Immagini false e rischi dell’AI: la lezione a Palazzo Vespignani con il rettore Giovanni Molari e l’esperto Marco Ramilli
Appuntamento in Aula magna martedì 10 per l’inaugurazione ufficiale dell’anno accademico della sede di Imola dell’Università.
A Palazzo Vespignani un evento aperto a tutti che comincerà alle ore 15 e vedrà come momento culminante una lezione su sfide e rischi dell’intelligenza artificiale tenuta da Marco Ramilli, fondatore e amministratore delegato di IdentifAI, piattaforma in grado di riconoscere i deepfake, le falsi immagini digitali.
Ramilli, cesenate, scrittore è defintio un «hacker etico», esperto internazionale di sicurezza informatica che ha collaborato anche con il governo degli Stati Uniti. Prima di Ramilli prenderà la parola il rettore Giovanni Molari, a portare il saluto delle autorità ci saranno il sindaco Marco Panieri, la presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola Silvia Poli e la direttrice generale dell’Ausl Agostina Aimola, il vescovo Giovanni Mosciatti e la direttrice generale UniBo Sabrina Luccarini.
La sede universitaria imolese oggi significa 15 corsi di studio e 2 master. Gli studenti sono circa 900, in leggero calo rispetto all’anno scorso quando erano 920, «ma sono dati parziali», precisa Franco Callegati, il referente accademico, il dato non è ancora definitivo perché i master stanno completando le iscrizioni.
Nella foto Giovanni Molari e Marco Ramilli
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