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Cronaca 21 Maggio 2020

Coronavirus, plasma iperimmune come terapia? Le precisazioni del’Avis di Imola

L’attenzione in questi giorni nei confronti del plasma iperimmune quale possibile terapia per il Coronavirus sta crescendo sensibilmente, tra le cautele e i tempi degli scienziati e le corse in avanti della politica (in qualche caso in forma opportunistica). L”Avis di Imola spiega che «stiamo seguendo con molta attenzione e interesse questa fase dell’emergenza Covid-19 ed è pronta a dare il suo contributo in quanto Associazione che riunisce al suo interno oltre 4.000 volontari» ha fatto sapere il presidente Fabrizio Mambelli.

In questa fase però, in Emilia-Romagna il plasma iperimmune non viene utilizzato come terapia di riferimento. Come ha spiegato recentemente in una nota regionale il prof. Luigi Viale, direttore dell’unità operativa di malattie infettive del Policlinico S. Orsola di Bologna e componente dell’Unità di Crisi regionale Covid-19, i dati sul suo utilizzo sono ancora scarsi e riguardano pazienti trattati in fase di malattia avanzata e curati anche con altri farmaci. Prima di considerarla terapia di riferimento, è necessario verificarne l”efficacia in fase più precoce, in assenza di altre cure e con un più lungo follow-up. Sarà quindi necessaria una rigorosa fase sperimentale.

E’ comunque importante capire di cosa si tratta. «Vi sono due possibili linee produttive di plasma iperimmune – spiega il dott. Pietro Fagiani, responsabile Centro raccolta sangue dell’Ausl di Imola – Una proveniente da pazienti guariti in fase di convalescenza, il cosiddetto “Convalescent Plasma”, che può essere utilizzato solo all’interno di un protocollo clinico specifico derogando rispetto ai requisiti di ammissione alla donazione previsti dal DM 2-11-15 che regolano la sicurezza e la qualità della trasfusione e dei prodotti derivanti da donazione; la seconda che deriva invece dalla raccolta di plasma da donatori abituali, che hanno contratto la malattia in forma asintomatica o con sintomi leggeri, che sono guariti e che sono resi idonei alla donazione trascorsi 28 giorni dalla guarigione. Soprattutto questo secondo gruppo può costituire una fonte importante di plasma iperimmune.  Come struttura trasfusionale, quindi, ci teniamo pronti alla raccolta del plasma dai nostri donatori guariti dopo la malattia da Covid19 e che, con la consueta generosità, si sono resi prontamente disponibili alla donazione di plasma in aferesi, registrando i loro nominativi in un apposito elenco». (da.be.)

 

Coronavirus, plasma iperimmune come terapia? Le precisazioni del’Avis di Imola
Cronaca 21 Maggio 2020

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza

La Fondazione Cassa di risparmio di Imola il 13 giugno rinnoverà il Consiglio di amministrazione, attualmente guidato dal vicepresidente Fabrizio Miccoli dopo che, dal 27 aprile scorso, il presidente Fabio Bacchilega è passato alla guida del ConAmi. La nomina del nuovo Cda spetta al Consiglio generale della Fondazione (organo formato da 20 membri nominati per metà dai soci e per il resto da enti e associazioni del territorio). Di quello uscente, oltre a Bacchilega e Miccoli, fanno parte Gianni Andalò, Elisabetta Baldazzi, Evaristo Campomori, Fabio Gardenghi, Raffaele Mazzanti, Rodolfo Ortolani e Angelo Varni.

Dopo l’insediamento, il nuovo Cda eleggerà al suo interno presidente e vice. Al momento, il nome più accreditato per la presidenza è quello di Rodolfo Ortolani: imolese classe 1957, con una lunga carriera nel settore bancario che include, dal 2008 al 2010, il ruolo di direttore generale di UniCredit Banca. Ortolani ricoprirebbe il ruolo che fu di Bacchilega dal 2016 al 2020 e ancor prima, per ben quindici anni, di Sergio Santi, nominato poi presidente emerito.

Proprio di Santi si è tornato a parlare nei giorni scorsi, quando la Fondazione ha replicato al lancio dell’agenzia AgPress riguardo un contenzioso tra l’ente di palazzo Sersanti e il suo ex numero uno. «È stato necessario attivare un’azione di responsabilità civile nei confronti dell’ingegner Santi a seguito di una puntuale e rigorosa attività ispettiva che ha evidenziato atti di gestione non conformi allo statuto e ai regolamenti interni (si parla di un danno patrimoniale di circa 19 milioni di euro a fronte di investimenti andati male, ndr) – si legge nella nota -. Quanto emerso è stato valutato dagli organi statutari competenti (il Consiglio generale, ndr) che hanno deliberato conseguentemente nel pieno rispetto delle pro- cedure previste dallo statuto, informando costantemente il ministero dell’Economia e Finanze». L’azione avviata dalla Fondazione ha provocato automaticamente la decadenza di Sergio Santi da socio come previsto dallo Statuto dell’ente. (gi.gi.)

Nella foto: Rodolfo Ortolani

Fondazione Crimola, nuovo Cda e Rodolfo Ortolani verso la presidenza
Sport 21 Maggio 2020

Ciclismo, il Giro d’Italia U23 di Marco Selleri ha trovato posto in calendario

Nel ciclismo, dopo la fase acuta dell’emergenza sanitaria da Coronavirus, si riparte dalla nuova data del Tour de France (dal 29 agosto al 20 settembre) e dei principali appuntamenti riorganizzati in calendario dall’Unione ciclistica internazionale (Uci). Tante critiche dagli appassionati di ciclismo del nostro Paese per la collocazione del Giro d’Italia (dal 3 al 25 ottobre), a detta di molti «schiacciato» dalla sovrapposizione con le principali classiche del Nord.

Tra le date annunciate in settimana, anche quella del Giro d’Italia Giovani, che si dovrebbe svolgere (Coronavirus permettendo dopo il rinvio annunciato a marzo) da sabato 29 agosto a domenica 6 settembre. La principale corsa a tappe per ciclisti Under 23 al mondo, organizzata dalla mordanese Nuova Ciclistica Placci 2013 presieduta da Marco Selleri in collaborazione con Communication Clinic di Marco Pavarini, dovrebbe svolgersi su 9 tappe, in gran parte confermate rispetto al percorso già presentato a Milano lo scorso gennaio. «Ad oggi – spiega Marco Selleri, direttore generale del Giro U23 – è presto per sapere quali saranno i protocolli medici da rispettare per gare internazionali (le squadre invitate provengono da 10 nazioni, ndr) e l’andamento della situazione sanitaria. È importante sottolinearlo: noi faremo il possibile per aiutare i giovani U23 a correre e cercare di coronare il sogno di diventare ciclisti professionisti anche nel 2020, ma il contesto sanitario è fondamentale e prioritario rispetto a tutto, compreso ovviamente lo sport». (ma.ma.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 21 maggio.

Nella foto (scattata prima dell’emergenza Coronavirus): da sinistra Marco Selleri, Renato di Rocco (presidente Federciclismo), Stefano Bonaccini (presidente Regione) e Davide Cassani (Ct Nazionale)

Ciclismo, il Giro d’Italia U23 di Marco Selleri ha trovato posto in calendario
Cronaca 20 Maggio 2020

Da domani torna il mercato ambulante nel centro storico di Imola

Riapre il mercato trisettimanale di Imola, con specifiche modalità di svolgimento dovute alle prescrizioni per il contenimento della diffusione del coronavirus.

Il Comune garantirà «il posizionamento di apposita cartellonistica tesa all’informazione sui comportamenti corretti in italiano e in inglese all’ingresso di ogni corsia – si legge nell’ordinanza del Commissario prefettizio –, la presenza di addetti alla regolamentazione e scaglionamento dei flussi all’interno delle corsie, nell’immediatezza messi a disposizione dal Comune (ma a regime prevedendo anche la collaborazione degli operatori per la gestione di questa funzione)».
E la Polizia locale sarà impegnata nel verificare eventuali criticità, per consentire una pronta risoluzione di eventuali problematiche, nonché accertare violazioni, punite con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 euro. (r.cr.)

Da domani torna il mercato ambulante nel centro storico di Imola
Cronaca 20 Maggio 2020

Sorpreso con addosso 50 grammi di cocaina, arrestato 43enne

Un 43enne è stato arrestato dalla polizia con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è avvenuto lo scorso lunedì pomeriggio a Imola, nel quartiere Pedagna al confine con la frazione di Linaro.

L’uomo, titolare di un’attività artigianale in città e tenuto d’occhio dai poliziotti a causa dei suoi precedenti per droga e reati contro il patrimonio, intorno alle 15.30 è stato notato dagli agenti girare per il quartiere e avvicinare in modo sospetto un’auto giunta in quel momento sul posto. A quel punto i poliziotti si sono avvicinati riuscendo a fermare il 43enne, mentre alla vista delle divise l’automobilista è riuscito a mettere in moto e scappare, facendo perdere le proprie tracce dopo un breve inseguimento sulla Montanara.

Durante la perquisizione del fermato, invece, gli agenti hanno rinvenuto, nascosto all’interno degli slip, un involucro di cellophane contenente 50 grammi di cocaina purissima. Per il 43enne sono così scattate le manette in attesa della convalida dell’arresto per direttissima avvenuta nella giornata di ieri in teleconferenza. L’uomo si trova ora agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza del 22 giugno. (da.be.)

Foto d’archivio

Sorpreso con addosso 50 grammi di cocaina, arrestato 43enne
Cronaca 20 Maggio 2020

Auto investe due ciclisti a Fusignano, ferito un 84enne imolese

Incidente ieri mattina, intorno alle 9, a Fusignano. Una Renault Clio, condotta da un 49enne del posto, viaggiava lungo via Santa Barbara quando, per cause ancora da accertare, ha urtato due ciclisti che procedevano nella stessa direzione di marcia dell’auto.

I due uomini, un 84enne di Imola ed un 73enne di Lugo, sono così caduti rovinosamente sull’asfalto. Sul posto i sanitari del 118 che hanno trasportato i due feriti all’ospedale di Ravenna con codici di media gravità. Presenti anche gli agenti della polizia locale della Bassa Romagna per i rilievi e per regolamentare il traffico durante le operazioni di soccorso. (da.be.)

Foto tratta dalla pagina Facebook della polizia locale della Bassa Romagna

Auto investe due ciclisti a Fusignano, ferito un 84enne imolese
Sport 20 Maggio 2020

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori

A Villanova di Castenaso esiste un luogo dove è ancora possibile sognare ad occhi aperti. Dove la mente può viaggiare dentro il passato dello sport motociclistico ripercorrendo un arco temporale che va dal dopoguerra fino a periodi recenti. Un luogo dove è possibile emozionarsi, esaltarsi e provare nostalgia, perché non c’è niente di più poetico che ricostruire storie di moto nate per correre, che nelle varie epoche hanno acceso la fantasia degli appassionati, lasciando tracce indelebili di sé. A Villanova di Castenaso, nel museo di Pierluigi Poggi (per tutti «Piero», ndr), si possono ammirare modelli da competizione nei suoi aspetti più romantici, riconoscendo che esistono avventure meravigliose da riscoprire frugando nel loro passato fatto di ricordi che tirano in ballo anche campioni indimenticabili.

In mezzo ai suoi gioielli a due ruote Poggi vive serenamente le sue 82 primavere e tutto quello che gli sta intorno è frutto della sua passione per le moto, ma anche per l’azienda di trasmissioni meccaniche che porta il suo nome e che ha fondato nel 1958, ora gestita dai tre figli Andrea, Gabriele e Fiorella, che è anche vice presidente dell’Imolese Calcio, nonché compagna di vita del presidente Lorenzo Spagnoli. «La collezione l’ho realizzata quando sono andato in pensione – ha spiegato Poggi -. L’inaugurazione l’abbiamo fatta nel giugno 2012. Possedevo una gran quantità di motociclette. Ne avevo ovunque, perfino nel salotto di casa. Così ho deciso che fosse meglio che mi ritirassi dal lavoro per dedicarmi a loro. Ho regalato l’azienda ai miei figli e mi sono messo a costruire una struttura di 2 mila metri quadrati che le radunasse tutte. E in quel momento mi sono pentito per quelle che avevo venduto non sapendo dove metterle. Oggi mi piange il cuore non averle più». (a.d.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 14 maggio.

Nella foto: Pierluigi «Piero» Poggi tra le moto della sua collezione

Il «nonno» dell’Imolese e la passione di una vita per i motori
Cronaca 20 Maggio 2020

Open day virtuale per la presentazione dei corsi dell’Università a palazzo Vespignani

La necessità di limitare gli spostamenti e i contatti tra le persone ha fatto sì che l’open day della sede universitaria di Imola di palazzo Vespignani si trasformi in un evento virtuale. Infatti, il prossimo giovedì 28 maggio, alle ore 14, avrà luogo la presentazione dei corsi di studio della sede imolese di via Garibaldi 24.

L’iniziativa interessa tutti i corsi di laurea della sede: Area Medica, corso di laurea in Fisioterapia (sede didattica Bologna – sede formativa Imola); corso di laurea in Infermieristica (sede didattica Bologna – sede formativa Imola); corso di laurea in Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro; corso di laurea in Educazione professionale; corso di laurea magistrale in Scienze delle professioni sanitarie della prevenzione; corsi di laurea svolti in convenzione con l’Azienda Usl di Imola; è prevista visita virtuale a specifici laboratori. Area di Farmacia, corso di lau- rea in Scienze farmaceutiche applicate curriculum Tecniche erboristiche e curriculum Tossicologia ambientale; corso di laurea magistrale in Biologia della salute; è prevista la visita virtuale ai laboratori didattici Lolli. Area di Agraria, corso di laurea in Verde ornamentale e tutela del paesaggio, con visita virtuale alle serre didattico- sperimentali. Area di Ingegneria, corso di laurea magistrale in Civil engineering –Curriculum Sustainable mobility in urban areas, con visita virtuale a specifici laboratori. Sarà inoltre presentato il Corso di laurea in Ingegneria meccatronica, che vede attivamente coinvolti prestigiose aziende, enti e istituzioni del territorio imolese.

L’evento si svolgerà intera- mente on-line attraverso la piattaforma Microsoft Teams e, come si è detto, l’iniziativa avrà inizio alle ore 14 con l’ac- coglienza e le informazioni generali (aula virtuale plena- ria), alla quale seguiranno il saluto delle autorità, le infor- mazioni generali sulla sede e i servizi offerti e, infine, il tour virtuale di aule, sale studio, biblioteca. Successivamente, alle ore 14.45, inizieranno le presentazioni specifiche dei corsi di laurea (aule virtuali dedicate per ogni corso); per ciascun corso di laurea sono previste illustrazioni detta- gliate delle attività specifiche del corso, a cura di docenti, tutor, studenti e laureati. Gli studenti potranno accedere alle aule virtuali dei corsi di laurea di proprio inte- resse e potranno «parlare in diretta» con docenti, tutor, ecc. Maggiori informazioni sull’evento, sulle modalità di partecipazione on-line e per iscriversi all’evento saranno disponibili nei prossimi giorni sul sito del plesso www.unibo. it/it/ateneo/sedi-e-strutture/ plesso-vespignani o scrivendo a patrizia.tassinari@unibo.it. (r.c.)

Open day virtuale per la presentazione dei corsi dell’Università a palazzo Vespignani
Cronaca 20 Maggio 2020

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»

«Una bella e incentivante novità. Un segnale per tutti di speranza e coraggio». Così Gianluigi Tozzoli, assessore al commercio del Comune di Castel Guelfo, commenta l’inaugurazione di “Lino & lana”, negozio di tendaggi da interno ed esterno, zanzariere, materassi e biancheria per la casa che ha aperto i battenti in via Gramsci, nelle vicinanze del municipio.

«Era da molto tempo che accarezzavo questa idea – racconta Alberto Marchesini, titolare residente a Castel Guelfo da anni e già conosciuto per la bancarella di biancheria per la casa e tendaggi che ha dal 1995 –. Amo il paese in cui vivo ed amo le piccole botteghe. Era da tempo che mi ronzava in testa questo progetto. L’apertura sarebbe dovuta avvenire ai primi giorni di aprile poi, causa questa pandemia, i programmi hanno avuto un rallentamento. Con questa nuova apertura voglio credere nel mio sogno e portare il mio contributo alla rinascita del nostro centro storico».
Le premesse sono positive: «Devo dire che sono molto felice del sostegno ricevuto dagli altri miei colleghi commercianti che hanno accolto con benevolenza questa mia apertura – aggiunge Marchesini –. Auguro a tutti noi una bella ripartenza». (r.cr.)

Fase 2, Castel Guelfo riparte con l’inaugurazione di un nuovo negozio. L’assessore al commercio Tozzoli «Segnale di speranza e coraggio»
Cronaca 20 Maggio 2020

Concluse le asfaltature delle vie Montecerere e Tanari a Castel San Pietro

Con l’avvio della cosiddetta “fase 2”, sono ripresi da dove erano stati interrotti i lavori pubblici nel territorio del Comune di Castel San Pietro.

Il primo intervento a vedere la conclusione è stato quello di asfaltatura del tratto di via Montecerere che era stato oggetto di lavori di sistemazione idrogeologica fra gennaio e febbraio di quest’anno. «A fine febbraio la circolazione era stata ripristinata per consentire il definitivo assestamento del piano viabile – ricorda Giuliano Giordani, assessore ai Lavori pubblici –, prima di poter procedere con l”asfaltatura, che è stata appunto realizzata in questi giorni».

Il secondo intervento, terminato ieri, è l’asfaltatura di tratti di via Tanari per circa di un chilometro e mezzo. «L’opera faceva parte della seconda tranche di asfaltature programmata alla fine del 2019 – aggiunge Giordani –. Con la somma residua di 50mila euro è stato finanziato, oltre al completamento di via Tanari, anche un altro importante intervento che partirà a Osteria Grande».
Si tratta della realizzazione di un piccolo parcheggio di sei posti sti auto paralleli alla strada, all’angolo fra via Molise e via Pilastrino. «Condizioni meteo permettendo, i lavori si concluderanno nel giro di 4-5 giorni – continua l’assessore –. Poi sarà la volta del nuovo lotto di lavori del 2020. Stiamo preparando il crono-programma, che prenderà il via a giugno». (r.cr.)

Concluse le asfaltature delle vie Montecerere e Tanari a Castel San Pietro

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