Medicina

Cronaca 5 Settembre 2018

Medicina, tutte le informazioni per richiedere il contributo straordinario del Fondo comunale di solidarietà

Resteranno aperti ancora un mese a Medicina i termini per presentare domanda di contributo in relazione al bando per le famiglie colpite dalla crisi. Il bando è stato indetto anche nel 2018 dal Comune per offrire ai nuclei in difficoltà un sostegno in attesa del pieno reinserimento nel mondo del lavoro.

Le domande devono essere presentate entro le 17.45 del 2 ottobre a mano all”Ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali (via Pillio 1) oppure tramite Pec indirizzata a comune.medicina@cert.provincia.bo.it.

Per ottenere il contributo straordinario di 1.000 euro dal Fondo comunale di solidarietà (34.000 euro a disposizione) occorre possedere i seguenti requisiti: cittadinanza italiana o di un altro Stato Ue oppure extra Ue in regola con il permesso di soggiorno, residenza a Medicina da almeno due anni (dal 2 ottobre 2016), reddito Isee non superiore a 22.000 euro, essere in stato di disoccupazione o in cassa integrazione.

Sono invece esclusi i lavoratori stagionali, stagionali agricoli, il personale subordinato o parasubordinato della pubblica amministrazione, i proprietari di immobili (almeno al 50%) o titolari di altri diritti reali nella stessa percentuale, coloro che abbiano venduto beni immobili nell”ultimo quinquennio (sempre almeno al 50%), i disoccupati di lungo termine, chi ha perso lo status di disoccupato per qualsiasi causa e i pensionati.

Per maggiori informazioni si può fare riferimento ai Servizi alla Persona al numero 051 6979247.

La foto panoramica è tratta dal sito del Comune di Medicina

Medicina, tutte le informazioni per richiedere il contributo straordinario del Fondo comunale di solidarietà
Cronaca 1 Settembre 2018

Viabilità e sicurezza, tre ponti a Medicina sono nell'elenco delle opere che richiedono interventi prioritari

La Città metropolitana, dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ha inoltrato ieri al Governo l”elenco delle opere (leggi qui) che richiedono interventi per circa 12 milioni di euro. Tra loro uno classificato come urgente (livello 1 e già chiuso al traffico), 11 con priorità alta (livello 2) e 6 con priorità media (livello 3). Al livello 2 tre sono nel territorio di Medicina e si tratta di quelli sulla S.P. 3/2 (secondo tronco della Trasversale di pianura) che attraversano il torrente Quaderna, lo scolo Fossatone e il torrente Gaiana.

Priorità alta, è bene ricordarlo, significa «struttura su cui si rileva uno stato di danno e degrado esteso non trascurabile, ma che non presenta un rischio di collasso a breve. È necessario valutare se istituire delle limitazione di massa al transito, ma non si ritiene necessaria la completa chiusura. Sono necessari ulteriori controlli, monitoraggi e interventi di consolidamento al fine di adeguare la struttura ai carichi e alle azioni previste dalla normativa».

I tecnici della Città metropolitana hanno rispettato a pieno la scadenza del 1° settembre, indicando a tempo di record i 18 ponti «a rischio» tra i 580 di competenza. «Questo – spiega il consigliere delegato alla Viabilità Marco Monesi – è stato possibile anche perché da noi il controllo dei ponti con ispezioni visive non è scattato dopo la terribile tragedia di Genova ma era attivo da tempo. Dall’inizio del 2018 abbiamo inoltre un catasto dei ponti, digitalizzato negli anni scorsi e da mesi è stato avviato un processo di aggiornamento e sistematizzazione delle informazioni disponibili. Contiamo che il Governo, con questa richiesta, passi dalla fase degli annunci a quella dei fatti stanziando le risorse che chiediamo anche perchè degli interventi per “allungare la vita” a ponti con oltre 50 anni di età sono, in prospettiva, comunque necessari».

r.c.

Viabilità e sicurezza, tre ponti a Medicina sono nell'elenco delle opere che richiedono interventi prioritari
Cronaca 25 Agosto 2018

I vigili del fuoco volontari di Medicina avranno la loro autoscala grazie al successo della raccolta fondi

I vigili del fuoco volontari di Medicina stanno per raggiungere un obiettivo ambizioso. A breve, infatti, il distaccamento di via Morara avrà a disposizione un’autoscala da 24 metri da poter utilizzare nel corso degli interventi.

E’ il risultato di una lunga gara di solidarietà che ha permesso di raccogliere i fondi necessari per comprarne una. «L’idea è nata un anno e mezzo fa in collaborazione con il Comando provinciale di Bologna, che ha autorizzato l’acquisto – racconta Giulio Pancaldi, capo del distaccamento medicinese -. Finora utilizzavamo un’autoscala che arrivava da Bologna, ma è un mezzo molto importante per gli interventi in altezza, ad esempio per la messa in sicurezza di alberi o lampioni stradali, oppure per il soccorso a persone. Tra l’altro, quella che abbiamo comprato è montata su un camion piccolo, che consente muoversi agevolmente anche nel centro storico, dove gli spazi sono ristretti».

Per l’acquisto i pompieri medicinesi sono andati fino in Olanda. «Abbiamo trovato un mezzo usato dei vigili del fuoco olandesi, con soltanto 2.000 ore di lavoro sulle ruote – aggiunge Pancaldi -. Ci è piaciuto e l’abbiamo comprato. Complessivamente, tra acquisto, certificazioni e tagliando al motore, ha un costo di 60 mila euro». Ora l’autoscala è parcheggiata in un’azienda del bresciano «e deve completare le certificazioni e i collaudi necessari – prosegue Pancaldi -. L’obiettivo è che arrivi a Medicina a inizio ottobre».

Nell’attesa, è proseguita la raccolta fondi in collaborazione con l’associazione Amici dei pompieri di Medicina onlus. «Abbiamo fatto alcune cene alle quali hanno partecipato numerosi cittadini – dice il presidente dell’associazione, Giuseppe Pasquali -. Inoltre, ci stanno dando una mano diverse aziende, sia del territorio che dei comuni limitrofi, delle quali forniremo un elenco completo alla fine della raccolta fondi, ma anche l’Amministrazione comunale. Manca poco per raggiungere la cifra che ci consentirà di pagare anche le ultime certificazioni».

«E’ importante che la nostra comunità e i territori vicini abbiano un presidio antincendio con le attrezzature e i mezzi necessari – motiva il vicesindaco, Matteo Montanari -. Come Amministrazione abbiamo intenzione di donare 3 mila euro da aggiungere agli oltre 2.500 euro raccolti con la vendita delle magliette durante la fiera di luglio». Quest’anno, infatti, l’ente locale ha deciso di destinare ai pompieri i proventi delle celebri maglie grigliate Cipolla…mi, nate nel 2011 dalla volontà dell’assessore Mauro Balestrazzi (che finanzia la loro realizzazione e stampa) e dalla fantasia dell’impiegata comunale Jessica Torri, che disegna le simpatiche cipolle. Quest’anno, ad esempio, una raffigurava un vigile del fuoco con una manichetta.

Un altro momento di raccolta fondi ci sarà giovedì 30 agosto a partire dalle ore 20 con una cena più concerto dei Gem Boy presso la Trattoria Max di Crocetta (via San Vitale est 4544; per prenotazioni cell. 320/0888414 oppure 339/4974501). (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto l”autoscala che arriverà a Medicina

Medicina

I vigili del fuoco volontari di Medicina avranno la loro autoscala grazie al successo della raccolta fondi
Cronaca 22 Agosto 2018

Gioco d'azzardo, al Comune di Medicina 15mila euro dalla Regione per il progetto e la promozione del marchio «Slot free ER»

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato la graduatoria per i contributi dei progetti presentati dai Comuni per contrastare il fenomeno della ludopatia e realizzare iniziative a supporto degli esercizi commerciali liberi da slot machine. 

Tra i 30 progetti presentati c”è anche quello del Comune di Medicina (al 12° posto e unico del circondario imolese) che riceverà così un contributo di 15mila euro per proseguire il percorso nella lotta alla al gioco d”azzardo attraverso l’organizzazione di eventi informativi e iniziative culturali come concerti, spettacoli, reading o eventi sportivi, in collaborazione con le associazioni del territorio, presso le attività commerciali aderenti al marchio «Slot free ER».

«Riteniamo di fondamentale importanza – commenta l’Assessore alla Cultura Valentina Baricordi – arginare con tutte le nostre forze il fenomeno della ludopatia e del gioco d”azzardo ma vogliamo farlo in modo concreto e razionale. In questi mesi abbiamo voluto incontrare i gestori degli esercizi commerciali di Medicina per capire le loro difficoltà e le loro esigenze. Non volevamo “calare un provvedimento dall”alto” ma comprendere ed insieme agire. Siamo infatti ben consapevoli che un”amministrazione comunale possiede poche armi per fronteggiare questi fenomeni ma sappiamo anche che, purtroppo, le entrate derivanti dall”utilizzo dello slot consentono a molti esercizi di sopravvivere. Dismettere le slot e aderire al circuito “Slot FreEr” è oggi una scelta non solo etica ma anche di grande coraggio. Siamo quindi estremamente orgogliosi di aver vinto il bando regionale che finanzia azioni a sostegno degli esercizi aderenti al marchio “Slot FreEr”. Nelle prossime settimane, sempre spinti dalla volontà di agire insieme, convocheremo tutti i commercianti e i centro sociali aderenti al circuito e studieremo con loro eventi ed iniziative culturali ed azioni di promozione e marketing. Concertazione e collaborazione saranno le nostre direttrici».

L”elenco dei locali di Medicina liberi da slot machine e aderenti al marchio Slot-FreeEr sono il Circolo MCL – Villa Maria circolo privato, A la Romana, Gasparotto Maria Pia tabaccheria, Tazza d”Oro, Bar Anna, Centro sociale Nuova Vita, Centro sociale S. Antonio, Centro sociale Fiorentina, Centro sociale Medicivitas, Sapori di Casa Max e Osteria di Medicina.

Nella foto (dal sito del Comune di Medicina): il marchio Slot free ER

Gioco d'azzardo, al Comune di Medicina 15mila euro dalla Regione per il progetto e la promozione del marchio «Slot free ER»
Cronaca 21 Agosto 2018

Tragedia in Trentino, cinquantenne annega in un lago sotto gli occhi della moglie

Come riferisce l”Ansa, è stato recuperato nella tarda serata di ieri il corpo senza vita del cinquantenne originario di Medicina, ma residente a Budrio, Luca Tamburini disperso dal pomeriggio dopo un bagno nel lago di Lavarone, in Trentino

L”uomo, in vacanza con la moglie, aveva preso il largo per effettuare la traversata del lago e l”allarme è stato lanciato dalla stessa moglie quando lo ha visto inabissarsi improvvisamente.

Sul posto sono intervenuti i sommozzatori dei vigili del fuoco di Trento che per ore hanno effettuato le ricerche, prima di ritrovare il corpo in fondo al lago, in uno dei punti più profondi.

r.c.

Foto d”archivio

Tragedia in Trentino, cinquantenne annega in un lago sotto gli occhi della moglie
Cronaca 17 Agosto 2018

Orti sociali di Medicina, fino al 7 settembre aperti i termini per presentare domanda di assegnazione

Sei residente a Medicina, studente, disoccupato sotto i 35 anni oppure hai più di 60 anni e sei già in pensione? Allora puoi fare domanda per ottenere la concessione di un orto sociale da parte del Comune di Medicina.

Il bando è stato pubblicato nei giorni scorsi e ci sarà tempo fino al 7 settembre alle 12 per presentare domanda.

I lotti di terreno che il Comune medicinese mette a disposizione sono 18 e si trovano in via delle Fragole. Per partecipare, oltre ad essere residente a Medicina, avere tra i 18 e i 35 anni non ancora compiuti oppure più di 60 anni e non possedere un”occupazione, occorrono anche altri requisiti: l”assenza di situazioni di morosità sia nei confronti del Comune sia degli enti che svolgono servizi per conto del Comune e il fatto di non avere a disposizione altri terreni o orti coltivabili.

La domanda potrà essere recapitata a mano e consegnata all”Ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali (via Pillio, 1), oppure spedita a mezzo raccomandata A/R indirizzata a: Comune di Medicina – Via Libertà 103, oppure tramite Pec all”indirizzo comune.medicina@cert.provincia.bo.it.

Per informazioni: Servizi Scolastici e Politiche Sociali tel. 051 6979247; e-mail: serviziallapersona@comune.medicina.bo.it.

La foto è tratta dal sito del Comune di Medicina

Notizia a cura della Segreteria del Sindaco

Orti sociali di Medicina, fino al 7 settembre aperti i termini per presentare domanda di assegnazione
Cronaca 16 Agosto 2018

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni

Si concluderanno i primi giorni di settembre, a Medicina, i lavori di consolidamento in corso nella scuola materna Calza e nella scuola media Simoni. Gli interventi, partiti a luglio, sono stati finanziati grazie al contributo di 238 mila euro complessivi proveniente dal Fondo per il sisma del 2012.  

A fine anno, poi, partiranno i lavori per un terzo edificio, la Scuola di musica della Banda municipale di via Mazzini, per i quali saranno investiti 60 mila euro, anche questi parte del fondo per la ricostruzione. 

Per la materna Calza un primo intervento era già stato realizzato l’anno scorso, con un investimento di 100 mila euro. In quell’occasione furono realizzati i micropali e un nuovo cordolo per rinforzare murature e fondamenta, realizzato il marciapiede perimetrale esterno e sostituita parte della nuova linea fognaria.

“Prosegue l’impegno dell’Amministrazione per garantire strutture sempre più sicure e accoglienti – illustra l’assessore ai Lavori pubblici Matteo Montanari. – Oltre ai fondi propri del bilancio comunale, sono importanti i contributi che continuano ad esserci assegnati dall’Agenzia regionale alla ricostruzione, oltre ai numerosi bandi ai quali il Comune di Medicina partecipa”.

La scuola Calza si trova in un immobile costruito all’inizio del Novecento e da tempo viene monitorata, viste anche le crescenti preoccupazioni dei genitori per fessure e pavimenti con avvallamenti nelle aule. Inoltre, sul finire del 2016, il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle aveva presentato in Consiglio comunale un ordine del giorno che chiedeva per l’appunto che venisse appurata la situazione strutturale della scuola. Dal canto suo, l’Amministrazione aveva tranquillizzato tutti impegnandosi a intensificare i controlli periodici in attesa dell’intervento vero e proprio. 

Passando alle medie Simoni, i lavori in corso, del costo di 100 mila euro, riguardano «consolidamenti statici, in particolare con l’irrobustimento di alcune travi portanti e il rinforzo dei punti di giuntura tra le parti dell’edificio realizzare in epoche diverse (il fabbricato è stato costruito a blocchi tra la fine degli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, ndr)» conclude il vicesindaco.

Le informazioni complete nell’articolo di Giulia Giuffrida su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto la materna Calza

Scuole Medicina, a inizio settembre si concluderanno i lavori alla materna Calza e alle medie Simoni
Cronaca 16 Agosto 2018

A Medicina nuovo business per Agribioenergia grazie alle piante officinali

«Non abbiamo abbandonato l’agricoltura, bensì cercato di dare continuità e creare un diversivo, non un’alternativa, dalle produzioni storiche quali patata, cipolla, vigna ed erba medica. E’ un modo per differenziare il rischio, non per voltare pagina». Enrico Dall’Olio, presidente della società agricola cooperativa Agribioenergia, esordisce così dal suo ufficio in via Canale, mentre racconta dell’ultima avventura, iniziata quattro anni fa, della coltivazione ed essicazione delle piante officinali da utilizzare soprattutto in campo medico, erboristico, cosmetico e alimentare.

Un ramo totalmente nuovo, ma che sta dando grandi risultati per via dei terreni, a quanto pare, davvero adatti e che proprio da questa estate può contare su un nuovo grande capannone e ben dieci forni per l’essiccazione. Un investimento da 2 milioni di euro per la cooperativa che, nata nel 2005, oggi conta 25 soci provenienti soprattutto da Medicina, Castel Guelfo e Imola e coltiva complessivamente 1.800 ettari, dei quali 60 oggi vengono dedicati alle piante officinali. «Dal 2010 abbiamo attivato un impianto a biogas da 1 Megawatt – riassume Dall’Olio -. Inizialmente veniva alimentato con l’insilato di mais, mentre ora al 70% con sottoprodotti e scarti prodotti dai nostri soci, quali bucce di pomodoro, patate e, in piccola parte, liquami bovini. L’energia elettrica che riusciamo a generare con questo impianto viene immessa in rete, mentre finora non eravamo ancora riusciti a sfruttare appieno l’acqua calda a 80 gradi che deriva dal raffreddamento del cogeneratore».

Da qui l’idea di buttarsi nel business delle piante officinali. Questa energia termica, infatti, serve per riscaldare i dieci forni all’interno dei quali avviene l’essiccazione a una temperatura compresa tra i 30 e i 50 gradi, prolungata in alcuni casi anche per 72 o 96 ore. «Nel 2014 siamo partiti con appena tre forni assistiti dai consulenti di una multinazionale farmaceutica che abbiamo conosciuto quasi per caso ad un evento del settore – prosegue Dall’Olio -. Facendo le analisi è emerso che i principi attivi estratti dalle nostre piante sono di alta qualità, dovuta soprattutto ai terreni fertili e argillosi di Medicina e dintorni, che sono difficili da lavorare, ma ottimi per queste coltivazioni. Basti pensare che anche la cipolla e l’erba medica (quest’ultima usata in gran parte per alimentare le mucche da cui si ricava il latte per il parmigiano reggiano), due peculiarità del nostro territorio, sono due erbe officinali e hanno proprietà importanti per l’organismo. Quattro anni fa siamo partiti coltivando un ettaro con il cardo, che ha importanti proprietà per protegge e regolare la funzionalità epatica. Poi abbiamo aggiunto anche tanaceto, melissa e camomilla. Di quest’ultima, ora abbiamo 15 ettari. Inoltre, coltiviamo il meliloto e, di conseguenza, siamo tra i produttori della cumarina, ossia il principio attivo contenuto nell’anticoagulante Coumadin».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 2 agosto.

Nelle foto: a sinistra il nuovo capannone e i campi con la calendula in fiore, a destra il presidente Dall”Olio (sesto da sinistra) con altri soci di «Agribioenergia»

A Medicina nuovo business per Agribioenergia grazie alle piante officinali
Cronaca 13 Agosto 2018

Tragedia sull'A10 in Liguria, medicinese muore dopo un incidente in moto

Un incidente mortale è avvenuto sabato in Liguria, poco prima delle 13, sull”autostrada A10 tra i caselli di Albenga e Andora in direzione di Ventimiglia. La vittima è Roberta Farinella, assicuratrice cinquantenne di Medicina (con un ufficio anche a Imola in via Orsini) che era bordo di uno scooterone Kymco 300 guidato dal marito Ilario Albertazzi di 66 anni.

L”uomo, a quanto pare dalle ricostruzioni della polizia stradale, avrebbe perso il controllo della moto per cause ancora da accertare, sbandando verso destra e finendo violentemente contro un cartello autostradale fissato sopra il guardrail. La donna è deceduta sul colpo, mentre il marito è stato sbalzato dal sellino finendo in una scarpata.

Sul posto sono intervenuti i volontari della Croce Bianca ma ogni tentativo di soccorrere la donna è stato inutile. Le condizioni gravi del marito, invece, hanno richiesto l”intervento dell”elisoccorso per il trasporto all”ospedale di Pietra Ligure dove è arrivato in codice rosso per i traumi riportati e tuttora risulta ricoverato in prognosi riservata.

Per ricostruire l”esatta dinamica dell”incidente gli agenti della polizia stadale avranno bisogno di esaminare anche le immagini delle telecamere installate in zona, mentre su ordine della Procura lo scooter è stato posto sotto sequestro per essere esaminato e verificare se un cedimento strutturale possa essere la causa della tragedia.

r.c.

Foto d”archivio

Tragedia sull'A10 in Liguria, medicinese muore dopo un incidente in moto
Cronaca 6 Agosto 2018

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro

Per il settimo anno consecutivo il Comune di Medicina pubblica un bando per sostenere le famiglie medicinesi più colpite dalla crisi economica. Si tratta di un contributo una tantum di mille euro per ogni nucleo familiare che sarà erogato sulla base di una graduatoria. Complessivamente l’ente locale ha stanziato 34 mila euro del Fondo di solidarietà.

«Abbiamo sostanzialmente confermato la cifra inserita lo scorso anno (erano 35 mila euro, ndr) – dice l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava -. Questo bando vuole offrire un aiuto alle famiglie che stentano a riprendere un normale iter lavorativo».

Tre i requisiti fondamentali. Primo, una certificazione Isee non superiore ai 22 mila euro annui (relativa ai redditi del 2016). Secondo, essere residenti nel comune di Medicina da almeno due anni continuativi (quindi dal 2 ottobre 2016). Terzo, essere lavoratori che nel periodo dall’1 gennaio 2017 al 2 ottobre 2018 sono o continuano ad essere disoccupati causa licenziamento, sia nel caso di lavoratori con contratto a tempo indeterminato che determinato (purché con contratto assimilabile a lavoro dipendente di almeno sei mesi).

E’ possibile far domanda anche nel caso delle dimissioni purché ci sia stata la mancata corresponsione di almeno tre mensilità dello stipendio. Valgono anche la cassa integrazione a zero ore mensili e la mobilità. Infine, può far domanda chi è disoccupato di lungo termine, ma ha avuto nel periodo dall’1 luglio 2016 al 2 ottobre 2018 un rapporto di lavoro assimilabile al lavoro dipendente della durata di almeno 22 settimane, anche se non continuative, oppure ha beneficiato di ammortizzatori sociali. Inoltre il lavoratore deve aver già presentato al Centro per l’impiego la dichiarazione di immediata disponibilità (Did).

Le domande dovranno pervenire all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali del Comune oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.medicina@cert.provincia.bo.it entro le ore 17.45 di martedì 2 ottobre. Per informazioni rivolgersi all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali (via Pillio 1, telefono 051/6979247). La modulistica si può scaricare anche sul sito www.comune.medicina.bo.it. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto l”assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro

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