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Economia 4 Settembre 2020

Ascom Imola, si è dimesso il presidente Gianluca Alpi

Gianluca Alpi non è più il presidente di Ascom Imola. La decisione è stata divulgata ieri dal numero uno dell’associazione di categoria di viale Rivalta. Le cause, a quanto trapela, sono legate a doppio filo con la crisi post Covid e al desiderio per Alpi di dedicare tempo e forze esclusivamente alla sua attività.

Alpi, nato nel 1952 e titolare di «Luca’s Abbigliamento», era stato eletto nel corso dell’assemblea del Consiglio generale di Ascom del 12 luglio 2018. Un addio maturato in anticipo, quindi, rispetto al mandato quinquennale previsto (scadenza nel 2022).

Oggi è atteso un comunicato stampa di Ascom che dovrebbe ufficializzare il ritorno come presidente di Danilo Galassi, che fino al 2018 aveva ricoperto la carica per 18 anni consecutivi. Probabili novità riguarderanno anche i componenti della giunta. (da.be.)

Nella foto: Gianluca Alpi

Ascom Imola, si è dimesso il presidente Gianluca Alpi
Economia 17 Luglio 2018

Gianluca Alpi è il nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola

Cambio al vertice di Confcommercio Ascom Imola. Gianluca Alpi, imprenditore del settore abbigliamento, è il nuovo presidente dell”associazione di viale Rivalta.

Alpi, nato nel 1952, è stato eletto nel corso dell”assemblea del Consiglio generale di Ascom del 12 luglio scorso. Nel ruolo di numero uno subentra a Danilo Galassi, che ha ricoperto la carica per 18 anni consecutivi.

Titolare di “Luca”s Abbigliamento”, Alpi era dal 2012 presidente del sindacato “abbigliamento, calzature e accessori” e membro di giunta della stessa associazione.

Accanto al neo presidente, sono stati eletti anche Marco Nannoni nel ruolo di vice e gli altri sette compomenti della giunta che guiderà Confcommercio Ascom Imola nel quinquennio 2018-2022: Gianluca Franceschelli, Raul Giovannini, Fabrizio Morara Pisani, Enrico Olivieri, Stefania Porcellini, Roberta Raggi e Massimo Rossi.

Gianluca Alpi è il nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola
Sport 11 Settembre 2021

Gianluca Galeati è un vero «ultra», il re delle Alpi è pronto per il suo 8° Tor des Geants

Dopo un anno di stop a causa del Covid torna in Valle d’Aosta il Tor des Geants, gara ultra-trail (corsa estrema in montagna) tra le più massacranti al mondo. E al via ci sarà ancora una volta Gianluca Galeati, imolese classe 1983, all’ottava partecipazione (la prima nel 2012) dopo un 2° posto nel 2015, quando sfiorò la vittoria in condizioni atmosferiche proibitive, un 7° nel 2014 e un 9° nel 2018.

Partenza da Courmayeur domani, domenica 12 settembre, alle ore 10, la gara prevede 330 km con oltre 24mila metri di dislivello positivo (considerando cioè solo la salita) attraverso il Parco Nazionale del Gran Paradiso e quello Regionale del Mont Avic, toccando i «giganti» delle Alpi: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino. Tempo limite entro 150 ore, ma i più forti chiudono in poco più di 70 ore, riposando per un paio di ore divise in «micro-sonni». «Arrivo bene: non è sufficiente per avere certezze, ma è una buona base di partenza. Inizio con una mentalità positiva e spero di mantenerla il più a lungo possibile. Alla partenza sai già che le ultime 30 ore saranno di pura sofferenza, speriamo di saper gestire le difficoltà, inevitabili in queste gare, e di non avere intoppi così grandi da precludere una buona prova». (ma.ma.)

Per seguire l’ultra runner imolese rimanete collegati sul sito del Tor des Geants o controllate gli aggiornamenti live sulla pagina Facebook di Gianluca Galeati.

L’intervista su «sabato sera» del 9 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

Gianluca Galeati è un vero «ultra», il re delle Alpi è pronto per il suo 8° Tor des Geants
Sport 4 Giugno 2020

Calcio serie C, esonerato il tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori

La notizia era nell’aria, ma tutti gli addetti ai lavoro erano convinti che si sarebbe materializzata solo a fine stagione. Parliamo dell’esonero di Gianluca Atzori e del suo staff, ufficializzato pochi minuti fa dall’Imolese.

Nello scarno comunicato stampa, privo anche dei classici ringraziamenti di rito, la società rossoblù ha annunciato che «per affrontare le restanti partite di play-out, la conduzione tecnica sarà affidata a un nuovo staff che verrà annunciato nei prossimi giorni». Che, aggiungiamo noi, sarà il terzo dopo Coppitelli e, appunto, Atzori.

In tutto questo qualsiasi siano le motivazioni, inutile negarlo, stona un po” la tempistica con il quale il club di Lorenzo Spagnoli ha preso questa decisione, con all’orizzonte una o più partite fondamentali per cercare di mantenere la categoria. Curioso anche come lo stesso Atzori, intervistato nel numero di «sabato sera» del 28 maggio, fosse apparso carico in vista della ripresa e sicuro di poter convincere l”Imolese a riconfermarlo. Speranza sfumata però in un piovoso pomeriggio di inizio giugno. (da.be.)

Nella foto (Isolapress): l’ormai ex tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori

Calcio serie C, esonerato il tecnico dell’Imolese Gianluca Atzori
Sport 31 Maggio 2020

Calcio serie C, il tecnico dell’Imolese Atzori scalpita per ricominciare: «Ci salveremo giocando e convincerò la società»

Si gioca o non si gioca in serie C? Dopo le decisioni della Figc le squadre della terza serie nazionale hanno fatto muro ribadendo la volontà di non voler concludere la stagione regolare e, alla fine, così sarà. A questo punto tutto porta alla disputa solo play-off e play-out con, ipotesi più plausibile, la promozione delle prime di ogni girone (Monza, Vicenza e Reggina) e la retrocessioni delle ultime tre di ogni raggruppamento (Gozzano nell’A, Rimini nel B, Rende, Bisceglie e Rieti nel C, in quanto al Sud i punti di distacco con le altre formazioni sono troppi per disputare i play-out). E l’Imolese? Se questa linea dovesse prevalere come pare i rossoblù si giocherebbero, forse già a fine giugno, la salvezza in una doppia sfida con l’Arzignano, con il decisivo match di ritorno in programma al Romeo Galli. In tutto questo caos non sappiamo quanti siano quelli che in serie C non vedono l’ora di tornare in campo. Ma di sicuro fra questi c’è il mister dell’Imolese Gianluca Atzori. «Sono carico e pronto per ripartire. Secondo me, però, i verdetti li deve dare il campo. Promozioni e retrocessioni non possono essere decise a tavolino e sono sicuro che la mia squadra si salverà giocando».

Sui giornali è stato scritto che le strade fra te e l’Imolese sono destinate a separarsi a fine stagione.

«Non mi sorprende, non mi disturba e tantomeno mi demotiva. Io penso ad allenare l’Imolese e se c’è da convincere qualcuno, lo farò nelle partite che mancano. È risaputo che punto alla riconferma. Sarei contento di forgiare fin dall’inizio una squadra tutta mia per ambire a qualcosa in più della salvezza. Se non sarà possibile, pazienza. Ci saluteremo e ognuno andrà per la propria strada. Ma spero non vada così». (a.d.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): l’allenatore dell’Imolese Gianluca Atzori

Calcio serie C, il tecnico dell’Imolese Atzori scalpita per ricominciare: «Ci salveremo giocando e convincerò la società»
Sport 7 Settembre 2019

L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants

«Tante persone fanno il tifo per noi. E’ difficile dire di no, il richiamo del Tor si fa già sentire». Un anno fa Gianluca Galeati, 36enne imolese, aveva chiuso così la sua chiacchierata con sabato sera, dopo aver portato a termine il Tor des Geants, la più massacrante e prestigiosa gara ultra-trail (la corsa estrema in montagna). Facile spiegarla: circa 350 km effettivi, 27.000 metri di dislivello positivo (considerando, cioè, solo la salita), partenza domani, domenica 8 settembre, e 150 ore a disposizione (il tempo massimo) per completare il percorso sulle due Alte Vie della Valle d’Aosta (con i 4 Giganti delle Alpi, per intenderci: Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino). Vince chi impiega meno tempo: i più forti, che chiudono in 70 ore o poco più, riposano circa un paio di ore. Galeati ritaglia il tempo per allenarsi tra il lavoro (controllo qualità in azienda) e la famiglia, che da pochi giorni si è allargata con la nascita della secondogenita Bianca (congratulazioni!). Ma l’esperienza non gli manca: sarà la sua settima partecipazione al «Tor», concluso nel 2014 (7° posto), nel 2015 (2°), quando sfiorò il successo nell’edizione con le peggiori condizioni climatiche di sempre, e nel 2018 (9° in 85 ore, 42 minuti e 6 secondi).

Gianluca, siamo pronti?

«Sì. Quest’anno ho passato meno tempo in Valle d’Aosta, anche perché stava per nascere mia figlia, ma in cinque giorni ho praticamente completato il percorso. Ad agosto ho fatto 30.000 metri di dislivello, ormai mi conosco, è la soglia che mi fa sentire pronto alla sfida». (m.m.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 5 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

L'imolese Gianluca Galeati è pronto per il suo 7° Tor des Geants
Sport 13 Settembre 2018

Un eroico Gianluca Galeati ha chiuso al nono posto il Tor des Geants

Questa notte, precisamente all”1.42, Gianluca Galeati ha fatto il suo ingresso a Courmayeur concludendo al nono posto (terzo italiano) il Tor de Geants con il tempo di 85 ore 42 minuti e 6 secondi. Missione compiuta quindi per il runner imolese che è riuscito ancora una volta a domare i 335 km del percorso e un dislivello positivo di circa 28 mila metri attraversando i 4 Giganti delle Alpi, ovvero Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino.

Nella gara forse più difficile e massacrante del mondo, Galeati era partito anche bene rimanendo virtualmente sul podio nei primi giorni di gara. Nella seconda parte di corsa, però, una caduta prima e problemi intestinali dopo l”hanno rallentato facendogli perdere posizioni ma mai la determinazione di tagliare il traguardo, anche grazie al supporto del suo team personale al seguito. Per la cronaca la corsa è stata vinta dall”italiano Franco Colle in poco più di 74 ore.

r.s.

Nella foto: Gianluca Galeati

Un eroico Gianluca Galeati ha chiuso al nono posto il Tor des Geants
Sport 9 Settembre 2018

L'ultra-runner imolese Gianluca Galeati e il richiamo della montagna. Oggi inizia il suo sesto Tor des Geants

Oggi a mezzogiorno riparte l’avventura del Tor des Geants, il più impegnativo e prestigioso appuntamento ultra-trail (la corsa estrema in montagna). Ricomincia anche la sfida dell’imolese Gianluca Galeati a una gara che nel 2015 stava per vincere. Il Tor des Geants è un marchio registrato con 330 km da percorrere sulle due Alte Vie della Valle d’Aosta (ci sono i 4 Giganti delle Alpi, cioè Monte Bianco, Gran Paradiso, Monte Rosa e Monte Cervino), per un totale di 24.000 metri di dislivello positivo. In realtà, negli ultimi anni il percorso ha visto alcune piccole modifiche che hanno portato il totale a ben 355 km, con 28.000 metri di dislivello positivo.

Le regole sono semplici: si parte a mezzogiorno e ci sono 150 ore di tempo (una settimana) per riuscire a terminare la prova entro il tempo massimo. Gli atleti al via (quasi 900) possono fermarsi a mangiare e riposare nelle basi-vita distribuite lungo il percorso, ma chi lotta per la vittoria si ferma ogni volta solo per una manciata di minuti, concludendo la prova in 70-80 ore (comprese le 2-3 ore dormite, sommando tutti i micro-sonni). Galeati, 35 anni, è alla sesta partecipazione.

Gianluca, come ti sei preparato?

«A luglio ho partecipato all’Andorra Ultra Trail (170 km, 13.000 metri di dislivello positivo) chiudendo al secondo posto, nonostante un errore organizzativo nella segnalazione del percorso. Tre settimane dopo ho partecipato al Monte Rosa Walser Trail (114 km, 8.000 di dislivello): ero ancora affaticato dall’impegno precedente, ma ho vinto. Forse due gare così toste sono troppe, ma è più allenante per la testa. Poi ho continuato a correre con le ferie in montagna: ormai posso dire di sapere come ci si prepara e come si corre il Tor des Geants, ma quando ci si spinge al limite la sfiga è sempre dietro l’angolo».

Per dare qualche numero in più sulla preparazione fisica?

«Nel 2015 sono arrivato al Tor con 180.000 metri di dislivello positivo nelle gambe. Più di 30.000 al mese non riesco a farli, considerando che ho anche un lavoro e abito in pianura. Sono 1.85 di altezza e peso 68-70 kg quando sono tirato. A riposo il mio cuore ha circa 32 battiti: è un parametro importante, quando ne ho più di 40 vuol dire che sono stanco e devo recuperare».

Insomma, arrivi al Tor in grande forma.

«Meglio non dire niente, anche nel 2016 e 2017 mi sentivo bene… poi mi sono ritirato. Come sostengo sempre, è inutile parlare di pronostici o degli avversari più forti: in una gara così lunga e massacrante, riuscire a tagliare il traguardo è già un’impresa. Poi, quando lotti per le prime posizioni, tutti i dettagli fanno la differenza e sorgono mille complicazioni in più».

Ci sarà il tuo team di supporto?

«Ci saranno Giada (compagna di Gianluca, nda), Maurino, Olly e un nuovo ingresso, Andrea. Non ci sarà Marco, che negli anni precedenti ha coordinato il team, ma dopo il suo grande lavoro passato, il gruppo è collaudato».

Cosa ti spinge a provarci di nuovo?

«Per noi che corriamo in montagna è una specie di richiamo. Non ci vado per vincere, ma perché nella settimana del Tor si vive un’esperienza quasi mistica. Giornate intere da soli in mezzo alla montagna, in una sorta di dimensione parallela. E poi è bello anche prepararsi per un anno intero per un appuntamento così atteso. Due ritiri consecutivi oltre i 200 km lasciano l’amaro in bocca: è come una classica del ciclismo o il Tour de France, la gara è lunga ma le emozioni più intense si vivono solo nel finale. Non lo dico in giro, ma un po’ di voglia di arrivare in fondo di nuovo ce l’ho».

ma.ma.

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 settembre.

Nella foto: Gianluca Galeati

L'ultra-runner imolese Gianluca Galeati e il richiamo della montagna. Oggi inizia il suo sesto Tor des Geants
Economia 23 Ottobre 2020

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»

Da inizio settembre Danilo Galassi è di nuovo presidente di Confcommercio Ascom Imola, dopo le dimissioni di Gianluca Alpi, ruolo che il patron del Molino Rosso aveva già ricoperto dal 2000 al 2018. L’associazione che rappresenta riunisce in tutto il circondario un migliaio di attività nei settori del commercio, del turismo e dei servizi, tra i più colpiti dagli effetti collaterali della pandemia. Gli abbiamo chiesto di fare il punto della situazione, anche alla luce degli ultimi provvedimenti presi dal Governo per frenare la nuova ondata di contagi.

Rispetto alle ulteriori restrizioni per le attività commerciali previste dagli ultimi Dpcm, qual è il vostro punto di vista?

«La questione è molto complicata, perché qualsiasi minimo intoppo a noi porta via tanto lavoro. La Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) sta chiedendo che non ci siano ulteriori misure restrittive per le imprese del settore. Non c’è ancora una visione chiara. Capisco anche che prendere questi provvedimenti non è facile. Quello che si prospetta è incredibile. Per la ristorazione, ad esempio, novembre e dicembre erano di solito i due mesi più attesi dell’anno, quando si organizzavano pranzi e cene aziendali per lo scambio degli auguri di fine anno. Questi eventi, che di solito permettevano di mettere a posto il bilancio, salteranno. I matrimoni non possono avere più di trenta invitati. Sono tutte conseguenze che ci portano a riflettere».

L’intervista completa su «sabato sera» del 22 ottobre.

Nella foto: Danilo Galassi, presidente di Confcommercio Ascom Imola

Galassi (Ascom): «Dopo l’ultimo Dpcm non c’è una visione chiara, ma per le attività commerciali si prospettano mesi complicati»

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