Posts by tag: sanità

Cronaca 25 Settembre 2018

West Nile, nella notte tra il 26 e il 27 settembre trattamento anti-zanzare all'esterno dell'ospedale di Imola

Prosegue la campagna di disinfestazione contro le zanzare adulte da parte dell”Ausl di Imola per contrastare la diffusione del virus West Nile. Il trattamento all”esterno dell”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola (ospedale nuovo) sarà eseguito nella notte tra mercoledì 26 e giovedì 27 settembre.

Le modalità dell”intervento saranno analoghe a quelle dei precedenti, quindi tramite nebulizzazione a basso volume di una soluzione di piretrine naturali a residualità limitata. Per la giornata di giovedì 27 l”Ausl invita comunque ospiti e visitatori a non fermarsi a lungo nei giardini dell”ospedale, mentre per l”interno dell”edificio l”indicazione è quella di mantenere chiuse le finestre nella notte del trattamento.

L”azienda fa inoltre sapere che la disinfestazione contro le zanzare adulte è complementare ai trattamenti larvicidi, che continuano ad essere regolarmente effettuati.

Come si ricorderà, la campagna avviene in esecuzione della direttiva regionale in materia, ma anche il Comune di Imola, a fine agosto, era intervenuto con un”ordinanza a firma della sindaca Manuela Sangiorgi per disporre l”obbligo di eseguire interventi adulticidi di disinfestazione a cadenza settimanale, fino al 30 settembre 2018, a carico di «tutti i soggetti gestori, responsabili o che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità di ospedali, case di cura, case di riposo, case famiglia, strutture socioassistenziali, centri sociali e altri luoghi di aggregazione di persone anziane con presenza di spazi verdi fruibili dagli utenti».

West Nile, nella notte tra il 26 e il 27 settembre trattamento anti-zanzare all'esterno dell'ospedale di Imola
Cronaca 22 Settembre 2018

Festa Pd, si parla del futuro della sanità con Barigazzi e di vaccini con l'assessore Venturi

Doppio appuntamento con protagonisti decisamente interessanti per il secondo fine settimana della Festa del Pd nel centro sociale Orti di via Belpoggio (dietro l’ospedale). Tema al centro degli incontri saranno la sanità e la salute. Questa sera a partire dalle ore 18.30 l”appuntamento è per parlare de “La sanità imolese: quali scenari” con Giuliano Barigazzi, il presidente della Conferenza sociosanitaria metropolitana, che presenterà ai cittadini le ipotesi di riorganizzazione e integrazione per il futuro della sanità bolognese che comprende anche il territorio dei dieci comuni del circondario imolese e la nostra Ausl. Obiettivi e scenari che proprio in queste settimane lo stesso Barigazzi è impegnato a presentare nei territori, al personale delle Aziende sanitarie e alle istituzioni. Con Barigazzi anche Onelio Rambaldi, presidente del Circondario imolese, e Stefano Golini, sindaco delegato alle Politiche sociali del Circondario.

Domani, invece, domenica 23 settembre, sempre alle ore 18.30, l’incontro è con l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, e con la consigliera regionale castellana Pd Francesca Marchetti. Il titolo “VaccinarSì” lascia pochi dubbi sull’argomento e soprattutto sulle scelte fatte in merito dall’Emilia Romagna, che hanno visto sin dall’inizio proprio l’assessore Venturi come forte sostenitore del valore delle vaccinazioni per la tutela della salute di tutti. (r.c.)

Nelle foto Giuliano Barigazzi e Sergio Venturi

Festa Pd, si parla del futuro della sanità con Barigazzi e di vaccini con l'assessore Venturi
Cronaca 20 Settembre 2018

Virus West Nile, la Regione ha convocato i sindaci per la lotta alle zanzare: “Disponibili ad aumentare i contributi'

La Regione invita a serrare le fila e intensifica le iniziative per contrastare la diffusione del virus West Nile. L’assessore alle Politiche per la Salute, Sergio Venturi, ha convocato in questi giorni i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia per illustrare le prossime mosse: una giornata di formazione il 7 novembre a Bologna per i tecnici comunali e gli operatori sanitari coinvolti nelle attività di sorveglianza e lotta alle zanzare e un convegno con la partecipazione di specialisti entro la fine del 2018.

Intanto sarà potenziato il gruppo regionale sulle malattie trasmesse dalle zanzare (costituito nel 2007 dopo l’epidemia di Chikungunya) e, contestualmente, si cercherà di mettere in campo strategie innovative per coinvolgere di più i cittadini nella disinfestazione contro gli insetti portatori del pericoloso virus, in considerazione del fatto che il 75-80% dei focolai si registra in aree private.

«Quest’anno ci siamo mossi nei tempi giusti, ma si è trattato di un anno davvero particolare, che potrebbe ripetersi – ha commentato Venturi -. Quindi, dobbiamo serrare le fila. Intanto rinnoviamo questo gruppo di lavoro, che è un gruppo tecnico: è la sede idonea in cui possono trovare risposta le specifiche esigenze territoriali e attraverso cui vengono fornite informazioni tempestive sui lavori e gli eventi in corso». Venturi ha garantito, inoltre, il sostegno economico della Regione per gli interventi di disinfestazione condotti dagli enti pubblici, sottolineando la disponibilità ad incrementarlo: la Regione contribuisce da sempre con un finanziamento consistente, “ed è sempre disponibile ad incrementarlo” ha concluso Venturi.

L’incontro ha rappresentato anche l’occasione per fare il punto sui casi di persone infettate. L’assessore ha fatto sapere che si sono manifestate ad oggi in regione 96 forme neuroinvasive di West Nile e che dal 12 settembre non sono stati segnalati nuovi casi. I decessi sono stati 18 (il primo a Imola si è verificato il 13 settembre scorso, ndr), 66 i casi di forme febbrili e 26 le infezioni asintomatiche. Le persone decedute avevano tra i 63 e gli 87 anni.

Virus West Nile, la Regione ha convocato i sindaci per la lotta alle zanzare: “Disponibili ad aumentare i contributi'
Cronaca 19 Settembre 2018

Intervento notturno dell'eliambulanza per trasportare al Maggiore un'anziana che si è sentita male

Sono molti i cittadini che nella tarda serata di lunedì hanno alzato il naso all”insù sentendo un elicottero aggirarsi nel cielo di Imola. Si trattava dell”eliambulanza intervenuta per trasportare un”anziana che si era sentita male e per la quale si è deciso il trasporto all”ospedale Maggiore di Bologna.

L”Ausl ricostruisce così l”accaduto. “Alle ore 21.44 alla centrale di Bologna del 118 è arrivata la richiesta di intervento per una cittadina imolese che presentava sintomi di una patologia cardiovascolare potenzialmente grave. Immediatamente vengono attivate sia l”ambulanza, collocata ad Imola, che l”elisoccorso. Alle 21.50 l”ambulanza è arrivata sul posto per prestare le prime cure urgenti”. Nel frattempo viene dato l”ordine anche all”elisoccorso di alzarsi in volo: “alle 21.53 parte da Bologna in direzione di Imola” continuano dall”Ausl. La donna, nel frattempo, è stata trasportata alla piazzola dell’ospedale di via Montericco dove, alle 22.15, atterra l”elicottero per partire subito in direzione del Maggiore. “Alle 22.30 è arrivato a destinazione”. 

“Una situazione d”emergenza che ha dimostrato l”efficacia dei mezzi messi in campo per riuscire ad intervenire nel modo più efficiente e rapido” concludono soddisfatti dall”Azienda sanitaria. La vicenda è a lieto fine soprattutto per l”anziana donna che ci dicono essere “in buone condizioni” tanto che è già in fase di trasferimento a Imola.

L’inizio dell’attività di soccorso con gli elicotteri risale agli anni ”80, si comincia al Maggiore nel 1986 con la prima base di elisoccorso regionale. Attualmente sono quattro gli elicotteri che prestano servizio sul territorio regionale. A partire da giugno 2017, tra l”altro, si è aggiunto anche l”attività notturna con l’impiego di una eliambulanza 24 ore su 24 (con estensione del servizio della base di Bologna). L’avvio di questa nuova modalità ha coinciso con la realizzazione delle prime 17 aree idonee al decollo e all’atterraggio notturno e dal 15 agosto scorso è a disposizione un elicottero dotato di tecnologia Night Vision Goggles (visori a intensificazione di luce posizionati sui caschi dei piloti), che permette di utilizzare anche le basi di decollo e atterraggio non illuminate con modalità operative analoghe a quelle diurne, e in piena sicurezza.

Foto d”archivio di elisoccorso

Intervento notturno dell'eliambulanza per trasportare al Maggiore un'anziana che si è sentita male
Cronaca 17 Settembre 2018

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro

Due sportelli informativi, all”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme. Così l”Ausl di Imola aderisce oggi alla campagna regionale “Sicurinsieme” e allo slogan “Una sanità più sicura comincia da noi”, in occasione della giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, in inglese Open Safety Day, del 17 settembre. 

Dalle 10 alle 13 nell”atrio dell”ospedale nuovo e dalle 10 alle 12 al punto Accoglienza del presidio castellano, operatori sanitari e volontari dell”accoglienza saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e consigli per ridurre i rischi legati all”assistenza sanitaria e per distribuire il materiale informativo della campagna regionale.

L”obiettivo dell”iniziativa è rafforzare il rapporto di fiducia tra i pazienti e il personale sanitario, attraverso una collaborazione in grado di migliorare la sicurezza delle cure. Cosa può fare un cittadino per aiutare medici e infermieri a curarlo in modo più efficace? Ecco qualche esempio: mostrare sempre tessera sanitaria e documento d”identità, portare alle visite la propria documentazione sanitaria pregressa, comunicare con precisione agli operatori le terapie in corso, informarli di eventuali allergie, non togliere mai in caso di ricovero il braccialetto identificativo.

Piccole cose, insomma, che possono però essere di grande aiuto in caso di necessità. Ne è convinta la Regione, che con la campagna “Sicurinsieme” e il relativo slogan “”Una sanità più sicura comincia da noi”, stampato su poster e cartoline, ma declinato anche in uno spot video, punta decisa a guadagnare la collaborazione dei pazienti.

“La Regione Emilia-Romagna – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – è impegnata da anni a promuovere la sicurezza delle cure e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali eventi indesiderati, che sono sempre possibili nei percorsi assistenziali; tanto è vero che l’area rischio clinico della commissione nazionale Salute è coordinata proprio dalla nostra Regione. Per questo tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie devono possedere un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario. Al tempo stesso è importante coinvolgere i cittadini: il paziente può infatti ridurre notevolmente i rischi collegati all’assistenza, adottando alcuni semplici comportamenti. Essere informati è il primo passo per aiutare e farsi aiutare”.

Per informazioni o per scaricare il materiale della campagna basta collegarsi al portale Salute della Regione, alla pagina http://salute.regione.emilia-romagna.it/sicurinsieme

Nella foto il logo della campagna regionale

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro
Cronaca 14 Settembre 2018

Sanità, storia a lieto fine per un anziano tennista

La solita partitella a tennis con un amico poteva finire molto male per Franco Manzoni, un 80enne dimesso dall”ospedale di Imola dopo il ricovero a seguito di un arresto cardiaco che lo ha colpito il 24 agosto scorso. Subito la chiamata al 118 e l’arrivo tempestivo di ambulanza ed automedica guidate da Paolo Mercatali e Romana Galeri Liverani con l’intervento di rianimazione cardiopolmonare svolto dal medico Marco Mambelli e dall”infermiera Romina Galeotti, poi la corsa al pronto soccorso di via Montericco e la stabilizzazione prima del ricovero in Rianimazione, dove è stato assistito dall’équipe diretta da Igor Bacchilega, infine il trasferimento in Terapia intensiva coronarica e in Cardiologia. “Ogni fase è stata importante per arrivare al lieto fine di questa storia iniziata drammaticamente” sottolineano dall”Azienda usl di Imola che ha reso nota la vicenda.

Una vicenda che possiamo definire una storia a lieto fine di quella buona routine sanitaria in cui tutti speriamo e ci aspettiamo. Prima di salutare e tornare a casa, però, Manzoni ha voluto ringraziare gli operatori sanitari che ha incontrato durante il suo percorso, lasciando la sua foto ricordo con la direttrice del Dea, Patrizia Cenni e il direttore della Cardiologia, Cesare Antenucci. (r.c.)

Sanità, storia a lieto fine per un anziano tennista
Cronaca 13 Settembre 2018

Virus West Nile, prima vittima a Imola, un 77enne di Castel San Pietro, era ricoverato da agosto

Non ce l”ha fatta. E” deceduto stamane per complicanze il 77enne di Castel San Pietro ricoverato nell”ospedale di Imola dall”inizio di agosto a causa del virus West Nile. E” la prima vittima nella nostra zona provocata dalla malattia che viene trasmessa all’uomo dalla zanzara comune (Culex pipiens), e può portare febbre, cefalea e rigidità nucale, in alcuni casi fino alla morte, come successo ad altre persone, in tutta l”Emilia Romagna soprattutto anziane e già debilitate da altre patologie. Sempre oggi, ad esempio, è morto anche un 62enne, con pregresse patologie, che era ricoverato dall”inizio di agosto nella terapia intensiva dell”ospedale Civile di Baggiovara a Modena.

Tornando allo sfortunato castellano, nelle scorse settimane sembrava non in pericolo di vita. Oggi pomeriggio invece è arrivata la comunicazione dell”Ausl che informava sul decesso avvenuto alle 7.45. Il 77enne era ricoverato dal 5 agosto nell”ospedale imolese. “Le condizioni del paziente si sono aggravate – precisano dall”Ausl -, negli ultimi giorni si è reso necessario il trasferimento in Area critica dove la morte è sopraggiunta per complicanze neurologiche e cardiache“. “Le altre 9 persone segnalate al Dipartimento di Sanità pubblica che hanno subito un ricovero sono già state dimesse in buone condizioni” aggiungono dall”Azienda sanitaria. Tra i vari casi c”è stato anche un paziente asintomatico individuato grazie alla positività riscontrata su una donazione di sangue.

L”assessorato alla Sanità della Regione proprio due giorni fa aveva fatto il punto sulla situazione precisando che risultavano 87 i casi di malattia neuro-invasiva da virus West Nile (cioè con forme cliniche, anche sospette, di meningiti, encefaliti, paralisi) con 14 decessi (a cui vanno aggiunti oggi quelli del castellano e del modenese), con un”età media dei deceduti pari a 80 anni (range da 69 a 87 anni), poi andavano aggiunti 65 casi di forme febbrili (non oggetto di sorveglianza attiva, ma registrate se segnalate e quindi risentono della sensibilità dei medici che è diversa nei diversi territori) e 22 casi di infezione senza sintomi in donatori di sangue. Il picco di rilevamenti è stato registrato tra il 27 luglio e il 10 agosto, e la localizzazione ha riguardato soprattutto le province di Bologna, Modena, Ferrara e Ravenna. In tutta Italia i casi segnalati sono stati 365 di cui 148 si sono manifestati nella forma neuro-invasiva. Quasi tutti sono stati nel bacino padano. La sorveglianza sanitaria sulla West Nile in Emilia Romagna è partita al 15 giugno e rimarrà attiva fino al 31 ottobre. 

La stagione 2018 è “anomala – ha detto in occasione del bilancio di due giorni fa l”assessore regionale Sergio Venturi – non tanto per la quantità di zanzare-vettore (nella media), ma per precocità nella circolazione virale (in anticipo di circa un mese) e per l”intensità della circolazione del virus in zanzare e uccelli (con particolare aggressività) e molte forme neuro-invasive ed elevata mortalità nell”uomo. Al Piano di sorveglianza consolidato da anni, inviato a giugno a sindaci e Ausl, la Regione ha aggiunto ad agosto azioni straordinarie, fino al 30 settembre. Un Piano “modello di riferimento – ha precisato – dal 2014 siamo capofila delle Regioni più coinvolte con Veneto, Lombardia, Piemonte e Friuli“.

Da notare che i trattamenti larvicidi consigliati contro la zanzara tigre sono già efficaci anche contro la culex. A disposizione dei cittadini anche il numero verde gratuito del Servizio sanitario regionale: 800033033. La Regione ha inoltre predisposto materiali cartacei disponibili in tutti gli ambulatori di Sanità Pubblica e consultabili alle pagine dedicate sul sito della Regione Emilia-Romagna e su www.zanzaratigreonline.it. (l.a.)

L”ordinanza urgente del Comune di Imola del 28 agosto

Foto d”archivio

Virus West Nile, prima vittima a Imola, un 77enne di Castel San Pietro, era ricoverato da agosto
Cronaca 11 Settembre 2018

Montecatone, i soci e il Cda hanno scelto all'unanimità Mario Tubertini per l'incarico di direttore generale

Sembra arrivato al termine il lungo e travagliato iter per designare il nuovo direttore generale del Montecatone Rehabilitation Institute Spa. Ieri pomeriggio, come previsto, si è svolta la riunione congiunta dell”assemblea dei soci (Ausl di Imola e Comune di Imola) e del Cda. “Insieme hanno identificato all”unanimità Mario Tubertini come il più idoneo a svolgere la funzione” hanno comunicato con una nota. Il mandato sarà di durata quinquennale. “Entro 48 ore Tubertini dovrà sciogliere le eventuali riserve ed entro due mesi prendere servizio dall”avvenuta accettazione dell”incarico” continua la nota.

“L””ingegner Tubertini rappresenta una scelta di altissimo profilo, tale da garantire a questa struttura una continuità come punto di riconosciuta eccellenza a livello nazionale e internazionale” ha commentato Giovanni Pieroni, presidente del Cda di Montecatone. “Non posso che esprimere soddisfazione per il lavoro svolto dalla commissione di valutazione e per la scelta di Tubertini, persona di alto profilo umano e professionale, che è soprattutto una occasione preziosa per continuare a portare avanti i progetti intrapresi” ha aggiunto Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda Usl di Imola.  

Come detto, siamo arrivati al termine di un percorso acciedentato. I candidati i lizza, che avevano presentato domanda per la selezione pubblica conclusasi ieri, erano tre, tra questi, per l”appunto, Tubertini, già direttore generale dell’Ausl di Imola, poi dell’Irsst di Meldola e ad oggi dell’analogo Irsst oncologico friulano. La sua designazione sin dall’autunno scorso come direttore generale a Montecatone si è in seguito trasformata in un percorso accidentato. Prima difficoltà previdenziali e contrattuali, poi la richiesta a sorpresa a fine luglio del Comune di Imola (socio di minoranza con lo 0,56%) di procedere con un avviso di selezione pubblico. Una richiesta pro forma (non è prevista tale necessità per l’affidamento dell’incarico) che l’Ausl (socio di maggioranza con il 99,44%) ha accolto. Il ruolo di direttore generale finora è stato ricoperto da Roberto Pederzini, direttore sanitario di Montecatone, tra l’altro vicino al pensionamento. 

Montecatone è oggi un ospedale e struttura di eccellenza riconosciuta nella riabilitazione delle mielolesioni e cerebrolesioni e unità spinale per tutta la Romagna e l’Emilia Est. Il direttore generale gestisce i processi di produzione di servizi assistenziali, amministrazione e gestione del personale, governo economico e finanziario della società, sicurezza aziendale e gestione del contenzioso, gestione delle strutture tecnico, amministrative e logistiche nelle strutture della società, sviluppo e ricerca nel campo della riabilitazione delle mielolesioni e delle gravi cerebrolesioni acquisite in conformità alle direttive strategiche stabilite dagli organi di governo dell’Istituto. (l.a.)

Nella foto Mario Tubertini (a sinistra) con Gian Piero Belloni, direttore dall”Area critica di Montecatone

Montecatone, i soci e il Cda hanno scelto all'unanimità Mario Tubertini per l'incarico di direttore generale
Cronaca 10 Settembre 2018

Parte la vaccinazione gratuita contro l'Herpes Zoster, spedite 1650 lettere a chi compie 65 anni nel 2018

Per chi compie 65 anni quest’anno è in arrivo in questi giorni una lettera spedita dall’Ausl di Imola. Contiene un invito a sottoporsi alla vaccinazione contro l’Herpes Zoster, più comunemente conosciuto come fuoco di Sant’Antonio.

Come anticipato nel 2017 al «sabato sera» dal dottor Roberto Rangoni, dirigente medico responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed Epidemiologia dell’Ausl di Imola, l’azienda sanitaria ha ampliato infatti quest’anno l’offerta di vaccini gratuiti, in linea con quanto previsto dal Piano nazionale vaccinale 2017-2019.

Il vaccino contro l’Herpes Zoster è riservato ai nati nel 1953 e circa 1650 sono state le lettere spedite alle persone interessate. L’Herpes Zoster, che colpisce soprattutto gli anziani, è una patologia frequente e debilitante, legata alla riattivazione del virus della varicella. Chi ha contratto infatti questa malattia non si libera del virus, il quale resta presente nel sistema nervoso e può riattivarsi con il passare degli anni e in presenza di situazioni di patologie o stress, provocando la comparsa di vescicole in una parte localizzata del corpo.

Oltre a dolore, bruciore e prurito, spesso la malattia porta febbre, debolezza, mal di testa e malessere generale. Non solo: nella fase acuta possono anche esserci complicanze gravi. La vaccinazione, costituita da un’unica iniezione (con rari effetti collaterali e di breve durata), è dunque lo strumento più efficace e sicuro per prevenire questo fastidioso e pericoloso disturbo. 

Chi ha ricevuto l’invito e desidera sottoporsi alla vaccinazione potrà presentarsi agli ambulatori del Servizio Igiene e Sanità Pubblica situati all’Ospedale Vecchio di Imola, in via Amendola 8, tutti i lunedì dal 3 settembre al 29 ottobre. Per informazioni è disponibile il numero di telefono 0542 604916 dalle 12 alle 13.30. Chi preferisce un appuntamento personalizzato può rivolgersi al Cup Sportello Unico distrettuale, senza bisogno di richiesta del medico curante.

Oltre che per i nati nel 1953, il vaccino gratuito è offerto anche alle persone di qualunque età, ma con più di 50 anni, che abbiano patologie a rischio (diabete mellito, cardiopatie croniche esclusa l’ipertensione isolata, Bpco, pazienti candidati a terapia immunosoppressiva). (r.c.)

Nella foto le tipiche vescicole dell”Herpes Zoster

Parte la vaccinazione gratuita contro l'Herpes Zoster, spedite 1650 lettere a chi compie 65 anni nel 2018
Cronaca 4 Settembre 2018

Vaccini e scuole, nell'imolese tra nidi e materne solo un centinaio i bimbi non in regola. Primi in regione per la copertura

Ieri mattina primo giorno di attività per i nidi e le scuole d’infanzia comunali dopo la pausa estiva (le materne statali inizieranno con tutte le altre scuole il 17). L”Azienda usl di Imola ha colto così l’occasione per fare il punto su vaccinazioni e obblighi in vigore nella nostra regione, dopo le circolari ministeriali estive che hanno creato qualche dubbio.  

In generale, la Delibera 1391 emessa il 27 agosto dalla Giunta dell’Emilia Romagna ha chiarito che i bambini (fascia 0-6 anni) non in regola con gli obblighi vaccinali non possono frequentare nidi e materne. L’Azienda usl imolese ora segnala che “dai controlli svolti sui registri degli iscritti alle scuole di infanzia e materne del nostro territorio (minori da 0 a 6 anni) sono solo 58 i bambini residenti non in regola e poco meno di 50 i non residenti che dovranno portare a scuola il certificato vaccinale, non essendo presenti nella nostra Anagrafe”.  

Il nostro circondario è tra quelli che ha ottenuto il miglior risultato di copertura vaccinale complessiva contro difterite, tetano, poliomielite ed epatite B tra i nati nel 2016, 2015 e 2014. A comunicarlo soddisfatta è la stessa Azienda usl: “Meglio di Imola soltanto Ferrara e Parma”. “Siamo molto contenti – spiega Roberto Rangoni, responsabile prevenzione malattie infettive -. Volendo fare un paragone sportivo, abbiamo vinto molte medaglie nelle varie categorie vaccinali raggiungendo percentuali al di sopra della soglia di sicurezza stabilita dall”Organizzazione mondiale della sanità (95%). Il miglior risultato regionale lo abbiamo ottenuto con il vaccino morbillo-parotite-rosolia per i nati 2014 (quota 98,2%) e i nati 2015 (quota 97%)”. 

Come detto, i bambini che non presentano alcuna documentazione vaccinale non vengono ammessi ai nido o alle materne. Per quanto riguarda i bambini in attesa di vaccinazione, la delibera precisa che coloro per i quali risulta essere stato prenotato un appuntamento prima dell’avvio dell’anno scolastico non possono frequentare finché non portano la documentazione e risultano sospesi. I bimbi che, invece, hanno un appuntamento già fissato per una data successiva all’inizio dell’anno scolastico (l’Ausl di Imola segnala che in questi giorni “sta fornendo appuntamenti per le vaccinazioni a libero accesso con termine il 30 settembre”) possono essere ammessi ma solo fino alla data dell’appuntamento; al rientro a scuola dovranno presentare la documentazione, altrimenti saranno anch’essi sospesi.

In entrambi i casi i bambini possono mantenere l’iscrizione e per quanto riguarda il relativo pagamento della retta scolastica la decisione è affidata «ai singoli enti gestori delle strutture» dice la delibera regionale.   

“I risultati raggiunti premiano l’intenso impegno dei nostri professionisti, medici igienisti e pediatri, infermieri e assistenti sanitarie – ha detto il direttore generale Andrea Rossi – , nonché la sensibilità e ricettività dei nostri cittadini verso questo importante tema”. Lo scorso anno l’Ausl ha effettuato circa 20.000 vaccinazioni a minori da 0 a 18 anni e fino ad oggi 322 colloqui informativi su richiesta esplicita dei genitori.

Vaccini e scuole, nell'imolese tra nidi e materne solo un centinaio i bimbi non in regola. Primi in regione per la copertura

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