Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 27 febbraio 2018

La frazione di Portonovo «saluta» febbraio con il tradizionale falò per Lòmm a Mèrz

Mercoledì 28 febbraio, come accade da vent”anni a questa parte l”ultimo giorno del mese, la piccola frazione di Portonovo festeggia Lòmm a Mèrz, evento patrocinato dal Comune di Medicina e reso possibile grazie al lavoro dell’Associazione Pro Portonovi’s.

Il consueto appuntamento in piazza vedrà l”accensione del tradizionale falò alle 19, mentre per chi volesse partecipare alla gara del miglior dolce casalingo deve consegnare la propria opera entro le 19.30 con il nome dell”ideatore, che poi sarà giudicata dalla giuria. 

Anche quest”anno prenderà il via la gara di briscola a coppie (iscrizione entro le 20) e ci sarà anche una dimostrazione di antichi mestieri con il gruppo «I mestieri della Campagna». La serata sarà accompagnata dalla musica del gruppo «Green Land Trio».

Ingresso libero. La manifestazione si terrà con qualsiasi condizione atmosferica.

r.c.

Nella foto (dal sito ufficiale del Comune di Medicina): il falò in piazza

La frazione di Portonovo «saluta» febbraio con il tradizionale falò per Lòmm a Mèrz
Cultura e Spettacoli 26 febbraio 2018

«Gocce di musica», aperto il bando del contest per le band del territorio. E l'Avis lancia anche il concorso grafico

Ritorna con l”undicesima edizione uno dei concorsi più attesi dalle giovani band del territorio: Gocce di musica per la solidarietà, organizzato dallAvis Comunale Imola in collaborazione con il settimanale sabato sera, con l”app Sabato Sera Notizie e con il Centro giovanile Ca Vaina. Il contest, riservato ai gruppi musicali giovanili in cui almeno uno dei componenti risieda nel Circondario Imolese oppure a Ozzano Emilia, consiste in tre serate di selezione che si terranno a maggio e una finale che si svolgerà all”interno di Imola in musica. A ognuno degli eventi di selezione parteciperanno tre gruppi musicali e. ognuno, si esibirà con propri pezzi originali o cover ed almeno un pezzo inedito che si ispiri al tema della solidarietà.

La partecipazione al concorso è gratuita. La richiesta va effettuata su un modulo scaricabile dal sito dell”Avis Imola (dove si trova anche il bando) e deve essere inviata via email a giovani.imola@avis.it oppure consegnata personalmente entro giovedì 19 aprile 2018 alla segreteria dell”Avis in piazzale Giovanni Dalle Bande Nere 11 a Imola (dal lunedì al sabato dalle 8.30 alle 12.30) o a Ca Vaina in viale Saffi 50/b (dal lunedì al mercoledì dalle 16 alle 24, giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24, venerdì dalle 16 all”1 e sabato dalle 17 all”1). Per ciascun gruppo finalista è previsto un buono acquisto di 200 euro per materiale musicale o per sale prova presso un negozio o studio di registrazione abilitato (da utilizzare entro il 31 ottobre 2018), e per il vincitore un ulteriore buono di 500 euro. Inoltre è stato istituito il Premio speciale sabato sera. Informazioni: 0542/32158 Avis Imola, 0542/43610 Ca” Vaina.

Inoltre, da qualche anno, l”Avis Comunale Imola ha indetto il concorso Aspettando Gocce di Musica 6.0 per realizzare la locandina o il manifesto del contest attraverso un visual grafico legato alla musica e alla solidarietà. Il bando, e il modulo di iscrizione sono scaricabili dal sito dell”Avis Comunale Imola e vanno consegnati o recapitati via fax o con posta ordinaria presso la sede Avis Comunale Imola (fax 0542/24992). I lavori realizzati, una volta terminati, con i dati identificativi dellautore (nome, cognome, data di nascita e recapito telefonico) sono da consegnarsi via email allindirizzo: giovani.imola@avis.it  entro e non oltre il 18 marzo 2018. Il vincitore otterrà un buono acquisto di 200 euro da spendere presso MediaWorld a Imola, oltre a vedere il frutto del proprio con la propria firma promosso con affissioni e distribuzione in tutta la città e sui principali canali web legati al concorso.

r.c.

Nella foto: i P-Jam, vincitori dell”edizione 2017 del contest

«Gocce di musica», aperto il bando del contest per le band del territorio. E l'Avis lancia anche il concorso grafico
Cultura e Spettacoli 26 febbraio 2018

Posticipato a domenica 11 marzo il Carnevale di Medicina

Il Carnevale di Medicina, originariamente previsto per la giornata di ieri, è stato posticipato a domenica 11 marzo a causa del maltempo.

Piazza Garibaldi e tutto il centro storico si animeranno a partire dalle 14 con musica, balli, giostre e intrattenimenti per grandi e più piccoli, con il ritorno dei carri allegorici. Il protagonista assoluto, però, sarà il concorso mascherato dove verrà premiata la maschera più bella e il gruppo più numeroso.

Presente uno stand di ristorazione in piazza. Per informazioni: Pro Loco 051/857529. Mail: info@prolomedicina.net

d.b.

Nella foto: maschere diuna precedente edizione del Carnevale di Medicina

Posticipato a domenica 11 marzo il Carnevale di Medicina
Cultura e Spettacoli 25 febbraio 2018

Rassegna Auser Miscellanea, lunedì appuntamento con Lavinia Fontana e la pittura declinata al femminile

Nuovo incontro della rassegna gratuita Miscellanea, organizzata dall’Auser, che si terrà dalle ore 14.30 in poi presso la sala conferenze del Cidra, in via Fratelli Bandiera 23, per riscoprire la figura di una delle prime donne artiste italiane, ossia Lavinia Fontana (nella foto, un particolare dell’autoritratto alla spinetta).

Lavinia Fontana, figlia di Prospero, pittore del Rinascimento maturo, nacque a Bologna nel 1552 e, dopo l’esperienza nella bottega paterna, negli anni ’70 di quel secolo era già una pittrice autonoma, avendo già avuto contatti, lavorando col padre, con numerosi artisti dell’epoca, di scuole anche diverse tra loro. Non si possono trascurare le influenze di Correggio, Michelangelo e della tradizione fiamminga, ma neppure dimenticare che conobbe la pittrice lombarda Sofonisba Anguissola.

Rassegna Auser Miscellanea, lunedì appuntamento con Lavinia Fontana e la pittura declinata al femminile
Cultura e Spettacoli 24 febbraio 2018

Prorogata fino al 2 aprile la mostra “Ricerche di stile, gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni'

Visto il successo registrato, che ha superato gli ottomila visitatori fra cui il noto critico d”arte Vittorio Sgarbi, la mostra “Ricerche di stile, gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni” è stata prorogata fino al prossimo 2 aprile.

La mostra di abiti del noto archivio di Massa Lombarda ed allestita nella dimora settecentesca completamente arredata sarà dunque aperta anche in occasione della settimana della Moda di Milano, che celebra il mondo della creatività, dell’eleganza, dello stile, del Made in Italy.

Complessivamente sono 150 i capi-capolavori in mostra divisi in 11 sezioni che rappresentano 100 anni di moda.

In calendario sono anche previste visite guidate gratuite giovedì 8 marzo, per la Festa della donna, con ingresso gratuito per le signore, domenica 18, 25 marzo e 1 aprile e lunedì 2 aprile, tutte alle ore 17.

r.c.

Nella foto:Vittorio Sgarbi in visita alla mostra imolese

Prorogata fino al 2 aprile la mostra “Ricerche di stile, gli Archivi Mazzini a Palazzo Tozzoni'
Cultura e Spettacoli 24 febbraio 2018

Arriva il Carnevale di Medicina

Medicina festeggia il Carnevale a Quaresima già iniziata: l”appuntamento è per domani domenica 25 febbraio dalle ore 14 quando nel centro storico partirà la sfilata con gruppi mascherati e carri allegorici, accompagnata da musica, balli, giostre, trenino e simpatici intrattenimenti per grandi e piccini.

In piazza Garibaldi un”attenta giuria valuterà la maschera più bella e il gruppo più  numeroso per il «Concorso mascherato».

In piazza ci sarà inoltre uno stand per la ristorazione.

r.c.

Nella foto: maschere da una precedente edizione del Carnevale di Medicina

Arriva il Carnevale di Medicina
Cultura e Spettacoli 23 febbraio 2018

CooperAttivaMente, ultimo sabato coi laboratori gratuiti per bambini ''Leggere è Fico''

Si concludono sabato 24 febbraio alla Librerie.coop del Centro Leonardo di Imola i laboratori gratuiti “Leggere è Fico”, una rassegna di letture e attività svolte dagli atelieristi dell”AgriBottega dei Bambini, lo spazio che la cooperativa sociale Cadiai gestisce a Fico Eataly World.
Tre laboratori un”occasione per sperimentare ciò che avviene in AgriBottega attraverso la lettura, l’esplorazione dei materiali naturali, la contaminazione creativa e molto altro.
Oltre a Cadiai l”iniziativa è promossa dal cartellone CoooperAttivaMente con Bacchilega Junior, il consiglio di zona soci Coop Alleanza 3.0 e Librerie.coop.

Iscrizioni: agribottega@cadiai.it.

IL PROGRAMMA

SABATO 24 FEBBRAIO

ore 15.30-16.30
È tutto macchiato
Lettura del libro “Macchia” di Sandra Dema e laboratorio di sperimentazioni con l’acquarello
3/5 anni

ore 16.30-17.30
Fiori e carote
Lettura del libro “Perché non fiorisci” di Katarina Macurova e laboratorio per realizzare di carote “impanate” con argilla e semi
6/8 anni

ore 17.30-18.30
Lettere e parole, segni e tracce
Lettura del libro “La grande fabbrica delle parole” di Agnès de Lestrade e Valeria Docampo e laboratorio per realizzare un libro di sperimentazioni grafiche e di poesia visiva
8/11 anni

Tutti i laboratori sono gratuiti e si svolgeranno presso le librerie.coop del Centro Leonardo, via Amendola 129, Imola.

CooperAttivaMente, ultimo sabato coi laboratori gratuiti per bambini ''Leggere è Fico''
Cultura e Spettacoli 20 febbraio 2018

CooperAttivaMente, lo studente in alternanza scuola Leonardo Randi racconta l'incontro con Rumiz

All’interno della sala dell’Accademia pianistica internazionale di Imola, ospitata nella Rocca sforzesca di Imola, luogo già di suo suggestivo e fiabesco, è arrivato il giornalista e scrittore Paolo Rumiz. L’occasione di incontro è stata la presentazione del suo nuovo libro «La Regina del Silenzio» (La nave di Teseo), del quale ha discusso con il giornalista di sabato sera Paolo Bernardi in un’intervista che ha unito l’attualità alla fiaba e alla musica.
Proprio la musica di un pianoforte suonato da Francesco Comito, allievo dell’Accademia fondata e diretta dal maestro Franco Scala, ha introdotto al pubblico l’autore e dopo quasi due ore lo ha salutato, più dolcemente di come lo ha presentato, ma sempre (e non a caso) con brani tratti da «Quadri da un’esposizione» di Musorgskij.
«Sempre che le fiabe siano letteratura» si chiede Rumiz. Perché quella che ha scritto l’autore triestino è una fiaba, voluta per i suoi nipoti affamati di storie, ma anche per tutti gli adulti che vogliono ricercare dentro le fiabe un significato più profondo.

«La Regina del Silenzio» è una fiaba musicale, perché ormai della musica Rumiz non può più fare a meno: è arrivata nella sua vita come la Bora nella sua città e ha scombinato tutto. «Le musica interviene dove le parole falliscono». Per ogni capitolo del libro infatti è consigliato un ascolto di accompagnamento e all’interno della sua prosa sono nascosti versi che hanno cambiato, in parte, natura alla storia.
La fiaba narra di un viaggio affrontato da una bambina che vive in un regno dove la musica è stata proibita a tutti, così come le vocali, ogni suono cantilenato e musicale; attraverso tale viaggio si mette alla ricerca di un aiutante per sconfiggere la Regina del Silenzio e il suo esercito.
Le Forze del Male, che sia una fiaba o una vita reale, seminano ignoranza, necessaria a sottomettere popoli e menti. «Lo fecero Stalin, Hitler, Mussolini, capi di eserciti lontani, tiranni nell’antichità e tanti altri. Cancellarono la musica e i musicisti, bruciarono libri, uccisero artisti e pensatori, scrittori e bambini, nei quali è riposta la speranza del cambiamento».
Rumiz crede fermamente che in ogni fiaba devono esserci i cattivi, i potenti, i tiranni. «E’ necessario che i bambini leggano di mostri e assassini; faranno più velocemente i conti con quello che li aspetta nella vita e saranno pronti a combattere contro qualunque mostro incontreranno o contro qualunque mulino a vento».
La voce di Rumiz è chiara, lo sguardo commosso e colmo di passione per quello che racconta.

Rumiz nel viaggiare ha la sua dimensione umana prima ancora che professionale. Perché il viaggio? Per combattere l’ignoranza è necessario conoscere e per conoscere è necessario viaggiare e incontrare. Non importa chi si incontra, come avviene o in che momento della propria vita; l’importante è che avvenga un incontro con culture diverse, con persone distanti, con idee differenti. Non sono viaggiatori coloro che prendono un biglietto aereo per trovarsi dopo dodici ore a fare shopping sfrenato nei più grandi magazzini del mondo. Essi sono solo uomini propensi alla spesa e al consumo. Invece sono viaggiatori coloro che vedono il mondo come luogo dove non fermarsi, non sedersi e dove continuare a ricercare.
«Cos’è la vita se non l’incontro continuo con l’ignoto?» si chiede Rumiz, viaggiatore instancabile che il passare degli anni di certo non ha abbattuto. Le origini dell’uomo, ricorda Rumiz, sono nel viaggio; i pochi uomini che dall’Africa cominciarono a muoversi verso nuove terre compirono il viaggio che diede origine alla discendenza del genere umano e al popolamento di altri territori. 
I loro spostamenti a piedi, la caccia per la sopravvivenza, l’inizio dell’uso della parola, li mettevano a stretto contatto con la natura.

Mentre camminavano si accorgevano che tutta la natura che li circondava era musica, ogni loro lento passo, ogni piccolo movimento di animale, il suono delle loro voci perse tra interminabili praterie, il suono dei piedi sulla sabbia e sulla roccia. La capacità degli uomini viaggiatori è sempre stata percepire, scrutare e ascoltare meglio degli altri. Il viaggiatore ritorna alle origini dell’uomo, ritrova nel suo percorso i suoi antenati camminatori e si lega alla loro immagine, cercando di seguirli.
E’ tutto strettamente collegato: la musica, il viaggio, il dialogo e la conoscenza, dipendono l’una dalle altre. Ma prima di tutto viene l’ascolto, necessario a sentire i propri passi, i passi altrui, a comprendere le problematiche della società e a organizzare un esercito contro le Forze del Male, ovunque esse si trovino.
Nell’incontro con Paolo Rumiz si è potuto conoscere e ascoltare un uomo rinvigorito dalla musica, dal suono delle parole, dal ritmo del proprio corpo e che con il suono delle sue dita sulla tastiera ha creato una fiaba per bambini con l’augurio che la capiscano, che si mettano in marcia e che riportino la musica in ogni vita, ché: «Poca differenza vi è tra morti e vivi: senza musica non si vive».

Leonardo Randi*
*L’autore di questo articolo è Leonardo Randi, studente che frequenta la 3ª del liceo scientifico «Alberghetti» di Imola che ha frequentato la Cooperativa di giornalisti Corso Bacchilega per due settimane nella sua attività di alternanza scuola-lavoro dedicata alla conoscenza delle attività editoriale e giornalistica, in collaborazione con la professoressa Lea Marzocchi.

L”ARTICOLO E” STATO PUBBLICATO NEL NUMERO 6/2018 DEL 12 OTTOBRE 2018 DI SABATO SERA

L”intervento di Rumiz su “sabato sera”

La lettera del maestro Igor Coretti Kuret a “sabato sera” tra ringraziamenti e richieste

Imola

CooperAttivaMente, lo studente in alternanza scuola Leonardo Randi racconta l'incontro con Rumiz
Cultura e Spettacoli 20 febbraio 2018

CooperAttivaMente, la lettera a “sabato sera' del maestro Coretti tra ringraziamenti e richieste: «Un’orchestra di ragazzi europei sempre alla ricerca di sostenitori»

Igor Coretti Kuret e il direttore artistico della European Spirit of Youth Orchestra ha scritto la lettera che riportiamo di seguito per sottolineare i valori che sono alla base dell’attività che Paolo Rumiz racconta qui.

Buonasera Bernardi,
la contatto, in seguito alla telefonata con Paolo Rumiz, per ringraziarla di aver ascoltato con attenzione e viva partecipazione il racconto di Paolo sulle vicende della nostra orchestra giovanile europea.
Una realtà iniziata a costruire nel 1988 – con il sostegno morale di due illustri musicisti, quali i Lord Yehudi Menuhin e Max Rostal (allora presidente e presidente onorario dell’Associazione europea dei maestri di strumenti ad arco Esta, European String Teachers Association della quale ero, allora, membro) – e realizzata nel 1993, dapprima come orchestra internazionale d’archi, formata da ragazzini tra gli 8 ed i 14 anni, allieve delle scuole di musica di Fiume, Koper-Capodistria, Ilisrka Bistrica, Izola, Nova Gorica, Trieste, Gorizia, Monfalcone, Padova, Monselice, Treviso e Venezia e successivamente, nel 1998, come orchestra sinfonica, formata da giovani musicisti dell’età tra gli 11 ed i 18 anni, provenienti dall’Austria, dalla Croazia, dalla Slovacchia, dalla Slovenia, dall’Ungheria, oltre che dall’Italia.
Le sarei, inoltre, infinitamente grato se, con un articolo pubblicato sul vostro giornale sabato sera, ci potesse aiutare nell’approccio del mondo cooperativo, viste le enormi difficoltà che la nostra orchestra (Esyo) incontra, nella sua perenne ricerca di sponsor e sostenitori.

Igor Coretti Kuret

Foto pubblicata su gentile concessione di Andrea Semplici

L”ARTICOLO E” STATO PUBBLICATO NEL NUMERO 6/2018 DEL 12 OTTOBRE 2018 DI SABATO SERA

CooperAttivaMente, la lettera a “sabato sera' del maestro Coretti tra ringraziamenti e richieste:  «Un’orchestra di ragazzi europei sempre alla ricerca di sostenitori»
Cultura e Spettacoli 18 febbraio 2018

Rassegna dell'Auser, alla sala Cidra si parla del politico e scienziato imolese Giuseppe Scarabelli

Il prossimo appuntamento della rassegna Miscellanea dell’Auser, che si terrà presso la sala Cidra (via Fratelli Bandiera 23) lunedì 19 febbraio dalle 14.30 alle 16, prenderà in esame la figura di Giuseppe Scarabelli.

Scarabelli, geologo e paletnologo (nato a Imola nel 1820 e quivi morto nel 1905), era di discendenza nobiliare, era infatti il conte Giuseppe Scarabelli Gommi Flaminj, avendo ereditato dal prozio materno Giacomo beni, cognome e titolo nobiliare, che peraltro egli assai raramente usò. Nell’infanzia fu di salute cagionevole e dovette soffrire la perdita della sorella Geltrude e della madre, che morì di parto nel 1833. Terminati gli studi a Imola, Scarabelli frequentò lezioni all’università di Bologna, poi di Firenze, nel 1843 di Pisa, dove conobbe il geologo Leopoldo Pilla, nel 1844 di Padova, ma non ottenne mai la laurea.
Uomo di molti meriti scientifici (sommano ad oltre quaranta le pubblicazioni sue uscite tra il 1844 ed il 1901) e di preclare virtù patriottiche, per oltre mezzo secolo dedicò la sua vita alle indagini scientifiche, che ebbero il loro culmine con il ritrovamento sul monte del Castellaccio, a Imola, di una stazione preistorica dell’Età del bronzo.

Non solo studioso, ma anche impegnato nella vita sociale locale e nazionale, prese parte a tutti gli atti che dal 1847 al 1860 furono caratteristici delle vicende politiche italiane. Scrive di lui Romeo Galli: «Tempra di singolare fermezza e rettitudine, sagace più che pronto, riflessivo prima che audace, Giuseppe Scarabelli non ebbe mai l’effusione e lo slancio del patriottismo romantico e sovversivo; ma fu incrollabile nella sua opposizione al governo papale e nella sua fede ai principi costituzionali, meritando di divenire il depositario della fiducia liberale».
Sindaco di Imola nel 1860, senatore del Regno nel 1864, fu anche presidente della Cassa di Risparmio di Imola e fondatore dell’asilo infantile, a cui lasciò un cospicuo legato e dai cui bambini volle essere accompagnato al cimitero.

r.c.

Nella foto: Giuseppe Scarabelli

Rassegna dell'Auser, alla sala Cidra si parla del politico e scienziato imolese Giuseppe Scarabelli

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast