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Cronaca 22 Gennaio 2018

Taxi, ritorna lo “sconto' notturno per le donne e nuove postazioni al Borghetto e in zona industriale

In accordo con la Cooperativa radiotaxi Imola e la Cna, l”associazione di categoria a cui aderisce la coop., la Giunta ha approvato il ripristino della riduzione tariffaria notturna per le donne che viaggiano sole, in ambito urbano, dalle 22 alle 6 del mattino. In sostanza, non verrà applicato il supplemento notturno, che è pari a 2,20 euro.

L’agevolazione era stata introdotta nel marzo del 2014 e poi sospesa a maggio 2017 “per un confronto più ampio con la cooperativa che raggruppa i taxisti imolesi” motiva Elisabetta Marchetti, assessora alle Pari Opportunità. “La città di Imola è tra le poche non capoluogo di provincia nella quale è garantito un servizio notturno di taxi sette notti su sette che per l’importanza che assume ha valenza di servizio pubblico” precisa Marchetti.

Inoltre l”Amministrazione ha accolto anche la richiesta di installare due nuove posizioni riservate ai taxisti nella zona  industriale, in via Romagnoli 1 e nell’area del mercato coperto “Borghetto” in via Rivalta 35/a. Questo permetterà di “rispondere meglio alle richieste della cittadinanza” commenta Pierangelo Raffini, assessore allo Sviluppo economico, che aggiunge “Sono stati condivisi anche adeguamenti di alcune voci, approvando così le tariffe per il biennio 2018 e 2019”.

l.a.

Foto d”archivio della sede taxi di Imola presso la stazione ferroviavia

Taxi, ritorna lo “sconto' notturno per le donne e nuove postazioni al Borghetto e in zona industriale
Sport 22 Gennaio 2018

Volley, vittoria della Clai Imola contro Spezia Autorev

Rotonda vittoria per 3-0 per le ragazze della Csi Clai Imola contro il Volley Spezia Autorev nella 13ª giornata del campionato di pallavolo femminile di B2. Tra le mura amiche del palaRuscello di Imola le biancoblu non hanno lasciato spazio alle fantasie spezine, conquistando così l”undicesima vittoria in campionato (di cui cinque al tie-break), rinsaldando il terzo posto, a sole due lunghezze da Forlì, seconda e prima tra le “umane”. Un ottimo modo, insomma, per arrivare al giro di boa del campionato.
«Abbiamo chiuso un girone certamente al di sopra delle aspettative – commenta l”allenatore Manuel Turrini -. Ma nel ritorno, specie in casa, dovremo essere ancora più cinici e lasciare meno punti possibile per strada».
Nonostante la partita sia finita in soli tre set, sono quattro le imolesi in doppia cifra: Collet, Devetag, Tamburini e Ferracci.
Dopo una settimana di riposo, domenica 3 febbraio inizia il girone di ritorno con Imola impegnata ancora in casa contro le giovanissime ragazze del Sant”Ilario d”Enza. (c.f.)

Csi Clai Imola – Volley Spezia Autorev 3-0 (25-17, 25-18, 25-18).
Imola:
Rapisarda ne, Devetag 13, Bombardi 3, Cavalli 2, Ferracci 10, Folli ne, Ricci Maccarini (L2), Melandri 5, Tamburini 11, Collet 13, Tesanovic, Sandri, Magaraggia (L). All.: Turrini.
La Spezia: Telara ne, Petacchi ne, Vasi (L2), Gianardi 5, Battistini, Cento 4, Del Nero 2, Magni 5, Pilli ne, Bosio 10, D’Ambrosio 4, Vita (L), Graziani n.e. All.: Damiani.

Volley, vittoria della Clai Imola contro Spezia Autorev
Economia 22 Gennaio 2018

Cesi, già incassati oltre 15 milioni dalle vendite all'asta

All’ormai ex Cesi l’ultima asta in ordine di tempo si è tenuta il 16 dicembre scorso. In vendita questa volta c’erano un lotto immobiliare, costituito dall’ultimo appartamento tra i beni ancora da alienare, e un lotto mobiliare. L’appartamento, situato a Ozzano al terzo piano di un immobile in via Nilde Iotti e dalla superficie di 97 metri quadri, è stato aggiudicato a 213.700 euro, a fronte di una base d’asta di 191 mila euro. Il lotto mobiliare, comprendente materiale da cantiere, è stato invece aggiudicato alla cifra base di 22 mila euro.

A oltre tre anni dall’avvio della procedura di liquidazione coatta amministrativa della Cesi, il liquidatore Antonio Gaiani fa il punto su quanto fatto e su quanto resta da fare. «A oggi – dettaglia – i realizzi sono stati circa 15 milioni e 200 mila euro dall’immobiliare, costituito da immobili residenziali e capannoni, cantieri, aree, e 2 milioni e 700 mila euro dai beni mobili, ovvero tutte le attrezzature in genere di cantiere. Restano circa 40 lotti da porre in asta: uffici, magazzini, rami di azienda commerciali, fabbricati ex rurali, cantieri, aree edificabili urbanizzate e non, aree agricole, cave per materiali inerti oltre a partecipazioni societarie».

L’asta più cospicua finora è stata quella dell’aprile 2016, quando sono stati incamerati circa 4 milioni e mezzo di euro. Risale invece al 20 maggio scorso la vendita per 1 milione e 873 mila euro della sede di via Sabbatani, aggiudicata alla società Elf Immobiliare del gruppo Zini. Nel frattempo procede il rimborso dei creditori. «E’ in corso di effettuazione – aggiunge il liquidatore – il quinto riparto parziale, che prevede il pagamento integrale dei creditori privilegiati insinuatisi allo stato passivo per effetto delle domande tardive di credito. Nei primi mesi del 2018 verrà effettuato il primo riparto parziale a favore dei creditori chirografi». Lo stato passivo, riveduto e corretto dal liquidatore, è di oltre 414 milioni di euro; di questi, circa 395 milioni sono costituiti da crediti chirografari.

lo.mi.

Nella foto: un immobile a Ozzano in via Nilde Iotti

Cesi, già incassati oltre 15 milioni dalle vendite all'asta
Sport 21 Gennaio 2018

C Gold, Vsv Imola mette sotto la Salus all'utimo respiro

Un canestro di Casadei e un libero di Dal Fiume valgono due punti in classifica per la Vsv Imola che supera la Salus con molto affanno. I bolognesi paiono più in palla nei primi 20” con Tugnoli che sembra difficile da contenere per i gialloneri, in palese affanno fisico per via di acciacchi e influenze varie. Con Zytaryuk evanescente, Ranocchi (17 punti alla fine) è il migliore per Imola, Casadei (15 punti a referto) ci mette unghie e mestiere, ma la Salus resta davanti anche se non trova mai il colpo del ko. Gialloneri avanti nel punteggio con una tripla di Boero (56-53 al 33”), ma Stojkov rimette la Salus davanti. Il finale è punto a punto: Tugnoli a 90 secondi dalla fine ricaccia Imola a -1 (63-64). Casadei ha la lucidità per mettere un tiro dalla media distanza (65-64) quando restano due azioni. I bolognesi sbagliano la loro, Dal Fiume porta a casa un fallo che lo manda in lunetta a 13 secondi dalla fine. 1 su 2 per lui e ultimo possesso per la Salus che in entrata con Stojkov non trova il canestro per il supplementare. Vince Imola e coach Davide Tassinari tira un sospiro di sollievo: «Voglio fare i complimenti ai miei ragazzi, perché oggi hanno giocato in condizioni fisiche davvero proibitive, dopo una brutta settimana tra infortuni vari. Alla fine la vittoria se la sono meritata per il grande cuore gettato in campo».

(pb)

Il tabellino

Vsv Imola – Salus Bologna 66-64 (11-18, 37-41; 51-53)

Vsv: Dalpozzo 8, Dal Fiume 6, Boero 3, Nucci 9, Creti ne, Casadei 15, Ranocchi 17, Sassi, Sangiorgi 2, Zytharyuk 6. All: Davide Tassinari.

Salus: Savio 2, Branzaglia, Amoni 10, Granata, Tugnoli 21, Polverelli 11, Veronesi 2, Stojkov 12, Arletti, Gebbia ne, Trentin 6. All: Stefano Fili

Nella foto: Casadei

C Gold, Vsv Imola mette sotto la Salus all'utimo respiro
Sport 21 Gennaio 2018

Basket A2: ultimo quarto fatale, Imola cede a Ferrara

Imola perde a Ferrara ed esce dalla zona play-off. Fatale l”inizio dell”ultimo quarto per la squadra di Cavina. Andrea Costa condannata da pochi rimbalzi (51 a 32 per Ferrara )

Inizio forte degli estensi che dopo 5” sono a +8 (13-5, Hall e Moreno i protagonisti) e toccano il +12 (19-7) dopo 8”. Al 10” il punteggio è 22-14. Nel secondo quarto i biancorossi reagiscono con Alviti, Bell e Simioni che ricuciono lo svantaggio dopo nemmeno 2” e metteno la freccia. Il vantaggio imolese resiste ma Ferrara non concede mai più di 4 punti agli ospiti. A metà gara si va sul 39-43.

Imola tenta un altro allungo e una tripla di Wilson sembra di buon auspicio (+7 Imola, 48-41, al 22”). Nemmeno stavolta però arriva l”allungo decisivo. Andrea Costa meno reattiva in difesa e i padroni di casa mettono ancora il naso avanti nel punteggio con Rush che da 3 punti firma in chiusura di tempo il +4 (58-54)

Imola è in affanno e due palle perse in attacco consentono a Panni di aprire quella che sarà la fuga buona di Ferrara. Rush non si ferma più e qualche sprazzo di Alviti (1/2 da 2, 6/9 da 3) non basta per restare in partita. A 5” dalla fine Ferrara è a +14 (71-57). Bell dimezza lo svantaggio (71-64 al 39”) ma è troppo tardi per sperare. Finisce 76-65 il match a favore di Ferrara.

Il tabellino

Ferrara – Andrea Costa Imola 76-65  (22-14, 39-43, 58-54, 18-11)

Ferrara: Erik Rush 19, Mike Hall 16, Riccardo Cortese 11, Yankiel Moreno 10, Tommaso Fantoni 8; Alessandro Panni 9, Marco Venuto 3, Lorenzo Molinaro. Ne.: Mario Mancini, Davide Drigo, Mirko Carella.Imola: Davide Alviti 22, David Bell 12, Jeremiah Wilson 7, Alessandro Simioni 7, Michele Maggioli 6, Patricio Prato 6, Lorenzo Penna 3, Giovanni Gasparin 2, Tommaso Rossi, Davide Toffali, Massimilian Cai. Ne.: Thomas Wiltshire.

Nella foto Isolapress: David Bell

Basket A2: ultimo quarto fatale, Imola cede a Ferrara
Sport 21 Gennaio 2018

L’Imolese torna a vincere dopo 40 giorni

Una bella vittoria per 3-1 dell’Imolese ancora priva di tanti protagonisti. Contro la Vigor Carpaneto non c’è stata partita, anche grazie ai due rigori concessi (reti di Borrelli e Pittarello dal dischetto) e al gol di Garattoni, prima della segnatura ospite al 50’ della ripresa.

In questa splendida giornata di sole si sono viste le migliori prestazioni stagionali di Borrelli e Pittarello, la solidità di Carraro, insomma una squadra che, pur considerando le assenze (Belcastro, Titone, Ferretti, rientrato nel finale) dimostra di non valere un distacco di 11 punti dalla capolista Rimini, che pur continua a vincere.

La domanda che ci ha fatto un po’ passare il tempo in questo pomeriggio senza troppe emozioni è stata la seguente: ma se i rossoblù di Gadda dovessero vincerle quasi tutte da qui alla fine, ci potrebbero essere ancora sorprese? Una cosa del tipo accumulare 40 punti dei 48 che restano a disposizione. E chiudere a quota 80. Si vedrà, a partire da domenica prossima, quando l’Imolese sarà in Toscana a casa del Tuttocuoio, mentre al Morgagni ci sarà uno scontro da non perdere tra Forlì e Rimini.

Per la cronaca, Gadda ha schierato una sorta di 4-1-4-1, con Rossi in porta, difesa con Boccadamo e Sereni ai lati e Checchi e Boccardi al centro; poi Carraro davanti alla difesa, centrocampo con le mezzeali Borrelli e Garattoni e nel mezzo Valentini e Crema, infine Pittarello all’attacco. Usati tutti e 5 i cambi con le entrate di Pellacani per Crema, Franchini per Borrelli, Galanti per Sereni, Ferretti per Pittarello e Salvatori per Carraro.

Dopo 9’ Pittarello si incunea sulla sinistra e viene contrastato da un difensore: secondo l’arbitro è rigore e Borrelli insacca. A metà tempo ci sono alcune occasioni per Valentini e Sereni, ma il portiere è pronto. Al 30’ Valentini dalla sinistra la spara in mezzo, ma c’è un tocco di mano e il rigore viene trasformato da Pittarello. Ripresa un po’ più sonnolenta, con un bel tiro di Pittarello al 6’. Al 33’ Borrelli dalla sinistra la mette in mezzo e Garattoni anticipa tutti di testa, mettendola in rete nel palo lontano. Al 40’ c’è il tempo per capire che Ferretti è pericoloso anche se gioca solo 5 minuti con un bel tiro. Pare finita ma allo scadere Rossi respinge un tiro e sulla ribattuta segna Tinterri.

p.z.

Imola

L’Imolese torna a vincere dopo 40 giorni
Sport 21 Gennaio 2018

Stefano Salis, segretario generale della Spal, un imolese in serie A

Ottobre 2002: organizzazione logistica di Imolese – Florentia Viola. Novembre 2017: organizzazione logistica di Spal – Fiorentina. Basta questo a far capire come in 15 anni sia cambiato il mondo di Stefano Salis, segretario generale dell’Imolese allora e della Spal oggi: sì, l’unico imolese in serie A in questa stagione «riceve» tutti i giorni al centro tecnico G.B. Fabbri di Copparo (che sta alla Spal come il Bacchilega sta all’Imolese) e a domeniche alterne al Mazza, la casa della Spal in pieno centro a Ferrara.

«Tutti i bambini sognano di arrivare in serie A come calciatori – scherza Salis -, io ci sono arrivato come dirigente: sono partito dalla Stella Azzurra, dove allenavo e mi occupavo della parte dirigenziale, poi Oscar Visani mi propose di passare all’Imolese dell’allora presidente Tassinari, dove partii con il settore giovanile. Poi, quando Visani andò a Ravenna, diventai segretario generale, prima dell’Imolese e in seguito del Castel San Pietro che però, viste le difficoltà economiche della società, mi lasciò a casa. A meta del maggio 2011 arrivò però il regalo di compleanno: Walter Mattioli (attuale presidente della Spal, nda) boss dell’allora Giacomense (che comprò poi 2 anni dopo il nome ed il marchio della Spal, attualmente iscritta come Spal 2013 Srl, nda) mi chiamò su segnalazione di Silvio Poli e da lì è partita l’avventura: ogni volta che vedo Mattioli gli dico che quello fu il regalo di compleanno più bello della mia vita. A quei tempi A la Giacomense erà già una specie di serie A per me, figuriamoci adesso…».

Già, adesso: arrivare al massimo livello del calcio per chi è partito da Zolino e dalla Stella Azzurra significa un mondo in più di responsabilità.

«E’ chiaro che con le promozioni, prima in B poi in A, aumentano le paure di sbagliare: dalla C alla B il salto è notevole ma la Lega di B dà grande supporto alle segreterie delle neopromosse, aspetto meno presente salendo in serie A (per la serie “se ci sei arrivato, arrangiati”, nda). La tensione che possa scapparci qualche errore nei contratti c’è sempre, così come la paura di sbagliare qualcosa nell’organizzare le gare casalinghe: i nervosismi non durano certo solo il tempo della partita ma c’è un prima ed un dopo che finisce solo quando esce il comunicato e non ci sono eventuali sanzioni. Poi è chiaro che ci sono soddisfazioni, come quella della scorsa estate quando alla prima riunione in Lega, alla quale sono andato con il presidente Mattioli, ti trovi davanti tutti i volti che fino ad un giorno prima avevi visto solo in televisione».

I contratti da non sbagliare e la partita domenicale da organizzare: ecco i due punti cardine del lavoro del segretario generale biancoazzurro che fino allo scorso anno era affiancato da un altro ex Imolese, Umberto Sabattini.

«In serie B la nostra struttura comprendeva essenzialmente noi due, mentre adesso in A io sono la figura della segreteria più vicina alla dirigenza, mentre sono affiancato da un segretario più legato alla parte contrattuale sportiva e per i trasferimenti internazionali: io seguo la parte burocratica, lui (Andrea Gazzoli, nda) va operativamente con il direttore generale al calcio mercato ed interagisce con me, che resto in sede su problemi da risolvere e documenti da mandare. Fino allo scorso anno facevo tutto io e non era semplice perché si dipende per esempio dalla rete che può mancare non permettendoti di depositare telematicamente i contratti oppure, come capitava nei primi anni di C, nel dover lottare per accaparrarsi un computer per lavorare. Errori? L’unico che mi è capitato è stato lo scorso anno con Francesco Lodi, il cui passaggio alla Spal è saltato negli ultimi minuti: io ho inviato a Milano una stampa della copia non valida del contratto affinché venisse controllata prima della versione definitiva, siccome il tempo stava scadendo per errore è stata depositata quella ed il trasferimento non è stato convalidato. Il presidente come l’ha presa? Nessun problema, anche lui è stato d’accordo sul fatto che fosse una trattativa nata male, visto che c’è stato un lungo tiramolla e quindi alla fine è stato meglio così. Una situazione opposta c’è stata con Floccari, che in due giorni è stato preso e tesserato anche grazie alla collaborazione della segreteria del Bologna oppure con Antenucci, preso dal Leeds senza problemi visto che c’era tutto il tempo per fare le cose per bene. Oltre ai contratti, poi, mi occupo dell’organizzazione delle gare al Mazza».

Niente pettorina da ausiliario o paletta del vigile, però.

«Quando la Spal gioca in casa, arrivo allo stadio alle 9 del mattino, ma il lavoro comincia il lunedì prima assieme all’ufficio stampa che cura i rapporti con televisioni e giornali: assieme al responsabile strutturale dello stadio dobbiamo decidere come sistemare sia i camion delle televisioni che come gestire i 15 posti di parcheggio interno che abbiamo e nei quali devono starci non solo i pullman, ma anche le auto del presidente e delle autorità. Il martedì poi si fa la riunione con il marketing ed il commerciale per gli accrediti e le manifestazioni o eventi da proporre alla partita, poi ci sono il confronto con il delegato alla sicurezza, la riunione in Questura 15 giorni prima della partita legata alla vendita dei biglietti e quella con il responsabile della sicurezza interna allo stadio per quanto riguarda gli steward. Alla fine di tutto, per una gara come quella con il Napoli (la più tosta finora in casa, alla quale seguiranno nel girone di ritorno quelle con Juve, Inter, Milan e il derby con il Bologna, nda) sono 500 i pass che stampiamo fra il nostro staff e gli accrediti per stampa e giornali».

Stampa e giornali, quelli che dipingono il pianeta serie A e i suoi abitanti come extraterrestri o quasi.

«In realtà non è così: tutti i giocatori, compreso Borriello, sono persone affabili e gentili, tutt’altro che scorbutici o pieni di sé come possono apparire: sono ragazzi a volte timidi, ma comunque molto educati e disponibili con i fan. Il presidente è un tifoso, una persona squisita che spesso vuole risolvere i problemi in prima persona e che per esempio va negli spogliatoi a distribuire le figurine ai bambini del settore giovanile. Gli allenatori? Con loro c’è sempre stato un bel rapporto. Semplici a fine allenamento passa per due chiacchiere e fare qualche battuta, in passato alla Giacomense prima ed alla Spal ho conosciuto quella gran persona che è Massimo Gadda».

Arrivare al massimo livello del calcio significa anche arrivare in alto come stipendio?

«Qualche aggiustamento ovviamente c’è stato nel passaggio fra le varie categorie – ammette Salis – ma è soprattutto il presidente a capire la situazione: per noi è come un papà, riconosce e vede la nostra fatica e anche se non c’è scritto nei contratti, qualcosa in più arriva. Non posso dire che il mio lavoro sia faticoso dal punto di vista fisico, ma mentalmente è comunque stressante pensando al momento del mercato ed all’organizzazione delle partite casalinghe ogni due settimane. Le ferie? Il momento buono sarebbe febbraio…».

Quando, statene certi, il pensiero del segretario generale Stefano Salis sarà già rivolto al 18 marzo, quando al Mazza arriverà quella Juventus che è il suo primo amore calcistico.

«E’ chiaro che adesso tifo Spal, ma penso alla partita con la Juventus come quel tifoso bianconero che mi chiamò 2-3 mesi fa per avere i biglietti della partita di marzo. Alla fine si scusò con me dicendo: “Sa, noi juventini siamo così…” e io gli ho risposto “Guardi, sta parlando con uno juventino, ma adesso tifo Spal per lavoro”. Poter vedere la Juventus così da vicino sarà la fatica più grande di tutte, però sarà anche una grande soddisfazione».

an.mir.

Nella foto: Stefano Salis

Stefano Salis, segretario generale della Spal, un imolese in serie A
Cronaca 21 Gennaio 2018

Tentano la “truffa del resto”, due uomini denunciati

I carabinieri hanno denunciato due uomini per tentata truffa in concorso. La vicenda risale a martedì scorso ed è avvenuta all’interno di uno dei punti vendita “Buffetti” di viale della Repubblica a Castel San Pietro.

I due sono entrati nel negozio e hanno preso alcuni prodotti poi si sono recati alla cassa. Al momento del pagamento, però, hanno tentato il trucchetto chiamato in gergo “rendez moi”, una manipolazione con la quale si cerca di indurre la vittima, il gestore del negozio, a dare un resto più alto rispetto a quanto dovuto, spesso utilizzando banconote da 50 o 100 euro. Il gestore, però, un trentasettenne, non ci è cascato e ha chiamato subito il 112.

I due hanno cercato di allontanarsi a bordo di una Fiat 500 ma i carabinieri sono comunque riusciti a risalire alle generalità ed è risultato che si tratta di pluripregiudicati, un 64enne residente a Casoria e un 30enne di Melito.

r.c.

Tentano la “truffa del resto”, due uomini denunciati
Sport 21 Gennaio 2018

C Gold, i Flying Ozzano superano Castel Guelfo in un derby dai due volti

I Flying Ozzano si portano a casa il derby contro Castel Guelfo vincendo 78-66 al termine di una partita dai due volti.

Nel primo tempo, infatti, i ragazzi di coach Grandi giocano alla grande, con percentuali spaventose soprattutto dall”arco e, di fatto, annientano la difesa ospite fino al 60-40 dell”intervallo lungo, dimostrando come le difese nei primi 20” non abbiano funzionato troppo bene.

Nel secondo tempo, invece, si segna con il contagocce (18-26 il computo dei punti nei restanti 20”) e se Ozzano dimostra di avere ancora molto da lavorare su alcuni limiti di gioco emersi in queste ultime settimane, Castel Guelfo, certamente provata da 3 sconfitte consecutive, non abbandona il campo in anticipo, anzi tenta debolmente la clamorosa rimonta, arrivando nel finale a sfiorare un distacco sotto la doppia cifra. Mvp della serata Luigi Dordei con 22 punti.

Con questi due punti i Flying, in attesa della sfida di Imola di stasera contro la Salus, raggiungono proprio i gialloneri in vetta alla classifica, mentre in casa guelfese è ora di iniziare a guardare le avversarie alle spalle perchè, ad oggi, la zona playout dista solo due punti.

I prossimi impegni in calendario vedranno Castel Guelfo aprire il weekend cestistico venerdì 26 al palaMarchetti (ore 21) contro Castelnovo Monti in un match, a questo punto, fondamentale per la lotta salvezza, mentre Ozzano non avrà certo vita facile, domenica 28 (palla a due alle 18.30), a Granarolo contro un Bologna Basket in netta ripresa.

d.b.

Tabellini

Laco – Prosic 78 – 66
(31-23, 60-40, 69-52)

Ozzano: Folli 10, Masrè 3, Morara, Chiusolo 6, Magagnoli 3, Corcelli 16, Lalanne 10, Martini 2, Dordei 22, Agusto 6, Agriesti. All. Grandi.

Castel Guelfo: Bernabini 5, Rebeggiani ne, Baccarini 9, Grillini 15, Burresi, Musolesi 8, Santini 3, Pierii 2, Casagrande 6, Degli Esposti 9, Govi 5, Trombetti 4. All. Serio.

Nella foto (di Davide Benericetti): Luigi Dordei dei Flying Balls nell”area guelfese

C Gold, i Flying Ozzano superano Castel Guelfo in un derby dai due volti
Cronaca 20 Gennaio 2018

Frode all'Inps per 400 mila euro, condanna definitiva per ex dipendente e confisca di un appartamento e una villa

Utilizzando una falla del sistema informatico dell’Inps per anni si erano appropriati di piccole ma costanti somme di denaro quantificate in circa 377 mila euro complessivi. In sostanza si fingevano eredi legittimi di persone defunte e intascavano i ratei pensionistici non dovuti. Per questo Andrea Ventura, all’epoca operatore informatico nella sede dell’Istituto di previdenza di Imola, la moglie e un complice qualche mese fa sono stati condannati in via definitiva per frode informatica (Ventura con una pena di 2 anni e otto mesi, la moglie e il complice di 1 anno e 2 mesi). E ieri mattina la guardia di finanza di Imola e la polizia hanno proceduto, dando esecuzione ad un provvedimento del Tribunale di Bologna, a notificare la confisca di un appartamento a Imola e una villa a Casola Valsenio di proprietà della coppia, per un valore complessivo di oltre 400 mila euro.

La vicenda venne a galla nel 2013 con l’arresto dell’allora dipendente Inps, molto noto nell’imolese per la sua militanza politica (fu consigliere comunale per Alleanza nazionale dal 1995 al 1999). Ventura, usando i nomi di persone defunte anche da dieci anni, istruiva delle false pratiche per ratei pensionistici (le somme dovute ai deceduti che vengono girate agli eredi) e versava i bonifici sui conti correnti dei complici. L’indagine dei finanzieri e della polizia portò a numerose perquisizioni, un’ordinanza di arresti domiciliari nei confronti di Ventura e al sequestro preventivo di vari beni riconducibili alla coppia per circa 1 milione di euro, compresi la villa (l’abitazione di residenza) e l’appartamento. “Ieri, dando esecuzione alla sentenza definitiva di condanna, emessa dal Tribunale di Bologna, i beni in precedenza sequestrati sono stati confiscati, sottraendoli definitivamente alla disponibilità dei soggetti condannati” precisano dalle fiamme gialle.

l.a.

Foto d”archivio guardia di finanza Imola

Frode all'Inps per 400 mila euro, condanna definitiva per ex dipendente e confisca di un appartamento e una villa

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