Cronaca

Castel San Pietro è un comune cardioprotetto grazie a 22 defibrillatori

Castel San Pietro è un comune cardioprotetto grazie a 22 defibrillatori

Grazie a 22 defibrillatori, 16 nel capoluogo e 6 nelle frazioni, il comune di Castel San Pietro è un comune cardioprotetto. Sono tanti, infatti, i macchinari per la defibrillazione cardiaca distribuiti nelle strutture pubbliche sportive, scolastiche ed istituzionali del territorio.

Ad occuparsi del censimento dei dispositivi salvavita è stato l”Ufficio Sport castellano, che ha pubblicato sul sito dell”Amministrazione la mappa e l”elenco completo dei defibrillatori, con tanto di indirizzi ed orari di apertura dei luoghi che ospitano i presidi. Dei ventidue defibrillatori, sedici sono collocati nel capoluogo e sei nelle frazioni e la loro posizione è stata condivisa con gli operatori sanitari del 118.

Per quanto riguarda le società ed associazioni sportive, la dotazione castellana fa riferimento alla norma nazionale entrata in vigore la scorsa estate che prevede l”obbligo di defibrillatore anche per le realtà dilettantistiche. Nel dettaglio la norma prevede un defibrillatore semiautomatico o con tecnologia più avanzata ed une persona formata per l”utilizzo del dispositivo salvavita.

Dove si trovano i defibrillatori. Nell”atrio dello Sportello Cittadino all”interno del municipio, nella Biblioteca Comunale, nelle palestre scolastiche e destinate all”attività scolastica, nelle strutture sportive di via Viara e viale Terme, al crossodromo comunale, al podere Zabina dove si svolgono attività di equitazione per bambini e ragazzi disabili, al bocciodromo e al campo sportivo di Osteria Grande, alla sala polivalente e al campo sportivo si Poggio Grande e al campo sportivo di Gallo Bolognese.  Inoltre è dotata di un defibrillatore di proprietà anche la scuola paritaria Don Luciano Sarti.

“Grazie alle ultime donazioni di fine 2017 siamo riusciti a completare la copertura e quindi a cardioproteggere tutte le strutture scolastiche e sportive del territorio usate quotidianamente dai bambini e dai ragazzi castellani – ha dichiarato il sindaco Fausto Tinti -. Crediamo che questo progetto vada oltre alla necessità di rispondere ad un obbligo normativo. Fin dall’inizio del mandato l’Amministrazione si è attivata per avere dei defibrillatori a servizio anche di strutture pubbliche molto frequentate (municipio, biblioteca), perché crediamo nel valore e nella cultura della sicurezza e della salute pubblica”.

“Il progetto defibrillatori prevedeva anche l’attivazione di corsi di formazione BLSD che sono stati realizzati dalle associazioni del territorio Croce Rossa e Pubblica Assistenza Paolina – aggiunge il consigliere delegato allo Sport Andrea Bondi -. Rivolgo un sentito ringraziamento a queste associazioni per la disponibilità dimostrata a svolgere i corsi, gratuitamente nel 2016 e a prezzi convenzionati nel 2017, permettendo di formare un importante numero di persone”.

Ad oggi sono state formate oltre 150 persone fra operatori sportivi, allenatori, dirigenti scolastici e insegnanti.

mi.mo

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