Cronaca

Imola 25 giugno 2018

#ElezioniImola2018, il primo sindaco donna di Imola è a 5 Stelle ed è Manuela Sangiorgi

Al termine dello scrutinio di tutte e 61 le sezioni presenti sul territorio comunale imolese si conferma la vittoria di Manuela Sangiorgi. E” lei il primo sindaco donna di Imola ed è del Movimento 5 Stelle. Ha battuto con il 55,44% contro il 44,56% la candidata del centrosinistra Carmen Cappello.

Il centrosinistra perde le amministrative a Imola per la prima volta. Per la neo-sindaca Sangiorgi i complimenti via Facebook di Luigi Di Maio che ha definito la vittoria a Imola così quella ad Avellino “risultati straordinari”.

Sangiorgi ha preso 15.819 voti contro i 12.715 della Cappello. Per quest”ultima, quindi, si confermano i dati del primo turno (42% e 12.995 voti), mentre Sangiorgi ha potuto contare ben su 6.757 voti in più. Non si può non notare che la Lega al primo turno aveva portato in cascina 4.474 voti e complessivamente il candidato sindaco del centrodestra Giuseppe Palazzolo, arrivato terzo dopo Cappello e Sangiorgi, ne aveva ottenuti 7.145. I numeri parlano di uno spostamento di voti verso le rive 5 Stelle.

Nella foto festeggiamenti per Manuela Sangiorgi

#ElezioniImola2018, il primo sindaco donna di Imola è a 5 Stelle ed è Manuela Sangiorgi
Imola 24 giugno 2018

#ElezioniImola2018, alla chiusura dei seggi alle ore 23 l'affluenza si ferma al 52,61%

Alla chiusura dei seggi alle ore 23 il dato finale dell”affluenza registra il 52,61%, cioè 28.983 votanti sui 55.087 aventi diritto. Al primo turno del 10 giugno avevano votato invece 31.560 aventi diritto, ovvero il 57,29%. Si conferma quindi la diminuzione dei votanti registrata già con le precedenti rilevazioni dell”affluenza alle ore 12 (22,40%) e alle 19 (40,24%).

Ora comincia l”attesa per scoprire chi sarà la prossima sindaca. Le urne sono state aperte ed è cominciato lo spoglio.

I risultati saranno riportati anche nei tabelloni sotto il municipio oppure si possono consultare sul sito web della Prefettura di Bologna e del Comune di Imola.

Nel frattempo, per i curiosi di statistica, da notare che sono stati più ligi gli uomini rispetto alle donne nel fare il loro dovere elettorale, seppur di pochissimo, ma in termini assoluti le donne votanti sono state più degli uomini. Tanto per capirci hanno votato 14.321 maschi pari al 54,03% degli aventi diritto contro 14.662 donne cioè il 51,30% delle aventi diritto.

Foto dei seggi

#ElezioniImola2018, alla chiusura dei seggi alle ore 23 l'affluenza si ferma al 52,61%
Cronaca 24 giugno 2018

Dopo di noi, vita indipendente per i disabili negli appartamenti protetti in via Saffi

Creare uno spazio nel quale persone con gravi disabilità, rimaste sole, possano continuare a vivere in maniera indipendente e dignitosa. E’ quello che oggi viene definito «Dopo di noi» ed è l’ambizioso progetto che ha nel cassetto il comune di Medicina per completare la palazzina degli appartamenti protetti di via Saffi, a fianco del polo sanitario.Di recente, infatti, il Consiglio comunale ha inserito nel piano triennale delle opere 2018-2020, nell’annualità 2018, un intervento da oltre 300 mila euro per «l’ampliamento di un edificio per appartamenti a locazione permanente per anziani e categorie sociali deboli mediante recupero abitativo del sottotetto» e ha partecipato a un bando della Regione Emilia Romagna per ottenere un contributo derivato dal Fondo per l’assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

«In quel fabbricato – dettaglia l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava – sono già presenti sedici appartamenti protetti destinati all’accoglienza di anziani e disabili e spazi condominiali che ospitano progetti di animazione e sostegno». In aggiunta, lo scorso autunno sono stati inaugurati due appartamenti che vengono utilizzati per il progetto «Vita In», per la vita indipendente, ossia che nei fine settimana accolgono dei ragazzi disabili che, trascorrendo qualche ora lontano dalla propria famiglia, un modo per contribuire a far sviluppare la propria autonomia alle persone con disabilità psico-fisiche.

L’obiettivo, adesso, è quello di ristrutturare e riadattare il sottotetto, finora utilizzato prevalentemente come ricovero di materiali, per ricavarne dei mini-appartamenti. Un intervento possibile in virtù del fatto che questo piano è già servito da ascensore. Ad oggi la Giunta medicinese ha approvato un progetto preliminare.

«Il sottotetto è molto ampio e alto e l’idea è quella di realizzare tre bilocali ciascuno dotato di una zona soggiorno con angolo cucina, camera da letto e servizi igienici, tutti ovviamente accessibili a disabili in carrozzina – dettaglia la Fava -. Complessivamente, potranno ospitare sei persone, due per ogni appartamento. Inoltre, è prevista la realizzazione di un’ampia sala per le attività collettive. Pensiamo a una struttura sovracomunale, quindi che può accogliere sia persone residenti a Medicina, sia fuori territorio, come già avviene per altre strutture a carattere sociale».

Complessivamente, per realizzare l’intervento occorrono 331 mila euro che serviranno per realizzare demolizioni e murature, intonaco, controsoffitto, pavimentazioni, infissi, tinteggiatura e impianti elettrico, idrico e di riscaldamento. «Tra le altre cose – prosegue l’assessore -, c’è la necessità di realizzare qualche finestra aggiuntiva perché nel sottotetto oggi sono presenti dei lucernai. Una volta fatti i lavori, sarà vincolata all’utilizzo per il Dopo di noi per vent’anni».

Come detto, il Comune ha messo sul piatto 33 mila euro e ha chiesto un cofinanziamento alla Regione di 298 mila euro. «Siamo in attesa di una risposta e speriamo di aver accesso ai fondi regionali perché realizzare l’opera solo con le nostre risorse sarebbe molto complesso». Si tratta dello stesso bando al quale ha partecipato, ad esempio, anche il Comune di Borgo Tossignano, che sta aspettando che gli venga assegnato ufficialmente un appartamento di via Roma, appartenuto alla ‘ndrina calabrese dei Maesano e poi confiscato, per poterlo riutilizzare per attività a matrice sociale, tra cui l’esperienza di vita indipendente Dopo di noi.«Crediamo molto in questo progetto perché consenterebbe di riorganizzare gli spazi e rendere ancora più completo il nostro polo sanitario, radicandolo ancora di più sul sociale per dare supporto a persone con gravi disabilità e fragilità» conclude la Fava. (gi.gi.) 

Nella foto la palazzina di via Saffi che ospita gli appartamenti protetti

Dopo di noi, vita indipendente per i disabili negli appartamenti protetti in via Saffi
Imola 24 giugno 2018

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 20,73%, in calo rispetto al primo turno

A mezzogiorno risulta che sono andate a votare 11.422 persone su 55.087 aventi diritto, ovvero il 20,73 per cento.

Questi i dati della rilevazione ufficiosa fornita dal Comune. I seggi sono stati aperti questa mattina alle ore 7 e chiuderanno alle 23, poi lo spoglio. Impossibile fare un paragone con dati precedenti dato è la prima volta che a Imola si vota per un ballottaggio. E” però possibile fare un confronto con il 10 giugno quando al primo turno a mezzogiorno andarono a votare 12.344 persone, ovvero il  22,41 per cento. 

La prossima rilevazione è prevista per le ore 19 e quella definitiva alla chiusura dei seggi.  

Foto dei seggi questa mattina

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 20,73%, in calo rispetto al primo turno
Cronaca 24 giugno 2018

A Medicina i ragazzi del campo estivo “Estate Ragazzi” puliranno i parchi della città

I ragazzi che parteciperanno al campo estivo “Estate Ragazzi” saranno coinvolti nelle attività di pulizia e mantenimento dei parchi di via Oberdan e del Parco delle Mondine. Il progetto nasce da una collaborazione tra la parrocchia di San Mamante e l’Ente locale nell’ambito del progetto di partecipazione Medicina Bene Comune. 

Un’idea inusuale, di solito i campi estivi prevedono soprattutto attività ludiche mentre sono gli anziani che si dedicano a queste attività di volontariato per dare una mano alla loro città. L’obiettivo in questo caso è coinvolgere i ragazzi in modo divertente e “per far imparare loro il senso dell’educazione civica, della comunità, dello stare insieme e l’importanza del rispetto per il bene pubblico” spiegano dal Comune di Medicina con una nota. 

Sarà il Comune, infatti, a fornire tutto il materiale necessario allo svolgimento delle attività come guanti, sacchetti o palette. (r.c.)

Nella foto il Parco delle Mondine

A Medicina i ragazzi  del campo estivo “Estate Ragazzi” puliranno i parchi della città
Cronaca 23 giugno 2018

In via Pasquala è stato realizzato il dosso per ridurre la velocità come chiesto dai cittadini

Chi nei giorni scorsi si è trovato a transitare in via Pasquala, nella zona industriale di Imola, avrà sicuramente notato la presenza di un nuovo dosso all’altezza della chiesa di Santa Maria Assunta della Pasquala.

Si tratta di un intervento deciso dopo l’incidente mortale avvenuto proprio in quella strada l’estate scorsa. Il 30 giugno di un anno fa, il quarantanovenne Massimo Marocchi, che in sella ad uno scooter stava percorrendo via Pasquala in direzione di via Lasie, era stato urtato dall’automobile condotta da un ventenne di Imola, che stava procedendo in direzione opposta e aveva appena iniziato la svolta a sinistra nel parcheggio di un’azienda. L”impatto che non aveva lasciato scampo a Marocchi.

Da quel momento era iniziato un confronto coi residenti di quella parte di città che, al di là dell”incidente in sé, si dicevano stanchi dei tanti che sfrecciavano su via Pasquala senza rispettare il limite di velocità, che in quel tratto è dei 50 chilometri orari. Area Blu eseguì delle rilevazioni che, in sostanza, confermarono l’impressione dei cittadini e, sul finire del mandato amministrativo, l’allora vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Roberto Visani, promise una soluzione per moderare la velocità. Da qui la realizzazione del dosso alto 7 centimetri che ora costringe chi transita a ridurre drasticamente la velocità. (gi.gi.)

In via Pasquala è stato realizzato il dosso per ridurre la velocità come chiesto dai cittadini
Imola 23 giugno 2018

#ElezioniImola2018, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede subito dopo

Ieri sera ultime battute di campagna. Oggi è il giorno del «silenzio» elettorale, domani, 24 giugno, si vota. I seggi per ballottaggio saranno aperti dalle ore 7 fino alle 23. Sulla scheda, come noto, ci sarà da scegliere fra la candidata Manuela Sangiorgi (a sinistra sulla scheda) e la candidata Carmela (detta Carmen) Cappello (a destra sulla scheda). Vincerà quella delle due che otterrà il maggior numero di voti validi. Quindi, come si ricorda da tempo, comunque vada a finire Imola avrà per la prima volta nella storia una sindaca. E forse aver avuto una commissaria straordinaria in questi mesi, anche questa una novità, è stato un preludio al risultato.

Detto ciò, Sangiorgi è stata ammessa al ballottaggio con il 29,29%, ovvero 9.062 voti validi (era sostenuta dalla lista Movimento5Stelle). Cappello con il 42%, cioè 12.995 voti validi (sostenuta dalle liste Imola futuro – Area civica; Sinistra per Imola; Imola più – Lista civica; Partito democratico; Partecipazione & Innovazione).  

Gli aventi diritto al voto sono gli stessi del primo turno, ovvero 55.087 cittadini, di cui 26.507 maschi e 28.580 femmine.  

Lo spoglio delle schede inizierà subito dopo la chiusura dei seggi. I dati relativi ai risultati, dopo la comunicazione alla Prefettura, saranno pubblicati sul sito internet del Comune, ma chi lo vorrà potrà consultarli, come da tradizione, anche nel tabellone cartaceo posizionato sotto il palazzo comunale, lungo il portico dell’ex Bar Bacchilega. Infine, in Sala Giunta (di fronte al centralino) i cittadini potranno richiedere, al personale incaricato, le stampe dei risultati pubblicati sul sito del Comune.

Nella foto Manuela Sangiorgi e Carmela “Carmen” Cappello

#ElezioniImola2018, domani seggi aperti dalle 7 alle 23. Lo spoglio delle schede subito dopo
Cronaca 23 giugno 2018

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'

L’abbandono dei rifiuti sta diventando un tema «caldo» in molti comuni del nostro territorio, sia in quelli che hanno già modificato il sistema di raccolta (i dieci comuni del circondario imolese, in diversi scaglioni temporali), sia in quelli che stanno ancora valutando come muoversi, come Ozzano. Proprio in quest’ultimo, si sta registrando un aumento esponenziale di cassonetti strapieni e conseguente abbandono di sacchetti, in particolare dell’indifferenziato, in strada. Uno spettacolo non certo edificante e che mostra il malcostume di molti. «Ci sono arrivate segnalazioni da parte dei cittadini e dal personale di Hera che si occupa dello svuotamento dei contenitori» conferma l’assessore ozzanese all’Ambiente, Mariangela Corrado.

Il sospetto, che è quasi una certezza, è che questo incremento di sacchetti in strada sia legato alla recente introduzione del nuovo sistema di raccolta nel vicino comune di Castel San Pietro e relative frazioni. Qui i vecchi cassonetti sono stati sostituiti con isole ecologiche di base composte da un cassonetto per i rifiuti indifferenziati con calotta, più contenitori per carta e cartone, plastica e lattine, sfalci e potature e una campana per il vetro. Inoltre, c’è un cassonetto a pedale per l’organico. Da fine maggio, passato il primo periodo per abituarsi al nuovo sistema, sono stati chiusi e per conferire i rifiuti è necessario utilizzare l’apposita tessera fornita da Hera a tutte le utenze. «Abbiamo notato un aumento degli abbandoni dei rifiuti nel nostro territorio proprio in concomitanza con la chiusura dei nuovi cassonetti a Castel San Pietro – prosegue la Corrado -. Pensiamo che in buona parte possa dipendere da cittadini della frazione di Osteria Grande e dintorni, che confinano con Ozzano. Succede in particolare per i sacchi grandi dell’indifferenziata che, con l’introduzione del riduttore a calotta, non entrano più nei nuovi contenitori posizionati a Castello (il massimo è un sacchetto da 30 litri, ndr)».

Il dito puntato contro i «vicini» di Osteria Grande è giustificato da una semplice constatazione. «Oltre al fatto che gli abbandoni si sono intensificati dopo la chiusura dei cassonetti – prosegue l’assessore -, le postazioni più critiche sono proprio quelle al confine con Castel San Pietro. Avevamo già avuto un problema analogo anni fa quando a Budrio fu introdotto il sistema porta a porta e ancora oggi registriamo abbandoni dovuti a questo in via Pedagna a Ponte Rizzoli».

Per quanto riguarda le criticità attuali, invece, i cassonetti «di confine» attorno ai quali ci sono più sacchetti sono «all’incrocio tra via Frate Giovanni e via di Varignana, all’altezza del civico 4 di via San Pietro, all’intersezione tra via San Pietro e via Panzacchi e sugli Stradelli Guelfi a Ponte Rizzoli, dietro l’edicola – snocciola la Corrado -. A nostro parere il fenomeno “migratorio” è evidente».

Come fare, allora? Già l’anno scorso il Comune di Ozzano aveva chiesto alla Gev (guardie ecologiche volontarie) di Bologna, con le quali ha una convenzione, di intensificare i controlli sui rifiuti. «La polizia municipale e le Gev stanno collaborando per monitorare la situazione e segnalare a Hera se e dove c’è bisogno di svuotare i cassonetti più spesso, ma possono anche sanzionare se risalgono all’identità dei trasgressori» afferma l’assessore. In sostanza, possono aprire i sacchetti trovati in strada e se trovano elementi riconducibili a una persona in particolare (può essere sufficiente una busta con l’indirizzo) scatta la multa.

La municipale applica il regolamento Atersir che prevede una sanzione da 52 a 312 euro; nello specifico, viene applicata una sanzione da 104 euro (il doppio del minimo). «Quest’anno ne abbiamo già notificate 24, delle quali le ultime 2 sono state rilevate a Ponte Rizzoli e riguardano entrambe residenti di Castel San Pietro – dice la Corrado -. Inoltre, useremo a questo scopo anche un paio di telecamere mobili, posizionandole in corrispondenza delle postazioni più critiche».Intanto, il Comune di Ozzano prosegue il percorso per arrivare a definire la nuova modalità di raccolta differenziata nella quale sono stati coinvolti i cittadini attraverso un percorso partecipato promosso dall’Unione dei comuni Savena-Idice (oltre a Ozzano, ci sono Pianoro, Monterenzio, Loiano e Monghidoro).

Negli incontri organizzati finora sono stati portati ad esempio i sistemi attivati nei comuni limitrofi che, in sostanza, applicano la raccolta porta a porta o, in alternativa, la tessera personale per aprire i cassonetti e le calotte per limitare la grandezza dei sacchetti. «Stiamo valutando – dice l’assessore -. In ogni caso, per evitare ulteriori disagi, ci piacerebbe introdurre un sistema uguale tra territori vicini».Nel frattempo, continua la possibilità di conferire rifiuti sia nei cassonetti della differenziata in strada, sia presso la stazione ecologica di via dello Sport. In quest’ultimo caso, sono previsti sconti sulla bolletta della Tari in base a quanto conferito (ogni oggetto conferito consente di accumulare un certo numero di punti; gli sconti partono al raggiungimento dei 170 punti per le utenze domestiche e dei 600 per le non domestiche).

«Sono 650 gli utenti che troveranno nella cartella della Tari l’applicazione di uno sconto sulla tassa rifiuti dovuto ai conferimenti del 2017 per un totale di 11.151 euro, in linea con quanto versato nel 2016 e in crescita rispetto ai circa 9.000 euro degli anni precedenti» conclude Corrado. (gi.gi. ) 

Nella foto i sacchetti abbandonati fuori da cassonetti a Ponte Rizzoli

Rifiuti abbandonati in strada a Ozzano, scattano le prime sanzioni delle Gev. Dito puntato sui “vicini'
Altre 22 giugno 2018

MUSICA IN GROTTA

EX CAVA MARANA – per «Recondite Armonie. Musica in grotta», concerto a cura della scuola di musica Sarti di Faenza con musiche di Nascimento, Metheny e Caymmi. Brisighella Ingresso a offerta libera
INFO: 0546/77404,

SPECIALE GOCCE DI MUSICA 2018

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