Posts by tag: Covid-19

Cronaca 17 Settembre 2021

Coronavirus, open day a Ozzano e Castel San Pietro, a Imola per le donne in gravidanza

Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al Green pass esteso a tutti i lavoratori, pubblici e privati, dal 15 ottobre. Nel frattempo si spinge sugli open day per avvicinare gli indecisi semplificando le procedure, cioè dando la possibilità di vaccinarsi senza dover prima prenotare l”appuntamento.

Così oggi è previsto un open day specifico per le donne in gravidanza, che potranno accedere alla vaccinazione senza prenotazione durante gli orari di apertura pomeridiana del Consultorio (ore 14 – 18, ospedale vecchio); un’iniziativa organizzata dall’Ausl di Imola sul tema «Cure materne e neonatali sicure» all”interno degli eventi per la Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti.  

Open day per tutti, invece, domani a Ozzano Emilia presso il Poliambulatorio di via Giovanni XXIII 29 dalle ore 8 alle 13. Oppure domenica 19 a Castel San Pietro, nell’androne del municipio in piazza XX Settembre, dalle ore 9 alle 11 e dalle 14 alle 17 (una settantina le persone che hanno partecipato all’open precedente organizzato domenica scorsa durante la Carrera). (r.cr.)

Coronavirus, open day a Ozzano e Castel San Pietro, a Imola per le donne in gravidanza
Cronaca 13 Settembre 2021

Il Comune di Dozza stanzia 182mila euro di contributi per il rilancio dell'economia locale

L’Amministrazione comunale di Dozza ha pubblicato tre bandi per l’erogazione di contributi a fondo perduto a favore dell’economia locale, in particolare di alcune categorie di imprese appartenenti ai settori maggiormente colpiti dalla crisi in atto e sostegno dell’avviamento di nuove attività di impresa nel territorio comunale.

La prima misura, per la quale sono stati stanziati 160mila euro, trova come destinatari le microimprese di commercio al dettaglio di generi non alimentari, di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, piccolo artigianato di servizio, palestre e strutture ricettive; quindi soggetti che hanno subito sospensioni o limitazioni nello svolgimento dell’attività a seguito delle disposizioni emanate per fronteggiare il diffondersi della pandemia. Il contributo per la singola impresa andrà da un minimo di 500 euro ad un massimo di 2.500 euro in base alla durata del periodo di sospensione subito. La seconda misura, invece, è legata alla tariffa corrispettiva puntuale versata nel 2020 ed è prevista a favore delle attività che hanno subito periodi di sospensione o riduzione dell’attività successivamente a maggio dell’anno scorso, in quanto per il periodo precedente erano già state applicate riduzioni alle tariffe. Il fondo stanziato ammonta ad 16 mila euro e consiste nel rimborso del 40% della tariffa versata per l’anno 2020 con un massimo di 500 euro per beneficiario. Per entrambe occorre presentare domanda entro il 10 ottobre 2021.

Il terzo bando pubblicato, infine, prevede il rimborso di spese per l’avvio di microimprese nel territorio comunale nel periodo compreso tra l’1 gennaio 2021 ed il 31 ottobre 2021, in particolare in ambito commerciale, artigianale, strutture ricettive, sanitarie e di somministrazione alimenti e bevande. Il fondo stanziato ammonta a 6mila euro ed il contributo per singolo richiedente è di mille euro (1.200 euro in caso imprese a prevalente partecipazione femminile e/o giovanile). In questo caso la domanda deve essere presentata entro il prossimo 9 novembre. 

Per eventuali dubbi, informazioni e chiarimenti relativamente ai tre bandi può essere inoltrata richiesta all’indirizzo e-mail: suap@comune.dozza.bo.it. (r.cr.)

Foto aerea del borgo di Dozza

Il Comune di Dozza stanzia 182mila euro di contributi per il rilancio dell'economia locale
Cronaca 10 Settembre 2021

Coronavirus, dal 20 settembre terza dose di vaccino per i fragili in Emilia Romagna. Chiarimenti su chi ha contratto il virus tra la prima e seconda dose

Terza dose per le persone più fragili. L’Emilia-Romagna ha annunciato che le somministrazioni partiranno nella settimana che va dal 20 al 25 settembre. A breve arriverà alle Aziende sanitarie la circolare esplicativa dell’assessorato alle Politiche per la salute.

Intanto, un’altra circolare, emessa dal ministero della Salute (e che sarà anch’essa oggetto di comunicazione alle Ausl da parte della direzione dell’assessorato regionale) fornisce ulteriori chiarimenti nel caso dei vaccini a due dosi, e precisamente come occorre comportarsi per la seconda somministrazione nel caso in cui una persona contragga l’infezione dopo che le è stata somministrata la prima. 

In base alle indicazioni ministeriali, in caso di infezione confermata (definita dalla data del primo test molecolare positivo) entro il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose, il completamento del ciclo vaccinale con una seconda dose va effettuato entro sei mesi (180 giorni) dall’infezione documentata (data del primo test molecolare positivo). Trascorso quest’arco di tempo, il ciclo vaccinale potrà essere comunque completato, il prima possibile, con la sola seconda dose. Nel caso in cui l’infezione sia invece confermata oltre il quattordicesimo giorno dalla somministrazione della prima dose di vaccino, la schedula vaccinale si intende completata: l’infezione stessa, infatti, è da considerarsi equivalente alla somministrazione della seconda dose. Resta inteso che l’eventuale somministrazione di una seconda dose non è comunque controindicata; ciò vale anche per i soggetti guariti, in precedenza non vaccinati, che hanno ricevuto una sola dose di vaccino dopo l’infezione da Coronavirus. (r.cr.)

Coronavirus, dal 20 settembre terza dose di vaccino per i fragili in Emilia Romagna. Chiarimenti su chi ha contratto il virus tra la prima e seconda dose
Cronaca 9 Settembre 2021

Premiati al Maggiore di Bologna i volontari in servizio all’hub vaccinale di Castel San Pietro 

C’era anche una rappresentanza delle associazioni in servizio all’hub vaccinale istituito a Castel San Pietro dall’Ausl di Imola, alla cerimonia «Seminare Salute» di consegna degli attestati di benemerenza ai volontari impegnati a favore della vaccinazione anti Covid-19, tenuta questa mattina presso l’Ospedale Maggiore di Bologna e promossa dall’Associazione Andromeda, dalla Conferenza Socio Sanitaria della Città metropolitana di Bologna e da Volabo, in stretta collaborazione con le Aziende Sanitarie della Città metropolitana di Bologna. 

«Grazie a tutti coloro che in questi mesi difficili si sono adoperati con grande impegno e disponibilità e hanno permesso di raggiungere obiettivi importanti per la salute della comunità e per garantire la ripresa socioeconomica del nostro territorio» dichiara il sindaco di Castel San Pietro Fausto Tinti che, insieme al vicesindaco Giuseppe Moscatello di Dozza, ha accompagnato la delegazione delle associazioni castellane e di quella dozzese attive al centro vaccini castellano. 

Alla cerimonia erano stati invitati in tutto 70 Associazioni della Città metropolitana di Bologna, 120 volontari e Sindaci. 

Nella foto: i volontari premiati

Premiati al Maggiore di Bologna i volontari in servizio all’hub vaccinale di Castel San Pietro 
Cronaca 3 Settembre 2021

Coronavirus e vaccini, domani open day nell’ex Bacchilega a Imola e a Castel San Pietro. Chiude l’hub Tozzona

La campagna vaccinale prosegue proponendo la “puntura” al volo senza prenotazione durante eventi e situazioni informali. I numeri sono alti nel circondario imolese così come nel resto dell’Emilia Romagna, ma l’obiettivo dichiarato è cercare di intercettare e convincere quanti più indecisi possibili. Così, domani ci sarà un’intera giornata open day a Imola utilizzando anche uno spazio d’eccezione: l’ex bar Bacchilega di piazza Matteotti. Al mattino sarà operativo dalle 8.30 alle 18 il punto vaccinale all’Osservanza (via Padovani 9), poi in serata ci si sposta in centro, dalle 18 alle 24 chi vuole fare la prima dose “in musica” potrà rivolgersi ai sanitari dell’Ausl all’interno dell’ex Bacchilega, al piano terra municipio.  

Dopo gli ottimi risultati ottenuti la settimana scorsa, Comune ed Azienda sanitaria hanno deciso di rilanciare con questa doppia iniziativa, che si integra nella rassegna cittadina in corso “Imola in Musica”. “Ancora una volta l’appello è alla vaccinazione dei più giovani, che stanno comunque dimostrando di voler aderire alla vaccinazione (oltre il 68% della fascia 12-19 anni del territorio si è già vaccinata o prenotata)” precisano dall’Ausl. 

Anche a Castel San Pietro domani si replica l’open day, ma solo in mattinata, dalle ore 8.30 alle 14 nell’hub vaccinale di via Remo Tosi, nell’ex palestra Alberghetti.

Per essere vaccinati “al volo” contro il Coronavirus a Imola o Castello basta la tessera sanitaria o codice fiscale e il documento di identità in corso di validità; non occorre essere residenti sul territorio; i minori devono essere accompagnati da un genitore o tutore e avere la relativa documentazione scaricabile dal sito dell’Azienda usl di Imola www.ausl.imola.bo.it. 

Attualmente l’Emilia Romagna ha raggiunto il 71,6% di copertura con il ciclo vaccinale completato, l”81,4% con una dose. Sono i numeri della campagna aggiornati dall”assessore regionale alla Sanità Raffaele Donini. Per le prime dosi “mancano 746 mila persone, a cui rivolgiamo un accorato appello perché prendano l”iniziativa di vaccinarsi – ha detto Donini -. Siamo ormai stabilmente tra le prime regioni in Italia per numero di vaccinati in proporzione alla popolazione. Non mancano le dosi e si conferma una buona copertura per ogni fascia d”età”, ha concluso l’assessore.

Vista la diminuzione dell’attività vaccinale massiva, a partire da lunedì 6 settembre l”verrà l’hub vaccinale presso la tensostruttura messa a disposizione dal centro Sociale La Tozzona di Imola. In cinque mesi vi sono state fatte 37000 vaccinazioni (21800 prime dosi e 15200 seconde dosi). Ad oggi rimangono attivi solo gli hub vaccinali dell’Osservanza e di Castello (ex Alberghetti). “Le persone che hanno una prenotazione presso la Tozzona saranno contattate telefonicamente o via sms per lo spostamento all’hub Osservanza o al centro vaccinale di Castel San Pietro”. (l.a.)

Il sindaco di Imola Marco Panieri con i sanitari dell”Ausl di Imola davanti all”ex Bacchilega pronto per l”open day di domani sera

Coronavirus e vaccini, domani open day nell’ex Bacchilega a Imola e a Castel San Pietro. Chiude l’hub Tozzona
Cronaca 1 Settembre 2021

Coronavirus, tamponi gratis in farmacia solo per under 12 e chi non può vaccinarsi

Oggi sono entrate in vigore alcune novità sul tema dei tamponi nasali rapidi in farmacia, oggi necessari per ottenere la certificazione verde. In generale, in Emilia Romagna è stata confermata la gratuità per i minori di 12 anni e per gli esenti dalla vaccinazione Covid-19, come avvenuto finora grazie al progetto voluto dalla Regione nei mesi scorsi, mentre sono a pagamento per chi non si è ancora vaccinato. A comunicarlo è la Regione stessa con una nota.

Le persone che non possono ancora vaccinarsi (0-12 anni non compiuti) o in possesso di certificazione di esenzione potranno eseguire il tampone gratuitamente con distanza temporale tra due test non inferiore a 48 ore.

Le novità valgono anche per le persone che ruotano intorno al mondo della scuola e hanno più di 12 anni, alle quali durante le prime fasi della campagna di vaccinazione era stata garantita la possibilità di fare gratuitamente un test al mese. Si parla di studenti, genitori e familiari, studenti universitari, personale scolastico e parascolastico, educatori, allenatori, personale dei centri aggregazione giovanile o degli enti di formazione. Per loro il costo del tampone rapido in farmacia sarà di 8 euro se di età 12-18 anni non compiuti e di 15 euro se maggiorenni.

Invece è stata confermata fino al 12 settembre la possibilità di effettuare gratuitamente un test rapido al mese per le persone con disabilità collaboranti e in grado di indossare la mascherina, per i volontari delle associazioni del Terzo settore che assistono anziani soli o persone con disabilità, per i caregiver familiari che assistono persone anziane o con disabilità e per i farmacisti che erogano il servizio.

Per effettuare il test è sufficiente prendere appuntamento con il farmacista, consultando l’elenco dellefarmacie aderenti sul sito della Regione Emilia Romagna. (r.cr.)

Foto d”archivio Regione Emilia Romagna

Coronavirus, tamponi gratis in farmacia solo per under 12 e chi non può vaccinarsi
Cronaca 29 Agosto 2021

Coronavirus e vaccini, Bonaccini a Medicina rilancia: “Il green pass venga esteso a tutti i luoghi di lavoro'

“La tua libertà finisce quando metti in discussione la salute e la vita degli altri. Cosa deve succedere in questo Paese dopo 130 mila morti in un anno e mezzo, oltre 13 mila nella sola Emilia Romagna per capire che il vaccino è la sola arma che ci difende?”. Così ieri sera il presidente della Regione Stefano Bonaccini a Medicina, alla festa Pd, durante la presentazione del suo libro “Il Paese che vogliamo”.

Nella città che è stata zona rossa durante la prima ondata di Coronavirus, Bonaccini ha ribadito la sua posizione: “Io avrei messo l’obbligo vaccinale per gli operatori scolastici perché abbiamo detto tutti che vogliamo la scuola in presenza e non la dad, quindi è bene che gli adulti che accolgono i bambini siano vaccinati, ma va detto che, almeno qui da noi, il 90% è vaccinato già con doppia dose. Ne rimane una parte, come quelli che mi hanno fermato poco fa, che adducono motivazioni che non mi convincono”.

Non un obbligo vaccinale esteso a tutti, ma almeno “per categorie”, ora che è in via di approvazione l’estensione della durata del green pass a dodici mesi. E soprattutto spingere “sul green pass” come “forma di tutela” e per evitare altre chiusure e ulteriori danni per l’economia. “Il green pass dovrebbe essere obbligatorio in tutti i luoghi di lavoro. Mi auguro che sindacati e associazioni di impresa, a partire da Confindustria si mettano attorno ad un tavolo col Governo come fecero un anno fa. Se a maggio 2020 abbiamo riaperto tutte le fabbriche fu perché si misero a sedere e scrissero il protocollo per la riapertura in sicurezza”. 

“Giorgia Meloni – conclude Bonaccini con una stoccata alla leader della destra di FdI – ha detto che è contraria al green pass, ma c’è un solo un settore che non è stato riaperto e sono le discoteche e le sale da ballo – e secondo me su questo sta sbagliando il Governo perché sta succedendo quello che io e altri temevamo, cioè feste private dove nessuno controlla – comunque, gli imprenditori del settore chiedono di farli riaprire con green pass e contingentamento degli accessi. Gli unici che sono chiusi vogliono il green pass per riaprire, già questo fa cadere gli slogan”. (r.cr.) 

Nella foto, sul palco da sinistra il sindaco di Medicina Matteo Montanari, il giornalista di “sabato sera” Paolo Bernardi, Stefano Bonaccini, la segretaria del Pd medicinese Valentina Baricordi e la consigliera regionale e segretaria della Federazione Pd imolese Francesca Marchetti

Coronavirus e vaccini, Bonaccini a Medicina rilancia: “Il green pass venga esteso a tutti i luoghi di lavoro'
Cronaca 27 Agosto 2021

Coronavirus, open day vaccinali per tutti: a Castel San Pietro nell’hub e a Imola in piazza col camper

Secondo l’Ausl i dati epidemiologici dicono che nell’Imolese «abbiamo superato il picco della quarta ondata» di Covid-19. Oggi però abbiamo altri 16 nuovi contagi, i casi attivi sono saliti a 206 e salgono a 3 (+1 oggi) le persone in terapia intensiva. Dei nuovi casi 7 sono asintomatici; 1 ha meno di 14 anni, 2 tra 15 e  24 anni, 6 tra i 25 e i 44 anni, 4 tra i 45 e i 64 anni e 3 oltre i 65 anni; nessuno fa riferimento a focolaio già noto.  

In questa quarta ondata, però, abbiamo avuto anche 2 decessi, entrambi nella casa di riposo privata di Castel del Rio (due anziane di 97 e 92 anni), dove a Ferragosto è emerso un focolaio. Perché il virus, che continua comunque a diffondersi grazie alla variante delta, colpisce le persone più fragili.  

Così si accelera e intensifica lo sforzo per le vaccinazioni. «È di fondamentale importanza, in questa fase di recrudescenza del virus, vaccinare il più possibile utilizzando il maggior numero di dosi messe a disposizione in modo tale da ottenere coperture vaccinali elevate nel minor tempo possibile» dicono dall’Ausl.

Dopo la rincorsa agli adolescenti 12-19 anni in vista della ripresa della scuola, ora arrivano gli open day aperti a tutti.

Domani, sabato 28 agosto, in occasione dell’evento «Imola il centro ri-fiorisce ad agosto» organizzato dal Comune, in piazza Matteotti ci sarà il camper per le vaccinazioni (messo a disposizione dall”Ausl di Bologna). I sanitari dell’Ausl di Imola saranno presenti dalle 18 alle 24; per ricevere una prima dose basterà mettersi in fila e presentare un documento di identità e tessera sanitaria valide.

La stessa cosa avverrà sempre domani anche a Castel San Pietro ma in mattinata (ore 8.30 – 14) nel nuovo hub di via Remo Tosi (l’open day sul Sillaro verrà ripetuto sabato 4 settembre). 

Se guardiamo i numeri, il nostro è un territorio virtuoso, dove l”adesione alla vaccinazione è alta: con le prime dosi somministrate nel circondario imolese siamo al 78,8% molto vicini all’obiettivo nazionale dell’80%, con le seconde siamo al 60,6%. Il territorio che vanta la percentuale maggiore di vaccinati con seconda dose del circondario, ad oggi, è Medicina (61,3%).

Nel complessivo dell”Emilia Romagna, però, sono riusciti a far meglio: l”80,1% ha avuto almeno una dose di vaccino, mentre il 68,9% ha completato il ciclo. (l.a.) 

Nella foto il camper che verrà utilizzato a Imola, l”hub vaccinale Osservanza e l”hub di Castel San Pietro

Coronavirus, open day vaccinali per tutti: a Castel San Pietro nell’hub e a Imola in piazza col camper
Cronaca 20 Agosto 2021

Coronavirus, l’hub vaccinale di Castel San Pietro riparte lunedì nell’ex palestra Alberghetti di via Tosi

Il Centro vaccinale anti-Covid di Castel San Pietro lascia il centro Artemide per trasferirsi nella ex palestra di via Tosi 7. Come previsto, dal 23 agosto l’hub vaccinale riaprirà in via Tosi dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 19.30 e viene confermata anche per questo hub la possibilità di accesso diretto senza prenotazione per i ragazzi dai 12 ai 19 anni (preferibilmente nell’orario dalle 13.30 alle 18.30). “Da lunedì saremo nuovamente operativi dopo una pausa di una settimana che ci ha permesso di trasferirci presso la nuova sede” dichiara Sabrina Gabrielli, coordinatrice delle Case della Salute del territorio dell’Ausl di Imola. La struttura, che è stata scelta non solo per le sue dimensioni, che sono persino un po” più ampie rispetto all”Artemide, consentirà percorsi più fluidi e una maggiore comodità per gli operatori, ma anche per la sua collocazione in città, facilmente raggiungibile, e per la disponibilità di parcheggi, nonché per la possibilità, se fosse necessario, di tenerla aperta 7 giorni su 7.

Nel frattempo l’Artemide, che fa parte dell’Hotel Castello, potrà così riprendere la
sua attività congressuale (la proprietà l”ha messa a disposizione per
cinque mesi).

“Abbiamo somministrato 26.429 dosi presso l’hub vaccinale Artemide – spiega Andrea Neri direttore sanitario dell’Azienda sanitaria che aggiunge -. La diffusione della variante delta determina un momento di preoccupazione al quale l’azienda sta rispondendo incrementando al massimo l’offerta vaccinale (3000 appuntamenti aggiuntivi nelle sole prime tre settimane di agosto). Il nostro principale obiettivo – aggiunge  – è cercare di tutelare al massimo la salute della popolazione e lo stiamo facendo accelerando il più possibile la campagna vaccinale”. 

La situazione epidemiologica imolese attualmente è analoga a quella del resto della regione con numeri costanti di nuovi contagi ma pochi casi gravi. Sono 199 i casi attivi attualmente nel circondario imolese, due le persone ancora in terapia intensiva a Bologna. Oggi sono 15 i contagi su circa 600 tamponi e 4 le guarigioni. Dei nuovi positivi 7 sono asintomatici individuati tramite contact tracing; 2 hanno meno di 14 anni, 4 da 15 a 24 anni, 4 da 25 a 44 anni, 3 tra i 45 e i 64 anni, 1 tra i 65 e i 79 anni e 1 è ultraottantenne. Nessun caso è riferibile a focolaio già noto. Tra l’altro per quanto riguarda il focolaio della casa di riposo della vallata, i 9 ospiti positivi presenti in struttura, ad oggi non presentano sintomi. (l.a.)

Nella foto il nuovo punto vaccinale in via Tosi nelle palestre dell”ex Alberghetti (Foto Ausl di Imola)

Coronavirus, l’hub vaccinale di Castel San Pietro riparte lunedì nell’ex palestra Alberghetti di via Tosi
Cronaca 18 Agosto 2021

Green pass, serve per accedere alle mense aziendali?

Da venerdì 6 agosto in Italia è obbligatorio il green pass per accedere alla maggior parte dei servizi e delle attività. Come sempre, però, non mancano dubbi e dettagli da sistemare in corsa per rendere davvero operativo il sistema, postille di cui magari s’ignora l’esistenza o lacune da colmare. Ad esempio, ci sono anche dubbi pratici su come funziona e si utilizza il documento o certificato verde. Abbiamo cercato sul sito del Governo le risposte alle domande più frequenti (faq) e le abbiamo riportate per i lettori di sabato sera. Il consiglio, comunque, è ricontrollare la pagina nei prossimi giorni per essere aggiornati sulle novità. Per chi volesse ulteriori chiarimenti occorre scrivere una mail a cittadini@dgc.gov.it oppure chiamare il numero verde 80091249, ma non è per niente facile prendere la linea.

Per la consumazione al tavolo nelle mense aziendali o in tutti i locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti pubblici e privati è necessario esibire la certificazione verde Covid-19? 

«Sì, per la consumazione al tavolo al chiuso i lavoratori possono accedere nella mensa aziendale o nei locali adibiti alla somministrazione di servizi di ristorazione ai dipendenti, solo se muniti di certificazione verde, analogamente a quanto avviene nei ristoranti. A tal fine, i gestori dei predetti servizi sono tenuti a verificare le certificazioni verdi con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021».

L’obbligo del green pass nelle mense aziendali è un tema caldo in questi giorni che riguarda anche, ad esempio, gli agenti delle forze dell’ordine, costretti a mangiare in strada se sprovvisti di certificazione verde. Per questo motivo è esplosa la protesta dei sindacati, compresi quelli dei lavoratori per i quali, va ricordato, non è richiesto il green pass per accedere in azienda.

Foto d’archivio

Green pass, serve per accedere alle mense aziendali?

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