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Cultura e Spettacoli 10 Giugno 2019

«Gocce di Musica 2019», trionfano i Whatever. Premio speciale «sabato sera» agli Hlp

Si è conclusa sabato sera la 12^ edizione di Gocce di Musica, il contest ideato dall”Avis Imola in collaborazione con Ca” Vaina ed il settimanale «sabato sera». A trionfare i Whatever che hanno ben impressionato la giuria e si sono aggiudicati anche un buono di 500 euro da spendere in materiale musicale. Applausi anche per le altre due band in gara, ovvero le Degradé ed Aster & The X Band. Il premio speciale «sabato sera», invece, che riguardava il miglior testo in concorso tra tutte le 12 band partecipanti alle tre serate di selezione, è andato agli Hlp, con un brano riguardante il gioco d”azzardo.

Ospite d”onore della serata la cantante Lisa Manara che con una bellissima interpretazione è salita sul palco prima della proclamazione dei vincitori. Straordinaria anche la cantante Valentina Monti che, per l”occasione, si è prestata come presentatrice della serata dimostando di essere a suo agio anche senza sottofondo musicale. (d.b.)   

Nella foto (Isolapress): da sinistra i Whatever con la coppa dei vincitori e, a destra, gli Hlp

«Gocce di Musica 2019», trionfano i Whatever. Premio speciale «sabato sera» agli Hlp
Cronaca 10 Giugno 2019

Oggi alla libreria Coop del Centro Leonardo la presentazione del libro sulla partigiana scampata alla fucilazione

Un calendario ricco di eventi accoglie i partecipanti di CooperAttivaMente, progetto ideato dal Consiglio di zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e dalla cooperativa Bacchilega, in collaborazione con Librerie.coop., che organizza iniziative per promuovere la cooperazione, la legalità e corretti stili di vita e di consumo. Il prossimo appuntamento in programma oggi, lunedì 10 giugno, alle ore 17.30 presso la libreria Coop Alleanza 3.0 del centro commerciale Leonardo in viale Amendola 129, è la presentazione del libro “La ragazza ribelle – Annunziata Verità – Storia, amori e guerra di una sopravvissuta alla fucilazione fascista” di Claudio Visani (Carta Bianca Editore); dialogano con l’autore Benito Benati e l’on. Bruno Solaroli (presidente onorario dell’Anpi di Imola) e partecipa Gabrio Salieri (presidente dell’Anpi di Imola).

La staffetta partigiana Annunziata Verità, nipote di don Giovanni Verità, figura di spicco del Risorgimento italiano, fu processata e condannata a morte dai fascisti della Brigata nera faentina, ma scampò al plotone di esecuzione, davanti al quale fu portata assieme ad altri quattro compagni di lotta. Forse il caso, forse la minore statura rispetto agli uomini che erano con lei, fecero sì che rimanesse solo ferita, così come il colpo di grazia, che la raggiunse di striscio. Ripresasi dalle ferite, riuscì a raggiungere la Brigata sulle montagne. Nel dopoguerra lottò strenuamente perché i suoi aguzzini venissero sottoposti a processo per i crimini che avevano compiuto. (r.cr.)

Nella foto un particolare della copertina del libro di Claudio Visani

Oggi alla libreria Coop del Centro Leonardo la presentazione del libro sulla partigiana scampata alla fucilazione
Cultura e Spettacoli 8 Giugno 2019

«Gocce di Musica 2019», stasera sul palco per la finale anche i Whatever

Con il loro pop rock dalle molteplici influenze e sonorità e la potente voce della cantante, i Whatever, band di Imola-Faenza, si sono aggiudicati la terza ed ultima serata di selezione del contest Gocce di musica per la solidarietà e si esibiranno insieme e contro gli Aster & The X Band e il duo Degradè sabato 8 giugno per la finale in piazza Gramsci. Ma chi sono i Whatever?

Innanzitutto il nome: Whatever come «qualunque cosa»?

«Whatever perché durante il brain storming per battezzare il neonato gruppo sono uscite tantissime proposte, nessuna che piacesse però a tutti i componenti – racconta il bassista Dario Biffi -. Poi ci siamo accorti che whatever era la parola che avevamo pronunciato più spesso come intercalare fra un’idea scartata e un’altra. Ci è piaciuto ed eccoci qui».

Come nascono i Whatever?

«Tecnicamente i Whatever sono nati circa un anno fa. In verità io, la voce Fatima Zucchi e il chitarrista Gianluca Marion ci conosciamo e suoniamo insieme dal 2015 ma non siamo riusciti a creare una formazione fissa, un gruppo vero e proprio, fino a che non abbiamo conosciuto il batterista Alessandro Bonzi, che ha subito abbracciato la nostra linea musicale».

Cioè?

«Noi vogliamo suonare solo brani inediti, nessuna cover, perché per tutti noi la musica è prima di tutto espressione di noi stessi, dei nostri pensieri, di chi siamo. Abbiamo tutti la voglia e la curiosità di sbizzarrirci secondo le nostre emozioni e preferenze musicali, per questo pur suonando un genere pop rock siamo contaminati di musicalità e ritmi funky ma anche indie e progressive. Ognuno di noi ci mette del suo e poi lavoriamo insieme alla versione finale di ogni brano». (mi.mo.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): i Whatever con, dA sinistra, il bassista Dario Biffi, la cantante Fatima Zucchi, il batterista Alessandro Bonzi ed il chitarrista Gianluca Marion

«Gocce di Musica 2019», stasera sul palco per la finale anche i Whatever
Cultura e Spettacoli 7 Giugno 2019

Il Giugno Castellano inizia con il festival dello street food e con le risate di Sgabanaza

«Giugno è il sesto mese dell’anno, castellano è l’aggettivo per indicare qualcuno o qualcosa appartenente alla nostra città, Castel San Pietro Terme. Le due parole, prese insieme, indicano molto di più: Giugno Castellano è sinonimo di festa, convivialità, accoglienza, socialità, benessere, comunità, enogastronomia, arte, eccellenze, territorio». L’invito del sindaco Fausto Tinti, appena riconfermato alla guida della città, riassume le molteplici sfaccettature dell’evento con cui Castello inaugura l’estate: il Giugno Castellano, quest’anno alla ventinovesima edizione. Tecnicamente il clou dell’evento si svolge nei due weekend centrali del mese, 7 ed 8 e 14 e 15 giugno, entrambi caratterizzati da musica ed arte di strada, lo street food festival a cura di Anusca, il Naturalmiele dedicato al gusto e alla conoscenza del cibo naturale e la Notte Celeste delle terme aperte in Emilia Romagna in calendario sabato 15. Al già ricco programma si uniscono, quest’anno, l’edizione estiva del Very Wine con degustazioni e percorsi enogastronomici in piazza e alcune tappe del festival teatrale itinerante Strade di Officine Duende. Ma le proposte castellane incluse nel programma della manifestazione si sviluppano lungo tutto il mese, non solo nella città ma anche nelle frazioni, come la festa della birra di Osteria Grande dal 20 giugno al primo luglio e l’Ekofest dedicato agli attuali temi dell’ambiente e della salute organizzato domenica 16 dall’associazione Ekoclub al laghetto Scardovi.
Entrando nel dettaglio del programma del primo weekend del Giugno Castellano, pur solo citando alcuni degli appuntamenti in calendario, venerdì 7 il Circo Errante Stabile presenta il nuovo spettacolo del clown giocoliere più piccolo del mondo, Telp (piazza Galilei ore 20 e 22.15); per il festival Strade in piazza XX Settembre alle 21.15 c’è lo spettacolo di equilibrismi con Gera Circus; inoltre, musica in piazzale Vittorio Veneto e in piazza XX Settembre rispettivamente con i West Side Pump Station e Aurora (ore 21 e 22.30).
Sabato il festival Strade porta in piazza (alle 21.15) l’Horror puppet show, mentre in piazza Galilei trovano posto le sperimentazioni scientifiche di Leo Scienza per bambini e adulti (alle 20 e alle 21.45); musica in piazzale Vittorio Veneto con Tm Sky e Stereokimono dalle 21 e in piazza XX Settembre con la Small Band del corpo bandistico castellano dalle 22.30. Naturalmiele propone in piazza Acquaderni (dalle 20.30) un venerdì dedicato alla birra artigianale agricola e un sabato sulle molte varianti della cultura gastronomica bolognese, entrambe le serate con degustazioni. Nella zona del borgo, ovvero fra le vie Cavour e Mazzini e piazza Galvani, lo Street food festival propone un viaggio nel gusto con truck da tutta Italia ma anche da Usa, Messico, Argentina e, a completare l’offerta, c’è anche un truck gluten free; mentre per quel che riguarda gli spettacoli nella zona Cassero, se venerdì sarà protagonista la dance con Nearco e dj Cita e con uno spettacolo a cura di Domenico Visconti, sabato si riderà grazie alla comicità di Sgabanaza. (mi.mo.)

Il programma completo dell’intero mese è scaricabile dal sito dell’amministrazione comunale www.cspietro.it.

Nella foto Castel San Pietro piena di gente durante una delle passate edizioni del Giugno Castellano

Il Giugno Castellano inizia con il festival dello street food e con le risate di Sgabanaza
Cultura e Spettacoli 7 Giugno 2019

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale anche Aster & The X Band

Leonardo Scarpetti (voce, chitarra, armonica), Alessandro De Francesco (chitarra elettrica), Luca Pasotti (basso elettrico), Matthew Cavina (batteria). Sono loro gli Aster & The X Band, vincitori della seconda serata di selezione di Gocce di musica per la solidarietà e quindi finalisti del concorso organizzato da Avis Comunale Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. Sabato 8 giugno alle 21 in piazza Gramsci, all’interno di Imola in musica, sfideranno gli altri due finalisti in un evento a ingresso gratuito che vedrà anche la partecipazione, come ospite, della cantante Lisa Manara: le Degradé e i Whatever. Il gruppo, che si ispira alle musiche di Bob Dylan, Leonard Cohen e Bruce Springsteen, era arrivato in finale anche lo scorso anno, pur con una formazione diversa che vedeva, oltre al cantante e al bassista, Michele D’Alessandro alla chitarra. «Il nucleo principale del gruppo è nato con Michele D’Alessandro e il bassista Alessandro Bozza, che lo scorso anno suonò nella selezione di Gocce ma non in finale – spiega Scarpetti -, e del gruppo fa parte anche il chitarrista Fabio Mazzini. Abbiamo una band elastica, ma ultimamente stiamo suonando molto con questa formazione, che è più rock, folk-rock. Un suono elettrico è anche più adatto ad un’iniziativa come Gocce di musica, più trascinante». 

Ventisette anni, medico, Leonardo è il leader del gruppo e anche colui che ha dato il nome. Ma da dove arriva? 

«Aster è il nome di un personaggio di una storia fantasy di Licia Troisi, che amavo leggere da adolescente (il Tiranno nella saga delle Cronache del Mondo Emerso, Nda). È anche un componente della cellula, quando si divide, quindi un termine legato al mio mondo della medicina. Per cui mi piaceva e l’ho tenuto. La seconda parte del nome fa riferimento senz’altro a Bob Dylan & The Band, che è il mio autore preferito, ma copiarlo così com’è mi sembrava troppo – ride -, per cui ho aggiunto una X che è un’incognita e rappresenta la fluidità della nostra formazione, dove si alternano cinque chitarristi, due bassisti e due batteristi».

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): da sinistra Leonardo Scarpetti, il bassista Luca Pasotti (dietro) ed Alessandro De Francesco 

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale anche Aster & The X Band
Cultura e Spettacoli 6 Giugno 2019

Il centro sociale «Tarozzi» di Sesto Imolese si anima con la Festa della Birra

Da stasera, giovedì 6, a domenica 9 giugno appuntamento al centro sociale «Tarozzi» di Sesto Imolese (via Balducci, 6) con la Festa della Birra.

Non solo fiumi di birra e divertimento, ma anche buon cibo e tanta musica. Si parte con il concerto della cover band Evergreen che proporrà musica rock, soul e pop. Domani sera, invece, i Bellapaprika, tribute band di Vasco Rossi, mentre sabato saliranno sul palco gli Absolute Beginners, cover band di David Bowie. Infine, domenica, serata finale con lo spettacolo comico di Duilio Pizzocchi. A seguire Dj Simone per un tuffo nella musica dagli anni ”60 ai giorni nostri.

Lo stand gastronomico sarà attivo ogni sera a partire dalle 19. Il ricavato dell”evento sarà destinato all”acquisto di un defribillatore. Per informazioni: pagina fb Festa della Birra Sesto Imolese (d.b.)

Il centro sociale «Tarozzi» di Sesto Imolese si anima con la Festa della Birra
Cultura e Spettacoli 6 Giugno 2019

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale le Degradé acoustic duo

Manca ormai poco alla finalissima di Gocce di musica 2019, il contest musicale organizzato dall’Avis Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. Sabato 8 giugno, infatti, durante Imola in musica in piazza Gramsci, a partire dalle 21 si sfideranno le tre band uscite vincitrici dalle serate di selezione svolte a maggio. Sul palco ci saranno anche Clara Consolini e Martina Schiassi, rispettivamente voce e chitarra delle Degradé acoustic duo, primo gruppo in ordine di tempo a meritarsi di partecipare all’ultimo atto dell’evento in quanto vincitrici della prima serata. La loro musica copre una vasta gamma di generi e spazia dal rock acustico fino a canzoni pop, passando anche per melodie indie. «Siamo molto emozionate – hanno commentato le due artiste – e questo risultato ci ha un po’ spiazzate. Abbiamo partecipato, visto che Ca’ Vaina è ormai la nostra seconda casa, con l’idea di divertirci e far divertire, ma esibirci in piazza ad Imola sarà molto bello nonostante non ci sia mai capitato di suonare durante una kermesse così importante e davanti a così tanta gente. Tra i nostri sfidanti conosciamo solo Aster & The X Band, mentre i Whatever li abbiamo scoperti in questi giorni sul web».

La ventisettenne Clara Consolini abita a Castenaso e, oltre al canto, lavora come commessa all’Outlet di Castel Guelfo, ma coltiva anche gli hobby della lettura e della fotografia. «Ho la passione per la musica da quando ho memoria – precisa -, ma a 17 anni ho iniziato a studiare seriamente canto. Io e Martina ci conosciamo dai tempi della scuola di musica di Medicina dove sono stata per cinque anni, prima di smettere e ricominciare a Bologna. Abbiamo anche suonato insieme in una band, poi ci siamo perse di vista ed ora eccoci qui». Martina Schiassi, invece, ha 21 anni, è di Castel Guelfo e studia Lettere Moderne a Bologna. «Ho iniziato a suonare in quinta elementare spinta da un amico che era in classe con me – ricorda -. Prima con la chitarra classica poi, appassionandomi al rock, ho provato con l’acustica, l’elettrica ed il basso».

Anche il nome del duo, ovvero Degradé, ha un’origine alquanto particolare. «Suona molto chic però, vero? Lo abbiamo pensato a lungo – spiegano –, perché tra le tante proposte non riuscivamo a prendere una decisione. La scelta, infatti, è arrivata dopo un sondaggio Instagram. Degradé è una tecnica di colorazione dei capelli, ma rimanda al termine degrado, una parola che ci rappresenta molto bene. Infatti noi siamo disorganizzate, arriviamo sempre all’ultimo e, addirittura, cantiamo anche in pigiama…». Durante la finale, riproporranno Mr. Peavy, l’inedito sul tema della solidarietà che hanno portato nella prima serata di selezio
ne del concorso. « È una canzone contro il bullismo – racconta Clara – e deriva dalla marca di amplificatori Peavey che avevamo quando suonavamo con la band. È un amico che ti sta a fianco e ti sostiene nei momenti difficili, in pratica è la musica che ti regala un’identità, pur se gli altri ti vedono strano, ed è l’unica cosa di cui hai bisogno. Il testo l’ho scritto rileggendo alcuni miei vecchi diari di scuola». (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Le Degradé, ovvero da sinistra, la cantante Clara Consolini e la chitarrista Martina Schiassi

«Gocce di Musica 2019», sul palco per la finale le Degradé acoustic duo
Cultura e Spettacoli 29 Maggio 2019

«Gocce di Musica 2019», le band protagoniste della terza ed ultima serata di selezione. IL VIDEO

Gocce di musica per la solidarietà ha i suoi finalisti. Dopo Degradé e Aster & the X Band, Whatever è il terzo gruppo che salirà sul palco la sera della finale, sabato 8 giugno alle 21 in piazza Gramsci a Imola nell”ambito di Imola in musica.

Fatima Zucchi (voce), Gianluca Marion (chitarra), Alessandro Bonzi (batteria) e Dario Biffi (basso) si sono aggiudicati con il loro pop rock la terza selezione del concorso organizzato da Avis comunale Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca” Vaina venerdì 24 maggio, sfidando Karamazov, Pocopop e MindCross. Una serata che ha visto il palco di Ca” Vaina animarsi con l”energia e il talento dei giovani musicisti, nonché con originalità e performance molto apprezzate dal pubblico.

Ricordiamo che ogni finalista riceverà un buono da 200 euro per materiali musicali e il vincitore avrà un ulteriore buono da 500 euro. Inoltre sarà assegnato tra tutti i partecipanti il Premio Speciale «sabato sera» che premierà il testo ritenuto migliore, tra quelli a tema solidale appositamente proposti per il contest. (r.c.)

Nelle foto (Isolapress): dall”alto a sinistra i Whatever. A seguire in senso orario Pocopop, Karamazov e MindCross

«Gocce di Musica 2019», le band protagoniste della terza ed ultima serata di selezione. IL VIDEO
Cronaca 29 Maggio 2019

Si è conclusa la quinta edizione del concorso di poesia delle scuole San Giovanni Bosco, 139 gli studenti partecipanti

L’attesa è finita per i 139 studenti che hanno partecipato alla quinta edizione del concorso di poesia organizzato dalle scuole San Giovanni Bosco e intitolato alla memoria di Giacomo Pierotti e Anna Raspanti. Lo scorso 10 maggio, al Sersanti, sono stati premiati i vincitori del concorso che quest’anno aveva per tema, appunto, «l’attesa» e per traccia la poesia di Clemente Rebora “Dall’imagine tesa”, tratta dalla raccolta “Canti anonimi”.

«In questi anni – spiegano gli organizzatori – abbiamo scoperto quello che i ragazzi hanno sperimentato scrivendo i loro testi, cioè che la poesia può diventare strumento privilegiato di ricerca e di verità; per far questo, però, tutta la vita e tutta l’esperienza devono entrarvi. Così ha fatto anche l’autore al quale ci siamo ispirati per il titolo del concorso. Quest’anno abbiamo chiesto agli studenti di raccontarci attraverso un componimento poetico una delle loro attese, un’occasione in cui hanno aspettato che venisse realizzata una promessa che era stata loro fatta: un incontro, una giornata bella, augurando di scoprire che la promessa più bella è la loro stessa vita».

Il numero dei partecipanti della quinta edizione, alunni delle classi terze delle scuole medie del territorio, ha avuto «un incremento di oltre il 50 per cento rispetto all’anno precedente – sottolineano gli organizzatori -. Siamo grati anche a tutti i presidi e agli insegnanti che hanno scelto di promuovere il nostro concorso tra i loro alunni». L’Andrea Costa (Ic6) si è aggiudicata il premio per la scuola con più partecipanti. Oltre al San Giovanni Bosco, hanno aderito anche le scuole Luigi Orsini (Ic7) e Visitandine Malpighi di Castel San Pietro. Ai vincitori sono stati consegnati bonus da destinare a spese scolastiche. (r.cr.)

Sul «sabato sera» del 23 maggio le poesie vincitrici

Nella foto i vincitori del concorso

Si è conclusa la quinta edizione del concorso di poesia delle scuole San Giovanni Bosco, 139 gli studenti partecipanti

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