Articoli dell'autore: SabatoSera Redazione

Cronaca 6 dicembre 2018

Moto contro furgone in via Carducci, diciassettenne in prognosi riservata

Grave incidente questa mattina in via Carducci, a due passi dal centro storico. Alle 7.40 un diciassettenne che guidava una Ktm 125 è finito contro un furgone Ducato che proveniva dalla direzione opposta. Il ragazzo aveva appena oltrepassato il semaforo all”incrocio con via Appia e viale Andrea Costa e si stava dirigendo verso il semaforo successivo, quando è accaduto l”incidente, all”altezza del civico 10, dove c”è un attraversamento pedonale con un rialzo spartitraffico. La polizia municipale  sta cercando di ricostruire l”esatta dinamica, per il momento l”unica certezza è che il Ducato, condotto da un uomo di 43 anni di Imola, si trovava nella sua carreggiata quando è stato urtato dalla moto e non vi sono altri mezzi coinvolti.    

Il ragazzo, che abita a Mordano e probabilmente si stava dirigendo a scuola, nell”urto ha subito un violento trauma alla testa. Soccorso dai sanitari del 118 è stato trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna dove risulta ricoverato in prognosi riservata. (l.a.)

Nella foto la polizia municipale al lavoro sul luogo dell”incidente

Moto contro furgone in via Carducci, diciassettenne in prognosi riservata
Cronaca 6 dicembre 2018

L'autodromo di Imola ed il bilancio in rosso. L'assessore Lelli: «Il circuito non si chiude, ma meno giornate di rumore»

Alla provocazione se fosse d’accordo nel chiudere l’impianto imolese, l’assessore all’Autodromo, Maurizio Lelli, ha risposto che «è una pazzia ed è inimmaginabile anche solo pensarlo». Questo non toglie che la gestione dell’Enzo e Dino Ferrari chiuderà il 2018 con un segno meno di non facile soluzione. A quanto ammonti la cifra è ancora difficile stabilirlo (i rumors parlano di almeno 300 mila euro, ndr). La causa principale, secondo Uberto Selvatico Estense, il presidente di Formula Imola, la società che gestisce l’impianto, va ricercata «nelle 34 giornate in meno di attività in pista, oltre al cambio di direttore ed alcune nuove scelte politiche e strategiche messe in atto dalla nuova Giunta. Così è dura, ma per l’anno prossimo l’obiettivo è il pareggio di bilancio».

L’Amministrazione comunale, però, entrata in carica di fatto a luglio, non ci sta ad essere chiamata in causa sul bilancio in rosso di quest’anno e rimanda le accuse al mittente. «Non è colpa nostra – ha esordito l’assessore Lelli – perché il calendario era già stato completato a marzo, prima del nostro insediamento. Eventi come il mondiale di Motocross, è chiaro, vanno ammortizzati nel tempo. Sostenere economicamente un impianto simile è comunque un discorso complesso e sempre aperto». E pensando già a come andare oltre ha avanzato la possibilità di «utilizzare i 180 mila euro del capitolo di spesa destinato ai Grandi eventi, usato l’anno scorso per il Giro d’Italia, per finanziare il concerto nel 2019 oppure un appuntamento ulteriore durante i giorni della Superbike o del Motocross».

Ma qualunque ragionamento sul futuro e sostenibilità economica dell’impianto non potrà prescindere da un tema: il rumore e le lamentele di chi abita attorno al circuito. «Abbiamo intenzione di diminuire le giornate rumorose da 60 a 57. Inoltre vogliamo limitare il numero delle auto contemporaneamente in pista – ha aggiunto Lelli -. Esiste una legge dello Stato sul rumore che va rispettata, metteremo mano anche al Protocollo operativo datato 2014». In verità, Formula Imola sta lavorando in tal senso da tempo. «Durante l’estate abbiamo provato degli speciali silenziatori per moto e auto – dice il direttore generale dell’autodromo Roberto Marazzi -. Speriamo che le aziende prendano a cuore questi strumenti, che interessano tutti i circuiti, non solo quello di Imola. Ci stiamo sforzando per far collimare le richieste con la vocazione motoristica dell’impianto, ma non è semplice».

Per Lelli, comunque, si dovrà puntare agli orizzonti più silenziosi del mondo dell’elettrico. «Le attività svolte finora proseguiranno – ha precisato -, ma stiamo progettando anche di realizzare nell’area dell’autodromo un kartodromo per kart elettrici. Dovremo effettuare dei test per verificare l’impatto acustico e nel caso non fossero rispettate le regole rimetteremo le mani al progetto». Altro problema sul tavolo è lo stallo del ConAmi, la diatriba politica sul ricambio al vertice e il riparto delle riserve chiesto da Imola, che ha bloccato alcuni cantieri previsti da tempo per favorire la polifunzionalità oltre i rombi di auto e moto in pista. «Per la barriera antirumore di via dei Colli e la costruzione del nuovo centro medico avremmo il permesso per costruire già da due mesi… – dettaglia il direttore del Consorzio Ami, Stefano Mosconi. (d.b.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre.

Nella foto: il mondiale Motocross di settembre

L'autodromo di Imola ed il bilancio in rosso. L'assessore Lelli: «Il circuito non si chiude, ma meno giornate di rumore»
Cronaca 6 dicembre 2018

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese

Scattano le misure d’emergenza anti-smog a Imola, Ozzano e in altri dieci comuni dell’agglomerato metropolitano, Bologna compresa. Le centraline istallate in viale De Amicis e nel bolognese hanno superato i limiti delle polveri sottili Pm10 per tre giorni consecutivi, quindi da domani stop ai diesel euro 4, giù di un grado i termosifoni, niente falò all”aperto e spenti caminetti e stufe a legna per il riscaldamento se di classe inferiore a 3 o 4 stelle.

Questo è quanto comunica la Città metropolitana a seguito dei controlli eseguiti da Arpae da lunedì a ieri sulle polveri Pm10. Le misure sono quelle già previste dall’accordo sul Piano aria integrato e valgono anche per Argelato, Calderara, Casalecchio, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo, San Lazzaro e Zola Predosa.

Nel dettaglio, dalle ore 8.30 alle 18.30 il blocco della circolazione nell’area urbana è esteso a tutti i veicoli (auto e commerciali) diesel euro 4, oltre ai diesel euro 0-1-2-3 e ai benzina euro 0-1, già interessati dalle limitazioni previste dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche.

Inoltre, è vietata la combustione all’aperto (falò) e l’uso di biomasse (legname o simili) per il riscaldamento domestico (in presenza di impianto alternativo) con classe di prestazione emissiva minore di 3 stelle o 4 stelle, vietata anche la sosta con motori accesi e lo spandimento di liquami zootecnici senza tecniche ecosostenibili.Sono esclusi dalle limitazioni i mezzi elettrici, ibridi, a metano e gpl, i veicoli con almeno tre persone a bordo (car pooling) e quelli in deroga.  

«Le misure emergenziali resteranno in vigore fino a lunedì prossimo, 10 dicembre, giorno in cui Arpae eseguirà una nuova verifica al quale seguirà l’emissione di un nuovo bollettino» precisano dalla Città metropolitana. 

Per avere ulteriori informazioni si può accedere al sito https://www.cittametropolitana.bo.it/pianoaria/ dove c”è anche la mappa con le aree vietate e quelle su cui si può circolare a Imola e Ozzano. Inoltre la Città metropolitana ha già attivato il servizio di alert con sms ed email inviando agli oltre 3.500 iscritti l’avviso del blocco. Mentre l’app «Che Aria è» fornisce informazioni costanti sullo stato della qualità dell’aria in città, suggerimenti e consigli sui comportamenti corretti per riducarre l’impatto dell’inquinamento atmosferico e i rischi per la salute (disponibile su Play Store per Android e su App Store per iOS).  

Da notare che l’allerta da domani vale anche per le province di Ferrara, Ravenna e Rimini e si somma a quella già emanate per Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Forlì-Cesena da lunedì, quando erano scattate le analoghe misure emergenziali, confermate sempre fino al 10 dicembre.  (l.a.)

Foto d”archivio

Smog oltre i limiti, domani scattano i divieti d'emergenza a Imola, Ozzano e nel bolognese
Cronaca 6 dicembre 2018

Non c'è pace per il Fuori Porta Cafè di Imola, secondo tentativo di furto in venti giorni

Dopo il tentativo di furto avvenuto nella notte del 17-18 novembre scorso (leggi la news), il Fuori Porta Cafè di Imola, bar vicino alle torri di via Cogne, è stato preso nuovamente di mira dai ladri. Anche in questo caso, però, non sono riusciti ad entrare.

Una ventina di giorni fa i malviventi avevano forzato la porta principale, mentre stanotte l”obiettivo era sfondare il vetro di una finestra utilizzando dei mattoni. Trovando difficoltà si sono concentrati prima su una seconda finestra e poi sulla porta d”ingresso. «Probabilmente sono stati disturbati da qualcuno – racconta una delle titolari, Federica Zanotti -. Un condomino è rientrato verso l”una e ha visto i mattoni sul davanzale della finestra, mentre noi ce ne siamo accorti alle 6 quando abbiamo aperto. I nostri vetri sono antisfondamento, quindi da lì non sarebbero potuti entrare e poi all”interno c”è comunque un sistema d”allarme».

Sull”accaduto indagano i carabinieri, ma al momento è ancora presto per ipotizzare un collegamento tra i due episodi. «Il danno totale – precisa la Zanotti -, compreso il primo, si aggira attorno ai 6 mila euro, ma la sensazione è che vogliano farci uno sfregio piuttosto che un furto vero e proprio. Questa notte la porta la sistemeremo come possibile, ma a breve pensiamo di metterci una serranda». Ancora una volta, però, a tenere banco è la zona, considerata dai residenti poco sicura. «I mattoni che hanno utilizzato i ladri provengono dall”edificio abbandonato dell’ex Cogne, dove ci sono traffici alquanto “strani”. Purtroppo bisogna porre rimedio a questa situazione, perché sennò ci riproveranno ancora». (d.b.)

Nella foto (Isolapress): la finestra sfondata e il mattone utilizzato dai malviventi

Imola

Non c'è pace per il Fuori Porta Cafè di Imola, secondo tentativo di furto in venti giorni
Cronaca 6 dicembre 2018

Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»

Una nuova immagine per viale Andrea Costa e il piazzale della stazione, perché chi arriva in treno da fuori possa avere un impatto migliore con la nostra città. E’ con questo scopo che la Giunta ha inserito la riqualificazione di questa area nell’elenco annuale 2018 dei lavori pubblici, con un impegno di spesa di 300 mila euro e lavori previsti dopo l’estate dell’anno prossimo.

«Riteniamo che questa sia la cartolina della città quando si arriva a Imola – motiva la sindaca, Manuela Sangiorgi -. Sarà riqualificata l’illuminazione, che fungerà anche da deterrente contro le azioni notturne diffuse, verificatesi anche ultimamente. Sarà rigenerato l’arredo urbano, panchine, aiuole e tettoie delle fermate dei bus. Sarà installato un pannello led per far capire le eccellenze enogastronomiche e le attrattive culturali. Vogliamo comunicare una certa qualità, propria di una “smart city”».

L’assessore ai Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio promette cura e attenzione ai dettagli, senza però fornire i dettagli del progetto. «Oggi questa area dà un’immagine che poco si confà a una città moderna – afferma -. Sembra piuttosto la prima periferia di una realtà di provincia, non si ha la percezione di essere già all’interno della città. Vogliamo dare una nuova visione di quest’area attraverso strumenti moderni. Un “led wall”, ovvero un pannello luminoso di 4 metri per 2, simile a quelli di Times Square (a New York) sarà utilizzato anche per promuovere gli eventi in città».

Verrà inoltre riqualificata l’area di sosta dei taxi, con l’aggiunta di un bagno pubblico. Le risorse per i lavori saranno attinte dalle casse comunali. (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nel 2019 si faranno i lavori in viale Andrea Costa, l'obiettivo è un accesso alla città «da cartolina»
Cronaca 6 dicembre 2018

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario

Nuovi contenitori per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati. La sostituzione dei vecchi contenitori riguarda tutti e dieci comuni del circondario imolese ed è conseguente al nuovo affidamento del servizio, operato da Hera tramite gara, che vedrà al lavoro un unico fornitore sull’intero bacino circondariale.

I nuovi contenitori sono di colore grigio antracite, dotati di un sistema di apertura anti-intrusione e sono riconoscibili grazie alle immagini stilizzate di indumenti, scarpe e altri accessori nei toni del giallo e dell’arancio che ricordano la tipologia di rifiuti che è possibile conferirvi.

Il fianco del contenitore indica anche la destinazione degli abiti raccolti. In ogni caso, nessun beneficio economico derivante dalla raccolta degli abiti usati sarà trattenuto da Hera, che metterà tutti gli utili derivanti da questa filiera a disposizione delle Amministrazioni comunali.

Complessivamente la sostituzione riguarda 148 contenitori: 80 a Imola, 22 a Castel San Pietro Terme, 5 a Castel Guelfo, 7 a Dozza, 5 a Morda-no, 18 a Medicina, 3 a Borgo Tossignano, 4 a Casalfiumanese, 2 a Castel del Rio, 2 a Fontanelice.

Nuovi contenitori color antracite per la raccolta di abiti, borse e scarpe usati nei 10 comuni del Circondario
Cronaca 6 dicembre 2018

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»

La Sacmi in campo per i bambini congolesi del villaggio di Cireja, nel distretto di Kavumu. L’azienda imolese partecipa infatti al progetto «La scuola di Pietro», iniziativa di solidarietà intitolata a Pietro Venieri, il ragazzo imolese scomparso nel 2013 in un incidente stradale, che si prefigge l’obiettivo di realizzare una nuova scuola nel villaggio, per consentire ai bambini di completare il ciclo di studi primari.

La Sacmi ha scelto quest’anno di sostenere economicamente la costruzione di una nuova aula per i bambini, dopo le tre che sono state costruite a partire dal 2016. Inoltre, finanzierà vitto e alloggio per un anno a favore degli insegnanti della scuola di Cireja, che si trova nel territorio di Bukavu, uno dei più poveri del Congo, tra l”altro martoriato dalla guerra civile.

Il progetto «La scuola di Pietro», nato per volontà del gruppo missioni imola-Bukavu, in collaborazione con il Centro Kitumaini di Bukavu e la comunità religiosa «Les amis del Don Beppe», dovrebbe concludersi nel 2021 con la realizzazione di tutte e sei le aule necessarie per il completamento del ciclo scolastico primario, che in Congo dura sei anni.

«La scuola – racconta Stefania Batani, medico, volontaria dell’associazione Oratorio San Giacomo di Imola e mamma di Pietro, il ragazzo scomparso al quale la struttura è intitolata – è attualmente frequentata da oltre 220 ragazzi e c’è un grande sostegno da parte della comunità locale, in particolare delle donne. Dobbiamo ricordare che molti di questi bambini sono figli di stupri etnici; in questo senso, la scuola rappresenta uno strumento prezioso di supporto a un’intera comunità che deve anzitutto ricostruirsi una propria identità, attraverso nuove reti di solidarietà e di relazioni umane».

Per Sacmi, la scelta di sostenere “La Scuola di Pietro” si inserisce nel solco di azioni che la cooperativa ha svolto al fianco di enti, scuole e associazioni cittadine per sviluppare progetti di beneficenza sia nel territorio imolese che in campo internazionale. «Questo progetto è un’ulteriore testimonianza di come, attraverso gesti concreti, si possa restituire valore sociale al nostro agire economico che deve, anziktutto, andare a vantaggio della dignità della persona, a partire dai più deboli. (r.c.)

La Sacmi in Congo con il gruppo missioni Imola-Bukavu per sostenere il progetto «La scuola di Pietro»
Cronaca 6 dicembre 2018

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola

Poco più di un anno fa la Giunta dell’Emilia Romagna ha messo a punto un Piano per ridurre le liste d’attesa e i tempi relativi agli interventi chirurgici programmati chiedendo alle Aziende usl di adeguarsi, e ora mostra i risultati che sembrano decisamente positivi: l”85% delle operazioni sono garantite entro i tempi previsti con un aumento del +10% in appena un anno. Per molte patologie tumorali, quelle sulle quali l’attenzione è massima, il dato supera il 90%. Inoltre risulta essere stato smaltito anche l”80% delle liste d”attesa pregresse.

Anche l’Azienda usl di Imola è allineata al trend regionale e con una nota  precisa: “Il 98% delle patologie neoplastiche è operato entro 30gg (standard 90%). Nel dettaglio: tumore della mammella 100%; tumore del colon retto 100%; tumore utero 100%; tumore della prostata 91,2% entro la classe di priorità indicata”. Ad ogni intervento chirurgico, infatti, è assegnata una classe di priorità che esprime il limite temporale entro il quale è consigliabile effettuare l’intervento stesso: A entro 30 giorni; B entro 60 giorni; C entro 180 giorni; D entro 365 giorni. Da notare che durante tale periodo di tempo il paziente può anche chiedere delle sospensioni per motivi personali che, se opportunamente registrate, gli consentono di mantenere la prenotazione spostando magari più avanti l’intervento. 

“Il 96% degli interventi per protesi d’anca – continuano a dettagliare dall’Ausl – è effettuato entro 180 giorni”. In generale l’84% degli altri interventi monitorati (ovvero le casistiche previste dalla verifica regionale) sono effettuati entro la classe di priorità assegnata, cioè “angioplastica 84%; tonsillectomia 97,1%; biopsia del fegato 100%; emorroidectomia 81,6 %; riparazione di ernia inguinale 76,5%”. Questi i dati aggiornati ad ottobre.

L’obiettivo generale è del 90% degli interventi eseguiti entro i tempi assegnati e non il 100% perché occorre tener conto di una quota di pazienti che – per caratteristiche particolari legate alla loro patologia – necessitano, prima dell’intervento, di trattamenti o approfondimenti specifici che allungano il tempo d’attesa per il ricovero vero e proprio.

I dati sono stati resi noti martedì in Regione, durante la Commissione assembleare Politiche per la salute, dove l’assessorato ha fatto il punto con le Aziende sanitarie sui risultati raggiunti e su quanto rimane ancora da fare per migliorare ulteriormente. L”assessore Sergio Venturi ha commentato: “Abbiamo imboccato un percorso estremamente complesso e con obiettivi ambizioni consapevoli che è uno dei punti che qualificano maggioramente il servizio sanitario pubblico. Sicuramente c”è ancora da lavorare, ma la strada imboccata è quella giusta”.

Tra l’altro, entro il 2019 tramite il Fascicolo sanitario elettronico, chi è in attesa di un intervento potrà verificare la propria posizione. Una novità molto utile per chi si trova in lista per diverso tempo ed è l’unica Regione ad aver attivato il monitoraggio informatizzato delle liste d’attesa dei ricoveri tramite il Sigla (Sistema integrato di gestione delle liste di attesa).

Per riuscire nello scopo sono stati fatti anche consistenti investimenti mirati al reclutamento di professionisti (oltre 5.000, nell’ultimo biennio, le persone assunte in sanità a tempo indeterminato, di cui 1.450 precari stabilizzati, per un costo complessivo di 24 milioni di euro), la creazione, da parte di ogni Azienda sanitaria, del Responsabile unico aziendale, garante della corretta gestione delle liste di attesa; l’utilizzo delle sale operatorie, tramite l’integrazione delle procedure di prenotazione con quelle di programmazione delle attività chirurgiche; la gestione delle prenotazioni totalmente informatizzata con criteri di priorità per l’accesso definiti in modo chiaro e coerente; il ricorso anche a strutture private convenzionate.Un ulteriore sforzo dovrà essere compiuto, a livello nazionale, per rispondere alla persistente difficoltà di reperire figure chiave, a partire dagli anestesisti: esigenza che rende ancora più importante la richiesta da parte delle Regioni, Emilia-Romagna in testa, di aumentare il numero di posti nelle scuole di specializzazione.

I miglioramenti ottenuti seguono l’analogo intervento sui tempi di attesa per le visite specialistiche e gli esami (a fine novembre 2018 oltre il 98% è assicurato entro i termini previsti mentre era al 58% nel 2015). 

Ridotte le liste d'attesa degli Interventi programmati in tutta la Regione. I dati dell'Ausl di Imola
Cronaca 6 dicembre 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

POLITICA. A Imola l”assessore Ezio Roi ha abbandonato la Giunta 5Stelle.

VIABILITA”La proposta su come bypassare il nodo bolognese? Scopritelo sulle nostre pagine. Alla stazione di Varignana, invece, i nuovi orari funzionano. Novità, infine, su scuolabus e studenti nelle frazioni di Castello.

ECONOMIA e LAVORO. Sacmi a Castello? Ecco perché. La vetreria Glastebo e le nuove commesse a Casablanca, in Marocco.

SANITA”. Una serata in pronto soccorso tra i pazienti in codice verde. La novità delle guardie giurate tra le corsie.

ATTUALITA”. Qualche problema sulla ripartenza dell”Orologio del municipio di Imola. Non perdetevi, invece, l”intervista all”astronauta Roberto Vittori

SPORT. «Bobo» Vieri elogia l”Imolese che intanto sabato affronta la Virtus Vecomp. Nel basket l”intervista all”Usa de Le Naturelle Bj Raymond e la sfida della Sinermatic Ozzano alla capolista Faenza al palaCattani. Beach tennis protagonista con la nuova coppia Gasparri-Cimatti. La nuotatrice Ilaria Bianchi, invece, a caccia di una medaglia mondiale. 

«SABATO SERA DUE». Tempo di appuntamenti natalizi a Castello e non solo. A Imolam, infatti, arriva il Natale ungherese. Dicembre è tempo di mostre: lo show artistico di Tales of Art, il volume e l”esposizione sui Tesori dell”Annunziata, le opere del fotografo Galvani a Il Pomo Da Damo e la personale di Carlo Ravaioli alla Bottega Gollini. Nella musica, infine, spazio al concerto dell’Italian Saxophone Quartet, l”autobiografia di Gaetano Vece e il talento di Feodor Amirov a Medicina. (d.b.)

Nella foto: le «prime pagine» di sabato sera questa settimana

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Sport 5 dicembre 2018

Basket A2, Treviso diventa… verde e stapazza Le Naturelle

Nel match infrasettimanale (recupero della partita rinviata domenica) Le Naturelle crolla al palaVerde di Treviso per 89-70 davanti a più di 3500 spettatori.

I padroni di casa spingono fin da subito il piede sull”acceleratore con l”ex Alviti, Imola manda a vuoto due azioni perdendo palla e chiude il primo quarto sotto (22-12). Nel secondo parziale i biancorossi provano a rimontare, ma l’asse Usa trevigiano non sbaglia un colpo. La squadra di Di Paolantonio rimane in partita con Fultz e Crow, ma le bombe dei veneti piovono a ripetizione (47-39). Dopo l”intervallo lungo Treviso non cala il ritmo, aiutata dagli errori imolesi. Le Naturelle non sfruttano gli ingressi dalla panchina e nonostante qualche sprazzo l’attacco trevigiano allunga ancora (70-51). Nell”ultimo parziale l”inerzia è tutta per i padroni di casa che possono amministrare senza troppi patemi fino alla sirena finale.

Nel prossimo turno, in programma domenica 9 (ore 18) i biancorossi affronteranno al «Ruggi» la Bakery Piacenza

Tabellino

Treviso-Le Naturelle 89-70 (22-12, 47-39, 70-51) 

Treviso:  Tessitori 3, Burnett 18, Sarto, Alviti 13, Wayns 19, Tomassini ne, Antonutti 9, Barbante ne, Imbrò 3, Chillo 4, Uglietti 4, Lombardi 16, Listuzzi ne. All. Menetti.

Imola: Ndaw, Montanari 6, Crow 14, Wiltshire, Fultz 13, Bowers 2, Rossi 13, Simioni 6, Raymond 10, Magrini 6. All. Di Paolantonio.

Foto tratta dal sito dell”Andrea Costa Imola.

Basket A2, Treviso diventa… verde e stapazza Le Naturelle

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