Ozzano dell’Emilia

Sport 1 Dicembre 2018

Basket serie B, questa Sinermatic Ozzano non soffre di vertigini

Quinto successo su cinque partite in casa per la Sinermatic Ozzano che davanti al proprio pubblico ha la meglio xx-xx su Desio. Con questa vittoria i biancorossi consolidano così il terzo posto in classifica a quota 14 punti.

Primo quarto tutto di marca Flying, complice la serata ispirata di Ranocchi e Morara (24-18). Nel secondo parziale il capolavoro dei ragazzi di coach Grandi che chiudono ogni varco in difesa e concedono ai lombardi la miseria di 9 punti (47-27). Dopo l”intervallo lungo Desio però si fa sotto e prova la clamorosa rimonta, mettendo dentro tiro dopo tiro fino all”ultimo riposo (67-53). Il quarto parziale si apre con gli ospiti che accorciano ulteriormente il distacco, ma nulla possono sotto i «colpi» pesanti di Corcelli e Dordei che fanno esultare ancora una volta i tifosi del pala Arti Grafiche Reggiani.

Nel prossimo turno i biancorossi affronteranno, domenica 9 (ore 18), in trasferta la capolista Faenza. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebook della Sinermatic): Marco Morara

Tabellino

Sinermatic-Desio 89-74

(24-18, 47-27, 67-53)

Ozzano: Salvardi, Morara 23, Dordei 14, Ranocchi 16, Corcelli 15, Chiusolo 2, Klyuchnyk 9, Giannasi ne, Mastrangelo 2, Folli 8, Martini. All. Grandi.

Desio: Fiorito 8, Brown 6, Busetto 2, Villa 7, Perez 25, Giacomelli, Peri 2, Valentini 9, Beretti 3, Lenti 12. All. Frates.

Basket serie B, questa Sinermatic Ozzano non soffre di vertigini
Cronaca 27 Novembre 2018

Rastrelliere più sicure per le biciclette alla stazione ferroviaria di Ozzano

Rastrelliere nuove e più sicure per chi lascia la bicicletta in stazione e prende il treno. Le ha installate dalla scorsa settimana il Comune di Ozzano al posto di quelle vecchie, per l’acquisto ha speso poco meno di 9 mila euro. Sono state messe sotto le pensiline, quindi al coperto, sia a nord che a sud della fermata; possono accogliere in totale 96 bici. «Si tratta di rastrelliere a tubolare non facilmente danneggiabili – spiega Mariangela Corrado, assessore ai Lavori pubblici -, che consentono di legare la bici con il lucchetto anche attraverso il telaio e non solo le ruote, quindi in modo più sicuro, inoltre sono molto funzionali e permettono un maggior ordine rispetto a quelle vecchie classiche a molla».

La decisione discende da una precisa richiesta di maggior sicurezza emersa durante il percorso partecipativo Collaborazione in movimento, promosso un paio d’anni fa dal Comune. L’obiettivo era coinvolgere i cittadini e le realtà che gravitano attorno alla fermata di via dello Sport, a partire da Fer, Rfi e Tper senza dimenticare l’università (a Ozzano c’è la facoltà di Veterinaria), nel migliorare la fruizione e incrementare l’utilizzo del treno. Al momento, tra l’altro, quelle vecchie sono state solo spostate di qualche metro, insieme ad alcune bici trovate tuttora legate col lucchetto. In effetti la sostituzione è stata anche l’occasione per fare un po’ pulizia eliminando i tanti mezzi presenti abbandonati o in disuso, così come i residui di ruote o parti di telaio che creavano confusione e degrado. «Ci sono alcune bici funzionanti ed è possibile che qualcuno non abbia letto i volantini informativi, quindi aspetteremo ancora un po’ prima di rimuovere tutto – precisa Corrado -, in seguito le porteremo nel magazzino comunale».

Successivamente, chi volesse reclamarle potrà sempre chiamare lo 051/799839. Neppure i vecchi portabici a molla saranno buttati. «A suo tempo erano stati dati in comodato d’uso gratuito al Comune dall’allora Provincia – ricorda l’assessore -, ora la Città metropolitana ci ha detto che non le interessa riaverli. Noi pensiamo di riutilizzarli in aree più sicure, dove esiste già un perimetro delimitato magari da un cancello, come le scuole oppure i centri giovanili». (l.a.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto: le nuove rastrelliere

Rastrelliere più sicure per le biciclette alla stazione ferroviaria di Ozzano
Cronaca 26 Novembre 2018

A Ponte Rizzoli banda larga per otto aziende con la formula del finanziamento pubblico-privato

Lo stato della rete internet ozzanese ha compiuto un passo in avanti. Nella zona industriale di Ponte Rizzoli, cuore industriale del comune, otto aziende hanno deciso di contribuire con propri fondi per colmare il divario tecnologico che finora le ha tagliate fuori dalla rete di ultima generazione, quella in fibra ottica. «Oltre alla velocità di connessione è la sicurezza che preme ad un’azienda come la nostra» ha spiegato Daniele Bucci titolare di Hypertec Solution, studio tecnico di progettazione meccanica con sede in via Progresso capofila dell’iniziativa, in occasione della conferenza stampa di presentazione della conclusione del progetto lunedì 19 novembre. «Noi inviamo disegni nei cinque continenti – ha aggiunto Bucci – e avere la banda ultra larga significa lavorare al riparo da attacchi hacker. Molti dei nostri partner lo richiedono per la sigla degli accordi commerciali».

Il divario tecnologico, il digital divide per dirla all’inglese, è ancora una zavorra per molte aree produttive della nostra penisola. Ozzano non fa eccezione. Da qui l’idea partita da otto aziende che hanno impegnato 4.500 euro a testa per aggiungerli ai fondi regionali e portare fisicamente anche nelle aree della frazione ozzanese i cavi della fibra ottica. Oltre allo studio Hypertec, gli altri coinvolti sono Suzzi, Laco, Colkim, Gna, Dico, Andic-Mac e la Verniciatura Ozzanese, che «ora possono lavorare con la banda ultra larga, laddove prima non c’era connessione Adsl», ha precisato Lia Grandi, anch’essa socia di Hypertec.

Il modello di finanziamento pubblico-privato che ha reso possibile la realizzazione dell’intervento è contenuto nella legge regionale 14 del 2014 ed è stato attuato attraverso un accordo di programma siglato nell’aprile tra tutti i soggetti coinvolti, Comune di Ozzano compreso. «L’Amministrazione – ha spiegato l’assessore Giuseppe Rossi alle Infrastrutture digitali – ha favorito l’incontro tra privati e fornitori del servizio» cercando una strada per anticipare un intervento che le aziende chiedevano con forza da tempo. Come detto, la banda ultra larga è stata installata grazie al finanziamento congiunto pubblico–privato, che ha visto come attuatore la società Lepida Spa, il braccio operativo della Regione Emilia Romagna in fatto di sviluppo e consolidamento della rete.

L’infrastruttura è di proprietà del Comune, ma a tutti i soggetti contribuenti è stato dato un diritto d’uso. «L’estensione del servizio ad altre aziende è possibile, ma occorrerà prima creare un nucleo di potenziali aderenti di almeno cinque o sei soggetti che richiedano l’allaccio alla dorsale messa in opera» ha sottolineato Gianluca Mazzini direttore di Lepida Spa, in sostanza una «massa critica» che giustifichi economicamente l’intervento. Lepida non è nuova ad iniziative come quella di Ponte Rizzoli. «In tutta la regione ne abbiamo complessivamente 159, di dimensioni di solito più piccole rispetto a quelle della frazione ozzanese», ha proseguito Mazzini. (ti. fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 22 novembre

Nella foto un”immagine della conferenza stampa

A Ponte Rizzoli banda larga per otto aziende con la formula del finanziamento pubblico-privato
Sport 26 Novembre 2018

E’ stata una stagione strepitosa per la Magic Roller di Ozzano

Una stagione da incorniciare per la Magic Roller. Ne va orgogliosa la presidente Maria Cristina Blanzieri, in carica dal 2011, che giovedì scorso ha invitato il sindaco Luca Lelli per festeggiare ed elogiare tutti i suoi atleti. Tanto per fare una carrellata dei successi stagionali, la società ozzanese ha iniziato vincendo ben 26 medaglie ai campionati regionali dello scorso giugno, qualificando l’intero gruppo agonistico ai campionati italiani.

Solo un’apparizione ai tricolori? Ovviamente no, visto che sono state conquistati addirittura tre titoli da altrettante coppie: Viola Vitali e Davide Benassi nella Coppia Danza Allievi, Lenny Casari e Francesco Bisanti (Coppia Artistico categoria Divisione A) ed Elisabeth Bordina e Davide Dinoi (Coppia Artistico Divisione B). Il tutto condito da altre 7 medaglie. Questi exploit hanno reso possibile la convocazione in Nazionale per 6 atlete. Alla Coppa di Germania, disputata a Friburgo, Arianna Lelli si è classificata al quarto posto nella specialità obbligatori.

Ai Campionati Europei delle Isole Azzorre, Nataly Saulle (in coppia con Jacopo Russo del Pontevecchio) si è laureata campionessa nella Coppia Artistico Cadetti, mentre Siria Capone (con Elia Sartori di Calderara), è giunta 5ª in Coppia Danza, categoria Jeunesse. Ma non è finita qui, perché Sveva Capone si è infilata al collo la medaglia d’argento in Coppa Italia, mentre Chiara Dalle Donne Vandini e Giulia Avallone (Sincro Roller, specialità Precision) hanno vinto l’argento europeo e il bronzo mondiale. (Redazione sportiva)

Nella foto: Viola Vitali e Davide Benassi

E’ stata una stagione strepitosa per la Magic Roller di Ozzano
Sport 24 Novembre 2018

Basket serie B, il palazzo di Ozzano è un fortino e la Sinermatic doma Vicenza

Ennesima vittoria casalinga per la Sinermatic Ozzano che supera 88-79 Vicenza e agguanta momentaneamente il terzo posto solitario in classifica.

I biancorossi, trascinati da Chiusolo, tengono subito testa agli ospiti e danno vita ad uno scontro equilibrato nel primo quarto (22-19). Ozzano, però, ha un black-out nel secondo parziale e permette a Vicenza di scappare all”intevallo lungo (35-40). Nel terzo quarto Agusto guida la riscossa della Sinermatic che rimette il naso avanti all”ultimo riposo (62-58). Quarto periodo, infine, che inizia punto a punto poi i biancorossi scappano definitivamente con i canestri di Corcelli e Dordei.

Ozzano nel prossimo turno affronterà, sabato 1 (ore 20.30), ancora in casa Desio. (d.b.) 

Tabellino

Sinermatic-Vicenza 88-79 (22-19, 35-40, 62-58)

Ozzano: Salvardi, Chiusolo 21, Folli 4, Agusto 17, Dordei 12, Corcelli 16, Morara 6, Ranocchi 3, Giannasi ne, Mastrangelo 4, Klyuchnyk 5. All. Serio.

Vicenza: Demartini 12, Montanari 5, Corral 11, Campiello 15, Quartieri 18, Conte, Mezzalira ne, Campiello 12, Rigon ne, Crosato 6. All. Venezia. 

Foto tratta dalla pagina facebook della Sinermatic Ozzano

Basket serie B, il palazzo di Ozzano è un fortino e la Sinermatic doma Vicenza
Sport 24 Novembre 2018

Basket serie B, il talento «operaio» del play Mario Chiusolo illumina la Sinermatic Ozzano

Il miglior realizzatore della Sinermatic Ozzano nella sconfitta di Bernareggio è stato Mario Chiusolo (14 punti), il classe ’91 di Zola Predosa quasi mai finito sotto le luci dei riflettori, ma che da buon playmaker possiede, dall’estate 2017, i codici per far girare al meglio l’intera squadra. «Sono arrivato qui con un po’ di ritardo – ha ammesso il numero 10 -. Da avversario ho sempre amato questa piazza e la grande passione di tifosi e società».

Una carriera, dopo le giovanili nella Virtus Bologna, passata tra Riva del Garda, Bari, Cento, Castenaso e, per ultima, Ferrara.

«Nella città estense ho giocato con Agusto e Martini, mentre Candini era il mio direttore sportivo. Tutti amici ritrovati poi ad Ozzano, così come Pizzi (ora assistente di coach Grandi, nda) che era vice allenatore ai tempi di Castenaso, quando vincemmo la C Regionale nel 2013/2014. Con quello dell’anno scorso sono arrivato a quattro campionati vinti, se ci aggiungiamo anche i due nelle giovanili delle V Nere».

Quale ti ha dato più gusto?

«La promozione in serie B, perché è arrivata al termine di una stagione praticamente perfetta sotto ogni punto di vista».

Coach Grandi, fin dal tuo arrivo, ti ha dato fiducia consegnandoti le chiavi della squadra.

«Tra noi c’è feeling e stima reciproca. Il playmaker, in fondo, è un allenatore in campo e, se gioco tranquillo come mai prima d’ora, è soprattutto merito suo».

Il gruppo, anche in questa stagione, è davvero la vostra arma in più?

«I nostri avversari sono quasi tutti professionisti ed in pochi sanno cosa vuol dire allenarsi, come me o Corcelli, dopo ore passate in fabbrica. Svegliarsi ogni giorno alle 6.30 di mattina e tornare a casa dopo le 22 da mia moglie e mio figlio non è semplice, ma questi sacrifici ci servono da stimolo. I risultati positivi, forse, sono proprio figli di questo e di quel cuore immenso che ci rende uniti e affiatati». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 22 novembre.

Nella foto (Isolapress): Mario Chiusolo

Basket serie B, il talento «operaio» del play Mario Chiusolo illumina la Sinermatic Ozzano
Cronaca 21 Novembre 2018

Sarà ricoperto dalla ciclabile il mosaico appena scoperto nell'antica Claterna. A marzo pronto il museo a Ozzano

Nel cielo di Claterna, oltre ai droni che scattano foto aeree, aleggia una domanda: «Quale futuro attende il sito archeologico?». Non sempre le visioni sono unanimi, anche tra chi ha in mano la progettualità e lo sviluppo del territorio a cavallo tra i comuni di Ozzano e Castel San Pietro, unitamente agli organi periferici del Ministero dei beni culturali. A partire dal passato, dal 2005 in poi, quando Claterna ha vissuto quello che Luca Lelli, sindaco di Ozzano, ha definito il suo «boom economico». Erano gli anni dell’associazione Civitas Claterna, le risorse erano nettamente maggiori, per il semplice fatto che di reperti da considerare ce n’erano meno.

Oggi l’associazione ha cambiato pelle in una forma più snella, diventando il Centro studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi, ma nel contempo i ritrovamenti iniziano ad essere molti. Non sono più sporadici, messi in fila formano una vera e propria città. E si continua a scavare. Recentemente c’è da annoverare anche un passaggio di consegne avvenuto a giugno al vertice della Soprintendenza archeologica della Città metropo-itana di Bologna (che racchiude anche Modena, Reggio Emilia e Ferrara). Cristina Ambrosini ha preso il posto di Luigi Malnati, andato in pensione.

Ambrosini, bergamasca, dal 2012 lavora in Romagna come project manager nel progetto Città della cultura, poi come dirigente del Servizio politiche culturali, giovanili e sportive del Comune di Forlì. A Ozzano, da quando è stata nominata, è venuta già due volte. In molti ci vedono un segno di discontinuità positiva col passato. Questo perché, come detto, tra le questioni care da tempo agli amministratori e ai cittadini dei due comuni c’è il futuro dell’area di Claterna.

«Non è giunto il momento di mettere a disposizione della collettività il patrimonio archeologico che sta spuntando?» è stata la domanda della stampa. Ozzano si è attivata per trasformare la mostra sulla civiltà di Claterna, allestita da anni all’ultimo piano della biblioteca di piazza Allende, in un museo permanente vero e proprio. A marzo sarà pronto, con un lieve ritardo rispetto alla data di dicembre annunciata in estate.

«Sarà un cambio di paradigma – afferma sicuro il sindaco di Ozzano, Luca Lelli –. Il museo dovrà attenersi ad orari di apertura prestabiliti, ad un adeguamento delle sale e allo sviluppo della parte divulgativa». Tutte operazioni che ad oggi sono costate al Comune 26 mila euro. «Ma siamo certi che non finirà tutto con questo museo – aggiunge Lelli -. La sede naturale per un vero e proprio museo sulla città di Claterna è la “Casa gialla” della Soprintendenza a pochi passi dagli scavi (un vecchio colonico acquistato anni fa dalla Soprintendenza, ndr). Nella nostra fantasia abbiamo già immaginato l’allestimento di percorsi interattivi in 3D per i futuri visitatori» aggiunge Lelli.

Percorsi in grado di ricostruire con immagini e multimedialità il passato della città romana e dare l’illusione di un viaggio nel tempo a grandi e bambini. Esperienze attraverso tablet o applicazioni possibili oggi in molti musei del mondo. «Sembra futuristico, ma la tecnologia per farlo esiste ed è a disposizione» conclude Lelli. Non convince tutti, ad esempio, la scelta di ricoprire il mosaico appena emerso durante i lavori della ciclabile, con la pista stessa. Il ritrovamento, infatti, non ha fermato i lavori della ciclopedonale tra Ozzano e Osteria Grande, sul lato sud della via Emilia, «il tratto ozzanese sarà inaugurato entro dicembre» afferma Lelli. L’opera è costata al comune di Ozzano 290 mila euro, nella cifra sono incluse alcune spese accessorie, come il disboscamento attorno alla famosa «Casa gialla» e l’abbattimento di un fatiscente edificio di servizio.

Il sindaco Lelli ammette di aver ipotizzato, insieme al «collega» Fausto Tinti di Castel San Pietro, una qualche modalità per rendere fruibile o almeno visibile il mosaico: «Avevamo proposto di coprire con un vetro il tratto di pista oppure di deviarlo». Ma la Soprintendenza e gli archeologi hanno risposto picche. «Atti vandalici e intemperie potrebbero danneggiare il mosaico», motiva Saura Sermenghi presidente del «Centro studi Claterna». (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto il mosaico appena riemerso nel sito dell”antica città romana di Claterna

Sarà ricoperto dalla ciclabile il mosaico appena scoperto nell'antica Claterna. A marzo pronto il museo a Ozzano
Cronaca 21 Novembre 2018

Grazie alla geomagnetica ricostruito il perimetro dell'antica Claterna, che sorgeva tra Ozzano e Castel San Pietro

Un pezzo alla volta, riemerge dalla profondità della terra che per più di 1500 anni l’ha tenuta sepolta l’antica città di Claterna. Le recenti scoperte pongono un’ulteriore conferma del ruolo strategico dell’insediamento romano nel periodo imperiale fiorito tra il I e il II secolo dopo Cristo, fino ad arrivare al suo definitivo abbandono nel VI secolo, durante il quale pare che abbia avuto un’importanza simile a Bologna (all’epoca Bononia).

L’ultima campagna di scavi, compiuta nel tratto lungo 600 metri della via Emilia, tra le frazioni di Maggio e Osteria Grande per 300 metri a nord e sud dall’asse della strada consolare, ne ha delineato un quadro forse completo, con tanto di edifici pubblici, quali un foro, un teatro, un mosaico, un probabile impianto termale, oltre alle pavimentazioni di pregio rinvenute negli anni scorsi e alla già nota Domus del fabbro. Ma la vera novità di quest’anno è che per dare una mano a ricostruire il perimetro e cosa rimane ancora dell’antica città, coperta da qualche palmo di terra, si è ricorsi alla geomagnetica. «Una novità assoluta» dicono dalla Soprintendenza.

Claudio Negrelli, docente di topografia medioevale all’Univerità Ca’ Foscari di Venezia nonché responsabile scientifico dell’associazione culturale Centro Studi Claterna Giorgio Bardella e Aureliano Dondi, spiega: «Nell’ultimo anno di scavi è stato determinante l’apporto di questa modalità di ricerca, in particolare di uno strumento chiamato magnetometro. Lo ha usato Stefano Campana, docente dell’Università di Siena, che finalmente è riuscito così a delineare tutto o quasi il territorio di Claterna (16 ettari su 18).

Il rilevamento magnetico si basa sull’individuazione dei cambiamenti del campo magnetico terrestre causati dalla variazione della geologia del terreno o dalla presenza nel sottosuolo di strutture ed oggetti che possono dar luogo ad ano-malie. Tali anomalie si riflettono anche nella vegetazione, che può avere una sottilissima variazione nello spettro elettromagnetico se ad esempio una pianta cresce in corrispondenza di un manufatto sepolto. Tale variazione è captabile dal magnetometro, che lavora in abbinamento alle foto aeree».

Lo strumento, in sostanza, invia e riceve un segnale che viene distorto a seconda della risposta data dal terreno, più o meno «ricco» di oggetti sepolti». Possiamo accontentarci? Niente affatto. «La nostra speranza, in futuro, è poter utilizzare anche il georadar, una tecnologia in grado di rilevare dati fino a 4-5 metri di profondità – dettaglia Negrelli -. Nel caso di aree vaste, con il georadar potremmo vedere visualizzate sul monitor in tempo reale le strutture sepolte con una definizione a 3D». Materiale che sarà oggetto di analisi nei prossimi mesi.

Nel frattempo, nella Domus del fabbro sono proseguite le ricerche nella nuova area aperta verso nord. «La scoperta più importante è stata quella di un secondo peristilio, un’area cortiliva porticata dotata di pozzo sulla quale affacciava una cucina. Sono stati anche scoperti un altro cortile e altri ambienti, questi ultimi intonacati» dicono dalla Soprintendenza. La domus insomma sta prendendo sempre più forma, è proseguito anche il progetto di ricostruzione delle strutture antiche, ad esempio ri-dificando uno dei pozzi ritrovati negli anni scorsi. Poi, c’è il teatro. Oggi è stato portato allo scoperto ed è possibile vederne il perimetro per intero. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto la Domus del fabbro (foto da drone di Paolo Nanni)

Grazie alla geomagnetica ricostruito il perimetro dell'antica Claterna, che sorgeva tra Ozzano e Castel San Pietro
Cronaca 20 Novembre 2018

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020

«Ambizioso», «faraonico», «colossale». Sono alcuni dei commenti uditi al termine della presentazione, sabato 10 novembre, del nuovo progetto della scuola media Panzacchi. L’edificio di viale 2 Giugno, costruito a metà degli anni ’60, verrà abbattuto e rifatto con aula magna e auditorium pensati sia per gli studenti, sia per la cittadinanza.

I lavori dovrebbero iniziare nell’estate del 2020. Per trovare i progettisti è stata scelta una strada innovativa: in collaborazione con l’Ordine degli architetti di Bologna a maggio è stato indetto un concorso strutturato su due fasi e anonimo, il che ha permesso alla giuria, appositamente istituita, di valutare il progetto e non il progettista: le buste contenenti i disegni non dovevano avere all’interno riferimenti ai nomi dei partecipanti. In palio tre premi in denaro per primo, secondo e terzo.

Ben 104 le proposte complessive pervenute, 10 gli studi tecnici bolognesi che hanno partecipato, 2 quelli esteri (uno di Londra e uno di Rotterdam), il resto un po’ da tutta Italia. A spuntarla sono stati Area Progetti e Archisbang, entrambi di Torino, specializzati nel recupero di edifici storici e biblioteche, i quali partecipavano al bando come raggruppamento temporaneo d’imprese.

A motivare la scelta la «fattibilità», i «costi» e la «qualità» del progetto, ai torinesi è andato il primo premio pari a 16 mila euro, mentre il secondo e il terzo classificato hanno ricevuto 5 mila euro ciascuno. Il costo dell’operazione si aggira intorno agli 8 milioni e 400 mila euro, a carico del Comune, che ha in previsione diverse forme di finanziamento. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 15 novembre

Nella foto alcuni cittadini visionano i progetti

Viene da Torino il progetto per la scuola Panzacchi di Ozzano. Costerà oltre 8 milioni di euro, lavori al via nel 2020
Sport 17 Novembre 2018

Basket serie B, si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive per la Sinermatic Ozzano

Dopo tre vittorie consecutive è arrivata la sconfitta per la Sinermaric Ozzano che perde 95-80 al palaReds di Bernareggio. Coach Grandi dopo la vittoria contro Lecco aveva detto che difficilmente avrebbero conquistato ancora due punti in un altro match oltre gli ottanta punti, e così è stato.

Partita equilibrata in avvio, con Restelli e Laudoni da una parte e Klyuchnyk e Agusto dall”altra, che si scontrano ripetutamente sotto canestro nei primi dieci minuti (25-23). Nel secondo quarto sale in cattedra Ranocchi che con 12 punti guida l”allungo di Ozzano all”intervallo lungo (41-51). Dopo la pausa, però, l”attacco ozzanese si inceppa mentre la difesa concede qualche punto di troppo e permette a Bernareggio di rifarsi sotto e di chiudere avanti all”ultimo riposo (65-64). Nel quarto periodo il trend non cambia. I padroni di casa scappano e i tentativi dei biancorossi di rifarsi sotto non hanno effetto. Chiusolo è l”ultimo ad arrendersi, ma questa volta la vittoria sfugge per la squadra di coach Grandi.

Nel prossimo turno i biancorossi affronteranno, sabato 24 (ore 20.30), in casa Vicenza. (d.b.)

Tabellino

Bernareggio-Sinermatic Ozzano 95-80 (25-23, 41-51, 65-64)

Bernareggio: Pagani 17, Todeschini 10, Bossola 13, Laudoni 24, Restelli 18, Ghedini ne, Pirotta ne, Finazzer, Monina, Ruzzon 2, Tulumello 4, Baldini 7. All. Cardani. 

Ozzano: Chiusolo 14, Dordei 7, Corcelli 5, Folli 13, Mastrangelo 5, Agusto 12, Giannasi ne, Salvardi ne, Morara 2, Klyuchnyk 10, Ranocchi 12, Masrè. All. Grandi.

Nella foto (dalla pagina facebook dei Flying Balls): Alessandro Ranocchi

Basket serie B,  si ferma a tre la striscia di vittorie consecutive per la Sinermatic Ozzano

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