Politica

Cronaca 28 Dicembre 2019

Bonaccini sceglie Imola e il suo autodromo per la presentazione ufficiale delle liste che lo sostengono

Stefano Bonaccini, presidente della Regione e candidato al bis alle elezioni del 26 gennaio prossimo, ha scelto Imola per la presentazione dei candidati e delle liste che lo sostengono. Domani, domenica 29 dicembre, alle 10, all”autodromo Enzo e Dino Ferrari, Bonaccini avrà al suo fianco, come testimonial d”eccezione, il sindaco di Milano Giuseppe Sala: entrambi saranno intervistati nell”occasione dal giornalista Gerardo Greco. 

Saranno inoltre schierati, in piazza Ayrton Senna, anche i candidati delle sei liste a sostegno del presidente uscente e del suo progetto «Emilia-Romagna. Un passo avanti», vale a dire Partito Democratico, Emilia-Romagna Coraggiosa Ecologista Progressista, Europa Verde, Volt Emilia-Romagna, Più Europa Psi Pri e la lista civica Bonaccini Presidente. L”appuntamento imolese servirà anche come presentazione del programma della coalizione, con un particolare approfondimento dedicato al primo dei quattro temi forti di cui è composto e che ha per titolo «Emilia-Romagna regione della conoscenza».

Gli altri tre, precisa una nota dell”ufficio stampa di Stefano Bonaccini, «saranno dettagliati nei prossimi giorni». Per ora questi sono gli obiettivi delineati: «fare dell’Emilia-Romagna la regione dei diritti e dei doveri – si legge ancora nel comunicato – la regione della sostenibilità, attraverso una svolta ecologica che deve accelerare (e che tenga insieme ambiente e lavoro) e la regione delle opportunità, per chi oggi si sente ancora ai margini e per le nuove generazioni». (r.cr.)

Nella foto Bonaccini a Imola poche settimane fa

Bonaccini sceglie Imola e il suo autodromo per la presentazione ufficiale delle liste che lo sostengono
Cronaca 28 Dicembre 2019

Elezioni regionali: 7 candidati a presidente, 17 liste, e 18 aspiranti consiglieri dal circondario

Sette candidati alla presidenza, diciassette liste a sostegno, e diciotto aspiranti consiglieri regionali in corsa a Imola e nel circondario. E’ il panorama delle elezioni regionali del 26 gennaio che si delinea dopo la chiusura dei termini per la presentazione delle candidature, oggi a mezzogiorno.

In ordine alfabetico, in corsa per la presidenza troviamo Domenico Battaglia, Simone Benini, Laura Bergamini, il presidente uscente Stefano Bonaccini, Lucia Borgonzoni, Marta Collot e Stefano Lugli.
Battaglia è il candidato del Movimento 3v-Vaccini vogliamo verità, Benini del Movimento 5 stelle, la Bergamini del Partito comunista, Bonaccini della coalizione di centrosinistra (Emilia-Romagna coraggiosa, Europa verde, Partito democratico, + Europa, Volt Emilia Romagna e la lista civica Bonaccini presidente), la Borgonzoni della coalizione di centrodestra (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Popolo della famiglia-Cambiamo e le due liste civiche Borgonzoni presidente e Giovani per l”ambiente), la Collot di Potere al popolo e Lugli de L”altra Emilia-Romagna.

Venendo ai volti di Imola e circondario in corsa, nella lista a sostegno di Benini sono presenti l’ex consigliere comunale Daniele Baraccani, l”ex consigliere comunale di Medicina Michele Cattani, Francesco Urbano di Dozza e Silvia Zauli di Castel San Pietro, già candidata a consigliere comunale alle amministrative del maggio scorso.
Nella coalizione a sostegno di Bonaccini sono presenti l’ex consigliere comunale Romano Linguerri, già candidato alle amministrative del 2018 con la lista civica Imola più, e l’ex deputata Mara Mucci (Bonaccini presidente), l”ingegnere Roberto Caniglia e Nicoletta Durante, anche lei già candidata alle amministrative di Imola dello scorso anno con la lista civica Partecipazione e innovazione (+ Europa), la studentessa universitaria Eya Ghannouchi (Europa Verde), la consigliera regionale uscente Francesca Marchetti (Partito democratico) e l”ex insegnante Laura Pasquali (Emilia-Romagna coraggiosa).
Nella coalizione a sostegno della Borgonzoni troviamo il consigliere regionale uscente ed ex consigliere comunale Daniele Marchetti (Lega, capolista), l’ex consigliere comunale Simone Carapia (Lega) e Maria Teresa Merli, anche lei già candidata alle elezioni amministrative di Imola del 2018 (Fratelli d’Italia).
Nella lista a sostegno della Collot troviamo l’estetista Edgarda Valgimigli e Matteo Nanni, già candidato alle elezioni amministrative di Castel San Pietro di cinque anni fa.
Nella lista a sostegno di Lugli sono presenti l’ex segretaria del Partito della rifondazione comunista di Imola Antonella Caranese e il segretario castellano Michele Ferrari. (r.cr.)

Elezioni regionali: 7 candidati a presidente, 17 liste, e 18 aspiranti consiglieri dal circondario
Cronaca 21 Dicembre 2019

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro

Cambio di passo nel ConAmi. L”Assemblea dei sindaci-soci si è svolta e chiusa ieri senza strappi e con la piena condivisione di un percorso per uscire dalle secche in cui è bloccato da un anno e mezzo. A presiedere l”assemblea il commissario del Comune di Imola, Nicola Izzo. Presenti 19 sindaci su 23.

“C”è la disponibilità da parte del commissario ad avviare un percorso che preveda le dimissioni dell”attuale Cda e l”individuazione di una nuova cinquina che rispetti anche i territori” spiega Matteo Montanari, sindaco di Medicina. Per cercare candidature per i nuovi consiglieri e presidente della governance Imola farà un bando pubblico seguendo regolamento e linee guida approvate mercoledì scorso dallo stesso commissario Izzo (e che prevedono sia titoli che esperienza come punteggio “per rendere più oggettiva e meno discrezionale possibile le scelte”). “L”idea è che Imola tramite bando indichi tre persone per il Cda, compreso il presidente ma con il gradimento degli altri Comuni – precisa sempre Montanari -, mentre altre due saranno scelte dagli altri Comuni, indicativamente una dal circondario imolese e l”altra dal faentino-ravennate, con modalità che rispettano i loro regolamenti di nomina” precisa Montanari.

Così si salva la forma, la presentazione di candidature tramite bando pubblico, cara al Movimento 5 stelle, ma anche la sostanza, la condivisione e la rappresentanza, chiesta dai Comuni e, si spera, si riuscirà a sbloccare finalmente l”operatività del Consorzio Ami, “cassaforte” delle azioni Hera e relativi utili, ma soprattutto delle reti (acqua, luce e gas) dei Comuni e soggetto fondamentale per fare investimenti sui territori. “C”è la comune volontà di arrivare a portare a regime la governance dell’ente, al fine di raggiungere la completa funzionalità dei vari organismi, per garantire l’ordinaria gestione nel più breve tempo possibile” conclude una nota del Comune di Imola. “L”intenzione è arrivare al bando entro gennaio e speriamo all”inizio di febbraio di avere la governance e ripartire” aggiunge Montanari.

A quel punto non avranno più ragion d”essere i contenziosi pendenti, come il ricorso al Tar presentato da 19 sindaci (per le modalità di nomina messe in atto dalla sindaca Sangiorgi), la diffida contro il Cda attuale e la denuncia con l”ipotesi di danni.

L’Assemblea dei sindaci del ConAmi ha approvato all’unanimità anche il Piano di razionalizzazione periodica partecipazioni ConAmi. Nulla di nuovo rispetto al passato. “Tutte le società sono in positivo l”unica in liquidazione è Comunica, ma era già stato deciso un paio d”anni fa, deve solo chiudersi il percorso”. (l.a.)

Nella foto l”Assemblea dei sindaci-soci del ConAmi

ConAmi, commissario di imola e sindaci trovano l'accordo, per il Cda si prospetta un passo indietro
Cronaca 20 Dicembre 2019

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare' – VIDEO

Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia Romagna e candidato alla rielezione, lunedì sera era a Imola. Un affollato appuntamento elettorale al bar «Elio’s». L’occasione per caricare gli animi in vista della dura battaglia per le regionali del 26 gennaio che lo vede a capo di «una coalizione di centrosinistra ampia e civica, allargata» di cui fa parte anche il suo partito, il Pd, ma «in cui ci sarà per la prima volta anche una lista del presidente, e dove devo dare pari dignità a tutti».

Al momento i sondaggi lo vedono in lievissimo vantaggio sulla candidata del centrodestra Lucia Borgonzoni, ma Bonaccini tiene in piedi per terra e ha ricordato a tutti, in particolare al mondo della sinistra, che «contano le urne e occorre far ragionare le persone una per una», «dobbiamo sorridere alle persone ed essere convinti». «Io non sono migliore della Borgonzoni – ha rivendicato – ma sono diverso in due cose: noi vogliamo la sanità pubblica perché un povero abbia la stesse opportunità del ricco e vogliamo utilizzare parte del fondo sociale europeo per estendere i posti degli asili nido. L’Emilia Romagna è la Regione che ne ha più asili di tutti, ma ha un 30% di bambini che non riescono ad andare al nido e noi vogliamo che possano farlo tutti. Non obbligare i genitori a mandarceli ma come opportunità. E’ un’idea diversa di società». «Un’altra cosa su cui dobbiamo e vogliamo far meglio è una grande svolta ecologica». 

Alle polemiche spicciole ha ribattuto: «Sui manifesti c’è solo la mia faccia sui manifesti elettorali perché dal 26 gennaio ci sarà quella o un’altra a governare non i leader nazionali» e «c’è il verde perché da decenni è il colore dello stemma della Regione Emilia Romagna.  

Mentre sul delicato rapporto con il M5s (al quale «ho offerto fino all’ultimo l’opportunità di offrire un programma insieme» ma che alla fine ha deciso di presentare un proprio candidato, il forlivese Simone Benini), Bonaccini ha lanciato senza mezzi termini l’opportunità del voto disgiunto: «Raffaella Sensoli consigliera regionale 5Stelle di Rimini ha detto ‘voterò la lista 5Stelle ma per il presidente metterò la croce su Bonaccini perchè sulla sanità mi sento più tutelata».

Una logica che pare convincere più di un pentastellato, a sentire quanto sostenuto dall’ex assessore Maurizio Lelli, tra i curiosi presenti nelle retrovie dell’evento.  Bonaccini poi batte su un altro tasto, quello della competenza: «Non basta cambiare per cambiare, la competenza è importante per governare». Una stoccata particolarmente sentita per Imola che sta scontando la malinconica fine «dell’amministrazione Sangiorgi dove bastava il nuovo per nuovo». «Al M5s è rimasto solo il sindaco Gennari di Cattolica che ha detto che con questa Regione ha lavorato benissimo – ricorda Bonaccini -. Io non sono mai stato contattato una volta dalla sindaca Sangiorgi. E io discuto con i sindaci di tutti i colori politici tutte le settimane, se un sindaco mi cerca io o uno della  mia giunta l’abbiamo sempre richiamato entro ventriquattr’ore». 

In conclusione un passaggio forte. «Mi ha fatto molto arrabbiare che abbiano detto che se vinceranno le elezioni libereranno l’Emilia Romagna, questa terra ha pagato uno dei prezzi più alti per liberarci dal nazifascismo, noi ci siamo già liberati da soli. Ed è ancora più offensivo che dicono di voler vincere le elezioni per far sì che non serva più avere la tessera di un partito o di un sindacato per lavorare o fare impresa, questa terra è diventata una di quelle con la qualità della vita più alta in Europa, per quasi quarant’anni c’è stata la piena occupazione, se avevi voglia di lavorare c’era solo l’imbarazzo di scegliere il lavoro, poi è vero che gli ultimi dieci anni sono stati complicati, ha perso il lavoro gente che mai credeva di perderlo, le saracinesche si sono abbassate, però in questi 5 anni col Patto per il lavoro, insieme con tutte le parti sociali, abbiamo portato la disoccupazione al 5%, ci difendiamo in Italia e in Europa meglio di altri. Piuttosto – ha incalzato – diteci invece che programma avete per l’Emilia Romagna».  

Il «sabato sera» ha fatto al presidente Bonaccini alcune domande con un occhio di riguardo per il circondario imolese.

Un’intervista pubblicata sul «sabato sera» del 19 dicembre. 

Il presidente della Regione e candidato Bonaccini: “Il nuovo? La competenza è importante per governare'  – VIDEO
Cronaca 18 Dicembre 2019

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»

«Quella appena approvata dall’Assemblea regionale è una manovra da 12,2 miliardi di euro di cui ben 8,4 miliardi per la sanità. Non c’è un euro di tasse in più, come avvenuto, peraltro, in tutti i cinque anni della legislatura». Nella seduta del 3 dicembre è stata approvata la manovra di bilancio 2020, l’ultima di questo mandato per la Giunta guidata da Stefano Bonaccini. A votare a favore nelle file della maggioranza anche la dem Francesca Marchetti, una dei tre consiglieri regionali provenienti dall’imolese, gli altri sono il collega di partito Roberto Poli e Daniele Marchetti quasi omonimo ma della Lega (quest’ultimo ha votato contro come tutte le opposizioni presenti).

Francesca Marchetti, quali sono i punti qualificanti del bilancio regionale 2020?
«Dietro i numeri ci sono misure concrete che fanno risparmiare agli emiliano-romagnoli oltre 80 milioni di euro l’anno: l’abolizione dei superticket sanitari, il dimezzamento dell’Irap per aziende, artigiani e commercianti della montagna, l’abbattimento delle rette dei nidi, il bonus affitto perle famiglie in difficoltà e il bus gratis per gli abbonati al servizio ferroviario regionale. Importante anche l’incremento delle risorse destinate alle politiche attive per favorire l’inserimento lavorativo delle persone in condizione di disabilità e delle risorse destinate alle politiche culturali. Da segnalare, inoltre, il consolidamento e potenziamento degli interventi sullo stato sociale attraverso il fondo Regionale per la non autosufficienza, il sostegno ai caregiver e l’azione di sostegno al diritto allo studio scolastico e universitario.

Vanno citati anche gli investimenti per la messa insicurezza del territorio e le misure per la competitività del sistema produttivo. Attraverso la Regione abbiamo poi la possibilità di accedere alle importanti risorse del Piano di sviluppo rurale con uno specifico cofinanziamento: nel 2020 saranno messi in campo due bandi rivolti alle imprese agricole per la prevenzione dei danni alle colture da parte della cimice asiatica. Un bilancio, quindi, che tiene insieme sviluppo e giustizia sociale,r isposte ai territori e sostegno a chi è in difficoltà: da sempre, ed oggi più che mai, in questa Regione si lavora per ridurre ogni forma di disuguaglianza. Questa è l’EmiliaRomagna di cui vado fiera e per cuicontinuerò a battermi». (l.a.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 12 dicembre

Nella foto la consigliera regionale del Partito Democratico Francesca Marchetti

La consigliera regionale dem Francesca Marchetti sul bilancio 2020 della Regione: «Non un euro di tasse in più»
Cronaca 16 Dicembre 2019

Elezioni regionali: liste da depositare fra venerdì 27 e sabato 28

E’ partita ufficialmente la corsa dei candidati per le elezioni regionali. Con la pubblicazione del decreto del presidente Stefano Bonaccini nel Bollettino ufficiale telematico della Regione di sabato 7 dicembre, sono state indette per domenica 26 gennaio 2020 le elezioni per il rinnovo dell’Assemblea legislativa e del presidente della Giunta regionale dell’Emilia-Romagna.

In regione oltre 3,4 milioni di cittadini emiliano-romagnoli sono chiamati al voto. Le oltre 4.500 sezioni nei 328 comuni della regione resteranno aperte dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 26 gennaio 2020. Immediatamente dopo la chiusura delle operazioni di voto inizierà lo scrutinio.

La presentazione delle liste circoscrizionali dei candidati (presso la cancelleria del Tribunale, sede degli Uffici centrali circoscrizionali) e la presentazione delle candidature alla carica di Presidente (presso la cancelleria della Corte d’Appello di Bologna) dovrà avvenire tra il 27 dicembre e il 28 dicembre, dalle ore 8 alle 20 il 27, dalle ore 8 alle ore 12 il 28 dicembre.

Con la legge regionale n. 23 del 2019, l”Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna ha approvato la modifica della disciplina elettorale prevedendo la riduzione del numero di firme da raccogliere per la presentazione delle liste, e prevedendo inoltre l’esonero dalla raccolta delle firme per le liste che siano espressione dei gruppi politici già presenti nell’Assemblea legislativa, a eccezione del Gruppo misto. (r.cr.)

Elezioni regionali: liste da depositare fra venerdì 27 e sabato 28
Cronaca 15 Dicembre 2019

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, candidato alla rielezione per il centrosinistra, domani, lunedì 16 dicembre, farà tappa a Imola. Nel pomeriggio un incontro istituzionale con vertici e dipendenti all”Azienda sanitaria. In serata, alle 18.30, un appuntamento elettorale all’Elio”s Cafè di piazzale Bianconcini. Un “aperitivo politico” per incontrare i cittadini in vista del voto del 26 gennaio e parlare degli obiettivi futuri dell”Emilia Romagna.

Al suo fianco Francesca Marchetti, già consigliera regionale negli ultimi cinque anni e candidata sempre nella lista Pd che sostiene Bonaccini nel collegio di Bologna. “Ho messo a disposizione il mio impegno per occuparmi dei temi che più mi stanno a cuore: sanità, politiche sociali, scuola, formazione, sviluppo economico, agricoltura, pari opportunità, senza trascurare la ricerca delle soluzioni alle fragilità e criticità delle nostre terre, lunedì sarà l”occasione per discuterne insieme” dice Marchetti. “Ho accettato di candidarmi per proseguire il mio lavoro e spero di poter contare sulla fiducia e sul supporto di tutti coloro che vorranno percorrere insieme a me la strada verso il voto del 26 gennaio”.

Tappa a Imola per il presidente della Regione Stefano Bonaccini
Imola 12 Dicembre 2019

Oltre duemila “sardine' a Imola. Il leader Santori invita ad andare a votare il 26 gennaio – VIDEO

Ieri sera oltre duemila “sardine” hanno sfidato il gelo per partecipare a Imola alla manifestazione per i diritti e la politica, contro i linguaggi d”odio e il populismo. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza ha riempito buona parte di piazza Matteotti. Un evento, come gli altri analoghi che si sono già svolti in decine di città italiane, auto-organizzato tramite social e passaparola. Al microfono si sono alternati i coordinatori imolesi Paolo Cinti e Maria Pia Martignani, ed era presente anche uno dei quattro ragazzi bolognesi che hanno dato il via alle “6000sardine”, Mattia Santori, che ha invitato tutti “a non astenersi il 26 gennaio” e il riferimento è alle elezioni regionali in Emilia Romagna.

Uno degli slogan più diffuso sui cartelli colorati (qualcuno pure con le lucine) a forma di sardina era “Imola non si lega” unito alla parola sardina trasformata in acronimo con le parole: “Solidarietà, accoglienza, rispetto, diritti umani, intelligenza, non violenza, antifascismo”. Poi le canzoni da Bella Ciao a Libertà è partecipazione.

Tra la folla giovani e pensionati, politici e amministratori di aree diverse, dal M5s al Pd, qualcuno proveniente dai paesi vicini. Nessuna bandiera o simboli per una manifestazione che vuol essere trasversale e unire oltre le tifoserie partitiche, ma è chiaro nasce contro la Lega o meglio un certo modo di fare politica incarnato dalla Lega. Santori spiega: “Il problema è che Salvini è il massimo rappresentante di una certa destra che ha deciso di passare il limite, esistono un linguaggio e delle regole oltre le quali non puoi andare, se tiri troppo la corda ad un certo punto si spezza ed evidentemente la gente se ne è accorta”.

Qualche metro più in là una decina di sostenitori della Lega a fare volantinaggio davanti alla sede di via Emilia. Il confronto numerico a distanza con le sardine è impietoso, così come martedì mattina, l”incursione a sorpresa di Matteo Salvini, nonostante il giorno di mercato, ha raccolto appena una cinquantina di simpatizzanti. E” indubbio il tentativo leghista di tenere il punto sulle piazze, tra la gente, dove i selfie di rito sono formidabile supporto alla macchina da guerra social del Carroccio, ma ora le allegre “sardine” con le loro adunate l”hanno messa un po” in crisi. Fino a quanto è presto per dirlo. (l.a.)

Oltre duemila “sardine' a Imola. Il leader Santori invita ad andare a votare il 26 gennaio – VIDEO
Imola 10 Dicembre 2019

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola

L’appuntamento per le «sardine» imolesi è domani sera, mercoledì 11 dicembre, alle ore 19 in piazza Matteotti. Il movimento partito da Bologna un mese fa con il flash mob di sfida all’intervento di Matteo Salvini al Paladozza, arrivato in città per la campagna elettorale di Lucia Borgonzoni alla presidenza dell’Emilia Romagna, si è diffuso come una marea.

Quanta gente troveremo in piazza a Imola? «Non possiamo fare una previsione: lanci l’amo e poi vedi. Certo ci auspichiamo una partecipazione rilevante per la città». A dirlo è Paolo Cinti, uno dei due che ci «mette la faccia» per le “sardine” imolesi. L’altra è Maria Pia Martignani. «Ma il gruppo che si sta impegnando per l’evento di domani sono una ventina di persone» continua Cinti. «A Imola inizialmente c’è stato pure un disguido, sono nate due pagine facebook – Sardine Imola e 6000 Sardine Imola Original – che hanno chiesto il riconoscimento al gruppo ufficiale che l’ha concesso ad entrambe, all”insaputa l’una dell’altra. Pensavamo di fonderle poi non l’abbiamo fatto, ma siamo d”accordo e stiamo lavorando insieme, non c’è concorrenza tra noi».

Da più parti stanno tirando per la giacca le «sardine» cercando di incasellarle politicamente. Il manifesto ufficiale dichiara di essere contro il populismo, per l”integrazione, diritti umani e per il «rispetto verso la politica (con la P maiuscola)». Lo slogan è «Imola non si lega». «Per quanto ci riguarda è un’operazione assolutamente trasversale e la manifestazione sarà priva di bandiere, partiti o simili, è una regola rigidissima, chi partecipa lo fa a titolo personale».

Questa mattina Salvini ha fatto un rapido passaggio a Imola per un volantinaggio elettorale al mercato. Voi c’eravate? «No, non gli corriamo dietro. Domani sera non vogliamo riempire la piazza contro Salvini ma per i valori in cui crediamo, poi forse lui sarà in difficoltà a condividerli…». (l.a.)

Nell”immagine simboli e loghi delle Pagine Fb delle Sardine imolesi

Domani sera la manifestazione delle “sardine' in piazza Matteotti a Imola
Sabato Sera TV 28 Novembre 2019

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

Il commissario prefettizio Nicola Izzo, che a giorni attende il decreto di rito per assumere i poteri più ampi di commissario straordinario, questa mattina ha incontrato i giornalisti. Una prima conferenza stampa di presentazione e per ragionare dei temi “caldi” lasciati in sospeso a Imola dalla dimissionaria sindaca Manuela Sangiorgi, come la famosa variante al Rue (“Più rapidamente possibile giungere ad un”equa soluzione senza stravolgere decisioni prese”).

Poi c”è quanto gli ha riferito dalla stessa sindaca Sangiorgi (“Nessun segreto. Ha fatto le sue scelte”), passando per la necessità di sbloccare i progetti che fanno capo alle partecipate, come Area Blu Spa, o che intrecciano gli altri comuni del Circondario e del Consorzio Conami (“Ci si deve spogliare dalla parte campanilistica per cercare di comprendere la differenza di un indirizzo politico che può venire dalla fruizione di servizi o se invece dobbiamo definire la manutenzione o come appaltarla. Per capirci non ci può essere un indirizzo politico che dice di fare deliberatamente dei debiti per assicurare determinate cose perchè poi la società ne risponde in termini di gestione economica”).

Ma prima di tutto c”è il bilancio 2020 da redigere in toto. Izzo su questo punto intende procedere rapidamente, con il supporto del sub commissario Miceli e non andare all”esercizio provvisorio. Le sue indicazioni: “Privilegiare la messa in sicurezza dell”edilizia scolastica, non voglio essere chiamato perchè piove dal tetto, poi dei luoghi pubblici sulle norme antincendio o di evacuazione, inoltre ho già dato mandato di fare un sopralluogo su ponti e viadotti del territorio, vista l”attualità”. (l.a)

Nella foto Nicola Izzo in biblioteca durante la conferenza stampa

Le priorità del commissario Nicola Izzo per il bilancio: “Sicurezza per scuole e luoghi pubblici, e controlliamo i ponti'

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