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Cronaca 27 Maggio 2020

Coronavirus, a Castello è ripartito il servizio di trasporto per disabili e anziani

In questa fase 2 tanti servizi che erano stati sospesi nelle scorse settimana a causa dell’emergenza Coronavirus stanno pian piano ripartendo. Tra loro anche quello per il trasporto disabili e anziani organizzato dal Comune di Castel San Pietro e fornito grazie alla collaborazione dei volontari dell’associazione Tra.dis.an. Poiché il numero di volontari è limitato, il Comune invita le famiglie a utilizzare il servizio in modo responsabile e solo in caso di effettivo bisogno, in assenza di soluzioni alternative autonome.

Per prenotare un trasporto, telefonare nella settimana precedente alla data del trasporto stesso al numero dello Sportello Cittadino 051- 6954154.«Ringrazio i volontari di Tra.dis.an che, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, offrono da anni un prezioso supporto a fasce particolarmente fragili della popolazione – sottolinea l’assessora al Welfare Giulia Naldi -. Inoltre nei mesi scorsi Tra.dis.an ha attivamente collaborato con il Coc-Centro Operativo Comunale di Protezione Civile e, anche durante il momento più difficile della pandemia, il servizio di trasporto è continuato per i casi più gravi come i dializzati. Ora il servizio riparte a regime ordinario, garantendo il rispetto delle norme di sicurezza sanitaria e di distanziamento interpersonale, per tutelare la salute di utenti e volontari». (da.be.)

Coronavirus, a Castello è ripartito il servizio di trasporto per disabili e anziani
Sport 27 Maggio 2020

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»

Rischio scampato e accordo raggiunto. Geimsdue gestirà il complesso Ruggi anche nei prossimi tre anni, dopo aver rinnovato il contratto fino al 31 maggio 2023. Un accordo raggiunto grazie alla buona volontà di tutte le parti, a cominciare dal commissario straordinario Nicola Izzo, fino al massimo esponente dell’Imolanuoto Mirco Piancastelli, nominato pure presidente proprio di Geimsdue. «Tutto è nato dalla necessità di poter arrivare alla proroga più facilmente – spiega lo stesso Piancastelli -. Per quel che riguarda la mia nomina, si tratta di un aspetto formale, non cambierà molto dal punto di vista della gestione. Imolanuoto e i soci di Geims hanno approvato un aumento di capitale e adesso si può pensare al futuro».

Ci illustri i progetti.

«La proroga ci permetterà nei prossimi 2 anni di fare lavori di migliorare l’efficienza energetica all’impianto Ruggi, che ha 46 anni. Gli interventi saranno concordati con Area Blu e richiederanno un investimento di 400 mila euro. Nel frattempo studieremo una soluzione per la copertura della vasca da 50 metri, che ci permetterebbe di sfruttare l’impianto per costruire un polo natatorio d’eccellenza, ove praticare tutti gli sport agonistici e sviluppare l’a tività giovanile. Mi riferisco a pallanuoto, tuffi, nuoto sincronizzato». (an.cas.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Mirco Piancastelli con Alessia Polieri

Piscina Ruggi, gestione prorogata a Geimsdue. Il nuovo presidente Piancastelli: «Sogno la copertura entro 3 anni»
Cronaca 27 Maggio 2020

Coronavirus, modifiche alla viabilità nel borgo storico di Dozza per il rilancio delle attività e del turismo

A causa della crisi dovuta al Covid-19 l’Amministrazione comunale di Dozza ha deciso di mettere in campo iniziative  con l’obiettivo di salvaguardare e rilanciare le attività produttive, culturali e turistiche  del borgo storico, favorendone quindi la capacità attrattiva. 

Tra queste, la modifica, a partire da sabato 30 maggio, delle modalità di accesso al centro storico di Dozza per consentire alle attività ristorative di usufruire degli spazi pubblici all’aperto e ai turisti di poter meglio apprezzare il prestigioso “museo a cielo aperto”.  «Siamo convinti – commenta il sindaco di Dozza Luca Albertazzi – che si tratti di una scelta lungimirante, che inciderà minimamente sulle abitudini consolidate e aumenterà il potenziale attrattivo del borgo, aiutando in maniera concreta e sostanziale le attività produttive. Fino a pochi mesi fa Dozza ha attraversato una fase di grande vivacità dal punto di vista mediatico, turistico e culturale. Sono diverse le caratteristiche sulle quali possiamo contare: da quelle paesaggistiche a quelle enogastronomiche, da quelle architettoniche a quelle culturali. Le peculiarità strutturali del borgo sono particolarmente adatte allo sviluppo di un turismo sostenibile e di prossimità. Abbiamo la priorità di salvaguardare i posti di lavoro legati al comparto ricettivo e di costruire le condizioni per continuare il lavoro brutalmente interrotto negli ultimi mesi. C’è in gioco il futuro della nostra comunità e nei prossimi mesi metteremo in campo tutte le iniziative possibili di promozione e di investimento in favore del settore turistico – culturale».

Nello specifico, da sabato 30 maggio a mercoledì 30 settembre, tutti i giorni sarà chiusa al traffico via della Pace, con la costituzione di un senso unico in piazza della Rocca; i venerdì zona a traffico limitato in tutto il borgo storico dalle ore 18.30 alle ore 24, mentre il sabato, la domenica, nei prefestivi e festivi la zona a traffico limitato in tutto il borgo storico sarà dalle ore 12:30 alle ore 24.  La zona a traffico limitato nel borgo, quando prevista, verrà regolamentata nella stessa modalità già nota precedentemente per la domenica. (da.be.)

Foto scattata da Simonetta Ragazzini e tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Comune di Dozza

Coronavirus, modifiche alla viabilità nel borgo storico di Dozza per il rilancio delle attività e del turismo
Cronaca 27 Maggio 2020

Auto sbanda e finisce nella scarpata, occupanti recuperati dai vigili del fuoco

Incidente stradale questa notte, poco dopo mezzanotte e mezza, lungo la via Montanara Ponente a Fontanelice, precisamente all’altezza del km 51.

Secondo la ricostruzione dei vigili del fuoco una Volkswagen Touran viaggiava da Fontanelice in direzione Castel del Rio quando, per cause ancora da accertare, ha sbandato, rompendo il parapetto e finendo poi nel dirupo dopo una volo di una ventina di metri. Fortunatamente i due occupanti della vettura, padre e figlia, sono usciti autonomamente dall’abitacolo, senza però riuscire lo stesso a risalire la scarpata.

Sul posto i carabinieri che hanno subito allertato i vigili del fuoco. I caschi rossi, con una manovra speleo alpino fluviale, si sono così calati e li hanno recuperati per affidarli alle cure del 118. Entrambi sono stati poi portati per precauzione all’ospedale di Imola. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Auto sbanda e finisce nella scarpata, occupanti recuperati dai vigili del fuoco
Cronaca 27 Maggio 2020

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia

Risorse fresche per 1,9 milioni di euro e la proroga a fine settembre dei bandi del Programma di sviluppo rurale da 7 milioni di euro. L’Emilia-Romagna punta sulla ripartenza dei 1.200 agriturismi e delle oltre 300 fattorie didattiche attivi da Piacenza a Rimini e dal mare alla montagna, con un finanziamento regionale “una tantum” da un milione e 900 mila euro per sostenere nella fase 2 e far ripartire, in vista della stagione estiva, un settore duramente colpito dal lockdown dovuto all’emergenza coronavirus.

«Siamo consapevoli che la Regione Emilia-Romagna, negli ultimi anni, Ha messo a disposizione fondi per lo sviluppo delle aziende agrituristiche attraverso il Piano di Sviluppo rurale e accogliamo con favore l’intenzione di dare risorse fresche e la proroga delle scadenze dei bandi del Programma di sviluppo rurale – commenta Giordano Zambrini, presidente della Cia di Imola –. Ma ci chiediamo se basteranno per un settore agrituristico si è fermato per quasi tre mesi».
Piuttosto, «la Regione dovrebbe mettere in condizione agriturismi e fattorie didattiche di cogliere ogni singola opportunità di fare reddito, per cercare di recuperare i mesi di chiusura durante l’emergenza Covid-19 e la perdita di fatturato – aggiunge Zambrini –. Questo significa incentivare, ad esempio, la creazione di centri estivi, dando i contributi per l’adeguamento delle strutture ove necessario in maniera rapida e riducendo al minimo la burocrazia. Questo vale per ogni altra iniziativa legata a incrementare l’offerta dell’ospitalità, che non dovrebbe essere ostacolata da complesse procedure per la richiesta fondi».
Insomma, «serve una spinta forte – conclude il presidente della Cia di Imola –, una vera e propria “ricetta shock” innovativa e serve in questo momento non a settembre, perché i turisti italiani, e auspichiamo anche gli stranieri, arriveranno presto nel nostro territorio e vorranno vivere, in sicurezza, la stessa straordinaria esperienza enogastronomica, di biodiversità e di cultura rurale degli altri anni». (r.cr.)

La Regione Emilia-Romagna punta su agriturismi e fattorie didattiche. La Cia di Imola chiede meno burocrazia
Cronaca 27 Maggio 2020

Chef Bruno Barbieri in campo per l’Antoniano

Lo chef medicinese Bruno Barbieri e pasta Sgambaro uniscono le forze per donare oltre 1.500 chilogrammi di pasta all’Antoniano di Bologna, sostenendo, in questo periodo di grande emergenza, la mensa francescana “Padre Ernesto”, che, ogni giorno, distribuisce ai più fragili oltre 130 pasti caldi.
Chef Barbieri, che da anni è al fianco dell’Antoniano e dell’iniziativa solidale Operazione pane” in favore di una rete di 15 strutture francescane in tutta Italia, dedica la ricetta “orecchiette con salsiccia, fonduta e basilico” a favore di questo progetto. Il video è disponibile sul suo profilo Instagram e sul suo canale YouTube.

«Ho conosciuto Fra Giampaolo qualche anno fa perché mi invitarono allo Zecchino d’Oro – ricorda Barbieri –, mi raccontò sin da subito dell’impegno costante di Antoniano nell’occuparsi quotidianamente della mensa francescana di Bologna e dell’importanza del progetto Operazione Pane, di cui lui stesso è coordinatore. Fra Giampaolo è divenuto poi nel corso degli anni un amico, sempre impegnato ad aiutare il prossimo… e questa volta ho deciso di aiutarlo io… ho coinvolto un altro amico, Pierantonio Sgambaro, presidente del Pastificio Sgambaro, che ha accolto subito la mia richiesta … sono arrivati cosi, in pochissimi giorni, 1500 kg di pasta di grano duro, 100% italiana, nelle cucine delle mense francescane».

Chef Bruno Barbieri in campo per l’Antoniano
Cronaca 27 Maggio 2020

Le scelte dei ristoratori, tra chi riapre e chi aspetta

Qualcuno è già ripartito, qualcun altro sta alla finestra o attende la bella stagione per puntare tutto sugli spazi esterni. Il via libera del 18 maggio alla riapertura di bar e ristoranti non è stata uguale per tutti. Quattro ristoratori di altrettanti comuni del circondario imolese ci raccontano come si sono attrezzati per la «fase 2».

Da martedì 19 maggio ha riaperto i battenti, servendo pranzo e cena ai tavoli, il ristorante La Tavernetta, che si trova in centro storico a Imola e che nelle settimane di lockdown aveva continuato a lavorare sulle consegne a domicilio e poi anche sull’asporto. «Pensavo peggio – commenta il titolare, Mauro Paolini –, perdiamo soltanto un paio di tavoli fuori e due o tre dentro». E poi ci si è attrezzati con i presìdi, la colonnetta per il disinfettante all’ingresso, la barriera in plexiglass alla cassa, la cartellonistica, i dispositivi di protezione individuale. «I conti precisi non li abbiamo fatti, ma duemila euro ci vorranno».

Giovedì 21 maggio è stata invece la volta del ristorante dozzese Le Bistrot. Gli spazi nel ristorante sono ampi e consentono di rispettare agevolmente le distanze richieste. «Tra dentro e fuori riusciamo a far sedere 50-60 persone – spiega Daniele Sangiorgi, titolare con Angelo Costa –, non faremo i pienoni soliti del sabato, ma assicuriamo ai clienti più relax. Se abbiamo una prenotazione da quattro persone utilizziamo tavoli grandi e tondi, che permettono le distanze. Inoltre, quattro bagni, due al piano terra e due al primo, tolgono ogni problema anche nei momenti di grande affluenza».

Tra chi preferisce attendere ancora un po’ prima di riaprire c’è il ristorante Ca’ Borghetto di Ville Panazza a Mordano, che ha chiuso completamente l’attività con l’inizio della quarantena e ha messo tutto il personale in cassa integrazione.

Un altro che, per ora, procederà soltanto con le consegne a domicilio e il take away è l’Osteria di Medicina, che ha chiuso immediatamente i battenti all’epoca del primo decreto, quando ancora la città del Barbarossa non era «zona rossa», salvo poi riaprire il 4 aprile perché, ricorda uno dei titolari, Alessio Battaglioli, «la gente aveva bisogno di questo servizio». (mi.ta.)

Le interviste complete nel numero del Sabato sera del 21 maggio

Le scelte dei ristoratori, tra chi riapre e chi aspetta
Cronaca 27 Maggio 2020

Carabinieri trovano auto con 21 kg di marijuana, denunciato ma irreperibile il proprietario

Operazione dei carabinieri d Imola che hanno recuperato un ingente quantitativo di droga. L’episodio è avvenuto ieri sera in via Ugo La Malfa.

I militari dell’Arma hanno notato una Fiat Punto sospetta parcheggiata lungo la strada, la stessa auto che era stata vista compiere giri sospetti in centro nei giorni scorsi. A quel punto i carabinieri hanno provveduto ad ispezionarla rinvenendo, a bordo del veicolo di proprietà di un ventinovenne residente a Faenza, ben 20 pacchi di marijuana del peso complessivo di 21 kg.

Il proprietario dell’auto, già noto alle forze dell’Ordine e al momento irreperibile, è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. (da.be.)

Foto concessa dai carabinieri

Carabinieri trovano auto con 21 kg di marijuana, denunciato ma irreperibile il proprietario
Cronaca 27 Maggio 2020

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid

Le prime teste «rimesse a nuovo», finalmente in ordine dopo il lungo periodo di lockdown, hanno cominciato a girare. Da lunedì 18, infatti, in Emilia Romagna parrucchieri ed estetisti hanno ripreso le attività secondo le direttive regionali emanate la settimana precedente. Sono numerose le novità per le quali si sono dovuti organizzare in vista della ripartenza. Abbiamo chiesto ad alcuni professionisti locali di raccontarci come hanno vissuto la tanto attesa riapertura e come si sono riorganizzati.

Per molti centri estetici non è cambiato molto. «Noi utilizzavamo prodotti monouso come guanti e lenzuolini già prima, così come i prodotti scelti per la pulizia dei locali erano già dotati di idonea certificazione medica – spiega Michela Tarabusi, del centro Estetica 2.0 a Imola –. A questo abbiamo aggiunto mascherine e postazioni di gel igienizzante; di quest’ultima novità sono molto felice perché mi sembra utile in termini di sicurezza ad ampio spettro e non solo per il Coronavirus. Avevamo già ordinato un pannello in plexiglass per la reception, pur non obbligatorio, per una maggiore sicurezza nostra e dei clienti».

Il salone Esser Bella a Imola, invece, ha optato per modificare gli orari di apertura, proponendo anche il lunedì a orario continuato, per andare incontro alle esigenze dei clienti. «Ho acquistato tutto quanto richiesto dalle linee guida per la riapertura, nella speranza che poi venga definita una qualche forma di aiuto economico per le spese sostenute – spiega Manuela Sentimenti –. Si tratta di mantelle e kimono monouso, disinfettanti per la sanificazione dei locali e degli strumenti, mascherine monouso, pannelli in plexiglas per separare le postazioni al lavabo dove non c’era la distanza minima di sicurezza. I guanti li abbiamo sempre utilizzati e per fortuna avevo già lo sterilizzatore per gli strumenti».

Donatello Del Gallo ha due saloni nel nostro territorio, a Imola e Ozzano, in entrambi i casi in via Emilia. «Non abbiamo problemi di spazi, perché i nostri saloni sono grandi – spiega il titolare –. Ci siamo attrezzati secondo le linee guida nazionali, acquistando igienizzanti, mascherine e occhiali, a volte anche difficili da trovare; inoltre, abbiamo stilato un nostro protocollo interno per la sicurezza nostra e dei clienti, ad esempio individuando i corridoi più trafficati, cui prestare particolare attenzione. Nella zona di lavaggio utilizziamo per il momento solo postazioni alterne, ma stiamo valutando la possibilità di installare i divisori». (mi.mo.)

Le interviste complete sul numero del Sabato sera del 21 maggio

Fotografia di Marco Isola/Isolapress

Parrucchieri ed estetisti si adeguano al post-Covid
Cronaca 26 Maggio 2020

Furgone prende fuoco in A14, in fiamme anche 1.000 mq di vegetazione

Intervento dei vigili del fuoco oggi pomeriggio, poco prima delle 13.30, a causa di un incendio divampato nel tratto autostradale dell’A14 direzione Sud tra Imola e Faenza.

A prendere fuoco un furgone che trasportava saldatrici e materiale elettrico. Le fiamme, oltre a bruciare buona parte del cassone del mezzo, si sono propagate anche alla vegetazione lungo la carreggiata per circa 1.000 mq.

Sul posto i caschi rossi sono intervenuti con due mezzi e sette operatori per mettere in sicurezza il furgone e soffocare in tempo il rogo che aveva ormai interessato le sterpaglie. Presenti anche polstrada e soccorso stradale. (da.be.)

Foto concessa dai vigili del fuoco

Furgone prende fuoco in A14, in fiamme anche 1.000 mq di vegetazione

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