Canale
Cronaca
23 Gennaio 2026

Canale dei Molini, il sindaco Panieri sul cantiere tra le vie Selice e Mentana, termine dei lavori tra il 19 e il 22 febbraio

Sopralluogo in via Selice oggi del sindaco Marco Panieri per verificare l’avanzamento del cantiere per la manutenzione della copertura del Canale dei Molini. I lavori attualmente sono all’incrocio con la via Mentana dopo aver interessato il tratto all’altezza di via Meloni tra novembre e dicembre. “Si concluderanno fra il 19 e il 22 febbraio” assicura il sindaco che ha chiesto rassicurazioni proprio sul rispetto del cronoprogramma e una ulteriore accelerazione considerate le difficoltà per residenti e viabilità (attualmente l’incrocio Mentana-Selice è chiuso ai veicoli). Presenti al sopralluogo anche i tecnici di Area Blu (responsabile tecnico l’ingegner Andrea Tommasoli) e la ditta aggiudicataria dei lavori. L’intervento riguarda il rifacimento di due solai stradali sulla copertura del Canale dei Molini e comprende anche la ripulitura e il controllo del canale stesso, con particolare attenzione agli aspetti di sicurezza idraulica. Un tema divenuto particolarmente sensibile dopo le alluvioni che hanno colpito il territorio dal 2023 in poi. Il cantiere – costo complessivo oltre 195 mila euro – è finanziato nell’ambito dell’Ordinanza 33 del 9 settembre 2024 del commissario alla ricostruzione (grazie a fondi Pnrr per il miglioramento della sicurezza idraulica e strutturale delle infrastrutture pubbliche).
Questo intervento  si inserisce in un programma più ampio di manutenzione straordinaria dell’antico Canale che circonda la città, da anni coperto da asfalto, parcheggi o ciclabili; nei mesi scorsi analogo intervento ha interessato il tratto tra viale Dante, Mazzini, Zappi (353.000 euro, completato nell’estate 2025), prima ancora via Venturini (291.000 euro, realizzato nel 2023) e all’incrocio tra via Manfredi e via Carducci (120.000 euro, concluso nel dicembre 2024).
Il Canale dei Molini rappresenta una delle più antiche opere idrauliche del territorio, risale all’epoca medievale, lunga 42 chilometri, nata per derivare le acque del Santerno a servizio di mulini, irrigazione, attività artigianali e opere di bonifica.
red.cr.

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