Ozzano dell’Emilia

Cronaca 29 Settembre 2018

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie

È tutto pronto a Ozzano per il taglio del nastro del tratto della pista ciclopedonale che collega i comuni di Ozzano (da via San Cristoforo) e San Lazzaro. Oggi, 29 settembre, la nuova opera sarà inaugurata alle 10, alla presenza del sindaco di Ozzano, Luca Lelli (accompagnato dall”assessore ai Lavori Pubblici, Mariangela Corrado), del sindaco di San Lazzaro Isabella Conti e del sindaco di Castel San Pietro Terme Fausto Tinti. Quest’ultimo rappresenterà anche la Città Metropolitana della quale è vicesindaco.

Il tratto ozzanese, lungo 700 metri e costato 210.000 euro (con un contributo statale di 147.000 del cosiddetto Bando periferie) si inserisce nella ciclabile della via Emilia che collegherà Bologna a Imola. A breve toccherà a San Lazzaro partire con il tratto di sua competenza.

L’inaugurazione avviene a meno di due anni dalla certezza del finanziamento, che la Giunta di Ozzano ha avuto nel dicembre 2016. «Ci abbiamo creduto fin dall”inizio a questo importante progetto – dichiara il sindaco Lelli – tanto da averci dedicato tanto lavoro e tante energie per redigere, nei tempi stretti che avevamo, il progetto e il relativo quadro economico. Tanto impegno è stato ripagato con l”ottenimento dei fondi governativi. Questo taglio del nastro ha un grande significato per me e per tutta la collettività ozzanese in quanto è un”opera davvero importante, ottenuta lavorando in sinergia con i Comuni limitrofi di San Lazzaro e Castel San Pietro e che va nella direzione di abituare i cittadini, ogni qualvolta sia possibile, a prediligere e preferire una mobilità sostenibile e non inquinante».

La ciclabile della via Emilia coinvolge cinque comuni: San Lazzaro di Savena, Ozzano Emilia, Castel San Pietro Terme, Dozza Imolese e Mordano, è lunga 12 chilometri (compreso il tratto Castel San Pietro Terme – Dozza – Mordano di circa 7,5) e prevede alcuni tratti nuovi di zecca e altri realizzati mettendo in sicurezza l’esistente, abbattendo le barriere architettoniche e migliorando la qualità del decoro urbano. Il progetto costa in tutto 6.130.000 euro, di cui 4.649.100 euro finanziati dal Bando periferie. (r.c.) 

Nella foto la ciclabile di via San Cristoforo in costruzione

Oggi l'inaugurazione della ciclabile Ozzano-San Lazzaro realizzata con i fondi del Bando periferie
Sport 25 Settembre 2018

«Mens sana in corpore sano», tutti i mercoledì la camminata a Ozzano Emilia

Prosegue l’iniziativa «Mens sana in Corpore sano», le tradizionali camminate del mercoledì (di circa 2 ore) in compagnia della guida Giuseppina Randi alla scoperta del territorio ozzanese attraverso il Parco dei Gessi bolognesi e Calanchi dell’Abbadessa. Il ritrovo è domani mattina alle ore 9.30 presso la piazzetta antistante la Coop di via Nardi. L’iniziativa è gratuita, occorre solo iscriversi alla Proloco di Ozzano presso New Photo (via San Cristoforo, 26) oppure durante le stesse camminate.

Per informazioni: pagina Facebook «Camminate con Mens Sana in Corpore Sano», «Pro Loco Ozzano dell’Emilia», oppure telefonando a Giuseppina Randi (tel. 328-3162009).

r.s.

Foto tratta dalla pagina facebook «Camminate con Mens Sana in Corpore Sano»

«Mens sana in corpore sano», tutti i mercoledì la camminata a Ozzano Emilia
Cronaca 21 Settembre 2018

In carcere banda specializzata nei furti in appartamento, due colpi anche a Ozzano

La polizia ha individuato una banda di quattro giovani di origine albanese (due 19enne, un 20enne e un 31enne) specializzata nei furti in appartamento tra Bologna e dintorni. Tra novembre e febbraio avrebbero messo a segno almeno venti colpi di cui due a Ozzano, il 18 febbraio in via Gramsci e in via Togliatti. Ad incastrarli è stata un”impronta ritrovata durante il sopralluogo in una delle abitazioni visitate (solitamente prendevano di mira locali al pian terreno oppure al primo piano). L”impronta ha permesso alla squadra mobile, coordinata dal pubblico ministero Marco Forte, di risalire al gruppetto e ottenere dalla gip Francesca Zavaglia, le custodie cautelari per furti pluriaggravati e ricettazione in concorso.

A tre di loro, tra l”altro, gli atti sono stati notificati in carcere dove si trovano per il tentato omicidio di due connazionali minorenni avvenuto a fine febbraio in piazza Nettuno a Bologna. (r.c.)

In carcere banda specializzata nei furti in appartamento, due colpi anche a Ozzano
Cronaca 18 Settembre 2018

Novità per i cani a Ozzano: nuova area sgambo al parco Cevenini e il “patentino' del passeggio

Una nuova area per sgambatura cani è stata inaugurata venerdì 31 agosto nel parco tra via Galvani e via Salvo d’Acquisto. Si tratta di 1.500 metri quadrati recintati con due nuove fontanelle, costata alle casse comunali 18 mila euro.

Una bella novità per i tanti proprietari di cani ozzanesi (1883 quelli registrati ad oggi all’anagrafe canina regionale), che non mancano di far pervenire all’ente locale numerose segnalazioni.Per quanto concerne le aree di sgambo, alcuni hanno lamentato la presenza di buche all’interno degli spazi recintati. «Le segna-lazioni riguardano spesso il terreno malagevole delle aree – dice l’assessore all’Ambiente, Mariangela Corrado -, ma ricordiamo ai proprietari dei cani che le buche sono gli stessi animali a crearle. Comunque la nuova area di sgambatura è già dotata, per la prima volta ad Ozzano, di un’apposita paletta per sistemare il terreno, ed è utilizzabile da tutti».

Non è l’unica iniziativa per spronare al senso civico cani e soprattutto i loro padroni. È in arrivo anche un «patentino» del passeggio con bestiola al seguito. «Abbiamo preso i contatti, finora ufficiosi, con il centro cinofilo Felicia di Mercatale che, oltre alla pet-terapy, elargisce anche un apposito patentino del buon padrone e del buon cane – continua l’assessore Corrado -. Una certificazione rilasciata a chi dimostra di aver seguito una corretta formazione e adottato una condotta civile nel portare a spasso il cane».

Modalità e costi eventuali di un simile patentino sono ancora da definire, ma la Corrado assicura che «un accordo con il centro cinofilo potrebbe essere raggiunto nel giro di pochi mesi». Per ogni trasgressione in materia, dalle deiezioni non raccolte all’assenza di guinzaglio ove obbligatorio, vige l’ordinanza 57 del 2010, che prevede ammende da 60 a 360 euro. La stessa ordinanza indicava anche una distinzione tra aree di sgambatura vere e proprie (oggi tre, tra viale Due Giugno, via Galvani e Ponte Rizzoli, dove i cani possono essere liberati), aree dedicate ai cani (ossia le aree verdi pedonale rio Centonara, residence Claudia, di via Allende, l’area nei pressi del campo da baseball, quella a sud del parco della Vita di via Don Minzoni e, infine, quella in via Pertini, dove i cani vanno tenuti al guinzaglio) e aree riservate esclusivamente ai giochi per bambini, dove i cani non possono assolutamente entrare (ecco l’elenco: parchi di villa Maccaferri, della Resistenza, di via Verde a Ponte Rizzoli e «Federica Barbieri» in via Nardi; giardini di Tolara, di Mercatale, di via Pascoli, di via Andrea Costa e di via Dozza; aree verdi in via De Gasperi, via Berlinguer e a Maggio, nonché l’area a nord del parco della Vita.

Lo spazio di sgambatura appena inaugurato di via Galvani si trova all’interno del parco intitolato a Maurizio Cevenini. (ti.fu.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto un momento dell”inaugurazione della nuova area di sgambatura

Novità per i cani a Ozzano: nuova area sgambo al parco Cevenini e il “patentino' del passeggio
Cronaca 17 Settembre 2018

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio

La Cna di Ozzano “trova casa” nel municipio e riapre domani, martedì 18 settembre. La notizia è stata annunciata dal sindaco Luca Lelli con un post sulla sua pagina Facebook, nel quale si precisano i termini dell’accordo che consentirà all’associazione, priva di una sede dopo l’incendio che ha danneggiato nei giorni scorsi gli uffici di via Giovanni XXIII, di riprendere l’attività.

La Cna disporrà temporaneamente di un ufficio e di una saletta riunioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, al primo piano dell’edificio comunale che ospita la polizia municipale e i carabinieri, al civico 2 di via Giovanni XXIII, quindi a 200 metri dalla sede danneggiata. In cambio della possibilità di continuare a fornire i propri servizi alle imprese artigiane della zona, l’associazione corrisponderà al Comune di Ozzano una somma a titolo di rimborso spese.

Come si ricorderà, l’incendio di domenica 9 settembre nella sede Cna, partito per cause accidentali dalla stanza che ospita server e attrezzature tecniche, ha costretto l’organizzazione a chiudere gli uffici per procedere ai lavori di bonifica (di locali e documenti, precisa il sindaco Lelli) e al rifacimento di alcuni impianti. L’intervento dovrebbe durare un paio di mesi, durante i quali la sede resterà chiusa. Nel frattempo, la Cna opererà dunque dagli uffici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale.

«Ringrazio tutti, dai dipendenti comunali a Cna, dai vigili ai carabinieri – commenta il sindaco – perché con poco sforzo e in poco tempo abbiamo trovato una soluzione buona per tutti».

Nella foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio
Cronaca 12 Settembre 2018

Il mondo in miniatura dell'ozzanese Dino Naldi: una passione che va avanti da 50 anni

Cinquant’anni di modellini rigorosamente in scala 1:10. Dal 1968, infatti, Dino Naldi riproduce trattori, trebbie, mietitrebbie, buoi, cavalli, carri e tutto ciò che rappresenta la società contadina fin nei più minuziosi dettagli.

Nel suo garage a Ozzano sembra che il tempo sia cristallizzato. Si viene catapultati in un’altra epoca, dove il divertimento è un calesse in miniatura con un cavallo di legno. Il garage è diviso in due. Da una parte l’officina dove si trovano attrezzi per lavorare il ferro, dall’altra le vetrate con i modellini finiti, e un numero enorme di animali scolpiti, soprattutto buoi attaccati ai carri. C’è odore di legno lavorato, ma soprattutto odore di antico. Lo stupore continua quando Dino aziona un interruttore e i modellini iniziano a muoversi.

I modelli sono riportati fedelmente: c’è un Landini, un Laverda, trattori Fiat 55 e 70, con cingoli o senza, diffusissimi negli anni Cinquanta. Nulla è lasciato al caso, nemmeno le pieghe di un radiatore. Le pulegge trasmettono i movimenti agli ingranaggi della trebbia e poi alla pressa. Naldi inserisce un pugno di grano vero nel battitore, poi scende nei setacci separato dalla paglia attraverso l’aria di un ventilatore e, spogliato della pula, confluisce infine in minuscoli sacchi.

Dino Naldi, l’artefice di tutto questo, impiega dai sei mesi a un anno per costruire uno dei suoi modellini. «Da bambino costruivo con la terra-creta, poi verso il 1968 il primo trattore in scala, funzionante», racconta Dino, 81 anni, nato a Castel San Pietro e ozzanese dal 1963. Ora è in pensione, ma prima si occupava di movimento terra per la Coop Edilter. In gioventù è stato anche dipendente di un’azienda che lo assunse come trattorista. Da qui, forse, la capacità di riconoscere al volo i trattori. Una minuziosa ricerca della perfezione ha spinto Naldi a fotografare nelle fiere più importanti carrozze introvabili, oppure a conservare cartoline di calessi con accessori dimenticati per poterli riprodurre in tre dimensioni.Una storia, la sua, fortemente legata al territorio e agli anni più duri del secolo scorso. E forse sembra di vederlo, in quei modellini, un mondo contadino che non conosceva altra ricchezza che la terra.

«Mio padre restò 36 mesi in Libia – racconta -. Tornò poco prima dell’8 settembre del 1943. Venimmo sfollati nel 1944 dai tedeschi e fino alla fine della guerra rimanemmo in una caserma di Bologna, poi in una cantina di via Montebello. Dopo la Liberazione tornammo a casa e, avendo perso tutto, eravamo senza il cavallo e ricordo che i miei genitori conducevano da soli il carretto con tutti i nostri averi. Quando arrivammo a Varignana trovammo la casa bombardata e andammo ad abitare provvisoriamente presso il proprietario del podere».

Viene subito da chiedere che valore hanno tali oggetti. «Mai venduto neanche un pezzo» risponde Naldi. Molte sono state le offerte, da collezionisti e anche da qualche museo. Tutte respinte.  (ti.fu)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Dino Naldi con alcuni dei suoi modellini

Il mondo in miniatura dell'ozzanese Dino Naldi: una passione che va avanti da 50 anni
Cronaca 10 Settembre 2018

Fiamme nella sede Cna di Ozzano in via Giovanni XXIII. Uffici chiusi, avvertiti tutti gli associati

Fiamme alla sede della Cna di via Giovanni XXIII a Ozzano Emilia. Il rogo è divampato verso le ore 19 di ieri, quando all’interno non c’era nessuno. Stando a quanto ricostruito finora, l’incendio, che pare di natura accidentale, sarebbe partito dalla stanza che ospita server, collegamenti e attrezzature tecniche varie, per poi propagarsi anche agli uffici adiacenti.

Un rogo che ha costretto chiudere la sede ozzanese della Cna da oggi in attesa dei necessari interventi di ripristino. “Per quanto tempo lo rimarrà dipende dagli accertamenti e da una stima di quanto dovrà essere riparato o sostituito – fanno sapere da Cna Bologna -. Ci vorranno certamente diverse settimane, ma ci stiamo impegnando per far durare il minimo questo periodo. Abbiamo inviato un messaggio agli associati di Cna Ozzano – continuano dall”associazione di categoria -, spiegando quanto è successo e indicando tutti i contatti dei consulenti Cna, che in questo momento lavorano in altre sedi vicine continuando ad erogare i servizi e le informazioni necessarie”. Nell’arco di pochi giorni verrà predisposto “uno spazio vicino alla sede di Cna Ozzano in cui i soci potranno recarsi e vi troveranno tutti i servizi necessari” assicurano dall”associazione di di categoria.

La stima dei danni è ancora in corso. Sul posto tre squadre dei vigili del fuoco e i carabinieri.

Foto Cna Ozzano

Fiamme nella sede Cna di Ozzano in via Giovanni XXIII. Uffici chiusi, avvertiti tutti gli associati
Cronaca 7 Settembre 2018

Tentano di rubare un autobus di 12 metri ma finiscono contro una ringhiera, arrestata una coppia

Poteva avere conseguenze molto gravi l”episodio accaduto ieri pomeriggio a Bologna che ha visto protagonisti due giovani, un 24enne senza fissa dimora e una 21enne residente a Ozzano Emilia. Intorno alle 17 la coppia ha aperto una delle porte posteriori di uno degli autobus di linea Tper parcheggiato preso l”autostazione di piazza XX Settembre, ha trovato il mazzo di chiavi nascosto nell”abitacolo e ha messo in moto cercando di allontanarsi.

Cercare di spostare un mezzo lungo 12 metri, però, non è facile e l”improvvisato guidatore ha urtato una ringhiera. A quel punto un addetto si è accorto di quanto stava accadendo e ha allertato due autisti, che sono saliti velocemente a bordo. La coppia, dopo aver accampato la scusa di essere a bordo per cercare un oggetto smarrito tra i sedili, è scesa e ha dato luogo ad una discussione animata che è proseguita pure con la rapina ai danni di uno dei due autisti. Nel frattempo, però, erano stati chiamati i carabinieri che giunti sul posto hanno proceduto all’arresto dei due giovani per tentato furto, danneggiamento e rapina in concorso. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna sono stati rinchiusi in carcere.

Foto d”archivio

Tentano di rubare un autobus di 12 metri ma finiscono contro una ringhiera, arrestata una coppia
Cronaca 5 Settembre 2018

Giochi per i bambini e giochi d'acqua per il parco della Resistenza di Ozzano

Sono occorsi circa tre anni ma alla fine il parco della Resistenza di Ozzano si presenta rinnovato all”interno di un progetto che ha visto la partecipazione e la condivisione di cittadini grandi e piccoli e associazioni. Sabato 8 settembre alle ore 11 verrà inaugurata l”area giochi, attrezzata con nuove pavimentazioni e giochi d”acqua a sostituire la vecchia e fatiscente fontana.

L”idea, come detto, nasce nel 2015 all”interno del percorso partecipato Ozzano ti voglio bene che ha visto il coinvolgimento di cittadini, commercianti, Istituto comprensivo e associazioni. “Si trattava di un progetto di partecipazione e cittadinanza attiva portato avanti in un”ottica di condivisione, cura, abbellimento e riappropriazione degli spazi comuni quali  possono essere, appunto, parchi e aree giochi” spiega il sindaco Luca Lelli. Ad esempio, è stato organizzato anche un progetto didattico sui temi della Resistenza che ha visto il coinvolgimento dell”Anpi locale e di alcune classi della scuola media Panzacchi in un laboratorio di Urban knitting; i decori fatti a maglia e uncinetto hanno abbellito il parco della Resistenza in occasione delle celebrazioni per il 25 aprile. Da qui anche l”idea di mettere mano all”area giochi e alla fontana.

“L”Amministrazione comunale ha accolto la proposta – interviene l”assessore all”Ambiente Mariangela Corrado -, e si è iniziato, lo scorso anno, con la sistemazione, pulitura e riverniciatura del Monumento ai Caduti che si trova nel parco. Lavori che sono stati eseguiti da un gruppo di cittadini, famiglie, volontari e da una delegazione di militari della Caserma Gamberini. Quest”anno si è proceduto invece con la riqualificazione della fontana e dell”area circostante”. 

L”area è stata completamente rivista pur nel rispetto del vecchio disegno della vasca. Sono state utilizzate pavimentazioni colorate e creati dei giochi d”acqua. “L”intera area diventa così un grande gioco – prosegue il sindaco -, grazie alla presenza dell”acqua e di sedute in legno, all”avvicendarsi di pavimentazioni colorate e all”ondulazione della superficie che conduce a una duna semicircolare. Un ruolo importante lo riveste anche la nuova illuminazione, più curata ed efficace, tanto da connotare l”area come una zona pensata per i giochi dei più piccini. E” stato previsto anche l”inserimento di una piccola attrezzatura che simula una sorta di telefono senza fili”.

L”importo totale dei lavori è stato di circa 64.000 euro più Iva e comprensivo degli oneri di sicurezza. Ad eseguire il tutto la ditta AR Group Srl mentre l”architetto Elena Vincenzi dello Studio Vveg si è occupata di progetto e direzione lavori.

Nelle foto un particolare dei giochi d”acqua

Giochi per i bambini e giochi d'acqua per il parco della Resistenza di Ozzano
Cronaca 3 Settembre 2018

Si affermano le società per ordinare cibi online e riceverli a domicilio: il fenomeno è partito da Ozzano

Foodora, Glovo, Deliveroo o Just Eat sono le nuove società nate e prosperate nell’era di internet per acquistare cibi online che poi vengono consegnati dai famosi rider. Alcuni siti di food-delivery hanno una diffusione internazionale, altri nazionale o locale. Il trasporto avviene principalmente in bicicletta, da qui anche il termine ciclofattorini, per ovviare i limiti delle Ztl, ma anche con motorini.

A Ozzano era il 2012 quando Gabriele Casali, esperto informatico, e Nicolò Boninsegna, allora studente di ingegneria, inventarono Magnyando.it, un sito web che si può definire l’antesignano delle piattaforme di food-delivery odierne. Un vero reperto archeologico per i tempi di Internet ma evidentemente l’idea era interessante perché, a soli tre mesi dalla sua comparsa, quando contava già un centinaio di ristoranti «adottati» e diverse migliaia di abbonati, Mangyando venne acquisita dalla Florital Srl di Venezia, azienda leader nello stoccaggio di prodotti ittici che l’anno prima, nel 2011, aveva fatturato 220 milioni di euro.

La transazione è valsa ai due ozzanesi 200 mila euro. Il nuovo proprietario in seguito ha chiuso il sito web, mantenendo però l’idea di base, ossia quella di accumulare crediti sulla piattaforma on-line spendibili poi in ordinazioni in ristoranti convenzionati, un metodo applicato nei siti di Florital. Poi è arrivata Pizzabo. Un’app creata quasi per gioco da Christian Sarcuni, ex-studente di ingegneria a Bologna, originario di Matera, venduta guarda caso a Just Eat per 51 milioni di euro, che successivamente ha chiuso l’app inglobandone alcune funzioni e buona parte dei dipendenti del capoluogo.

Pizzerie e ristoranti del circondario imolese e dintorni sono presenti ad oggi solo su Just Eat (quelle imolesi sono una dozzina). L’interesse è essenzialmente commerciale, utilizzano il sito come luogo dove essere trovati facilmente, sono però gli stessi dipendenti del ristorante ad effettuare le consegne: più che rider, dei normali pony-pizza. «Paghiamo al sito Just Eat una percentuale per ogni ordine – spiegano dalla pizzeria Sole e Luna di Ozzano -, così siamo facilmente contattabili da un cliente che naviga su internet».

Consegne effettuate dal personale interno anche a Imola, come nel caso di Sinestesie Food d’Autore, per citarne uno. «L’app di Just Eat viene usata dal cliente per fare l’ordine. Noi decidiamo se accettarla, quasi sempre l’accettiamo, valutando distanza e orario. Poi la consegna la facciamo io o mia moglie Federica», dice Luca Paesani titolare di Sinestesie.

Una scelta furba considerando che l’8 per cento degli italiani (pari a circa 4,4 milioni di persone) utilizza almeno una volta al mese i servizi on-line di consegna del cibo a casa cotto o in forma di spesa. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base degli ultimi dati Ismea/Nielsen dai quali emerge che si tratta di un’abitudine che coinvolge prevalentemente i consumatori nella fascia di età 25/34 anni. Oggi i siti più gettonati che si contendono il mercato nazionale italiano sono Just Eat, Foodora, Deliveroo, ma non mancano realtà locali con forte penetrazione nelle aree di riferimento. (ti.fu)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto i marchi di alcune società web di food-delivery

Si affermano le società per ordinare cibi online e riceverli a domicilio: il fenomeno è partito da Ozzano

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