NoStigma,
Imola -CONFERENZA STAMPA COMITATO NOSTIGMA SALUTE MENTALE
Cronaca
16 Marzo 2026

NoStigma, un collettivo per portare la salute mentale al centro del dibattito a Imola

Impegnarsi affinché la salute mentale divenga una priorità delle istituzioni e della comunità, un bene comune, fattore indispensabile per coesione sociale e libera espressione della persona. É la base che ha riunito 25 persone nel collettivo NoStigma, soggetto culturale e politico che vuole «lottare contro lo stigma della malattia mentale per contribuire a generare una comunità nella quale le persone siano tutte uguali, tutte diverse, tutte libere» dice Raffaello De Brasi. «Un collettivo senza presidenti o portavoce, tutti uguali e vogliamo dialogare con tutti». Precisazione opportuna dato che molti hanno ricoperto ruoli importanti tra politica e istituzioni, come De Brasi stesso, già sindaco e deputato, poi Virna e Antonio Gioiellieri, Anna Pariani, Elisabetta Marchetti, per citarne alcuni. Ma l’intento dichiarato è l’impegno come cittadini su un tema ritenuto prioritario da portare o riportare al centro del dibattito. Perché «i disturbi mentali sono oggi la prima causa di disabilità tra i 12 e i 25 anni» sottolinea uno dei giovani che hanno aderito, Alessandro Cappello. E i padiglioni dell’Osservanza, l’ex ospedale psichiatrico, stanno rinascendo sotto forma di uffici e spazi per l’innovazione e lo studio. Così il collettivo ha già incontrato la Giunta Panieri e «chiesto di far parte della cabina di regia del Limi (il museo della psichiatria all’interno dei padiglioni 10-12) non per la gestione ma per proporre idee, eventi, temi di lavoro». Per aderire: nostigma@gmail.com.

Nella foto alcuni del collettivo NoStigma

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