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Cronaca
16 Febbraio 2026

A Castel San Pietro Brogi passa con Vannacci, la Lega continua a perder pezzi. Ancora dimissioni in Consiglio comunale a Imola, Rebecca Chiarini lascia

Nonostante l’apparente concordia le tre gambe della destra di Governo scricchiolano, in particolare in casa Lega dove le truppe salviniane continuano a perdere pezzi. Dopo l’addio clamoroso di Daniele Marchetti al Consiglio comunale di Imola, a Castel San Pietro si registra il primo passaggio ufficiale a Futuro Nazionale, il nuovo partito lanciato da Roberto Vannacci. Si tratta di Lorenzo Brogi, che cambia così la terza giacca: eletto nel 2024 in Consiglio comunale con FdI, l’anno scorso ne è uscito – per dissensi interni locali al partito che ancora si trascinano – passando alla Lega. Ora annuncia il passaggio a FN come “scelta ponderata e guidata da valori condivisi di sovranismo, difesa della tradizione italiana e visione territoriale”. “Sono entrato l’anno scorso nella Lega – spiega – proprio per la presenza del generale Vannacci”. Brogi proseguirà il mandato nel Gruppo misto.

Nel frattempo, a Imola ha annunciato le dimissioni da consigliera comunale anche Rebecca Chiarini, eletta nella lista della Lega che candidava Daniele Marchetti sindaco nel 2020, due anni dopo ne era uscita in dissenso con le scelte del partito nazionale e da allora faceva parte del Gruppo misto. “Lascio il consiglio comunale – scrive – perché, dopo 5 anni, fatico a trovare un senso alla mia permanenza in quell’aula, soprattutto dopo che ne sono andati compagni di viaggio importanti come Marinella, Daniele e Riccardo. Per molto tempo la carica di consigliere comunale mi ha permesso di esprimere opinioni e dissenso. Arriva però un momento nel quale prendere una posizione che rimane solo agli atti del consiglio non basta più e l’impossibilità di incidere anche solo un minino sulla realtà diventa difficile da sopportare. Ho atteso la discussione della mia ultima mozione, quella sull’intitolazione di uno spazio pubblica a Luigi Preti, e, dopo aver ascoltato per l’ennesima volta le ragionistrumentalmente addotte dalla maggioranza per il suo rigetto, ho davvero compreso che il tempo per me sui quei banchi era finito”. Al suo posto, salvo sorprese, entrerà in Consiglio fino all’imminente scadenza del mandato (le elezioni saranno a fine maggio-giugno) Fabio Sarti che sei anni fa prese 61 preferenze. Al posto di Daniele Marchetti invece entrerà Fabiano Cavina che di preferenze ne prese dieci in più.

red.cr.

Lorenzo Brogi e Rebecca Chiarini

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