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Cronaca 21 ottobre 2018

L'istituto Alberghetti brilla alle Olimpiadi italiane di informatica: tre studenti in finale e due medaglie vinte

Quando si parla di Olimpiadi dell’informatica, una competizione tra studenti, individuale e a squadre, nella quale si debbono risolvere problemi complessi con la programmazione informatica associata alla logica, ci sarebbe da stupirsi se gli studenti dell’istituto Alberghetti non fossero presenti in buon numero e non portassero a casa qualche medaglia. Questo è, almeno, ciò a cui siamo stati abituati negli ultimi anni, come si vede dalla scheda in questa pagina.

Dopo il quarto posto alle Olimpiadi internazionali a squadre di fine primavera in Romania, anche l’ultima prova effettuata, l’Olimpiade nazionale individuale, che si è svolta a Campobasso dal 13 al 15 settembre scorsi, ha gratificato i tre studenti del Liceo scientifico delle scienze applicate, Michael Chelli, Filippo Selvatici ed Eugenio Tampieri, con una medaglia d’oro e una d’argento.

«Siamo partiti in treno, accompagnati da una responsabile dell’Aldini Valeriani di Bologna – racconta Eugenio Tampieri di V C – assieme a noi ci doveva essere anche un altro studente, non imolese, che però non si è presentato. La partecipazione è stata gratuita, ci hanno rimborsato anche il costo dei biglietti del treno e dell’autobus. Per essere ammessi alla gara nazionale abbiamo dovuto superare le selezioni territoriali; dall’Emilia Romagna ne sono stati ammessi 6, di cui metà erano della nostra scuola. Le selezioni sono servite a individuare 83 partecipanti, a cui si sono aggiunti i vincitori delle Olimpiadi di matematica e sei che hanno frequentato i corsi per l’ammissione alle Olimpiadi internazionali di informatica».

La gara di Campobasso prevedeva la soluzione di tre problemi, come ci spiega Filippo Selvatici, studente di IV C: «I problemi da risolvere alle Olimpiadi di informatica sono basati su un testo dal contenuto abbastanza divertente, che spesso ha per protagonisti Mojito e Chupito, rispettivamente il cane ed il gatto di Monica, organizzatrice delle Olimpiadi, ma la loro soluzione non è per niente facile e bisogna conoscere molte tecniche e avere un’ottima capacità logica; per esempio, la conoscenza dei grafi, che serviva per risolvere il problema “attenti all’incendio” in cui il gatto Mojito doveva andare dall’albergo alla scuola dove si faceva la gara attraversando una griglia, in cui le celle si incendiavano e trasmettevano l’incendio alle celle vicine, partendo il più tardi possibile. Oppure “circuiti bruciati” che chiedeva di riparare il server che serviva per la gara, riprogettando i circuiti da sostituire e facendo in modo che le funzioni logiche svolgessero correttamente i loro calcoli».

Il bottino della gara, come spesso accade per gli studenti dell’Alberghetti, è stato buono: «La gara è andata bene e ci siamo anche divertiti, Michael ha vinto una medaglia d’oro, io una d’argento – continua Filippo – Eugenio si è piazzato bene e ha mancato di poco il bronzo. La medaglia d’oro ottenuta da Michael gli ha permesso di partecipare al Romanian Master of Informatics, che si sta svolgendo proprio in questi giorni a Bucarest, in Romania, infatti non è qui con noi, tornerà lunedì (lo scorso lunedì 15 per chi legge, ndr)».

A Bucarest Michael Chelli si è piazzato terzo tra gli italiani, ma ben lontano dal podio, appannaggio di studenti dell’Europa orientale, in massima parte russi, bulgari e romeni.

La ricchezza del medagliere alle Olimpiadi di informatica non nasce per caso, ma è frutto di un progetto formativo nato vari anni fa, portato avanti dal professor Antonio Di Girolamo e condotto da quest’anno, dopo che Di Girolamo è stato trasferito all’Aldini Valeriani di Bologna, dalle tre insegnanti di informatica dell’Alberghetti, Francesca Larotonda, Alessia Ranzi e Chiara Bergamaschi, che ha assunto il ruolo di coordinatrice. (fa.ti.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 18 ottobre

Nella foto i tre partecipanti alla gara di Campobasso: Michael Chelli, Filippo Selvatici, Eugenio Tampieri

L'istituto Alberghetti brilla alle Olimpiadi italiane di informatica: tre studenti in finale e due medaglie vinte
Cronaca 16 ottobre 2018

Tutti i Consiglieri comunali di Ozzano (o quasi) devolvono il gettone di presenza alla scuola

I Consiglieri comunali di Ozzano hanno donato il compenso dei loro gettoni di presenza all”Istituto comprensivo della cittadina. Lo comunica il Comune in occasione della tradizionale cerimonia di premiazione degli alunni meritevoli avvenuta venerdì scorso.

“E” stato uno dei primi temi a cui mi sono dedicato subito dopo la mia nomina – ricorda il sindaco Luca Lelli -. In uno dei primi Consigli comunali approvammo un ordine del  giorno proposto congiuntamente da tutti i gruppi consiliari, con la sola eccezione del Movimento 5 Stelle, dove si proponeva di devolvere l”importo dei gettoni di presenza alle sedute consiliari a favore di una giusta causa strettamente legata al nostro territorio”. La delibera consiliare risale al settembre del 2014. A Ozzano l”importo del gettone di presenza è di 21,98 euro a seduta che, moltiplicato per tutti i consiglieri che hanno aderito e per le sedute annue del Consiglio, mediamente una al mese, porta “ad una cifra che supera i 3500 euro l”anno” precisano dal Comune.

“Decidemmo di devolvere il  compenso all”Istituto comprensivo di Ozzano che lo avrebbe utilizzato per premiare giovani studenti meritevoli, residenti nel nostro comune, che avevano ottenuto risultati scolastici di rilievo (10 e 10 e lode all”esame di Stato della terza media) ed anche per altre attività di corredo alla didattica come l”abbattimento dei costi per il sostenimento dell”esame in lingua inglese Ket e la partecipazione ai costi dei viaggi di istruzione a favore di famiglie disagiate” precisa Lelli.  

“Sono orgoglioso che la maggior parte dei consiglieri di questo mandato continuino ad aderire a questa iniziativa rinunciando al compenso derivante dai gettoni di presenza – conclude Lelli – ai nostri ragazzi. Per noi consiglieri si tratta di una piccola ma significativa rinuncia ma per i nostri ragazzi rappresenta uno stimolo importante a fare bene, studiare con profitto e migliorarsi.”

Nella foto la premiazione degli alunni meritevoli con gli insegnanti e i consiglieri Riccardo Beatrice e Claudio Garagnani

Tutti i Consiglieri comunali di Ozzano (o quasi) devolvono il gettone di presenza alla scuola
Cronaca 15 ottobre 2018

Argento e primo degli italiani: l'exploit di Mattia Biavati del tecnologico Alberghetti alle Olimpiadi di biologia

L’albo delle prestazioni eccellenti degli studenti del liceo scientifico delle scienze applicate Alberghetti si accresce con il successo di Mattia Biavati, che ha conquistato la medaglia d’argento alle Ibo, le Olimpiadi internazionali di biologia. Una bella soddisfazione, condivisa con la sua insegnante di scienze, Sonia Manaresi, oltre che, naturalmente, con la dirigente scolastica Vanna Maria Monducci, e gli altri docenti della scuola, che si complimentano con lui e gli augurano di poter realizzare i propri sogni.

Infatti, Mattia, durante l’estate appena trascorsa, dopo aver ottenuto la lode all’esame di maturità, ha affrontato il primo passo verso il futuro, cimentandosi con i test d’ingresso della prestigiosa scuola Normale di Pisa, ottenendo un risultato molto soddisfacente, poiché ha superato sia le prove per il corso di laurea in Scienze biologiche sia quelle per Medicina; posto di fronte alla scelta, ha deciso per quest’ultima facoltà.

Per quanto riguarda la gara, dopo essere giunto terzo in Italia alle Olimpiadi della biologia, organizzate dall’Associazione nazionale insegnanti di Scienze naturali (Anisn) e aver ottenuto anche la lode all’esame di maturità, è partito per Teheran insieme ad altri tre studenti liceali connazionali: Matilde Callegarin dal Friuli, Alessandro Rosa dal Veneto e Michele Russo dalla Puglia, per partecipare alle International biology olympiad.

Insieme ai migliori studenti di oltre 60 Paesi ha affrontato due prove teoriche con quesiti a scelta multipla e quattro prove pratiche di laboratorio, al termine delle quali è risultato vincitore della medaglia d’argento, il miglior piazzamento degli italiani.«L’esperienza in Iran è stata estremamente positiva ed interessante e potervi partecipare è stata una gioia ed un onore – racconta Mattia – ho potuto conoscere e stringere amicizie con ragazzi di tutto il mondo con una passione comune per le Scienze della vita. Le prove sono state decisamente intense ma altrettanto stimolanti, spingono gli studenti a ragionare e cercare soluzioni a situazioni reali più o meno complesse, avvalendosi anche delle competenze di laboratorio. Oltre alle prove in sé e alla soddisfazione per la medaglia, l’incontro con coetanei provenienti letteralmente da ogni angolo del globo mi ha molto arricchito. Abbiamo potuto visitare alcuni dei luoghi più significativi ed emblematici della cultura iraniana come la moschea e il bazaar a Teheran».

L”articolo completo è su «sabato sera» dell”11 ottobre

Nella foto Mattia Biavati (primo da destra) con il resto della squadra italiana

Argento e primo degli italiani: l'exploit di Mattia Biavati del tecnologico Alberghetti alle Olimpiadi di biologia
Cronaca 12 ottobre 2018

Torna 100/100: sabato 13 ottobre a Imola Confartigianato e Bcc premiano 58 studenti maturi con il massimo dei voti

Il Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Confartigianato imprese Bologna metropolitana tornano a premiare i ragazzi del circondario che si sono diplomati con il massimo dei voti negli istituti superiori imolesi. L’iniziativa, dal titolo «100/100. Diamo valore ai giovani», si svolgerà sabato 13 ottobre, a partire dalle ore 10, alla sala Bcc Città e Cultura, in piazza Matteotti.

Lo scorso anno scolastico gli studenti «supermaturi» sono stati 58, due in più rispetto al 2016/2017. Ad ognuno di loro sarà consegnato un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente o di una carta ricaricabile (il valore del buono raddoppia a 200 euro nel caso siano soci o figli di soci La Bcc) offerto dal Credito cooperativo ravennate forlivese e imolese. Confartigianato, invece, metterà a disposizione un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario.

«Quest’anno – spiegano gli organizzatori – si tratta della decima edizione dell’iniziativa, che segna quindi un traguardo importante e che negli ultimi anni ha reso sempre più protagonisti i giovani. Prima della cerimonia di premiazione si svolgerà infatti un confronto fra i neodiplomati e gli studenti delle classi quinte, invitati a un dibattito sul tema della prova d’esame e della scelta del percorso universitario, guidati dal moderatore Marco Bassetti».

Alla consegna dei riconoscimenti interverranno Claudia Resta, assessore a Formazione e istruzione del Comune di Imola, don Pierpaolo Pasini in rappresentanza della Diocesi di Imola, Raffaele Mazzanti, amministratore del Credito cooperativo ravennate, forlivese e imolese, e Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato imprese Bologna metropolitana.

«Con questa iniziativa – commenta Raffaele Mazzanti – La Bcc sostiene i giovani, da sempre al centro delle nostre politiche aziendali, e anche le istituzioni scolastiche. In questi anni abbiamo messo in campo tanti progetti dedicati alla formazione dei ragazzi, affinché le scuole del nostro territorio possano offrire dei percorsi di eccellenza. Siamo onorati di premiare questi giovani ragazzi, che si sono distinti per il loro impegno e le loro capacità».

Amilcare Renzi contestualizza l’evento nel panorama economico del territorio di riferimento. «La nostra regione – afferma – sta vivendo una fase positiva trainata dal manifatturiero e, in particolare, dai comparti con maggiore tecnologia, che rappresentano un fiore all’occhiello del nostro territorio a livello internazionale. Naturalmente non dobbiamo accontentarci e sottovalutare le insidie di un mercato globale sempre più agguerrito e sfidante, che richiede investimenti in innovazione, marketing e in risorse umane specializzate e appassionate».

Per l’assessore Claudia Resta «questa premiazione rappresenta un importante riconoscimento dell’impegno e della costanza che i ragazzi hanno impiegato nel loro percorso di studi per raggiungere questo traguardo così importante».

L”articolo completo è su «sabato sera»dell”11 ottobre

Torna 100/100: sabato 13 ottobre a Imola Confartigianato e Bcc premiano 58 studenti maturi con il massimo dei voti
Cronaca 8 ottobre 2018

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina

Cercasi sponsor per finanziare i corsi di archi e ocarina presso le scuole elementari di Medicina. E’ questo l’appello lanciato dall’associazione «Medardo Mascagni», che gestisce la scuola di musica all’interno di Villa Pasi e che, in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Medicina, dall’anno scolastico 2014/15 ha avviato questo progetto che consente agli studenti delle classi quarte e quinte di imparare uno strumento in modo totalmente gratuito in orario scolastico.

La particolarità di questo progetto, che si chiama «Un’orchestra a scuola», è che ogni alunno ha l’opportunità di esercitarsi su uno strumento (violino, violoncello oppure l’ocarina) che resta a sua disposizione per tutto il periodo.«Per i primi quattro anni del pro-getto abbiamo sempre individuato degli sponsor che si sono fatti carico della maggior parte dei costi per gli insegnanti e il noleggio strumenti – racconta Paola Del Verme, responsabile della scuola di musica Mascagni -. Per l’anno scolastico 2018/19, invece, non si è ancora fatto avanti nessuno, così abbiamo pensato di lanciare una raccolta fondi per stimolare nuovi sponsor, aziende e privati».

«Per poter proseguire con questa esperienza abbiamo bisogno di 4.300 euro per coprire le spese di due classi di 4ª elementare, una con gli archi, quella che ha i costi maggiori anche per il noleggio degli strumenti, e una con l’ocarina» aggiunge la Del Verme.

Tutte le informazioni sono sul sito www.medardomascagni.ite per donare è possibile effettuare un bonifico (Iban IT87R08542369 00057000228913). (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 ottobre

Nella foto i bambini con le ocarine suonano «Bella Ciao» il 25 aprile

L'associazione Mascagni a caccia di fondi per i corsi di archi e ocarina alle elementari di Medicina
Cronaca 5 ottobre 2018

Miglioramento sismico per la materna Rodari, il Comune cambia ditta per “inadempimento contrattuale'

Tempi più lunghi del previsto per l’intervento strutturale sulla scuola materna comunale Rodari di Ozzano Emilia. Nei giorni scorsi il Comune ha provveduto alla risoluzione del contratto con la ditta vincitrice dell’appalto, la salernitana Edil Tors, per «grave inadempimento contrattuale» e ora dovrà cercare una nuova impresa per completare l’intervento di miglioramento sismico. Un’opera che, tra progettazione, lavori e Iva ha un costo per le casse comunali di 600 mila euro, dei quali 320 mila (Iva esclusa) per l’intervento vero e proprio. La Edil Tors si era aggiudicata l’appalto su 206 partecipanti alla gara proponendo il ribasso maggiore, ossia il 26,12%. L’impresa aveva cominciato i lavori nel mese di marzo. Poi, «la ditta è sparita il 3 agosto e per diverse settimane non siamo riusciti a metterci in contatto con loro» prosegue Lelli. Soltanto il 14 settembre c’è stato un incontro tra Amministrazione ed Edil Tors e l’impresa ha comunicato «che non avevano più possibilità di proseguire i lavori per problemi legati al personale». Da qui la scelta del Comune di rescindere il contratto.

«Ora il direttore dei lavori avrà 20 giorni di tempo per redigere lo stato di consistenza (cosa è stato fatto e cosa no, ndr) per poi poterlo presentare alle altre aziende in graduatoria, a partire dalla seconda. La ditta che accetterà di ultimare l’opera, dovrà farlo allo stesso ribasso della Edil Tors» precisa Lelli. L’ente locale finora aveva già pagato alla Edil Tors sia l’acconto che un primo stralcio, «complessivamente 160 mila euro, che sostanzialmente coincidono con i lavori che hanno effettivamente fatto, ossia circa il 50%, in particolare il consolidamento delle fondazioni e la posa di fibre di carbonio».  Serviranno, però, almeno un paio di mesi per individuare una nuova ditta. «Ipotizziamo di finire in primavera» abbozza il sindaco.

Il ritorno dei bambini avverrà nel corso dell’estate 2019. Nel frattempo, le tre sezioni della Rodari continueranno a fare lezione «in trasferta» nelle aule ricavate presso il nido Fresu, la scuola materna Cavalier Foresti di Maggio e il centro per le famiglie L’Abbraccio presso il polo scolastico Il Girotondo. «Il Comune continuerà a offrire gratuitamente il servizio di trasporto scolastico per i bimbi che sono stati trasferiti a Maggio, mentre il pre e post scuola continuerà ad essere gratuito per tutto l’anno per tutte e tre le sezioni» assicura Lelli. (gi.gi.)  

Altri particolari sul “sabato sera” del 4 ottobre. 

Nella foto i lavori in corso alla materna Rodari 

Miglioramento sismico per la materna Rodari, il Comune cambia ditta per “inadempimento contrattuale'
Cronaca 2 ottobre 2018

Imola servizi 0-6, dal 2019 più pubblico in materne e nidi: si parte con Gasparetto, Fontanelle e Piazza Romagna

Non solo ritorno al pubblico per le tre sezioni di scuola d’infanzia per la materna comunale “Gasparetto” che erano state esternalizzate dalla precedente Amministrazione e riapertura delle due sezioni di nido a Fontanelle e Piazza Romagna. La delibera d’indirizzo che la Giunta comunale ha approvato nei giorni scorsi, anche in seguito al confronto con le organizzazioni sindacali, detta una serie di linee guida che riguarda tutta l’impostazione che il nuovo governo cittadino vuole conferire al sistema educativo 0-6 anni: scuola dell’infanzia, nidi, rapporto pubblico-privato.

La prima disposizione riguarda però proprio la «re-internalizzazione progressiva dell”attività didattica» delle tre sezioni della scuola di Zolino, che si dovrà attuare, sempre da delibera, disponendo un nuovo «accordo quadro (quello attuale scadrà il 31 dicembre 2018) per la gestione di singole sezioni di scuola dell’infanzia realizzato in modo tale che l’esternalizzazione attuale venga completamente riassorbita a gestione diretta a partire dal 1 settembre 2021 (indicativamente, il recupero di una sezione ad ogni inizio di anno scolastico)». 

Il provvedimento prevede, in sostanza, che torni a completa gestione pubblica una sezione per ogni anno scolastico, a cominciare dal prossimo, per «non causare disagio agli attuali bambini iscritti e alle loro famiglie con un’eccessiva discontinuità operativa del servizio attualmente reso». L”accordo quadro dovrà a tal fine contenere i piani occupazionali annuali coerenti con questa decisione, continuando comunque a prevedere la possibilità di intervenire per situazioni di emergenza, previa intesa con i sindacati.

Alla base dell”indirizzo c”è l”obiettivo della Giunta 5 Stelle di mantenere la quota comunale nell”attuale sistema «tripartito» delle scuole dell”infanzia imolesi al 30% dei posti complessivi (un po” più di un terzo è rappresentato dagli istituti statali e il resto dalle scuole paritarie), anche per mantenere in capo all”ente locale una funzione di indirizzo e qualificazione del sistema.

Passando ai nidi d”infanzia, si conferma nella delibera il favore della Giunta per un potenziamento delle sezioni gestite dal pubblico. In questa direzione va la scelta di riportare almeno al 60% la quota comunale, riaprendo dall’anno scolastico 2019-2020 le due sezioni a Fontanelle e Piazza Romagna e ridimensionando le convenzioni con i gestori privati. La percentuale di posti nido a gestione diretta, attualmente, è del 53%, ma era al 60% nel 2015 e al 66% nel 2009. Anche in questo caso la motivazione dell”amministrazione è quella di «mantenere fortemente in capo all’ente pubblico il ruolo di riferimento per tutto il sistema locale dei servizi dedicati alla prima infanzia. 

L”ultima parte della delibera riguarda invece più in generale come si intende governare il sistema misto pubblico-privato nei prossimi anni. A tal fine si conferma la validità dell’istituzione dell’albo dei nidi d’infanzia e piccoli gruppi educativi così come previsto dalla delibera 190/2014 del consiglio comunale, in cui si stabiliscono i criteri alla base del convenzionamento. Poiché l”albo però va rinnovato ogni due anni e quello in vigore scadrà nel marzo 2019, la Giunta ha dato mandato agli uffici di procedere al rinnovo prima del prossimo bando di iscrizione per i nidi. Una porta aperta verso i privati, «purchè di qualità accertata», si precisa dal Comune e pur «nel rafforzamento dell”offerta di servizio a gestione pubblica diretta».

Un”immagine della scuola intitolata a Maurizia Gasparetto tratta dal sito di Area Blu

Imola servizi 0-6, dal 2019 più pubblico in materne e nidi: si parte con Gasparetto, Fontanelle e Piazza Romagna
Cronaca 27 settembre 2018

«Come facciamo a cacciare Salvini?»: il caso Castel del Rio e i processi sommari al tempo dei social

In epoca social, succede sempre più spesso: processi sommari in piena regola, celebrati sul web anziché nelle sedi preposte. 

Esattamente quello che è accaduto ieri con la vicenda della frase «Come facciamo a cacciare Salvini?», comparsa sul quaderno di scuola di un alunno di prima media di Castel del Rio e subito fotografata, condivisa su Facebook da esponenti locali della Lega e diventata, come si usa dire nel gergo social, «virale», al punto da raggiungere Roma e da meritare l’attenzione dello stesso Salvini. 

Come è arrivata quella frase sul quaderno di un ragazzino di 11 anni? Prima di qualunque ricostruzione ufficiale, è stata proprio la Lega a elaborare la propria idea in proposito e a metterla nero su bianco in un comunicato firmato dal commissario provinciale Daniele Marchetti. «Il solo pensare di sottoporre un compito in classe porgendo una domanda simile agli studenti significa non essere in grado di adempiere con correttezza alla propria professione di insegnante, che è, per l”appunto quella di formare e fornire nozioni essenziali per la vita quotidiana», ha dichiarato il leghista, che siede in Consiglio comunale a Imola ed è consigliere del Nuovo Circondario Imolese, abbracciando da subito l’ipotesi che quella frase fosse lo spunto per un compito in classe dato dalla docente alla classe.

Una posizione condivisa dal segretario di Vallata della Lega Fabio Morotti il quale, pur mettendo le mani avanti e parlando di «verifiche» in corso, comunque intanto ha preannunciato l’intenzione di chiedere provvedimenti contro la professoressa che «ha scelto la scuola non per educare, quanto per fini di propaganda politica». Il tutto a monte della ricostruzione ufficiale, alla quale sta lavorando in queste ore la dirigente scolastica cui il sindaco di Castel del Rio, Alberto Baldazzi, ha chiesto una relazione dell’accaduto.

Facile immaginare il tenore delle decine di messaggi che sono comparsi nei profili social degli autori dei post, in gran parte di condanna del presupposto cattivo operato dell’insegnante e con conseguenti richieste di licenziamento. Un «linciaggio» durato diverse ore anche dopo la risposta che minimizza l”accaduto da parte del direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per l’Emilia-Romagna, Stefano Versari, all’Ansa: «Il caso non esiste nemmeno. Non c’è nessun compito in classe o a casa dato dall”insegnante ai bambini, ma un incidente nato da un esercizio fatto in classe. Un”attività per cui ogni alunno esprime un desiderio e trascrive sul quaderno quelli degli altri, per parlarne poi insieme al docente e conoscersi».

Ma la condanna era già bell’e servita, come si usa ai tempi dei social. (r.c.)

La foto della frase incriminata allegata al comunicato della Lega

«Come facciamo a cacciare Salvini?»: il caso Castel del Rio e i processi sommari al tempo dei social
Cronaca 17 settembre 2018

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'

Dopo l’apertura straordinaria nel mese di agosto, arrivano la riduzione delle rette e l’aumento dei posti. Due provvedimenti sicuramente molto apprezzati dai genitori dei bimbi che frequentano i nidi comunali a Castel San Pietro, Medicina e Dozza.

In primavera, infatti, era arrivata la conferma dello stanziamento da parte del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) di risorse nell’ambito del decreto legislativo 65/2017 «Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino ai sei anni». Il provvedimento, in pratica, costituisce uno degli otto decreti attuativi della riforma del sistema di istruzione scolastica (meglio nota come «Buona Scuola») e valorizza l’esperienza educativa dalla nascita a sei anni.

La Regione Emilia Romagna, che ha deliberato, tra le altre, l’ammissione di Castel San Pietro, Medicina e Dozza al finanziamento statale, ha individuato le azioni prioritarie per il consolidamento della rete dei servizi educativi per l’infanzia. Primo, sostenere adeguate politiche tariffarie per contenere le rette. Secondo, sostenere azioni volte alla progressiva riduzione delle liste d’attesa. Terzo, perseguire il progressivo rafforzamento del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita fino ai 6 anni, promuovendo azioni di raccordo e continuità tra i servizi educativi e le scuole dell’infanzia. In quest’ambito si sono poi mossi gli enti locali proponendo una serie di azioni.

Sul Sillaro per l’anno scolastico 2018/19 sono arrivate risorse statali aggiuntive pari a 105 mila euro da utilizzare per i bimbi che frequentano i due nidi comunali, ossia 66 al Girotondo di via Di Vittorio e 42 all’Arcobaleno di via Serotti a Osteria Grande. Innanzitutto, è confermata l’intenzione già annunciata dall’Amministrazione comunale di aggiungere 12 posti. Inoltre, sono stati definiti gli sconti da applicare sulle rette mensili in base all’Isee.

Diversa la scelta di Medicina, che dal Miur ha ottenuto 80 mila euro. La Giunta, infatti, ha deciso un taglio del 25% sulla tariffa di tutti i 110 bimbi che frequentano i nidi comunali (ossia il Girasoli di via Sillaro, il Coccinelle di via Gramsci e il Chiccodrillo della frazione di Sant’Antonio).

Dozza, invece, ha ottenuto una cifra inferiore, 30.300 euro con i quali, innanzitutto, investendo 12.500 euro ha aumentato i posti da 42 a 49 «esaurendo così la graduatoria», dice soddisfatta l’assessore al Bilancio, Barbara Pezzi. (gi.gi.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 13 settembre

Nella foto il nido Arcobaleno a Osteria Grande

Asili nido, tariffe ridotte e posti in più a Castello, Medicina e Dozza con i finanziamenti della “Buona scuola'
Cronaca 10 settembre 2018

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori

Torna l’iniziativa Imola educa: cultura e saperi per la scuola, l’open day che vedrà, martedì 11 settembre, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17, i servizi e le agenzie educative aprirsi a docenti, educatori, educatrici del territorio.

Questi sono gli appuntamenti nei diversi servizi comunali, a cominciare da Biblioteca comunale, Archivio storico comunale, Sezione ragazzi Casa Piani. L’accoglienza avverrà nella sala S. Francesco (via Emilia 80) alle 9.30, 10.30, 11.30, 15 e 16. Il Ceas (Centro di educazione alla sostenibilità imolese – via Pirandello 12) propone una visita attiva della struttura. Gli insegnanti saranno accolti e guidati negli spazi multifunzionali allestiti a fini educativi e laboratoriali, anche a misura di bambino.

Il centro giovanile Ca’ Vaina (viale Saffi 50/B) illustra i progetti che propone per le scuole secondarie di 1° e 2° grado e le opportunità, le strutture e le attrezzature che ore ai giovani ed alle scuole.Anche il Museo San Domenico (via Sacchi 4) propone visite alle Col-lezioni d’arte della città, al Museo Giuseppe Scarabelli e agli spazi didattici. Il percorso parte ogni mezz’ora (dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 17) senza prenotazione.Il Deposito archeologico del Sante Zennaro (via Pirandello 12) osserverà un’apertura straordinaria sempre dalle 9 alle 12 e dalle 15 a l le 17.

La nuova scuola di musica Vassura-Baroncini (via Fratelli Bandiera 19) aprirà i propri spazi: i docenti saranno accolti dal coordinatore didattico – artistico. Sono previsti tre turni mattutini: alle 9, alle 10 e alle 11 e due pomeridiani alle 15 e alle 16. http://www1.comune.imola.bo.it/temi/mondoscuola/un-progetto-per-crescere-insieme è consultabile la mappa delle agenzie, dei servizi e delle risorse formative extrascolastiche del territorio.

L’articolo completo è su «sabato sera» del 6 settembre

Nella foto l”immagine scelta per il depliant del Comune

Imola Educa, l'11 settembre in vetrina servizi e agenzie educative per docenti ed educatori

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