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Cronaca 17 settembre 2018

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio

La Cna di Ozzano “trova casa” nel municipio e riapre domani, martedì 18 settembre. La notizia è stata annunciata dal sindaco Luca Lelli con un post sulla sua pagina Facebook, nel quale si precisano i termini dell’accordo che consentirà all’associazione, priva di una sede dopo l’incendio che ha danneggiato nei giorni scorsi gli uffici di via Giovanni XXIII, di riprendere l’attività.

La Cna disporrà temporaneamente di un ufficio e di una saletta riunioni, dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, al primo piano dell’edificio comunale che ospita la polizia municipale e i carabinieri, al civico 2 di via Giovanni XXIII, quindi a 200 metri dalla sede danneggiata. In cambio della possibilità di continuare a fornire i propri servizi alle imprese artigiane della zona, l’associazione corrisponderà al Comune di Ozzano una somma a titolo di rimborso spese.

Come si ricorderà, l’incendio di domenica 9 settembre nella sede Cna, partito per cause accidentali dalla stanza che ospita server e attrezzature tecniche, ha costretto l’organizzazione a chiudere gli uffici per procedere ai lavori di bonifica (di locali e documenti, precisa il sindaco Lelli) e al rifacimento di alcuni impianti. L’intervento dovrebbe durare un paio di mesi, durante i quali la sede resterà chiusa. Nel frattempo, la Cna opererà dunque dagli uffici messi a disposizione dall’Amministrazione comunale.

«Ringrazio tutti, dai dipendenti comunali a Cna, dai vigili ai carabinieri – commenta il sindaco – perché con poco sforzo e in poco tempo abbiamo trovato una soluzione buona per tutti».

Nella foto il sindaco di Ozzano Luca Lelli

La Cna Ozzano da domani riapre in municipio, in attesa del ripristino della sede dopo l'incendio
Cronaca 12 settembre 2018

Il mondo in miniatura dell'ozzanese Dino Naldi: una passione che va avanti da 50 anni

Cinquant’anni di modellini rigorosamente in scala 1:10. Dal 1968, infatti, Dino Naldi riproduce trattori, trebbie, mietitrebbie, buoi, cavalli, carri e tutto ciò che rappresenta la società contadina fin nei più minuziosi dettagli.

Nel suo garage a Ozzano sembra che il tempo sia cristallizzato. Si viene catapultati in un’altra epoca, dove il divertimento è un calesse in miniatura con un cavallo di legno. Il garage è diviso in due. Da una parte l’officina dove si trovano attrezzi per lavorare il ferro, dall’altra le vetrate con i modellini finiti, e un numero enorme di animali scolpiti, soprattutto buoi attaccati ai carri. C’è odore di legno lavorato, ma soprattutto odore di antico. Lo stupore continua quando Dino aziona un interruttore e i modellini iniziano a muoversi.

I modelli sono riportati fedelmente: c’è un Landini, un Laverda, trattori Fiat 55 e 70, con cingoli o senza, diffusissimi negli anni Cinquanta. Nulla è lasciato al caso, nemmeno le pieghe di un radiatore. Le pulegge trasmettono i movimenti agli ingranaggi della trebbia e poi alla pressa. Naldi inserisce un pugno di grano vero nel battitore, poi scende nei setacci separato dalla paglia attraverso l’aria di un ventilatore e, spogliato della pula, confluisce infine in minuscoli sacchi.

Dino Naldi, l’artefice di tutto questo, impiega dai sei mesi a un anno per costruire uno dei suoi modellini. «Da bambino costruivo con la terra-creta, poi verso il 1968 il primo trattore in scala, funzionante», racconta Dino, 81 anni, nato a Castel San Pietro e ozzanese dal 1963. Ora è in pensione, ma prima si occupava di movimento terra per la Coop Edilter. In gioventù è stato anche dipendente di un’azienda che lo assunse come trattorista. Da qui, forse, la capacità di riconoscere al volo i trattori. Una minuziosa ricerca della perfezione ha spinto Naldi a fotografare nelle fiere più importanti carrozze introvabili, oppure a conservare cartoline di calessi con accessori dimenticati per poterli riprodurre in tre dimensioni.Una storia, la sua, fortemente legata al territorio e agli anni più duri del secolo scorso. E forse sembra di vederlo, in quei modellini, un mondo contadino che non conosceva altra ricchezza che la terra.

«Mio padre restò 36 mesi in Libia – racconta -. Tornò poco prima dell’8 settembre del 1943. Venimmo sfollati nel 1944 dai tedeschi e fino alla fine della guerra rimanemmo in una caserma di Bologna, poi in una cantina di via Montebello. Dopo la Liberazione tornammo a casa e, avendo perso tutto, eravamo senza il cavallo e ricordo che i miei genitori conducevano da soli il carretto con tutti i nostri averi. Quando arrivammo a Varignana trovammo la casa bombardata e andammo ad abitare provvisoriamente presso il proprietario del podere».

Viene subito da chiedere che valore hanno tali oggetti. «Mai venduto neanche un pezzo» risponde Naldi. Molte sono state le offerte, da collezionisti e anche da qualche museo. Tutte respinte.  (ti.fu)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto Dino Naldi con alcuni dei suoi modellini

Il mondo in miniatura dell'ozzanese Dino Naldi: una passione che va avanti da 50 anni
Cronaca 4 settembre 2018

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia

L’estate è il tempo della maturazione, ma per Elisa Visani è anche il simbolo del proprio percorso di crescita personale nonché il marchio registrato (L’estate di Elisa, appunto) con cui stampa i propri disegni su oggetti in ceramica che poi vende ai mercatini dell’artigianato: un girasole a metà che sembra anche un sole. Il traguardo è una delle tappe del progetto che Elisa, trentenne dozzese con la sindrome di Down, segue da sei anni.

Si tratta del Progetto Abilità ideato dalle psicologhe Lorenza Tosarelli e Caterina Martelli dello studio castellano di psicologia, psicoterapia e danza terapia Terramare. «Un progetto di inclusione sociale che fa seguito alla Dichiarazione dei diritti delle persone disabili firmato dalle Nazioni Unite nel 1975 – spiega Lorenza Tosarelli -. Il percorso psicologico include attività per l’autonomia della persona tra cui danzaterapia, stage di psicodramma e attività di Milieu Therapy con la pittura espressivo-umanista che sviluppa nella persona, disabile o non, la propria personale capacità espressiva e di relazione sociale, grazie ad un consolidarsi del senso di sè».

Per le persone con sindrome di Down, che a causa di una anomalia cromosomica differiscono nella capacità di comunicazione, questo tipo di attività sono utili per attivare un processo di costruzione dell’identità e quindi di comunicazione ad espressione di se stessi. «All’inizio del percorso psicologico abbiamo puntato molto sulle abilità personali, come la gestione del proprio spazio quotidiano e del tempo, per aumentare il senso di autoefficacia della ragazza. L’obiettivo è l’autonomia di Elisa – continua Lorenza Tosarelli -. Poi, durante un gruppo intensivo di psicoterapia con psicodramma, Elisa ha rielaborato tramite la pittura ed ha realizzato una Via Lattea bellissima, mostrando una capacità che secondo la pedagogista Rita Tosarelli, che collabora con lo studio castellano Terramare, era sviluppabile.

Così Elisa ha seguito un percorso di pittura,con l’aiuto della pedagogista, che le ha permesso, al tempo stesso, di conoscere e utilizzare tecniche pittoriche e di aumentare le sue capacità espressive. I suoi lavori sono migliorati molto nel tempo e sono bellissimi».Il pensiero delle psicologhe non è influenzato dall’affetto o dal lavoro insieme. I disegni, tra cui fiori, stelle, paesaggi e tramonti, animali, sono incisivi e colorati, in un certo senso fanno compagnia. «Mi piace disegnare, ma mi piace di più vendere i lavori fatti con i miei disegni» spiega Elisa. Grazie ad una intuizione dell’architetto castellano Marco Prodi, che col proprio studio grafico collabora al progetto delle dottoresse, i disegni di Elisa sono stampati su una collezione di oggetti in carta e ceramica locale: dalle tazze ai portapenne, dai quaderni agli appoggia mestolo.

Con i propri oggetti Elisa si propone quale hobbista ai mercatini artigianali della zona. «L’obiettivo non è certo il puro e semplice guadagno, quanto piuttosto la possibilità di realizzare qualcosa di concreto e rendere Elisa sempre più autonoma, anche nella gestione delle ricevute e dei resti e nella capacità di relazionarsi con la gente» precisa la Tosarelli.

Il progetto è patrocinato e sostenuto in parte dalla onlus di volontariato psicologico Uomo e Societàdi Prato,di cui Lorenza Tosarelli è socia fondatrice. (mi.mo.) 

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto Elisa Visani con la madre Morena e la dottoressa Tosarelli

“L'estate di Elisa': così una ragazza dozzese con la sindrome di Down cresce in autonomia
Cultura e Spettacoli 6 luglio 2018

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

L’Antica fiera di luglio di Medicina, ribattezzata anche Fiera dell’Agricoltura o Medicipolla in onore al bulbo tipico medicinese, diventa quest’anno maggiorenne con la diciottesima edizione in programma dal 6 all’8 luglio. Organizzata da Comune di Medicina, associazione Pro Loco e Consorzio Cipolla di Medicina, quest’anno il Medicipolla, parte oggi con un menù interamente a base di cipolle bianche, dorate e rosse coltivate nella zona tipica della cipolla di Medicina: una cena conviviale in piazza Garibaldi con garganelli con cipolla e pancetta, carne alla griglia e friggione (costo 15 euro) accompagnata dallo spettacolo Asia Drag Queen Show in collaborazione con Davide Lazzarini e Michele Foschini. Nel cortile della biblioteca, invece, alle 21 inizia lo spettacolo per bambini Macchie Bizzarre di Vito Baroncini.

Sabato la fiera inizierà alle 16. Accanto alle esposizioni di prodotti agricoli ed artigianali, lungo l’alberata via Gramsci troverà spazio la mostra zootecnica di bovini, suini, ovini, volatili ed altri animali della campagna, che proseguirà poi anche la domenica. Alle 19 in piazza Garibaldi si esibiranno la banda municipale di Medicina diretta dal maestro Ermanno Bacca, il Corpo bandistico giovanile di Budrio diretto dal maestro Enrico Dolcetti e il Gruppo bandistico di Molinella diretto dal maestro Luca Brunelli. Dalle 21 si cambia genere, con il rock anni Settanta, Ottanta e Novanta degli Anthera. Musica anche in piazza Andrea Costa (dalle 21.15) con Nearco e Max Corona live dallo stand della Torre dell’Oca e sotto il voltone di via Pillio, presso la Buca dei Peccatori, con la band I Tavernicoli (dalle 21.30).

Domenica si aggiungono alla fiera e alla mostra zootecnica, la camminata non competitiva (di 3, 7 o 12 chilometri) per la salute e per non dimenticare la strage di Bologna, nonché ottavo memorial Marco Stracciari, con partenza alle 8.45 dal centro sportivo di via Battisti e premi per tutti i partecipanti (iscrizione 2 euro, il ricavato sarà devoluto all’associazione Il Germoglio di Medicina) e la cerimonia ufficiale con le delegazioni dei paesi gemelli e amici a Palazzo comunale alle 11. Alle 21 spazio di nuovo alla musica con gli anni Cinquanta degli Hbh Band in piazza Garibaldi e le proposte live presso la Buca dei Peccatori di via Pillio. Come già lo scorso anno l’Antica fiera di luglio di Medicina sarà anche l’occasione per festeggiare i gemellaggi della città con Romilly Sur Seine e Skofja Loka. In particolare la città francese sarà protagonista di uno stand, in piazza Garibaldi, dedicato a vini francesi e champagne, da abbinare, per una volta, non alle ostriche bensì alle cipolle.

Non mancheranno nemmeno le magliette Cipolla…Mi, il cui ricavato sarà destinato all’acquisto dell’autoscala da 24 metri per l’associazione dei Vigili del fuoco volontari di Medicina. Nei vari punti di ristoro sparsi per il centro sarà possibile assaporare piatti tipici con o senza cipolle per tutto il weekend, il sabato dalle 18.45 e la domenica dalle 12 e di nuovo dalle 18.45: la Buca dei Peccatori sotto il voltone di via Pillio con le fiorentine e il menù al sapere di cipolla, la Taverna de Rodas in via Libertà 51 con i piatti della tradizione, la Torre dell’Oca in piazza Andrea Costa con arrosticini e cipolla fritta e lo stand Villa Maria in via Saffi 102 con il menù tipico della terra medicinese. (mi.mo.)

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 5 luglio

Magliette, musica, gastronomia e spettacoli al sapore di cipolla a Medicina fino a domenica

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