Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 20 ottobre 2018

Futsal B, un'Imolese-Kaos «forza 5» a Mestre

L”Imolese Kaos centra la terza vittoria consecutiva in campionato, su altrettante partite, superando 5-1 in trasferta il Mestre.

Dopo aver concluso il primo tempo in vantaggio per 2-0 grazie alle reti di Castagna e Bueno, nella ripresa i rossoblù, per nulla spaventati dalla rete dei padroni di casa, hanno arrotondato con Spadoni, prima dello show di Castagna che ha portato così a tre le sue reti personali a fine partita.

Nel prossimo turno la squadra di Carobbi affronterà, sabato 27 alla Cavina, il Futsal Atesina che oggi è stato superato in casa 6-0 dal Belluno.

d.b.

Tabellino

Mestre-Imolese Kaos 1-5 (0-2 p.t.)

Mestre: Azzalin, Tiozzo, Scandagliato, Bordignon, Biancato, Franceschini, Zanatta, Vettore, Mazzon, Scotton, D’Erme, Zakouni. All. Frizziero.

Imolese: Spadoni, Gabriel, Tiago, Zonta, Castagna, Vignoli, Baroni Lucas, Salas, Bueno, Juninho, Radesco, Baroni Pietro. All. Carobbi.

Marcatori: p.t. 5’ Castagna (I), 13’ Bueno (I); s.t. 8’ Bordignon (M), 13’ Spadoni (I), 17’ Castagna (I), 19” Castagna (I). 

Ammoniti: Bueno, Bordignon. 

Nella foto (dalla pagina facebook dell”Imolese Kaos): Mauro Castagna, autore di tre reti contro il Mestre

Futsal B, un'Imolese-Kaos «forza 5» a Mestre
Sport 20 ottobre 2018

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta

Ormai ci ha fatto l’abitudine a sentirsi chiamare e a leggersi col nome di battesimo anziché col cognome, come tutti i suoi compagni di squadra. Gli è successo ovunque abbia giocato e così anche nell’Imolese: Saber Hraiech, origini tunisine, ma italiano a tutti gli effetti, essendo nato a Mazara del Vallo il 30 luglio 1995, per tutti è semplicemente Saber. Quartogenito (ha tre sorelle più grandi) di una famiglia che una trentina di anni fa dalla Tunisia emigrò in Italia per lavorare, ha cominciato da bambino a dare calci al pallone nella squadra siciliana. «Facevo ancora parte delle giovanili quando a 15 anni esordii nella prima squadra che militava in serie D – ha raccontato Saber -. Poi, dopo la retrocessione, giocai per tutta la stagione successiva 2011/2012 titolare in Eccellenza».

Virtus Entella, Sampdoria, Piacenza e poi Carpi le tue esperienze passate.

«Mi misi in mostra quello stesso anno nel Torneo delle Regioni giocando nella selezione siciliana della quale ero capitano. L’Entella mi propose di fare una settimana di allenamenti a Chiavari. Alla fine li convinsi e mi tennero, facendomi pure esordire in C1. Poi mi volle la Sampdoria per giocare nella Primavera allenata da Enrico Chiesa. Al Piacenza, poi, ho vinto un campionato di serie D al secondo anno. Sono state tre stagioni importanti, giocate tutte come Under. L”anno scorso al Carpi, in serie B, invece, non è stata una gran stagione. Ero partito bene e all’inizio l’allenatore mi faceva giocare quasi sempre. Poi per un po’ sono stato a guardare e nel ritorno ho messo assieme appena tre presenze, per un totale di 16. Quell”esperienza mi è servita a capire certe situazione e a farmi crescere tanto». 

In estate hai accettato la proposta di una ripescata come l’Imolese. Tra l’altro pochi giorni prima della fine del mercato estivo.

«Fino al 23 agosto mi sono allenato col Carpi. Non avevano ancora deciso se sarei rimasto o meno. Quando ad una settimana dalla chiusura del mercato è emersa l’intenzione di mandarmi in prestito, ho scelto l’Imolese, cioè la squadra che mi aveva cercato con maggiore insistenza. Ma non mi ha minimamente preoccupato il fatto che si trattasse di una neopromossa. Ho deciso di venire qui perché mi interessava giocare in un posto tranquillo, dove lavorare bene e dare il massimo di me stesso. E poi l’Imolese è una società seria, che ha in mente progetti importanti. Me ne avevano parlato tutti bene e non si erano sbagliati».

Nella compagine di Dionisi, dove è tornata di moda la staffetta, non sei sempre partito titolare come forse ti aspettavi.

«Rispetto le scelte del mister. Io ovviamente vorrei giocarle tutte dall’inizio e per 90 minuti. Ma ci sono anche i compagni, ed è giusto che tutti stiano sulla corda. Siamo una bella squadra, con tanti giocatori importanti che possono sostituirsi l’un l’altro senza problemi. Come si è visto in Coppa Italia con la Pistoiese, può giocare chiunque senza che la squadra ne risenta. Comunque, complessivamente, sono soddisfatto del mio rendimento, considerando che non giocavo da diverso tempo. Mi sto sentendo sempre meglio fisicamente, e ho ricominciato a fare le cose che non mi sono riuscite a Carpi l’anno scorso, ovvero correre, rincorrere e rubare palloni. In sostanza dare una mano ai compagni e alla squadra. La generosità, infatti, credo sia la mia caratteristica migliore, anche se ho sempre giocato mezzala, specializzandomi sulle due fasi». 

Bel gioco, possesso palla sempre superiore agli avversari. Forse è riduttivo continuare a parlare di salvezza.

«No, non possiamo pensare a cose diverse per adesso. Siamo una squadra neopromossa e al primo anno di serie C dopo tantissimo tempo. Quindi dobbiamo restare fermi a quello che è il nostro obiettivo di partenza».

Ambizioni personali?

«Ogni giocatore deve puntare ad arrivare più in alto possibile, altrimenti cosa gioca a fare? Io sono venuto nell’Imolese per rilanciarmi e contemporaneamente aiutarla a centrare i suoi obiettivi»

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 18 ottobre.

Nella foto (Isolapress): Saber Hraiech

Calcio serie C, il centrocampista dell'Imolese Saber Hraiech si racconta
Sport 20 ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, tutto quello che c'è da sapere sull'edizione numero 50

La corsa podistica regionale, organizzata dall’Atletica Imola Sacmi Avis, domani taglierà il prestigioso traguardo del mezzo secolo di vita con il consueto ritrovo alle ore 7.30 presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari. Lo start ufficiale verrà dato intorno alle ore 9.30 e la manifestazione, come di consueto, sarà composta da una gara competitiva di 15,3 km, dalla camminata sulla stessa distanza, dalla passeggiata di 5 km e, novità di questa edizione, dalla 19ª prova delle «Promesse di Romagna», che andrà in scena all’interno del circuito nella zona del box numero 15.

Al termine della competitiva premi in denaro (ai primi dieci uomini e cinque donne assoluti) e in natura per i migliori tre classificati di ogni categoria, alle società più numerose, oltre al trofeo «Nord Sport» per il più veloce che transiterà sul Monte Frassineto e terminerà poi la corsa. A tutti gli altri sarà consegnato il classico pacco gara, mentre i non competitivi riceveranno una t-shirt in omaggio.

Chi succederà nell’albo d’oro ad Albert Chemutai e Celine Iranzi? Occhio ad alcuni atleti stranieri come Youness Zitouni e John Hakizimana e alle etiopi Gedamnesh Yayeh e Addisalem Tegegn, mentre le speranze italiane sono riposte, tra gli altri, nel campione nazionale Juniores di mezza maratona Ahmed Ouhda.

Tutte le informazioni su www.girodeitremonti.it 

d.b.

Nella foto: istantanea dell”edizione 1973

Giro dei Tre Monti, tutto quello che c'è da sapere sull'edizione numero 50
Sport 20 ottobre 2018

Escursione insieme a Ceas, Cai e… i geositi da Giugnola fino al Rio Zafferino

Domani, domenica 21 ottobre, il Ceas (centro di educazione alla sostenibilità), in collaborazione con la sezione imolese del Cai, organizza una escursione al geosito di Rio Zafferino, fra geologia e paesaggio del nostro Appennino. Si camminerà tra le bellezze geologiche e gli splendidi panorami dell’alta valle del torrente Sillaro. Il ritrovo è alle ore 9.30 a Giugnola (Castel del Rio), nel parcheggio all’ingresso del paese, sul lato nord. Il termine dell’escursione sarà alle ore 12 circa. L’escursione è aperta a tutti e richiede calzature adeguate, tipo trekking.

Per informazioni e prenotazione (obbligatoria) rivolgersi al centro visita, in via Pirandello 12, a Imola (complesso Sante Zennaro). Tel. 0542-602183. 

r.s.

Nella foto (dal sito «Geositi dell”Emilia-Romagna»): paesaggio nei pressi del rio Zafferino

Escursione insieme a Ceas, Cai e… i geositi da Giugnola fino al Rio Zafferino
Cultura e Spettacoli 20 ottobre 2018

L'antica arte indiana nella mostra di Patachitra, tessuti dipinti a mano

Dipinto, canto e narrazione si riuniscono nei Patachitra, una forma di arte tradizionale dell’India Orientale consistente in lunghe strisce di tessuto diviso in riquadri dipinti a mano, che scena dopo scena raccontano un avvenimento. Il termine deriva dall’unione di due parole di origine sanscrita, patta che significa tessuto e chitra, che indica un dipinto. Una mostra di Patachitra sarà allestita al centro yoga Thymos, in via Lambertini 1 a Imola, da domenica 21 ottobre alle ore 16 (ingresso libero). Alle ore 17 ci sarà l”inaugurazione ufficiale con Urmila Chakraborty, director di Englishour che eroga servizi linguistici e culturali alle aziende e docente nella facoltà di Mediazione Linguistica e Culturale all’Università degli studi di Milano, che spiegherà l”origine di questa arte antica e i suoi significati. Alle 18 spazio alla musica con un concerto di Patrizia Saterini (voce) e Maurizio Murdocca (tabla). Come scrive Chakraborty nelle note stampa alla mostra, infatti, gli autori dei Patachitra, «i Patua o Chitrakar, accompagnano lo srotolare dei loro tessuti dipinti (scroll) col canto, in cui il testo aiuta a spiegare la narrazione, queste canzoni sono tramandate di generazione in generazione. Il ruolo originario dei Patua era quello di cantastorie: artisti che, spostandosi di villaggio in villaggio, si esibivano in pubblico mostrando i loro dipinti e le vicende illustrate di solito raccontavano la mitologia induista e i poemi classici indiano. Con il passare del tempo i temi affrontati iniziarono ad abbracciare anche avvenimenti attuali, come lo tsunami, problematiche sociali e politiche, come il problema della deforestazione o la diffusione del virus Hiv, e tematiche d’importanza globale come la violenza sulle donne. In tal senso il ruolo dei Patua diventa più complesso, affiancando alla funzione originaria di intrattenimento anche quella informativa e pedagogica. Un’altra trasformazione si è verificata nella composizione di questo gruppo di artisti, in origine uomini; con la conversione di molti uomini dei villaggi verso mestieri più comuni e remunerativi, le donne hanno preso il loro posto, diventando esse stesse artiste. Questo fatto è anche da inserire nel generale processo di emancipazione femminile in atto nella società indiana contemporanea. Negli ultimi decenni i Patachitra hanno suscitato l’interesse di artisti e intenditori d’arte, a livello nazionale e internazionale ed è rinato l’interesse per questa forma d’arte, che sembrava destinata alla scomparsa o alla sopravvivenza locale».

Nella foto Patachitra «Il matrimonio degli uccelli»

L'antica arte indiana nella mostra di Patachitra, tessuti dipinti a mano
Sport 20 ottobre 2018

Trekking, con il treno… ma anche senza attraverso «La strada della maestra»

Domani, domenica 21 ottobre, nell’ambito dell’iniziativa «Trekking col treno», organizzata dal Cai di Bologna, si terrà una escursione denominata «La strada della maestra». In pratica si seguono i passi di una maestra che tempo fa, ogni giorno, si faceva a piedi il tratto da Sant’Andrea fino alla scuola di Castiglioncello. Il gruppo iniziale si troverà all’autostazione di Bologna, ma è possibile partecipare anche aggregandosi alla partenza della camminata.

A questo proposito, l’appuntamento è alle ore 9 a Castel del Rio per poi seguire il percorso ad anello che toccherà Sant’Andrea, Nogheredola, Monte Pratolungo, San Miniato e ancora Castel del Rio. Il percorso è lungo 15 chilometri, definito facile e occorreranno 7 ore per terminarlo.

Per i dettagli, nei tre giorni precedenti l’escursione, si può chiamare il numero 3319184640: risponderà l’accompagnatore di turno. Il costo di partecipazione è di 2 euro per i soci Cai e di 5 euro per i non soci. Occorre essere attrezzati con pranzo al sacco, pedule, zaino, giacca a vento e borraccia. Gli escursionisti non adeguatamente equipaggiati potrebbero, a giudizio dell’accompagnatore, non essere ammessi a partecipare all’escursione. 

r.s.

Nella foto (dal sito «Trekking col treno»): il percorso de la «strada maestra»

Trekking,  con il treno… ma anche senza attraverso «La strada della maestra»
Cronaca 19 ottobre 2018

Raccolta rifiuti: nuovi cassonetti collocati anche a Casola Canina, ma non c'è posto per tutti

Non è passata inosservata la comparsa di nuovi cassonetti per la raccolta dei rifiuti nella frazione imolese di Casola Canina, zona che era ancora servita dai vecchi contenitori stante la carenza di spazi adatti ad ospitare un’intera isola ecologica di base che, com’è noto, è composta da bidone per l’umido, campana per il vetro, cassonetto per l’indifferenziato e contenitori dedicati rispettivamente a carta, plastica-lattine e sfalci-potature.

«I precedenti cassonetti – spiegano da Hera – erano stati oggetto di abbandono di rifiuti provenienti dalle zone esterne a Casola Canina. In seguito alle segnalazioni dei residenti, in un primo momento era stato aumentato il numero degli svuotamenti. Successivamente, per contrastare il fenomeno, si è preferito sostituire i precedenti cassonetti, nelle medesime postazioni, con quelli nuovi, adattandoli come numero allo spazio a disposizione».

In effetti, visti gli spazi ristretti, sono state apportate alcune modifiche. «I nuovi contenitori – precisano da Hera – non compongono delle isole ecologiche di base complete, tant’è che sono tuttora in corso valutazioni su uno spazio dove collocarli». Ad esempio, c’è un contenitore al posto della campana per il vetro e non è stato possibile collocare cassonetti per sfalci e potature (per questa tipologia di rifiuto è però a disposizione il servizio di ritiro gratuito a domicilio, attivabile chiamando il servizio clienti Hera all’800999500).  (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto i cassonetti nuovi a Casola Canina

Raccolta rifiuti: nuovi cassonetti collocati anche a Casola Canina, ma non c'è posto per tutti
Sport 19 ottobre 2018

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso

Valter Bartolini, dopo l’esperienza del marzo scorso, è tornato in pista per testare la MiniGp del Team Donatini. Sul toboga forlivese del Galliano Park sono stati confermati netti miglioramenti sia dell’erogazione del motore ma soprattutto della ciclistica della piccola «Matilde».

Ma il «Ragno» di Casalfiumanese non si ferma mai, figuriamoci se lo chiama un campione come Andrea Dovizioso. Ecco allora che è andato ad allenarsi col forlivese sul crossodromo di Rivarolo. Per Valter l’occasione è stata ghiotta anche per proseguire nell’opera di verifica in pista della piccola Yamaha 85. 

r.s.

Nella foto: a sinistra Bartolini con la MiniGp del Team Donatini, a destra insieme ad Andrea Dovizioso

Motori, Valter Bartolini tra «Matilde» e il cross con Dovizioso
Cronaca 19 ottobre 2018

Censimento permanente, ecco come funziona e quali sono i comuni del territorio interessati nel 2018

Da ottobre ha preso il via il nuovo censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che da decennale diventa annuale. Un cambiamento funzionale a fornire informazioni utili per sapere valutare in tempo reale l’evoluzione dell’Italia.

Nel territorio metropolitano di Bologna il censimento 2018 riguarderà 26 comuni (sui 55 totali), di cui 16 saranno coinvolti anche nelle successive rilevazioni del 2019, 2020 e 2021. Per quanto riguarda il territorio a est di Bologna, saranno interessati per tutti e quattro gli anni, tra gli altri, i comuni di Imola, Castel San Pietro, Medicina e Ozzano dell’Emilia; invece Borgo Tossignano, Castel del Rio e Dozza lo saranno soltanto nel 2018, mentre Casalfiumanese, Fontanelice, Castel Guelfo e Mordano saranno interessati a loro volta da una delle rilevazioni calendarizzate nel 2019, nel 2020 e nel 2021. In questo modo, tra il 2018 e il 2021 tutti i Comuni saranno interessati, almeno una volta, dalle rilevazioni.

Il censimento si compone di due rilevazioni. Una rilevazione «areale», che a Imola – ad esempio – sarà condotta su un campione di 266 indirizzi; e poi una rilevazione per «lista», che a Imola coinvolgerà 639 famiglie. «Le famiglie da censire sono state estratte da Istat casualmente dall’elenco anagrafico delle famiglie residenti nel comune di Imola ed è previsto l’obbligo di risposta», spiegano dall’ufficio comunale di Censimento.

La rilevazione areale è già in corso. In ogni numero civico compreso nel campione è stata affissa a inizio ottobre una locandina o inserita una lettera nelle buchette per avvisare le famiglie del condominio dell’arrivo del rilevatore (che sarà munito di cartellino identificativo) per il censimento. In questi giorni i rilevatori hanno cominciato a suonare ai campanelli delle famiglie che risiedono agli indirizzi prescelti per intervistarle, mentre la rilevazione per lista a Imola coinvolgerà 639 famiglie, che si muoveranno in maniera autonoma poiché dovranno rispondere ad un questionario online.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto la piantina del territorio metropolitano con indicati i comuni in cui si effettuerà il censimento

Censimento permanente, ecco come funziona e quali sono i comuni del territorio interessati nel 2018
Cronaca 19 ottobre 2018

Giro dei Tre Monti, previste modifiche alla viabilità

Domenica si corre il 50° «Giro dei Tre Monti» e, per motivi di viabilità e sicurezza, il Comune di Imola ha emesso un”ordinanza che disciplina la circolazione stradale al fine di  consentire il regolare svolgimento della manifestazione sportiva.

Per la giornata di domenica 21 ottobre, quindi, dalle ore 9.00 alle ore 12.00 in via Pediano, via Chiesa di Pediano, via Bergullo e via Dei Colli (limitatamente all’intersezione con via Rivazza) sarà istituito il divieto di transito veicolare per il tempo strettamente necessario al passaggio degli atleti e dei mezzi a servizio della gara.

Resteranno esclusi dal divieto i mezzi di polizia, di soccorso e dell”organizzazione. I residenti, i proprietari terrieri e coloro che dovranno accedere alle loro abitazioni, invece, dovranno seguire le indicazioni ed i percorsi indicati dal personale in servizio presente sul posto, compatibilmente e non interferendo con lo svolgimento della manifestazione.

d.b.

Foto d”archivio

Giro dei Tre Monti, previste modifiche alla viabilità

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