Mordano

Cultura e Spettacoli 23 Ottobre 2018

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis

Bubano a tutto blues. Torna con la rassegna autunnale Bubano Blues, rassegna di musica giunta alla decima edizione nel quinto anno di programmazione (ogni anno si tiene un cartellone primaverile e uno autunnale). Per sette martedì, dal 23 ottobre al 4 dicembre, la sala civica ospiterà importanti artisti del genere.

Si comincia il 23 ottobre con gli Evergreen, noto gruppo imolese, accompagnati dalla brava cantante Sonia Davis per una serata che propone anche pop e rock. Una settimana dopo tocca alla Doctor Dixie Jazz Band, fondata a Bologna nel lontano 1952 da Nardo Giardina e Gherardo Casaglia e da allora sempre in attività. Mike Sponza, chitarrista, cantante e compositore, arriva a Bubano il 6 novembre con il suo quintetto per proporre il suo progetto personale affermato a livello internazionale. Luca Giordano e la sua band saranno invece sul palco il 13 novembre: un”occasione per ammirare una delle migliori band europee scelte dagli artisti americani per i propri tour internazionali. Un’altra grande band nella scena italiana ed internazionale, attiva dal 1979, sarà protagonista il 20 novembre: i Mandolin” Brothers guidati da Jimmy Ragazzon. Da Ferrara, il Roberto Formignani Trio riempirà di note la sala civica il 27 novembre insieme alla chitarrista Silvia Zaniboni. Infine, martedì 4 dicembre, chiude la manifestazione un eccezionale quartetto di recente formazione, Marina & the Voodoo, composto dalla cantante e bassista Marina Santelli e dai musicisti Mattteo Monti, Nicola Peruch e Pippo Guarnera.

L”ingresso ai concerti, che iniziano alle 21, è libero. Alle 19.30 è possibile cenare a menù fisso con prenotazione al 3336117299 (il 23 ottobre il menù prevede strozzapreti con vongole e crema di asparagi, insalata mista di mare, dolce della casa, vino e acqua a 18 euro).

Le sette serate di Bubano Blues partono questa sera con gli Evergreen e Sonia Davis
Sport 1 Ottobre 2018

Pallamano A2, pareggio che sa di beffa per il Romagna a Sassari

Pareggio subito in extremis per il Romagna a Sassari nonostante ad un minuto dalla sirena fosse in vantaggio di due reti. Niente vittoria quindi per i ragazzi di Tassinari che impattano così 25-25 al palaSantoru dopo aver chiuso in vantaggio il primo tempo. 

Finale convulso con la doppia espulsione di Amir Boukhris per fallo di gioco e successivamente di capitan Fabrizio Tassinari per proteste dopo che gli arbitri avevano decretato a tempo scaduto il rigore decisivo per il risultato finale. Il punto conquistato in Sardegna ha comunque sbloccato la classifica dei romagnoli che sono stati bravi a mantenere la regia delle operazioni in campo, con una discreta prova in difesa e buone soluzioni al tiro, soprattutto dalla lunga distanza. Un punto, comunque, amaro, al termine di una gara equilibrata dall’inizio alla fine, con l’inerzia del match che ha cambiato spesso padrone. Sabato 6 ottobre, il Romagna ospiterà l’Estense Ferrara per il terzo turno del girone di andata.

Tabellino

Sassari-Romagna 25-25 (10-11)
Sassari: Casada, Manca, Del Prete 1, Pinnonen 4, Delogu, Spanu, Bomboi 3, Pirino 2, Secchi, Giordo, Pischedda, Vosca, Mbaye 6, Cuccu 2, Cantore 7, Soro. All. Passino.
Romagna: Martelli, Sami, Folli 4, F. Tassinari 2, Amaroli 2, Salvatori 1, Panetti 1, Bosi, Andalò, La Posta, Babini, Gollini, A.Boukhris 2, Chiarini 8, Rotaru 5. All. D.Tassinari.

r.s.

Nella foto (di Annalisa Mazzini presente sulla pagina facebook del Romagna Handball): momento di gioco dei bianconeri contro Parma alla Cavina

Pallamano A2, pareggio che sa di beffa per il Romagna a Sassari
Sport 24 Settembre 2018

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma

Esordio con sconfitta per il Romagna che ha perso 29-22 alla Cavina contro il Parma nella prima giornata di campionato.

Gli ospiti hanno guidato le operazioni fin dall”avvio, mentre i padroni di casa si sono appoggiati soprattutto sulle giocate e le reti di Alex Rotaru (top-scorer del Romagna con 7 marcature). Dopo il 16-11 all”intervallo il Parma in avvio di ripresa ha piazzato il break decisivo che di fatto ha chiuso il match. Nel finale poi gli ospiti hanno controllato agevolmente mantenendo sempre 7 o più gol di vantaggio fino al fischio finale. Unica nota positiva il rientro in campo di Chiarini dopo il lungo infortunio.

r.s.

Romagna – Parma 22-29 (11-16)

Romagna: Martelli, Sami, Andalò 2, O. Boukhris 1, Gollini, La Posta, Panetti, F.Tassinari 4, A. Boukhris 1, Chiarini 1, Folli 2, Salvatori 2, Rotaru 7, Amaroli, Bosi, Babini 2. All. D.Tassinari.

Parma: Bonacini, Ceccarini 4, Cortesi 1, D”Angelo 8, Oppici 3, Raimondi, Salliu 4, Strada 2, Usai 1, Vaccaro 6, Ferrari, Maiavacchi. All. Galluccio.

Nella foto (realizzata da Annalisa Mazzini e di proprietà del Romagna Handball): Fabrizio Tassinari

Pallamano A2, esordio amaro per il Romagna contro Parma
Sport 21 Settembre 2018

Pallamano A2, domani la prima di campionato per il Romagna contro Parma

La lunga stagione del Romagna comincia in casa come lo scorso anno (sabato 22, ore 19). Si riparte però dall’A2 e il primo avversario sarà un Parma che viene considerato una delle squadre più scomode da affrontare in questo momento. Gli emiliani di Galluccio, il tecnico che prima a Carpi poi con l’Ambra ha spesso mandato giù bocconi amari alla Cavina, sono i più in forma, come hanno dimostrato al recente torneo di Bologna. Si tratta infatti di un gruppo che gioca assieme da tempo e che si sta allenando da inizio agosto a pieno regime.

La squadra di Tassinari invece è ancora da assemblare e soprattutto ha diversi giocatori importanti in ritardo di condizione. Se il Romagna però riuscirà a difendersi in questi primi due mesi di campionato in cui giocherà quattro volte su sei in casa, allora potrà diventare un fattore di questo torneo. In un campionato formato da 14 squadre e con due retrocessioni, l’obiettivo non può essere quello della semplice salvezza. I bianconeri devono provare a inserirsi nella lotta per il terzo posto, che permetterebbe di disputare a fine stagione le final-eight con gli altri gironi che promuoveranno le migliori due squadre alla massima serie. In partenza ci sono squadre più attrezzate e ambiziose (Raimond Sassari, Parma e Ambra su tutte, ma attenzione anche a Nonantola e Rubiera), mentre la squadra di Tassinari dovrà continuare il suo percorso di crescita.

Un salto di qualità che dipenderà dai più giovani, ma soprattutto dai giocatori di maggior talento che dovranno migliorare sotto l’aspetto della disciplina in campo. Il precampionato ha detto che rispetto allo scorso anno il reparto su cui c’è più da lavorare è la difesa, mentre in attacco ci sono più soluzioni, anche se resta il problema di coinvolgere maggiormente nel gioco ali e pivot. «A causa dell’infortunio, sapevamo di non poter contare sul miglior Chiarini all’inizio – ricorda Tassinari – ma sono ancora in ritardo di preparazione molti giocatori, come Salvatori e Omar Boukhris, sul quale punto molto in questa stagione. Sabato si è fatto male anche Fabrizio Folli e non so se riuscirà a recuperare per sabato. La nota positiva è stato Babini, l’Under 19 che a Faenza ha fatto vedere delle buone potenzialità. Siamo una squadra che deve uscire strada facendo. Adesso ci sono ancora delle incognite in un campionato di cui non conosciamo nemmeno il valore per poter dire quali possono essere gli obiettivi».

Per la cronaca Romagna e Parma si erano già incontrate alla prima giornata nella stagione 2010/11 e vinse il Romagna 27-26.

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 settembre.

Nella foto (Isolapress): Domenico Tassinari

Pallamano A2, domani la prima di campionato per il Romagna contro Parma
Sport 14 Settembre 2018

Pallamano, il «francese» Davide Bulzamini è già pronto all'esordio in campionato

Dopo un anno di apprendimento e di conoscenza della nuova realtà, in cui comunque ha già mostrato di poter stare, Davide Bulzamini non vuole tradire le attese alla sua seconda stagione a Saint-Marcel Vernon, nel nord della Francia. Peccato solo per una leggera distorsione alla caviglia che potrebbe obbligarlo a saltare la sfida che apre la stagione con lo Starsburgo. Una partita che si gioca oggi, venerdì 14 settembre, nel suo palasport, cioè alla «Salle du Grevarin». Per il 23enne mordanese sarà comunque una stagione importante per confermarsi in un campionato di valore come la Proligue. «Veniamo da un settimo posto, molto buono, visto che eravamo neopromossi – racconta Davide – e l’obiettivo è quello di migliorare questo piazzamento. La squadra è cambiata e siamo sempre più internazionali, avendo inserito un marocchino e un algerino. In un campionato così equilibrato la prima cosa è raggiungere la salvezza il prima possibile».

Personalmente dove vuoi arrivare?

«In questa stagione avrò più responsabilità, sento che il tecnico Pavoni mi sta dando molta più fiducia rispetto all’anno scorso. In difesa sono sempre stato utilizzato, ma adesso anche in attacco sto giocando molto di più e mi sento maggiormente inserito nei meccanismi. Le maggiori responsabilità però non le sento come un peso, ma piuttosto sono uno stimolo a fare sempre meglio. Rispetto all’anno scorso sono più tranquillo, probabilmente perché è il secondo anno che sono lontano da casa e il passaggio in mezzo ai professionisti mi ha fatto bene».

Come arrivi a questo primo appuntamento?

«Ho lavorato tutta l’estate fra corsa e palestra e comunque fino a fine giugno sono stato impegnato con la Nazionale. Insomma, non ho quasi mai staccato, a parte un breve periodo in luglio. La preparazione è stata dura e purtroppo abbiamo parecchi acciaccati, oltre a me».

In squadra non ci sarà più Marrochi, che è stato un po’ il tuo tutor in questa prima stagione. Cosa cambierà?

«Pablo e sua moglie sono stati un punto di riferimento importante fin dal mio arrivo e mi dispiace che sia andato a Creteil, ma allo stesso tempo sono contento per lui, visto che giocherà in una squadra più ambiziosa. Per il resto comunque sto molto bene con i miei nuovi e vecchi compagni».

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 13 settembre.

Nella foto: Davide Bulzamini con la maglia del Vernon

Pallamano, il «francese» Davide Bulzamini è già pronto all'esordio in campionato
Cronaca 12 Settembre 2018

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato

Continuano i lavori a palazzo Darchini, l’immobile situato in piazza Pennazzi destinato a diventare un centro socio-assistenziale, più noto come Opera anziani. L’edificio è stato acquisito nel 2012 dal Comune seguendo le volontà testamentarie di Ida Frontali, deceduta nel 2009, e l’idea sarebbe quella di ricavare, dai 1.100 metri quadri del palazzo, un centro sociale con, a fianco, un centro assistenziale diurno, ambulatori medici e un condominio del buon vicinato destinato ad anziani capaci di vivere da soli o in parte assistiti.

I primi lavori, riguardanti l’area centrale del palazzo sono costati un milione e 117 mila euro, mentre la seconda parte, ovvero la ristrutturazione delle ali laterali e della centrale termica, iniziata nel maggio scorso,  circa 950 mila euro. Solo una volta ultimati si procederà con il terzo intervento che consisterà nella ricostruzione della porzione del palazzo bombardata durante la guerra e il relativo ampliamento di 300 metri quadri, al quale va aggiunto anche l’immobile attiguo di via Ombrosa da 322 metri quadri acquisito dal Comune di Mordano in permuta da un privato nell’ambito della vendita degli immobili derivanti dal lascito Frontali. Questa parte di lavori costerà un milione 400mila euro e finora l’Amministrazione comunale ha reperito 400 mila euro tra donazioni, la vendita e la permuta di beni. «La parte restante andrà ricercata anche attraverso la partecipazione a bandi di finanziamenti pubblici come riqualificazione urbana e culturale, in quanto palazzo Darchini è considerato un luogo d’interesse storico-artistico» afferma il sindaco mordanese, Stefano Golini.

L’immobile avrà così vari servizi, tra i quali un centro sociale di aggregazione (al primo piano e al piano terra) non solo per persone della terza età. Nella stessa area dell’edificio (al piano terra) saranno inoltre creati degli spazi per gli ambulatori medici. «Saranno trasferiti in questi locali i medici di base e i pediatri di libera scelta oggi in via Roma – illustra Golini -. Inoltre, grazie ad una collaborazione con l’Ausl, ci sarà spazio per fisioterapisti e un podologo e per alcuni servizi infermieristici come prelievi del sangue, attività di prevenzione e cura di malattie croniche». Infine, al primo e secondo piano dell’area centrale del palazzo sarà creato il cosiddetto condominio del buon vicinato, dove saranno presenti nove mini-appartamenti, di cui tre di edilizia residenziale pubblica (Erp) e uno riservato alla famiglia tutor, un po’ come accade nelle altre esperienze esistenti nel circondario imolese e per questo il Comune sta approntando il progetto di gestione insieme all’Asp. «Sono tutti bilocali – conclude il sindaco – con una stanza doppia e una zona giorno e saranno occupati da persone anziane sole o in coppia, eventualmente anche con una limitata autonomia. Potranno essere assistite persone di Mordano e del circondario,  ma potenzialmente anche chi fa parte di un distretto socio-sanitario diverso. Negli alloggi Erp cambia solamente il titolo di accesso, ma l’assistenza domiciliare e i servizi comuni saranno garantiti in egual modo. Contiamo di aprire nella primavera del 2019».

Con la ristrutturazione della zona distrutta durante la guerra e l’utilizzo dell’immobile di via Ombrosa, inoltre, sarà realizzato un centro diurno per l’assistenza degli anziani non autosufficienti. «Questo servizio sarà realizzato solo in un secondo tempo – dice Golini -. Entro la fine del mandato, nella primavera del 2019, vogliamo avere trovato tutti i finanziamenti necessari. Ovviamente, andrà inserito nella programmazione socio-sanitaria distrettuale e dovrà essere previsto un adeguato servizio di trasporto per accogliere anche utenti di altri comuni».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: il cantiere di palazzo Darchini

Opera anziani, a Mordano nel 2019 centro sociale, medici e condominio del buon vicinato
Cronaca 10 Settembre 2018

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti

Dall”11 settembre anche a Mordano occorrerà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti e conferire le varie tipologie di rifiuti. A due mesi dalla collocazione dei contenitori nelle isole ecologiche di base va dunque a regime il nuovo sistema di raccolta gestito da Hera, analogamente a quanto accaduto in altri comuni del territorio.

La Carta Smeraldo, ovvero la tessera dei servizi ambientali già fornita dall”azienda alle famiglie e alle imprese mordanesi, consentirà di aprire tutti i cassonetti che si trovano entro i confini comunali. Le istruzioni su come utilizzarla sono apposte su ogni contenitore e nell’apposito opuscolo fornito insieme alla carta stessa. 

Chi non avesse ricevuto la tessera o l”avesse persa, potrà rivolgersi tutti i lunedì, dalle 9 alle 12, al Punto Smeraldo, lo sportello di Hera aperto da luglio in municipio (via Bacchilega 6). Occorrerà portare con sè il contratto o una bolletta recente della tariffa rifiuti e si potrà anche delegare una terza persona a recarsi allo sportello, munita della delega controfirmata e di una copia del documento d”identità del delegante.

L”obiettivo del nuovo sistema di raccolta differenziata è quello di arrivare gradualmente all”introduzione della tariffa puntuale, che tiene conto della produzione effettiva di rifiuti dell”utente. Fino al 31 dicembre 2018 non ci saranno tuttavia modifiche in bolletta: il sistema sarà monitorato per rilevare i comportamenti delle persone e definire come sarà la futura tariffa puntuale a Mordano, che sarà applicata dal primo gennaio 2019 misurando i rifiuti indifferenziati. Per tutte le altre tipologie di rifiuti, infatti, il conferimento sarà illimitato, senza addebito in bolletta. 

Tra le modifiche al sistema, c”è anche quella della raccolta carta, che non si effettua più con i sacchi azzurri, bensì conferendola nei cassonetti con il coperchio blu oppure consegnandola alla stazione ecologica di Hera in via Zaniolo. Per aiutare i cittadini a familiarizzare ancora meglio con le modalità di raccolta e dare risposte ai dubbi, dall”11 al 15 settembre saranno presenti a rotazione alle isole ecologiche di base informatori ambientali di Hera e volontari dell”Aps “Mordano-Bubano, Diamoci una mano”. E” opportuno, infine, ricordare che l”abbandono di rifiuti comporta sanzioni in base all”art. 33 dell”apposito regolamento.

Raccolta rifiuti, dall'11 settembre ai mordanesi servirà la Carta Smeraldo per aprire i cassonetti
Sport 2 Settembre 2018

Calcio serie C, parla l'ex rossoblù Selleri: «L’Imolese farà bene e durerà a lungo, sono professionisti»

Il suo sogno era quello di riportare l’Imolese tra i professionisti, ma è successo l’opposto. Poco più di un anno fa, con la maglia giallorossa del Ravenna, condannò i rossoblù ad un’altra stagione nel purgatorio dei Dilettanti. Adesso però, che l’Imolese è stata ripescata nella terza serie nazionale, l’ex Alfonso Selleri al «Galli» ci tornerà nuovamente da avversario, per una sfida che profuma già di nostalgia. «Personalmente sono molto contento per loro – ha ammesso il centrocampista di Mordano -. E’ il giusto premio per gli sforzi profusi dal presidente e dalla dirigenza e il risultato di un importante lavoro svolto in questi anni».

Questa categoria la conosci bene, visto che l’hai giocata in passato con il Pavia (si chiamava ancora C1) e con il Ravenna l’anno scorso, quando, da neopromossi, avete sfiorato i play-off.

«Nonostante il fallimento del Modena e i problemi del Vicenza ci saremmo salvati lo stesso. E’ stata una stagione dove abbiamo imparato tanto e faticato, soprattutto nei primi tre mesi. Questa non è una categoria semplice: ci sono squadre forti, dai budget importanti e con giocatori esperti. In campo non bisogna mai allentare la concentrazione, nemmeno per un minuto. Rispetto al passato è un po’ calato il livello tecnico e fisico e manca un po’ di qualità, ma è così un po’ in tutte le categorie. Ora per mandare avanti una squadra in serie C si cercano giovani dal campionato Primavera, anche per beneficiare dei premi di valorizzazione. Così c’è poca meritocrazia e va a discapito della crescita del movimento calcistico italiano».

Due estati fa, però, senza il tuo addio «forzato» da Imola, probabilmente Ravenna non sarebbe mai arrivata.

«Andar via fu un grosso dispiacere, ma le scelte della società bisogna rispettarle e non nutro rancore verso nessuno. La mia partenza mi ha portato a vincere un campionato da un’altra parte quasi per caso e, forse anche per questo, è stato ancora più bello».

E’ vero che in questa sessione di mercato sei stato vicino a indossare di nuovo la maglia rossoblù?

«Sinceramente non ci sono mai state reali possibilità. Ho solo fatto quattro chiacchiere con Spagnoli e Ghinassi e ho visitato il Centro Sportivo Bacchilega che non era ancora stato completato quando me ne andai. Ci siamo lasciati dicendo che nella vita non si può mai sapere, ma se ci fossero state le basi concrete per un trasferimento non sarei mai tornato a Imola senza prima parlare con il Ravenna, che per me è una famiglia e una seconda casa».

Dove può arrivare secondo te l’Imolese ora?

«Come ho detto al presidente, questa squadra può fare meglio in serie C che in D, perché la società ha una mentalità più da professionisti che da dilettanti. Hanno costruito una buona squadra e possono togliersi molte soddisfazioni a patto che restino con i piedi per terra. Sono comunque convinto che l’Imolese rimarrà a lungo in questa categoria».

Tra poche ore si gioca Imolese – Ravenna. Che sapore avrà?

«Spero in una bella partita. L’Imolese ce l’ho nel cuore e, anche se ho giocato in campi prestigiosi, è sempre speciale tornare al Romeo Galli».

d.b.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Alfonso Selleri in maglia giallorossa del Ravenna

Calcio serie C, parla l'ex rossoblù Selleri: «L’Imolese farà bene e durerà a lungo, sono professionisti»
Sport 18 Agosto 2018

Pallamano A2, lunedì di raduna il Romagna. Svelato il calendario e il rebus promozioni

L’inizio della preparazione per il gruppo di Tassinari è previsto per lunedì 20, ore 19, e fra le novità ci sarà il ritorno, oltre a quello di Santiago Vanoli, anche di Filippo Gollini (classe 1994) che aveva interrotto l’attività e potrà essere utile sia in attacco che in difesa. In attesa del debutto in campionato il Romagna Handball affronterà il torneo ufficiale «28° Memorial Stefano Magnani» a Bologna affrontando il Nonantola (venerdì 31 alle 21), gli Spartans (sabato 1 settembre ore 17) e Siena (sabato 1 settembre ore 21,15).  Eventuale finale domenica 2 nel pomeriggio.

Il campionato, invece, ripartirà sabato 22 settembre alla palestra Cavina contro il Parma. La Federazione ha infatti reso noti i calendari (26 partite complessive) dei tre gironi della serie A2. Balza subito agli occhi come la squadra di Tassinari dovrà affrontare un inizio piuttosto complesso, sia per il valore delle avversarie, sia per questioni logistiche, visto che le prime due trasferte saranno sui campi delle due squadre di Sassari. Sabato 29 contro la più quotata Raimond quindi, dopo il match casalingo con l’Estense, ci sarà la seconda trasferta (13 ottobre) in Sardegna sul campo del Verdeazzurro. Sulla carta è più «soft» la seconda metà del girone, in cui i bianconeri affronteranno le tre formazioni provenienti della serie B. L’ultima di andata, domenica 13 gennaio a Camerano, sarà la prima del nuovo anno. Saranno due le squadre a giocare sempre in casa alla domenica (Camerano e United Ferrara), mentre il Romagna disputerà le gare interne alla Cavina sempre il sabato alle ore 19. Non sono previsti turni infrasettimanali e il campionato si chiuderà il 13 aprile.

La notizia più interessante riguarda però le promozioni. Si sapeva che erano solo due, ma non era nota la formula, essendo tre i gironi. La Federazione ha deciso di disputare una final-eight in campo neutro (prime 3 dei gironi A e B e due del girone C) dall’1 al 5 maggio, dividendo le squadre in due gironi da 4. Le prime due disputeranno le semifinali che, per le vincenti, significano la promozione, mentre la finalissima attribuirà la Coppa Italia di A2. Quindi per questo giovane Romagna l’obiettivo potrebbe essere proprio quello di lottare per il terzo posto nel proprio girone. 

c.a.t.

L”articolo completo su «sabato sera» del 2 agosto.

Nella foto (di proprietà del Romagna Handball): la squadra in campo

Pallamano A2, lunedì di raduna il Romagna. Svelato il calendario e il rebus promozioni
Cultura e Spettacoli 6 Agosto 2018

Il Trio del Barrio, la musica sudamericana al monastero di Mordano

Unendo la propensione nei confronti della cultura sudamericana alla pluriennale amicizia con gli italo-argentini del Trio del Barrio, l”Emilia Romagna Festival porterà al centro della programmazione estiva il concerto «Back to Trio», che esplorerà le tradizionali sonorità sudamericane, facendo da contorno, quest’anno, a un programma monografico interamente dedicata alla musica brasiliana («Tetralogia Brasiliana»). L”appuntamento è per domani sera alle 21 nel chiostro del monastero di San Francesco a Mordano. Qui si esibirà il Trio del Barrio, che rivisita e trasporta al di fuori dei confini geografici il ritmo latino e malinconico, ma allegro, della terra da cui prende origine.

Il Trio nasce dall”incontro tra il polistrumentista Hilario Baggini, il pianista Andres Langer e il percussionista Marco Zanotti. «Coinvolgenti dal vivo, senza abbandonare la qualità tecnica e la precisione nell’interpretazioni, i tre musicisti si evolvono dalla loro area di ricerca folklorica per assumere i contorni di una world music senza frontiere, con richiami al tango e alla musica andina. Un assodato interplay e una buona dose di improvvisazione di stampo jazzistico tra i musicisti, grazie ad un”intensa attività live, e una cura particolare per gli arrangiamenti sono la cifra stilistica della musica della band», spiegano le note al concerto. Il programma della serata include brani dei maestri del genere, come Piazzolla, e musiche originali firmate dai componenti del Trio, come Baggini o Langer.

Ingresso libero.

Nella foto il Trio del Barrio

Il Trio del Barrio, la musica sudamericana al monastero di Mordano

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