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Cronaca 15 Luglio 2020

La nuova casa di TeaPak, sfida vinta contro il tempo

«Una tempesta perfetta». Così Andrea Costa, fondatore e managing director dell’azienda imolese TeaPak, riassume la complessità degli ultimi mesi.
Mesi in cui ai lavori di costruzione della nuova sede in via Bicocca 15 e al trasloco da via Colombarotto, che in base alla meticolosa tabella di marcia doveva avvenire a metà febbraio, è piombata la variabile imprevista del Covid, che, per di più, ha inaspettatamente generato in tutto il mondo un picco di richieste di tisane.

(…) A un anno esatto dalla cerimonia di posa della prima pietra, l’azienda è oggi operativa nella nuova sede di 12 mila metri quadri, costata circa 25 milioni di euro e realizzata da un pool di imprese (tra cui Cims e Cti), coordinate da Cefla.
(…) «La sfida è stata doppia – racconta Costa – perché oltre alla nuova costruzione abbiamo portato avanti senza mai fermarci la produzione nel vecchio stabilimento, fino a trasloco completato. Durante l’emergenza Covid i due contesti, cantiere e produzione, si sono dimostrati completamente diversi da gestire. Per seguire scrupolosamente il piano di sicurezza durante le prime fasi del lockdown, la presenza operativa in cantiere si è più che dimezzata e così l’inizio del trasloco è stato posticipato di qualche settimana. Se così non fosse stato avremmo dovuto rinviare tutto di un anno, data la stagionalità del nostro lavoro. Nonostante questo, abbiamo portato a termine il trasferimento entro i giusti tempi, soprattutto grazie all’elasticità della programmazione che è stata studiata nei minimi dettagli». (lo.mi.)

Ulteriori particolari nel numero del Sabato sera del 9 luglio

La nuova casa di TeaPak, sfida vinta contro il tempo
Cronaca 9 Luglio 2020

Cefla taglia produzione e personale nella sede di Verona, sindacati sul piede di guerra

Cefla taglia la produzione e il personale nella sede di Verona? La risposta dei sindacati Fim Fiom Uilm Territoriali Imola e Rsu Cefla Imola Verona Pesaro non si è fatta attendere. «Apprendiamo con assoluto sconcerto che la Cefla, al pari di una multinazionale, sta procedendo al taglio di un sito produttivo e di personale della sede di Verona – si legge nel comunicato. Nei recenti incontri sindacali sul territorio veronese è stato chiaramente specificato che una parte della produzione verrà trasferita ad Imola, insieme ad una parte del personale, per poi nel 2021 procedere al totale spostamento della produzione.È chiaramente un progetto di risparmio di costi tipico di una azienda che persegue il solo fine utilitaristico del bilancio.Le relazioni sindacali in Cefla hanno da tempo assunto rapporti sempre peggiorativi rispetto al passato e la mancata comunicazione delle azioni messe in atto sul sito di Verona, né la presentazione di un appropriato piano industriale, lo dimostrano. Come organizzazioni territoriali abbiamo deciso di porre un deciso punto fermo a questo stato di cose.Di tutto questo parleremo con tutto il personale nelle assemblee programmate per giovedì 16 luglio, chiedendo il mandato a sostenere il plesso di Verona.Sosteniamo la battaglia iniziata a Verona ben consci che queste problematiche potrebbero espandersi anche su altri plessi.A seguito dell’assemblea sindacale, secondo il mandato ricevuto, non ci precludiamo la possibilità di mettere in campo anche forme di protesta.Se davvero questo è accaduto, auspichiamo una inversione di rotta, ma se la posizione della Cooperativa rimarrà tale anche nell’immediato futuro ne dovremo necessariamente prenderne atto ed adeguarci anche nei nostri modi di relazionarci». (da.be.)

Nella foto: uno degli stabilimenti Cefla a Imola

Cefla taglia produzione e personale nella sede di Verona, sindacati sul piede di guerra
Cronaca 9 Luglio 2020

Cefla chiede la proroga della cassa integrazione Covid. Niente accordo però su ferie, permessi e tredicesima

«Per la prima volta sul nostro territorio non siamo riusciti a firmare un accordo sindacale con Cefla, la seconda più grande cooperativa metalmeccanica a livello mondiale». Così i sindacati Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil hanno commentato quanto accaduto al momento della richiesta di apertura di cinque settimane di cassa integrazione Covid-19. «L’azienda – affermano i sindacati con ramma- rico – non ha accettato di fare maturare i ratei di ferie, permessi e tredicesima ai propri lavoratori. Ha rinunciato all’importantissimo ruolo cooperativo di mutualità che l’ha sempre contraddistinta».

L’azienda, respingendo le accuse dei sindacati, replica: «La maturazione dei ratei, pur non obbligatoria per legge, è stata concessa nelle prime nove settimane di cassa integrazione con il tacito accordo che, per eventuali ulteriori estensioni della cassa, sarebbe stata valutata alla luce della situazione economica globale e delle previsioni del gruppo. La tutela dei nostri dipendenti è stato e rimane il nostro massimo interesse». A conferma di questo, nel mese di giugno Cefla erogherà a tutti i dipendenti un premio di produzione lordo di 1.800 euro. (lo.mi.)

Nella foto: lo stabilimento della Cefla

Cefla chiede la proroga della cassa integrazione Covid. Niente accordo però su ferie, permessi e tredicesima
Economia 1 Giugno 2020

Anno 2019 positivo per la Cefla, Paolo Bussolari nominato nuovo direttore generale

In occasione dell’Assemblea Sociale della Cefla che ha visto l’approvazione del Bilancio 2019 è stato ufficialmente presentato il nuovo direttore generale Paolo Bussolari, in Cefla dal 2001, dal 2013 alla guida della BU Medical Equipment e da marzo 2020 alla guida del Gruppo imolese.Il Presidente Gianmaria Balducci ha ringraziato i 2.000 colleghi, soci dipendenti e gruppo manageriale, per il raggiungimento degli obiettivi condivisi dal Consiglio di Amministrazione, che hanno consentito al Gruppo di rafforzare la propria la posizione sui mercati in cui opera dal 1932. Per quanto riguarda il 2020 nonostante l’incerto scenario determinato dal Covid-19 il Gruppo Cefla continuerà ad investire in prodotti, tecnologia e servizio verso i clienti mantenendo vicinanza ai mercati per cogliere le future opportunità di ripartenza.

Il bilancio consolidato 2019, intanto, conferma un ulteriore anno positivo per Cefla e per le sue 5 Business Unit (Engineering, Shopfitting, Finishing, Medical Equipment e Lighting).I ricavi complessivi hanno superato i 585 milioni di euro (+5 % su anno precedente) realizzati con una quota di export pari al 50%.L’Utile Netto chiude a 27 milioni di euro e il Patrimonio complessivo supera i 254 milioni, finanziando interamente il capitale investito nella gestione operativa, sia fisso che di funzionamento. (da.be.)

Nella foto: Paolo Bussolari

Anno 2019 positivo per la Cefla, Paolo Bussolari nominato nuovo direttore generale
Cronaca 11 Aprile 2020

Coronavirus, dalla Cefla all’Ausl di Imola 90 mila euro per un sistema portatile completo di radiografia digitale e quattro auto aziendali

Un gesto di straordinaria generosità ha visto protagonista la Cefla che, ancora una volta, si è dimostrata molto vicina al territorio.

L’azienda imolese, infatti, ha donato all’Ausl di Imola oltre 90 mila euro per l’acquisto di un innovativo sistema portatile completo di radiografia digitale, ad alta produttività, dedicato a esami di radiologia nei reparti di degenza e nelle sale operatorie. Massima qualità di immagine, grazie al software di elaborazione avanzata che ne estende la latitudine conservando il contrasto dei dettagli, riduzione dei tempi dell’esame, manovrabilità eccezionale che rende semplice l’uso anche negli ambienti più difficili di una realtà ospedaliera come, ad esempio, la terapia intensiva.

Queste sono solo alcune delle eccezionali caratteristiche del nuovo sistema in fase di acquisizione e che sarà fondamentale sia per la diagnostica post Tac delle polmoniti interstiziali da Covid-19 che per il follow up successivo di questi pazienti.  «Supporto che si è concretizzato anche nell’offrire all’Azienda USL una flotta di quattro automobili Van in comodato d’uso gratuito per tutto il periodo emergenziale» ha detto Gianmaria Balducci, presidente di Cefla. (da.be.)

Nella foto: la sede della Cefla

Coronavirus, dalla Cefla all’Ausl di Imola 90 mila euro per un sistema portatile completo di radiografia digitale e quattro auto aziendali
Sport 17 Marzo 2019

Motomondiale, lo spoiler contestato della Ducati ha messo in risalto il logo della Cefla

Il «logo» della Cefla, adesivo non proprio formato poster sulla carena della Ducati, da alcuni giorni spicca sulle pagine di tutti i giornali. Il motivo è il ricorso presentato da quattro squadre dopo la vittoria di Dovizioso in Qatar. Uno spoiler che ha generato un terremoto, un particolare che, per farlo capire agli appassionati, è stato cerchiato con un ingrandimento, proprio accanto a dove si trova il marchio dell’azienda imolese. Mica male (anche se per una vicenda contraria alla Ducati), per uno sponsor che raramente si riuscirebbe a notare, soprattutto alle grandi velocità.

Tornando alla nuda cronaca di ciò che è successo sul circuito di Losail, non esulta, ma nemmeno si abbatte Fausto Gresini dopo il primo Gran Premio. In Qatar il miglior risultato lo ha conquistato Sam Lowes (Kalex), sesto nella Moto2, vinta da Lorenzo Baldassarri (Kalex). «Lowes all’inizio ha guidato un po’ nervoso – ha detto Gresini -. Poi quando si è sciolto ha impostato un bel ritmo. Dopo due stagioni difficili, Sam ha bisogno di riguadagnare fiducia nei propri mezzi. Che sono notevoli». In difficoltà, come era prevedibile, Gabriel Rodrigo (Honda) nella Moto3, dove si è imposto il giapponese Kaito Toba (Honda). «Aldilà del misero punticino guadagnato, la cosa positiva è che Gabriel sia riuscito a finire la gara – ha commentato il team manager imolese -. Non era per niente scontato che dopo l’intervento chirurgico alla clavicola destra si riprendesse in una settimana, e riuscisse a correre una corsa impegnativa come quella della Moto3». Solo 22° invece il 16enne Riccardo Rossi (Honda). Buon decimo posto per Aleix Espargaro in sella all’Aprilia nella MotoGp, vinta da Andrea Dovizioso (Ducati). Andrea Iannone ha chiuso 14°. «Siamo andati a punti con entrambi i piloti – ha sottolineato Gresini – Ma il dato più interessante è che Espargaro ha registrato un distacco di soli 9 secondi e mezzo da Dovizioso. Questo indica che l’Aprilia ha fatto un grande passo avanti. Iannone invece è un più indietro rispetto ad Aleix, perché gli manca parte del lavoro dei test invernali». (a.d.p.)

Nella foto: il particolare «incriminato» sulla Ducati 

Motomondiale, lo spoiler contestato della Ducati ha messo in risalto il logo della Cefla
Economia 14 Giugno 2018

La Cefla continua a crescere, 150 posti di lavoro in più nel 2017. In aumento anche valore della produzione e fatturato

Cefla ha chiuso il 2017 confermando, per il quinto anno di fila, un trend positivo. Rispetto all’anno precedente, il valore della produzione cresce del 20%, mentre il fatturato, pari a circa 528 milioni di euro (468 nel 2016), consolida il contributo delle controllate estere (commerciali e produttive), collocate in mercati strategici come Usa, Cina e Russia, con una percentuale di export pari al 54%. «L’internazionalizzazione – commenta il presidente, Gianmaria Balducci – è stata e sarà una delle principali linee guida che perseguiremo per la crescita dell’azienda. Le condizioni economiche del gruppo, le competenze interne e la nostra organizzazione ci pongono oggi nelle condizioni di competere all’estero con un approccio più strutturato e con una maggior esperienza rispetto al passato».

Sebbene gli indicatori di redditività siano cresciuti in valore assoluto, continua Balducci «l’aumento dei volumi con un mix prodotto/ Paese diverso rispetto al 2016 ha portato a un calo di circa 1 punto percentuale sull’Ebitda (l’indicatore che misura gli utili prima di imposte, interessi, deprezzamento e ammortamenti, Ndr). Tuttavia, l’aumento a doppia cifra del fatturato giustifica ampiamente il sacrificio dei margini; il risultato netto record di circa 25 milioni di euro avvalora le nostre scelte».

La buona performance economica del 2017 è accompagnata da una situazione patrimoniale altrettanto positiva. L’incremento nei volumi ha necessitato un maggior capitale circolante. Nonostante questo, «la posizione finanziaria netta rimane positiva, al netto di oltre 20 milioni di euro di investimenti» precisa l’azienda.Nel prossimo triennio, la gestione del gruppo, che da gennaio si avvale del nuovo direttore generale Andrea Formica, sarà orientata a «una focalizzazione e stabilizzazione dei business, al fine di creare i presupposti ideali per un’ulteriore fase di crescita profittevole, sia per linee interne che esterne, caratterizzata, oltre che dall’internazionalizzazione, da un’accelerazione sulla “digital servitization”», ovvero tutti i servizi digitali e su misura che possono essere connessi ai propri prodotti. I risultati ottenuti, conclude il presidente «sono il frutto di una realtà manifatturiera che occupa circa 2 mila dipendenti nel mondo, di cui circa 1.400 in Italia; in particolare, nel nostro Paese i dipendenti sono passati da 1.269 nel 2016 a 1.418 nel 2017, pari a 150 posti di lavoro in più».  

r.e.

Nella foto: l”azienda Cefla

La Cefla continua a crescere, 150 posti di lavoro in più nel 2017. In aumento anche valore della produzione e fatturato
Cronaca 23 Maggio 2018

Macfrut, l’innovazione targata Cefla premiata con la medaglia d’oro

La grow unit di Cefla Shopfitting, la divisione del gruppo cooperativo imolese che si occupa di arredi per spazi commerciali, si è aggiudicata la medaglia d’oro del Macfrut innovation awards, il premio organizzato da Cesena Fiera e da L’Informatore Agrario per mettere in evidenza le soluzioni del comparto a più alto contenuto di ricerca e sviluppo. Premio consegnato durante l’importante fiera dedicata all’ortofrutta svoltasi recentemente a Rimini. «Questo premio – ha commentato Andrea Ventura, amministratore delegato di Cefla Shopfitting – conferma il valore dell’innovazione che, da sempre, è uno dei nostri punti di forza»

.La grow unit, che già all’ultima edizione di Cosmofarma aveva riscosso grande interesse da parte di operatori europei della grande distribuzione, non è altri che un modulo espositivo di piantine al loro stadio iniziale di crescita (e perciò ricche di nutrienti, fino a 40 volte in più rispetto gli ortaggi cresciuti), coltivate in un ambiente chiuso tramite un sistema di irrigazione e di illuminazione dei vegetali frutto della collaborazione tra C-Led, società del gruppo Cefla, e università. In altre parole, la grow unit è un vero e proprio orto da cui cogliere verdure fresche. 

r.e.

Nelle foto: la premiazione di «Cefla Shopfitting» al «Macfrut», la fiera dedicata all’ortofrutta svoltasi recentemente a Rimini

Macfrut, l’innovazione targata Cefla premiata con la medaglia d’oro
Cronaca 6 Aprile 2018

Industria 4.0, l'azienda imolese Cefla e la sua realtà virtuale. IL VIDEO

Può un simulatore essere utilizzato anche in azienda? La risposta arriva direttamente da Cefla che per le proprie linee e per i propri clienti ha messo a punto una vera e propria realtà virtuale. Con questo progetto l”azienda imolese si conferma al top e capace di rimanere al passo con le innovazioni tecnologiche che stanno caratterizzando questa quarta rivoluzione industriale.

da.be.

Industria 4.0, l'azienda imolese Cefla e la sua realtà virtuale. IL VIDEO
Economia 28 Febbraio 2018

Stop al cibo falso, il presidente della Regione Bonaccini firma la petizione di Coldiretti

E” storia più o meno recente, purtroppo, la presenza sul mercato nazionale di prodotti contraffatti provenienti da altri Paesi e spacciati come italiani al 100% o quasi. Per cercare di porre fine a questa «piaga», dannosa sia per la salute dei consumatori che per l”economia e l”agricoltura di casa nostra, il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha firmato la petizione lanciata da Coldiretti, con una mobilitazione su tutto il territorio nazionale, per chiedere al Parlamento Europeo che i consumatori abbiano la possibilità di conoscere la provenienza dei prodotti e fermare così il cibo falso.

Sempre seguendo questa stessa linea, sulla Gazzetta Ufficiale nr. 47 del 26 febbraio 2018 è stato, inoltre, pubblicato il decreto interministeriale, firmato dal Ministro per le Politiche Agricole Maurizio Martina insieme a quello dello sviluppo economico Carlo Calenda, per l’origine obbligatoria sui prodotti come conserve e salse, oltre al concentrato e ai sughi, che siano composti almeno per il 50% da derivati del pomodoro. «Il presidente Bonaccini – ricorda Coldiretti regionale – ha sempre dimostrato di condividere l’impegno di Coldiretti per la trasparenza. L’etichetta obbligatoria per i derivati del pomodoro (fino ad oggi l’etichetta era obbligatoria solo per la passata) è un passo determinate e, dopo 10 anni,  si completa per tutti i derivati del pomodoro il percorso di trasparenza iniziato il primo gennaio 2008 . Il decreto prevede che le confezioni di tutti i derivati del pomodoro, sughi e salse prodotte in Italia dovranno avere obbligatoriamente indicare in etichetta il Paese di coltivazione del pomodoro e il Paese di trasformazione. Per consentire lo smaltimento delle scorte, i prodotti che non soddisfano i requisiti previsti dal decreto, perché immessi sul mercati o etichettati prima dell’entrata in vigore del provvedimento, possono essere commercializzati entro il termine di conservazione previsto in etichetta».

Una buona notizia per l’Emilia Romagna dove, con circa 2 milioni di tonnellate, viene prodotto un terzo del pomodoro nazionale grazie anche all”utilizzo della tecnologia. Nelle settimane scorse, infatti, avevamo parlato della possibilità di coltivare pomodori in inverno grazie alle innovazioni della C-Led, startup della Cooperativa Cefla (leggi la news) che permetterà, quindi, di far arrivare sulle nostre tavole, anche in questa stagione, uno dei prodotti più amati dagli italiani.

r.c.

Nella foto: da sinistra, il direttore regionale di Coldiretti, Marco Allaria Olivieri, il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, il presidente di regionale di Coldiretti, Mauro Tonello.

Stop al cibo falso, il presidente della Regione Bonaccini firma la petizione di Coldiretti

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