Cronaca

A Ozzano, giochi d'acqua e panchine al posto della fontana

A Ozzano, giochi d'acqua e panchine al posto della fontana

Chi si trova a passare per il parco della Resistenza lungo via Aldo Moro, da tempo assiste al desolante spettacolo della fontana senz’acqua e con le piante secche all’interno. Ora, però, le cose stanno per cambiare e il Comune di Ozzano ha intenzione di riqualificare sia la fontana che l’area circostante.

A questo proposito, l’Amministrazione ha conferito all’architetto Elena Vincenzi l’incarico per la progettazione definitiva ed esecutiva. L’area verde che si affaccia su via Aldo Moro, infatti, è tra le più frequentate da cittadini e famiglie ozzanesi, così, nel corso degli anni 2015 e 2016, il Comune ha avviato un percorso partecipato, dal nome “Ozzano ti voglio bene”, allo scopo di coinvolgere i cittadini nell’individuare soluzioni per rinnovare il parco, con particolare riferimento alle dotazioni di arredo-ludiche e alla fontana esistente.

L’idea di mantenere un elemento d’acqua all’interno del parco è stata sostenuta dai più, per quanto in chiave più moderna e limitando le problematiche legate alla manutenzione richiesta dall’attuale vasca d’acqua, realizzata secondo il principio della fitodepurazione, ossia depurando le acque per mezzo delle piante.

Così l’Amministrazione comunale ha incaricato una professionista, l’architetto Elena Vincenzi appunto, che seguirà la progettazione, il coordinamento della sicurezza e la direzione lavori della nuova fontana per una spesa di 6.344 euro incluse spese e Iva di legge. Nei giorni scorsi, inoltre, è stata pubblicata la gara per affidare i lavori. Complessivamente, si tratta di un intervento da quasi 74 mila euro (Iva esclusa), decisamente una bella sommetta, più del doppio dei 31 mila euro previsti inizialmente dell’Amministrazione comunale.

Ma come cambierà l’aspetto di quella zona? In pratica, verrà trasformata in un’area di sosta e relax, con panchine e un angolo pensato principalmente per i bambini dai 2 ai 12 anni, quindi provvisto di giochi quali, ad esempio, due padiglioi per simulare l’effetto del telefono senza fili.

Sebbene non ci sarà più una fontana analoga all’attuale, il disegno della vecchia vasca verrà comunque mantenuto all’attraverso l’uso di pavimentazioni colorate. Non solo, verrà conservato un richiamo all’acqua attraverso un gioco d’acqua a raso e a una vasca degradante.

“Il gioco d’acqua – si legge nella relazione dell’architetto Vincenzi -, con ugelli a raso comandati da una centralina elettronica che li muove e li illumina, funzionerà principalmente nella bella stagione e consentirà anche di bagnarsi e giocare sotto la nuvola di gocce. La vasca degradante sarà invece sempre in funzione, anche nel periodo invernale, e permetterà di godere dello scorrere dell’acqua e di giocare e toccare la supericie di sioro anche ai più piccoli”.

“Il progetto è bello e ci ha convinto – commenta il sindaco, Luca Lelli -. Il bando per l’affidamento scadrà a fine gennaio. Vogliamo essere pronti per fare i lavori in primavera“. La ditta scelta, a quel punto, avrà sessanta giorni per completare tutto l’intervento.

gi.gi. si.ca.

Nella foto: la fontana del parco della Resistenza

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