di mettersi a disposizione diventando per primo accogliente, far partecipare le persone, perché in tanti non l’hanno abbandonato solo perché sono impazziti…».

Sostegno e squadra per il suo progetto che dovrà «per forza andare oltre il Pd» li sta cercando «tra le persone che in questi anni si sono impegnate nell’associazionismo, nei mondi dello sport, dell’agricoltura, delle parrocchie. La vera forza del nostro territorio è la collaborazione, ciascuno per il suo pezzo. Pensiamo a nidi e asili paritari, sono stati fondamentali per dare una risposta quando nel pubblico non c’era posto. Io vengo da Sant’Antonio, Medicina ha un territorio ampissimo e le frazioni hanno storicamente una forte autonomia ma oggi vedono erodersi i servizi, banca, posta… Non si può pensare di fermare la marea o risolvere trend mondiali da Portonovo, ma possiamo dare il nostro contributo in area metropolitana affinché la specificità della pianura sia considerata accanto a città e montagna, così le vecchie testimonianze agrarie possono essere importanti per riqualificare il territorio».

Montanari negli ultimi dieci anni è stato assessore, nelle due Giunte Rambaldi si è occupato dai Lavori pubblici alla Viabilità, passando per Piano strategico, Cultura, Volontariato. Il «modo nuovo» di affrontare i problemi ha una base fondamentale: «Oggi la vera differenza la fa la competenza, i soldi li trovi. Noi l’abbiamo dimostrato finanziando negli ultimi cinque anni le opere pubbliche con una media del 50 per cento di fondi non nostri. Per la riqualificazione del Canale di Medicina 1 milione verrà dalla Regione su un progetto da 1,4 milioni, su 121 progetti siamo arrivati noni perché avevamo fatto il Piano strategico, cioè la partecipazione dei cittadini e preparando un progetto, ragionando sul medio-lungo periodo non solo nell’immediato. Il Carmine è un bene privato, della Curia di Bologna, tra qualche anno potremo rimetterlo a posto, è un rischio ma consideriamo le esternalità positive: daremo un valore aggiunto al centro storico e alle attività presenti, a quelle culturali. Oggi occorre avere prima di tutto una visione sul futuro e poi trovare gli strumenti nuovi per riuscirci, senza timore di fare. Altrimenti rischiamo di “essere bolliti”, anno dopo anno gestisci il declino, solo le buche delle strade, e io non sono disponibile a fare il sindaco per questo». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 7 febbraio

Matteo Montanari rompe gli indugi: «Disponibile a candidarmi per un progetto che vada oltre il Pd»
Cronaca 6 Febbraio 2019

Tenta rapina in azienda, 22enne arrestato dai carabinieri di Medicina

Ieri notte i carabinieri di Medicina hanno arrestato un 22enne, con l”accusa di tentata rapina impropria. L”episodio è avvenuto in un”azienda che produce cancelli e ringhiere di ferro in via Maestri del Lavoro.

Il ragazzo si sarebbe introdotto furtivamente all”interno del capannone facendo però scattare l”allarme anti-intrusione. I militari, giunti immediatamente sul posto, hanno trovato i titolari dell’azienda che avevano già bloccato il 22enne mentre stava tentando di scappare in sella a una bicicletta nascosta poco lontano, non prima però di aver ferito lievemente al collo uno dei due nel tentativo di fuggire.

Il ragazzo in mattinata è stato condotto al Tribunale di Bologna e processato per direttissima. Il suo arresto è stato convalidato e per lui è scattata una condanna a dieci mesi di reclusione. (d.b.)

Nella foto: i carabinieri di Medicina all”esterno dell”azienda

Tenta rapina in azienda, 22enne arrestato dai carabinieri di Medicina
Cronaca 1 Febbraio 2019

Efficienza energetica, più spazio e attrezzature per la ginnastica nel nuovo PalaMartelli inaugurato a Medicina

La nuova struttura per la ginnastica di via Flosa a Medicina è stata inaugurata ufficialmente sabato 26. Intitolata ad Erica Martelli, ginnasta e allenatrice medicinese prematuramente scomparsa anni fa, di fatto è operativa oramai da mesi ed ha sostituito il vecchio pallone pressostatico dell’associazione sportiva Ginnastica Medicina.

Si compone di un telaio di travi e pilastri in legno completato da pannelli prefabbricati di lamiere esterne in acciaio verniciato con interposto uno strato coibente di poliuretano. All’interno mantiene la presenza di specifiche strutture, come la «buca» per la zona parallele e il muro per il sostegno delle attrezzature verticali, ma migliora notevolmente lo spazio dedicato al corpo libero e al volteggio grazie al riposizionamento del tappeto, senza dimenticare i corridoi per le uscite di emergenza. In questo modo la palestra può ospitare meeting e gare provinciali e regionali.

Il costo complessivo è stato di circa 320 mila euro, sostenuto attraverso la convenzione tra il Comune e il gestore del servizio energia degli immobili comunali, Geetit. I calcoli dicono che l’investimento sarà recuperato attraverso il risparmio energetico generato grazie anche a pannelli fotovoltaici, pompe di calore e led a basso consumo per l’illuminazione. «Questo nuovo impianto sportivo garantisce sicurezza ed efficienza energetica – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari -. Con gli stessi soldi che avremmo speso per il riscaldamento di un impianto poco efficiente oggi abbiamo realizzato una nuova struttura».

Nella foto il taglio del nastro ufficiale con il sindaco Onelio Rambaldi, affiancato dal fratello di Erica Martelli, Dario

Efficienza energetica, più spazio e attrezzature per la ginnastica nel nuovo PalaMartelli inaugurato a Medicina
Cultura e Spettacoli 1 Febbraio 2019

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina

Riparte la programmazione al Magazzino Verde di Medicina, lo spazio nel cuore del Parco delle Mondine dedicato al teatro per bambine, bambini, famiglie e scuole: due gli eventi in programma nel fine settimana, una lettura gratuita per bambini da 3 a 7 anni sabato 2 febbraio, e uno spettacolo divertente dedicato alla prima infanzia domenica 3 febbraio, consigliato da 1 ai 5 anni. Il primo appuntamento è, quindi, quello di sabato 2 febbraio quando alle 11 si terrà una lettura gratuita per chi ha dai 3 ai 7 anni, a cura delle ragazze e dei ragazzi del Gruppo Laboratorio Icaro.Il giorno successivo, domenica 3 febbraio alle 16.30, sarà in scena Il Gatto Matto, consigliato da 1 ai 5 anni. Una storia di avventure, di viaggi e di misteri, di amicizia che ruota su quelle peripezie fantastiche «che si intraprendono prima di andare a dormire, per trovare un abbraccio, un bacio o una storia da qualcuno a cui si vuole bene prima di riposare». La storia comincia quando dal cielo, improvvisamente, mancano alcune stelle, compresa Piccola Stella, l”amica del Gatto matto, che decide così di partire alla sua ricerca.

Biglietti per lo spettacolo: intero 6 euro, ridotto 5. È possibile acquistare i biglietti online su www.medicinateatro.it, a teatro durante la lettura gratuita di sabato 2 febbraio o immediatamente prima dello spettacolo.

Il Gatto Matto, spettacolo per bambini domenica a Medicina

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