Medicina

Sport 31 Ottobre 2018

Il giovane Francesco Caprara premiato con la borsa di studio della Virtus Basket Medicina

Come ogni anno la Virtus Basket Medicina ha indetto una borsa di studio rivolta all’atleta che ha dimostrato il massimo impegno sia nello sport che nello studio.

In questa edizione il premio, del valore di 500 euro, se l”è aggiudicato Francesco Caprara. Alla consegna, oltre ovviamente al giovane studente giallonero, erano presenti il presidente della Virtus Filippini, l’assessore allo Sport del Comune di Medicina Mauro Balestrazzi, l’assessore alla Scuola Dilva Fava e la professoressa Mendicino della scuola media «Simoni». (d.b.)

Nella foto: la premiazione di Francesco Caprara

Il giovane Francesco Caprara premiato con la borsa di studio della Virtus Basket Medicina
Cultura e Spettacoli 27 Ottobre 2018

La fantasia vola a teatro con la rassegna per bambini a Medicina

Si comincia con una festa e si va avanti con dieci spettacoli fatti apposta per i più piccoli. Al Magazzino Verde di Medicina, lo spazio nel cuore del parco delle Mondine dedicato alle attività culturali per le famiglie e le scuole della città, torna la rassegna di teatro per bambini e ragazzi curata da La Baracca – Testoni Ragazzi. Domenica 28 ottobre, dalle 16, un pomeriggio di festa e letture gratuite in compagnia degli attori de La Baracca sarà anche l’occasione per conoscere la nuova stagione, oltre che acquistare biglietti e abbonamenti.

Stagione che, come detto, prevede dieci spettacoli: otto la domenica alle 16.30, due il venerdì e il giovedì alle 21 per i più grandi. Il primo spettacolo in programma è Sogno d’aria (domenica 11 novembre, 1-5 anni), che vede protagonista Roberto Frabetti: si tratta di uno spettacolo poetico, pioniere del teatro per la prima infanzia, fatto di sorprese continue e basato su un gusto surreale per la libera associazione mentale e l’assurdo. Il cerchio dei ciliegi, una produzione de La Baracca, si terrà venerdì 23 novembre alle 21 (per ragazzi di 8-13 anni): al centro della storia ci sarà la Terra e i mille mutamenti che la attraversano, alla ricerca di un equilibrio fra l’uomo e la natura attraverso la pace e la pratica di un’agricoltura responsabile e cosciente.

Due spettacoli poetici e divertenti rallegrano il mese di dicembre: Il volo (domenica 2 dicembre, consigliato dai 4 ai 10 anni) e Una storia sottosopra (domenica 16 dicembre, per bambini dai 12 mesi) che racconta di un uomo e una donna che si conoscono e si scoprono grazie a un piccolo gatto rosso, entrambi a firma de La Baracca – Testoni Ragazzi. Il 6 gennaio il Teatro Telaio propone Abbracci (4-10 anni) con due Panda che si piacciono e decidono di andare a scuola di abbracci per esprimere al meglio il loro affetto, mentre di nuovo La Baracca proporrà Il gatto matto domenica 3 febbraio (da 1 a 5 anni), storia di avventura, amicizia e… di una stella molto amata. Teatro Al Vacio, duo coreografico messicano-argentino, porterà in scena Yo Soy/Io sono domenica 3 marzo (2-6 anni) e il Teatro dell’Argine un delicato racconto sull’Alzheimer il 17 marzo intitolato Ricordi? (consigliato dai 6 anni).

Dedicato agli adolescenti è InRete, spettacolo sul cyber-bullismo e su quanto le nostre vite sociali, in digitale e dal vivo, sappiano intrecciarsi in maniera indissolubile o, al contrario, separarsi fino a diventare impermeabili l’una all’altra (giovedì 7 marzo alle 21, dagli 11 anni). A chiudere il cartellone sarà, domenica 7 aprile, un lavoro per bambini da 4 a 10 anni intitolato Il cavalier Porcello, che affronta la paura di addormentarsi e fare brutti sogni.

La Baracca cura, poi, gli spettacoli di teatro per le scuole e, da novembre a giugno, si svolgeranno al Magazzino Verde diversi laboratori teatrali per bambini, adolescenti e giovani. Non mancheranno neanche quest’anno le letture gratuite per bambini dai 3 ai 7 anni il sabato mattina, che avvengono all’interno di un progetto di collaborazione con la biblioteca comunale di Medicina che trasforma il foyer del teatro in uno spazio di lettura e narrazione. Abbonamento a due spettacoli: 9 euro. Abbonamento a tre spettacoli: 12 euro. Biglietti: intero 6 euro, ridotto (fino a 14 anni e soci Coop Reno) 5. Info www.medicinateatro.it

Nella foto lo spettacolo «Il volo»

La fantasia vola a teatro con la rassegna per bambini a Medicina
Cronaca 27 Ottobre 2018

Festa per i 30 anni della casa residenza anziani di Medicina. E intanto continuano gli investimenti per ammodernarla

La casa residenza anziani (Cra) ha spento le sue candeline sulla torta mentre sono tuttora in corso degli interventi per migliorare l’efficienza energetica della struttura. Sabato 20 ottobre, infatti, gli amministratori del Comune e il personale dell’Asp hanno festeggiato con una mostra fotografica e alcuni video i primi trent’anni di vita della casa protetta al civico 1 di via Biagi.

L’inaugurazione, in verità, risale al dicembre del 1987 sotto la gestione dell’ente Istituzioni di assistenza riunite di Medicina, «mentre l’Asp è subentrata nella gestione dieci anni fa» precisa la direttrice dell’Azienda servizi alla persona, Stefania Dazzani. Attualmente ha 59 posti, di cui 48 in regime di accreditamento e 11 convenzionati, ossia posti a cui si accede tramite le graduatorie pubbliche ma che non sono finanziati dalle risorse del fondo per la non autosufficienza. Si tratta di una struttura alla quale tutta la comunità medicinese è affezionata e nella quale l’Amministrazione comunale ha sempre creduto molto, tanto da volere fortemente che rimanesse totalmente pubblica quando, sei anni fa, partì il passaggio dagli appalti all’accreditamento.

Su richiesta esplicita del Comune si scelse il trasferimento nelle mani dell’Asp (oltre a Medicina, nel circondario hanno questo tipo di gestione soltanto le Cra Fiorella Baroncini e la Cassiano Tozzoli di Imola). A fine 2013 venne superata la gestione mista, non senza qualche discussione (in quel momento vi lavoravano una dozzina di dipendenti della cooperativa Ida Poli), da allora il personale fa interamente capo all’Asp ed è composto da 45 persone, compreso un medico di struttura ad accessi giornalieri, cinque infermieri professionali, 28 operatori socio-sanitari (comprese le sostituzioni), un fisioterapista, una psicologa in condivisione con altre strutture e due addetti all’animazione.

Una cosa della quale l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava, si dice orgogliosa sono «i forti investimenti fatti sulla struttura», che hanno visto proprio il Comune in prima linea con la costruzione quattro anni fa di una nuova ala nel lato sud-ovest, dove si trova anche il polo sanitario medicinese con la Casa della salute. Un’opera necessaria per rispettare i nuovi criteri previsti dalla Regione per le strutture protette accreditate, e per la quale la stessa Emilia Romagna aveva previsto dei fondi ad hoc.

I lavori sulla casa protetta di via Biagi, però, non sono finiti qui. «E” tuttora in corso un intervento di riqualificazione nella parte vecchia che comporta un investimento di 490 mila euro – aggiunge Dazzani -, dei quali 143.500 (ossia il 29% del totale) arrivano da un contributo regionale per l’efficientamento energetico e per la restante parte con risorse Asp». Sostanzialmente verrà coibentato il tetto e saranno installati un impianto fotovoltaico e le valvole termostatiche sui radiatori. (r.c.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 25 ottobre

Nella foto la festa dei 30 anni

Festa per i 30 anni della casa residenza anziani di Medicina. E intanto continuano gli investimenti per ammodernarla
Sport 25 Ottobre 2018

Calcio giovanile, il medicinese Riccardo Montalbani convocato nella nazionale Under 15

C’era anche il medicinese Riccardo Montalbani tra i 36 convocati della selezione CentroNord della Nazionale Under 15 italiana del Ct Patrizia Panico, che si è trovata mercoledì 17 ottobre al Centro Tecnico Federale di Coverciano. Montalbani, difensore che milita nel Bologna (così come gli altri azzurri Mattia Motolese, anche lui difensore, e Jacopo Casadei, centrocampista), ha partecipato alla partita amichevole tra selezione «Blu» e selezione «Bianca», terminata 1-1.

r.s.

Nella foto: Riccardo Montalbani

Calcio giovanile, il medicinese Riccardo Montalbani convocato nella nazionale Under 15
Cronaca 24 Ottobre 2018

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo

Bella novità nella frazione medicinese di Portonovo. Domenica scorsa è stato inaugurato il nuovo campo da basket all’aperto e il taglio del nastro è avvenuto alla presenza del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Matteo Montanari e dei rappresentanti del Gruppo Sportivo Portonovese e dell’Associazione Pro Portonovi’s.

Subito dopo una polentata in compagnia, si è tenuto il 1° torneo di basket inaugurale, orgogliosamente «casereccio», tra le squadre «Alimentari Roberto e Laura», «Bar di Portonovo» e «Nuova forneria di Silvia e Samuela». (r.s.)

Nella foto: il momento del taglio del nastro e i primi tiri a canestro 

Taglio del nastro e subito primo torneo per il nuovo campo da basket di Portonovo
Cronaca 23 Ottobre 2018

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno

Il fatto che per Medicina il centro di raccolta sangue sia un punto davvero importante lo dimostrano anche i numeri sulle donazioni, che sono in leggera crescita. Su questo fronte, nella Città del Barbarossa operano due associazioni, ovvero Avis e Advs.

Luciano Signorin, responsabile medicinese per l’Advs spiega: «Abbiamo circa 260 donatori attivi provenienti da Medicina, ma anche da Castel Guelfo, Castel San Pietro, Ozzano e Budrio, più altri 20 che in questo momento non stanno donando, quindi “sospesi”, per motivi quali ad esempio la maternità. Complessivamente – aggiunge – abbiamo circa 460 donazioni all’anno, delle quali circa 310 avvengono a Medicina e 150 in altri centri, tra cui il Sant’Orsola, dove è possibile donare anche plasma e piastrine».

Passando all’Avis, le donazioni annuali sono oltre 300, mentre si riscontra un 6% in meno sulla raccolta di plasma. Complessivamente, quindi, si parla di oltre 600 donazioni all’anno (nel 2015 erano state 575).

Attualmente, il punto di raccolta sangue medicinese è attivo tre volte al mese (giovedì, venerdì e domenica), dalle ore 8 alle 12, per un totale di 20 donatori al giorno. (se.zu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Raccolta sangue Medicina: due associazioni attive e oltre 600 donazioni all'anno
Cronaca 23 Ottobre 2018

Raccolta sangue Medicina: trasloco in vista per il Centro prelievi, ma resta sempre dentro la Casa della Salute

Novità all’orizzonte per il centro di raccolta sangue di Medicina che, l’anno prossimo, traslocherà da un punto all’altro all’interno della Casa della salute di via Saffi per rispondere ai nuovi standard chiesti dalla Regione.

Come si ricorderà, nell’autunno del 2014 i punti di raccolta emiliano romagnoli erano finiti sotto la lente d’ingrandimento della Commissione regionale per l’accreditamento. Quello di Medicina aveva «passato l’esame», ma era stato necessario apportare alcune modifiche logistiche. Per essere accreditati dalla Regione, quindi poter continuare l’attività, occorreva avere locali dedicati espressamente alla raccolta sangue (la sala è stata quindi spostata nei locali dell’ex guardia medica), nonché utilizzare per i prelievi medici e infermieri dell’ospedale Maggiore (che fa capo all’Ausl di Bologna), inoltre dovevano essere fatti al massimo trenta prelievi più due visite di aspiranti donatori al giorno e, soprattutto, prevedere l’introduzione del sistema con prenotazione delle donazioni.

Molte novità da assimilare per i donatori e le associazioni medicinesi che, nonostante un periodo di assestamento, hanno sempre dato il proprio contributo e le donazioni, al contrario di quanto accade altrove, non sono mai mancate. «Siamo riusciti a non chiudere mai il centro di raccolta sangue nemmeno per un giorno e ad avere ben tre giornate ogni mese, compresa la domenica mattina, in cui è possibile donare – spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari -. Tuttavia, la soluzione trovata finora è temporanea perché, per rispondere ai livelli richiesti dall’accreditamento regionale, bisogna apportare ulteriori modifiche».

Da qui la necessità di individuare nuovi spazi dove collocare il centro di raccolta sangue. «Finora gli ambulatori dedicati a questo servizio in altre giornate venivano in parte utilizzati da altri medici, mentre adesso l’Ausl di Imola ha destinato alla donazione del sangue alcuni locali in via esclusiva per complessivi 150 metri quadrati – dettaglia Montanari -. Si tratta dell’ex centro diurno disabili, oggi non più utilizzato, a fianco del centro anziani».

Nei nuovi locali le poltrone dedicate ai donatori saliranno dalle attuali due a quattro complessive, vi si potrà accedere passando da un ingresso autonomo e tutti gli spazi saranno contigui, compreso il punto ristoro. Se l’Ausl di Imola metterà a disposizione i nuovi locali, il Comune di Medicina si accollerà le spese per i lavori, pari a 120 mila euro. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre 

Nella foto il centro prelievi di Medicina

Raccolta sangue Medicina: trasloco in vista per il Centro prelievi, ma resta sempre dentro la Casa della Salute
Cultura e Spettacoli 19 Ottobre 2018

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

Storie di donne e di cucina, storie di luoghi e di ricordi. Storie che diventano universali e attraversano il tempo e le generazioni. Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 20 ottobre alle 21.15 Doppio brodo. Manuale di una donna imperfetta con cui si apre la rassegna di prosa curata da Eclissidilana. L”attrice faentina, a cui sabato sera è molto legato poiché ha lavorato a lungo nella cooperativa Bacchilega che edita il settimanale, insieme al coautore Roberto Pozzi ha creato uno spettacolo in cui si ride molto e ci si commuove molto, guidati dai sapori di una cucina che è anche cuore delle donne. E, in scena, c”è spazio anche per un tagliere, un matterello e tanta farina…

«È uno spettacolo che amo molto, sono contenta di proporlo spesso in giro, perché sta andando molto bene», afferma l”attrice faentina.

Racconti storie di vita romagnola, interpretando la tipica arzdora, ma in realtà si tratta di ricordi condivisi anche oltre regione.

«Parto da una matrice regionale per assolutizzarla. I racconti delle mamme o delle nonne che porto in scena sono storie raccontatemi da donne romagnole ma comuni a mamme o nonne di altre parti d”Italia: possono cambiare i particolari, invece della piadina avere lo gnocco fritto tanto per dire o invece di raccogliere erbe spontanee in montagna cercare le vongole al mare, ma il sentimento è uguale».

Lo spettacolo parte proprio da vita vissuta, dai racconti di alcune signore che hai conosciuto e intervistato per la tua trasmissione tv La Vespa Teresa e il libro omonimo.

«Sì, c”era tantissimo materiale che non avevamo usato e che si sarebbe disperso e mi piangeva il cuore, perché erano storie coinvolgenti, emozionanti, commoventi, di guerra e difficoltà, di fatica e di unione,per cui io e Roberto Pozzi abbiamo pensato di costruirvi attorno uno spettacolo teatrale che si muovesse in cucina e tra le ricette e che unisse anche dei pezzi contemporanei che parlano dell’oggi, mostrando le differenze tra cosa vuol dire occuparsi della casa e della famiglia oggi o allora con quelle storie. Lo spettacolo diventa così  anche divertente e buffo, fa molto ridere oltre che emozionare».

Si emozionano sia le persone che hanno l”età delle signore di cui parli che le loro nipoti.

«Sì, chi ha vissuto quelle cose in una realtà che poi è solo l”altro ieri ci si riconosce molto. Ma anche i nipoti che risentono i racconti delle nonne o scoprono un modo di vivere diversissimo, lontano eppure che è ancora qui, si sente perché ha impregnato la loro storia. I nipoti sono interessati, mi hanno fermato spesso commossi. Poi, come dicevo, lo spettacolo è divertente ma i racconti danno una matrice malinconica e in alcuni punti in cui si parla della guerra e dei suoi drammi drammatica ho sentito soffiare dei nasi in sala…». (s.f.)

Sabato 20 ottobre, ore 21.15, sala del Suffragio, via Libertà 60. Biglietto 8 euro, ridotto 6. Info e prenotazioni: 333/9434148.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 18 ottobre

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina
Cultura e Spettacoli 19 Ottobre 2018

La proiezione gratuita di «A casa tutti bene» apre la rassegna di film al Suffragio

Parte con una proiezione gratuitala nuova stagione «Cinema alSuffragio» di Medicina. Venerdì 19 ottobre, alle ore 21, sarà proiettato nella sala del Suffragio il film di Gabriele Muccino A casa tutti bene, al quale seguirà un rinfresco offerto da Coop Reno per festeggiare l’evento (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Si tratta di un film corale che appassiona per l’intreccio di storie che si susseguono in quello che, nella finzione narrativa, è un tempo di due giorni. Come spesso accade nei film di Muccino, protagonista è la famiglia. Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore sono tre fratelli che si ritrovano su un’isola per festeggiare i cinquant’anni di matrimonio dei genitori (Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti). Con loro cugini, cugine, zie (una Sandra Milo sempre uguale a se stessa), ex mogli, nuovi amori, ex amori, giovani, adulti, anziani e bambini che si trovano involontari spettatori di amori, dolori, tradimenti, bugie e speranze. Un affresco della vita disincantato, dove anche ciò che sembra perfetto mostra molte incrinature ma dove la speranza, nonostante tutto, fa sempre capolino.

La rassegna al Suffragio continuerà poi con altri dieci film fino a metà dicembre (ingresso 3 euro, per gli abbonati a teatro 2) :Dogman (25 ottobre), I Primitivi (28 ottobre), Ella & John (8 novembre), Leo da Vinci (11 novembre), Arrivano i prof (15 novembre), Lazzaro Felice (22 novembre), Metti la nonna in freezer (29 novembre), The Post (6 dicembre), Coco (9 dicembre), La ruota delle meraviglie (13 dicembre).

Nella foto il cast di «A casa tutti bene»

La proiezione gratuita di «A casa tutti bene» apre la rassegna di film al Suffragio
Economia 17 Ottobre 2018

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla

A Villa Fontana, nelle campagne medicinesi, c’è un’azienda agricola che ha fatto dell’elicicoltura per la cosmesi il proprio business di punta.

«Il progetto è nato nel 2013 – ci racconta Giovanni Verardo, il titolare di BioVilla -. Su un ettaro di terreno alleviamo chiocciole delle varietà Helix aspersa muller ed Helix aspersa maxima con il metodo Cherasco, seguendo cioè il ciclo naturale all’aperto e senza l’uso di mangimi. In questo modo otteniamo prodotti biologici destinati alla ristorazione e alla cosmesi. Dal 2015 siamo arrivati a pieno regime. Dopo un anno, abbiamo creato il marchio Dadisten, registrato a livello europeo, con cui vendiamo cosmetici a base di bava di lumaca. E’ un mercato di nicchia, che però offre tanti spunti. Siamo tra i pochi a produrre una linea che va dallo shampoo, alla crema per il corpo e per il viso, con una concentrazione di bava al 70 per cento».

Le proprietà di questo ingrediente naturale sono molteplici. «La bava di lumaca – prosegue – è ricca di allantoina, efficace contro l’acne e le irritazioni della pelle. Inoltre, ha proprietà elasticizzanti e anti-età». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto un prodotto a marchio Dadisten dell”azienda BioVilla

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla

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