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L’Imolese pareggia con Belloni, aiutato da… Platone e Yogi Berra

L’Imolese pareggia con Belloni, aiutato da… Platone e Yogi Berra

Tutto sommato un buon pareggio, con Belloni che ha raggiunto l’Entella sull”1-1 dopo circa 800 minuti che l’Imolese non riusciva a battere un portiere su azione. Il tutto davanti a circa 280 spettatori. E martedì sera sarà altrettanto dura a Gubbio.

Il punto. Esperimenti come se piovesse. Torna la difesa con tre centrali e due laterali. Milani, Rinaldi e Vona sono affiancati sulla destra da Lia e sulla sinistra da Liviero, con licenza di spingere. Quattro centrocampisti di ruolo come Santoro, D’Alena e Romano, più Lombardone, che agisce da seconda punta. Un solo attaccante, cioè Padovan. Ma con Platone (Vincenzo) in panchina (Fontana è squalificato) sono tutte scelte filosofiche, più che pratiche. Come la maglietta con la scritta “Non è finita finché non è finita”, frase coniata dal giocatore di baseball americano Yogi Berra (non certo da Martone), famoso per i suoi aforismi.

La cronaca. Iniziano a girare le lancette e l’Entella colpisce subito una traversa, con Schenetti lasciato abbastanza solo dentro l’area al 2° minuto. Al 7’ da un corner rossoblù ne esce un bel gesto tecnico: il tiro al volo di Padovan, anche se termina altissimo. L’Imolese si rende pericolosissima al 27’, quando Romano raccoglie un cross perfetto di Liviero. Peccato però, perché la zuccata piena viene deviata dal portiere Borra. Come si dice in questi casi, l’ha colpita troppo bene. L’Entella invece la sblocca al 32’ con un gran tiro da fuori area di Merkaj. Non ha la stessa forza e la stessa precisione il tiro di Padovan al 38’, quando scarica il sinistro da posizione defilata.

La ripresa. Dentro Lombardino, fuori Liviero, acciaccato. Difesa a 3, con Lombardone arretrato sulla fascia sinistra rispetto al primo tempo quando non l’ha sfiorata da seconda punta e Lia spostato da destra a sinistra. Al quarto d’ora fuori Lombardone e dentro Cerretti. Al 21’ dentro Belloni e Matarese, fuori Milani e Santoro. L’Imolese diventa un 4-3-3, con Lombar-dino, Belloni e Padovan davanti. Però Matarese dura solo pochi minuti prima di farsi di nuovo male e al 27’ entra De Feo. Dopo mezzora di nulla al 36’ arriva il gol su azione dell’Imolese (un evento), con Belloni che, servito da De Feo, dal limite dell’area indovina l’angolino basso alla sinistra di Borra. Un punticino potrebbe servire a poco, ma è pur sempre meglio di niente, soprattutto contro una squadra di rango come l’Entella. In ogni caso Yogi Berra disse anche: “Devi stare molto attento se non sai dove stai andando, potresti non arrivarci”. (p.z.)

Imolese – Entella 1-1 (0-1)

Imolese (5-3-2): Santopadre; Lia, Milani (21’ s.t. Belloni), Rinaldi, Vona, Liviero (1’ s.t. Lombardi L.); Romano, Santoro (21’ s.t. Matarese, 27’ s.t. De Feo), D’Alena; Padovan, Lombardi A. (16’ s.t. Cerretti). All. Platone (Fontana squalificato).

Gol: 32’ Merkaj (E), 36’ s.t. Belloni (I).

Ammoniti Imolese: Lia.

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