Medicina

Economia 17 Ottobre 2018

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla

A Villa Fontana, nelle campagne medicinesi, c’è un’azienda agricola che ha fatto dell’elicicoltura per la cosmesi il proprio business di punta.

«Il progetto è nato nel 2013 – ci racconta Giovanni Verardo, il titolare di BioVilla -. Su un ettaro di terreno alleviamo chiocciole delle varietà Helix aspersa muller ed Helix aspersa maxima con il metodo Cherasco, seguendo cioè il ciclo naturale all’aperto e senza l’uso di mangimi. In questo modo otteniamo prodotti biologici destinati alla ristorazione e alla cosmesi. Dal 2015 siamo arrivati a pieno regime. Dopo un anno, abbiamo creato il marchio Dadisten, registrato a livello europeo, con cui vendiamo cosmetici a base di bava di lumaca. E’ un mercato di nicchia, che però offre tanti spunti. Siamo tra i pochi a produrre una linea che va dallo shampoo, alla crema per il corpo e per il viso, con una concentrazione di bava al 70 per cento».

Le proprietà di questo ingrediente naturale sono molteplici. «La bava di lumaca – prosegue – è ricca di allantoina, efficace contro l’acne e le irritazioni della pelle. Inoltre, ha proprietà elasticizzanti e anti-età». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto un prodotto a marchio Dadisten dell”azienda BioVilla

La bava di lumache? Ottima base per prodotti cosmetici: l'esperienza dell'azienda BioVilla
Cronaca 16 Ottobre 2018

Due incidenti ieri a Ganzanigo, feriti un anziano a bordo di un apecar e un giovane ciclista

Due incidenti hanno caratterizzato la giornata di ieri lungo le strade di Medicina, per la precisione della frazione di Ganzanigo. Entrambi, fortunatamente, senza feriti gravi. Il primo è avvenuto al mattino, alle 7.30, sulla via San Vitale e ha visto coinvolti un”auto e un apecar. Stando a quanto ricostruito dai militari, i due mezzi viaggiavano entrambi in direzione di Bologna. Alla guida dell”auto c”era una 35enne, mentre sul tre ruote un 81enne, entrambi residenti a Medicina. Ad un certo punto, la 35enne avrebbe iniziato il sorpasso ma, durante la manovra, il tre ruote è finito fuori strada, capovolto nel fosso a lato della carreggiata. Secondo i carabinieri, che stanno cercando di ricostruire l”esatta dinamica, l”auto avrebbe toccato la ruota anteriore dell”apecar (non è chiaro se è stata la donna a “stringere” oppure l”anziano ad “allargarsi”). L”anziano è stato poi trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna in osservazione, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Poche ore più tardi, verso le 15, il secondo incidente, all”incrocio tra via di Ganzanigo e via Pedretti. Stando a una prima ricostruzione fatta dai carabinieri, un 18enne, originario del Pakistan ma residente a Carpi, si trovava in sella ad una bici e stava distribuendo dei volantini pubblicitari in via Pedretti. Arrivato all”incrocio con via di Ganzanigo, dove provenendo da via Pedretti c”è lo Stop, è finito contro l”auto condotta da una 63enne di Medicina. Il ragazzo è stato trasportato all”ospedale Maggiore, ma anche le sue condizioni, come detto, non sarebbero gravi.

Foto d”archivio

Due incidenti ieri a Ganzanigo, feriti un anziano a bordo di un apecar e un giovane ciclista
Cronaca 15 Ottobre 2018

Medicina, parte dalla sagrestia l'opera di recupero dell'ex chiesa del Carmine che risale a fine Seicento

Trasformare l’inutilizzata sagrestia in un luogo per conferenze, concerti, prove e presentazione di libri. E’ questo il primo passo per la ristrutturazione dell’ex chiesa del Carmine, l’imponente edificio di via Libertà, di proprietà della parrocchia di San Mamante, ma utilizzato da Comune e Pro loco per organizzare mostre, concerti ed eventi.

Costruito alla fine del Seicento, per i medicinesi è un fabbricato caratteristico che negli ultimi anni si è trasformato in contenitore di attività culturali, ma presenta tutti i segni del tempo che passa e necessita di importanti lavori di ristrutturazione. Da qui la decisione, ventilata da tempo dal Comune, di allungare sensibilmente la durata della convenzione con la parrocchia a 30 anni e di realizzare un vero e proprio progetto di recupero, che partirà dalla riqualificazione della sagrestia, ovvero la porzione che affaccia sulla laterale via Canedi. A esclusione di un primo blocco usato dalla Caritas, il resto, ossia sagrestia e anti-sagrestia, non vengono più utilizzate da oltre dieci anni.

«Non hanno problemi strutturali, ma serve un recupero complessivo per poterle usare diversamente» spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari. Tra gli interventi da realizzare ci sono «la sistemazione degli intonaci e di un’infiltrazione dal tetto, l’installazione dell’impianto elettrico e del riscaldamento – elenca Montanari -. Inoltre, lungo via Canedi verrà posizionata una rampa con scivolo per i disabili, che consentirà di accedere a tutto il Carmine. L’obiettivo è fare i lavori nel 2019 e iniziare ad usare la sagrestia nella seconda metà del 2020».Complessivamente, si tratta di un progetto da 153 mila euro. Per raggiungere questa cifra, l’Amministrazione comunale ha partecipato al bando della Fondazione Carisbo «Rigenerazione urbana» chiedendo un contributo da 100 mila euro.

«Siamo passati alla seconda fase e sono rimasti in gara una decina di progetti – aggiunge il vicesindaco -. Complessivamente, la Fondazione mette a disposizione 500 mila euro e speriamo di ottenere almeno una parte di quanto richiesto». Per il resto, l’ente locale potrà contare sia su risorse proprie, sia su risorse messe a disposizione dalle tre associazioni che hanno partecipato alla coprogettazione dell’intervento e che all’interno della sagrestia realizzeranno la maggior parte delle iniziative.

Nello specifico, si tratta de I Portici (che contribuirà con 10 mila euro), che gestisce il mercatino mensile dell’antiquariato e che sfrutterebbe questo spazio per creare un punto promozionale, della Corale Quadrivium (5 mila euro), che userebbe le sale per prove e concerti, e della Pro loco (ulteriori 5 mila euro), che organizza da sempre mostre ed eventi all’interno del Carmine. (gi.gi.) 

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto la sagrestia dell”ex chiesa di Medicina

Medicina, parte dalla sagrestia l'opera di recupero dell'ex chiesa del Carmine che risale a fine Seicento
Cronaca 11 Ottobre 2018

Ruba vestiti al centro commerciale di Medicina, arrestato 29enne

E” stato arrestato con l”accusa di furto aggravato il 29enne che, ieri pomeriggio, è stato sorpreso da una pattuglia dei carabinieri di Medicina mentre nascondeva nel suo zaino nero numerosi capi di abbigliamento, rubati pochi minuti primi all”interno del negozio Ovs del centro commerciale «Medicì».

I militari hanno notato l”uomo alla fermata dell”autobus nei pressi del centro commerciale perché insospettiti dal suo stato di agitazione e, una volta avvicinati, hanno potuto scoprire il corpo del reato. La refurtiva, del valore di alcune centinaia di euro, è stata restituita al legittimo proprietario, mentre l”uomo è stato rinchiuso in camera di sicurezza, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

d.b.

Foto d”archivio

Ruba vestiti al centro commerciale di Medicina, arrestato 29enne
Cultura e Spettacoli 11 Ottobre 2018

Passione manga con i fumetti di Matteo Modonesi in mostra a Medicina

Passare dai disegni di bambino ad una passione e poi a storie originali scaturite dal proprio talento. Sull”onda delle emozioni date da mondi fantastici quali quello dei fumetti o dei personaggi di fantasia, che siano cartoni animati giapponesi come Candy o disneyani come la Sirenetta. È la storia di Matteo Modonesi, trentunenne nato a Castel San Pietro e residente da sempre a Massa Lombarda che, fino a domenica 14 ottobre, espone i propri lavori nell’ex sala d’arte di piazza Andrea Costa 1 a Medicina, in una mostra intitolata A tutto manga!.

«La mia formazione è di tipo scientifico – ci racconta -: ho infatti frequentato il liceo scientifico a Lugo e poi mi sono laureato in matematica all’Università di Ferrara, e ora insegno matematica al Cefal, istituto professionale con sedi a Villa San Martino e Faenza. Ma da sempre ho amato i fumetti e i cartoon, sia giapponesi che di Walt Disney. E quella per il disegno è per me una vera passione». Passione nata in tenerissima età e poi coltivata con lo studio. «Il personaggio che l’ha fatta nascere è stato la Sirenetta – conferma Matteo -: l’ho scoperta all’asilo, i miei genitori mi hanno comprato la videocassetta, io fermavo l’immagine e riempivo album e quaderni di disegni. Poi l’ho fatto con altri personaggi: Candy Candy, ad esempio, e quelli di tutta l’animazione giapponese a cui mi sono appassionato crescendo».

Da ragazzo e poi da adulto sono arrivati i corsi. «Ho frequentato un corso a Bologna alla scuola La Nuova Eloisa – spiega -, e recentemente un corso base di manga organizzato a Bologna dall’Accademia europea manga che ha sede in Toscana. Il mio sogno è diventare fumettista. E per condividerlo con altri, a diciannove anni ho cominciato ad organizzare mostre a Bologna e in Romagna, in città come Faenza ,Cervia, Ravenna. Mentre studiavo, disegnavo e organizzavo mostre per farmi conoscere».

L’obiettivo è pubblicare le proprie storie. «Mi piacerebbe moltissimo pubblicare le mie storie, un manga mio. Quando si presenta un progetto, occorre presentare il soggetto, la trama, dare un’idea della storia in poche righe, fare i profili dei personaggi cioè i disegni dei protagonisti e mostrare qualche tavola. Dieci anni fa scrissi una storia fantasy con ragazzi ravennati che si trasformavano in supereroi. Ora mi interessano storie più attinenti alla realtà, con le problematiche dei giovani».

La mostra nell’ex sala d’arte a Medicina è visitabile giovedì 11 ottobre (ore 10-12), sabato 13 (ore 10-12 e 18-23), domenica 14 (ore 10-12 e 15.30-19.30). Ingresso gratuito.

L”articolo completo è su «sabato sera» in edicola giovedì 11 ottobre

Nelle foto Matteo Modonesi e una sua opera originale

Passione manga con i fumetti di Matteo Modonesi in mostra a Medicina
Cronaca 8 Ottobre 2018

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina

Cercasi sponsor per finanziare i corsi di archi e ocarina presso le scuole elementari di Medicina. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione «Medardo Mascagni», che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi e che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Medicina, dall’anno scolastico 2014/15 ha avviato questo progetto che consente agli studenti delle classi quarte e quinte di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito in orario scolastico.

La particolarità di questo progetto, che si chiama «Un’orchestra a scuola», è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo.«Per i primi quattro anni del pro-getto abbiamo sempre individuato degli sponsor che si sono fatti carico della maggior parte dei costi per gli insegnanti e il noleggio strumenti – racconta Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. Per l’anno scolastico 2018/19, invece, non si è ancora fatto avanti nessuno, così abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per stimolare nuovi sponsor, aziende e privati».

«Per poter proseguire con questa esperienza abbiamo bisogno di 4.300 euro per coprire le spese di due classi di 4ª elementare, una con gli archi, quella che ha i costi maggiori anche per il noleggio degli strumenti, e una con l’ocarina» aggiunge la Del Verme.

Tutte le informazioni sono sul sito www.medardomascagni.ite per donare è possibile effettuare un bonifico (Iban IT87R08542369 00057000228913). (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto i bambini con le ocarine suonano «Bella Ciao» il 25 aprile

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina
Cronaca 28 Settembre 2018

Uno dei ponti di via Olmo vietato ai mezzi oltre le 15 tonnellate. “La soluzione? Completare la Trasversale'

Torrente Gaiana, scolo Fossatone e torrente Quaderna. Sono questi, riportati così come si incontrano da Medicina verso Budrio, i corsi d’acqua attraversati e i relativi tre ponti «sorvegliati speciali» dalla Città metropolitana nel nostro territorio.  Sono inseriti nell’elenco dei 18 con priorità «alta» inviato nelle scorse settimane al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Una richiesta di verifica eseguita in tutta Italia al tragico crollo del viadotto Polcevera (ponte Morandi) lungo l’autostrada A10 avvenuto lo scorso 14 agosto. Tutti e tre i ponti in questione si trovano lungo la Trasversale di pianura (o provinciale 3) nel comune di Medicina nel tratto che prende il nome di via Olmo. Si tratta, tanto per capirci, del pezzo di Trasversale che deve ancora essere completato e che i sindaci di Medicina e Budrio chiedono a gran voce da tempo a Regione e Città metropolitana.

Che ci fosse qualche problema, tra l’altro, lo si sapeva già. Per il ponte sul Gaiana, ad esempio, è in vigore una limitazione al traffico «per deterioramento della struttura» (dal chilometro 13+834 al km 13+884) con divieto di transito per i mezzi con peso superiore alle 15 tonnellate (ad eccezione dei mezzi di trasporto pubblico e di soccorso). Questo già dal marzo scorso: il traffico pesante viene deviato lungo le provinciali Zenzalino, San Carlo e San Vitale. A complicare le cose il fatto che il divieto non sempre viene rispettato. «Purtroppo dobbiamo riscontrare che molti camionisti che trasportano carichi pesanti passano ugualmente…» dichiara rammaricato il sindaco di Medicina, Onelio Rambaldi. Secondo Rambaldi, però, la tema non è consolidare i ponti, quanto «completare l’ultimo tratto della Trasversale compreso tra la frazione medicinese di Villa Fontana e la località Olmo nel Comune di Budrio». E farlo in fretta.

Nei mesi scorsi Rambaldi e il collega sindaco di Budrio, Maurizio Mazzanti, hanno scritto per sollecitare Regione e Città metropolitana: «Attualmente il tratto non completato della Trasversale pone degli evidenti problemi di sicurezza per chi la percorre, ad esempio sede stradale stretta e ponti pericolosi, a fronte di un traffico pesante in aumento a seguito della realizzazione degli altri tratti della Trasversale».

«Non solo, se il tracciato venisse spostato un po’ più a nord, dove il torrente Quaderna e lo scolo Fossatone si uniscono, servirebbe un ponte in meno – aggiunge deciso Rambaldi -. Abbiamo fretta e vogliamo che la Regione consideri quest’opera tra quelle prioritarie». L’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Donini, ha ribadito di recente come “l”opera è prioritaria, già in questo mandato cercheremo di reperire i fondi occorreranno circa 15-18 milioni” che potrebbero “rientrare nella programmazione dei fondi strutturali europei 2020-2025”. (gi.gi.)

L”articolo completo e altri particolari sul “sabato sera” del 27 settembre.

Nella foto il cartello che indica il limite di massa prima del ponte sul Gaiana

Uno dei ponti di via Olmo vietato ai mezzi oltre le 15 tonnellate. “La soluzione? Completare la Trasversale'
Cronaca 25 Settembre 2018

Nuovo manto in sintetico per il campo da calcio a 7 di Medicina

Stanno per partire i lavori per sostituire il manto di erba con un altro sintetico nel campo di calcio a 7 che si trova nel centro sportivo di via Battisti. Il progetto è stato presentato in occasione dell’amichevole Italia-Portogallo Under 19, giocata lunedì 10 settembre proprio a Medicina. L’intervento, che verrà realizzato dalla ditta Green Power Service di Vergato (ha lavorato anche a Imola per i campi della Juvenilia), prevede la realizzazione del sottofondo, l’impianto di drenaggio e la posa del manto sintetico, nonché il miglioramento dell’illuminazione per l’attività sportiva serale, la realizzazione di una nuova tribunetta e dei relativi arredi sportivi. Complessivamente, si tratta di un intervento da 200 mila euro, interamente finanziato dall’Amministrazione comunale. «I lavori dovrebbero partire tra la fine del mese di settembre e l’inizio di ottobre, per poi concludersi prima dell’inverno» spiega il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari.

Questa modifica, oltre a rendere il campo da calcio a 7 utilizzabile in ogni stagione, consentirà anche di dismettere il pallone pressostatico che ricopre il campo da basket, finora utilizzato nei mesi più piovosi anche dal settore giovanile della società Medicina Fossatone, ma che ha costi di riscaldamento davvero elevati. Il progetto complessivo, oltre a questo primo stralcio sul campo di calcio a 7, prevede ulteriori due blocchi di lavori. Nello specifico, il secondo stralcio riguarda la riqualificazione del campo di calcio a 5, già in sintetico, ma usurato dal tempo (33 mila euro).

Infine, il terzo stralcio (140 mila euro) prevede invece sia la riqualificazione del campo da basket all’aperto dietro il palazzetto dello sport, sul quale verrà realizzato un campo multisport adatto a numerose attività all’aperto, comprese attività sportive per disabili, sia la riqualificazione della pista di pattinaggio di via Romilly sur Seine. « A questi interventi va aggiunta la realizzazione della nuova palestra scolastica per circa 1 milione e 600 mila euro – aggiunge Montanari -. Intenzione dell’Amministrazione è poi quella, nei prossimi mesi, di progettare assieme ai cittadini e alle società sportive, la Cittadella dello sport di Medicina, che colleghi tutti gli impianti dell’area sportiva, permettendo a tutti di frequentare la zona sia per l’attività organizzata dalle società sportive, sia autonomamente».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto: il campo da calcio a 7 come si presenta oggi

Nuovo manto in sintetico per il campo da calcio a 7 di Medicina
Cronaca 18 Settembre 2018

Medicina, ricevuto in Municipio il maresciallo Giangrande, ferito a palazzo Chigi e medaglia d'oro al valor civile

Nel 2013 fu ferito gravemente mentre prestava servizio d”ordine davanti a Palazzo Chigi. Da allora ha affrontato lunghe cure ed è stato per parecchio tempo ricoverato a Montecatone.

Domenica scorsa il maresciallo Giuseppe Giangrande è stato ricevuto in municipio a Medicina dal sindaco Onelio Rambaldi. Era suo desiderio visitare la città in occasione della festa del Barbarossa ed è stato accontentato, grazie all”interessamento dell”Associazione Nazionale Carabinieri di Medicina e in particolare del presidente Rosario Guzzo, che gli sono sempre stati molto vicini in questi anni.

E” stato nominato Cavaliere di Gran Croce ed insignito della medaglia d”oro al valori civile dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Chi gli sparò, Luigi Preiti, lo fece per colpire lo Stato e le istituzioni attraverso lui, ma Giangrande non si sente un eroe per questo.

“Sono solo un uomo – dice – che quando decise di diventare carabiniere mise in conto di poter rischiare la vita. Ho solo svolto il mio dovere fino alla fine. Oggi sono un uomo felice, vado nella scuole a parlare con i ragazzi dell’importanza del rispetto, il rispetto verso se stessi, verso le altre persone, fino al rispetto delle istituzioni, perché è importante che questi valori vengano risvegliati nelle coscienze dei nostri giovani”.

Nella foto Giuseppe Giangrande parla nella sala di Consiglio del municipio di Medicina

Medicina, ricevuto in Municipio il maresciallo Giangrande, ferito a palazzo Chigi e medaglia d'oro al valor civile
Cultura e Spettacoli 18 Settembre 2018

Medicina e il Barbarossa, un fantastico tuffo nel passato dal sapore medievale. IL VIDEO

Grande successo per la rievocazione storica del Barbarossa che nello scorso weekend ha riempito come da tradizione per tre giorni il centro storico di Medicina. Un tuffo nel passato per 20 mila persone tra mercatini, antichi mestieri e il caratteristico corteo dell”Imperatore. Poi canti e balli per tutta la notte fino all”immancabile appuntamento con il Palio della serpe.

r.c.

Nella foto (Isolapress): l”ingresso in città dell”Imperatore Barbarossa

Medicina e il Barbarossa, un fantastico tuffo nel passato dal sapore medievale. IL VIDEO

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA