Politica

Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i seggi campione di Imola e Castel San Pietro, primi exit poll alla chiusura delle urne

La novità di questa edizione delle regionali per il circondario imolese è che anche alcuni seggi di Imola e Castel San Pietro sono stati inseriti tra i seggi campione. Ad occuparsi delle rilevazioni a Castello sono il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. I seggi campione sono il 2, 5, 17 per la Rai e 1 e 13 per Mediaset.

Invece a Imola c”è Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset. I seggi campione sono tutti in città tra centro e Pedagna: 10, 11, 12, 13, 14, 36, 39, 40.

A partire dalla chiusura delle urne saranno diffusi gli exit poll e le proiezioni in tempo reale sui candidati Presidente della Regione e poi, appena raggiunta una soglia minima di affidabilità statistica, saranno estese alle coalizioni e alle singole liste. (r.cr)

#ElezioniRegionali2020, i seggi campione di Imola e Castel San Pietro, primi exit poll alla chiusura delle urne
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, a Imola alle 12 l'affluenza è del 25,54%, più che raddoppiata rispetto al 2014

Affluenza in netto aumento alle 12 rispetto al 2014 nel circondario imolese e a Ozzano. In tutti i Comuni il numero dei votanti è intorno al doppio a confronto delle precedenti elezioni regionali, con il massimo registrato a Castel del Rio dove a mezzogiorno si è superata quota 27 votanti su 100 (27,09%) contro l”11,50% del 2014 e il minimo a Medicina, sotto al 20% (19,26% per l”esattezza), ma comunque 9 punti in più sulle precedenti elezioni regionali. 

A Imola la percentuale di votanti al tradizionale rilevamento delle 12 è del 25,54% (nel 2014 ci si era fermati al 12,25%), mentre questi sono i dati negli altri Comuni: Borgo Tossignano 24,91% (12,33 nel 2014), Casalfiumanese 24,10% (13,12), Castel Guelfo 25,46% (10,76), Castel San Pietro Terme 22,45% (12,51), Dozza 25,29% (10,91), Fontanelice 26,03% (12,14), Mordano 26,63% (11,17). In linea anche il dato di Ozzano Emilia, dove a mezzogiorno aveva votato il 26,54% degli aventi diritto, contro il 12,04 registrato cinque anni fa.

In tutta la Regione l”affluenza delle 12 era del 23,44%, ben oltre il doppio rispetto al 2014, quando i votanti al primo rilevamento si fermarono al 10,77%.

Nelle foto Isolapress immagini dai seggi durante le operazioni di voto

#ElezioniRegionali2020, a Imola alle 12 l'affluenza è del 25,54%, più che raddoppiata rispetto al 2014
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, curiosità e statistiche, a Imola quasi 400 ragazzi voteranno per la prima volta

Nei dieci comuni del Circondario imolese sono 105.525 i potenziali elettori, più donne (54.114) che uomini (51.411), di cui 55 mila nella sola Imola, dove ci sono 383 neo diciottenni (186 maschi e 197 femmine), tutti ragazzi che voteranno per la prima volta. A Ozzano Emilia gli aventi diritto sono 11.180, di cui 5.446 uomini e 5.734 donne.

Sono sette i candidati alla presidenza della Giunta della Regione (uno in più della precedente tornata) sostenuti da 17 liste, ovvero 6 in più rispetto al 2014. I candidati consiglieri sono in tutto 739 (nel 2014 furono solo 507). I posti nell’Assemblea legislativa sono 50 (di questi due seggi sono riservati al presidente eletto e al candidato presidente secondo classificato). Il 51% dei candidati è di sesso maschile, l’età media è di 46,9 anni (in crescita rispetto a cinque anni fa, quando era di 45,5 anni), più della metà sono alla prima esperienza elettorale; un quarto dei candidati proviene da un’altra regione italiana o è nato all’estero.

Le circoscrizioni con più candidati nati nel territorio sono Ravenna (70,3%) e Modena (70,2%). Otto sono i candidati più giovani, appena diciottenni, e due i più anziani con oltre 80 anni. I più giovani candidati li troviamo nelle liste Giovani per l’Ambiente (età media 22,3 anni) e Volt (33,5 anni). Le liste con l’età media più alta sono Forza Italia (53,7 anni), Borgonzoni Presidente (53,3 anni) e Fratelli d’Italia (52,2 anni).

La Lista con più candidati nati nella circoscrizione in cui si candidano è la Lega (80,4%) mentre la lista con più candidati nati all’estero è Emilia-Romagna Coraggiosa (8,2%).

La «fotografia» dei candidati è stata elaborata da Giunta e Assemblea legislativa, per il sito della Regione nello speciale dedicato alle elezioni. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, curiosità e statistiche, a Imola quasi 400 ragazzi voteranno per la prima volta
Cronaca 26 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, i seggi di Castel San Pietro e Imola sono stati scelti per gli exit poll di Rai, La7 e Mediaset

Dalle ore 7 sono stati aperti i seggi in tutta l’Emilia Romagna per le elezioni regionali. Il voto per scegliere il prossimo presidente della Regione e i consiglieri dell”Assemblea proseguirà fino alle ore 23, quando verranno vuotate le urne e si procederà allo spoglio delle schede.

La novità di quest’anno per la nostra zona, in particolare per Imola e Castel San Pietro, è che diversi seggi sono stati inseriti nel campione degli exit poll di Rai, La7 e Mediaset. Quindi nei dati che verranno resi noti per costruire le indicazioni sull’andamento delle elezioni regionali, ci saranno anche gli orientamenti raccolti tra gli elettori imolesi e castellani. Ad occuparsi delle rilevazioni a Castello sono il Consorzio Opinio Italia (Emg srl, Istituto Piepoli Spa, Noto Sondaggi Srl), per conto della Rai Spa, e Tecnè Conoscenze e Strategie per Reti televisive italiane del gruppo Mediaset. Invece a Imola ci saranno Swg per conto dell”emittente La7 e Tecnè per il gruppo Mediaset.

Il Comune castellano ne ha dato notizia sulla sua pagina Facebook spiegando che: dalle 7 alle 23 “gli operatori degli istituti demoscopici, dotati di cartellino di riconoscimento, rileveranno gli orientamenti di voto degli elettori utilizzando apposti moduli, garantendo la segretezza delle informazioni e mantenendosi a debita distanza dai seggi elettorali”.

Dal Comune di Imola (dove i seggi coinvolti sono otto, fanno sapere anche che “a partire dalla chiusura delle operazioni di voto, quindi dalle ore 23 fino alla conclusione delle operazioni di scrutinio, gli operatori demoscopici effettueranno le proiezioni elettorali all”interno delle sezioni individuate come campione. Di queste operazioni, naturalmente, sono stati informati i rispettivi Presidenti di seggio”. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, i seggi di Castel San Pietro e Imola sono stati scelti per gli exit poll di Rai, La7 e Mediaset
Cronaca 25 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, come scegliere il candidato, tra doppia preferenza e voto disgiunto

Domani i seggi apriranno alle ore 7 e chiuderanno alle ore 23. Per quanto attiene le modalità di voto ciascun elettore può: votare tracciando semplicemente un segno sul simbolo di una delle liste presenti; in tal caso il voto si intende espresso anche a favore del candidato presidente regionale ad essa collegato.

La seconda possibilità prevede votare per uno dei candidati alla carica di presidente tracciando un segno solo sul relativo rettangolo con il nome.

La terza modalità prevede votare sia per il candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo col nome, sia per una delle liste ad esso collegate, tracciando un segno sul simbolo della stessa.

Infine è possibile il voto disgiunto, ovvero indicare un candidato alla carica di presidente, tracciando un segno sul relativo rettangolo col nome, e anche per una delle altre liste presenti non collegate a quel candidato presidente, tracciando sempre un segno sul simbolo.

L’elettore, inoltre, può esprimere, nelle apposite righe della scheda accanto ai simboli delle liste, uno o due voti di preferenza scrivendo il cognome (o il cognome e nome) di uno o due candidati consiglieri regionali. Le preferenze devono riguardare candidati presenti nella lista stessa. Nel caso si scrivano due preferenze, esse devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza.

Venendo ai nomi dei candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna, sono sette in tutto. In rigoroso ordine alfabetico, in corsa per la presidenza della Regione troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.

Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, +Europa, Volt Emilia Romagna e lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo – che nella nostra circoscrizione non presenta candidati – e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l’ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L’altra Emilia-Romagna. (r.cr)

Foto d”archivio delle elegioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, come scegliere il candidato, tra doppia preferenza e voto disgiunto
Cronaca 25 Gennaio 2020

#ElezioniRegionali2020, modalità e orari dell'ultimo minuto per chi deve rifare le tessere elettorali

Mancano poche ore alle elezioni regionali. Domani 26 gennaio più di tre milioni e mezzo di cittadini emiliano romagnoli saranno chiamati ad eleggere il presidente e la nuova composizione dell’Assemblea legislativa dell’Emilia Romagna. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23 e lo spoglio delle schede comincerà immediatamente dopo la chiusura.

Ma per votare occorrerà recarsi presso la propria sezione con un documento di identità valido e soprattutto una tessera elettorale che presenta ancora degli spazi disponibili per apporvi il timbro una volta votato.  

Chi avesse completato la tessera (avendo esaurito tutti gli spazi), oppure l’avesse smarrita o deteriorata, potrà richiedere gratuitamente quella nuova o il duplicato all’ufficio elettorale del proprio Comune di residenza (esibendo la vecchia tessera eccetto in caso di smarrimento). La nuova tessera o il duplicato vengono rilasciati anche ad un familiare (verificare con il proprio Comune eventuali altre modalità di delega). Gli uffici elettorali dei Comuni garantiscono aperture straordinarie per poter rifare le tessere e permettere di esercitare il diritto di voto. 

Per riepilogare i comuni più grandi del nostro territorio: a Imola, presso i Servizi al Cittadino nella Sala Miceti, oggi sono aperti dalle ore 9 alle 18 e domani dalle ore 7 alle 23. A Castel San Pietro lo Sportello cittadino e l’Ufficio elettorale (piazza XX Settembre) l’ufficio sarà aperto oggi dalle ore 8.30 alle 18 e domani dalle ore 7 alle 23. A Medicina, l’Ufficio elettorale (portone di via Libertà) sarà aperto oggi dalle ore 8.15 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. A Ozzano Emilia l’Ufficio (in via della Repubblica 10) sarà aperto oggi dalle ore 9 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. (r.cr.)

Foto d”archivio delle elezioni regionali 2014 (Isolapress)

#ElezioniRegionali2020, modalità e orari dell'ultimo minuto per chi deve rifare le tessere elettorali
Cronaca 20 Gennaio 2020

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23

La campagna elettorale è agli sgoccioli, ultimi febbrili giorni poi la parola passerà ai cittadini. La Prefettura ha già pubblicato il facsimile ufficiale della scheda che troveremo domenica 26 gennaio e il tabellone con tutti i nomi dei candidati e delle liste.

Per le regionali sono chiamati alle urne oltre 3,5 milioni di emiliano romagnoli: secondo i dati pubblicati sul sito della Regione stessa, ci sono esattamente 3.515.539 aventi diritto di cui 1.707.781 uomini e 1.807.758 donne. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle ore 23. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio. 

I candidati alla presidenza dell’Emilia Romagna sono sette, con diciassette liste a sostegno e diciotto aspiranti consiglieri regionali residenti tra Imola e circondario. In rigoroso ordine alfabetico, in corsa per la presidenza della Regione troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.

Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, +Europa, Volt Emilia Romagna e lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra  (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l’ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L’altra Emilia-Romagna. (r.cr.)

Il link al sito web della Prefettura dove scaricare il facsimile della scheda (pdf)

Il link al sito web della Regione con lo Speciale Elezioni Regionali 2020

Nella foto il fascimile della scheda elettorale

Elezioni regionali, la scheda con i simboli e i candidati presidente. Seggi aperti domenica dalle 7 alle 23
Cronaca 18 Gennaio 2020

Zingaretti, Calenda e Bersani, a Imola i grandi nomi nazionali del centrosinistra che sostengono Bonaccini.

La campagna elettorale per la Regione ha portato a Imola i grandi nomi nazionali del centrosinistra che sostengono Stefano Bonaccini dopo che una settimana fa era stato il turno del centrodestra con Matteo Salvini.

Questa mattina, nonostante la pioggia c’erano quasi 200 persone sotto gli ombrelli ad ascoltare il segretario del Pd Nicola Zingaretti. Quasi in contemporanea un altro centinaio di persone era nella sala briefing dell’autodromo per l’incontro organizzato da Mara Mucci, candidata nella Lista civica Bonaccini presidente, con Carlo Calenda e Matteo Richetti (Azione). Infine un centinaio di sostenitori della lista dì Emilia-Romagna Coraggiosa hanno partecipato a Bubano al pranzo con Pier Luigi Bersani (Articolo uno).

Zingaretti ha improvvisato un comizio sugli scalini della sede, in via Emilia, della candidata dem del territorio, Francesca Marchetti: “Matteo Salvini è bravissimo a fare campagna elettorale – ha esordito il segretario del Partito democratico – ma si ferma solo all’elenco dei problemi mai alle soluzioni, per cavalcare la rabbia e le paure perché così le persone ragionano di meno. Invece noi siamo quelli che vogliamo risolverli i problemi”. E come esempio ha ricordato che “dopo che Salvini ha governato quindici mesi lo pongo io il tema della sicurezza urbana delle nostre città, i decreti erano solo propaganda lo dimostra il fatto è stato il nostro governo a dover mettere in finanziaria i soldi per pagare gli straordinari ai poliziotti e ai carabinieri che nel 2018 non aveva pagato”.

Poi si passa al tema della campagna elettorale, l”Emilia Romagna: “Nei dieci anni peggiori dal dopoguerra per la crisi e i tagli, voi siete la regione che ha scavalcato il Veneto per l’export, che ha quasi dimezzato la disoccupazione, che ha inventato un nuovo modello di sviluppo e non ha tagliato sulla sanità e che oggi combatte per andare avanti” e ancora “l’Emilia Romagna punta alla rivoluzione digitale, alla green economy come modello di sviluppo, sono politiche che aprono ad una nuova stagione di crescita”. E puntando all”orgoglio degli emiliano-romagnoli ha pigiato l”acceleratore su queste elezioni: “E” in gioco la possibilità di combattere per le proprie famiglie, il proprio futuro, la crescita, il lavoro, l”innovazione, oppure di perdere questa possibilità. Per l”Italia, lo dico da italiano, a noi serve un’Emilia Romagna che continui a crescere, ad essere un punto di riferimento dei valori e modello di sviluppo”. E al giornalista che chiedeva del futuro del suo partito ha risposto lapidario con un sorriso: “I becchini del Pd possono aspettare”.

Calenda, dal canto suo, ha ricordato che “il Governo Renzi è stato l’unico che ha messo dei soldi nelle scuole” perché la “scuola non è solo preparazione della persona al lavoro ma ha a che fare con democrazia, arte, cultura, perché sono i gusti dei cittadini che indirizzano una società”. Per poi sottolineare che sull”Emilia Romagna “non è in gioco il comunismo contro il fascismo ma se il governare bene conta qualcosa in questo Paese. Questa Regione è stata capace di far crescer la manifattura ma nello stesso momento di riconoscere i diritti degli operai. Anch’io sono all’opposizione di questo Governo nazionale ma Bonaccini lo sostengo ad occhi chiusi. Se il candidato è buono lo sostengo purché la squadra riconosca i valori fondamentali della democrazia liberale. Solo così recuperi la credibilità per recuperare gli indecisi e persino agli elettori di centrodestra. Non facendo il tifo da stadio ma per portare qualcosa di nuovo. Non penso che quelli della Lega siano fascisti ma non condivido nulla del loro pensiero”. (l.a.)

Nelle foto in alto Nicola Zingaretti, sotto Carlo Calenda e Pier Luigi Bersani

Zingaretti, Calenda e Bersani, a Imola i grandi nomi nazionali del centrosinistra che sostengono Bonaccini.
Cronaca 11 Gennaio 2020

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto

Se l”obiettivo era il bagno di folla non è riuscito benissimo. Per il suo secondo appuntamento elettorale imolese, Matteo Salvini si è trovato varie volte con i cori dei contestatori a soverchiare le parole scandite al microfono dal palco di piazza Caduti per la libertà. La scelta del giorno di mercato ha favorito la partecipazione degli attivisti ma anche di molti imolesi nettamente in disaccordo con il Capitano del Carroccio che l”hanno accolto al grido di “buffone, buffone”.

Tenute a debita distanza da un folto cordone di polizia, c”erano alcune decine di Sardine” che sventolavano libri, giornali e la Costituzione simboli di reazione contro la propaganda leghista. Dalla parte opposta, sotto l”Orologio, un gruppo di attivisti con le bandiere di Potere al popolo a loro volta marcati dai carabinieri. Ma di fatto si è trattato di una composta sfida verbale. E non è lontano dal vero dire che il numero dei sostenitori leghisti, sostanzialmente raggruppati davanti al palco della piccola piazza, fosse analogo a quello dei contestatori. Tra l”altro, come ovvio a tre settimane dalle elezioni regionali, nello stesso momento a pochi metri di distanza c”erano i banchetti di varie altre liste e candidati, L”altra Emilia-Romagna che sostiene il candidato presidente Lugli era in via Emilia oltre l”Orologio, poco oltre c”era Emilia Romagna coraggiosa che sostiene il bis del presidente uscente Bonaccini così come il Partito democratico che era in via Mazzini.

Ad un certo punto dalle Sardine” sono partite le note di un “Bella ciao”. “Hanno paura – ha ribattuto un Salvini palesemente infastidito – quando gli porti via gli affari di 50 anni, hanno paura”. Rilanciando, per scaldare gli animi dei suoi (sotto il palco anche l”ex sindaca Sangiorgi) e far partire gli applausi, alcune delle frasi slogan al limite dell”area di rigore usate in questa campagna elettorale: “Vogliamo cambiare le cose perché non si lavora in questa regione senza la tessera del Pd” oppure “Troppe donne devono andare in altre regioni per fare una mammografia o una tac”.

Le Sardine”, dal canto loro, dopo la manifestazione hanno pubblicato sulla loro pagina Fb un post nel quale si dissociano da chi ha usato toni eccessivi: “le persone uscite ad insultare non hanno lo spirito delle Sardine”. L”obiettivo non offrire alcun appiglio alla macchina da guerra social del leader nazionale della Lega. Tra l”altro, la mobilitazione delle Sardine” imolesi era iniziata già un paio di giorni fa a precedere e stigmatizzare con uno striscione colorato (e la scritta “Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo”) l”arrivo ieri sera al Molino Rosso di Lucia Borgonzoni per una cena di autofinanziamento dopo un tour tra faentino, lughese e forlivese. (l.a)

Nelle foto una sintesi della mattinata con i supporter di Salvini davanti al palco e i contestatori attorno

Salvini fa il comizio a Imola davanti ai sostenitori, attorno “sardine' e cittadini lo contestano. Il racconto
Cronaca 29 Dicembre 2019

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

La sala polivalente dell”autodromo Enzo e Dino Ferrari gremita, la colonna sonora emiliana che va da Vasco Rossi a Ligabue e a Luca Carboni, i candidati delle sei liste a sostegno di Stefano Bonaccini e tante facce note della politica imolese e regionale. E poi c”è Giuseppe Sala, il sindaco di Milano che sostiene il governatore uscente «innanzitutto per amicizia – sottolinea – e io all”amicizia ci credo, poi perché penso che l”Emilia Romagna e Milano abbiano molto in comune: noi prosperiamo e garantiamo un futuro se restiamo in una dimensione internazionale. Un territorio che vive di investimenti stranieri può pensare di cadere nelle mani di partiti e persone che hanno una visione ottusamente autarchica, che parlano di chiusura e a volte ripudiano l”Europa (il riferimento è alle posizioni della Lega cui appartiene la principale antagonista di Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Ndr) e si muovono a livello internazionale con un dilettantismo incredibile? Io penso che sia un rischio che l”Emilia Romagna non possa correre».

Questi sono, in sintesi, alcuni degli elementi che hanno contraddistinto oggi a Imola la convention voluta da Bonaccini per presentare liste e programma a sostegno della sua riconferma alla presidenza della Regione Emilia-Romagna alle elezioni del 26 gennaio. E” la giovane sindaca di Casalfiumanese, Beatrice Poli, a introdurre i lavori e a dare la parola al presidente che spiega così la scelta di Imola per questa presentazione: «E” una città importante, un Comune dove il centrosinistra ha perso le elezioni amministrative un anno e mezzo fa per la prima volta nella sua storia e che oggi è senza guida. Essere qui vuol dire ripartire dal territorio, anche dove è più difficile».

Breve e spesso interrotto da applausi il discorso del presidente, cui sono seguiti gli interventi dei portavoce delle liste (Partito Democratico, Emilia Romagna Coraggiosa, Europa Verde, Volt, +Europa e la civica Bonaccini Presidente) che comprendono, nelle nove province del territorio regionale, quasi 300 candidati, 65 dei quali in corsa per la circoscrizione bolognese alla quale appartiene il territorio imolese. Al giornalista Rai Gerardo Greco, poi, il compito di coinvolgere Bonaccini e Sala in un dibattito che ha evidenziato la valenza nazionale della sfida elettorale del 26 gennaio. E se Sala ribadisce il timore legato alla politica internazionale della Lega, il governatore ricandidato ricorda le ultime nove elezioni nelle Regioni vinte dal centrodestra e rilancia: «Vincere qui vorrebbe dire dimostrare che si può battere questa destra avendo il coraggio di fare una coalizione nuova e più larga, con liste civiche legate ai partiti. Ma per vincere dobbiamo parlare di Emilia Romagna collocata nel mondo che, se alziamo i muri, perde metà del suo Pil e decine di milioni di turisti stranieri. Se vinciamo qui diamo una risposta anche a chi governa il paese». (mi.ta.)

Nelle foto di Marco Isola alcuni momenti della convention all”autodromo Enzo e Dino Ferrari

Semaforo verde all'autodromo per Stefano Bonaccini, quasi 300 i candidati in campo per il centrosinistra

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