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Economia 5 Novembre 2020

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente

Al termine della giornata di sciopero, Cgil, Cisl e Uil del territorio imolese hanno chiesto al sindaco di convocare un Consiglio comunale straordinario e urgente per informare la città della trattativa in corso con Cefla.

«In un momento così difficile per il Paese, che affronta una crisi pandemica ed economica – scrivono Mirella Collina, Enrico Bassani e Giuseppe Rago – come organizzazioni sindacali ci stiamo confrontando con una delle aziende cooperative più importanti del nostro territorio per una scelta ponderata probabilmente dal Cda della cooperativa Cefla, ma non sicuramente condivisa con le  organizzazioni territoriali e le Rsu».  

E riassumono il percorso fino a oggi. «Nei primi incontri il presidente ci ha comunicato che questa è stata una scelta obbligata, perché l’altra strada sarebbe stata la dichiarazione di 55 esuberi. Dal momento che non abbiamo potuto discutere di questo percorso, nei tavoli informativi e di confronto abbiamo chiesto tutele per i lavoratori che sono in uscita dall’azienda cooperativa Cefla per tutti i 3 anni nei quali la Cefla rimane all’interno con il 19 per cento delle quote azionarie. Il presidente più volte ci ha “rassicurato” sulla scelta intrapresa perché, oltre a mantenere l’occupazione nel territorio, questa nuova azienda ricorrerebbe a  nuove assunzioni in quanto Itab, che sarà al comando della newco, è il primo gruppo del settore in Europa. Se tutto ciò corrisponde a verità, e non abbiamo elementi concreti per dire il contrario, ci chiediamo come organizzazioni sindacali per quale motivo l’azienda cooperativa Cefla non garantisca le tutele a tutti i 158 lavoratori in caso di crisi aziendale e/o di esuberi per il triennio nel quale è ancora all’interno della newco, come richiesto da parte sindacale e dal mandato dei lavoratori nelle assemblee».

E concludono: «Non possiamo permettere che la Cefla e tutta la cooperazione prendano le distanze dai valori cooperativi e inizino a ragionare solo di profitto e di business. Con questi presupposti ci potremmo ritrovare con altre divisioni in difficoltà e per questo motivo abbandonarle come un ramo secco. Ci rivolgiamo perciò al Cda e ai soci perché questa non è una decisione indolore e sicuramente crea un grave precedente. Gli articoli apparsi sulla stampa locale in questi giorni con le dichiarazioni della Cefla non aiutano certo ad avvicinare le parti nei tavoli di confronto». 

Quattro i punti principali attorno a cui si è svolto l’incontro di ieri fra sindacati e vertici Cefla: piano industriale, tutele contrattuali, integrativo aziendale, clausole di garanzia. In caso di crisi o esuberi, Cefla ha proposto la possibilità di riassorbimento di un numero limitato di persone sui 158 addetti che passeranno alla newco Imola retail solutions, rinunciando a eventuali lavoratori interinali. Una proposta ritenuta dai sindacati «divisiva» e inaccettabile. Il piano industriale presentato sarebbe privo di numeri. «Alla voce investimenti – spiegano – c’è scritto soltanto che “non ci saranno disinvestimenti”». Per questi motivi, le azioni di lotta e di confronto continuano. Il prossimo incontro è previsto per domani alle ore 15. (lo.mi.)

Nella foto, il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla, i sindacati chiedono al sindaco di Imola un Consiglio comunale straordinario e urgente
Economia 5 Novembre 2020

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci

Non si fermano le proteste dei lavoratori della divisione Shopfitting di Cefla, a fronte dell’imminente cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab. Anche oggi sono state proclamate 8 ore di sciopero in tutte le divisioni della cooperativa, con presidio dalle ore 7.30 davanti alla sede imolese di via Bicocca, per rivendicare le garanzie per i 158 lavoratori che passeranno a Itab. Dopo gli incontri di lunedì scorso e di ieri, il confronto tra azienda e sindacati proseguirà venerdì pomeriggio. 

«Ieri, dopo oltre sei ore di discussione, la trattativa con l’azienda è stata sospesa – spiegano le Rsu aziendali -. Ci è stato chiesto di scegliere se salvare i lavoratori dello Shopfitting o i lavoratori somministrati e in staff leasing. Ma noi siamo qui a tutelare tutti i lavoratori, senza distinzioni di contratto. L’azienda deve capire che non siamo disposti ad arretrare o a fare scelte di questo tipo». 

Sul «sabato sera» in edicola da oggi, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci, spiega in una intervista i motivi che hanno portato alla scelta di vendere il ramo d’azienda e perché, dal suo punto di vista, si tratta di una soluzione ottimale. «L’alternativa era una ulteriore riduzione di almeno una cinquantina di addetti – afferma -. Da subito Itab ha preteso un contratto di affitto dei locali in via Selice di nove anni, più ulteriori tre. Questa è stata un’altra garanzia della volontà di avere un piano industriale di sviluppo in quest’area. Per quanto ci riguarda, vediamo più interessante investire in altre aree di business, dove siamo già leader di mercato, mentre sullo Shopfitting siamo player di metà classifica, con un pacchetto tecnologico incompleto. Per dare le migliori prospettive di sviluppo non solo a Cefla, ma anche alla newco e al territorio, pensiamo sia la soluzione migliore. Tra l’altro, è già stato chiesto a Itab di continuare a ricorrere anche alla catena di fornitura locale». (lo.mi.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 5 novembre.

Nella foto, il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci

Cefla, prosegue la protesta dei lavoratori con sciopero e presidio in via Bicocca. Intervista al presidente Balducci
Cronaca 30 Ottobre 2020

Cefla, i lavoratori della divisione Shopfitting scioperano e l'azienda riconvoca i sindacati

Non si ferma la protesta del lavoratori della divisione Shopfitting della cooperativa imolese Cefla, che nelle scorse settimane ha annunciato la cessione del ramo d’azienda alla multinazionale svedese Itab.

Dopo le iniziative dei giorni scorsi, anche oggi gli addetti hanno incrociato le braccia, con un presidio in via Bicocca deciso dopo aver ascoltato in assemblea l’esito dell’incontro avvenuto mercoledì scorso tra sindacati e direzione aziendale. Un incontro in cui i sindacati hanno chiesto garanzie per i 158 lavoratori che passeranno nella newco controllata da Itab (mentre i 45 soci attivi nella divisione Shopfitting rimarranno all’interno della cooperativa) e chiesto di poter prendere visione del piano industriale Itab. Incontro poi interrotto per le posizioni divergenti.

«Dobbiamo ringraziare le lavoratrici e i lavoratori della divisione – sottolineno  i sindacati di categoria, Fim, Fiom, Uilm Imola -. Questo che ci ha permesso di incontrare oggi l’azienda e di fissare le date per la ripresa del confronto». Le parti si incontreranno lunedì 2 novembre, alle ore 9.30, e mercoledì 4, alle 14.30.

Nel frattempo resta attivo il blocco di tutti gli straordinari e del flex time, per la totalità delle divisioni Cefla. (lo.mi.)

Nella foto: il presidio di oggi davanti alla sede Cefla di via Bicocca

Cefla, i lavoratori della divisione Shopfitting scioperano e l'azienda riconvoca i sindacati
Economia 27 Ottobre 2020

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi

Gianmaria Balducci, presidente della cooperativa imolese Cefla, è da oggi anche presidente di Legacoop Produzione e Servizi, l’associazione nazionale di rappresentanza delle cooperative di produzione, lavoro e servizi aderenti a Legacoop, nata nel 2017 dalla fusione tra Legacoop Servizi e l’Associazone nazionale cooperative di Produzione e Lavoro (Ancpl).

Legacoop Produzione e Servizi conta quasi 2.500 associati attivi nei settori costruzioni, logistica e trasporti, industria, pulizie e servizi integrati, facility management ed ecologia, vigilanza, servizi ai beni culturali, ristorazione, ingegneria e progettazione, consulting e Ict. Aziende che nell’insieme fatturano oltre 16,5 miliardi e hanno 150 mila addetti.

La nomina è avvenuta nel pomeriggio, durante la prima assemblea di mandato  dell’associazione nazionale. In occasione della fusione tra Legacoop Servizi e Ancpl, infatti, gli organismi dell’associazione furono di fatto composti dalla sommatoria degli organismi delle due associazioni settoriali, motivo per il quale è stato dato alla nuova governance un mandato di soli due anni, anziché un mandato pieno di quattro anni. Nel corso dell’assemblea sono state individuate anche e future politiche associative e gli obiettivi prioritari per il mandato 2020-2024 di Legacoop Produzione e Servizi.

Balducci succede a Carlo Zini, presidente della cooperativa di costruzioni Cmb di Carpi. 

Nella foto: Gianmaria Balducci

Balducci (Cefla) eletto presidente nazionale di Legacoop Produzione e Servizi
Economia 22 Ottobre 2020

Cefla, si apre il confronto con i sindacati verso la newco «Imola retail production»

«Senza una quantificazione dei futuri investimenti non possiamo accantonare le nostre perplessità». Resta ferma la posizione dei sindacati anche dopo l’incontro del 16 ottobre scorso con la direzione di Cefla e, per la prima volta, con i rappresentanti di Itab La Fortezza, la controllata italiana del gruppo svedese che entro fine anno è intenzionata a rilevare il ramo d’azienda della cooperativa imolese specializzato in soluzioni d’arredo per punti vendita. «Nonostante la cessione non sia ancora stata ufficializzata – proseguono i sindacati – la delegazione Itab ci ha presentato, a grandi linee, il progetto industriale per la business unit Shopfitting di Cefla».

Piano che prevede la costituzione di un polo produttivo italiano per il mercato del sud Europa. La produzione di Cefla andrebbe così a integrare quella di Itab La Fortezza, con sede a Pianoro e stabilimento a Scarperia, per fornire ai clienti soluzioni complete. La cessione del ramo d’azienda comporterà la creazione di una newco, che si chiamerà Imola retail production, inizialmente controllata, pare, da una società del gruppo Itab. Passerebbero a Itab circa 160 degli attuali 203 lavoratori dell’ex divisione Arredamenti. La differenza rimarrebbe all’interno di Cefla, in quanto soci della cooperativa. «Ci è stata comunicato – proseguono Fim, Fiom, Uilm – l’avvio della procedura per la consultazione sindacale, che sarà il primo passo ufficiale per l’inizio delle trattative e in assemblea con i lavoratori abbiamo condiviso il percorso». Resta intanto attivo il blocco di tutti gli straordinari e del f lex time. «C’è molta rabbia tra i lavoratori della divisione – aggiunge Stefano Moni, della Fiom- Cgil di Imola -. Molti si sono sentiti “venduti”. (lo.mi.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 22 ottobre.

Cefla, si apre il confronto con i sindacati verso la newco «Imola retail production»
Economia 9 Ottobre 2020

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»

Incontro oggi tra le organizzazioni sindacali e la Rsu Cefla con la direzione di Cefla, in cui l’azienda ha tentato di illustrare il contenuto dell’accordo sottoscritto con Itab raggiunto nella giornata di ieri. «Nulla oggi ci è stato comunicato in merito a tutele per i lavoratori ed il territorio – si legge nel comunicato congiunto dei sindacati Fiom Cgil Imola, Fim Cisl Area Metropolitana Bolognese, Uilm Uil territoriale, Uilm Uil Bologna, Cgil Imola, Cisl Area Metropolitana Bolognese e Uil Imola -. Abbiamo richiesto copia del testo ricevendo al momento un netto rifiuto, confidiamo di poter conoscerne almeno i contenuti che riguardino le promesse di tutela dei lavoratori al fine di intavolare una costruttiva discussione che porti ad un accordo soddisfacente.
Abbiamo richiesto sin da subito il coinvolgimento di Itab nelle trattative, cosa che si è concretizzata con il prossimo incontro previsto per venerdì 16 ottobre, data in cui l’azienda acquirente parteciperà con propri rappresentanti. Le trattative al momento stagnano per mancanza di dati su cui potersi confrontare e riteniamo sia utile sin da subito coinvolgere anche le istituzioni locali. A tal fine in data odierna abbiamo provveduto a richiedere incontro in merito al Sindaco di Imola Marco Panieri». (da.be.)

Nella foto: la Cefla

Cefla, incontro tra sindacati e direzione: «Passi indietro, nessuna comunicazione sulla tutela dei lavoratori»
Economia 8 Ottobre 2020

Cefla, il gruppo svedese Itab acquisisce il business Shopfitting

Svelato il nome dell’acquirente della divisione Shopfitting di Cefla. È la multinazionale svedese Itab Shop concept Ab, che attraverso la sua controllata italiana Itab La Fortezza Spa, acquisirà il ramo d’azienda che afferisce alla business unit Shopfitting, specializzata nella progettazione e produzione di arredamenti per punti vendita.

Oggi, Cefla ha sottoscritto con Itab La Fortezza Spa un accordo di partnership per i prossimi tre anni. «L’operazione – fa sapere la cooperativa imolese – si inserisce all’interno di un piano industriale di medio termine che permetterà, in un contesto competitivo caratterizzato da forti polarizzazioni fra player, la riqualifica del posizionamento attuale, la costituzione di un polo industriale dedicato alla produzione di scaffalature, banchi cassa e altri arredamenti altamente competitivi nel panorama europeo».

Con l’accordo di partnership, il ramo Shopfitting di Cefla entra a far parte del gruppo Itab, holding quotata a Stoccolma, leader nel Retail concept e progettazione di ambienti di vendita funzionali ed efficienti. Con ricavi annui superiori ai 500 milioni di euro, Itab conta circa 3.200 dipendenti, è presente in 28 Paesi, ha 18 stabilimenti produttivi in 14 Paesi diversi ed esporta in 80 Paesi nel mondo. «L’operazione – dettaglia l’azienda – prevede la costituzione di una nuova società, di cui Cefla manterrà una quota del 19 per cento, per almeno i prossimi 3 anni e il mantenimento di tutta la forza lavoro sullo stabilimento di Imola».

«Dopo un’attenta selezione e analisi della situazione interna – fa sapere Il presidente di Cefla, Gianmaria Balducci – abbiamo reputato l’accordo di partnership con Itab e la cessione del ramo d’azienda Shopfitting un’opportunità che permetterà la continuità del business con potenzialità di “cross selling” importanti. Una complessa operazione, risultato di un progetto di efficientamento e sostenibilità dell’intero gruppo che garantirà la presenza sul territorio e la riduzione al minimo di conseguenze in termini occupazionali».

Sul fronte sindacale, si apre ora la trattativa con Fim, Fiom, Uilm, che chiedono garanzie su occupazione e tutele contrattuali. (lo.mi)

Cefla, il gruppo svedese Itab acquisisce il business Shopfitting
Economia 7 Ottobre 2020

Cefla incontra i sindacati, tutelerà tutti i posti di lavoro e la produzione resterà a Imola

Tutela di tutti i posti di lavoro, mantenimento del sito produttivo a Imola, investimenti sul territorio. Con Cefla che si farà garante della tutela dell’occupazione. È questo l’esito dell’incontro che si è svolto stamattina tra Cefla e sindacati (Fim, Fiom, Uilm e Rsu aziendali) nella sede di via Bicocca a Imola, sul futuro della business unit Shopfitting, dopo il presidio e lo sciopero dello scorso 1° ottobre.

Al centro dell’attenzione, le trattative in corso per la cessione della divisione che progetta e produce arredamenti per punti vendita, che a Imola dà lavoro a 205 addetti. Della notizia, circolata nei giorni scorsi, i sindacati erano stati tenuti all’oscuro. Da qui la richiesta di un incontro urgente, prima rinviato a data da destinarsi e poi fissato per oggi. «Cefla – commentano i sindacati – ha riferito che non sono state prese in considerazione aziende che non potessero garantire occupazione e investimenti sul territorio. La trattativa è ancora in corso, per cui non sono stati forniti ulteriori dettagli, e non appena si chiuderà, ci siederemo al tavolo con chi subentrerà. Abbiamo inoltre chiesto che, anche dopo la cessione, siano tutelati i diritti inseriti nei contratti dei lavoratori».

Mentre si svolgeva l’incontro, parte dei lavoratori Cefla, non solo della divisione Shopfitting, sono rimasti in presidio davanti ai cancelli di via Bicocca. Con loro, in segno di solidarietà, anche le Rsu di altre aziende metalmeccaniche del territorio (Sacmi, Valvoil, Turolla, Robopac, Ducati, Magneti Marelli, Mecavit) e i lavoratori della società TimeLog, accompagnati dal sindacato Si Cobas di Bologna, che da anni si occupano del magazzino della divisione Shopfitting. Anche loro in sciopero, per chiedere una soluzione, a fronte dell’annunciata decisione di Cefla di non rinnovare l’appalto in scadenza a fine anno. (lo.mi.)

Nella foto, un momento del presidio di questa mattina davanti alla sede Cefla di via Bicocca a Imola

Cefla incontra i sindacati, tutelerà tutti i posti di lavoro e la produzione resterà a Imola
Economia 4 Ottobre 2020

Cefla, dopo lo sciopero fissato un incontro tra azienda e sindacati

A distanza di pochi giorni dallo sciopero di due ore organizzato davanti davanti alla sede della Cefla in via Bicocca, sindacati e azienda hanno fissato per mercoledì 7 ottobre (ore 10) un nuovo momento di incontro con l’obiettivo di «avere informazioni sul futuro della divisione Shopfitting» si legge nel comunicato congiunto firmato da Fim, Fiom e Uilm.

L’incontro si sarebbe dovuto svolgere lo scorso 1 ottobre, ma il nulla di fatto della direzione aveva fatto scattare lo sciopero. «Contestualmente all’incontro verrà convocata un’assemblea con presidio davanti alla palazzina direzionale» conclude il comunicato. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): il presidio di giovedì scorso davanti alla Cefla

Cefla, dopo lo sciopero fissato un incontro tra azienda e sindacati
Cronaca 2 Ottobre 2020

Sciopero Cefla, solidarietà del Pd ai lavoratori. Francesca Marchetti: «Faremo il possibile per sollecitare a trovare soluzioni condivise»

Dopo lo sciopero di due ore andato in scena ieri pomeriggio alla Cefla, con presidio dei lavoratori davanti alla sede di via Bicocca a Imola, dalle 16 alle 18, non si è fatta attendere la risposta del Pd, nelle parole della consigliera regionale Francesca Marchetti. «Come Partito Democratico esprimiamo la piena solidarietà e vicinanza agli oltre 200 dipendenti della cooperativa Cefla che lavorano nella divisione Shopfitting, che stanno vivendo questa vicenda, che genera incertezza per il loro futuro lavorativo. Cefla rappresenta per il territorio imolese un esempio di storia e di tessuto cooperativo, per questo riteniamo assolutamente necessario e prioritario, da parte dei vertici aziendali, nei confronti delle famiglie, dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali, un dialogo chiaro  basato sul confronto e la condivisione. Occorre un”alleanza istituzionale, ovviamente nei limiti delle proprie competenze, al fine di salvaguardare i lavoratori Cefla e la capacità produttiva di un gruppo industriale multibusiness impegnato in differenti ambiti produttivi a livello regionale. Come Partito Democratico ci impegneremo a sollecitare di mettere in campo tutte le soluzioni possibili e condivise a tutela dei lavoratori, in quanto Cefla rappresenta non solo il tessuto economico e sociale di un territorio ma dà lavoro ad oltre 1800 dipendenti che pretendono soluzioni condivise».

Nella foto (Isolapress): un momento del presidio di ieri davanti alla Cefla

Sciopero Cefla, solidarietà del Pd ai lavoratori. Francesca Marchetti: «Faremo il possibile per sollecitare a trovare soluzioni condivise»

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