Cims, il Tribunale su Concordato e commissario, i tempi del piano di risanamento. Cosa succede adesso
La sede Cims di Borgo Tossignano
Economia
13 Ottobre 2026

Cims, il Tribunale su Concordato e commissario, i tempi del piano di risanamento. Cosa succede adesso

Il Tribunale di Bologna ha dato il via libera al concordato preventivo per Cims, nominando al contempo Paolo Bastia commissario giudiziario. Le decisioni dei giudici hanno anche fissato una scadenza: l’11 dicembre. Entro quella data Cims e il commissario dovranno depositare la proposta, il piano e la relativa documentazione per poter dare seguito alla procedura di concordato preventivo in continuità aziendale diretta, da proporre ai creditori di Cims. Secondo quanto disposto dal giudice, per 120 giorni (a partire dal 7 ottobre) i creditori non possono iniziare o proseguire azioni esecutive o cautelari sul patrimonio della cooperativa o sui beni e diritti con i quali viene esercitata l’attività d’impresa. Nello stesso periodo non può essere pronunciata sentenza di apertura della liquidazione giudiziale o dichiarata aperta la procedura di liquidazione coatta amministrativa, fondata sullo stato di insolvenza della società.

Una cura «ricostituente» per avere una lunga vita
Il futuro di Cims si costruirà quindi sul piano da presentare entro l’11 dicembre. Un piano che punta al risanamento e che porterà a una riorganizzazione delle attività della cooperativa nei settori del verde, dell’edilizia e dei multiservizi. Si tratterà di capire come Cims e il commissario disegneranno gli ambiti di lavoro in base alle competenze del personale e alla redditività dei singoli settori. Cims deve fare una cura ricostituente per garantire la sua sostenibilità nel lungo periodo.

Ammortizzatori sociali. I cantieri comunque non si fermano
Cims ha confermato che i rapporti di lavoro proseguono regolarmente e che è stato comunque avviato con le parti sociali il confronto per l’attivazione degli ammortizzatori sociali. Si tratta di strumenti destinati ad accompagnare la fase di riorganizzazione e a salvaguardare il più possibile i livelli occupazionali, in coerenza con il piano industriale. Il confronto con le organizzazioni sindacali proseguirà in modo costante e trasparente in tutte le fasi della procedura, rassicurano dalla cooperativa. «I cantieri in corso restano presidiati dalle squadre e dalle strutture tecniche di Cims, con l’obiettivo di rispettare i programmi dei lavori e gli standard di qualità e di sicurezza concordati con i committenti», ribadisce la cooperativa, che tende a rassicurare committenti, clienti, fornitori e partner sui rapporti in essere. «Il quadro normativo, rafforzato dalla conferma delle misure protettive – conclude Cims -, tutela la regolare prosecuzione dei rapporti contrattuali».

Legacoop e sindacati impegno comune
La salvaguardia della coop. Cims e dei lavoratori è l’impegno preso da Legacoop Imola e Cgil, Cisl e Uil. è quanto emerge dall’incontro di martedì 13 tra il presidente Carlo Alberto Gollini e il vice Mirco Mongardi, Stefano Moni (Cgil), Gaetano Lombardo (Cisl) e Giuseppe Rago (Uil). Tutti hanno riconosciuto come priorità la salvaguardia dei posti di lavoro e dell’attività della coop., presidio economico e sociale per vallata del Santerno e il territorio imolese. «Serve un piano industriale e finanziario credibile e sostenibile nel tempo» sottoscrivono Legacoop e sindacati, con «la disponibilità a contribuire attivamente alla ricerca di una soluzione condivisa per proseguire il risanamento».

red.cr.

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