Posts by tag: Motociclismo

Motosapiens 7 Luglio 2020

Octo Cup, il motociclismo paralimpico che non molla!

Come tanti campionati quest’anno, anche quelli moto sono stati modificati e decurtati. Nonostante tutto, la passione non si spegne e, pur rimaneggiati, sono prossimi all’avvio anche i campionati italiano e internazionale di motociclismo paralimpico.

Il calendario del campionato italiano Octo Cup quest’anno prevede tre tappe: 

18-19 luglio, a Magione

25-26 luglio, a Misano

3-4 ottobre, a Vallelunga

Come si svolgono le gare? La partenza è lanciata, in stile Le Mans, con i piloti schierati sulle loro moto sorretti dal proprio staff, di fronte alle tribune. Dal 2020 non verranno più applicati i coefficienti di disabilità: nella stagione passata piloti con gravi disabilità hanno dimostrato di poter lottare per le primissime posizioni con avversari con handicap molto più lievi, a dimostrazione che la disabilità influisce in misura secondaria rispetto al proprio talento sportivo.

I piloti iscritti.

Classe 1000: Marco Albertelli, amputato gamba; Massimo Bacci, deficit Colonna; Daniele Barbero, amputato gamba; Maurizio Castelli, amputato avambraccio; Jacopo Gullà, amputato gamba; Alex Innocenti, paraplegico; Luca Lunghi, plessoleso; Daniele Nicolino, amputato gamba; Umberto Troisi, sindrome compartimentale gamba.

Classe 600: Michael Bechtold Baioni, paraplegico; Cristian Fassi, mielopatia e residua paraparesi; Miscel Forgione, paraplegico; Elvis Jorgo, parziale plessoleso braccio; Stefano Mango, plessoleso braccio; Lorenzo Picasso, paraplegico; Vito Pisanello, plessoleso braccio; Maximilian Sontacchi, paraplegico; Paolo Sirtori, malformazione avambraccio e mano.

Sempre all’interno del weekend del 25-26 luglio, quando a Misano andrà in scena anche la seconda tappa del Campionato Italiano Velocità, si correrà anche la gara unica valida per il titolo dell’International Bridgestone Handy Race, con 23piloti iscritti da Austria, Belgio, Francia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Spagna, oltre che Italia.

Classe 1000: Bagarre Cedric, amputato braccio sx; Castelli Maurizio, amputato avambraccio sx; Doolaeghe Aurelien, paraplegico; Guezet Christopher, paraplegico; Horky Martin, amputato transfemorale dx; Innocenti Alex, paraplegico; Lanzinger Matthias, amputato transtibiale sx; Malagoli Emiliano, amputato gamba dx; Mariani Enrico, amputato gamba dx; Paulus Stephane, paraplegico; Reynolds Michael, paraplegico; Rohr Peter, plessoleso sx; Simonato Kevin, paraplegico; Thibal Benoit, paraplegico; Troisi Umberto, sindrome compartimentale gamba sx.

Classe 600: Bayon Fabien, paraplegico; Bernard Christophe, amputato gamba sx; Caruso Corrado Cristiano, plessoleso dx; De la Cruz Alejandro, amputato piede sx; Fassi Cristian, mielopatia arti inferiori; Jorgo Elvis, parziale plessoleso dx; Picasso Lorenzo, paraplegico; Sontacchi Maximilian, paraplegico.

mi.mo

In foto: Maximilian Sontacchi 

Octo Cup, il motociclismo paralimpico che non molla!
Motosapiens 6 Febbraio 2020

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale

All’interno della premiazione del campionato italiano 2019, lo scorso sabato 1 febbraio in quel di Civita Castellana, nel viterbese, la onlus Di.Di. Diversamente Disabili ha reso noti gli appuntamenti del calendario 2020 con il motociclismo paralimpico.

Il primo campionato a partire è quello internazionale. Nata nel 2017 per iniziativa di Handi Free Riders e Di.Di. sotto l’egida della FIM e della Federazione Francese di Motociclismo (FFM), quest’anno l’International Bridgestone Handy Race prevede tre tappe certe ed una ancora da confermare. Si parte all’interno del mondiale endurance con la famosissima tappa della 24 Ore di Le Mans in scena dal 17 al 19 aprile. Anche la seconda tappa è ospitata all’interno di una competizione mondiale, la Superbike a Misano dal 12 al 14 giugno. Il finale di campionato va invece in scena in Italia all’interno del Civ al Mugello del 18-20 settembre; oltre al ritorno dell’internazionale in uno dei più bei circuiti italiani, la tappa sarà condivisa con il finale della stagione italiana. In pratica, una gara dal duplice valore. Una quarta tappa è per ora solo ipotizzata nel weekend della MotoGP a Jerez de la Frontera dall’1 al 3 maggio. Nel caso venisse confermata, per la classifica verrebbero conteggiati solo i tre migliori risultati (dunque una gara sarebbe opzionale). Al momento sono almeno 25 i piloti da tutto il mondo interessati a competere nella International Bridgestone Handy Race 2020.

Quanto al campionato italiano Octo Bridgestone Cup 2020, oltre al finale di stagione al Mugello sono previste la tappa di Vallelunga il 9 e 10 maggio e la tappa di Magione del 6 e 7 giugno.

mi.mo

Nelle foto: Maximilian Sontacchi, campione italiano 2019 classe 600

Motociclismo paralimpico: gli appuntamenti 2020 con i campionati italiano e internazionale
Motosapiens 1 Ottobre 2019

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600

I più forti piloti diversamente abili sono italiani. A confermarlo è la classifica finale del campionato International Bridgestone Handy Race classe 600, chiuso lo scorso weekend a Magny Cours all’interno della tappa della Superbike che ha anche assegnato il quinto titolo mondiale a Rea.

Lorenzo Picasso, Cristian Fassi, Maximilian Sontacchi. Questo il trio salito sul tetto del mondo al termine di una gara prima asciutta, poi bagnata, quindi interrotta. Il finale di stagione in Francia segue le altre tappe ospitate all’intero di MotoGP e Coppa FMI a maggio ed agosto, prima a LeMans poi al Mugello. Tre prove che, oltre a permettere il sogno delle due ruote a centauri diversamente abili da tutto il mondo, hanno puntato i riflettori sullo sport paralimpico e nel dettaglio sul motociclismo diversamente abile. Ma non diversamente motociclista.

Perché dunque il motociclismo paralimpico? Scrive Paralympicsriders:
– Perché la moto è simbolo di libertà, indipendenza, coraggio. E correre in moto significa rimettersi in moto, anche metaforicamente, sotto tutti i punti di vista.
– Perché lo sport motociclistico è una delle massime interazioni uomo-macchina, uomo-tecnologia. Gli uomini hanno sempre cercato di accrescere i loro sensi e le loro capacità attraverso gli strumenti e la tecnologia, di potenziarsi grazie alle macchine, alle protesi, a dispositivi di vario tipo, estensioni dei sensi.

I commenti. Temerari, li ha chiamati Sky. E’ una cosa veramente romantica, ha detto di questi piloti Valentino Rossi. Sono dei matti veri, è stato il commento di Paolo Simoncelli. E ancora: Sono qui a ricordarci che tutto è possibile, Mattia Pasini; Li ho visti fare cose che non mi sarei mai immaginato, Niccolò Canepa; Veramente hanno le palle, Dario Marchetti.

Loro. Che con la passione e determinazione degli sportivi veri salgono in moto, nonostante le difficoltà, per scendere in pista, nonostante tutto.

mi.mo

Foto: Maximilian Sontacchi by Massy Momard

Motociclismo paralimpico, podio tutto italiano nell’International Bridgestone Handy Race 600
Motosapiens 17 Maggio 2019

L’ex pilota Gianni Rolando fra moto, malattia, Bar di stupid e… Principato di San Bernardino

Fra i grandi nomi della storia del motociclismo presenti all’edizione 2019 della 200 Miglia di Imola Revival, andato in scena all’autodromo del Santerno ad inizio maggio, c’era anche Gianni Rolando, ex pilota del Motomondiale 500 (e molto di più).

“Una festa – ha detto sorridente -, un gran gusto principalmente per noi piloti di ieri ed altri addetti ai lavori che possiamo rimettere piede o mano sulle vecchie moto di un tempo. La sfida è adattarci alle moto nonostante il tempo passato e gli acciacchi, chi più chi meno. Ad esempio io ho girato con i mocassini perché gli stivali da motociclista di oggi non mi permettevano il movimento richiesto dalla moto che montavo, la Suzuki del 1976 ufficiale Sheene del collezionista imolese Merzari. Questa e le altre moto da corsa di ieri sono molto diverse da quelle di oggi, guidarle non è immediato, la frizione, il cambio, le marce, tutto funziona in maniera delicata, servono sensibilità e pazienza. Ma dà anche tanto gusto”.

Oggi Rolando non è noto solo per il passato da motociclista. Motosapiens lo ha incontrato ad Imola e gli ha fatto altre tre domande su altrettanti temi.

………………………………………………………………………………………………………………………………………SULLA MALATTIA

Dalla pista alla malattia: una nuova dura gara?

“Più che una mia gara, questa malattia è una battaglia per i medici che mi curano e che stanno sperimentando su di me medicinali e pratiche di ultimissima generazione. Io sto bene, sono loro che dicono che sono malato ma io a parte qualche fastidio e acciacco sono in forze”.

……………………………………………………………………………………………………………………………………SUL BAR DI STUPID

Da motociclista a opinionista?

“Opinioni sì, opinionista no. Il bar nasce per un luogo virtuale dove contrastare le opinioni imbecilli. Si ispira al vero bar, luogo dei tuttologi e degli stereotipi del cugino, o chi per lui, che sa la verità sul tema del giorno. Il mio Bar di stupid (luogo virtuale a metà fra un gruppo e un hashtag, ndr) nasce per prendere in giro quei personaggioni del web, leoni solo da tastiera, che le sparano grosse e più grosse. Almeno al bar ci mettevi la faccia, poi andavi a casa e finiva tutto. Io e chi mi aiuta riportiamo frasi, facciamo screenshot, commentiamo i commenti, provochiamo reazioni… cerchiamo di trasformare in un gioco ironico cose dette nel web che sono o rischiano di diventare cattiverie a tutti i livelli. Un circo che funziona, infatti questa non è la primissima intervista in merito”.

……………………………………………………………………………………………………………SUL PRINCIPATO DI SAN BERNARDINO

Da cantante (ha partecipato al Cantagiro 1976, ndr) a motociclista a principe di San Bernardino: un curriculum molto vario…

“Prima di entrare nel mondo delle moto, ammetto un po’ per caso, frequentavo il mondo dello spettacolo, per questo finivo spesso sul giornale con modelle e cantanti. Mi definivano il playboy del paddock, lo ero in effetti, ed è grazie all’attenzione che i media mi riservavano che ho avuto l’onore di essere scelto come uomo Marlboro quando correvo. A prescindere da tutto la mia famiglia ha origini nobili e fa parte dell’ordine dei Cavalieri di Malta. Qualche anno fa, appena prima di ammalarmi, ho rivendicato una giovanissima isola nelle acque internazionali di fronte allo Yemen, nata il 19 dicembre 2011. Si tratta a tutti gli effetti di un’azione permessa dal diritto internazionale (che necessita però di una vasta conoscenza della materia, oltre che di un notaio competente). In pratica ho fatto come Cristoforo Colombo, ma piantando una bandiera virtuale. Dopo 90 giorni dalla rivendicazione ufficiale e regolarmente pubblicata (ne è dimostrazione il sito internet www.principatodisanbernardino.org) il 30 settembre del 2013 il mio Principato di San Bernardino è diventato a tutti gli effetti uno Stato sovrano, con una costituzione, una bandiera, ed ora in fase di riconoscimento da parte di altri governi attraverso regolari trattati bilaterali. Sono uno che non sa stare fermo…”

mi.mo.

Foto di Francesco Di Pasquale per Motosapiens

L’ex pilota Gianni Rolando fra moto, malattia, Bar di stupid e… Principato di San Bernardino
Sport 10 Maggio 2019

Alla vigilia della Superbike a Imola, Fausto Gresini parla del leader della classifica iridata Alvaro Bautista

Nemmeno Fausto Gresini, che per 5 anni lo ha gestito nel team di MotoGp (tre stagioni sulla Honda Rc213V e due sull’Aprilia Rs-Gp), immaginava che Alvaro Bautista avrebbe vinto tutte le 11 gare fin qui disputate in Superbike in sella alla nuova Ducati Panigale V4 R. «Pensavo dovesse lottare di più – ha detto il team manager imolese -. La sua netta superiorità però è anche dovuta alla forza della Ducati».

Ma una moto identica a quella di Bautista ce l’ha anche Chaz Davies, che in classifica arranca in sesta posizione, e che come migliori risultati ha solo i due terzi posti ad Aragon.
«Premetto che Alvaro era forte anche in MotoGp – ha precisato Gresini -. L’anno scorso a Phillip Island, nell’unica volta che ha guidato una Ducati ufficiale, ha lottato con Dovizioso e si è piazzato quarto. Non so perché Davies faccia così fatica, ma credo che a fare la differenza sulla Ducati Superbike sia soprattutto Bautista. Si è trovato subito bene con la moto, con le gomme Pirelli, e ovviamente con la squadra». A 34 anni il pilota castigliano ha raggiunto un’invidiabile maturità, frutto di 18 anni di corse (274 i Gran Premi disputati nel Motomondiale) con un campionato della 125 vinto nel 2006, il secondo posto nella 250 nel 2008, il quinto nella MotoGp col Team Gresini nel 2012, per un totale di 16 vittorie iridate e 49 podi. Ai quali ora vanno aggiunti i successi in Superbike. «Di lui ammiro la grande professionalità – ha spiegato Gresini -. Ha un fisico che sembra quello di un ragazzino. E questo grazie alla maniacale preparazione fisica alla quale si sottopone, e ad una alimentazione curata nei minimi particolari».

Le vittorie a raffica di Bautista rafforzano la convinzione che fra i piloti della MotoGp e quelli della Superbike ci sia un abisso.
«E’ così – ha esclamato Fausto -. La differenza è grande. Si è visto anche con Melandri, quando è passato in Superbike. Si è ritrovato subito a lottare coi primi, quando in MotoGp con l’Aprilia era costantemente fra gli ultimi. A parte Jonathan Rea, uno che va veramente forte, il livello è modesto».

Allora ci sarebbe da chiedersi cosa farebbero in sella alle attuali moto Superbike i vari Marquez, Rossi, Dovizioso, Lorenzo e così via…
«Sono categorie troppo differenti per fare un paragone. Sia per quel che riguarda la guida, che i tempi sul giro, anche perché in Superbike esistono ancora le gomme da tempo. Le moto stesse sono poi è straordinaria. Sembra una derivata dalla MotoGp, più che dalla serie».

Con Bautista sembra addirittura di un altro pianeta.
«Un po’ lo è anche lui. Oltre a fare una eccezionale vita da atleta, evidentemente è bravo a capire la moto e anche a svilupparla, considerando che è pilota ufficiale per la prima volta in carriera. E quando hai una casa alle spalle, cambia tutto».

Come si lavora con lui?
«Molto bene. Ha un buonissimo carattere e si gestisce facilmente anche nei momenti più duri. Rituali? Certo che li ha. Li organizza insieme alla squadra, ma non posso rivelarli. Alvaro non lo ha mai fatto pubblicamente e quindi non posso nemmeno io». (a.d.p.)

L”intervista completa è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto Alvaro Bautista con Fausto Gresini ai tempi dell”Aprilia in MotoGp

Alla vigilia della Superbike a Imola, Fausto Gresini parla del leader della classifica iridata Alvaro Bautista
Sport 9 Maggio 2019

Arriva la Superbike, grande attesa per la Ducati che con Bautista sta dominando il Mondiale

C’è una «rossa» a due ruote che vince molto più di quella a «quattro». E’ la Ducati Panigale V4-R, che si è imposta in tutte le undici corse disputate, la Ferrari invece in nessuna… Ma il dominio della casa di Borgo Panigale in Superbike non si è rivelato totale come quello della Mercedes in F1, che finora ha fatto prima e seconda ovunque. La Ducati, al contrario vince con un solo pilota, Alvaro Bautista, che naturalmente veleggia in vetta alla classifica del mondiale, mentre l’altro ufficiale, il britannico Chaz Davies, non essendo riuscito a fare meglio dei due terzi posti di Aragon, al momento arranca in sesta posizione, staccato di ben 160 punti dal compagno di squadra spagnolo. E la differenza sorprende, perché senza Bautista, oggi la nuova Ducati quattro cilindri, così come la bicilindrica che l’ha preceduta, risulterebbe non abbstanza competitiva per contrastare la Kawasaki Zx-10RR di Jonathan Rea (4 mondiali consecutivi vinti), che l’ha agevolmente portata al secondo posto in ben dieci gare.

Ma aldilà di questi numeri, che comunque la dicono lunga sull’importanza del pilota in Superbike, di interessante per Imola, che da venerdì 10 a domenica 12 maggio si appresta ad ospitare per la sedicesima volta il mondiale riservato alle moto derivate dalla serie, c’è che il popolo ducatista potrà finalmente riempire gli spalti dell’Enzo e Dino Ferrari con buone probabilità alla fine di festeggiare altre tre vittorie. L’unico dubbio in merito è legato al fatto che per Bautista sarà la prima volta che gareggerà in riva al Santerno. Con tutte le incognite che ciò comporta, considerando le difficoltà oggettive della pista, che comunque il pilota castigliano ha già saggiato con esiti positivi nel test svolto il 24 aprile scorso.

Ma aldilà di questo, la speranza Ducati è che Imola rilanci Davies, che qui, lo ricordiamo, nel 2016 e 2017 vinse sia gara-1 che gara-2, in modo da piazzare entrambi i piloti davanti a tutti. Ovviamente l’avversario più ostico per la «rossa» sarà ancora il britannico Rea, ora secondo distanziato di 53 punti, soprattutto se Bautista dovesse pagare dazio per la scarsa conoscenza dell’Enzo e Dino Ferrari. In qual caso potrebbero inserirsi anche i piloti della Yamaha Yzf-R1, Alex Lowes e Michael Van Der Mark, rispettivamente terzo e quarto in classifica. Più defilati e in difficoltà appaiono Leon Haslam, l’altro ufficiale Kawasaki, Tom Sykes (Bmw S1000 Rr) e il raven-nate Marco Melandri (Yamaha Yzf-R1), che, si spera, possa essere rivitalizzato dall’aria di Imola.Supersport 600Oltre a gara-1, superpole race e gara-2 relative alla Superbike, a completare il cartellone imolese ci saranno i mondiali Supersport 600 e Supersport 300. (a.d.p.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Arriva la Superbike, grande attesa per la Ducati che con Bautista sta dominando il Mondiale
Sport 5 Aprile 2019

Sono in prevendita i biglietti per il Mondiale motocross di agosto, che porterà a Imola anche le mountain bike elettriche

La seconda edizione del Mxgp d”Italia, tappa del Mondiale motocross 2019, è in programma all”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola il 17 e 18 agosto, ma sta già salendo la febbre per gli appassionati della specialità. Formula Imola, la società di gestione del circuito imolese, ha infatti annunciato che da ieri è aperta la prevendita online dei biglietti che si potranno pertanto acquistare con largo anticipo sul portale TicketOne.it, godendo di sconti fino a oltre il 20%.

Ricordiamo che la prima edizione dell”evento, nel settembre 2018, ha registrato un notevole successo di pubblico, con oltre 35.000 presenze nei due giorni. La stagione inoltre è partita alla grande, con Tony Cairoli lanciato alla conquista del decimo titolo iridato dopo le due super doppiette di inizio campionato e i suoi rivali, dallo slovelo Tim Gajser al rientrante iridato in carica Jeffrey Herlings, agguerriti più che mai. Ci sono dunque tutte le premesse per uno spettacolo da non perdere in agosto sul tracciato imolese che si preannuncia in gran parte rinnovato.

Ma la seconda edizione del Mxgp d’Italia presenta un”altra importante novità: la Fim E-XBike World Cup, gara riservata alle mountain bike elettriche, che si disputerà in prova unica proprio a Imola, sede scelta grazie al grande ritorno mediatico e di pubblico che ha dimostrato di avere. Ancora da definire nei dettagli il format e il regolamento tecnico-sportivo, ma è già noto che la gara, in manche unica della durata di 30 minuti + 1 giro, vedrà al via uomini e donne insieme, ma con classifiche separate e si disputerà sulla pista cross (da stabilire se sarà utilizzato tutto il percorso o solo in parte).

Passando ai dettagli organizzativi, il Mxgp d’Italia si avvarrà nuovamente della collaborazione con il Moto Club Monte Coralli di Faenza, mentre nuova è la partnership organizzativa con la Offroad Pro Racing, società che vanta nel suo “curriculum” eventi di grande successo nel settore come il Motocross delle Nazioni nel 2015, due round del Mxgp, 20 edizioni del Supercross di Genova, quattro edizioni del Supercross di Assago in collaborazione con la Gazzetta dello Sport, quattro round del Mondiale Trial e 2 del Mondiale SuperEnduro, gli Internazionali d’Italia di Motocross. (r.s.)

Nella foto un momento della gara 2018

Sono in prevendita i biglietti per il Mondiale motocross di agosto, che porterà a Imola anche le mountain bike elettriche
Economia 27 Marzo 2019

MotoGp, confermata la vittoria di Dovizioso in Qatar. Prosegue l'accordo di sponsorizzazione tra Cefla e Ducati

Dopo il ricorso di alcune scuderie al termine della prima gara mondiale in Qatar, la Corte d’appello della Federazione internazionale ha valutato come la pinna usata dalle rosse di Borgo Panigale non fosse irregolare, confermando così l’ordine d’arrivo ed il trionfo del forlivese Andrea Dovizioso. La notizia del reclamo era arrivata fino a Imola, non tanto per il lato sportivo della vicenda, ma perchè, come avevamo già scritto (leggi la news qui), l”appendice incriminata metteva in risalto il marchio Cefla.

La stessa azienda imolese, intanto, nei giorni scorsi, ha annunciato che il rapporto con Ducati proseguirà anche nel mondiale MotoGp 2019. Per il secondo anno consecutivo, le moto di Andrea Dovizioso, Danilo Petrucci e del collaudatore Michele Pirro avranno così il marchio Cefla sulla carena. La firma è arrivata durante un incontro al quale hanno partecipato Gianmaria Balducci, presidente Cefla e l’Ingegner Luigi Dall’Igna, direttore Generale di Ducati Corse. In base all”accordo, non solo il marchio Cefla sfreccerà sulle moto affrontando le curve dei più famosi circuiti del mondo, ma sarà anche presente sulle cuffie dei tecnici della scuderia Ducati, sulle porte delle postazioni mobili degli ingegneri e sulle luci all’interno dei box, che saranno fornite da Lucifero’s, nuovo brand di Cefla Lighting. «In Cefla sappiamo bene quanto sia importante il lavoro in team per ottenere grandi successi – ha dichiarato Balducci -. Con il nostro supporto e lo spirito di un compagno di squadra, vogliamo unirci a Ducati Corse per raggiungere nuovi ambiziosi obiettivi. D’altronde Cefla e Ducati sono spinte dallo stesso carburante: il desiderio di migliorarsi sempre, l’ambizione di competere sui mercati internazionali e conquistare posizioni di rilievo grazie a ottime performance». (r.cr.)

MotoGp, confermata la vittoria di Dovizioso in Qatar. Prosegue l'accordo di sponsorizzazione tra Cefla e Ducati
Sport 8 Novembre 2018

L'autodromo di Imola e Max Biaggi protagonisti nel nuovo spot dell'Aprilia

A Eicma 2018, l’esposizione internazionale delle due ruote in corso a Milano, l”Aprilia ha svelato al mondo la sua nuova moto RSV4 1100 Factory e per la location dello spot è stato utilizzato l”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola (qui il video).

Nel promo, infatti, si vede un oggetto non identificato, proveniente dallo spazio, colpire il circuito imolese vicino alla torre Dekra, ma non si tratta nè di un asteroide nè di un meteorite. E” infatti l”ultima nata in casa Aprilia che, con l”ex pilota Max Biaggi in sella, percorre poi le lingue d”asfalto tra accelerazioni e frenate, mettendo in risalto tutta la sua livrea ma anche le bellezze dell”impianto in riva al Santerno. (d.b.)

Nella foto: un frame tratto dallo spot

L'autodromo di Imola e Max Biaggi protagonisti nel nuovo spot dell'Aprilia
Sport 22 Giugno 2018

Motociclismo, nel weekend il Civ sbarca all'autodromo di Imola. Orari delle gare e informazioni sui biglietti

Dopo due tappe, quelle di Misano e del Mugello, questo fine settimana (da oggi al 24 giugno) il campionato italiano velocità approda all’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Il ricco programma del «Civ» prevede cinque classi e tre Coppe, per un totale di oltre 150 piloti impegnati fra Premoto3, Moto3, Supersport 300, Supersport 600, Superbike, National Trophy (600 e 1000) e Yamaha R1 Cup.

Fra i protagonisti della classe massima, la Superbike, anche quest’anno non mancherà l’imolese doc Kevin Calia. Presente nel Civ ormai da diverse stagioni, Calia è quest’anno impegnato sulla Suzuki del team Penta Motorsport, con la quale occupa l’undicesima posizione della classifica generale. Decisamente più combattuta è la classe Supersport 600, dove il team castellano Green Speed del team manager Simone Steffanini compete con ben tre piloti su Kawasaki: Leotta, Petrarca e Malone.

La classe più numerosa è invece la Supersport 300, che vede ben 50 piloti al via (il limite massimo per il regolamento) e per questo, spesso, conclude le gare al fotofinish. Fra questi il pilota di Chiavica Marco Carusi, pilota del progetto federale della Fmi Talenti Azzurri d’Italia. Anche in Moto3 scende in pista un po’ di Imola, con il figlio del team manager del Motomondiale Luca Gresini, impegnato sulla Honda del Gresini Racing Junior Team. Fra le wild-card del National Trophy 1000 scenderà in pista ad Imola anche il pilota locale Andrea Poggi, impegnato sulla Ducati del team Boccetti.

Gli orari delle gare. Tutte le classi scendono in pista con doppi appuntamenti al sabato e alla domenica, le tre Coppe, invece, solo di domenica. Sabato si inizia con la Moto3 (13.45) e a seguire Superbike (14.35), Superstock 600 (15.30) e Premoto3 (16.20), per concludere con i giovanissimi della Supersport 300 (17.05). Domenica prima le Coppe (National Trophy 1000 ore 10.45, 600 ore 11.30, Yamaha R1 Cup ore 12.15) e a seguire Supersport 300 (ore 13), Moto3 (14.30), Superbike (15.20), Supersport 600 (16.10) e Premoto3 (17).

Sulla falsariga del Mondiale Superbike, anche la prima giornata del Civ, venerdì, sarà ad ingresso libero. I biglietti per i giorni delle gare, sabato e domenica, costano rispettivamente 10 e 15 euro (con riduzioni per tesserati Fmi, donne e giovani fra i 14 e i 18 anni; ingresso gratuito sotto i 14 anni). L’abbonamento per i due giorni costa invece 20 euro. Oltre ad ospitare i protagonisti massimi del motociclismo nazionale, per il circuito del Santerno il Civ rappresenterà anche un’inedita vetrina per farsi ammirare in diretta sul canale Sky Sport MotoGp (canale 208), dedicato al motomondiale dei prototipi. E chissà che non si tratti di una novità di buon auspicio l’eventuale ritorno del Motomondiale proprio a Imola.

mi.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 21 giugno.

Nella foto: dall”alto a sinistra, in senso orario, Kevin Calia sulla Suzuki Superbike, Marco Carusi nella Supersport 300, una Kawasaki del Team Castellano Green Speed nella Supersport 600, Fausto Gresini con il figlio Luca

Motociclismo, nel weekend il Civ sbarca all'autodromo di Imola. Orari delle gare e informazioni sui biglietti

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