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Cronaca 10 Gennaio 2021

Anziano trovato morto sul lungofiume a Imola

Tragedia nella tarda mattinata di oggi a Imola. Un anziano è stato trovato morto, appeso ad un albero nella zona lungofiume, poco distante dalla rotonda Marinai d’Italia. Dalle prime ricostruzioni pare si tratti di un suicidio.

Ancora nessuna conferma però sulle cause che avrebbero spinto l’anziano al folle gesto, ma dalle indiscrezioni sembra che l’uomo non abbia retto alla morte della moglie avvenuta pochi mesi fa. Sul posto polizia, polizia locale e vigili del fuoco. (da.be.)

Foto Isolapress

Anziano trovato morto sul lungofiume a Imola
Sport 10 Gennaio 2021

Calcio serie C, il d.g. Montanari prima di Gubbio-Imolese: «L’obiettivo è la salvezza, senza snaturare i giovani»

Le sconfitte nei tre scontri diretti con Vis Pesaro in casa (1-2), a Legnago (2-1) e a Ravenna (3-2) hanno fatto toccare il fondo a questa Imolese. Inevitabile che dopo il tonfo contro il modesto Ravenna si arrivasse all’esonero del tecnico Roberto Cevoli. Al suo posto è stato chiamato il pugliese Pasquale Catalano, che mercoledì 23 dicembre, ha esordito con una sconfitta al Galli contro il Cesena. Oggi, però, nella prima gara del 2021 i rossoblù avranno modo di riscattarsi, sfidando in trasferta il Gubbio (ore 15)

L’esonero di un allenatore è sempre una decisione estrema.

«Quest’anno avevamo cercato di fare le cose nel migliore dei modi – ha detto Marco Montanari, direttore generale dell’Imolese -. Dando fiducia a Cevoli, che aveva mostrato idee chiare e capacità, prima salvandoci ai play-out giocati in circostanze non facili, e poi iniziando benissimo questo campionato. Abbiamo fatto di tutto per aiutarlo nei momenti difficili, concentrandoci solo sui problemi della squadra. Purtroppo i primi 70 minuti di Ravenna hanno evidenziato che non riusciva più a trasmettere ai giocatori quello che aveva dentro».

L’Imolese brillante che si era vista a inizio campionato ad un certo punto è sparita. Perché?

«Una squadra giovane presenta dei pro e dei contro. Sulle ali dell’entusiasmo può darti risultati inaspettati. Ma nel momento in cui sorgono delle difficoltà, le paure possono avere il sopravvento sulle qualità. Probabilmente non siamo stati bravi a valutare quel momento. Catalano dovrà essere bravo a toccare le corde giuste. E ne ha avuto tutto il tempo durante la pausa natalizia. Il resto poi verrà di conseguenza. Lui sa che i risultati sono ovviamente importanti, ma lo è anche il lavoro che gli chiediamo di fare sulla crescita mentale e tecnica dei ragazzi. Il progetto di far maturare i nostri giovani non lo abbandoniamo».

Ma non è la salvezza la priorità?

«Certo che lo è. Ma per uscire da questa situazione non possiamo chiedere ai ragazzi di fare cose che non hanno nelle corde. Sarebbe un grave errore. Però se vogliono diventare grandi in fretta devono trovare dentro di loro quel qualcosa che nel settore giovanile da dove provenivano non era necessario avere». (a.d.p.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

I convocati dell’Imolese

Portieri. Rossi, Siano. Difensori. Angeli, Boccardi, Carini, Cerretti, Mele, Pilati, Rondanini, Tonetto. Centrocampisti. Alboni, D’Alena, Lombardi, Masala, Morachioli, Provenzano, Torrasi. Attaccanti. Bentivegna, Mattiolo, Piovanello, Polidori, Sabattini, Sall, Ventola.

Nella foto (Isolapress): il d.g. Montanari

Calcio serie C, il d.g. Montanari prima di Gubbio-Imolese: «L’obiettivo è la salvezza, senza snaturare i giovani»
Cronaca 10 Gennaio 2021

A Ozzano il progetto «Bike to work» premia chi va al lavoro in bicicletta

Scattato a maggio 2020, subito dopo il primo lockdown, il progetto regionale chiamato «Bike to work» fu visto come il progetto della ripartenza. In pratica la Regione mise a disposizione dei  30 Comuni aderenti al piano integrato dell’aria 3,3 milioni di euro per incentivare l’utilizzo della bicicletta non solo nelle grandi aree metropolitane, ma anche nei Comuni con meno di 50 mila abitanti.

Il 70°% delle risorse messe a disposizione dei Comuni deve essere utilizzato per realizzare  interventi strutturali (piste ciclabili, corsie riservate alle bici, rastrelliere), il restante invece per dare ai cittadini incentivi per l’acquisto di bici e altri veicoli elettrici e per altri incentivi, fino ad un massimo di 50 euro al mese, destinati a quei lavoratori che scelgono di raggiungere il posto di lavoro in bicicletta. «Nello scorso mese di ottobre – racconta il sindaco Lelli – l’Amministrazione comunale ha pubblicato all’albo un avviso pubblico rivolto alle aziende del territorio alle quali si chiedeva di aderire al progetto e incentivare, così,  presso i propri lavoratori, per lo meno verso quelli che risiedono nelle vicinanze dell’azienda, l’utilizzo della bicicletta per percorrere il tragitto casa-lavoro. Alcune aziende, fra le quali naturalmente l”Amministrazione comunale, hanno risposto positivamente sottoscrivendo l”accordo con il Comune e dando così la possibilità, ai propri lavoratori, di partecipare al progetto e ricevere gli incentivi. Nel complesso hanno aderito più di 30 lavoratori e proprio in questi giorni, il servizio ambiente del Comune ha approvato la determina con la quale si e” dato corso alla liquidazione degli incentivi ai primi 13 lavoratori che hanno inviato la richiesta di liquidazione. Gli incentivi erogati vanno da un minimo di pochi euro, fino ad un massimo di poco piu” di 30 euro, cifre rapportate ai chilometri giornalmente percorsi in bicicletta per il tragitto casa-lavoro. Al progetto hanno partecipato anche alcuni dipendenti comunali». 

Nella foto: il comandante della polizia locale Stefano Zigiotti che ha aderito al progetto «Bike to work»

A Ozzano il progetto «Bike to work» premia chi va al lavoro in bicicletta
Cronaca 9 Gennaio 2021

Coronavirus, Fausto Gresini è cosciente ma le condizioni seppur stabili sono ancora gravi

Arrivano notizie abbastanza confortanti dal reparto di terapia intensiva dell’ospedale Maggiore di Bologna dove da giorni causa Coronavirus è ricoverato Fausto Gresini. Il manager imolese, come riportato dal comunicato stampa del Gresini Team Racing, è infatti cosciente e in condizioni stabili, anche se il quadro rimane nel complesso serio. «Le condizioni cliniche di Fausto Gresini sono ancora gravi, ma più stabili – ha commentato il dottor Nicola Cilloni -. È ancora necessario mantenere una respirazione controllata dalla macchina per garantire una buona ossigenazione del sangue. La stabilità clinica ha permesso comunque di moderare la sedazione e tenerlo cosciente. È molto combattivo e collaborativo e questo aiuta molto i clinici nella gestione della malattia. A parte il respiro tutti gli altri organi sono funzionali». (da.be.)

Nella foto: Fausto Gresini

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Coronavirus, Fausto Gresini è cosciente ma le condizioni seppur stabili sono ancora gravi
Cronaca 9 Gennaio 2021

Castel San Pietro piange la benefattrice Paola Reggiani Amadori

Si è spenta improvvisamente ieri a 80 anni, per infarto, la castellana Paola Reggiani, vedova di Ezio Amadori, fondatore della Tecna, azienda produttrice di macchine saldatrici a Castel San Pietro, scomparso nel 2015. Lo scorso anno, con grande generosità, la Reggiani aveva finanziato la realizzazione della Casa di accoglienza della Caritas, poi inaugurata il 27 settembre.

«È una grave perdita per la comunità di Castel San Pietro Terme – sottolinea il sindaco Fausto Tinti -. Siamo vicini alla figlia Annalisa e a tutta la famiglia in questo triste momento. La signora Paola è stata per tutti noi un grande esempio di intelligenza, generosità e sensibilità. La sua vita, sempre al fianco del marito Ezio, titolare di una delle imprese di eccellenza di Castel San Pietro Terme, è una conferma che dietro a ogni grande uomo c’è una grande donna. Pochi mesi fa, ho avuto modo di ringraziare la signora Paola a nome dell’Amministrazione e di tutta la città, in occasione dell’inaugurazione della Casa di accoglienza della Caritas – Volontariato di servizio della parrocchia di Santa Maria Maggiore, alla quale era presente come ospite d’onore il cardinale Matteo Zuppi. Un’opera per la quale aveva generosamente donato l’immobile di via Miglioli 30 e sostenuto tutte le spese, che ha messo a disposizione quattro appartamenti per famiglie che si trovano in condizioni di emergenza abitativa, ad esempio per sfratto o per difficoltà lavorative, che si rivolgono ai centri d’ascolto Caritas. Un gesto che esalta il valore del dono come punto di forza della nostra comunità, per il quale le siamo infinitamente grati e la ricorderemo sempre».

All’inaugurazione della Casa di Accoglienza, Paola Reggiani aveva detto: «Mio marito Ezio ed io abbiamo sempre evitato di metterci in mostra per quanto realizzato per la comunità o per le persone in stato di disagio, ma ora sono stata costretta a uscire allo scoperto. Non ho nessun merito per questa opera, me lo ha permesso mio marito con il lavoro di un’intera vita laboriosissima. Insieme a tutta la sua squadra di dipendenti e artigiani del territorio ha realizzato l’azienda Tecna, una ricchezza per il territorio, infatti tutto veniva redistribuito equamente, come dovrebbe sempre essere in un’economia rispettosa delle persone e del territorio, quella che viene definita un’economia gentile. Questa realizzazione che tutti voi mi avete permesso di vedere è un regalo a ricordo di mio marito Ezio, uomo buono e generoso, che certamente sarebbe stato d’accordo con me».

La signora Paola era ragioniera e nei primi tempi aveva messo a disposizione la sua competenza contabile per la gestione finanziaria della Tecna, poi era sempre rimasta al fianco del marito Ezio. Negli ultimi anni, quando per problemi di salute lui non poteva più occuparsi dell’azienda, era entrata nel Consiglio di amministrazione, portando avanti i principi e le idee che avevano condiviso, anteponendoli sempre agli interessi economici, tanto che, quando aveva ceduto l’azienda, non aveva preteso il massimo del valore, ponendo in cambio la condizione di avere il potere di veto a un’eventuale trasferimento dell’azienda fuori da Castel San Pietro.

Un altro importante aspetto della sua personalità era che, oltre a dimostrare una grande sensibilità per i temi sociali, Paola Reggiani ha sempre dedicato molta attenzione all’ambiente, all’ecologia e all’uso di prodotti biologici, anche in tempi in cui non erano ancora diffusi. Il funerale si terrà martedì 12 gennaio, alle ore 15, nella chiesa del convento dei Frati Cappuccini di Castel San Pietro. (lo.mi.)

Nella foto: Paola Reggiani Amadori all’inaugurazione della Casa di accoglienza, avvenuta lo scorso 27 settembre

Castel San Pietro piange la benefattrice Paola Reggiani Amadori
Cultura e Spettacoli 9 Gennaio 2021

I Musei Civici di Imola si aggiudicano il bando «Strategia Fotografia 2020»

I Musei Civici di Imola si sono aggiudicati il primo posto nel bando «Strategia Fotografia 2020» promosso dal Ministro per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale Creatività Contemporanea), destinato alla valorizzazione della fotografia e della cultura fotografica italiana. In totale, sono stati 151 i partecipanti al bando, provenienti da tutta Italia, presenti nella graduatoria ufficiale pubblicata lo scorso 30 dicembre 2020. «Sono orgoglioso di questo risultato dei nostri Musei – ha commentato l’assessore alla Cultura Giacomo Gambi -. L’ottenimento di questo contributo è la concretizzazione di un percorso di anni che ha visto lavorare con solerzia tutti i dipendenti comunali del settore museale per recuperare dall”oblio opere strepitose, alcune veramente significative per la storia della fotografia e non solo in Romagna. Il progetto presentato dal Comune di Imola è il primo nella graduatoria del Mibact e ciò significa avere presentato un ottimo progetto visto che concorrevamo con Fondazioni fotografiche di tutta Italia. Sottolineo, inoltre, che questo può essere l”inizio di una serie di interventi sulla valorizzazione dei  fondi fotografici del Comune di Imola (ce ne sono diversi donati alla Bim da tanti imolesi negli anni). Mostre fotografiche di alto livello, con convegni dedicati, possono arricchire i cittadini e accogliere turismo».

I Musei imolesi hanno partecipato con il progetto che ha come fulcro il prezioso fondo di fotografie storiche di Palazzo Tozzoni e prevede un convegno sulla fotografia storica a Imola e in Romagna, da tenersi a Imola nell’autunno del 2021. Il progetto presentato ha ottenuto da parte del Ministro per i Beni e le Attività Culturali un finanziamento per la realizzazione del convegno pari a 16.436 euro, che è l’intero importo richiesto, che va ad integrare le risorse messe a disposizione dal Comune di Imola.

Il convegno darà così visibilità ad un lungo lavoro svolto sul fondo fotografico Tozzoni, composto da 3.000 antiche foto tra rare albumine, cianotipie, gelatine, carte salate, stampe al carbone e lastre. E il percorso che ha portato all’assegnazione dei fondi del bando Strategia Fotografia 2020 parte proprio dal lavoro fatto su questo fondo. Dal 2003 i Musei Civici hanno infatti avviato il recupero di questi materiali che attualmente sono quasi del tutto digitalizzati, inventariati e conservati adeguatamente. Inoltre, grazie al contributo della Regione, 190 opere sono state catalogate sulla piattaforma PatER – Catalogo del Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna. Sono così tornate alla luce le immagini delle raccolte fotografiche dei conti Tozzoni, alcune molto conosciute ed altre completamente inedite. (da.be.)

Nella foto in senso orario: Anonimo, Racconigi, Castello Reale, Gruppo su un pontile intento alla pesca nel lago del parco, cianotipo, 1920-1925; Anonimo, Ritratto di giovane donna, gelatina1900-1911; Anonimo, I fratelli Francesco Giuseppe Tozzoni e Umberto Serristori al ballo del Principe Strozzi a Firenze, albumina colorata a mano, 1872; Schemboche, La regina Margherita di Savoia con il figlio Vittorio Emanuele, albumina, 1870 ca

I Musei Civici di Imola si aggiudicano il bando «Strategia Fotografia 2020»
Cronaca 9 Gennaio 2021

Marco Panieri eletto presidente del Nuovo Circondario Imolese

Nei giorni scorsi l’Assemblea del Circondario ha eletto il sindaco di Imola, Marco Panieri, presidente del Nuovo Circondario Imolese. Nella stessa seduta sono stati eletti anche gli altri due componenti della Giunta dell’ente, entrambi con il ruolo di vicepresidente, ovvero Matteo Montanari e Beatrice Poli, rispettivamente primo cittadino di Medicina e Casalfiumanese. «Voglio ringraziare il sindaco Matteo Montanari per la competenza e la passione con cui ha guidato il Circondario nel suo anno di presidenza, particolarmente delicato, vista la pandemia – ha commentato Panieri -. Proprio partendo da questa situazione, il futuro dovrà vederci fortemente impegnati nella piena collaborazione e dialogo fra tutti i Comuni. A questo proposito ringrazio fin da ora tutti i sindaci che sono chiamati a guidare le prossime sfide, a cominciare dal dare continuità al percorso di riorganizzazione del personale e delle gestioni associate e dal rafforzare il ruolo di un territorio che dovrà vedere una sinergia sempre più stretta non solo fra i dieci Comuni del Circondario, ma anche in rapporto con la Città Metropolitana e la Regione».

Il presidente Panieri ha attribuito a Matteo Montanari le deleghe a Politiche sociali, Servizi informatici, Piano strategico/Partecipazione ed a Beatrice Poli le deleghe a Montagna, Cultura, Pari Opportunità, Giovani e Legalità. Inoltre, nell’ottica della collaborazione amministrativa, in relazione alle deleghe che il presidente riserva ha riservato per sé (Urbanistica, Sanità, Sicurezza, Personale, Bilancio e Gestioni Associate), Panieri ha individuato quali propri referenti i sindaci Luca Albertazzi – Turismo e Tributi; Claudio Franceschi – Agricoltura; Gabriele Meluzzi – Servizi educativi (CISS/T),  rapporti con il Gal Appennino Bolognese; Nicola Tassinari – Ambiente (delega per Consiglio Atersir); Fausto Tinti – Sviluppo economico e Lavoro; Mauro Ghini – Parco, Attività venatoria, Protezione Civile ed Alberto Baldazzi – Mobilità e Trasporto Pubblico locale.

Nella foto (Isolapress): Marco Panieri

Marco Panieri eletto presidente del Nuovo Circondario Imolese
Cronaca 9 Gennaio 2021

Il Comune di Imola mette «in campo» 170 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi al chiuso e all'aperto

Il Comune di Imola mette in campo circa 170 mila euro per la manutenzione e riqualificazione dei propri impianti sportivi, sia al chiuso che all’aperto. Di questi, circa 132 mila euro saranno destinati d interventi nelle palestre e nel campo da golf, mentre altri 37.500 nei campetti sportivi all”aperto adiacenti alle aree verdi. «Si tratta di piccoli singoli investimenti che però hanno un grande valore perché migliorano la manutenzione e la fruibilità degli impianti. Un’operazione nel complesso rilevante che è sicuramente utile in questa fase di lockdown per far trovare al meglio alcuni impianti alla ripresa delle attività» sottolinea il sindaco con delega allo Sport Marco Panieri.

Nello specifico, il primo intervento, dal costo di circa 32.400 euro, riguarda la palestra Veterani dello Sport di via Kolbe, utilizzata dalla scuola media Andrea Costa per le attività didattiche e nella fascia pomeridiana e serale dalle società sportive. In questo caso, sono stati sostituiti sia il pavimento del campo da gioco, che risultava in alcuni punti deteriorato, con una tipologia richiudibile. Nell’occasione è stata inoltre ripristinata la tinteggiatura della fascia muraria lavabile. Lo scopo è anche quello di ottenere l’omologazione dell”impianto da parte della Fipav per campionati regionali senior e giovanili di pallavolo. Nel campo golf Zolino, invece, verrà realizzato un tratto di recinzione a chiusura dell”impianto verso via Giovannini, al fine di meglio tutelare l’area destinata all’attività sportiva evitando l’accesso e l’utilizzo improprio dell’area. L”intervento verrà realizzato indicativamente tra febbraio e marzo, con un costo che sfiora i 2 mila euro. Nel pattinodromo del Palagenius verrà realizzato un nuovo tratto di recinzione al confine con l’area verde «W. Grandi» per meglio delimitare la stessa dalla pista esterna di pattinaggio e garantire quindi una maggior sicurezza durante l’utilizzo sportivo del tracciato. I lavori verranno realizzati indicativamente tra febbraio e marzo, con un costo di poco inferiore ai 2.400 euro. L’intervento più corposo riguarda la manutenzione straordinaria della palestra «Enrico Ravaglia», che è utilizzata sia da società sportive, prevalentemente per il basket, sia dalle scuole per l’attività motoria. In questo caso è previsto il rifacimento della pavimentazione sportiva con un parquet in legno omologato Fiba (Federazione internazionale pallacanestro), in quanto l’attuale pavimentazione presenta diverse problematiche legate all’usura dovuta all’intenso utilizzo ormai ventennale.  Poiché l’impianto è utilizzato anche dalle scuole, l’intervento, con un investimento di 95.500 euro, verrà realizzato in estate, al termine delle attività scolastiche.

Il Comune ha infine previsto una serie di lavori di manutenzione straordinaria e riqualificazione dei campetti sportivi all’aperto adiacenti le aree verdi «Parco della Pace», in via Molino Vecchio e «Rita Levi Montalcini», in via Volta. In entrambe le aree gli interventi riguarderanno l’eventuale ripristino delle pavimentazioni, la nuova segnatura dei campi da gioco, la sistemazione delle attrezzature in essere e la sostituzione dei canestri da basket attualmente rotti con altri nuovi. I lavori verranno realizzati tra febbraio e marzo, con un costo complessivo di circa 37.500 euro. (da.be.)

Nella foto: i lavori nella palestra Veterani dello Sport di via Kolbe

Il Comune di Imola mette «in campo» 170 mila euro per la manutenzione degli impianti sportivi al chiuso e all'aperto
Cronaca 9 Gennaio 2021

Arance con il… Gas da Rosarno a Ozzano

Non più solo Ozzano Emilia. Dalla scorsa settimana il Popolo delle arance è infatti approdato a Imola. Un vasto assortimento di agrumi della Calabria possono essere ordinati e ritirati grazie ai Gruppi di acquisto solidali (Gas). Un metodo alternativo alla grande distribuzione organizzata dei supermercati. Le parole d’ordine sono «filiera corta» e «consumo solidale», alle quali si può aggiungere «libertà dale mafie». Si tratta di acquisti collettivi di agrumi, olio e altri prodotti calabresi provenienti da piccole aziende biologiche che rifiutano lavoro nero e caporalato.

Proprio da Ozzano gli agrumi del Popolo delle arance sono partiti alla conquista delle tavole dei bolognesi una decina di anni fa. «Ad Ozzano è nato il collettivo spontaneo Popolo delle arance che appoggia l’associazione di promozione sociale Sos Rosarno di Vibo Valentia, dal 2015 sdoppiatasi in cooperativa col nome Mani e Terra perché aumentavano sia le tonnellate di frutta movimentate sia il numero dei suoi sostenitori esterni» precisa Lorenzo Pascali, ozzanese di 47 anni, volontario e per molti aspetti motore della causa «arance etiche» a Bologna e provincia.

Oggi la cooperativa dà lavoro a 12-15 persone in Calabria. Nel capoluogo emiliano, la scorsa stagione invernale, da novembre 2019 ad aprile 2020, circa 250 clienti hanno scelto la frutta del Gas. «Quest’anno siamo a 400, dei quali 110 di Ozzano» sottolinea Pascali che di mestiere fa l’informatico presso l’Università di Bologna, ed è membro anche di Idee in Campo, l’associazione che ha costituito il mercato contadino di Ozzano del giovedì pomeriggio. (ti.fu.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 24 dicembre.

Nella foto (di Alessandro Fusella-Afa Studio): Lorenzo Pascali consegna le arance al mercato Terra Terra di Ozzano 

Arance con il… Gas da Rosarno a Ozzano
Cronaca 8 Gennaio 2021

A Imola una panchina rossa per dire «No alla violenza sulle donne»

Imola dice ancora «No alla violenza sulle donne» e lo fa grazie ad panchina rossa come monumento civile che sarà installata nell’area verde via Togliatti e via Serraglio, dal 2018 intitolata alle tre sorelle Mirabal.

A lanciare la proposta una mozione della consigliera Pd Mirella Pagliardini, approvata all’unanimità durante il consiglio comunale di ieri. «Il contrasto alla violenza sulle donne è una battaglia da affrontare 365 giorni l’anno e rappresenta una piaga della società che permane nella sua tragicità ancora oggi, con dati allarmanti legati all’aumento delle violenze perpetuate nel periodo di lockdown. — spiega Pagliardini —. Per questo ritengo importante che le istituzioni siano al fianco delle donne e affrontino il problema della violenza di genere a tutti i livelli. L’area verde intitolata alle sorelle Mirabal, barbaramente assassinate il 25 novembre del 1960 per essersi battute contro il predominio della violenza, della repressione e della forza bruta, rappresenta un luogo simbolo, tra le 21 aree nel nostro territorio, dedicato alle vittime di violenza e con l’installazione della panchina rossa, vogliamo ricordare ogni giorno la battaglia a nome di tutte le donne. Una panchina che non vuole essere solo un arricchimento dell’area, ma un monumento civile, simbolo di quelle donne che non ci sono più, portate via dalla violenza maschile e per rimarcare l’attenzione dell’amministrazione sul tema della violenza e l’impegno a collaborare con tutte le realtà territoriali che si occupano di questi temi, attuando strategie e politiche che mettano al centro misure di formazione, informazione e sostegno concreto alle donne maltrattate».

Foto d’archivio

A Imola una panchina rossa per dire «No alla violenza sulle donne»

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