Dimensionamento scolastico, dura la sindaca Marchetti: “Scelta sbagliata del Ministero. Contrarietà totale a tagli che penalizzano Castel San Pietro”
«Il dimensionamento della rete scolastica imposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito è una scelta sbagliata e ingiustificata, che rischia di avere ricadute negative anche sul nostro territorio (di Castel San Pietro), compromettendo l’equilibrio costruito negli anni tra scuole, famiglie e comunità locali». Così la sindaca, Francesca Marchetti, interviene sul piano di riduzione delle autonomie scolastiche che interessa anche l’Emilia-Romagna e vede tra le ipotesi di soppressioni e accorpamenti anche l’unificazione della Direzione didattica e dell’Istituto comprensivo castellano. Ad inizio settimana il Consiglio dei ministri ha commissariato la nostra Regione insieme a Toscana, Umbria e Sardegna, perché non hanno ancora approvato i piani del dimensionamento scolastico che rientra tra le riforme previste dal Pnrr. La sindaca Marchetti sostiene la posizione dell’Emilia-Romagna: «I dati regionali dimostrano come sia una regione virtuosa già pienamente in linea, e anzi oltre, con i parametri nazionali. Al contrario – prosegue Marchetti – il rischio concreto è quello di creare istituti sovradimensionati, più difficili da gestire e meno capaci di rispondere ai bisogni specifici dei territori». Un processo di questo tipo avrebbe come effetti complicanze organizzative e complessità nella gestione dei plessi. «Per realtà come la nostra – aggiunge la sindaca che viene proprio dall’insegnamento – significa perdere progressivamente quel modello di scuola a misura di comunità che abbiamo costruito nel tempo».
Il tema del dimensionamento della rete scolastica, era già stato oggetto di valutazione negli anni passati «proprio alla luce dell’equilibrio raggiunto sul territorio e della sostenibilità dell’attuale assetto, era stato consapevolmente abbandonato. Riproporlo oggi, senza un reale confronto con i territori e senza motivazioni oggettive, rappresenta un passo indietro che non possiamo accettare. La diminuzione inoltre dei collaboratori scolastici – aggiunge – mette a rischio i percorsi di potenziamento e ampliamento dell’offerta formativa anche in orario extrascolastico». Marchetti è pronta ad attivarsi per un «confronto immediato» con le organizzazioni sindacali e i referenti istituzionali «affinché la voce della comunità educante di Castel San Pietro sia chiara, unitaria e pienamente rappresentata nei confronti delle istituzioni».
red.cr.
Il nostro network