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Ciucci (ri)belli 9 ottobre 2018

Flashmob «Allattiamo insieme 2018», le foto

Una festa piena di allegria e di colori al centro cittadino di Imola, dove lo scorso 6 ottobre mamme e bimbi, ma anche tanti papà, si sono ritrovati per la sesta edizione del flashmob Allattiamo insieme, che si è svolto simultaneamente in tante piazze della nostra regione.

L’iniziativa, promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna (assessorato Politiche per la salute e assessorato Politiche sociali), in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, si inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate alla Settimana mondiale dell’allattamento materno (1-7 ottobre) che quest’anno ha per slogan  Allattamento, base per la vita.

I dati regionali

Sul territorio regionale l’allattamento al seno completo, cioè latte materno con eventuali aggiunte di liquidi non nutritivi, come acqua e tisane, nel 2017 è stato praticato

  • dal 57% delle donne a tre mesi dal parto (era il 55% l’anno precedente)
  • dal 43% a cinque mesi (era al 37%)

L’Emilia Romagna è tra le poche regioni in Italia a rilevare sistematicamente la prevalenza di allattamento al seno, in maniera del tutto informatizzata grazie all’anagrafe vaccinale regionale. Le indagini si svolgono da marzo a novembre negli ambulatori vaccinali delle Aziende Usl. Un metodo, questo, avviato nel 2015 e che si è consolidato, permettendo non solo di raccogliere informazioni su un campione molto rappresentativo di lattanti (37.768 nel 2017), ma anche di integrare dati provenienti da fonti diverse.

Quest’anno, in particolare, l’analisi ha riguardato l’associazione fra utilizzo del latte artificiale e rischio di ricevere prescrizioni di antibiotici nei primi due anni di vita del bambino: i dati regionali confermano che i lattanti nutriti sia con latte materno che artificiale a 5 mesi di vita sono soggetti a un 9% di prescrizioni di antibiotici in più rispetto ai lattanti che ricevono solo latte materno. Il rischio aumenta ulteriormente nei bambini che a cinque mesi vengono nutriti solo con latte artificiale: 12% di prescrizioni di antibiotici in più rispetto ai piccoli nutriti esclusivamente al seno.

All’iniziativa imolese, organizzata dall’Ausl in collaborazione con il Comune di Imola, hanno partecipato molte giovani coppie con i loro piccoli, le ostetriche dell’Ausl di Imola, la presidente dell’associazione Perledonne, Maria Rosa Franzoni, e l’assessora al Welfare del Comune di Imola, Ina Dhimgjini.

Un momento di allegria e tante testimonianze sugli innumerevoli vantaggi della pratica dell’allattamento al seno, che favorisce la salute di mamma e bimbo, il rapporto affettivo e la cui diffusione è di fondamentale contrasto alla malnutrizione e alla mortalità infantile, costituendo una premessa necessaria per uno sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile.

Le foto

(I  genitori hanno fornito formale consenso all’Ausl di Imola per la pubblicazione delle foto dei figli minori)

Flashmob «Allattiamo insieme 2018», le foto
Cronaca 4 ottobre 2018

Mercati ambulanti, si cambia: novità in Pedagna il sabato e a Ponticelli per la Sagra dei Maccheroni

Il Consiglio comunale approva la proposta di modifica dell’ubicazione dei posteggi del mercato ambulante del sabato pomeriggio nel quartiere Pedagna e del mercato previsto a Ponticelli, in occasione della Sagra dei Maccheroni.

Mercato in Pedagna. Il Comune ha previsto la diminuzione da 32 a 16 del numero dei posteggi e il loro trasferimento da via Donizetti al parcheggio adiacente. «Il mercato del sabato pomeriggio in Pedagna ha subito i cambiamenti che hanno investito tutti i mercati. Con questa delibera procediamo a riorganizzarlo, spostando gli operatori all’interno del parcheggio di proprietà pubblica e liberando via Donizetti, in modo da aprire finalmente al transito quel tratto di strada che collega le vie Puccini e Rossini», spiega Patrik Cavina, assessore allo Sviluppo economico.

Ad oggi, infatti, il mercato ambulante risulta sovradimensionato rispetto alla domanda di posteggi e nel contempo la presenza dei posteggi stessi impedisce la circolazione e la sosta dei residenti. Così, grazie alla riduzione del numero dei posteggi e al loro spostamento nella piazzetta laterale, via Donizetti tornerà ad essere fruibile per la circolazione e per il parcheggio.

Mercato di Ponticelli. Il Comune ha poi stabilito di modificare ubicazione e numero di posteggi del mercato che si svolge nella frazione di Ponticelli, a febbraio, in occasione della Sagra dei Maccheroni.

«Abbiamo provveduto allo spostamento da via Grilli ed a regolamentare la nuova area nel parcheggio laterale alla via Montanara su richiesta anche degli organizzatori della sagra», sottolinea Cavina. Via Grilli è molto ripida e per gli operatori commerciali risultava infatti difficoltoso stabilizzare automezzi e banchi. Inoltre, gli accessi carrabili delle nuove abitazioni sorte hanno ridotto il numero di posteggi disponibili. Per cui il mercato traslocherà da via Grilli alla nuova area di parcheggio laterale alla via Montanara e i posteggi totali disponibili passeranno dagli attuali 13 ad 11.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Mercati ambulanti, si cambia: novità in Pedagna il sabato e a Ponticelli per la Sagra dei Maccheroni
Ciucci (ri)belli 2 ottobre 2018

Allattiamo insieme, flash mob a Imola il 6 ottobre

Anche a Imola, così come in tutta l’Emilia Romagna, sabato 6 ottobre 2018 si svolgerà Allattiamo insieme!, sesta edizione del flashmob per sostenere l’allattamento al seno.

L’iniziativa, promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna (assessorato alle Politiche per la salute e assessorato alle Politiche sociali), in collaborazione con le Aziende sanitarie locali, si inserisce nell’ambito delle manifestazioni legate alla Settimana mondiale dell’Allattamento materno (1-7 ottobre) che quest’anno ha per tema:  Allattamento – Base per la vita.

“L’allattamento al seno – spiegano i promotori dell’iniziativa – è una pratica la cui diffusione favorisce il raggiungimento di molti dei punti per lo sviluppo sostenibile fissati dall’Onu, contrastando malnutrizione e mortalità infantile, favorendo la salute di mamme e bambini, e quindi costituendo una premessa necessaria per uno sviluppo socialmente ed economicamente sostenibile”.

“Speriamo davvero che tante mamme coi loro bimbi saranno con noi la mattina di sabato (6 ottobre) – spiegano i professionisti coinvolti nell’organizzazione – per allattare insieme e per confrontarsi con gli operatori sanitari, le ostetriche e tutti i cittadini che saranno con noi per sostenere questa iniziativa. Mamme, indossate una maglia bianca e venite tutte ad allattare insieme”.

A Imola l’appuntamento è alle ore 10 in piazza Gramsci.

Le mamme sono invitate a indossare una maglia bianca.

Tutte le iniziative in Emilia Romagna

Allattiamo insieme, flash mob a Imola il 6 ottobre
Sport 21 settembre 2018

Basket C Gold, il calendario di Vsv Imola e Castel Guelfo

Finalmente, dopo settimane di attesa, il Comitato Regionale ha pubblicato il calendario ufficiale della C Gold (leggi qui) che deve registrare il ritiro dei Crabs Rimini.

La Virtus Vis Spes Imola debutterà domenica 7 ottobre (ore 18) sul campo di Fiorenzuola. Domenica 14 la prima al palaRuggi contro la neopromossa Anzola, mentre al terzo turno giocheranno al palaFlaminio sul parquet della favorita Rinascita Rimini. Il 18 novembre (7^ giornata) la Vsv osserverà il turno di riposo. A dicembre (il 2 in casa), come l”anno scorso, il derby casalingo contro Castel Guelfo, mentre il girone d”andata si chiuderà il 6 gennaio tra le mura amiche contro San Lazzaro.

Castel Guelfo, invece, esordirà sabato 6 ottobre (alle 18.30) a Bertinoro, mentre il weekend successivo, in anticipo al venerdì 12, affronterà in casa Fidenza. I rossoblu” osserveranno il turno di riposo l”8 dicembre (10^ giornata) e chiuderanno l”andata al palaMarchetti contro Bologna Basket.

La sosta natalizia sarà dal 23 dicembre al 6 gennaio. Il ritorno partirà il 13 gennaio per chiudersi il 14 aprile, poi via ai play-off tra le prime 8 classificate.

r.s.

Basket C Gold, il calendario di Vsv Imola e Castel Guelfo
Cronaca 18 settembre 2018

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni

A fine gennaio è entrata in vigore, dopo anni di dibattiti, la legge sul cosiddetto testamento biologico (la numero 209 del 2017), ossia le norme che regolano il «consenso informato e le disposizioni anticipate sul trattamento» (le Dat, appunto). In pratica si tratta di un documento nel quale ogni persona in grado di intendere e di volere può mettere nero su bianco la propria volontà rispetto ai trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o per traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio volere. Lo scopo è quello di evitare accanimenti terapeutici o prolungamenti della vita oltre la soglia di quella che ognuno considera la dignità umana. Da qui l’idea delle Dat, per tentare di cominciare, dal basso, a chiarire le proprie volontà.

La nuova legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli tratta-menti sanitari, come riportato sul sito ministeriale www.salute.gov.it/portale/dat/homeDat.jsp. Le Dat possono essere redatte in diverse forme, ossia come atto pubblico, come scrittura privata autenticata da un notaio o, ancora, come scrittura privata consegnata personalmente presso l’ufficio dello Stato civile del proprio Comune di residenza, che provvede all’annotazione in un apposito registro, ove questo sia stato istituito.

La legge, inoltre, prevede la possibilità di indicare nelle Dat un fiduciario, che rappresenti l’interessato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. E’ un atto gratuito perché esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. A nove mesi di distanza dall’entrata in vigore della legge, abbiamo fatto il punto della situazione nel nostro territorio.

I primi due Comuni ad aver istituito il registro delle Dat sono stati Imola e Medicina. Un fatto che non sorprende, visto che entrambi gli enti locali avevano attivato già da anni (rispettivamente dal maggio del 2011 e dal dicembre del 2012) dei «pre-registri». Una scelta politica che tuttavia era stata accolta tiepidamente dai residenti (per Imola si parla di 138 in quasi sette anni, per Medicina di appena 8 in cinque anni). L’entrata in vigore della legge ha dato nuovo slancio ai cittadini, tanto che in pochi mesi Imola ha già ricevuto 226 Dat e Medicina 11. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata alle Dat

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni
Cronaca 17 settembre 2018

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro

Due sportelli informativi, all”ospedale Santa Maria della Scaletta di Imola e alla Casa della Salute di Castel San Pietro Terme. Così l”Ausl di Imola aderisce oggi alla campagna regionale “Sicurinsieme” e allo slogan “Una sanità più sicura comincia da noi”, in occasione della giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti, in inglese Open Safety Day, del 17 settembre. 

Dalle 10 alle 13 nell”atrio dell”ospedale nuovo e dalle 10 alle 12 al punto Accoglienza del presidio castellano, operatori sanitari e volontari dell”accoglienza saranno a disposizione dei cittadini per fornire informazioni e consigli per ridurre i rischi legati all”assistenza sanitaria e per distribuire il materiale informativo della campagna regionale.

L”obiettivo dell”iniziativa è rafforzare il rapporto di fiducia tra i pazienti e il personale sanitario, attraverso una collaborazione in grado di migliorare la sicurezza delle cure. Cosa può fare un cittadino per aiutare medici e infermieri a curarlo in modo più efficace? Ecco qualche esempio: mostrare sempre tessera sanitaria e documento d”identità, portare alle visite la propria documentazione sanitaria pregressa, comunicare con precisione agli operatori le terapie in corso, informarli di eventuali allergie, non togliere mai in caso di ricovero il braccialetto identificativo.

Piccole cose, insomma, che possono però essere di grande aiuto in caso di necessità. Ne è convinta la Regione, che con la campagna “Sicurinsieme” e il relativo slogan “”Una sanità più sicura comincia da noi”, stampato su poster e cartoline, ma declinato anche in uno spot video, punta decisa a guadagnare la collaborazione dei pazienti.

“La Regione Emilia-Romagna – spiega l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi – è impegnata da anni a promuovere la sicurezza delle cure e a prevenire, evitare o mitigare i potenziali eventi indesiderati, che sono sempre possibili nei percorsi assistenziali; tanto è vero che l’area rischio clinico della commissione nazionale Salute è coordinata proprio dalla nostra Regione. Per questo tutte le strutture pubbliche e private che erogano prestazioni sanitarie devono possedere un’adeguata funzione di monitoraggio, prevenzione e gestione del rischio sanitario. Al tempo stesso è importante coinvolgere i cittadini: il paziente può infatti ridurre notevolmente i rischi collegati all’assistenza, adottando alcuni semplici comportamenti. Essere informati è il primo passo per aiutare e farsi aiutare”.

Per informazioni o per scaricare il materiale della campagna basta collegarsi al portale Salute della Regione, alla pagina http://salute.regione.emilia-romagna.it/sicurinsieme

Nella foto il logo della campagna regionale

Open Safety Day, l'Ausl di Imola aderisce alla campagna regionale: due sportelli a Imola e Castel San Pietro
Cronaca 27 agosto 2018

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'

Forse in pochi si ricordano della prima battaglia fatta sul nostro territorio in difesa dell’acqua pubblica. Era il 1989 quando la società Panna, produttrice di acqua minerale, aveva avviato lavori per captare, in un terreno di sua proprietà, le acque delle sorgenti del Riàteri, all’epoca primo affluente del Santerno, che scende dal monte Gazzaro verso la zona di Castro San Martino, a pochi chilometri dal passo della Futa e in territorio del comune di Firenzuola.

Tra i primi a protestare ci fu il Cai e sulle pagine di “sabato sera” l’allora direttore Giorgio Bettini diede voce e ampio spazio alle associazioni ambientaliste.

Anche i Comuni di Imola e della vallata, la Comunità montana, la provincia di Bologna e la Regione si mossero. Si aprì così un acceso dibattito e la società, un po’ per il clamore suscitato e un po’ per l’aspetto forse poco remunerativo di tutta l’operazione, alla fine non attuò il progetto. (lo.mi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 23 agosto

Nella foto uno degli articoli che il «sabato sera» dedicò all”argomento

Speciale acqua, storia di una battaglia dimenticata: evitare che il Santerno venisse “imbottigliato'
Ciucci (ri)belli 24 agosto 2018

Imola, nuovo parco giochi all’Osservanza

Nei giorni scorsi a Imola è stato ultimato un nuovo parco giochi. Si trova all’interno del parco dell’Osservanza, accanto alla pista da ballo, ed è una bella sorpresa per il numero e il tipo di strutture montate.

Oltre alla torre con scivolo, a due altalene, una giostrina e due dondoli a molla (una moto e una macchinina), ci sono anche un’altalena con cestone (a Imola un’altra di questo tipo è solo al parco 11 Settembre) e, soprattutto, ci sono due altalene dotate di cestello per i bimbi più piccoli.
Una vera e propria rarità finora a Imola, come abbiamo spesso avuto modo di sottolineare.

Noi ci siamo state e ne abbiamo approfittato per fare qualche foto.

parco giochi Osservanza

Parco giochi dell’Osservanza, il cestone

 

parco giochi Osservanza

La torre con lo scivolo

 

parco giochi Osservanza

Le altalene

 

Parco giochi all’Osservanza, la giostrina

 

I dondoli a molla

Imola, nuovo parco giochi all’Osservanza
Ciucci (ri)belli 21 agosto 2018

Il Mercatino che aiuta i bimbi dei detenuti in Etiopia

Seggioloni, seggiolini, giocattoli, libri, peluche… Se cercate un oggetto d’occasione per i vostri bimbi, provate a dare un’occhiata al Mercatino dei frati cappuccini, che proseguirà a Imola (in via Villa Clelia 10) fino al 1° settembre 2018.

Il ricavato quest’anno servirà a costruire un asilo per i figli dei detenuti del carcere maschile e femminile della piccola città di Tarcha (nella regione del Dawro Konta in Etiopia, Ndr), dove i frati cappuccini operano da circa dieci anni. «Vogliamo dare futuro a bambini che tutti i giorni fanno i conti con i limiti della prigione in cui vivono» spiegano i missionari.

Il mercatino è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 15 alle 18.30 (il sabato anche la mattina, ore 10-12). Mercoledì 29 agosto è prevista una apertura serale straordinaria, dalle ore 19 alle 24, in occasione del Mercatino in musica, con cibo e giochi per i bimbi.

Prosegue inoltre tutti i giorni la raccolta di materiale usato, in buono stato. Per avere informazioni sulla raccolta e su come prestare opera di volontariato, anche per pochi giorni, contattare il numero 0542/40265, email centromissionario.imola@gmail.com.

Foto Isolapress

mercatino cappuccini

Mercatino dei cappuccini a Imola

La “libreria” al Mercatino dei cappuccini a Imola

Il Mercatino che aiuta i bimbi dei detenuti in Etiopia
Cultura e Spettacoli 13 agosto 2018

Oggi Imola è in festa per il proprio patrono, San Cassiano martire, a cui già nel V secolo venne dedicata una basilica

In via Villa Clelia a Imola si trova un”area archeologica di grande interesse dove, oltre a numerose tombe di età tardo-romana databili perlopiù tra IV e V secolo d.C., è stata rinvenuta la struttura muraria di una grande basilica paleocristiana costruita probabilmente nel V secolo d.C. e dedicata a San Cassiano, nel luogo della sua sepoltura. Di fronte a tali scavi, si trova da diversi anni anche un cippo in memoria del martire imolese che viene celebrato oggi, 13 agosto. La Festa di San Cassiano, iniziata sabato con una biciclettata che dal duomo di Imola ha raggiunto proprio la zona degli scavi archeologici, entra oggi nel culmine delle celebrazioni religiose e festose. Nella cattedrale di San Cassiano, l”arcivescovo della diocesi di Ferrara e Comacchio (che, come Imola, ha per patrono il santo condannato a morte dall”autorità romana per non aver abiurato la propria fede) presiederà alle 10.30 il Solenne Pontificale. Nel pomeriggio, dopo i Vespri, delle 16.30, si darà spazio alle iniziative spettacolari con un corteo storico in costume che partirà alle 18 dal sagrato della cattedrale con il Gruppo Alidosiano di Castel del Rio, il Gruppo del Palio del Torrione di Bubano, il Gruppo del Palio dei Borghi di Mordano, I difensori della Rocca di Imola (che faranno anche dimostrazioni e didattica per bambini) e il Rione Rosso di Faenza. Alle 21.15 nel chiostro di palazzo Monsignani, la Corale Perosi diretta da Vito Baroncini terrà un concerto con il baritono Marco Bussi e la violinista Inesa Baltatescu, in un programma vario, con brani da Verdi a Gounod. Uno stand gastronomico a cura della parrocchia di Mezzocolle e del Gruppo Alpini Imola Valsanterno, con polenta, piadina e salumi Clai, è inoltre allestito dalle 18 alle 21 nel sagrato della cattedrale. (r.c.)

Nella foto l”area archeologica di via Villa Clelia durante la visita di una passata Festa di San Cassiano  e il cippo dedicato al santo (Isolapress)

Oggi Imola è in festa per il proprio patrono, San Cassiano martire, a cui già nel V secolo venne dedicata una basilica

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