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Cultura e Spettacoli 19 ottobre 2018

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina

Storie di donne e di cucina, storie di luoghi e di ricordi. Storie che diventano universali e attraversano il tempo e le generazioni. Maria Pia Timo porta in scena alla Sala del Suffragio di Medicina sabato 20 ottobre alle 21.15 Doppio brodo. Manuale di una donna imperfetta con cui si apre la rassegna di prosa curata da Eclissidilana. L”attrice faentina, a cui sabato sera è molto legato poiché ha lavorato a lungo nella cooperativa Bacchilega che edita il settimanale, insieme al coautore Roberto Pozzi ha creato uno spettacolo in cui si ride molto e ci si commuove molto, guidati dai sapori di una cucina che è anche cuore delle donne. E, in scena, c”è spazio anche per un tagliere, un matterello e tanta farina…

«È uno spettacolo che amo molto, sono contenta di proporlo spesso in giro, perché sta andando molto bene», afferma l”attrice faentina.

Racconti storie di vita romagnola, interpretando la tipica arzdora, ma in realtà si tratta di ricordi condivisi anche oltre regione.

«Parto da una matrice regionale per assolutizzarla. I racconti delle mamme o delle nonne che porto in scena sono storie raccontatemi da donne romagnole ma comuni a mamme o nonne di altre parti d”Italia: possono cambiare i particolari, invece della piadina avere lo gnocco fritto tanto per dire o invece di raccogliere erbe spontanee in montagna cercare le vongole al mare, ma il sentimento è uguale».

Lo spettacolo parte proprio da vita vissuta, dai racconti di alcune signore che hai conosciuto e intervistato per la tua trasmissione tv La Vespa Teresa e il libro omonimo.

«Sì, c”era tantissimo materiale che non avevamo usato e che si sarebbe disperso e mi piangeva il cuore, perché erano storie coinvolgenti, emozionanti, commoventi, di guerra e difficoltà, di fatica e di unione,per cui io e Roberto Pozzi abbiamo pensato di costruirvi attorno uno spettacolo teatrale che si muovesse in cucina e tra le ricette e che unisse anche dei pezzi contemporanei che parlano dell’oggi, mostrando le differenze tra cosa vuol dire occuparsi della casa e della famiglia oggi o allora con quelle storie. Lo spettacolo diventa così  anche divertente e buffo, fa molto ridere oltre che emozionare».

Si emozionano sia le persone che hanno l”età delle signore di cui parli che le loro nipoti.

«Sì, chi ha vissuto quelle cose in una realtà che poi è solo l”altro ieri ci si riconosce molto. Ma anche i nipoti che risentono i racconti delle nonne o scoprono un modo di vivere diversissimo, lontano eppure che è ancora qui, si sente perché ha impregnato la loro storia. I nipoti sono interessati, mi hanno fermato spesso commossi. Poi, come dicevo, lo spettacolo è divertente ma i racconti danno una matrice malinconica e in alcuni punti in cui si parla della guerra e dei suoi drammi drammatica ho sentito soffiare dei nasi in sala…». (s.f.)

Sabato 20 ottobre, ore 21.15, sala del Suffragio, via Libertà 60. Biglietto 8 euro, ridotto 6. Info e prenotazioni: 333/9434148.

L”articolo completo è sul «sabato sera» in edicola da giovedì 18 ottobre

Nella foto Maria Pia Timo

Maria Pia Timo a Medicina tra storie di donne di ieri e di oggi e ricette in cucina
Cultura e Spettacoli 27 settembre 2018

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio

Teatro Jolly al via. Parte domani, venerdì 28 settembre, con uno spettacolo di Antonio Ornano la stagione del teatro di via Matteotti a Castel San Pietro, curata dall’Eclissidilana. Divisa in cabaret, prosa e dialettale, prevede diciotto appuntamenti fino a metà aprile. Ornano, con il suo show Crostatina stand up vol. 2 apre la programmazione dedicata al cabaret con un monologo centrato sulla vita quotidiana e l’amore per la sua dolce metà per la direzione di Davide Balbi. (Informazioni e prenotazioni anche per singoli biglietti: 333/9434148).

L”attore di Zelig poi, sabato 28, sarà con lo stesso spettacolo a Medicina (ore 21.15) per inaugurare la nuova stagione alla Sala del Suffragio«È un monologo da stand up comedian, al naturale, senza orpelli scenografici e senza travestimenti – spiegano le note -. Una confessione a cuore aperto davanti a un pubblico visto come un gruppo di auto aiuto insieme al quale condividere debolezze, frustrazioni e ossessioni che spaziano dalla vita di coppia, ai figli, fino agli animali domestici. È un racconto di vita profondamente segnato da tante figure evocate in scena (registi bipolari, life coach, muratori), ma soprattutto da una figura femminile vincente e prevaricatrice, la dolce “crostatina” che altri non è se non la dolce metà di Ornano Il maschio contemporaneo descritto nello spettacolo è tutt’altro che dominante, è un padre e un marito spesso inadeguato e compresso da responsabilità e incombenze che lo portano a sfoghi di rabbia tanto tumultuosi quanto liberatori, per lui e per un pubblico che non può che provare empatia rispetto a situazioni che tutti abbiamo vissuto». (Biglietto: 12 euro. Info: 333/9434148).

r.c.

Nella foto: Antonio Ornano

Il comico Antonio Ornano aprirà la stagione al Jolly e alla Sala del Suffragio
Cronaca 18 settembre 2018

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni

A fine gennaio è entrata in vigore, dopo anni di dibattiti, la legge sul cosiddetto testamento biologico (la numero 209 del 2017), ossia le norme che regolano il «consenso informato e le disposizioni anticipate sul trattamento» (le Dat, appunto). In pratica si tratta di un documento nel quale ogni persona in grado di intendere e di volere può mettere nero su bianco la propria volontà rispetto ai trattamenti ai quali desidera o non desidera essere sottoposta nel caso in cui, nel decorso di una malattia o per traumi improvvisi, non fosse più in grado di esprimere il proprio volere. Lo scopo è quello di evitare accanimenti terapeutici o prolungamenti della vita oltre la soglia di quella che ognuno considera la dignità umana. Da qui l’idea delle Dat, per tentare di cominciare, dal basso, a chiarire le proprie volontà.

La nuova legge prevede la possibilità per ogni persona di esprimere le proprie volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto su accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli tratta-menti sanitari, come riportato sul sito ministeriale www.salute.gov.it/portale/dat/homeDat.jsp. Le Dat possono essere redatte in diverse forme, ossia come atto pubblico, come scrittura privata autenticata da un notaio o, ancora, come scrittura privata consegnata personalmente presso l’ufficio dello Stato civile del proprio Comune di residenza, che provvede all’annotazione in un apposito registro, ove questo sia stato istituito.

La legge, inoltre, prevede la possibilità di indicare nelle Dat un fiduciario, che rappresenti l’interessato nelle relazioni con il medico e con le strutture sanitarie. E’ un atto gratuito perché esente dall’obbligo di registrazione, dall’imposta di bollo e da qualsiasi altro tributo, imposta, diritto e tassa. A nove mesi di distanza dall’entrata in vigore della legge, abbiamo fatto il punto della situazione nel nostro territorio.

I primi due Comuni ad aver istituito il registro delle Dat sono stati Imola e Medicina. Un fatto che non sorprende, visto che entrambi gli enti locali avevano attivato già da anni (rispettivamente dal maggio del 2011 e dal dicembre del 2012) dei «pre-registri». Una scelta politica che tuttavia era stata accolta tiepidamente dai residenti (per Imola si parla di 138 in quasi sette anni, per Medicina di appena 8 in cinque anni). L’entrata in vigore della legge ha dato nuovo slancio ai cittadini, tanto che in pochi mesi Imola ha già ricevuto 226 Dat e Medicina 11. (gi.gi. mi.mo.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto la sezione del sito del Ministero della Salute dedicata alle Dat

Testamento biologico, dall'entrata in vigore della legge a gennaio 250 disposizioni raccolte in quattro comuni
Cultura e Spettacoli 16 settembre 2018

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema

È tutto pronto alla Sala del Suffragio di Medicina per la stagione teatrale e cinematografica in partenza: quarantun appuntamenti che prenderanno il via il 29 settembre, con la direzione artistica di Dario Criserà dell”associazione Eclissidilana, alternando prosa, cabaret, teatro dialettale, eventi musicali e proiezioni cinematografiche.

Sarà proprio il cabaret ad inaugurare la stagione, con Antonio Ornano che da Zelig porterà la sua comicità fatta di quotidianità e di difficoltà nelle relazioni sentimentali. Il 17 novembre toccherà al comico romano Gianluca «Scintilla» Furbelli spiegare che La bellezza non è tutto, mentre il 19 gennaio Andrea De Marco con il Bermuda Acoustic Trio e con il musicista Savino Cesario darà vita ad un Bermuda Circus fatto di virtuosismi e risate. Corrado Nuzzo e Maria Di Biase proporranno il loro Nuzzo Di Biase live show sabato 16 febbraio, mentre il 2 marzo l”onore di chiudere la rassegna sarà per il noto Giobbe Covatta alle prese con Dante ne La divina commediola.

Manuale di una donna imperfetta, con Maria Pia Timo, è lo spettacolo che il 20 ottobre inaugura la stagione di prosa: l”attrice faentina propone un imperdibile appuntamento a metà tra lezione culinaria e monologo comico. Bologna… provincia di Colcù è il testo scritto da Giorgio Comaschi che Andrea Santonastaso porterà in scena il 24 novembre: come spiega il titolo, al centro di tutto c”è la città delle Due Torri con i suoi abitanti. Il poeta Marco Barbieri e l”attore Alessandro Fullin daranno vita alle Lettere romane sabato 12 gennaio, un dialogo epistolare tra due matrone romane terrorizzate dalle invasioni barbariche. Cabaret ‘300: Decameron con Alessandro Bianchi è una rivisitazione attualizzata del celebre testo del Boccaccio che andrà in scena il 9 febbraio, e un”altra rilettura chiuderà la rassegna di prosa: quella de I promessi sposi ad opera di Dario Criserà ne I prolissi sposi (il 23 marzo, anche il 24 fuori abbonamento).

Sarà dato spazio anche al teatro dialettale, con cinque spettacoli in abbonamento (7 ottobre, 18 novembre, 2 dicembre, 20 gennaio e 10 febbraio) e due fuori abbonamento (lo spettacolo Bulgnesis gost talent 2.0 con la compagnia Al nostar dialatt la sera del 31 dicembre, e Avaraz il 10 marzo). Tre sono gli appuntamenti musicali (ad ingresso libero): quello con i Tropical Swingers live il 27 ottobre, per una serata tra swing, rockabilly e rock ”n” roll, quello di Medicina in brass promosso dall’associazione I Portici di Medicina con la direzione artistica di Paola Del Verme il 5 gennaio e infine il tradizionale Concerto del Nuovo Anno con la Banda Municipale di Medicina domenica 13 gennaio nel pomeriggio.

Infine torna la stagione cinematografica che verrà presentata venerdì 19 ottobre alle 21, seguita dalla proiezione del film A casa tutti bene di Gabriele Muccino (ad ingresso libero fino ad esaurimento posti). Gratuite saranno poi le proiezioni de Gli invisibili in occasione del Giorno della memoria (27 gennaio), Tonya per la Giornata internazionale della donna (8 marzo) e Era d’estate (21 marzo) in memoria delle vittime delle mafie. «Nel 2017 abbiamo raggiunto il nostro grande obiettivo – commenta l’assessore alla Cultura, Valentina Baricordi –: dopo trentacinque anni di assenza, siamo riusciti a riportare il cinema a Medicina. Proseguiamo su questa strada con una programmazione di ben 20 film dalle commedie, ai drammi, ai cartoni animati per bambini! Non mancheranno poi serate tematiche con film, spettacoli, concerti su temi sociali e storici. Tante occasioni per vivere il nostro teatro e per stare bene insieme».

Abbonamenti: cabaret 50 euro, prosa 35 (ridotto 25), dialettale 35. Prenotazioni al 333/9434148.

Nella foto Maria Pia Timo

La stagione invernale alla Sala del Suffragio di Medicina riparte con cabaret, prosa, musica, dialettale e cinema
Cultura e Spettacoli 14 settembre 2018

A Medicina il Barbarossa porta nel 1155 per tre giorni tra duelli, cortei e Palio della Serpe

Secondo la leggenda l’imperatore Federico I Hohenstaufen detto il Barbarossa si ammalò mentre passava nella bassa bolognese, nel 1155, e guarì grazie ad un brodo in cui era caduta una serpe: la città in cui si trovava venne così ribattezzata Medicina. E oggi festeggia questa leggenda con una rievocazione storica che ricorderà tutti i momenti della vicenda, e molto di più. La festa del Barbarossa si tiene da oggi, venerdì 14, a domenica 16 settembre e riunisce in sé cortei, duelli, manifestazioni musicali e spettacolari, gastronomia e un palio dedicato proprio a quella misteriosa serpe. Organizzata da Pro Loco e Comune, la festa è ad ingresso gratuito.

La festa nel Castello di Medicina inizia venerdì 14 settembre quando, alle 22, ci sarà la partenza davanti all’accampamento imperiale (in via Gramsci) della sfilata di apertura con la partecipazione di gruppi storici, mentre nel Borgo degli Antichi Mestieri (via Cuscini e via XX Settembre) prendono il via i giochi medievali abilmente e fedelmente ricostruiti dai popolani di questo gruppo, e qui si potranno osservare antichi mestieri quali il fabbro, il maniscalco, il candelaio, le ricamatrici, le tessitrici, il battitore delle monete, il maniscalco, il vasaro, l’impagliatore di sedie. Alle 23 l”imperatore Barbarossa (interpretato da anni da Marco Angonese) prenderà possesso del Castello salendo sul palco nella piazza centrale per ricevere gli omaggi di tutti. Tra spettacoli e cortei, la serata avrà il suo clou nella Caursa dal Dog a Trì a mezzanotte e tre quarti: gli atleti delle cinque Torri di Medicina (Cavalli, Maniscalco, Oca, Porco, Uva) si sfideranno lungo un percorso di 197,8 metri. La gara consiste nel percorrere il tratto dall’inizio di viale Oberdan fino alla chiesa del Crocifisso nel tempo impiegato dai rintocchi dell’Orologio della Torre per scandire la mezzanotte e tre quarti (quindici rintocchi corrispondenti a quelli della mezzanotte – 12 – più quelli dei tre quarti – 3). C”è da dire che molto di rado gli atleti sono riusciti a battere l’Orologio. Ma conseguiranno comunque un punteggio utile per la partecipazione al Palio della Serpe della domenica. Poi, nella «Lunga notte dell’Imperatore», la festa proseguirà per le vie del centro fino alle 3.

Sabato 15 settembre si riparte alle 17.30. Tra spettacoli, laboratori, giochi, mercati, banchetti e duelli, musiche e rievocazioni, ci sarà un banchetto imperiale alla cui tavola l”imperatore siederà alle 20.50 (nella piazza di Levante, cioè piazza Costa). Vari saranno poi gli spettacoli nella serata, sia nella piazza centrale dalle 21.30 che nella biblioteca notturna dove si esibirà il gruppo Icaro alle 22, che nel Bosco delle Streghe dalle 22.30.

Domenica 16 settembre sarà tutta dedicata ai festeggiamenti: la città attende il momento in cui il Barbarossa sancirà l”indipendenza della città da Bologna e allargherà i suoi confini. Il programma della festa inizia alle 9 con una novità: la gara di tiro con l’arco storico itinerante per tutto il centro storico a cura dell’Asd Arco Club Medicina – Gruppo Storico Arcieri del Barbarossa, 1° Torneo nazionale di Arco Storico in ambito medioevale. Tamburini, sbandieratori, musici, attori, armigeri, dame, nobili e popolani si muoveranno e si esibiranno per tutta la giornata fino a che, alle 18.15, partirà il corteo del Palio della Serpe che si disputerà alle 18.45. La prima parte del Palio si è già svolta il sabato alle 20.40 come gara tra gli Arcieri dell’Imperatore nel sagrato di San Mamante, e il risultato finale ha determinato la posizione di partenza di ciascun rappresentante della Torre; ogni squadra delle Torri è difatti abbinata ad una squadra di arcieri. La seconda parte consiste nella corsa del Palio che si svolge nella Piazza di Mezzo e coinvolge quattro atleti per ognuna delle cinque Torri, i quali dovranno caricare con la portantina uno dei doni a scelta (vino o uova o carbone o mele o fieno) e recapitarli ai Giudici delle Torri. Alla fine ogni squadra dovrà prelevare a mani nude la Serpe dal pentolone e riporla in un recipiente da trasportare dinnanzi al Messo Imperiale. Il Giudice Supremo, quindi, decreterà il vincitore del Palio. (r.c.)

L”articolo e il programma completi sono su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto il Barbarossa (Isolapress)

A Medicina il Barbarossa porta nel 1155 per tre giorni tra duelli, cortei e Palio della Serpe
Sport 10 settembre 2018

Calcio, questo pomeriggio ultima amichevole dell'Italia U19 a Medicina

Termina oggi pomeriggio la doppia amichevole disputata dalla nazionale azzurra U19 contro i pari età del Portogallo e che si giocherà alle 17 allo stadio Enghel Bambi di Medicina

Per la cronaca venerdì scorso gli azzurrini, a Castel San Pietro e davanti ad un migliaio di spettatori, avevano perso di misura per 1-0 contro i lusitani, con la rete ospite firmata in avvio di match da Tiago Rodrigues.

r.s.

Tabellino

Italia U19 vs Portogallo U19 0-1

Italia U19: Carnesecchi; Bellanova, Bettella (C), Canestrelli (63” Corbo), Greco (63” Brogni); Nicolussi Caviglia (54” Gavioli), Pompetti, Portanova (54” Fagioli); Raspadori (54” Rauti), Merola (63” Piccoli), Millico (84” Riccardi). A disp. Russo (GK), Candela, Anzolin, Viviani, Caligara. All. Guidi.

Portogallo U19: Celton Biai; João Costa, Pedro Álvaro, Gonçalo Loureiro, Nuno Tavares [C]; Bernardo Sousa (68” Daniel Silva), Diogo Capitão, Romário Baró (C) (84” André Almeida); Umaro Embaló (68” João Mário), Tiago Rodrigues (76” Luís Lopes), Rafael Camacho (84” Rodrigo Conceição). A disp. Tiago Silva (GK), Tiago Djaló, Tomás Tavares, Afonso Sousa. All. Filipe Ramos.

Arbitro: Stefano Lorenzin (Italia).
Assistenti: Alessandro Salvatori  e Alessandro Colinucci (Italia).
Quarto Ufficiale: Mario Davide Arace (Italia).

Marcatori: 7” Tiago Rodrigues (Portogallo U19).

Ammoniti: 50” Canestrelli (Italia U19).
Espulsi: 90”+7 Rodrigo Conceição (Portogallo U19).

r.s.

Nella foto: l”Italia U19  

Calcio, questo pomeriggio ultima amichevole dell'Italia U19 a Medicina
Sport 7 settembre 2018

Calcio, Castello e Medicina si colorano d’azzurro con l'arrivo dell'Italia U19

La Nazionale maggiore a Bologna, l’Under 19 a Castel San Pietro e Medicina: l’Emilia si tinge d’azzurro, ad un anno di distanza dall’Europeo Under 21 che avrà la sua gara inaugurale proprio allo stadio Renato Dall’Ara.

Oggi, venerdì 7 settembre (ore 17), allo stadio Comunale di Castel San Pietro (differita Rai Sport), ci sarà un succoso antipasto con gli l”Under 19 del Ct Federico Guidi (ex tecnico della Fiorentina Primavera) contrapposta ai campioni d’Europa in carica del Portogallo, che poco più di un mese fa vinsero il titolo continentale battendo in finale proprio gli azzurrini (4-3 ai tempi supplementari).

Quella di Castel San Pietro sarà, comunque, solo la prima delle due amichevoli che i giovani talenti italiani disputeranno contro i lusitani: tra tre giorni, lunedì 10 settembre, altro test match, ancora Italia – Portogallo, questa volta allo stadio Enghel Bambi di Medicina (ore 17).

an.cas.

L”articolo completo e gli azzurri convocati su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: l”Italia U19  

Calcio, Castello e Medicina si colorano d’azzurro con l'arrivo dell'Italia U19
Cronaca 16 agosto 2018

Seno, labbra, naso come le star: sempre più giovanissimi ricorrono alla chirurgia estetica

La moda spopola in America, ma anche in Italia i numeri appaiono in crescita: sono sempre di più le ragazze (ma anche i ragazzi) che si affidano al bisturi per somigliare alle celebrità.

Chi sogna il seno dell”attrice Blake Lively, chi le labbra e il naso della modella Bella Hadid, ma la sostanza non cambia: tante under 30 si rivolgono alla chirurgia estetica alla ricerca di quella che per loro è la “perfezione”. 

La colpa, nemmeno a dirlo, in buona parte è dei social network. Basta guardare i dati resi noti dall”Aafprs (Accademia americana di chirurgia ricostruttiva e plastica facciale): quasi la metà dei chirurgi estetici degli Stati Uniti ha fatto sapere di aver ricevuto richieste di pazienti under 30 per migliorare la loro immagine ed essere perfetti nei selfie e nei post social.

Numeri più precisi arrivano dall”American Society of Plastic Surgeons (Asps), secondo la quale uno studio del 2015 ha registrato, nella fascia d’età sotto i 20 anni, 65.000 richieste di interventi, soprattutto di rinoplastica, aumento del seno e otoplastica (cioè interventi alle orecchie).  

In Italia la situazione non cambia di molto. Stando a una ricerca che la Società italiana di medicina estetica ha condotto insieme all’università Magna Grecia di Catanzaro, sono sempre più numerose le ragazze tra i 13 e i 18 anni che si rivolgono a un centro di chirurgia estetica per rifare seno, fianchi e gambe, mentre i maschi scelgono di intervenire su muscoli e naso.

I modelli cui ispirarsi, ovviamente, gli attori e i cantanti più in voga. Scendendo nel dettaglio delle percentuali, il 17,7% degli intervistati vorrebbe migliorare parti del proprio corpo attraverso la medicina estetica (49,2%) e la chirurgia plastica (31,3%). Un certo numero lo fatto davvero: il 15,8% delle ragazze e il 3,3% dei ragazzi ha dichiarato di avere già usufruito della medicina estetica per curare l’acne, ridurre i peli e le smagliature, correggere il naso, le orecchie o il seno.

Una moda dunque piuttosto diffusa, dalla quale gli esperti mettono in guardia i più giovani.

Il chirurgo estetico Renato Zaccheddu spiega innanzitutto che gli interventi di chirurgia estetica, in base alla legislazione italiana, si eseguono solo su pazienti maggiorenni, così come anche in Gran Bretagna. “Anche a me – confessa – è capitato di avere richieste da 15-17enni per rifare il naso o il seno, ma non affronto nemmeno il discorso, dicendo semplicemente che non posso fare nulla a questa età, per legge. L’unica eccezione consentita dalla legge è l’otoplastica, da effettuare col consenso obbligatorio di entrambi i genitori, a fronte di problematiche particolari”.

Secondo Zaccheddu “la sensibilità dei giovanissimi è aumentata e potrei dire che una delle ragioni principali è che si spende molto tempo giornalmente a mandarsi foto e video attraverso i social. Queste foto mettono inesorabilmente a nudo i difetti che tutti abbiamo ma che ora vengono continuamente immortalati e poi visti da tutti.  La modifica di tali foto prima di renderle pubbliche diventa quindi un momento importante, necessario. Si va alla ricerca di quella perfezione, che è pura illusione, non esistendo in natura e tantomeno non ottenibile sul tavolo operatorio. Quello che è importante capire è che la vera bellezza non è sinonimo di perfezione a tutti i costi e che non si ottiene cercando di replicare l’aspetto di altri”.

Attenzione, tuttavia, a questa rincorsa a modelli di perfezione che, dice il chirurgo, sono sbagliati. “Il problema – prosegue Zaccheddu – si pone quando viene richiesta una miglioria eccessiva di qualcosa che già  sta perfettamente nei canoni della normalità. Il pensiero di molti è che andare dal chirurgo voglia dire rifarsi come e dove si vuole, senza limitazioni. Per esempio cambiare, se non stravolgere, la forma degli occhi, del naso o delle labbra. Per assomigliare magari più a questo o quel personaggio pubblico. Oppure quando si richiede l’uso del botox a 20 anni perché non si sopporta la minima iniziale ruga di espressione sulla fronte o intorno agli occhi.  In questo caso il rifiuto a procedere è d’obbligo”.

Diverso, invece, è il caso di difetti visibili (seno piatto, naso “importante”) che possono compromettere il benessere del paziente in termini di relazioni sociali e stabilità emotiva.

“In questo caso – conclude l”esperto – la valutazione a procedere può essere considerata. In particolare, nei giovanissimi post-adolescenza, gli interventi più facilmente eseguibili sono, in ordine decrescente: mastoplastica additiva, rinoplastica, liposuzione, otoplastica. Per quanto riguarda il trattamento estetico non chirurgico, invece, il riempimento delle labbra. Ribadisco però il mio no ad interventi immaginari a cambiare forme o proporzioni nel tentativo di assomigliare a questo o all’altro”.

Seno, labbra, naso come le star: sempre più giovanissimi ricorrono alla chirurgia estetica
Sport 31 luglio 2018

Calcio, Castello e Medicina profumano d'azzurro con le amichevoli della Nazionale Under 19

Si giocherà allo stadio Comunale di Castel San Pietro la prima partita amichevole della Nazionale italiana Under 19 contro i pari età del Portogallo, organizzata per venerdì 7 settembre (calcio d’inizio ore 17 e ripresa dalla Rai che la trasmetterà in differita), in preparazione alla fase finale del Campionato Europeo Under 21, che si disputerà nel 2019 in Italia, con gara inaugurale al Dall’Ara di Bologna (le altre sedi saranno Reggio Emilia, Cesena, Trieste, San Marino e Udine, dove è in programma la finale). Lo stadio castellano è stato scelto dalla Figc in quanto «location ideale per un appuntamento internazionale di particolare rilievo sportivo», come scrive il commissario straordinario Roberto Fabbricini nella lettera inviata al sindaco Fausto Tinti e al presidente Bruno Costantini della società Libertas Castel San Pietro, che ha in gestione la struttura. La città si accinge dunque ad ospitare questo evento sportivo di grande interesse per gli appassionati. Gli azzurrini soggiorneranno per alcuni giorni in albergo a Castel San Pietro, poiché è prevista una seconda amichevole lunedì 10 settembre allo stadio «Bambi» di Medicina.

Altra notizia annunciata da Costantini è che, durante il Campionato Europeo Under 21, soggiornerà a Castel San Pietro una squadra europea ancora da definire. «Da anni ho rapporti con la Federazione e, alcuni mesi fa, parlando con dei funzionari di Roma, avevamo fatto un discorso generale sulla realtà di Castel San Pietro – racconta Bruno Costantini -. Lo stadio è stato ritenuto adatto, perché molto valido e sicuro. E’ un impianto costruito con accorgimenti all’avanguardia per l’epoca, in particolare la recinzione, che garantisce sicurezza ad atleti e accompagnatori. Ha una capienza di 1.500-1.800 posti, adeguata ad accogliere il pubblico interessato a una partita di livello nazionale. Ha bisogno solo di piccoli interventi di manutenzione alla struttura e della sostituzione dei seggiolini, che saranno realizzati nelle prossime settimane».

r.s.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto: la presentazione della Libertas Castello 2018/2019 allo stadio Comunale. I primi due da sinistra sono il consigliere comunale delegato allo sport Andrea Bondi e il presidente Bruno Costantini

Calcio, Castello e Medicina profumano d'azzurro con le amichevoli della Nazionale Under 19
Cronaca 27 luglio 2018

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo

Stanotte la Luna si colorerà di rosso. Non si tratta di una profezia di sangue versato o da versare, come nell’antichità è stato per molti popoli a partire dai cristiani, per i quali una Luna rossa come il sangue sarebbe apparsa in cielo dopo la crocifissione di Gesù. Si tratta invece dell’eclissi totale di Luna che si verificherà, nel suo clou, fra le ore 21.30 e le 23.13. Un fenomeno astronomico dovuto al passaggio del satellite nel cono d’ombra della Terra. Per oltre cento minuti la Luna in cielo sarà completamente rossa.

La Luna non splende di luce propria ma di quella riflessa dal sole. «Quando il nostro satellite, nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra, finisce nel cono d’ombra da essa proiettato nello spazio, avviene un’eclissi di Luna – spiega Simona Righini, astronoma presso il radiotelescopio di Medicina e presidente dell’Associazione astrofili imolesi -. Se il buio fosse totale vedremmo la luna sparire completamente alla nostra vista (come accade con l’eclissi di sole, quando è la Luna a coprire l’astro, Ndr). Invece, poiché un po’ di luce solare filtra attraverso l’atmosfera terrestre e viene deviata, per rifrazione, dentro il cono d’ombra, la superficie lunare resta visibile anche se perde moltissima luminosità. Inoltre assume un colore rossastro poiché la luce solare la raggiunge attraversando l’atmosfera terrestre in modo radente e si perdono le lunghezze d’onda del blu, come avviene al tramonto del sole».

In dettaglio, la Luna sorgerà nel cielo italiano alle ore 20.40 già in parziale eclissi. «Questo permetterà di fare delle bellissime foto», continua Righini, che con l’associazione si occuperà dell’apertura, per l’occasione, dell’osservatorio astronomico «Alfio Betti» di via Comezzano 21. Purtroppo i posti disponibili per il pubblico sono già esauriti, ma per vedere più da vicino la Luna si può approfittare delle altre serate di apertura, il cui calendario è consultabile sul sito web astrofiliimolesi.it. «La Luna è un astro spettacolare, di una bellezza che emoziona – commenta la presidente -. L’osservazione al telescopio è ottimale nel primo e nell’ultimo quarto, quando cioè è mezza piuttosto che piena, perché – spiega – senza troppa luce si vedono meglio le sue valli e i suoi crateri». In pratica, due occasioni ogni 29 giorni circa.

Tornando a oggi, per godere meglio della più lunga eclissi del secolo (per un’eclissi simile bisognerà aspettare 82 anni) a occhio nudo o con un binocolo sarebbe bene allontanarsi dalla città, preferendo il buio della collina o della campagna. Consiglio utile anche per meglio godere di un altro fenomeno astronomico alquanto raro, l’opposizione di Marte. Mentre la Luna si trova al suo apogeo, ovvero il punto della sua orbita più distante rispetto alla Terra (per questo lo spettacolo dell’eclissi dura di più, perché necessita di più tempo per attraversare il cono d’ombra), Marte si troverà esattamente sulla retta che congiunge il Sole e la Terra, ovvero quasi alla sua massima vicinanza, apparendo dunque ben visibile ad occhio nudo come un astro notevolmente luminoso e tendente all’arancio.

Marte è facilmente individuabile nel cielo già da qualche sera e il momento preciso della minima distanza sarà il 31 luglio, quando il pianeta sarà a «soli» 57.6 milioni di chilometri da noi. «Ad occhio nudo avrà comunque l’aspetto di una luce puntiforme simile alle stelle – precisa la Righini -. Significa che la notizia che circola nel web della sua grandezza apparente paragonabile a quella della luna è una bufala».

Oltre a Marte, stanotte e per tutto il mese saranno visibili in cielo anche Venere (ad ovest subito dopo il tramonto), Giove (più a sud) e Saturno (verso est). Poi ad agosto sarà la volta dello sciame meteorico delle Perseidi, le cosiddette stelle cadenti di San Lorenzo. Ma Righini precisa: «Il picco delle Perseidi non cade la notte di San Lorenzo ma nella notte fra l’11 e il 12 agosto. Ancora più belle delle Perseidi sono poi le Leonidi e le Geminidi, sciami meteorici che attraversano il cielo con maggiore intensità fra novembre e dicembre». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo

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