Cronaca

Cronaca 10 dicembre 2018

Con il Piano di mobilità sostenibile treni ogni 15 minuti entro il 2020 nelle ore di punta sulla linea Imola-Bologna

Due dei servizi contenuti nel Piano della mobilità sostenibile (Pums), adottato dalla Città metropolitana di Bologna la scorsa settimana, previsti già entro due anni, cioè al 2020, riguardano il nostro territorio e sono l’attivazione di treni Sfm ogni 15 minuti nelle ore di punta sulla linea Bologna-Imola e la realizzazione dei Centri mobilità a Imola e Castel San Pietro di interscambio tra modalità di trasporto diverso, in particolare i bus. Se andrà in porto sarà davvero una bella notizia per il circondario.

Il Pums bolognese è il primo approvato in Italia e immagina una città metropolitana nella quale, ribaltando le proporzioni attuali, la mobilità sostenibile (piedi, bici, trasporto pubblico) arrivi al 60% (il 70% nella città capoluogo). L’obiettivo del Piano è arrivare al 2030 ad una riduzione del 40% delle emissioni di gas serra da traffico, questo significa che 440.000 spostamenti in auto (su un totale di 2,7 milioni di spostamenti che ogni giorno avvengono nell’area metropolitana) dovranno essere effettuati su mezzi sostenibili, in particolare trasporto pubblico (+19%) e bici (+14%).

Pilastro del Pums è la nascita del Trasporto pubblico metropolitano. Punti cardine il biglietto unico metropolitano e l’integrazione tariffaria multimodale estesa a tutta la rete di trasporto pubblico in ambito metropolitano, il potenziamento e l’ottimizzazione del Servizio ferroviario metropolitano (Sfm) con treni ogni 15 minuti in ore di punta e linee passanti oltre che verso Imola, come detto, anche su Porretta, Vignola-Portomaggiore e Ferrara.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

La foto è tratta dal sito della Città metropolitana di Bologna

Con il Piano di mobilità sostenibile treni ogni 15 minuti entro il 2020 nelle ore di punta sulla linea Imola-Bologna
Cronaca 9 dicembre 2018

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini

Le previsioni per i prossimi giorni mettono possibilità di precipitazioni e si sa che a dicembre, con le basse temperature, queste possono diventare facilmente nevose.

Un buon motivo per ricordare che esiste un Piano neve, che quest”anno il Comune di Imola intende potenziare dal punto di vista della comunicazione e dell”assistenza ai cittadini che usano i social. Questo almeno è l’obiettivo espresso dall’assessore alla Protezione civile, Maurizio Lelli, durante la presentazione del Piano neve 2018-19 che, pur non variando dal punto di vista operativo rispetto agli altri anni, cercherà di dare risposte più tempestive e puntuali ai cittadini.

Sul sito del Comune, in particolare, verranno pubblicate le mappe delle zone con il dettaglio dei percorsi che verranno effettuati dai 38 mezzi spazzaneve in servizio anche quest’anno a Imola. «In questo modo – precisa Lelli – i cittadini potranno verificare in quale ordine passano i mezzi da ogni strada».

In caso di forti nevicate notturne, il Comune, attraverso l’Ufficio scuole, informerà le famiglie degli studenti della sospensione delle lezioni, con un sms entro le ore 6.30. Area Blu appronterà anche un numero telefonico, attivo 24 ore su 24, dedicato alle emergenze.

Come sempre, infine, il Comune si avvarrà della consulenza del professor Fausto Ravaldi, che segue la stazione meteo presso l’Istituto agrario Scarabelli. Infine una curiosità. Lo scorso anno il Comune, attraverso il lavoro di 5 mezzi spargisale gestiti da aziende private, ha distribuito sulle strade circa 100 tonnellate di sale.

La foto è tratta dal sito del Comune di Imola

Piano neve 2018, il Comune punta su sito e social per aumentare l'informazione e l'assistenza ai cittadini
Cronaca 8 dicembre 2018

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati

«La direzione è quella giusta anche se ancora tanto c’è da fare». Questo il commento di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl alla luce delle azioni messe in campo dall’Ausl dopo che a settembre era stato sollevato il problema della sicurezza per gli operatori dell’ospedale di Imola, in particolare in pronto soccorso durante i tso (trattamenti sanitari obbligatori).

Azioni che hanno visto l’inserimento di un infermiere in più nel triage (dall’1 ottobre) e soprattutto della vigilanza privata (dal 17 novembre, dalle ore 19 a mezzanotte; l’incarico è andato all’Axitea Spa di Bologna).

Cosa manca ancora? Un protocollo integrato tra Ausl e municipale per la gestione congiunta dei tso con corsi di formazione per gli operatori, vautazione con polizia e carabinieri per la gestione delle urgenze, definizione di una nuova modalità di ingresso pedonale al pronto soccorso, criptare l’identificazione degli operatori al triage.

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto la guardia giurata Daniele Compitiello della Axitea Spa

Guardie giurate al pronto soccorso di Imola per aumentare la sicurezza, il plauso dei sindacati
Cronaca 8 dicembre 2018

Al via il nuovo orario dei treni, i vantaggi della tratta Imola-Bologna alla prova dei fatti

Trenitalia la definisce «piccola rivoluzione» per dare l’idea di cosa capiterà con l’entrata in vigore del nuovo orario che interessa complessivamente la linea Bologna-Ravenna-Rimini e sarà attivo da domani, domenica 9 dicembre. Qualche numero per cominciare, prendendo in considerazione solo le stazioni ferroviarie del nostro circondario e dintorni: a Imola si fermeranno complessivamente 30 treni in più nell’arco della giornata rispetto agli attuali 90 per un totale di oltre 120. Più arrivi e partenze anche a Varignana (si calcola un 50 per cento in più rispetto alle 29 attuali), che entrerà a pieno titolo così nel Servizio ferroviario metropolitano (Sfm). Più o meno invariati, ma più regolari, i treni per Castel San Pietro e Ozzano Emilia.

La rimodulazione è stata elaborata da Ferrovie dello Stato in accordo con la Regione per raggiungere tre obiettivi: ridurre i tempi di percorrenza da Bologna a Ravenna, migliorare l’offerta sulla tratta da Bologna a Rimini e potenziare il Servizio ferroviario metropolitano sulla direttrice Bologna-Imola. Ma quello che conta, orario alla mano, è cosa cambierà per chi prende quotidianamente il treno, in particolare per i pendolari che lo utilizzano per motivi di lavoro o studio. E che si tratti di «materia sensibile» l’hanno testimoniato le tante reazioni a caldo già alla notizia anticipata sul nostro sito web e sulla pagina Facebook di SabatoSeraSettimanale una decina di giorni fa.

L’impatto maggiore per la tratta Bologna-Imola arriverà dal maggior numero di treni, in parte Trenitalia e in parte Tper, che fanno fermate in tutte le stazioni, l’ideale metropolitana di superficie. Le corse del Sfm su questa tratta avranno la caratteristica del cadenzamento al minuto 18 di ogni ora per la partenza da Bologna e al minuto 08 da Imola, con rinforzi alla mezz’ora nelle fasce orarie più affollate, vale a dire quella del mattino e quella pomeridiana. Questo si traduce, come detto, in più treni.

La seconda modifica riguarda l”incremento del numero dei treni regionali veloci, con meno fermate e tempi di percorrenza più brevi, diretti a Rimini e Ravenna. Sempre con un occhio al nostro territorio, i passeggeri diretti da Bologna a Imola e viceversa troveranno un maggior numero di corse con una durata di 20 minuti anziché 30.

Ora si tratterà di vedere nella pratica se lo sforzo di rimodulare il servizio è funzionale e positivo come promette sulla carta. Snodo critico, ad esempio, potrebbero essere le coincidenze con il trasporto su gomma, gli autobus che assicurano i collegamenti tra le stazioni e i piccoli paesi della vallata o della pianura. E se per Imola i numeri presentano diversi vantaggi, nel ravennate si registra già la mobilitazione delle Amministrazioni locali. (m.t.)

Altri particolari nell”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre

Link al nuovo orario di Trenitalia

Al via il nuovo orario dei treni, i vantaggi della tratta Imola-Bologna alla prova dei fatti
Cronaca 8 dicembre 2018

Fiamme all'ultimo piano di una palazzina in viale Andrea Costa

Paura questa mattina per l’incendio di una canna fumaria che si è propagato ad un sottotetto in una palazzina di viale Andrea Costa, a ridosso del centro storico di Imola. L’allarme è stato dato sulle 7.30, i vigili del fuoco hanno impiegato un paio d’ore per risolvere la situazione.

Secondo la prima ricostruzione, l’incendio è scoppiato a seguito dell”accensione di un caminetto, pare a causa della canna fumaria sporca o ostruita, nell’appartamento all’ultimo piano del civico 40. Le fiamme si sono poi propagate anche alla legna accatastata a fianco del caminetto.

Per i vigili del fuoco solo il sottotetto al momento è inagibile mentre l’alloggio non avrebbe subito danni particolari se non per il fumo. Nessun ferito tra gli inquilini. Sul posto è intervenuta la polizia. (l.a)

Foto Isolapress

Fiamme all'ultimo piano di una palazzina in viale Andrea Costa
Cronaca 8 dicembre 2018

Dall'ex consigliere comunale Andrea Zucchini allo chef Umberto Cavina, imolesi protagonisti a Tbilisi capitale della Georgia

Imolesi protagonisti in molti eventi della terza «Settimana dalla cucina italiana nel mondo» che si sono svolti a Tbilisi, capitale della Georgia. La Settimana è un’iniziativa ideata dalla Farnesina allo scopo di promuovere l’enogastronomia del nostro paese a livello internazionale.

Tra gli eventi che hanno riscosso particolare successo va annoverata la cena di gala organizzata dall’Ambasciata italiana a Tbilisi, che ha visto nell’elenco degli sponsor e co-organizzatori gli imolesi Andrea Zucchini (già consigliere comunale a Imola nei due scorsi mandati amministrativi) e Parnia Amani, rispettivamente a capo delle società Gitra (georgiana) e I-Pars (iraniana), insieme all’azienda riccionese Desita. La cena si è svolta nello spazio Republic del Radisson Blu, recentemente premiato come miglior business hotel dell’area post-sovietica.

Altro imolese in evidenza lo chef Umberto Cavina, già gestore di Monte del Re a Dozza, che insieme a Marco Colleoni, del ristorante stellato San Martino di Treviglio, ha servito un menù di altissimo livello a 150 commensali, tra cui ministri, parlamentari e imprenditori del posto. Durante la serata si è tenuta anche una sfilata di abiti di stilisti italiani, organizzata da Ita-Agenzia Ice e Cna Federmoda.

Tante tessere di un mosaico fatto di iniziative per affermare l’immagine dell’Italia, come ha sottolineato l’ambasciatore italiano in Georgia, Antonio Bartoli. «Abbiamo appena vinto – comunica – un programma europeo grazie al quale l”Italia guiderà un consorzio per condividere con gli amici georgiani la cultura delle indicazioni geografiche: siamo il Paese con il maggior numero di prodotti certificati. Sinonimo di qualità, strumento di marketing, carta d”identità per tradizioni, territori e competenze. Per la Settimana dellacucina, abbiamo lanciato, con Ice, una campagna pubblicitaria a favore del Made in Italy nel piatto. Molti ristoranti e supermercati hanno aderito promuovendo menu speciali e prodotti italiani».

Alla «Settimana della cucina italiana nel mondo» hanno aderito operatori turistici e aziende italiane produttrici e distributrici di vino, parmigiano reggiano pluripremiato, olio extra vergine, aceto balsamico di Modena Igp e altre specialità, dai vini Frescobaldi alla Atlantic Company, da Agroittica Lombarda a MyBest Italy (Gruppo Erbacci) di Faenza.

Nella foto lo chef Umberto Cavina con il microfono, al suo fianco il collega Marco Colleoni, poi Andrea Zucchini e l”ambasciatore d”Italia in Georgia Antonio Bartoli 
Dall'ex consigliere comunale Andrea Zucchini allo chef Umberto Cavina, imolesi protagonisti a Tbilisi capitale della Georgia
Cronaca 8 dicembre 2018

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti

E” il quattordicenne Luca Bacchilega, che nello scorso anno scolastico ha frequentato la terza classe sezione A della scuola secondaria di primo grado dell”Istituto Comprensivo 5 (Sante Zennaro), il ragazzo insignito del «Premio della bontà 2018», istituito diversi anni fa dalla Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti» di Imola.

Il giovanissimo studente ha ricevuto ieri, nelle sale della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, a palazzo Sersanti, un assegno da 1.030 euro.

Questa la motivazione del premio, che è stata redatta dai suoi insegnanti: «Comportamento encomiabile e disponibilità ad accogliere e a vivere esperienze di inclusione di ragazzi disabili».

Alla premiazione erano presenti tra gli altri per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola il presidente Fabio Bacchilega e il consigliere d”amministrazione Evaristo Campomori, per l”Ic5 la dirigente Adele D”Angelo, oltre naturalmente al presidente della Fondazione per l”infanzia «Santa Maria Goretti», Alberto Romiti, insieme ad altri rappresentanti dell”ente.

Nella foto la consegna dell”assegno a Luca da parte di Vittorio Romiti, consigliere della Fondazione «Santa Maria Goretti»

Luca Bacchilega è l'alunno più buono del 2018, a lui il premio della Fondazione Santa Maria Goretti
Cronaca 7 dicembre 2018

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune

Due bus al prezzo di uno per i ragazzi delle frazioni più lontane. Grazie ad una sperimentazione votata dalla Giunta comunale castellana, quest’anno gli studenti che abitano nelle piccole frazioni e frequentano le scuole superiori fuori dal territorio comunale potranno usufruire degli autobus scolastici gialli che trasportano i più piccoli fino agli istituti del capoluogo senza alcun costo aggiuntivo. L’importante è che abbiano acquistato un abbonamento Tper.

La novità nasce dalla petizione con la quale alcune famiglie residenti a Molino Nuovo, la frazione collinare lungo la via Viara, hanno chiesto al Comune di risolvere l’annoso problema delle mancate coincidenze tra i mezzi di trasporto pubblici su gomma che collegano Castel San Pietro con le altre città dove sono presenti degli istituti superiori, come Imola, e quelli che da Castello si dirigono poi verso le frazioni. Alcuni studenti erano obbligati ad attendere ore prima di poter tornare a casa dopo la mattinata a scuola.

La sperimentazione proseguirà con questa modalità, in sostanza gratuitamente, per l’intero anno scolastico 2018-19, al termine del quale, precisa l”assessore alla Mobilità, Tomas Cenni, «la nuova Giunta dovrà fare un bilancio del servizio e dei costi e decidere se proseguire oppure no». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Due bus al prezzo di uno per gli studenti delle frazioni castellane grazie alla sperimentazione decisa dal Comune
Cronaca 7 dicembre 2018

Scoperta una discarica abusiva sulla riva del Santerno, già individuato il responsabile

Una discarica abusiva nella frazione di Zello. E” questo quanto scoperto dalla polizia locale metropolitana (provinciale) a Imola sull”argine del fiume Santerno, a  seguito della segnalazione di un cittadino.

Gli agenti accorsi sul posto hanno rinvenuto la presenza di imballaggi, piastrelle, liquidi e altri rifiuti solidi urbani che, dopo approfondite indagini, hanno ricondotto ad un cantiere di ristrutturazione edilizia distante pochi chilometri dal luogo del ritrovamento. Esaminando i rifiuti e confrontandoli con i materiali utilizzati nel cantiere, unite alle relative documentazioni, la polizia provinciale ha così provveduto a denunciare il responsabile dei lavori per gestione non autorizzata di rifiuti non pericolosi. L”area incriminata è stata posta sotto sequestro penale, in attesa delle disposizioni del Tribunale di Bologna (d.b.)

Scoperta una discarica abusiva sulla riva del Santerno, già individuato il responsabile
Cronaca 7 dicembre 2018

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars

Roberto Vittori. Ovvero, il personaggio che non ti aspetti. E’ vero, essere un ex astronauta non depone a favore della normalità. Ma da una persona che ha vissuto per settimane l’esperienza di una forzata convivenza con altri colleghi negli spazi angusti di una stazione spaziale e in assenza di gravità, ci si aspetta, caratterialmente parlando, flemma e parsimonia: flemma nei gesti e parsimonia di parole. E invece il Vittori visto e ascoltato all’iniziativa offerta alla città dalla cooperativa di assistenza e ricreazione sociale Cars-Agenzia viaggi Santerno per i 50 anni di attività, assieme alla cooperativa Sacmi, si è rivelato un autentico show-man, capace di catturare anche l’intesse dei numerosi studenti (presenti classi del liceo tecnologico dell’Alberghetti, del liceo scientifico e della scuola Don Bosco), prima ascoltatori attenti e poi prodighi di domande.

Ma andiamo con ordine. A fare gli onori di casa nel bell’auditorium 1919 è stato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi, dopo aver accompagnato l’ospite in visita nei reparti produttivi, assieme a Raffaele Benni, presidente della Cars. Un sodalizio di vecchia data e non casuale quello che lega le due cooperative storiche di Imola: la Cars, che celebra appunto i 50 anni, e la Sacmi, che l’anno prossimo, di anni, ne celebrerà 100. «In due facciamo 150 anni di storia imolese. Due storie che hanno avviato una proficua collaborazione. Qui in azienda c’è infatti un ufficio con dipendenti della Cars impegnati ogni giorno a far viaggiare nel mondo i nostri tecnici», ha spiegato il presidente Mongardi. «La collaborazione che da tempo abbiamo con Sacmi ci ha spronato e ci ha permesso di acquisire una cultura di livello internazionale e un livello qualitativo altissimo del servizio fornito», ha aggiunto Benni.

Ma torniamo a Vittori: classe 1964, sposato, due figli, laurea conseguita presso l’Accademia di Pozzuoli, pilota dell’Aeronautica militare (con all’attivo circa 2 mila ore di volo su diversi modelli di aeroplani), generale di brigata aerea, poi astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ha compiuto tre missioni nello spazio, nel 2002, 2005 e nel 2011: due a bordo della capsula Sojuz russa e una con lo Shuttle statunitense).Attualmente ricopre il ruolo di space attaché presso l’ambasciata italiana negli Stati Uniti ed è inoltre il responsabile dell’ufficio dell’Agenzia spaziale italiana a Washington.

«Non è stato facile strapparlo agli Stati Uniti. Ci abbiamo lavorato un anno. E se siamo riusciti nell’intento, è grazie al generale di brigata aerea Alberto Biavati, nostro concittadino, artefice del collegamento», ha raccontato Benni, riconoscente. «Non sappiamo con sicurezza cosa ci riserva il futuro, ma lo possia-mo immaginare. E magari ci riserverà l’Agenzia Santerno che proporrà viaggi nel cosmo», ha detto la sindaca Manuela Sangiorgi, coniugando il tema dell’iniziativa ed il valore del core business della Cars. Magari quando, in futuro, il biglietto sarà più a buon mercato.

«Per andare nello spazio – ha raccontato Vittori – c’erano due vettori: la Sojuz russa e lo Shuttle statunitense. Ma lo Shuttle non vola più dal 2011 e oggi chiunque voglia andare nello spazio deve usare la Sojuz. Ai tempi miei un passaggio costava 10 milioni di dollari, oggi ne costa 75». E, soprattutto, quando sarà disponibile un vettore diverso dall’attuale (e scomoda) Sojuz. Ma «il problema – ha però spiegato Vittori – non è tecnico ma culturale: occorre superare la convinzione che lo spazio sia distante. Noi pensiamo che lo spazio sia un qualcosa di in-finitamente lontano. In realtà lo spazio è vicinissimo a noi. Lo spazio dista da noi soltanto 100 chilometri», grossomodo la distanza tra Bologna e Firenze. La differenza sta che «se si vuole andare nello spazio bisogna vincere la forza di gravità e la resistenza dell’aria». (fu.an.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto l”astronauta Roberto Vittori

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars

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