#ORIZZONTI – La scuola inclusiva, conquista di civiltà
Il grado di civiltà di una comunità si misura dalla capacità di riconoscere i diritti di tutti, valorizzare le differenze e non lasciare indietro nessuno. L’inclusione non è solo un principio, ma una scelta da tradurre ogni giorno in opportunità concrete, perché ciascuno possa sentirsi parte della società e contribuire alla sua crescita.
Nella scuola l’Italia ha intrapreso da decenni la strada dell’inclusione, riconoscendo a ogni studente pari diritti e dignità. Le recenti proposte che ripropongono le classi differenziali rappresentano quindi un passo indietro e mettono in discussione una conquista fondamentale della nostra civiltà. La scuola è il primo luogo in cui impariamo a stare insieme, collaborare e riconoscere le differenze come una ricchezza, non come un motivo di divisione.
Separare significa impoverire, offrire opportunità comuni rafforza la democrazia. Per promuovere questi valori è nato alcuni anni fa il Premio Marina Garbesi, promosso dal Comune di Imola insieme all’associazione Area Imprese e Professioni, per ricordare la giornalista imolese, che ha lavorato anche per questo giornale. Il Premio valorizza un’editoria e un giornalismo capaci di dare voce alle persone, soprattutto a chi vive situazioni di fragilità.
Oggi, di fronte a proposte che rimettono in discussione principi di inclusione che pensavamo acquisiti, questo Premio è ancora più attuale. Raccontare la realtà significa interrogarsi sulla società che vogliamo, senza lasciare indietro nessuno. Perché i diritti non sono mai conquistati una volta per tutte: vanno riconosciuti e difesi ogni giorno.
Giacomo Gambi
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