Medicina e Castello “addestrano” l’AI sui siti comunali per facilitare i cittadini
Un ChatBot, quel software che simula una conversazione con un essere umano. È il progetto regionale che, nella sua fase di sperimentazione ha coinvolto Castel San Pietro e Medicina, insieme a Casalecchio di Reno, Castenaso, Parma, San Lazzaro di Savena e Zola Predosa. L’obiettivo è implementare soluzioni digitali innovative nella Pubblica amministrazione. «Si trattava – ha commentato Marco Brini, assessore allo Sviluppo digitale di Medicina – di un test per vedere se poteva funzionare prima di renderlo disponibile. Si tratta di un ChatBot, che, sfruttando un software open source al cui interno sono state inserite tutte le schede servizi del sito comunale, è in grado di dare risposte mirate al cittadino». Solo sperimentazione in una prima fase, quella da poco conclusa, che si è concentrata su una piccola parte dei siti dei Comuni coinvolti. Com’è andata? «Uno dei problemi principali è legato ai prompt, ovvero come il cittadino fa la richiesta, spesso non troppo precisa. Il software dovrà diventare bravo a riconoscere anche l’imprecisione».
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t.p.
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I referenti di Medicina e Castello all’incontro sulla sperimentazione
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