Economia

Bilancio Ima in crescita, i ricavi sfiorano i 1500 milioni di euro

Bilancio Ima in crescita, i ricavi sfiorano i 1500 milioni di euro

Ancora una volta il gruppo Ima, leader mondiale nelle macchine automatiche, ha chiuso un ottimo bilancio. Nel 2017 il fatturato ha fatto un balzo all’in su del 10,2%, con ricavi netti saliti a 1.444,7 milioni di euro. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre ammontava a 50,1 milioni di euro, in forte diminuzione rispetto ai 99,9 milioni di un anno prima. Indebitamento che riflette sia l’esborso complessivo di 47,6 milioni di euro per diverse acquisizioni (l’argentina Mai, e poi Mapster ed Eurosicma, il saldo per Medtech e l’acquisizione della minoranza di Atop), sia l’incasso di circa 102,5 milioni di euro derivante dalla quotazione della controllata Gimatt (di cui, peraltro, la famiglia Vacchi ha mantenuto il controllo detenendo il 60% circa del capitale). L’utile, di 85,6 milioni di euro, è risultato in calo rispetto all’esercizio 2016, che però aveva beneficiato di un provento finanziario straordinario e, senza di quello, il 2017 avrebbe superato il 2016 di 10 milioni di euro.

«Siamo complessivamente soddisfatti dei risultati conseguiti nel 2017 – ha commentato Alberto Vacchi, presidente e amministratore delegato di Ima -. La significativa generazione di cassa ha permesso una sensibile riduzione dell’indebitamento e ci ha consentito di attuare investimenti ordinari e strategici, aumentando il valore del gruppo. Quindi anche quest’anno abbiamo deciso di premiare gli azionisti, proponendo alla prossima assemblea un dividendo in aumento rispetto all’esercizio precedente»: 1,70 euro contro 1,60 di un anno fa. La quota export ha superato l’88%, con una crescita in tutte le aree del mondo. Crescita confermata anche nell’anno in corso e, se se le condizioni attuali troveranno conferma nei prossimi mesi, il gruppo Ima stima ricavi per circa 1,55 miliardi di euro. «Guardiamo con fiducia all’anno in corso – ha commentato ancora Vacchi – grazie all’elevata consistenza del portafoglio ordini a fine 2017 ed alla presa ordini in aumento nei primi due mesi del 2018. Il nostro obiettivo di crescita sarà perseguito anche attraverso acquisizioni disponendo delle risorse per continuare l’attività di merger and acquisition», ovvero nuove acquisizioni.

r.c.

Nella foto: Alberto Vacchi

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