Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 23 aprile 2018

Pallamano, il Romagna Handball è retrocesso in serie A2 dopo sei anni

IMOLA

Il Romagna Handball è retrocesso in serie A2 al termine di una partita mai in discussione contro Gaeta che ha superato i ragazzi di Tassinari 34-18. Una settimana dopo aver perso di soli 3 punti negli ultimi 5” gara-1, i bianconeri crollano in trasferta al termine di una stagione avara di soddisfazione.

In 6 anni nella massima serie, il cammino del Romagna Handball ha vissuto grandi gioie: dalle due semifinali scudetto consecutive alla partecipazione alle coppe europee.

Il Romagna Handball ha comunque ancora un obiettivo stagionale: le finali nazionali Under 21 di giugno: più che una consolazione una ripartenza.

r.s.

Carburex Gaeta – Romagna Handball: 34-18 (18-9).
Gaeta
: Amendolagine, Cienzo, Lombardi 10, Ponticella 4, Marciano, Amato 2, D.Ciccolella 1, Lodato 1, Bono 5, Morello 4, A.Ciccolella, Gallo 3, Antonio Filipovic 4, Pantanella. All: Onelli.
Romagna: Martelli, Sami, F.Folli 3, Minoccheri 3, F.Tassinari, Andalò, Golini 1, La Posta 3, Chika 3, Bosi, Filipponi 1, Panetti 1, A.Boukhris 1, Rotaru 2. All: D.Tassinari.

Pallamano, il Romagna Handball è retrocesso in serie A2 dopo sei anni
Sport 22 aprile 2018

Basket C Gold, la Vsv Imola “asfalta' Montecchio e si porta avanti 1-0 nel primo turno play-off

La Virtus Vis Spes Imola surclassa 95-60 Montecchio e si porta subito avanti 1-0 nella serie.

La squadra di Tassinari ha condotto le operazioni dall”inizio alla fine, non lasciando la possibilità agli ospiti di rimanere in scia. Match già chiuso a fine primo tempo, con alla sirena ben sei giocatori imolesi in doppia cifra. Tra questi i due mvp di serata, ovvero Zhytaryuk (18 punti e 10 rimbalzi) e Casadei (10 punti e 11 rimbalzi).

Gara-2 in programma venerdì 27 (ore 21) in terra reggiana potrebbe già consegnare ai gialloneri il passaggio del turno ed evitare quindi il rischio di una bella da giocare al Ruggi il 1° maggio.

d.b.

Tabellino

Npc-Montecchio 95-60 (18-8, 43-29, 69-44)

Vsv: Dal Fiume, Nucci 19, Casadei 10, Zhytaryuk 18, Dalpozzo 13, Boero 13, Creti, Murati, Ranocchi 17, Sassi ne, Sangiorgi 5. All. Tassinari.

Montecchio: Seclì 7, Di Noia 8, Basso 2, Vanni 5, Negri 5, Grisendi 9, Borghi, Guidi 4, Corrias, Gruosso 20, Ghezzi, Giglioli. All. Cavalieri.

Nella foto (dalla pagina facebook della Vsv Imola): Zhytaryuk e Casadei

Basket C Gold, la Vsv Imola “asfalta' Montecchio e si porta avanti 1-0  nel primo turno play-off
Sport 22 aprile 2018

Basket A2: applausi all'Andrea Costa che lascia strada a Udine

Finisce con una sconfitta la stagione dell”Andrea Costa. La squadra di Cavina a Udine non aveva nulla da giocarsi, se non la volontà di confermare un campionato di qualità, iniziato per salvarsi e terminato a ridosso dei play-off. E lo ha fatto nel migliore dei modi meritandosi applausi e lottando per tutta la partita.

In Friuli la squadra di Imola ha iniziato con piglio sbarazzino e nel primo quarto ha costruito il suo vantaggio con i tiri da tre punti (5 su 13) e un Bell che ha mostrato il suo volto migliore. Anche nel secondo e nel terzo quarto Imola ha sempre risposto ai tentativi di allungo udinesi guadagnando. Nell”ultimo quarto la panchina corta (erano assenti Maggioli e Rossi) e la determinazione dei padroni di casa mettono in ghiaccio la partita dove Bell con 26 punti si ricava il ruolo di bomber di serata.

In classifica Imola si piazza al decimo posto finale (30 punti) dietro a Ravenna che perde di un soffio lo spareggio per entrare nei play-off a Jesi. Le otto squadre che accedono agli spareggi promozione nel girone Est sono (nell”ordine): Trieste, Fortitudo Bologna, Treviso, Udine, Montegranaro, Verona, Ferrara, Jesi. Nel girone Ovest la classifica delle prime otto è la seguente: Casale Monferrato, Scafati, Legnano, Biella, Tortona, Trapani, Agrigento, Treviglio.

p.b.

Il tabellino

Udine – Andrea Costa Imola 85-71 (18-19, 38-37, 61-58)

Udine: Dykes 18, Mortellaro 16, Caupain 14, Pellegrino 14, Diop 9, Pinton 6, Raspino 3, Nobile 3, Ferrari 2, Bushati, Chiti.

Imola: Bell 26, Alviti 12, Wilson 12, Gasparin 8, Simioni 7, Toffali 5, Penna 1, Prato, Cai, Turrini.

Basket A2: applausi all'Andrea Costa che lascia strada a Udine
Sport 22 aprile 2018

Basket C Gold, la tripla di Grillini sulla sirena regala a Castel Guelfo il successo in gara-1 play-off

Castel Guelfo ribalta ogni pronostico in gara-1 play-off ed espugna 67-66 il campo della Salus con un Trombetti da doppia doppia (15 punti e 12 rimbalzi).

Dopo un primo tempo fantastico e solo 4 punti concessi agli avversari nel secondo quarto, i ragazzi di coach Serio subiscono la rimonta dei padroni di casa che si materializza con il +1 di fine terzo periodo (48-47). Negli ultimi 10 minuti però regna l”equilibrio, i guelfesi vanno sotto di 5 a 12 secondi dalla sirena, ma Grillini con due «bombe», l”ultima allo scadere, regala ai suoi una vittoria memorabile.

Gara-2 è in calendario giovedì 26 (ore 21) al palaMarchetti. Vincere per i gialloblù vorrebbe dire raggiunge il traguardo delle semifinali e proseguire il sogno.

d.b.

Tabellino

Salus-Prosic 66-67 (12-12, 16-29, 48-47)

Salus: Tugnoli 5, Stojkov 14, Trentin 12, Polverelli 7, Percan 13, Amoni 15, Veronesi, Arletti ne, Savio, Gebba ne, Branzaglia. All. Fili.

Castel Guelfo: Grillini 14, Musolesi 13, Pieri, Govi 6, Trombetti 15, Bernabini 3, Bernardi ne, Rebeggiani ne, Santini ne, Casagrande 9, Degli Esposti Castori, Baccarini 7. All. Serio.

Nella foto: Alessandro Trombetti

Basket C Gold, la tripla di Grillini sulla sirena regala a Castel Guelfo il successo in gara-1 play-off
Sport 22 aprile 2018

Basket C Gold, i Flying Balls si aggiudicano gara-1 play-off

I Flying Balls partono bene nel primo turno play-off vincendo gara-1 contro Pontevecchio per 77-65. Grandi protagonisti Dordei, Chiusolo e Agusto che hanno chiuso alla sirena con rispettivamente 15, 14 e 13 punti.

La sofferenza per i ragazzi di coach Grandi dura solo il primo quarto poi i biancorossi  nel secondo periodo alzano l”asticella, soprattutto in difesa, e mettono in campo il loro basket, chiudendo la pratica già a fine terzo quarto. 

Gara-2 è in programma martedì 24 (ore 21.30) a campi invertiti e per Ozzano sarà già l”occasione per chiudere la serie.

d.b.

Tabellino

Laco-Pontevecchio 77-65 (22-25, 36-34, 59-47)

Ozzano: Folli 6, Chiusolo 15, Corcelli 7, Dordei 15, Agusto 13, Masrè 3, Morara 6, Lalanne 6, Magagnoli 1, Zambon ne, Agriesti, Martini 6. All. Grandi. 

Pontevecchio: Gianninoni 20, De Gregori 2, Bonaiuti 5, Nanni 7, Di Rauso 8, Folli 12, Mantovani 2, Minerva, Buriani 3, Bergami 2, Berti 4, Vetere ne. All. Carretto.

Nella foto: Mario Chiusolo

Basket C Gold, i Flying Balls si aggiudicano gara-1 play-off
Sport 22 aprile 2018

Imolese, secondo posto assicurato

Con il sottofondo del Motor Legend Festival, l’Imolese ha battuto 2-1 il Sasso Marconi grazie a una doppietta di Miotto. E, complice la sconfitta del Fiorenzuola, ha acquisito la matematica certezza di arrivare seconda.

Non sono state tante le emozioni in questo caldissimo pomeriggio. I 500 spettatori (si entrava gratis) hanno visto il gol di Miotto, nato da un liscio di Ferretti al 4’ del primo tempo, e solo 5’ dopo i gialloblù ospiti hanno pareggiato con un tiro da fuori insidioso di Barranca. Anche nella ripresa la rete del vantaggio è arrivata all’inizio (2’) con un bellissimo tiro da fuori area dello stesso Miotto, biondo centrocampista classe 1998. Gli unici sussulti sono arrivati dal Sasso Marconi, da Garattoni e nel finale da Titone, autore di una sgroppata che meritava più di un tiro a fil di palo.

Gadda, ancora privo dei suoi difensori centrali Checchi, Torta e Zini, ha schierato una linea a 4 con Garattoni e Guatieri esterni e quindi Boccardi e Boccadamo centrali. Poi la linea di centrocampo con Valentini, Carraro e Miotto, il trequartista Belcastro e le due punte Ferretti e Franchini. Nella ripresa sono subentrati Titone, Crema, Pittarello, Galanti e Salvatori. (p.z.)

Imola

Imolese, secondo posto assicurato
Economia 22 aprile 2018

Il birrificio Claterna di Castel San Pietro recensito nella guida d'Italia 2019 di Slow Food

E’ stagione di importanti traguardi per il Birrificio Claterna. Dopo aver coronato il sogno di inaugurare uno stabilimento di proprietà sulle colline castellane, ora Pierpaolo Mirri e Alice Bucci si godono la soddisfazione di vedere la loro attività figurare tra le 597 aziende incluse nella Guida alle birre d’Italia 2019, l’autorevole pubblicazione biennale di Slow Food Editore che raccoglie il meglio del mondo brassicolo italiano.Nonostante fossero già comparsi nell’edizione 2017 come beer firm, questa è la loro prima volta in veste di birrificio vero e proprio. E la loro birra Nonno Gualtiero, la prima ad essere trasferita da Fabriano (dove la coppia noleggiava le apparecchiature per produrla) alla struttura di via Piana, è stata insignita del riconoscimento di Birra quotidiana, riconoscimento che si dà – spiega il sito di Slowine – a «quei prodotti che svettano sugli altri per la capacità del birrificio di valorizzare semplicità, equilibrio e piacevolezza», e che sono considerati i più «adatti a svolgere il ruolo di compagni di bevuta di ogni giorno».Ed è proprio la semplicità il fulcro della filosofia che sta dietro alla produzione del Birrificio Claterna.

«Per questa prima linea di bottiglie abbiamo puntato sulla “beveribilità”, ovvero quella caratteristica per cui, anche se ne bevi un litro, la voglia di bertene un’altra rimane, proprio perché è leggera e semplice», spiega Pierpaolo. «E’ bello aver ottenuto questo riconoscimento proprio con questa birra, una pils, che è così difficile da perfezionare e i cui eventuali difetti sono impossibili da nascondere a chi se ne intende. Per questo motivo l’approvazione di una giuria di esperti ci rende ancora più fieri del risultato raggiunto», aggiunge Alice.

Il percorso che li ha condotti fino a questo primo successo è stato lungo. Sia Pierpaolo che Alice, insieme da otto anni, si sono laureati in Scienze e Tecnologie alimentari, a Cesena. «Mentre frequentavamo i corsi – ricorda Pierpaolo – io sperimentavo creando birre con gli amici, ma senza grandi risultati. Poi, nel 2010, sono partito per la Finlandia con il programma Erasmus, dove ho lavorato per sette mesi nel birrificio del campus dell’università di agraria, presso Mustiala, frequentando contemporaneamente il corso da birraio di uno dei “guru” delle birre finlandesi, il professor Lassi Puupponen». L’esame finale era proprio la creazione di una birra artigianale. «Le birre migliori venivano poi vendute nel pub del campus».

Tornato a casa e laureatosi, Pierpaolo ha affinato ulteriormente le sue conoscenze della filiera produttiva brassicola (cioè relativa alla birra) presso la storica fabbrica di birra di Pedavena. Ed è allora che l’idea di produrre una propria birra artigianale ha iniziato a ronzare in testa alla coppia. «Avevamo la possibilità di riprendere in mano i terreni dell’azienda della mia famiglia, coltivandoli anche ad orzo – racconta Mirri -. Contemporaneamente siamo diventati soci del Consorzio italiano dell’orzo e della birra, una malteria consortile di Ancona, a cui tuttora affidiamo la fase della maltazione».

Nel 2014 l’esordio come beer firm. «Per produrre la nostra birra noleggiavamo l’impianto del birrificio agricolo Chiaraluce di Fabriano – spiega Alice -. Tre amici, Riccardo Trazzi, Giovanni Berti e Alessio Cavazza, che ci assistono tuttora, ci davano una mano ogni volta che potevano, così come i genitori di Pierpaolo, sempre presenti quando c’era da rimboccarsi le maniche».Così, piano piano, il sogno di costruire un proprio birrificio ha iniziato a prendere forma, fino all’inaugurazione del 30 settembre scorso. «Vedere e sentire l’apprezzamento e la partecipazione delle persone ci ha riempito di entusiasmo».

Il nuovo impianto ha legato ulteriormente il prodotto al territorio, unendo alla già avviata coltivazione dell’orzo la lavorazione fino alla bottiglia. D’altro canto, il filo rosso che collega il birrificio ai dintorni castellani si palesa nel nome stesso. «L’antica città di Claterna è un gioiello del nostro territorio», dice Alice. «Noi ci proponiamo di fare riscoprire il gusto autentico della birra, proprio come succede per Claterna, che sta lentamente tornando alla luce grazie a pazienti scavi archeologici», aggiunge Pierpaolo.

Per il momento, i due continuano a partecipare assiduamente a fiere, mercatini ed eventi per fare conoscere la loro birra e la loro storia, mentre un numero sempre maggiore di esercizi si interessa alla vendita dei loro prodotti: «Ci sono diversi locali che vendono birra Claterna tra Bologna e Forlì, ma anche nella provincia di Roma, e speriamo che con questo riconoscimento di Slow Food possano diventare ancora di più». (ri.ra.)

Nelle foto: Pierpaolo Mirri e Alice Bucci

Il birrificio Claterna di Castel San Pietro recensito nella guida d'Italia 2019 di Slow Food
Cronaca 22 aprile 2018

La storia degli aerei ricognitori «Pippo» e «Cicogna», terrore della popolazione durante la guerra

Nell’aprile del 1945 atterrarono ad Imola i primi aeroplani; i primi e gli ultimi, probabilmente. Si trattava di quegli aerei da ricognizione con l’ala sopra, detti anche «Cicogne», dotati di macchine per riprese fotografiche, che facevano anche il servizio postale, trasportavano feriti, ecc. Volavano alti nel cielo, sia di giorno che di notte, solitari, sorvolando le zone di combattimento e soprattutto le retrovie tedesche per individuare la presenza di truppe, di automezzi in movimento, di basi e depositi di rifornimenti e poi, ogni tanto, lasciavano cadere una bomba, seminando il panico tra i soldati tedeschi e naturalmente anche tra la popolazione civile.

Nel libro di Guglielmo Cenni dal titolo Imola sotto il terrore della guerra, l’autore annota puntualmente i fatti di cronaca cittadina tra il luglio del 1943 e l’aprile 1945. Quei velivoli, dagli imolesi erano chiamati «Pippo» perché il nome tecnico era Piper, che in inglese si pronuncia «paiper», ma in tedesco si pronuncia «piper». Per cui, ogni volta che si sentiva il caratteristico e inconfondibile rombo, i soldati tedeschi dicevano: «Piper! Piper!», per intendere l’aereo che stava spiando dall’alto. La parola «piper» per gli imolesi divenne allora simpaticamente e affettuosamente «Pippo». La presenza di quell’aereo divenne famigliare, anche se le sue azioni portavano spesso danni e morti. Dopotutto si era in guerra, in quel terribile inverno 1944-45 che passammo chiusi tra le mura della città, coi campi minati tutt’attorno, il razionamento dei viveri, il mercato nero e migliaia di sfollati venuti dalla campagna. Benvenuti quindi i voli dei Pippo sulle nostre teste; almeno davano speranza. C’era anche il coprifuoco, l’obbligo di mantenere l’oscurità, con degli addetti che giravano per controllare anche le case private.

Erano azioni di tutti i giorni, quelle compiute dai Pippo, che nell’inverno 1944-45 partivano da Castel del Rio, da una pista spianata alla meglio su di un ampio terrazzo naturale circa un chilometro a nord del paese. Decollavano e atterravano in poco spazio. Quello di Castel del Rio non fu l’unico campo del genere allestito nella vallata del Santerno, poiché mano a mano che il fronte avanzava anche i servizi delle retrovie si spostavano. Ad Imola liberata, i campi di atterraggio furono addirittura due: uno a fianco della strada Montanara, dove oggi si trovano i campi da rugby, l’altro verso Faenza, in via Gratusa. Sul campo della Montanara atterrarono soltanto i Piper, in quello di via Gratusa invece hanno atterrato anche alcuni bimotori.

Il 15 aprile nel podere Santo Spirito, dove era situata la base dei rifornimenti, arrivarono le ruspe la mattina presto. Cominciarono ad abbattere le piante, a colmare i fossi e a livellare il terreno e nel pomeriggio atterrarono i primi aerei. C’era sempre un notevole traffico di aerei, che arrivavano e partivano. Quando c’era troppo fango, per asciugare il terreno i militari usavano cospargerlo di benzina e darvi fuoco. Anche da quelle parti un aereo fu abbattuto dalla contraerea piazzata sulla strada di Zello e andò a cadere proprio dove ora c’è l’albergo Olimpia. Quei campi di atterraggio rimasero in funzione forse una ventina di giorni, poi tutto si spostò verso nord. La vita molto lentamente ricominciò, i contadini ripresero a lavorare, i fossi furono riaperti e degli «aeroporti» del Santerno non rimase più nulla.

ve.mo.

L”articolo completo su «sabato sera» del 19 aprile.

Nella foto: un aereo da osservazione decolla da un campo di atterraggio di pianura

La storia degli aerei ricognitori «Pippo» e «Cicogna», terrore della popolazione durante la guerra
Sport 22 aprile 2018

Motor Legend Festival, oggi l'ultimo giorno della grande rievocazione show all'autodromo

Sole, caldo, grandi personaggi e bolidi del passato in pista. Il Motor Legend Festival si conferma come qualcosa di unico che sta richiamando da venerdì tanti appassionati e pubblico tra i paddock e le tribune (queste ultime ad ingresso gratuito). La prima edizione dell’evento sta riscuotendo molto successo. Oggi, ultimo giorno, il momento culminante sarà alle ore 14.45 l”inizio della gara 2 del 1° Gran Premio Historic Formula 1 di San Marino riservato alle vetture da F1 che gareggiarono fra la metà degli anni ”60 e la metà degli anni ”80. Al via 24 monoposto di proprietà di ricchi collezionisti, fra le quali Lotus, Cooper, Williams, Brabham, Arrows, Shadow, Tyrrell, Ensign, Fittipaldi Ats, Tecno, Merzario ed Hesketh. Gara 1 ieri è stata vinta dalla Williams dell’irlandese Mike Cantillon davanti a quella del francese D’Asembourg e alla Lotus di Thornton, dopo un iniziale predominio del poleman O’Connell costretto al ritiro con la sua ATS.

Venerdì, il giorno dell”avvio anche il saluto del presidente Fia Jean Todt. Gli incontri con i protagonisti hanno confermato l’interesse che c’è attorno al passato prossimo delle corse. Ieri al ricordo di Elio De Angelis hanno preso parte sia Riccardo Patrese sia René Arnoux, si sono scoperti aspetti sconosciuti del grande pilota romano, vincitore del Gran Premio San Marino nel 1985. Subito dopo Giacomo Agostini e Mario Donnini hanno parlato dell’esperienza dell’asso bergamasco nel motomondiale e al Tourist Trophy, mentre Riccardo Patrese, Erik Comas, Emanuele Pirro, René Arnoux, Pierluigi Martini e Arturo Merzario, hanno ricordato episodi divertenti della carriera di Ayrton Senna.

Un autentico tripudio per chi non ha dimenticato i campioni e i gioielli che hanno fatto la storia del motorismo. Tra tutte ovviamente le Ferrari senza dimenticare la sfilata dei campioni di motociclismo, guidati da Giacomo Agostini in sella alla sua MV Agusta del 1970. In tanti hano partecipato in particolare alle varie esibizioni, come per l”appunto Patrese, Merzario, Pirro e tanti altri. Antipasto ideale per il gran finale di oggi dove sono attesi Jacky Ickx, Mauro Forghieri, Paolo Barilla e la Ferrari 312B.

Oggi il costo del biglietto è 27 euro. L’accesso alle tribune, come detto, è gratis. Altre informazioni e il programma completo sul sito del Motor Legend Festival (r.s.)

Foto dalla pagina Fb ufficiale di MotorLegendFestival

Motor Legend Festival, oggi l'ultimo giorno della grande rievocazione show all'autodromo
Elezioni 22 aprile 2018

#ElezioniImola2018, sette candidati sindaco. Campagna elettorale, stasera arriva Gianluigi Paragone

Entra nel vivo la campagna elettorale imolese. Alle amministrative fissate per domenica 10 giugno mancano meno di cinquanta giorni. 

I candidati alla carica di sindaco di Imola sono sette. Questi i loro nomi in rigoroso ordine alfabetico: Francesco Armiento, sostenuto dalla lista civica «Azione imolese»; Giambattista Boninsegna, sostenuto dal movimento politico Popolo della famiglia; Franco Benedetti, sostenuto dalle liste civiche «Per l’autodromo di Imola» e «Agricoltura e Cultura»; Carmela Cappello, sostenuta dal nuovo centrosinistra, coalizione costituita da Partito democratico, Articolo1-Mdp e dalle liste civiche «Imola Futuro», «Imola Più» e da una terza lista in via di costituzione; Giuseppe Palazzolo, sostenuto dalla coalizione di centrodestra comprendente Lega Nord, Forza Italia, Fratelli d’Italia e dalla lista civica «Focus per Imola»; Filippo Samachini, sostenuto da «Sinistra Unita», coalizione costituita da Sinistra italiana, Possibile e Partito comunista italiano; Manuela Sangiorgi, sostenuta dal Movimento5Stelle. 

Due degli schieramenti più accreditati, centrosinistra e M5S, presentano una candidata sindaco donna, se una delle due risultasse vincente sarebbe la prima volta per Imola in tutta la storia repubblicana. Anche un’eventuale sconfitta del centrosinistra sarebbe la prima volta dal secondo dopoguerra ad oggi. 

La campagna elettorale si prospetta accesa e a Imola cominciano a calare i grossi calibri. Per stasera, con inizio alle ore 18, il M5S organizza un incontro all”hotel Molino Rosso con Salvatore Lantino per la presentazione del suo libro Le 1000 tasse degli italiani. Tutto quello che avreste voluto sapere sulle tasse e che non vi hanno mai detto (Minerva Edizioni), una panoramica tra i meandri della fiscalità italiana. Ospite dell”evento sarà il giornalista Gianluigi Paragone, ex conduttore della trasmissione televisiva La Gabbia, ora senatore pentastellato. Al termine della serata i 5Stelle hanno annunciato che presenteranno il nome che hanno individuato come assessore al Bilancio di un’eventuale Giunta Sangiorgi.

Nel frattempo le varie liste sono alle prese con la raccolta delle firme degli elettori da allegare: per potersi presentare alle urne devono presentarne minimo 200 e massimo 400 e devono consegnarle tra l”11 e il 12 maggio. Una ricerca non facile considerando anche il fatto che ogni firma deve essere autenticata da un notaio o giudice di pace, cancelliere oppure consigliere o assessore comunale o provinciale, oppure funzionari (dipendenti) comunali investiti dell”incarico. Il Comune ha già deciso di mettere a disposizione orari più ampi e aperture straordinarie degli uffici per venire incontro alle necessità delle varie liste ma a qualcuno non basta e il tempo stringe. Il Popolo della Famiglia con una nota sostiene che “la democrazia verrà messa in serio pericolo se non verranno presi adeguati provvedimenti amministrativi” (r.c.)

Foto d”archivio

#ElezioniImola2018, sette candidati sindaco. Campagna elettorale, stasera arriva Gianluigi Paragone

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