Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Sport 19 ottobre 2018

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana

Come ogni settimana torna la nostra guida sugli appuntamenti sportivi più importanti del weekend nel territorio.

Partiamo dal basket e con l”Andrea Costa (A2) che, dopo la sconfitta contro la Fortitudo, giocherà domenica 21 (ore 18) sul parquet dell”Assigeco Piacenza. I biancorossi scenderanno in campo anche mercoledì 24 (alle 21) al Ruggi contro Verona. La Sinermatic Ozzano (serie B), invece, sarà impegnata, sempre domenica (palla due alle 18) a Padova, mentre giovedì 25 (ore 20.30) sarà di scena ad Orzinuovi. La Vsv Imola (C Gold), scenderà in campo domenica (alle 18) al palaFlaminio di Rimini e Castel Guelfo, dopo il turno di riposo, sfiderà sabato 20 (ore 21) in trasferta Anzola. 

Nel calcio l”Imolese (serie C) sarà impegnata domenica 21 (ore 18.30) al Romeo Galli contro il Rimini. In Eccellenza (ore 15.30) trasferta per il Sanpaimola (contro il Progresso) e gara casalinga per il Medifossa (con il Cattolica). In Promozione sfide tra le mura amiche per Valsanterno e Sesto Imolese rispettivamente contro Reda e Masi Voghiera. Scendendo in Prima Categoria (girone E) BubanoFontanelice, San Lazzaro-Juvenilia, Marzabotto-Libertas Castello, Montefredente-Osteria Grande e Borgo Panigale-Ozzanese. In Seconda (girone L) la Tozzona ospiterà La Dozza, l”Amaranto Guelfo andrà in casa del Fly Sant”Antonio. In Seconda (girone N) derby Mordano-Castel del Rio. Scendendo in Terza Categoria (girone B) Academy Imola-Castel de Britti, San Gabriele-Ozzano Claterna, Sporting Valsanterno-Quarto, Ph Acoveggio-Dozzese, Villanova-Sporting Guelfo e Stella Azzurra-San Donato.

Nel calcio femminile (serie C) l”Imolese giocherà, domenica 21 (14.30) a Modena con il San Paolo, mentre nel futsal (serie B) l”Imolese Kaos sarà impegnata in trasferta (ore 16) a Mestre.

Seconda di campionato, domenica 21 (alle 18) anche per la pallavolo femminile (B2) con Rovigo-Clai Imola e Ozzano-Cervia. Nel rugby (serie C1) Imola e Castel San Pietro scenderanno in campo giocheranno domenica 21 (15.30) entrambe in trasferta rispettivamente contro Formigine RavennaNella pallamano (serie A2), infine, match alla Cavina per il Romagna che domani (ore 19) affronterà Nonantola.

Chiudiamo con il podismo e con il 50° «Giro dei Tre Monti» che domenica, dalle 9.30, infiammerà l”autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

d.b.

Guida sportiva ai principali appuntamenti del fine settimana
Cultura e Spettacoli 19 ottobre 2018

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

Storie di donne e di cucina, storie di luoghi e di ricordi. Storie che diventano universali e attraversano il tempo e le generazioni. Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 20 ottobre alle 21.15 Doppio brodo. Manuale di una donna imperfetta con cui si apre la rassegna di prosa curata da Eclissidilana. L”attrice faentina, a cui sabato sera è molto legato poiché ha lavorato a lungo nella cooperativa Bacchilega che edita il settimanale, insieme al coautore Roberto Pozzi ha creato uno spettacolo in cui si ride molto e ci si commuove molto, guidati dai sapori di una cucina che è anche cuore delle donne. E, in scena, c”è spazio anche per un tagliere, un matterello e tanta farina…

«È uno spettacolo che amo molto, sono contenta di proporlo spesso in giro, perché sta andando molto bene», afferma l”attrice faentina.

Racconti storie di vita romagnola, interpretando la tipica arzdora, ma in realtà si tratta di ricordi condivisi anche oltre regione.

«Parto da una matrice regionale per assolutizzarla. I racconti delle mamme o delle nonne che porto in scena sono storie raccontatemi da donne romagnole ma comuni a mamme o nonne di altre parti d”Italia: possono cambiare i particolari, invece della piadina avere lo gnocco fritto tanto per dire o invece di raccogliere erbe spontanee in montagna cercare le vongole al mare, ma il sentimento è uguale».

Lo spettacolo parte proprio da vita vissuta, dai racconti di alcune signore che hai conosciuto e intervistato per la tua trasmissione tv La Vespa Teresa e il libro omonimo.

«Sì, c”era tantissimo materiale che non avevamo usato e che si sarebbe disperso e mi piangeva il cuore, perché erano storie coinvolgenti, emozionanti, commoventi, di guerra e difficoltà, di fatica e di unione,per cui io e Roberto Pozzi abbiamo pensato di costruirvi attorno uno spettacolo teatrale che si muovesse in cucina e tra le ricette e che unisse anche dei pezzi contemporanei che parlano dell’oggi, mostrando le differenze tra cosa vuol dire occuparsi della casa e della famiglia oggi o allora con quelle storie. Lo spettacolo diventa così  anche divertente e buffo, fa molto ridere oltre che emozionare».

Si emozionano sia le persone che hanno l”età delle signore di cui parli che le loro nipoti.

«Sì, chi ha vissuto quelle cose in una realtà che poi è solo l”altro ieri ci si riconosce molto. Ma anche i nipoti che risentono i racconti delle nonne o scoprono un modo di vivere diversissimo, lontano eppure che è ancora qui, si sente perché ha impregnato la loro storia. I nipoti sono interessati, mi hanno fermato spesso commossi. Poi, come dicevo, lo spettacolo è divertente ma i racconti danno una matrice malinconica e in alcuni punti in cui si parla della guerra e dei suoi drammi drammatica ho sentito soffiare dei nasi in sala…». (s.f.)

Sabato 20 ottobre, ore 21.15, sala del Suffragio, via Libertà 60. Biglietto 8 euro, ridotto 6. Info e prenotazioni: 333/9434148.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 18 ottobre

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina
Cultura e Spettacoli 19 ottobre 2018

La proiezione gratuita di «A casa tutti bene» apre la rassegna di film al Suffragio

Parte con una proiezione gratuitala nuova stagione «Cinema alSuffragio» di Medicina. Venerdì 19 ottobre, alle ore 21, sarà proiettato nella sala del Suffragio il film di Gabriele Muccino A casa tutti bene, al quale seguirà un rinfresco offerto da Coop Reno per festeggiare l’evento (ingresso libero fino ad esaurimento posti). Si tratta di un film corale che appassiona per l’intreccio di storie che si susseguono in quello che, nella finzione narrativa, è un tempo di due giorni. Come spesso accade nei film di Muccino, protagonista è la famiglia. Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino e Sabrina Impacciatore sono tre fratelli che si ritrovano su un’isola per festeggiare i cinquant’anni di matrimonio dei genitori (Stefania Sandrelli e Ivano Marescotti). Con loro cugini, cugine, zie (una Sandra Milo sempre uguale a se stessa), ex mogli, nuovi amori, ex amori, giovani, adulti, anziani e bambini che si trovano involontari spettatori di amori, dolori, tradimenti, bugie e speranze. Un affresco della vita disincantato, dove anche ciò che sembra perfetto mostra molte incrinature ma dove la speranza, nonostante tutto, fa sempre capolino.

La rassegna al Suffragio continuerà poi con altri dieci film fino a metà dicembre (ingresso 3 euro, per gli abbonati a teatro 2) :Dogman (25 ottobre), I Primitivi (28 ottobre), Ella & John (8 novembre), Leo da Vinci (11 novembre), Arrivano i prof (15 novembre), Lazzaro Felice (22 novembre), Metti la nonna in freezer (29 novembre), The Post (6 dicembre), Coco (9 dicembre), La ruota delle meraviglie (13 dicembre).

Nella foto il cast di «A casa tutti bene»

La proiezione gratuita di «A casa tutti bene» apre la rassegna di film al Suffragio
Economia 19 ottobre 2018

Congressi Cgil Imola, cambio nella categoria grafici e impiegati delle poste: Michele Boffa nuovo segretario

C”è un altro volto nuovo nella truppa dei segretari usciti dai congressi di categoria della Cgil. E” quello di Michele Boffa, che sostituisce Franco Mingotti alla guida della Slc Cgil, la sigla che tutela chi lavora in imprese grafiche e cartotecniche, poste e telecomunicazioni.

Boffa ha iniziato l”attività sindacale nel 1990 come delegato della Wienerberger  Spa (ex Laterizi Brunori). In distacco sindacale dal 2005, è entrato prima in Fillea come funzionario, poi ha fatto esperienze in altre categorie: Flai, Fiom, Filctem e, dall’aprile di quest’anno, Filcams. Dal 2015 è il referente del Coordinamento artigiani.

«Continueremo a monitorare la situazione delle aziende cartotecniche e le litografie – sono state le prime parole di Boffa da segretario generale Slc -, alcune delle quali sono in cassa integrazione e in un caso l’azienda non anticipa l’ammortizzatore per mancanza di liquidità. Difficoltà causate dalle modifiche degli ultimi anni che hanno interessato il mercato dei libri scolastici, fortemente in calo, per via del progressivo utilizzo di supporti digitali. Per quanto riguarda le Poste continueremo a prestare attenzione all’organizzazione del lavoro, nel rispetto della condizione lavorativa degli addetti, a seguito dei cambiamenti organizzativi adottati negli ultimi tempi».

Il segretario uscente, Franco Mingotti, lascia l”incarico dopo otto anni alla guida della Slc territoriale. Al congresso di categoria ha preso parte anche Loris Sermasi, del coordinamento regionale Slc Emilia Romagna, oltre a Mirella Collina e Morena Visani della Segreteria confederale della Cgil.

Nella foto il neo segretario

Congressi Cgil Imola, cambio nella categoria grafici e impiegati delle poste: Michele Boffa nuovo segretario
Sport 19 ottobre 2018

Aperture autodromo, due date per gli appassionati del giro serale in pista

All’autodromo Enzo e Dino Ferrari proseguono le date di apertura al pubblico. Nel periodo che prendiamo in considerazione questa settimana, la pista sarà accessibile in due occasioni: oggi, ovvero venerdì 19, e lunedì 22 ottobre, in entrambi i casi sempre dalle 17 alle 18.30.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore.

r.s.

Nella foto: appassionati in pista

Aperture autodromo, due date per gli appassionati del giro serale in pista
Cronaca 18 ottobre 2018

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti

Acer ha organizzato una vera e propria task force con il compito di recuperare i crediti vantati verso gli inquilini morosi dei Comuni della Città metropolitana per i quali l’ente pubblico gestisce il patrimonio delle case di edilizia residenziale pubblica. Complessivamente si tratta di oltre 90 incarichi assegnati, tra cui anche ad alcuni avvocati di libero foro, fuori cioè dal libro paga dell’azienda.

Per il Comune di Imola si tratta di un milione e 360 mila euro di crediti vantati, di cui «600 mila euro di recuperi già precedentemente avviati e i restanti 760 mila di procedimenti appena avviati», ha precisato l’assessora comunale alle Politiche abitative Ina Dhimgjimi facendo il punto sul recupero delle morosità. Una cifra importante, che si riferisce però alla morosità storica dell’azienda, mentre – ha precisato il direttore generale di Acer, Giuliano Palagi – «la morosità media è inferiore a quella nazionale e non supera il 5 per cento degli affitti in essere».

Numeri alla mano, sulle complessive 883 unità immobiliari abitative di Imola, si contano quattro casi di occupazione di alloggi senza averne i requisiti, riguardo i quali Acer ha già avviato i procedimenti di verifica di legge, ed una occupazione abusiva in mano alle forze dell’ordine.

Acer ed Amministrazione imolese intendono lavorare insieme per ridurre le morosità anche – ha spiegato l’assessora Dhimgjini – «riportando lo sportello affitti in seno all’Amministrazione, nel quale lavorare congiuntamente con Acer, ma più prossimi ai cittadini». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto da sinistra: il vicepresidente di Acer Bologna Marco Bertuzzi, l”assessora Ina Dhimgjini e il direttore generale di Acer Giuliano Palagi.

Alloggi Erp, la task force di Acer per riscuotere le morosità. E il Comune vuole riprendersi lo Sportello affitti
Cronaca 18 ottobre 2018

ConAmi, Acer, Area Blu… i giorni caldi delle nomine tra discussioni e perdite di tempo. Le posizioni di Imola e degli altri Comuni

C’è grande confusione sotto il cielo delle nomine nelle partecipate ed enti vari. Le avvisaglie estive del confronto tra il Comune di Imola della nuova giunta pentastellata a guida Sangiorgi e gli altri Comuni sta prendendo la forma del conflitto costante a suon di sgarbi o presunti tali (mancata presentazione agli incontri programmati). A cui seguono prese di posizione vicendevoli, comunicati, messaggini sui social dei vari sostenitori o lettere. Venerdì scorso non sono bastate cinque ore di riunione informale ai 23 sindaci soci del Consorzio Ami per uscire con una decisione più o meno concordata sui nomi dei cinque del Cda. Il prossimo round, con la convocazione dell’Assemblea dei soci vera e propria, è previsto per domani, venerdì 19, e le previsioni non sono confortanti, considerando che la seconda puntata della riunione, fissata per martedì 16 ottobre, è saltata su richiesta all’ultimo minuto del Comune di Imola, cosa, inutile dirlo, che ha fatto arrabbiare più di un sindaco.  

Al Comune di Imola di solito spetta indicare il presidente, agli altri almeno due nomi del Cda. Di fatto, una trattativa dove la sindaca di Imola pesca i preferiti dal mazzo dei 34 che si sono proposti dopo l”avviso di selezione pubblica di un mese fa (i nomi fatti sono quelli dell’avvocato bolognese già candidato 5Stelle Giulio Cristofori ma anche dell’attivista del movimento antidiscarica Cinzia Morsiani o di Luciano Pirazzoli, dipendente della sede di Molinella dell’azienda svedese Ovako, che negli anni ’80 fu consigliere comunale dei socialdemocratici). Gli altri sindaci hanno rilanciato con una richiesta di attenzione al territorio, piccoli Comuni compresi (l’idea è che ci sia almeno un nome indicato dall’area ravennate e uno dalla zona Castello-Medicina), senza dimenticare competenza e magari continuità (partendo da qualcuno del Cda dimissionario come Francesca Cardelli Nanni o Mirko Minghini). Richieste che in un clima meno teso parrebbero di cautela per un ente che maneggia la «cassaforte» dalla quale lo stesso Comune di Imola vuole attingere (vedi la richiesta di dividere le riserve per chiudere il bilancio 2018). Si vedrà. Per una proposta di Cda occorre il sostegno di almeno 5 Comuni soci.  

Non è facile mantenere la barra dritta e ragionare davvero nel merito di curriculum, quote rosa, incompatibilità e competenze. Il clima deteriorato delle ultime settimane ha trasformato tutto in una querelle politica 5 Stelle (Imola) contro «vecchia politica» (gli altri Comuni), secondo la retorica che vede Sangiorgi l’unica non «conforme» (cioè non Pd). Dimenticando, ad esempio, che Dozza ha una giunta eletta a suo tempo in contrapposizione esplicita ai dem. Proprio il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, oggi ha inviato una lettera in cui stigmatizza «il teatrino sfociato in inutili perdite di tempo», poi da un lato apre a Sangiorgi ricordando che «l’innovativa iniziativa del Comune di Imola sfociata nella pubblicazione di un bando pubblico per l’individuazione di tre membri del CdA deve essere sfruttata a pieno, con l’individuazione di profili competenti, adeguati, portatori di idee e capacità. Se non sarà così si tratterà di un’occasione persa». Ma dall’altro sottolinea che «ha proposto, fin dai primissimi confronti, che almeno un membro del Cda si dedichi a curare i rapporti con i Comuni medio-piccoli» perché «l’interesse primario è quello dei cittadini e dei territori». In sintesi, cerca di trovare un punto di equilibrio nella mediazione politica. 

Ma nel frattempo è esploso il caso Acer. Nel Cda della società regionale che gestisce le case di edilizia pubblica sedeva in «quota circondario di Imola» Carmela Cappello, già candidata sindaco del centrosinistra. In luglio ha dato le dimissioni per evitare incompatibilità col nuovo ruolo di consigliera comunale. Per Acer a Bologna aspettano un’ulteriore proposta di un nominativo che deve essere una donna per rispettare le quote rosa in Cda (da ricordare che questa attenzione per l”imolese deve comunque sottostare all”approvazione di Bologna).

Martedì scorso alla riunione prevista in Circondario la sindaca Sangiorgi non si è presentata («si è limitata ad inviare una mail con il nome indicato da Imola», ovvero Sabrina Ujcic, già dipendente Acer). Gli altri, invece, hanno scelto, sempre dalla rosa del bando di interesse promosso in estate dal Comune di Imola, l’avvocato Fabiola Salucci, forlivese con studio anche a Castel San Pietro. In verità i sindaci presenti erano solo sei su dieci e Dozza ha precisato che ci sono state due astensioni, tra cui la loro. Comunque sia, arrabbiatura immediata di Imola, o meglio del M5S che ha tuonato: «Nessuna considerazione della volontà del Comune capofila» che «ha proposto una figura con un profilo tecnico e di formazione di assoluta valenza». «Il nome indicato da Imola è quello di una ex dipendente di Acer uscita dall’Ente sbattendo la porta – ha ribattuto senza mezzi termini Onelio Rambaldi, sindaco di Medicina e ad oggi presidente del Circondario -. Non è sembrato per nulla opportuno ai sindaci avallare un’indicazione tanto scellerata». 

E la prossima settimana, il 23 ottobre tocca ad Area Blu, c’è il presidente e amministratore delegato da nominare e anche qui il percorso si presenta in salita. Il nome gradito a Imola sarebbe quello di Alessandro Ambrosini, varie esperienze in alcune ditte della zona. (l.a.)

Nella foto la sede del ConAmi in via Mentana

ConAmi, Acer, Area Blu… i giorni caldi delle nomine tra discussioni e perdite di tempo. Le posizioni di Imola e degli altri Comuni
Cronaca 18 ottobre 2018

Cucchi-Aldrovandi, Tonelli (deputato Lega Nord) risponde ad Anselmo: «Una testimonianza non equivale ad una sentenza»

Botta e risposta a distanza tra l’avvocato Fabio Anselmo, legale delle famiglie di Stefano Cucchi e di Federico Aldrovandi, e Gianni Tonelli, l’imolese già segretario del sindacato di polizia Sap e oggi deputato della Lega Nord.

Tonelli, in merito alle dichiarazioni di Anselmo nell’intervista su «sabato sera» che presenta l’iniziativa di domani sera (la presentazione del libro «Federico» scritto da Anselmo che ricostruisce la vicenda Aldrovandi) alla quale parteciperà anche la sorella di Cucchi, Ilaria, ci ha tenuto a sottolineare che non ha problemi a confrontarsi «pubblicamente sulla scorta di atti giudiziari documentati». Inoltre Tonelli aggiunge che «l’avvocato – in merito alla vicenda Cucchi – sa meglio di me che una testimonianza, una dichiarazione di un carabiniere da loro stessi condannato e messo alla gogna anni fa, non equivale ad una sentenza, nonostante riporti quanto a loro oggi fa piacere sentirsi dire e che potrebbe anche essere vero ma non rappresentare la causa della morte oramai scientificamente esclusa. Quando io mi sono espresso l’ho fatto appunto sulla base di atti giudiziari e di quanto sancito nelle uniche verità processuali di cui ora siamo in possesso, ovvero le sentenze di assoluzione di tutti quanti furono imputati nel primo processo».

«La verità – aggiunge – è un qualcosa che a me sta molto a cuore ed è ciò che da sindacalista del Sap ho sempre preteso con la proposta di dotare i poliziotti di telecamere sulle divise, sulle auto di servizio e nelle celle di sicurezza. Perché le telecamere sono strumento di trasparenza e verità e non perdonano nessuno».

Nella foto d”archivio Gianni Tonelli

Cucchi-Aldrovandi, Tonelli (deputato Lega Nord) risponde ad Anselmo: «Una testimonianza non equivale ad una sentenza»
Cronaca 18 ottobre 2018

Cucchi-Aldrovandi, l’avvocato Anselmo e il libro su Federico: «I processi spersonalizzano le vittime, è importante raccontare»

Fabio Anselmo è ferrarese, ha 61 anni e fa l’avvocato. Per la casa editrice Fandango ha dato alle stampe «Federico», un libro nel quale ripercorre la vicenda del processo seguito alla morte tredici anni fa di Federico Aldro Aldrovandi, per la quale sono stati condannati per eccesso colposo nell”uso legittimo delle armi quattro poliziotti. Il ragazzo, appena diciottenne, morì di asfissia posturale in seguito alle percosse subite, anche quando era già a terra ammanettato, durante un fermo di polizia. Domani, alle ore 18.30, sarà a Imola alla Sala delle Stagioni (via Emilia 25) per presentare il libro all’incontro organizzato da CooperAttivamMente, cioè consiglio di Zona soci del circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega con Librerie.coop. Un po’ memoir, un po’ diario personale, un po’ romanzo.

La vicenda Aldrovandi sconvolse la tranquilla Ferrara anche per i tentativi di insabbiamento e le offese alla famiglia che lottava per fare emergere la verità. Il libro comincia con quel giorno di fine settembre del 2005, quando Patrizia Moretti, impiegata comunale, e Lino Aldrovandi, vigile urbano, «due persone per bene», entrarono nello studio di Anselmo che all’epoca era specializzato in malasanità. In seguito Anselmo si è dedicato alla difesa delle vittime degli abusi delle forze dell’ordine, un impegno per il quale gli sono stati conferiti il Premio Borsellino 2016 e il premio Cild 2017 per le libertà civili.

Non a caso venerdì parteciperà all’incontro anche Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, il giovane geometra romano arrestato nove anni fa per droga e morto una settimana dopo in ospedale. Una vicenda anch’essa complicata da una cortina di omertà, accuse e offese che nei giorni scorsi ha visto il colpo di scena della testimonianza-confessione di Francesco Tedesco, uno dei cinque carabinieri imputati nell’inchiesta-bis.

Perché a distanza di anni c’è bisogno di raccontare la storia di Federico, dopo i tanti casi analoghi come Stefano Cucchi, Giuseppe Uva…
«Il valore – risponde Anselmo – sta proprio nel raccontare e far capire chi è stato veramente Federico Aldrovandi perché attraverso le cronache giudiziarie lo percepisci per l’appunto “come tutti gli altri”, ma lui non era solo questo, era appena diciottenne, un bravissimo ragazzo con una famiglia bellissima, Patrizia, Lino. I casi spersonalizzano la vittima che non c’è più e le famiglie che cercano di ottenere verità e giustizia, quindi per restituirgli valore è importante raccontare la loro vita, di cui la parte giudiziaria è solo una parte».

Imola è la città di Gianni Tonelli, oggi deputato della Lega, che da segretario del sindacato di polizia Sap quattro anni fa a Rimini partecipò all’applauso agli agenti condannati per l’appunto per il caso Aldrovandi (una scena condannata dall’allora capo della polizia Pansa e dal presidente della Repubblica Napolitano, «una vicenda indegna» disse). Nel marzo scorso sempre Tonelli è stato condannato a pagare una multa di 500 euro (il ricorso è pendente) per diffamazione nei confronti della famiglia Cucchi per un post su Facebook. Se Tonelli fosse presente alla serata cosa gli direbbe?
«Di Tonelli non mi curo. Ma credo non verrà, quando ci si deve misurare sui temi veri è un po’ difficile sostenere, ad esempio, che Federico è morto per droga, un conto è fare politica o partecipare a trasmissioni tv e un conto misurarsi sugli atti giudiziari documentati». 

Nel caso Aldrovandi, così come per Cucchi, abbiamo poliziotti o carabinieri che «coprono» chi ha sbagliato ma anche poliziotti e carabinieri che fanno con coscienza e perizia il loro lavoro. Qual è il suo rapporto con le forze dell’ordine?
«C’è un tipo di mentalità che bisogna sradicare per far capire che se partiamo dal presupposto banale che tutti noi siamo esseri umani e possiamo sbagliare, sia che indossiamo la divisa, la toga, il camice bianco o nulla, allora i colleghi devono prendere le distanze e lasciare che chi sbaglia sia chiamato alle sue responsabilità a tutela del prestigio dell’istituzione a cui appartengono».

L’intervista completa sul “sabato sera” del 18 ottobre. 

La replica di Gianni Tonelli

Nelle foto: Fabio Anselmo e la copertina del libro

Cucchi-Aldrovandi, l’avvocato Anselmo e il libro su Federico: «I processi spersonalizzano le vittime, è importante raccontare»
Cultura e Spettacoli 18 ottobre 2018

Stasera a palazzo Sersanti la proiezione del film di Damiano Levati vincitore del Premio Città di Imola

Serata conclusiva, giovedì 18 ottobre, della XV edizione del Premio Città di Imola, assegnato al miglior film italiano presentato al TrentoFilmFestival, in programma alle ore 21, presso la sala Grande di Palazzo Sersanti. Promosso dalla sezione Cai di Imola, dalla Fondazione Cassa di Risparmio e dal Comune di Imola, quest’anno il premio è stato vinto dal film «Hansjörg Auer – no turning back »di Damiano Levati a cui è stato consegnato nell’ambito del festival il 5 maggio scorso.

Il programma della serata prevede, oltre alla proiezione del film, la partecipa-zione e gli interventi del regista e della vicepresidente del Festival di Trento, Nicoletta Favaron, nonché i saluti della sindaca, Manuela Sangiorgi, del vicepresidente della Fondazione Cassa di Risparmio, Fabrizio Miccoli, e del presidente della sezione Cai, Davide Bonzi.

La motivazione per cui è stata decisa l’assegnazione del premio afferma che «Hansjörg Auer ha esplorato l’arrampicata in solitaria come mai nessuno prima e la sua memorabile impresa sulla via «Attraverso il Pesce» in Marmolada ha lasciato un segno indelebile nella storia di questo particolare tipo di alpinismo. I trenta minuti del lungometraggio cercano appunto di raccontare, attraverso le parole misurate e sincere del protagonista, il percorso interiore che può spingere un uomo a rischiare la vita laddove un qualsiasi errore potrebbe rivelarsi fatale, pur di appagare quell’impulso che Auer descrive in modo suggestivo e inequivocabile: “Scalare montagne è il cibo della mia anima”.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Stasera a palazzo Sersanti la proiezione del film di Damiano Levati vincitore del Premio Città di Imola

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