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Cronaca 8 Gennaio 2019

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia

Una conferma internazionale per Dozza come meta turistica di prima scelta. Arriva dal sito della rivista Forbes, che ha inserito il borgo tra le tre piccole città italiane da non perdere se si è in cerca di luoghi autentici e di fascino.

L”articolo è della giornalista Irene S. Levine, che un po” provocatoriamente, nei suoi consigli di viaggio, invita i lettori a «dimenticare» Firenze, Venezia e Roma, puntando piuttosto su piccoli centri appunto più autentici e meno turistici, anche se ammette che le tre celebri città devono essere visitate almeno una volta nella vita.Di Dozza la collaboratrice di Forbes, che in passato aveva già scritto articoli sul territorio bolognese, dimostra di apprezzare il borgo come «museo vivente», con i muri dipinti da importanti artisti contemporanei che risaltano tra le strette vie del borgo medievale. Inoltre, si sottolinea la presenza dell”Enoteca regionale e la possibilità di gustare piatti tipici (in particolare la piadina e i formaggi) nei ristoranti del paese.

Il fatto che Dozza sia stata inserita, con Galatina e San Gusmè, tra le tre piccole città imperdibili del paese fa ovviamente piacere a If Imola Faenza, la società di turismo dei territori imolese e faentino. «L”aumento dell”interesse per le mete del nostro territorio è frutto delle azioni promosse in sinergia con Bologna Welcome e con la destinazione turistica Bologna metropolitana», sottolinea il direttore Erik Lanzoni.

Per leggere l”articolo di Forbes: https://www.forbes.com/sites/irenelevine/2019/01/05/3-unforgettable-under-the-radar-towns-in-italy/#59928ec6a02a

Per la rivista Forbes il borgo di Dozza è tra le mete italiane più autentiche e ricche di fascino per chi viaggia
Cultura e Spettacoli 5 Gennaio 2019

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola

Le festività finiscono con un evento molto amato dai bambini e dalle bambine: domani, domenica 6 gennaio, la Befana arriverà in piazza Matteotti a Imola. Dalle 16 tutti in piazza con la musica de Gli Taliani, poi alle 17 la simpatica vecchietta scenderà giù dal cielo con le sue aiutanti sulle magiche scope per portare ai bambini e alle bambine calze con doni e dolcetti.

Dalle finestre al secondo piano del palazzo comunale, infatti, si caleranno lungo una corda, rasente il muro, cinque giovani Befane, che rappresenteranno i cinque continenti, e avranno il compito di aiutare la Befana vera e propria nella distribuzione delle tradizionali calze. L’evento è organizzato dal Comune con la collaborazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, del Cai di Imola e della Pro Loco. (Redazione cultura)

Nella foto (Isolapress): un momento dell”edizione 2018

La Befana vien di… pomeriggio in piazza Matteotti a Imola
Cultura e Spettacoli 2 Gennaio 2019

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico

Proseguirà fino al 6 gennaio la mostra al Museo di San Domenico inaugurata lo scorso 21 dicembre. A donare le opere è stata la professoressa modenese Marisa Mari, figlia dello psichiatra Andrea Mari, direttore dell’ospedale Lolli dal 1939 al 1951.

Nello specifico si tratta di quattro dipinti di Tommaso della Volpe (1883-1967), un bozzetto di Amleto Montevecchi (1878-1964) e due piccole sculture di Pietro Melandri (1885 -1976). Le opere saranno visibili ancora da oggi, mercoledì 2, a venerdì 4 (ore 9-13), sabato 5 (ore 15-19) e, infine, domenica 6 (ore 10-13 e 15-19). (Redazione cultura)

Nella foto: la sindaca Manuela Sangiorgi durante l”inaugurazione della mostra

Prosegue fino al 6 gennaio la mostra con le opere donate al Museo di San Domenico
Cultura e Spettacoli 28 Dicembre 2018

Per brindare al 2019 non c'è niente di meglio del Capodanno targato «Natale Zero Pare»

Dopo il successo del 25 e 26 dicembre, «Natale Zero Pare» torna con altri tre giorni di festa tra il 29 e la notte di Capodanno. Sabato 29 ci sarà il concerto dei Moka Club (ore 22), domenica 30 (ore 22) tornano a Imola i Joe Dibrutto e l’ultimo dell’anno si terranno il cenone street food con proposte locali e il concerto de Gli Taliani e a seguire dj set fino alle 4 del mattino con inizio subito dopo i tradizionali fuochi d’artificio in scena alla Rocca sforzesca. «Lo scorso anno è stato il primo in cui abbiamo dovuto mandare via la gente che alle 4 non voleva smettere di ballare – commenta Giuseppe Bianco dell”associazione Up&Down -. Siccome cresciamo ogni anno di più, per il prossimo Natale stiamo pensando a traslocare in un luogo simbolo della città e più grande – anticipa -. Natale Zero Pare potrebbe diventare un’attrattiva non solo per gli imolesi ma attirare turismo e visitatori da altri territori. Crediamo che per fare cose grandi si debba pensare, ed agire, in grande: non è solo la nostra filosofia ma un vero e proprio obiettivo. Vogliamo accendere un faro sulla città di Imola». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Foto tratta dalla pagina facebook di «Natale Zero Pare»

Per brindare al 2019 non c'è niente di meglio del Capodanno targato «Natale Zero Pare»
Cronaca 26 Dicembre 2018

Il fotografo con la lotta nel cuore Gianni Sanna compie ottant'anni e si racconta

«Pensare che all’inizio volevo fare il fornaio, perché mi sembrava il mestiere ideale: lavoravi di notte e di giorno eri libero» scherza Gianni Sanna mentre chiacchieriamo per ricostruire le tappe fondamentali della sua lunga carriera. Siamo nel negozio Olimpia di via Mazzini, dove nell’attività è affiancato dalla figlia Patrizia e dal genero Sinisa Erakovic, al quale ha insegnato «i trucchi del mestiere». «Ormai ho passato la mano, ma non vedo perché dovrei sentirmi in pensione, fotografare mi piace e continuo a farlo» conclude deciso. All’anagrafe si chiama Giampietro ma da sempre tutti lo conoscono come Gianni, il 25 settembre ha compiuto ottant’anni, sessantacinque dei quali passati nel mondo della fotografia. Sanna è imolese d’adozione: «Sono nato ad Argenta – ricorda -, dove mio padre Antonio, originario di Ovodda, un paesino del nuorese, era in servizio come carabiniere, prima era stato a Bagnacavallo dove aveva conosciuto mia madre Dina. Poi andammo a Consandolo e di nuovo a Bagnacavallo. Dopo le elementari arrivai a Linaro, in quella che è stata la nostra casa di famiglia».

Possiamo dire che la lotta è stato il tuo grande amore, insieme alla fotografia.

«Lo sport mi ha dato grandi soddisfazioni: per sei volte sono arrivato secondo ai campionati italiani, e una volta ho vinto il titolo, ho vinto anche tre campionati italiani a squadre, uno con il Faenza, due con le Fiamme oro. E sono stato riserva della squadra olimpica per l’edizione del 1960 a Roma».

Sulla parete del tuo negozio fanno bella mostra le foto dei piloti protagonisti degli anni d’oro della Formula 1 a Imola. A quale sei più affezionato?

«A quella in cui si vede Schumacher che salta sul podio, mi fa male al cuore pensare al suo stato di immobilità attuale. Mi commuove anche quella in cui Senna mi saluta, scattata la vigilia del suo incidente mortale. Quel giorno io ero alla Tosa, dove il sabato era morto Ratzenberger, e fino alla fine della corsa in quella parte del circuito non ci siamo praticamente accorti di quanto successo. Mi rende orgoglioso anche quella in cui si vedono Ferrari con Villeneuve, che ha fatto il giro del mondo. Villeneuve era una persona alla mano, disponibile. Una volta l’ho accompagnato con la moglie fino al campo sportivo dove l’aspettava il suo elicottero, nonostante avesse sulle spalle la gara appena disputata, l’avrebbe pilotato personalmente fino a Montecarlo. Ridendo mi disse che tanto bastava alzarlo in volo, poi metteva il pilota automatico e si rilassava. Invece la foto di Agnelli insieme a Schumacher mi ricorda l’arrabbiatura di mia moglie quando rifiutai di cederla ad un inglese che la voleva assolutamente e mi aveva proposto in cambio il suo Rolex». (f.v)

L”articolo completo su due pagine all”interno di «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto: il fotografo Gianni Sanna

Il fotografo con la lotta nel cuore Gianni Sanna compie ottant'anni e si racconta
Cultura e Spettacoli 26 Dicembre 2018

Sport e spettacolo al palaRuggi con il tradizionale «Santo Stefano dei Ragazzi»

Uno spettacolo irrinunciabile per gli imolesi: oggi, 26 dicembre, ritorna con la 48a edizione il Santo Stefano dei Ragazzi, un evento promosso da Uisp Faenza-Imola che vedrà protagonisti trecento giovani atleti al PalaRuggi di Imola (dalle ore 14.30). «Ognuno è una stella» è il sottotitolo della manifestazione ed infatti ad esibirsi saranno appunto trecento giovani imolesi appartenenti a dieci società sportive del territorio: Imola Roller e Magic Imola per il pattinaggio artistico, Biancoverde per la ginnastica artistica, Takeshi e Accademia Kung Fu per le arti marziali, Sport Up per il Lacrosse, Indipendance, Gamma Club, Dance Revolution e Club The Stars per la danza.

Non mancheranno poi le esibizioni dei campioni imolesi che fin da piccoli hanno partecipato al Santo Stefano dei Ragazzi e che oggi vantano piazzamenti assoluti nelle maggiori competizioni internazionali: a condividere il parterre con i giovani atleti saranno i vice-campioni mondiali di pattinaggio artistico, Sharon Giannini e Matteo Rizzo, che affascineranno il pubblico con le loro acrobazie. La manifestazione avrà anche un’attenzione solidale, ospitando i rappresentanti del presidio imolese di «Libera Associazione e numeri contro le mafie» ed il Gruppo Clown di corsia della Croce Rossa di Imola «Compagnie delle Spugne». L’ingresso è a offerta libera. Le porte apriranno alle 13.30.

Info su www.uisp.it/imolafaenza (Redazione sportiva)

Nella foto (Isolapress): un”esibizione dell”edizione 2017

Sport e spettacolo al palaRuggi con il tradizionale «Santo Stefano dei Ragazzi»
Cultura e Spettacoli 25 Dicembre 2018

Al Cassero un Santo Stefano di comicità con il duo Dalfiume-Dondarini

Doppio spettacolo, come tradizione, domani, mercoledì 26 dicembre al teatro Cassero di Castel San Pietro: Natale con i tuoi, Santo Stefano con noi col duo Marco Dondarini e Davide Dalfiume e con ospite Norberto Midani andrà in scena alle 16.30 e alle 21 (quest’ultimo solo per abbonati). Marco Dondarini e Davide Dalfiume presentano gli sketch tratti dal nuovo spettacolo che hanno appena finito di scrivere e che girerà nei teatri nel 2019, con una fresca comicità che attinge alla quotidianità.

Il comico musicista Norberto Midani si esprime con improvvisazione fulminea e intelligente: l’attore disegna simpaticamente situazioni e personaggi, con pochi tratti vivi ed efficaci, arricchiti da un connubio di mimica, musica e canzoni in cui risalta l’energia e la vita di Midani.

Prenotazioni: 335/5610895. (Redazione cultura)

Nella foto: Marco Dondarini e Davide Dalfiume

Al Cassero un Santo Stefano di comicità con il duo Dalfiume-Dondarini
Cultura e Spettacoli 24 Dicembre 2018

Il posto migliore dove farsi gli auguri è il tradizionale evento di «Natale Zero Pare»

A Imola «il posto migliore dove farsi gli auguri», come recita lo slogan, è il Natale Zero Pare, ormai tradizionale evento natalizio dell’associazione culturale App&Down giunto alla quindicesima edizione e per la quinta volta in scena al mercato ortofrutticolo di viale Rivalta. Nato inizialmente come un evento fra amici al fine di incontrarsi nel giorno di Natale, tradizionalmente destinato alla famiglia, e fare festa insieme, da qualche anno il Natale Zero Pare è di fatto una delle proposte delle festività natalizie del cartellone imolese. Natale come Natale, quindi; zero pare come l’hakuna matata swahili del Re Leone, ovvero senza pensieri né problemi. «Natale Zero Pare è un evento per tutti, dalle famiglie ai giovani – dice Giuseppe Bianco dell’associazione App&Down che organizza l’evento -. Nel format ci sono infatti appuntamenti per tutti i gusti, dalla musica live agli spettacoli di cabaret alle animazioni per i più piccoli agli artisti di strada».

Nel dettaglio il programma prevede cinque giorni di festa: 25, 26, 29, 30 e 31 dicembre. Per quel che riguarda gli eventi clou, oltre alla tradizionale kermesse con 12 ore di musica live non stop del pomeriggio di Natale, il 26 dicembre andranno in scena Paolo Migone (ore 21) e il tributo dei Queen Legend alla band dell’indimenticabile Freddie Mercury (ore 22). Come sempre gli eventi dell’associazione App&Down hanno carattere anche solidale. Quest’anno, nel dettaglio, i fondi raccolti grazie alla pesca di beneficenza e agli introiti dell’angolo selfie saranno destinati all’acquisto degli strumenti musicali utili alla banda di ragazzi diversamente abili del progetto Noi, già ospitata con successo alla Centrale. «L’evento funziona, piace, è atteso e scelto – conclude Bianco -. Per noi è bello e importante dare il nostro contributo alla città, grazie al lavoro di tanti volontari e al sostegno di numerosi sponsor locali che permettono l’ingresso gratuito a tutti gli appuntamenti che abbiamo in programma». (mi.mo).

L”articolo completo su «sabato sera» del 20 dicembre.

Nella foto (Isolapress): un momento della scorsa edizione di «Natale Zero Pare»

Il posto migliore dove farsi gli auguri è il tradizionale evento di «Natale Zero Pare»
Cultura e Spettacoli 21 Dicembre 2018

Un percorso di presepi da visitare a Castel San Pietro e nelle frazioni

Il Presepe è una delle tradizioni più amate dai cittadini di Castel San Pietro e anche quest’anno è protagonista in tutto il territorio comunale. Partendo dal parcheggio dell’ospedale, il primo che si incontra è quello degli orti comunali nel parco Lungo Sillaro, realizzato con materiali naturali; passeggiando nel centro storico si possono ammirare il presepe con statue in gesso colorate ambientato a Castel San Pietro nel Santuario del SS.Crocifisso (aperto tutti i giorni ore 7-18.30, chiuso domenica ore 12-15), quello ambientato in un campo scout allestito dai ragazzi del reparto Boanerghes Agesci in piazza XX Settembre nello spazio di fianco al campanile, quello in piazza Acquaderni con statue a grandezza naturale di Gianni Buonfiglioli, il presepe in terracotta monocroma di Cleto Tomba, datato 1943, nella chiesa di Santa Maria Maggiore (aperto tutti i giorni ore 7-18.30, chiuso domenica ore 12-15); il presepe delle Suore della Carità in via Palestro (visitabile su chiamata), quello artistico computerizzato del Convento dei Frati Cappuccini all’angolo fra via Viara e via Tanari, costruito da Dario Gualandi con materiali del Sillaro e ispirato a luoghi e tradizioni del territorio castellano, quello inserito nella suggestiva atmosfera del Giardino degli Angeli, anch’esso di Gianni Buonfiglioli, e il presepe posto davanti all’ingresso della chiesa di Santa Clelia in via Scania.

L’itinerario prosegue nelle frazioni. A Poggio Piccolo c’è il presepe artistico appartenuto a Don Luciano Sarti nel Santuario della Beata Vergine di Poggio (aperto domenica ore 9-12); a Poggio Grande il presepe della chiesa di San Biagio (domenica ore 9-12); a Osteria Grande il presepe artistico nella chiesa di San Giorgio (tutti i giorni ore 8-21); a Liano il presepe della chiesa di San Mamante (domenica ore 10-12); nella chiesa dei Santi Re Magi a Gallo Bolognese si possono ammirare tre opere: sull’altare maggiore la rappresentazione della natività con i Re Magi, nella chiesa un presepe tradizionale e nella canonica una Natività in gesso (aperto nei festivi ore 8-10 o suonando alla porta del custode). Nel cortile adiacente alla chiesa di San Lorenzo a Varignana è collocata una bellissima natività con figure in resina a grandezza naturale (da non perdere una visita alla cripta preromanica del IX secolo); a San Clemente la mostra di presepi artigianali del Podere Calvanella, circondata da un ambiente naturale unico che evoca le atmosfere del passato (aperta nelle domeniche di dicembre e l’Epifania, ore 15-19). L’associazione culturale Terra Storia Memoria, in collaborazione con amministrazione comunale, Pro Loco e Coordinamento del Volontariato, ha pubblicato l’edizione 2018 di «Andar per presepi», la mini-guida ai principali presepi del territorio di Castel San Pietro, che si può scaricare dal sito del Comune. (Redazione cultura)

Nella foto: il presepe di piazza Acquaderni a Castello

Un percorso di presepi da visitare a Castel San Pietro e nelle frazioni

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