Posts by tag: Lavoro

Economia 4 Luglio 2018

Alla Cefla premio di risultato anche per gli interinali nel rinnovo del contratto aziendale

Dopo oltre un anno di trattative, lo scorso 28 giugno la direzione aziendale di Cefla, Rsu e sindacati territoriali sono giunti al rinnovo del contratto integrativo aziendale, che riguarda oltre mille lavoratori nel territorio imolese. L’importante risultato ha raccolto il 91,6% dei consensi dei diretti interessati.

«L’accordo, che avrà una durata triennale – informano Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil territoriali – prevede per la parte economica la conferma di un premio di risultato variabile allargato a tre parametri (redditività, produttività ed efficienza), che può raggiungere un valore di 2.900 euro, a cui si aggiunge, dopo quasi trent’anni, l’aumento dei superminimi collettivi aziendali non assorbibili, pari a 600 euro a partire da luglio 2018».

Inoltre, in via sperimentale, viene introdotto un «premio di assiduità», che incentiva chi fa poche assenze, dal valore complessivo, a regime, di ulteriori 600 euro aggiuntivi, erogati semestralmente.Novità assoluta per Cefla, il premio di risultato verrà garantito anche a tutti i lavoratori forniti dalle agenzie interinali, con un anticipo mensile di 50 euro, che produrrà già a partire dal mese di luglio un aumento, per questi lavoratori precari, di oltre 80 euro.

Per Fim, Fiom e Uilm «questo è un obiettivo che risponde all’esigenza di unificare un mondo del lavoro sempre più disgregato e frammentato dove inoltre, con l’estensione della polizia sanitaria integrativa Cefla, dal valore di 346 euro a partire dal 1° gennaio 2019, prima era prevista solo per i lavoratori con una anzianità superiore a 4 anni, permette di allargare diritti a tutti i lavoratori presenti in azienda». (r.e.)

Nella foto un reparto della coop. Cefla

Alla Cefla premio di risultato anche per gli interinali nel rinnovo del contratto aziendale
Economia 4 Luglio 2018

Alla Coop. Ceramica orario ridotto per 300 per evitare 90 esuberi, ipotesi di accordo innovativa

Si prospetta una novità per la Cooperativa Ceramica d’Imola. Lunedì scorso, in tarda serata e dopo 14 ore di trattativa, sindacati e vertici aziendali sono arrivati ad un’ipotesi di accordo che consentirà di evitare circa 90 licenziamenti. Un documento, siglato da Femca-Cisl, Filctem-Cgil e Uiltec-Uil di Imola e Faenza, che ora deve essere sottoposto al voto dei lavoratori per diventare operativo.

In sintesi prevede la riduzione di orario di lavoro per 300 dipendenti; a tutti loro, però, la cooperativa integrerà in busta paga una parte del reddito (da un minimo di 125 a un massimo di 240 euro al mese) e coprirà totalmente la contribuzione che verrebbe meno con la riduzione d’orario. L’importo verrà versato al Fondo di previdenza integrativo di settore, Foncer, o ai fondi pensionistici privati scelti dai lavoratori.

«Si tratta di un accordo innovativo a livello nazionale, oserei dire storico – sottolinea Tiziana Roncassaglia, della Filctem-Cgil di Imola -. La trattativa durava da mesi. Fin dal 2013 si sapeva che gli ammortizzatori sociali sarebbero arrivati al termine. Nell’ultimo quinquennio, infatti, Coop. ceramica ha usufruito dei 36 mesi di contratto di solidarietà, previsti dalla legge e in scadenza a fine luglio. Crediamo di aver ottenuto il miglior risultato possibile e va dato merito all’azienda, che stanzierà risorse per tutelare lavoratori che altrimenti sarebbero stati licenziati».

Dall’inizio del 2012, da Coop. ceramica sono usciti circa 750 addetti, in base a piani industriali mirati all’efficientamento e al miglioramento del processo produttivo. L’uscita è stata accompagnata da incentivi economici. A questo fine, negli ultimi anni l’azienda ha destinato oltre 25 milioni di euro. Coop. ceramica è stata una delle prime aziende che già nel 2008 ha condiviso con il sindacato l’utilizzo del contratto di solidarietà sull’intera platea dei dipendenti (all’epoca 2.200), con l’obiettivo di evitare licenziamenti e salvaguardare il patrimonio industriale del territorio.La riforma degli ammortizzatori di tre anni fa, riducendo la durata e il livello di copertura della cassa integrazione e del contratto di solidarietà, ha lasciato imprese e sindacati pochi strumenti per gestire crisi e riorganizzazioni complesse.

«Servono strumenti che aiutino queste esperienze e sperimentazioni – sottolinea dal canto suo Giordano Giovannini, segretario generale Filctem-Cgil Emilia Romagna -; servono misure che aiutino e sostengano forme di riduzione degli orari e di re-distribuzione del lavoro. Governo e Parlamento aiutino chi fa politiche di responsabilità sociale e di difesa e sviluppo dell’occupazione, anziché continuare a defiscalizzare e decontribuire a pioggia le imprese, anche quando licenziano o promuovono finto welfare aziendale. L’accordo sulla riduzione d’orario in Cooperativa ceramica dimostra questo» conclude. (lo.mi.)

Altri dettagli su “sabato sera” in edicola dal 5 luglio.

Nella foto la sede della Coop. Ceramica d”Imola

Alla Coop. Ceramica orario ridotto per 300 per evitare 90 esuberi, ipotesi di accordo innovativa
Economia 4 Giugno 2018

Filiale del Bpm a rischio chiusura, raccolta firme tra i cittadini

C’è ancora grande incertezza sul futuro della filiale della banca Bpm (Banco Popolare di Milano) in Corso Europa a Fontanelice. Intanto, come già accaduto un paio di anni fa, i cittadini si sono mossi e, mentre si attende una risposta da Milano, è stata organizzata una raccolta firme per scongiurare la chiusura, che potrebbe avvenire già il prossimo 30 giugno. L’iniziativa è partita dai cittadini e ha subito ricevuto l’appoggio del sindaco Athos Ponti. Per il momento sono state raccolte una cinquantina di firme.

«Continueremo a raccoglierle per una settimana, o anche di più se necessario» dice Ponti. E’ possibile sottoscrivere la petizione in molti locali pubblici, dai bar al municipio, ma anche all’interno della stessa banca. Si tratta di una filiale storica, «aperta 130 anni fa come Cassa di Risparmio di Imola, poi diventata Banca popolare di Verona e, infine, Bpm – ricostruisce il sindaco -. A inizio maggio ho scritto al presidente del Cda del Bpm, Carlo Fratta Pasini, per chiedere conferma e cercare di scongiurare la chiusura, che sarebbe un problema specialmente per gli anziani (la filiale più vicina del Bpm è a Borgo Tossignano, ndr).

Non ho ancora ricevuto risposta e manderò un sollecito». Anche i sindacati, confederali e pensionati di Cgil, Cisl e Uil, si stanno interessando alla questione. «Solo muovendoci tutti insieme, forze sociali e politiche, si potrà ottenere un passo indietro da parte dell’istituto di credito o quantomeno un’apertura almeno nei giorni di mercato che garantisca la continuazione seppur parziale dell’erogazione dei servizi» dicono. A stretto giro, i consiglieri regionali Pd Roberto Poli e Francesca Marchetti hanno presentato un’interrogazione per richiedere l’intervento della Regione. «La privazione dell’unico sportello bancario esistente sarebbe una grave perdita per il territorio» dicono. (re.co.)     

Filiale del Bpm a rischio chiusura, raccolta firme tra i cittadini
Economia 31 Maggio 2018

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”

Per la prima volta, da quando si sono accesi i riflettori sulla crisi della Cims, il presidente Giovanni Poli prende la parola pubblicamente in una nota stampa diffusa nei giorni scorsi per informare dell’approvazione del bilancio 2017 della Cooperativa intersettoriale montana Sassoleone, avvenuta durante l’assemblea sociale svoltasi il 24 maggio. «Il 2017 – commenta Poli – è stato un anno difficile per Cims, per la prima volta abbiamo avuto una perdita in bilancio. Le ragioni sono tante, prevalentemente legate a un mercato pubblico sempre più frammentato e con appalti al massimo ribasso, che non favoriscono chi opera nel pieno rispetto di regole e contratti. Ma abbiamo voltato pagina – assicura -. Uno dei temi sui quali sono personalmente impegnato è quello di contribuire a stemperare le tensioni tra i soci e all’interno dell’azienda, rassicurando clienti e fornitori sulla nostra solidità e capacità di gestire lavori complessi». 

Il presidente getta acqua sul fuoco, dunque, dopo l’alzata di scudi dei sindacati (Cgil e Cisl) proprio contro quelle «misure di riequilibrio economico» citate da Poli, in particolare le modalità con cui si è arrivati al taglio degli stipendi dei soci. Proteste poi culminate con lo sciopero e il presidio del 4 maggio, a cui ha aderito una quarantina di dipendenti. Motivo delle contestazioni è la scelta di decurtare per un anno, a partire dalla busta paga relativa al mese di marzo, il reddito imponibile, cosa che influisce sulla cassa edile, sulle pensioni dei lavoratori e che violerebbe i protocolli siglati con Anci ed Hera, in base ai quali le aziende coinvolte in appalti pubblici devono rispettare i minimi contrattuali previsti dalla contrattazione nazionale e locale. Si attende inoltre in questi giorni la data dell’incontro del Tavolo di crisi regionale, richiesto dagli stessi sindacati.  

Il bilancio 2017 della Cims segna una perdita di 355 mila euro, coperta però dal patrimonio della cooperativa, mentre il valore della produzione di 33,8 milioni di euro ha subito un calo di circa 6 milioni (-15,1%) rispetto ai 39,8 milioni del 2016. «Recentemente – spiega la nota – è stato varato il programma triennale, che prevede una stabilizzazione dei valori della produzione intorno ai 40 milioni di euro annui e il miglioramento della marginalità. Obiettivi alla portata già nel 2018 grazie anche al potenziamento della rete commerciale: la previsione è di chiudere l’esercizio in corso con una produzione di 39 milioni di euro, di cui 34 frutto di lavori già contrattualizzati e un preventivato nettamente superiore a quello dello stesso periodo dello scorso anno. Le azioni messe in campo per il miglioramento dell’efficienza, consentono una previsione positiva per il risultato d’esercizio del 2018».

Il consiglio d’amministrazione della Cims prevede quindi di superare le difficoltà già nell’anno in corso, dato che i provvedimenti messi in atto per il riequilibrio economico «con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la continuità aziendale e l’occupazione» pare stiano producendo i risultati attesi. Le anticipazioni sull’andamento del 2018 sono state fornite nel corso dell’assemblea, a cui hanno partecipato 122 soci sui 165 aventi diritto al voto, pari al 73,94% del totale. Il bilancio è stato approvato all’unanimità. (lo.mi.)  

Altri particolari nell”articolo sul “sabato sera” del 31 maggio.

Nella foto Domenico Olivieri, presidente Aci Imola, e i vertici Cims: Giovanni Poli, presidente, Marco Gamberini, vicepresidente, Giampiero Bassi, direttore amministrativo, Adalberto Costantini, presidente collegio sindacale durante l’assemblea sociale

Cims, il presidente Poli: “2017 anno difficile ma abbiamo voltato pagina”
Sport 1 Maggio 2018

1° Maggio 2018, le manifestazioni sul territorio per la festa dei lavoratori

«Sicurezza, il cuore del lavoro». E’ questo lo slogan scelto da Cgil, Cisl e Uil, per celebrare la festa del Primo maggio, visto che quella della sicurezza sul lavoro è divenuta una vera e propria emergenza, con infortuni gravi e mortali nei luoghi di lavoro, dal nord al sud dell’Italia, che si verificano quotidianamente. La manifestazione nazionale si svolgerà a Prato, città che rappresenta un’importante e simbolica realtà industriale dove il tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro è fortemente sentito.

A Imola, invece, il programma prevede, dalle ore 9.30, appuntamento in piazza  Matteotti, distribuzione di garofani e palloncini. Alle 10 concerto della banda Città di Imola e alle 10.45 interventi di Alberto Schincaglia (segretario generale aggiunto Cisl Area metropolitana bolognese), Carmelo Massari (in rappresentanza di Uil Emilia Romagna) e Marina Balestrieri (segreteria Cgil Emilia Romagna). In caso di maltempo l’iniziativa si svolgerà nella galleria del Centro cittadino. A Castel San Pietro, dalle ore 9.30 avrà luogo la distribuzione di garofani e palloncini in piazza XX Settembre; alle 10.15 concerto della Banda cittadina. Alle 10.45 interventi di Morena Visani (segreteria Cgil Imola), Nicola Frascione (Cisl Area metropolitana bolognese), Valerio Stanziani (Uil Imola). Alle 11.30 aperitivo del 1° Maggio. Nella mattinata tradizionale distribuzione dei garofani, organizzata dalla Cgil, anche a Toscanella in piazza Gramsci, a Borgo Tossignano in piazza Unità d’Italia e a Casalfiumanese in piazza Cavalli.

r.c.

Nella foto: il manifesto dell”edizione 2018

1° Maggio 2018, le manifestazioni sul territorio per la festa dei lavoratori
Cultura e Spettacoli 30 Aprile 2018

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori

Un anniversario importante. Compie vent’anni il Cantamaggio di Medicina, il laboratorio teatrale residenziale organizzato da La Baracca – Testoni Ragazzi  che ogni anno raduna a Medicina cento ragazzi fra i 14 e i 30 anni, e che si conclude con una performance pubblica gratuita (domani alle 16 al parco delle Mondine). «È un traguardo incredibile – commenta Bruno Cappagli, regista e direttore artistico della manifestazione -. Tutto è nato da un sogno, e da allora abbiamo fatto un lungo percorso. Dimostreremo che il sogno continua».

Un sogno che porta più di cento ragazzi a lavorare insieme tre giorni per creare una performance finale condividendo idee, talento, impegno. «La cosa più bella è vedere centoventi ragazzi in scena che agiscono con un unico obiettivo – continua Cappagli -: emozionare ed emozionarsi. Questo con qualunque tempo o disagio, sotto il sole cocente o sotto la pioggia… È un atto di teatro popolare molto forte. I primi anni, poi, per me è stato un incubo, mentre ora c’è più mestiere: vent’anni fa iniziammo senza copione, e noi attori-registi che coordinavamo il tutto siamo diventati matti per unire i vari pezzi e le varie scene. Ora, invece, abbiamo un copione: quest’anno l’ho preparato io ed è la storia di Iqbal Masih in forma romantica e poetica».

Il Cantamaggio di quest’anno è infatti dedicato ai bambini lavoratori e a Iqbal Masih, piccolo pakistano ucciso nel 1995 a soli 12 anni, divenuto un simbolo della lotta al lavoro minorile per aver combattuto contro di esso  e a favore dei diritti dell’infanzia. Si intitola Canto di lavoro ed è lo stesso titolo del primo Cantamaggio, anche se i testi sono diversi. I ragazzi lavoreranno per creare cinque scene che saranno poi montate e mostrate nella performance finale dell’1 maggio. «Si sono già iscritti centoventi ragazzi, probabilmente raggiungeremo il numero di centoquaranta, che è stato il record dello scorso anno – spiega il regista -. Arriveranno dalla Lituania, dalla Università Autonoma di Madrid, da Vicenza, Schio, Bergamo, ovviamente da Bologna e Medicina, poi ci saranno i ragazzi del Laboratorio Icaro e parteciperanno i Cantieri Meticci con alcuni ragazzi richiedenti asilo».

r.c.

L”articolo completo su «sabato sera» in edicola dal 25 aprile.

Nella foto: un momento del «Cantamaggio» 2017

Per i 20 anni del «Cantamaggio» di Medicina una performance pubblica dedicata ai bambini lavoratori
Economia 27 Aprile 2018

Undici medicinesi assunti grazie ai contributi comunali per le aziende

«Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, la risposta delle aziende è stata molto buona e, anche per questo vogliamo riproporre un nuovo bando a breve». Dilva Fava, l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Medicina, commenta così l’esito del bando pubblicato lo scorso anno attraverso il quale l’ente locale si impegnava ad erogare un contributo a fondo perduto alle aziende che assumevano cittadini medicinesi per un periodo di almeno tre mesi. 

Nel dettaglio, il contributo era rivolto alle ditte che dall’1 aprile al 30 novembre 2017 avessero attivato contratti di lavoro dipendente di almeno 3 mesi (i contratti a tempo indeterminato danno più punteggio in gradutoria) per cittadini residenti nel comune di Medicina almeno dall’1 gennaio 2016. Per ogni assunzione a tempo pieno il Comune avrebbe erogato alle aziende un contributo di 300 euro al mese per un massimo di 12 mesi e per non più di due assunzioni di personale per ciascuna impresa. Il contributo diventava di 400 euro per assunzioni di persone disabili, in aggiunta alla quota obbligatoria per legge, senza fruizione di agevolazioni fiscali o contributi specifici. Per le assunzioni a tempo parziale (minimo 20 ore) l’entità del contributo sarebbe stata calcolata in proporzione. Raccolte le domande, l’ente locale ha stilato la graduatoria in cui rientrano 10 aziende e 11 assunzioni, questo perché la Fondazione Donati Zucchi ha partecipato con due dipendenti. In due casi si tratta di contratti a tempo inteterminato, in 5 situazioni sono proroghe di contratti già in essere. Nella maggior parte dei casi (8), inoltre, l’assunzione è a tempo pieno.  

«Inizialmente avevamo stanziato all’interno del Fondo di solidarietà 20 mila euro, una cifra alla quale abbiamo aggiunto altri 4.120 euro per coprire interamente i contributi alle aziende di Medicina che hanno assunto dei residenti – aggiunge l’assessore Fava -. Purtroppo, per mancanza di ulteriori fondi, sono rimaste escluse dal contributo altre tre aziende che non hanno la sede nel Comune di Medicina. La nostra intenzione, comunque, è pubblicare un altro bando analogo a breve, magari già nel mese di maggio». Questo tipo di contributo, introdotto nel 2013, era stato poi sospeso negli anni successivi in concomitanza con altri benefici e sgravi fiscali che erano stati introdotti per le aziende, a partire dalle agevolazioni legate al Jobs act. Nel 2017, però, l’Amministrazione comunale ha deciso di riproporlo. «Siamo consapevoli che è una goccia nel mare, comunque è dare una mano sia alle aziende che ai loro collaboratori» conclude l’assessore. (gi.gi.) 

Nella foto l’assessore Dilva Fava

Undici medicinesi assunti grazie ai contributi comunali per le aziende
Cronaca 27 Aprile 2018

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno

«Fino ad ora siamo riusciti solo a coprire solo il turn over ma quest’anno abbiamo messo a Bilancio le risorse per un piano di assunzioni che andrà a coprire i posti vacanti in pianta organica». La notizia arriva da Stefania Dazzani, direttore dell’Asp, l’Azienda servizi alla persona che gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano.

Oggi l’Asp conta complessivamente 183 dipendenti e un bilancio che per quest’anno si prevede sarà di 19 milioni e 400 mila euro. La settimana scorsa l’assemblea dei soci ha approvato il bilancio di previsione 2018 proposto dal Cda e il relativo piano degli investimenti che prevede, tra le altre cose un budget di oltre 550 mila euro all’anno per assumere a tempo indeterminato dodici Oss, tre infermieri e tre educatori. «Contiamo di fare i concorsi per Oss ed educatori entro l’anno – dice Dazzani -, mente per gli infermieri abbiamo attivato una convenzione con l’Asp di Bologna per farlo insieme a loro». In verità i posti a concorso non saranno proprio questi perché, come prevedono le norme, prima di avviare la procedura pubblica di selezione l’ente sta verificando eventuali mobilità. «Dalla procedura di mobilità aperta abbiamo già assunto tre Oss quindi faremo un concorso solo per 9 – chiarisce Dazzani -, anche un infermiere arriverà a luglio quindi i posti vacanti sono solo 2 da coprire per concorso».

Da notare che Oss e infermieri in forze all’Asp, che sono impiegati nelle case di riposo e nei centri diurni, hanno il contratto di lavoro dei dipendenti dei Comuni e non quello della sanità, quindi l’appetibilità sotto forma di stipendio e vantaggi è inferiore, ma di questi tempi l’idea del «posto fisso» fa gola a molti. «L’assunzione degli Oss andrà a colmare alcune carenze e soprattutto il fatto che stiamo utilizzando molto lavoro flessibile interinale – motiva Dazzani -. In particolare a Medicina, una situazione che si sta trascinando insieme ai pensionamenti e non siamo mai riusciti a risolvere con la mobilità». Dazzani però ci tiene a sottolineare che «questo non significa vi siano elementi di sofferenza nei servizi perché il personale interinale è qualificato e motivato. Solo non può garantire la continuità che dà un dipendente».

Il piano personale 2018 dell’Asp non finisce qui. «La settimana scorsa abbiamo assunto con contratto formazione lavoro un assistente sociale e un altro prenderà servizio l’1 maggio – continua Dazzani -. Questo ci permetterà di raggiungere e superare gli standard regionali che chiedono un assistente sociale ogni 5.000 abitanti. Noi eravamo in regola se consideriamo anche il personale che fa attività trasversali e non direttamente con l’utente, ma con le due nuove assunzioni avremo la disponibilità anche per il front office sul territorio». I due specialisti dell’attività sociale costeranno circa 70 mila euro all’anno. Altri 63 mila euro all’anno serviranno per sostituire due pensionamenti in area amministrativa e contabile. (l.a.)

Nella foto Stefania Dazzani nella sede Asp presso il «Silvio Alvisi» a Imola 

L’Asp pronta ad assumere Oss, educatori e infermieri, i concorsi entro l’anno
Economia 29 Marzo 2018

Sciopero Mediaworld, domani sarà interessato il negozio di Imola

Sciopero di otto ore domani, venerdì, 30 marzo, nel punto vendita Mediaworld nel Centro Leonardo. Lo comunica la Filcams-Cgil di Imola: “Il punto vendita imolese – precisa Veruska Grementieri  – nel 2015 è stato interessato da una riorganizzazione, che ha determinato una riduzione del personale di circa dieci dipendenti, che attualmente sono una ventina. Lo sciopero interessa tutti i punti vendita, anche quello del nostro territorio, contro la decisione unilaterale dell”azienda (gruppo Mediamarket) di trasferire le lavoratrici e i lavoratori dei negozi in chiusura di Grosseto e Milano centrale e delle aree interessate dal contratto di solidarietà. Non possiamo avere la certezza che la stessa sorte non tocchi anche ai dipendenti imolesi, che non vorrebbero essere informati dall”oggi al domani della chiusura del loro punto vendita come accaduto ai colleghi che attualmente stanno subendo le decisioni dell”azienda”.

La mobilitazione dei dipendenti dei negozi Mediaworld italiani, compreso quello di Imola, era stata resa nota già qualche giorno fa. Uno sciopero proclamato dai lavoratori con il sostegno di Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs dell’Emilia Romagna. In regione ci sono oltre 350 lavoratori e dieci punti vendita che fanno capo a Mediamarket, che sta attraversando una crisi e una riorganizzazione aziendale con chiusure e contratti di solidarietà su tutto il territorio nazionale.

r.c.

Nella foto il negozio Mediaworld di Imola

Sciopero Mediaworld, domani sarà interessato il negozio di Imola
Economia 28 Marzo 2018

Gimatt, l'azienda ozzanese aumenta l'utile e vuole premiare gli azionisti

Gimatt, la società ozzanese che si occupa delle macchine automatiche per l’imballaggio dei prodotti derivati dal tabacco (e, in particolare, dei cosiddetti prodotti reduced-risk di nuova generazione), ha chiuso decisamente bene il primo bilancio dopo lo scorporo da Ima e la sua quotazione nel segmento Star di Piazza Affari, avvenuta nel novembre 2017.

In forte crescita ricavi e utile: i ricavi netti sono saliti a 151,8 milioni di euro (+51,2%) e l’utile d’esercizio ha raggiunto 44,1 milioni di euro (+62%). «I brillanti risultati conseguiti da Gimatt nell’anno della quotazione in Borsa – ha commentato Sergio Marzo, presidente della società di via Tolara di sotto – riflettono il trend di crescita del settore tabacco, in particolare dei prodotti di nuova generazione a rischio ridotto. Siamo particolarmente soddisfatti dei risultati ottenuti: i ricavi e gli utili conseguiti confermano il dinamismo di Gimatt e la sua capacità di proporre soluzioni altamente innovative per il packaging dei prodotti derivati del tabacco».

La quota export è stata superiore al 72%, con ottimi risultati in Europa e in Asia. Molto bene anche il mercato domestico, cresciuto del 13%. Se l’andamento degli ordini troverà conferma nei prossimi mesi, si stimano ricavi superiori a 180 milioni di euro. «Cresciamo rapidamente all’interno del mercato di riferimento e continuiamo ad investire in ricerca e sviluppo: l’innovazione rappresenta infatti l’elemento trainante del nostro percorso di crescita. Le prospettive per il 2018 sono positive: i primi due mesi evidenziano una buona performance e confermano la nostra fiducia nella favorevole evoluzione dell’esercizio in corso. Alla prossima assemblea di bilancio – ha concluso il presidente – proporremo la distribuzione di un dividendo di 0,42 euro per azione premiando così gli azionisti che hanno creduto nello sviluppo di questa società giovane e dinamica, con ottime prospettive di crescita».

r.e.

Nella foto: l”officina dell”azienda Gimatt

Gimatt, l'azienda ozzanese aumenta l'utile e vuole premiare gli azionisti

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