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Cultura e Spettacoli 28 Giugno 2020

«Gocce di musica», aspettando la XIII edizione rinviata al 2021

Gocce di musica per la solidarie ovvero il contest musicale che vuole sostenere valori solidali, promuovere la donazione di sangue, essere a fianco dei giovani offrendo un’occasione di socializzazione, dare spazio alla musica e all’aggregazione. Promosso e organizzato dall’Avis comunale Imola, è giunto nel 2019 alla dodicesima edizione, ospitando negli anni tantissimi musicisti e cantanti del territorio.

Dal 2012 al 2019 il nostro settimanale, sabato sera, ha affiancato Avis e Centro culturale Ca’ Vaina nell’organizzazione del concorso musicale, dando vita anche ad un «Premio speciale Sabato Sera» a fianco della gara che prevedeva tre serate di selezione e sfide in primavera e una finale all’interno di Imola in musica per decretare il vincitore del contest. Dato che quest’anno, per via dell’emergenza Coronavirus, l’evento non si è tenuto, vogliamo comunque far vivere Gocce, dando voce ai finalisti delle ultime edizioni del concorso per raccontare i ricordi della loro partecipazione e scoprire cosa stanno facendo ora.

In attesa del 2021. Come dice Alessandro Cornazzani dell’Avis Comunale Imola: «Per dodici anni consecutivi abbiamo avuto l’onore di realizzare Gocce di musica, in assoluto una delle iniziative a cui il Consiglio dell’Avis Comunale di Imola è più legata. Ci dispiace dover posticipare la tredicesima edizione alla prossima estate, ma l’emergenza legata al Coronavirus non ci dà alternative. Da sempre l’arte della musica coinvolge tutte le generazioni, ma sono soprattutto i giovani che trovano in essa il modo migliore per esprimersi e proprio i giovani partecipano con entusiasmo al nostro concorso e di conseguenza si avvicinano al mondo della solidarietà e del volontariato. Sono stati veramente tanti i ragazzi, tra musicisti e spettatori, che nelle serate di Gocce di musica hanno deciso di iscriversi all’Avis prendendo direttamente sul posto l’appuntamento per effettuare i controlli di idoneità alla donazione di sangue. Speriamo che tutto si possa ripetere nella tredicesima edizione». (r.cr.)

Su «sabato sera» in edicola dal 25 giugno le interviste ad alcuni dei finalisti delle ultime edizioni.

Nella foto: da sinistra in senso orario Aster & The X Band,, Whatever, Fabio Mazzini e Tm Sky. Al centro Milena Mingotti

«Gocce di musica», aspettando la XIII edizione rinviata al 2021
Imola 27 Giugno 2020

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina

È finita 2-1 per l’Imolese, con la rete di Chinellato al 6’ e il raddoppio su autogol di Piccioni su un cross dalla destra di Padovan al 25’. Meglio di così non poteva andare la prima sfida di play-out. Anzi, poteva andare meglio solo se non si fosse preso gol al minuto 91, lasciando Barzaghi tutto solo a colpire di testa dopo un angolo battuto dalla sinistra.

Se vogliamo essere onesti, l’Arzignano ha prodotto molto di più dell’Imolese, soprattutto nella ripresa, quando i cambi rossoblù non sono stati all’altezza dei titolari e un gol se lo meritava tutto, se non di più.

Cevoli parte con una formazione coraggiosa e poco tattica. Dentro tutti insieme Belcastro, Padovan e Chinellato. Poi la difesa a tre con Boccardi, Checchi e Carini. E il centrocampo a 4 con Garattoni, Tentoni, Marcucci e Ingrosso.

Il primo tempo è subito favorevole all’Imolese grazie alla rete in avvio (6’ minuto). La palla giunge a un Chinellato molto defilato sulla destra che lascia partire un bolide sotto la traversa. Errore del portiere Tosi? Può anche darsi, ma il tiro è stato davvero potente e difficile da immaginare. L’Arzignano, privo di Maldonado, prova subito a rimediare con Piccioni, ma la difesa rossoblù è attenta. Al 16’ arriva la mazzata per i veneti. Belcastro batte una punizione rasoterra per Padovan sulla destra: parte il cross e Piccioni stavolta il gol lo fa, ma nella sua porta, con una svirgolata degna di «Mai dire gol» (25’ minuto). Al 27’ Balestrero tira addosso a Rossi da pochi passi, mentre dopo qualche periodo di stanca al 42’ ci prova Perretta, ancora una volta addosso a Rossi, ben piazzato.

Inizia la ripresa e ci si attende un calo dei veneti, che hanno una settimana in meno di preparazione nelle gambe. Ma non succede, anzi, abbiamo contato 7 occasioni da gol contro le zero dell’Imolese, senza parlare dei due rigoretti che reclamano i giocatori in giallo. La beffa (piccola, ma pur sempre beffa) arriva al 91’, con il difensore Barzaghi che salta in assoluta libertà e infila la sfera alle spalle di Rossi.

Martedì 30 giugno, sempre alle 17.30, si giocherà il ritorno al Romeo Galli, con l’Imolese che è sempre salva, a patto che non perda con 2 gol di scarto. (p.z.)

Arzignano – Imolese 1-2 (0-2)

Imolese: Rossi; Boccardi, Checchi, Carini (78’ Della Giovanna); Garattoni, Tentoni (78’ D’Alena), Marcucci (68’ Alimi), Ingrosso; Belcastro (68’ Sall); Chinellato, Padovan (61’ Artioli). All. Cevoli.

Gol: 6’ Chinellato (I), 25’ Piccioni (A, autogol), 46’ s.t. Barzaghi (A).

L’Imolese vince 2-1, salvezza più vicina
Cronaca 27 Giugno 2020

A Medicina diplomi consegnati alle bambine ed ai bambini che a settembre entreranno in prima elementare

Questa mattina, a Medicina, l’anno scolastico si è chiuso definitivamente con la consegna dei diplomi alle bambine ed ai bambini che entreranno a settembre in prima elementare.

Alla cerimonia, insieme a famiglie e insegnanti, hanno partecipato l”assessore regionale alla Scuola, Paola Salomoni, il sindaco Matteo Montanari, l”assessore Dilva Fava e la presidente della V commissione Francesca Marchetti. «Abbiamo lavorato alacremente in questi giorni per permettere a tutti i nostri ragazzi di poter riprendere a settembre la scuola, ritrovando finalmente in presenza gli amici e gli insegnanti – ha detto l”assessore Salomoni-. L”ultimo giorno di scuola e la consegna dei diplomi sanciscono un passaggio importante per la vita di tutti i bambini, e noi abbiamo il dovere di rendere indimenticabili questi momenti. Avevamo detto che riaprire la scuola era la nostra priorità- ha aggiunto- e ci siamo impegnati perché fosse possibile». (da.be.)

Nella foto: la consegna dei diplomi

A Medicina diplomi consegnati alle bambine ed ai bambini che  a settembre entreranno in prima elementare
Sport 27 Giugno 2020

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»

Per l’Imolese il viaggio verso l’ignoto inizia oggi, sabato 27 giugno, con tappa a Verona, dove allo stadio «Gavagnin – Nocini» affronterà l’Arzignano (ore 17.30) nella partita di andata dei play-out. Poi mercoledì 30 ci sarà il ritorno al Romeo Galli. Sono molti gli interrogativi che accompagnano questa doppia sfida decisiva per la permanenza in serie C. La condizione dei giocatori, il modulo da decidere, la tattica da impostare. Queste le cose sulle quali si sta concentrando il tecnico Roberto Cevoli, che allena i rossoblù da soli 20 giorni. «I punti di domanda sono tanti – ha confermato il tecnico di San Marino -. Ma è normale, mancandoci il riferimento partita».

Nessuno sa quanta birra in corpo abbiano i giocatori. E nemmeno come reagiranno alla prima partita ufficiale dopo 4 mesi.

«Le risposte che ho avuto finora però sono positive. Soprattutto dal punto vista mentale. I ragazzi hanno tanta voglia di mettersi in gioco. Chiaramente non possono essere al 100%. Ma nessuno lo è in questo momento. Partiamo tutti, Arzignano compre- so, dalla stessa condizione. Credo prevarrà l’aspetto mentale rispetto a quello tecnico-tattico. Ma anche la gestione delle forze avrà il suo bel peso». (a.d.p.)

Nella foto: l’allenamento dei rossoblù

Calcio serie C, prima chiamata play-out per l’Imolese. Mister Cevoli: «Sono molto fiducioso, i ragazzi sono carichi»
Cultura e Spettacoli 27 Giugno 2020

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»

I libri tornano dal vivo. Le presentazioni via web hanno caratterizzato la stagione dell’emergenza sanitaria. Autori chiusi nel riquadro degli schermi di pc e telefonini, per lo più reclusi nelle dirette social. Orginali all’inizio, asfittiche dopo qualche settimana. Ma le storie e i libri hanno bisogno più di quanto si pensi del calore dei lettori, della loro fisicità. Ne hanno bisogno gli autori.

Per questo la presentazione de «L’inverno più nero» (Einaudi) con l’autore Carlo Lucarelli questa sera, sabato 27 giugno, alle ore 21 in piazza Pennazzi a Mordano è una bella occasione per ritrovare uno degli autori che meglio interpreta le presentazioni pubbliche. L’appuntamento è organizzato dalla Cooperativa Il Mosaico e dal Comune di Mordano e si terrà di fronte a palazzo Pennazzi, una struttura che per ciò che ospita (servizi culturali, ricreativi e assistenziali) dà forse qualcosa in più ad una presentazione che già è di per sè una festa della comunità che la ospita. Carlo Lucarelli, accompagnato dal giornalista di sabato sera Paolo Bernardi e dalle letture di Mauro Marani ci porterà nella sua dimensione di narratore e di romanziere storico.

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Carlo Lucarelli e la copertina del romanzo «L’inverno più lungo»

Carlo Lucarelli in piazza con il suo commissario, stasera a Mordano la presentazione del romanzo «L’inverno più nero»
Cronaca 26 Giugno 2020

Consegnati all’Ausl di Imola i pannelli fotografici con le immagini vincitrici del concorso #iorestoacasa di Marco Isola

Sono state consegnate oggi, alla tenda di pre-triage del pronto soccorso, quale luogo simbolo dell”ospedale di Imola in emergenza Coronavirus, i 15 pannelli fotografici con le immagini vincitrici del concorso #iorestoacasa, lanciato dal fotoreporter imolese Marco Isola ad inizio lockdown.

Le immagini, selezionate da una giuria di fotoreporter e giornalisti locali, sulle 142 foto che hanno concorso, sono state riprodotte in pannelli che saranno affissi nelle strutture sanitarie del nostro territorio, a memoria di un momento drammatico della vita della comunità, che oggipossiamo finalmente lasciarci alle spalle, ma che è bene sia ricordato per evitare comportamenti che mettano tutti nuovamente a rischio. «A Marco Isola e a tutti i suoi collaboratori il ringraziamento per questo dono e per la bella iniziativa che ne è stata l”origine» fanno sapere dall’Ausl di Imola. (da.be.)

Nella foto: le immagini della consegna

Consegnati all’Ausl di Imola i pannelli fotografici con le immagini vincitrici del concorso #iorestoacasa di Marco Isola
Cronaca 26 Giugno 2020

Ancora atti vandalici nei parchi di Medicina, danneggiati arredi nei giardini di via Oberdan

Ancora atti vandalici nei parchi di Medicina. Dopo che nelle scorse settimane erano stati presi di mira la staccionata del laghetto del parco delle Mondine e alcuni vasi che abbellivano il gazebo dell”associazione Germoglio, questa volta sono stati danneggiati alcuni arredi dei giardini di via Oberdan. Ignoti, infatti, hanno sradicato le assi di legno dello schienale di una panchina e di un tavolo. Un gesto stupido, non tanto per il valore economico (anche se panchina e tavolo saranno comunque da riparare a spese del Comune), quanto per la presa di mira di luoghi cari e frequentati dai cittadini di Medicina, bambini compresi.

A segnalare la cosa nella mattinata di venerdì 26 giugno è stato il consigliere del M5s Gaetano Bellobuono. «Questi vandalismi non sono più episodici – afferma Bellobuono -. Per la risoluzione di questo problema ritengo sia necessario non solo un intervento da parte degli organi preposti, ma un”opera di sensibilizzazione di tutta la cittadinanza volta a stigmatizzare questi comportamenti».

Sull’episodio è intervenuto anche l’assessore alla Sicurezza, Marco Brini. «I carabinieri sono stati allertati e presto parttiranno anche i controlli serali della polizia locale. Continuo comunque a ribadire che ci vorrebbe un maggiore controllo dei genitori di questi ragazzi, anche perché risalire ai colpevoli non è semplice. In zona, infatti, c’è solo una telecamera vicino al municipio, ma difficile che abbia ripreso qualcosa. Preoccupati? Sinceramente, nonostante i casi siano già diversi, penso che la situazione vada tenuta sotto controllo, senza ingigantirla troppo». (gi.gi. da.be.)

Nella foto: i danneggiamenti agli arredi del giardini di via Oberdan inviateci dal consigliere pentastellato Gaetano Bellobuono

Ancora atti vandalici nei parchi di Medicina, danneggiati arredi nei giardini di via Oberdan
Cronaca 26 Giugno 2020

«Un salto in edicola» risale la vallata fino a Fontanelice per parlare dell’attività di Gianfranco Pifferi

Un’edicola… e poco più. Non in senso negativo, anzi. Quella di Fontanelice è un’edicola davvero affascinante: un piccolo negozietto con un’ampia vetrina sulla strada, pieno di giornali e riviste a tutte e quattro le pareti, compresa quella di vetro. Oltre alle pubblicazioni di carta da leggere, altri prodotti da edicola come le collezioni che escono a puntate, libri, cd, dvd, figurine, qualche gioco. «Così tante cose, che devo tenerne alcune in un piccolo magazzino ricavato a casa», racconta il titolare, Gianfranco Pifferi, affezionato alla propria attività ma intenzionato a venderla, dal momento che ha raggiunto l’età pensionabile. Guardandosi intorno la domanda sorge spontanea, chissà se Pifferi conosce tutti i giornali e le riviste che vende… «L’edicola mi ha sempre affascinato per la quantità di proposte che si possono trovare all’interno, per questo l’ho scelta – racconta -. Ho sempre letto tante riviste di vario genere per la mia innata curiosità e ancora le sfoglio volentieri. Soprattutto leggo prime pagine e titoli, per saper parlare con i clienti delle notizie che girano».

Alcuni prodotti funzionano di più: «Fontanelice è un piccolo paese, l’edicola serve gli abitanti di qui e dei paesi vicini di questa vallata e di quella del Sillaro, oltre che i passanti diretti sull’Appennino, al fiume o alle seconde case. Le vendite, qui, dipendono da molteplici fattori: i quotidiani, ad esempio, dal meteo, anche se è ancora valido l’abbinamento del caffè nel bar vicino e il giornale qui; nelle giornate estive vanno le enigmistiche e i libri come gli Harmony che piacciono ancora tanto alle signore, che comprano anche giornali di cucina o cucito e poi se li scambiano fra di loro; le figurine sono sempre molto richieste, a volte l’incasso supera quello dei quotidiani; i giornali di sport e di cronaca locale si vendono bene, nonostante l’avvento di internet sport e di cronaca locale si vendono bene, nonostante l’avvento di internet». (mi.mo.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 25 giugno.

Nella foto: Gianfranco Pifferi nella sua edicola a Fontanelice

«Un salto in edicola» risale la vallata fino a Fontanelice per parlare dell’attività di Gianfranco Pifferi
Cronaca 26 Giugno 2020

Incidente sul lavoro a Castel San Pietro, due operai trasportati al Maggiore

Incidente sul lavoro mercoledì mattina, nella zona industriale di Castel San Pietro. Due operai, infatti, sono stati infatti travolti da un carico di pannelli in legno, rimanendo feriti. I lavoratori stavano scaricando i materiali all’interno di un cantiere edile in via degli Artigiani, che vedrà presto nascere un nuovo capannone industriale.

Al momento la ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio di carabinieri e ispettori della medicina del lavoro. Secondo quanto trapela, però, i due operai si trovavano in piedi sul cassone del furgone quando, per cause ancora da accertare, appena uno dei due ha sganciato la cinghia che assicurava il materiale, i pannelli hanno iniziato a cadere, travolgendo i due lavoratori. A rimanere feriti un 44enne ed un 34enne, entrambi residenti in provincia di Brescia e dipendenti di una ditta bresciana, che ha preso in subappalto i lavori.

A chiamare il 118 i colleghi. Sul posto sono così arrivati i sanitari con ambulanza, automedica ed elisoccorso che ha trasportato i due feriti al Maggiore di Bologna. Secondo quanto riferito dall’Ausl di Imola i due operai coinvolti non sarebbero in pericolo di vita, ma avrebbero diverse lesioni. Il cantiere non è stato posto sotto sequestro. (da.be.)

Foto (Isolapress): i soccorsi ai due operai coinvolti nell’incidente

Incidente sul lavoro a Castel San Pietro, due operai trasportati al Maggiore
Cronaca 26 Giugno 2020

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina

È stato approvato all’unanimità nel Consiglio comunale di Medicina dello scorso 17 giugno l’ordine del giorno presentato dai gruppi di maggioranza (Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco, Matteo Montanari Sindaco lista civica e Lista civica Medicina democratica e solidale) riguardante il «provvedimento a tutela dei lavoratori bloccati nella zona rossa».

Come è noto, il capoluogo e la frazione di Ganzanigo sono state dichiarate «zona rossa» dal 16 marzo al 3 aprile. Da qui, come si legge nell’odg, la necessità di sollecitare «con determinazione il Parlamento, il Governo, la Regione Emilia Romagna, l’Amministrazione comunale a fare chiarezza, emettendo provvedimenti che tutelino i lavoratori e le lavoratrici impossibilitati a recarsi sul luogo di lavoro nel periodo dell’istituzione della zona rossa Medicina- Ganzanigo». «Vogliamo tenere accesa l’attenzione sul tema» motiva Susanna Campesato, capogruppo di Centro Sinistra e Sinistra Uniti Montanari Sindaco.

Complessivamente, si parla di circa 200-300 lavoratori interessati. «No cassa inte- grazione o ferie obbligatorie, ma il riconoscimento dell’assenza per malattia» avevano detto all’unisono Valentina Baricordi e Marco Panieri, segretari rispettivamente dell’Unione comunale di Medicina e territoriale di Imola, chiedendo una risposta al Partito democratico nazionale e ai parlamentari. Stessi toni anche dal sindaco Matteo Montanari che, assieme al sindaco metropolitano Virginio Merola aveva chiesto di risolvere «la posizione dei lavoratori di Medicina bloccati dalla zona rossa per cui ancora dopo oltre due mesi non ci sono indicazioni da parte dell’Inps che li parifichino ai lavoratori delle altre zone rosse». (gi.gi.)

Nella foto: uno dei varchi della «zona rossa» di Medicina

«Zona rossa», risposte ai lavoratori di Medicina

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