Convivere
Economia
2 Febbraio 2026

Convivere Emilia-Romagna: la risposta della cooperazione all’emergenza casa, presidente l’imolese Mirco Mongardi

Si chiama Convivere Emilia-Romagna, è la risposta della cooperazione all’emergenza casa e alle nuove sfide dell’abitare condiviso. L’hanno costituito dieci cooperative con sede a Bologna, Imola, Rimini, Modena, Ferrara, Reggio Emilia, Parma e Piacenza. Presidente è Mirco Mongardi, della cooperativa Aurora Seconda di Imola; i vice sono Andrea Prampolini, direttore di Abitcoop di Modena (in rappresentanza delle cooperative divise) e Fabio Garagnani, presidente della cooperativa Dozza di Bologna (in rappresentanza delle cooperative indivise). Il consorzio opera in un contesto segnato da una crescente pressione abitativa, dove oltre 64.000 famiglie in regione sono alla ricerca di case a canoni calmierati e i costi della locazione nelle grandi città hanno subito impennate fino al 200%. La sua attività sarà focalizzata ad interventi nell’ambito dell’abitazione a proprietà divisa e indivisa, con una particolare attenzione alla rigenerazione urbana e al recupero di immobili pubblici o sottoutilizzati. Tra le finalità figurano l’assegnazione di alloggi a canone sociale destinati a fasce deboli e la fornitura di servizi alle cooperative associate. Entro giugno 2026 è previsto il completamento della compagine sociale, con l’adesione delle altre sei cooperative di abitanti aderenti a Legacoop Emilia-Romagna (che ha promosso la nascita del Consorzio).

Legacoop Emilia-Romagna ha supportato anche la nascita di Cooliving Coop, una cooperativa con sede a Rimini inserita nelle startup innovative per creare spazi residenziali dove la dimensione privata (60% dell’immobile) si integra con ampie aree collettive (20%), coworking (10%) e servizi dedicati sia ai soci che al territorio (10%). Il target è variegato: giovani under 40, city users, nomadi digitali e senior autosufficienti, l’idea è un canone all-inclusive (alloggio, utenze e servizi) di circa 600 euro al mese.

“La nascita di Convivere Emilia-Romagna risponde alla necessità non più rinviabile di integrare le forze del comparto cooperativo dell’abitare – spiega Barbara Lepri, direttrice di Legacoop Emilia-Romagna e referente regionale di Legacoop Abitanti -. La cooperazione può dare una risposta fondamentale al bisogno di casa poiché l’abitazione non è solo un posto fisico ma un elemento essenziale di uno spazio di relazioni e di vita. La cooperazione di abitanti – agigunge Lepri -, che in Emilia-Romagna rappresenta oltre 80.000 soci, con un patrimonio netto di 1,9 miliardi e 2,4 miliardi di valore immobiliare, attraverso le competenze acquisite in oltre un secolo di storia, si propone con uno strumento integrato finalizzato ad affiancare imprese e Comuni per costruire una visione di abitare attrattiva e sostenibile per famiglie, lavoratori, giovani e senior”.

red.cr.

Nella foto i rappresentanti di Convivere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Massimo 1000 numero di caratteri ancora disponibili