Cultura e Spettacoli

Cultura e Spettacoli 25 novembre 2018

Al Baccanale, Patrizio Roversi riceve il «Garganello d'oro»

«Per la sua attività di giornalista e divulgatore, che l’ha portato a sviluppare e promuovere, attraverso i media, i temi della cultura del cibo e la conoscenza dei prodotti enogastronomici del nostro Paese». Con questa motivazione viene assegnato a Patrizio Roversi il Garganello d’oro, premio che sarà consegnato all’interno del Baccanale oggi, domenica 25 novembre, alle 18 in biblioteca da parte della sindaca Manuela Sangiorgi e alla presenza di Massimo Montanari. L’attore e conduttore televisivo, che è diventato noto al grande pubblico per la trasmissione Turisti per caso condotta insieme a Syusy Blady e successivamente per Per un pugno di libri, dal 2013 alla primavera 2018 ha condotto Linea verde, trasmissione di Rai 1 dedicata all’agricoltura e alle eccellenze enogastronomiche italiane.

Roversi è il sedicesimo premiato con il Garganello d’oro, premio che viene assegnato dal 2003, anno in cui venne premiato lo chef Gualtiero Marchesi. Dopo di lui Carlin Petrini, fondatore Slow food, il giornalista Gianni Mura, Eugenio Del Toma (specialista in Scienza dell’alimentazione e gastroenterologia), il fondatore del ristorante San Domenico Gianluigi Morini, il professor Massimo Montanari, l’attore Vito, la scrittrice e giornalista Clara Sereni, seguita da un’altra giornalista, Licia Granello. Nel 2012 venne premiato un giovane musicista emergente, Lorenzo Vacchi, nell’ambito di un’edizione dedicata alla «Musica in cucina», mentre l’anno successivo toccò allo chef di New York Michael White. Nel 2014 il Garganello andò al presidente di «Last minute market» Andrea Segré, nel 2015 allo chef Massimo Bottura, nel 2016 a Libera Terra, associazione che sostiene il recupero sociale e produttivo dei territori liberati dalle mafie, e nel 2017 a Anna Kauber, regista e studiosa di paesaggio agrario.

Nella foto Patrizio Roversi

Al Baccanale, Patrizio Roversi riceve il «Garganello d'oro»
Cronaca 24 novembre 2018

Dozza è tra i venti borghi più belli d'Italia. Stasera la finalissima su Rai 3

Alla fine Dozza ce l”ha fatta. Il piccolo paese sulle colline sopra la via Emilia si è guadagnato la finalissima della trasmissione «Il borgo dei borghi – La Grande Sfida». Appuntamento quindi a stasera alle 21.40 su Rai 3. «L’ingresso in finale – commenta il sindaco Luca Albertazzi – premia le peculiarità del borgo e l’impegno che come amministrazione comunale abbiamo profuso in questi anni per valorizzare il nostro paese. Stiamo cogliendo i risultati di una politica innovativa, sinergica ed inclusiva. I benefici di tutto questo si traducono in un arricchimento dell’offerta a vantaggio del nostro territorio.  E’ per noi motivo di grande soddisfazione essere stati selezionati tra i borghi più belli d’Italia e voglio rivolgere un sentito ringraziamento a tutta la Comunità che ha partecipato con entusiasmo, consentendoci di raggiungere questo risultato».

Il vincitore dell”edizione 2018 sarà, quindi, proclamato questa sera durante la puntata dove sarà possibile esprimere la propria preferenza attraverso il televoto, con le modalità che verranno illustrate nel corso del programma. (d.b.)

Nella foto (dalla pagina facebook del Comune di Dozza): il municipio

Dozza è tra i venti borghi più belli d'Italia. Stasera la finalissima su Rai 3
Cultura e Spettacoli 24 novembre 2018

Il pianista Grigory Sokolov in concerto per l'Erf con musiche di Beethoven e Schubert

«Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, un artista ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la sua devozione senza compromessi alla musica». Così viene presentato Grigory Sokolov, uno dei più grandi pianisti viventi, che oggi, sabato 24 novembre alle 21, sarà protagonista al teatro Stignani di Imola per la stagione Erf#StignaniMusica. Nato a San Pietroburgo, Sokolov a dodici anni ha tenuto il suo primo recital pubblico e quattro anni dopo, nel 1966, è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso internazionale Tchajkovskij di Mosca. Nel corso della sua carriera si è esibito con le più prestigiose orchestre prima di decidere di dedicarsi esclusivamente al recital per pianoforte solo. Sokolov tiene circa settanta concerti ogni stagione, immergendosi completamente in un singolo programma e presentandolo in tutte le principali sale d’Europa. Nel 2014, dopo un silenzio discografico durato quasi un ventennio, ha iniziato una collaborazione con Deutsche Grammophon. A oggi ha pubblicato tre registrazioni, rigorosamente tutte dal vivo.

«La profonda conoscenza della musica gli permette di affrontare un vasto repertorio con arguto e onesto piglio interpretativo. Grigory Sokolov è infatti capace di leggere la partitura rielaborandola in modi imprevedibili e diversi per sempre diverse interpretazioni – si legge nelle note stampa al concerto -. Questa sua misteriosa abilità si incrocia con il rapporto quasi “umano” che Sokolov intrattiene con i pianoforti: prima di ogni esibizione è solito passare molte ore a contatto con lo strumento, per capirne le potenzialità, la personalità, i segreti; a differenza di molti altri pianisti, Sokolov possiede infatti un’approfondita conoscenza tecnica. In grado di elevare il livello dell’esecuzione a un aspetto quasi sacro, per apprezzarne al meglio la bellezza espressiva è fondamentale ascoltare questo artista russo dal vivo: le sue poetiche interpretazioni che prendono vita durante le esecuzioni con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere stesse e della loro storia».

A Imola Sokolov eseguirà la Sonata n. 3 in do maggiore, op. 2 n. 3 e 11 Nuove Bagatelle op. 119 di Beethoven, e 4 Improvvisi, op. post. 142 D.935 di Schubert. «L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov – fa sapere il comunicato stampa del concerto -. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. I programmi dei suoi recital abbracciano ogni cosa, dalle trascrizioni della polifonia sacra medievale e dai lavori per tastiera di Byrd, Couperin, Rameau, Froberger e Bach a tutto il repertorio classico e romantico con particolare attenzione a Beethoven, Schubert, Schumann, Chopin, Brahms e alle composizioni di riferimento del XX secolo di Prokofiev, Ravel, Scriabin, Rachmaninov, Schönberg e Stravinskij». (r.c.)

Biglietto da 25 a 15 euro, ridotto da 21 a 12, biglietto a 1 euro per gli studenti imolesi e per gli allievi della Scuola di musica Vassura Baroncini. Info: 0542/25747.

Nella foto (di Viko Chamla) Grigory Sokolov

Il pianista Grigory Sokolov in concerto per l'Erf con musiche di Beethoven e Schubert
Cultura e Spettacoli 23 novembre 2018

A Medicina uno spettacolo per bambini che parla di speranza, natura e terra

Il secondo appuntamento della stagione 2018/2019 del Magazzino Verde, lo spazio dedicato alle arti performative per l’infanzia e la gioventù di Medicina, avviene di sera: venerdì 23 novembre alle 21, infatti, è in scena Il cerchio dei ciliegi de La Baracca – Testoni Ragazzi, uno spettacolo per bambini e bambine da 8 a 13 anni sulla storia di un uomo che ha creato una vera e propria foresta, «nato da due vicende parallele – come si legge nelle note allo spettacolo -. Da una parte, la vita di Paride Allegri, ambientalista e partigiano che a partire dal 1978 piantò sugli Appennini più di tremila alberi; dall’altra le suggestioni de L’uomo che piantava gli alberi, racconto allegorico di Jean Giono. Il cerchio dei ciliegi vuole mettere al centro il tema della resistenza individuale e dell’utopia, intesa come ideale, speranza, progetto e aspirazione a cui tendere. In scena due attori e un elemento dominante: la terra. Uno spazio intimo attorno al quale i bambini possono sedersi e avvicinarsi fisicamente alla scena, per vedere, sentire, toccare e assaggiare ciò che dalla terra può nascere. Lo spettacolo racconta la metamorfosi di una terra che viene attraversata dalla siccità, dalla povertà, dalla guerra, dall’industrializzazione, per poi tornare, grazie ai due protagonisti, alla sua condizione vera e necessaria, che è la pace e un’agricoltura biologica e naturale». Il racconto è accompagnato da musica eseguita con strumenti musicali della tradizione appenninica, come l’organetto e la piva emiliana.

Biglietto 6 euro, ridotto 5 (fino ai 14 anni e soci Coop Reno). Info: 051/4153718 (da martedì a venerdì ore 14-17), www.medicinateatro.it.

Nella foto un momento dello spettacolo

A Medicina uno spettacolo per bambini che parla di speranza, natura e terra
Cultura e Spettacoli 22 novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)

Ultimo weekend a Imola dedicato al Baccanale. Per tre settimane la città, infatti, è la capitale de «L’Italia del latte» dove risuonano sapori e gusti a tema. Non mancano le proposte dei ristoranti e dei bar, le degustazioni, gli assaggi, gli incontri, i laboratori, gli spettacoli e le mostre.

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (3^ parte)
Cultura e Spettacoli 22 novembre 2018

Per la rassegna «Seminar scrittori» due incontri il 23 novembre con Lisa Laffi e Pino Giancola, il 26 con Francesca Manfredi

Due appuntamenti in arrivo nel cartellone di CooperAttivaMente, ideato dal consiglio di Zona soci del Circondario imolese di Coop Alleanza 3.0 e Cooperativa Bacchilega. I due eventi si inseriscono all”interno dell”iniziativa «Seminar scrittori. Incontri con gli autori del territorio».

Domani 23 novembre, alle 18, alle Librerie.Coop del Centro Leonardo di Imola, il giornalista di «sabato sera» Paolo Bernardi dialogherà con Lisa Laffi, autrice del libro sul gentil sesso fra storia, scienza e sporto dal titolo «Cento passi di donne» e Pino Giancola, autore de «Il lato giusto della storia» (ed. Kimerik).

La rassegna, dedicata a chi ama leggere, proseguirà poi lunedì 26 novembre, alle 18.30 alla sala delle Stagioni della casa della cooperazione (via Emilia 25, Imola), con Francesca Manfredi, che presenterà il suo libro d”esordio «Un buon posto dove stare» (La nave di Teseo). In questa occasione con l”autrice dialogherà Muriel Pavoni, dell”associazione Viaemiliaventicinque.

Seminar Scrittori segue il solco di Seminar Libri, il progetto di Coop Alleanza 3.0 che si pone l”obiettivo di promuovere e condividere la lettura, mettendo i libri, acquistati o donati dai lettori stessi, a disposizione di tutti, in un circolo virtuoso di lettura.

Per la rassegna «Seminar scrittori» due incontri il 23 novembre con Lisa Laffi e Pino Giancola, il 26 con Francesca Manfredi
Cultura e Spettacoli 21 novembre 2018

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola

Quaranta artisti romagnoli moderni e contemporanei e la loro visione del paesaggio. Dopo le mostre Arte dal vero del 2014 e Volti del 2017, il Doc (Centro di documentazione delle arti moderne e contemporanee in Romagna) che è nato alcuni anni fa all’interno della Fondazione Cassa di risparmio di Imola continua l’indagine della produzione artistica della nostra terra con una esposizione dedicata al tema del paesaggio allestita al Centro «Gianni Isola» in piazza Matteotti 4, la cui inaugurazione si tiene giovedì 22 novembre alle ore 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti. Nella mostra Ultimi Paesaggi ci saranno cinquantatré opere di imolesi quali Tonino Gottarelli, Anacleto Margotti, Mirna Montanari, Germano Sartelli, e di tanti altri tra cui i massesi Ezio Camorani e Umberto Folli, l’artista russo residente da anni a Faenza Innokenty Fateev, o ancora la forlivese Monica Spada, e i faentini Cesare Reggiani, Nedo Merendi e Federico Zanzi.

Il paesaggio, quindi, declinato in una doppia accezione, come già il titolo dell’esposizione fa intendere: letterale, nel senso dei paesaggi ritratti negli ultimi cinquant’anni dagli artisti romagnoli, e riflessivo, quasi di monito «per portare l’attenzione sulla natura, purtroppo maltrattata, ma che è fondamentale, anche perché noi ne facciamo parte in modo sostanziale», commenta il curatore della mostra, Franco Bertoni. Il paesaggio ha una storia recente (i suoi primi esempi si possono fare risalire infatti al XVI secolo), in quanto prima era solo uno sfondo, mai il soggetto principale. «È con Durer e il rinascimento nordico che diventa d’interesse per l’artista – dice il curatore -: e il primo paesaggio dipinto da Durer fu un sogno, una visione, un incubo. E in mostra avremo proprio l’espressione di come l’artista si metta davanti al vero con la propria interiorità, di come il paesaggio sia una sorta di specchio dell’io. Quindi la mostra si muoverà tra natura e visioni, toccando oltretutto diverse arti, come la pittura, il disegno, la fotografia».

Con Ultimi Paesaggi, il Doc e la Fondazione Crimola aprono una collaborazione con altre realtà culturali della città.«Abbiamo coinvolto nel progetto di Ultimi Paesaggi quattro gallerie d’arte imolesi e il Circolo Sersanti – afferma Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione – perché siamo convinti dell’importanza di fare rete con il territorio, e anche la cultura può muoversi con successo in tal senso». La mostra avrà infatti dei collegamenti, delle ramificazioni. Marcello Galvani, tra gli artisti di Ultimi Paesaggi, sarà infatti in mostra anche in una personale intitolata Vedute alla galleria Il Pomo Da Damo in via XX Settembre 27 a Imola, dal 24 novembre al 20 gennaio. Così come i Paesaggi di Anacleto Margotti saranno visibili anche al Circolo Sersanti dal 22 novembre al 3 febbraio. La galleria Pontevecchio in via Pisacane 31/a allestirà una personale di Marino Trioschi, Frammenti di paesaggio, dal 15 dicembre al 6 gennaio. Tales of Art, in via Emilia 221, ospiterà Napoleone Calamelli. Visioni immaginarie dal 19 gennaio al 24 febbraio. Infine la Bottega Gollini, in via Emilia 43, terrà l’esposizione di Carlo Ravaioli intitolata Presente infinito dall’1 al 31 dicembre. (s.f.)

«Ultimi Paesaggi» inaugura giovedì 22 novembre alle 18 nella Sala grande di palazzo Sersanti e sarà allestita fino al 3 febbraio al centro Isola in piazza Matteotti 4. Orari: da martedì a domenica 16-19, martedì, giovedì, sabato e domenica anche 10-12 (chiuso 25 dicembre e 1 gennaio). Ingresso libero. Visite guidate il 25 novembre, 9 e 26 dicembre, 13 e 26 gennaio e 3 febbraio alle 16 (gratuite e senza bisogno di prenotazione). Informazioni: www.mostrefondazioneimola.it o www.arteromagna.it

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola giovedì 22 novembre

Nella foto olio su lino di Enrico Minguzzi (cm 40×50, 2018)

Quaranta artisti romagnoli alle prese col paesaggio nella mostra della Fondazione Crimola
Cultura e Spettacoli 18 novembre 2018

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)

Ancora una settimana di Baccanale a Imola. Pronti a tuffarvi tra le numerose proposte di ristoranti e bar? O magari fare un giro tra degustazioni e assaggi…

Il programma completo e tutti i menù sono online sul sito www.baccanaleimola.it e visibili sull”applicazione gratuita per smartphone AppU. Informazioni: 0542/602207. (d.b.)

Nella foto: il Baccanale a Imola

«L'Italia del latte» e le mille sfumature del Baccanale a Imola. IL VIDEO (2^ parte)
Cultura e Spettacoli 17 novembre 2018

Ivano Marescotti ironizza sui modi di dire più comuni questa sera al Cassero

Ivano Marescotti dà il via questa sera, sabato 17 novembre, alle 21 alla rassegna di prosa 2018/19 al Cassero teatro comunale di Castel San Pietro. L’attore di Villanova di Bagnacavallo presenterà il reading La lingua neolatrina, un testo di Maurizio Garuti che è un monologo divertente cucito su misura per le qualità attoriali di Marescotti sulle parole virali che si pronunciano spesso: «da “un attimino” a “piuttosto che”, da “mi fa morire” a “non me ne può fregare di meno”, da “lato B” a “tirarsela”, da “in qualche modo” a “quant’altro”, da “fare sesso” a “fare un passo indietro”, da “mi piace” a “non ci posso credere”, da “strage sfiorata” a “fake news” – si legge nel comunicato stampa dello spettacolo -. È come se una folla di personaggi, variamente contaminati dai conformismi dei nostri tempi, scorresse sul palcoscenico, infilando battute a ripetizione in un rosario di gag. Solo che quei personaggi, come nel migliore teatro, siamo noi. Dietro il vuoto delle parole, ognuno può leggere a suo modo il vuoto di un’epoca».

Biglietto: 15 euro. Prenotazioni: 335/5610895.

Nella foto l’attore Ivano Marescotti

Ivano Marescotti ironizza sui modi di dire più comuni questa sera al Cassero
Cultura e Spettacoli 16 novembre 2018

Al Baccanale arriva Olimola, un weekend con l'olio del territorio

Olio protagonista durante il terzo fine settimana del Baccanale a Imola: sabato 17 e domenica 18 novembre, infatti, dalle ore 9 alle 19 nella Galleria del centro cittadino si svolgerà la nona edizione della mostra mercato «Olimola», che presenta la filiera olivicola del territorio imolese con cenni storici, ambientazioni, realtà produttive, tecnologia, ricerca e innovazione. Si potrà degustare e acquistare la nuova produzione 2018 di olio extravergine d’oliva presentato da sette aziende agricole del territorio: Rossi Frantoio Imolese di Imola, Podere Pratale di Bettini Giovanni di Borgo Tossignano, Società Agricola Franchini di Imola, Società Agricola Le Spinaie di Dozza, Azienda Agricola Bonazza – Sapori del Podere di San Lazzaro e Azienda  Agricola Donna Livia di Brisighella. I produttori faranno degustare sul pane l’olio appena spremuto di diverse cultivar. Verrà presentata la nuova produzione di olio extravergine d’oliva con il marchio di «Qualità controllata».

A conclusione della seconda giornata, domenica 18 novembre alle ore 17.30 al Caffè Roma bistrot si svolgerà «Olii extravergine d’oliva a confronto», una degustazione guidata di olii extravergine di oliva del territorio con Franco Spada, degustatore ufficiale. La degustazione è gratuita, fino ad esaurimento posti (circa 35 persone).

Al Baccanale arriva Olimola, un weekend con l'olio del territorio

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