Risultati di ricerca per “casa accoglienza”

Cronaca 2 Ottobre 2020

Il cardinale Zuppi ha inaugurato la Casa di accoglienza Caritas di Castel San Pietro

Taglio del nastro per la Casa di accoglienza della Caritas-volontariato di servizio della parrocchia di Santa Maria Maggiore a Castel San Pietro. La cerimonia si è tenuta nel pomeriggio di domenica 27 settembre, alla presenza del cardinale Matteo Zuppi, che ha inaugurato l’immobile in via Miglioli 30 insieme al sindaco Fausto Tinti, con la partecipazione del parroco don Gabriele Riccioni, anche in veste di presidente della Caritas locale, e altre autorità religiose e istituzionali, con il Consiglio comunale rappresentato dalla capogruppo e consigliera regionale Francesca Marchetti, tanti volontari delle associazioni castellane a cominciare da Caritas, Masci, Croce rossa, Carabinieri, Alpini e altri, professionisti, artigiani, imprese che hanno collaborato al progetto e alla realizzazione della Casa di accoglienza.

Soprattutto, era presente la signora Paola Reggiani, vedova di Ezio Amadori, fondatore della Tecna, che ha generosamente donato l’immobile, sostenendo tutte le spese per realizzare l’opera. «Dobbiamo guardare al futuro, perché la pandemia ha prodotto e produrrà tanta sofferenza – sono le parole di saluto del cardinale Zuppi -. Basta poco e ci si ritrova in grandissima difficoltà. Credo che la scelta della signora Paola permetterà la realizzazione dei sogni di tante persone, che qui troveranno chi gli apre la porta e gli dà un po’ di sollievo, di fiducia».

L’articolo completo su «sabato sera» dell’1 ottobre.

Nella foto: l’inaugurazione della Casa di accoglienza della Caritas a Castello

Il cardinale Zuppi ha inaugurato la Casa di accoglienza Caritas di Castel San Pietro
Cronaca 27 Settembre 2020

A Castel San Pietro oggi l’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas

Oggi, a Castel San Pietro, è il giorno dell’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas in via Miglioli 30.

Appuntamento alle ore 16. Saranno presenti il cardinale ed arcivescovo di Bologna Zuppi e il sindaco Tinti. Il programma prevede, dopo il saluto delle autorità e la benedizione delle strutture, un giro della Casa ed, infine, un piccolo rinfresco. (da.be.)

Nella foto: la locandina dell’evento

A Castel San Pietro oggi l’inaugurazione della Casa di Accoglienza della Caritas
Cronaca 19 Gennaio 2020

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi

Donazione e visita a Casa Guglielmi per una delegazione dei Lions Club Imola guidata dal presidente Alessandro Magnani. «Abbiamo coperto le spese per tavoli, tappetini, materiale di cancelleria, bollitori, centrifughe e quant”altro possa rendere più serena la permanenza in questa casa d”accoglienza che da oltre 15 anni opera per rendere più umana la sofferenza di centinaia di famiglie», ha spiegato il presidente.

Nella visita alla struttura, che ospita famiglie di degenti dell”ospedale di Montecatone obbligati a lunghi ricoveri, la delegazione è stata accolta dal vice presidente della Onlus che gestisce Casa Guglielmi, Damiano Cioni, che ha precisato: «Oltre ai familiari ospitiamo anche i pazienti, all’interno di un percorso di collaborazione con l’ospedale, quando sono prossimi alla dimissione e devono prendere confidenza con la vita di tutti i giorni, o quando proseguono la terapia in day hospital. Abbiamo quindi tutti gli ambienti perfettamente fruibili da chi si muove in carrozzella, dalle camere, alle cucine, alle sale ricreative: ovunque ampi spazi, tavoli, assi da stiro con supporti telescopici per poterli alzare o abbassare all’altezza giusta, letti, armadi, poltrone, cucine, lavatrici, tutti confacenti alle esigenze degli utenti con disabilità».

Nell”occasione erano presenti anche Antonio Zanzi, consulente della cooperativa Casa Guglielmi e la psicologa Maddalena Tarantino. «Non esistono altre strutture come questa – ha sottolineato Zanzi – Casa Guglielmi è considerata un vero e proprio laboratorio di ricerca e sviluppo continuo per queste attrezzature, le 46 stanze e tutti gli ambienti sono organizzati nel dettaglio, compreso lo studio cromatico». La psicologa ha invece aggiunto: «Abbiamo parenti di degenti che rientrano qui alla sera, dopo 10 ore di assistenza in ospedale, non di rado dobbiamo curare il tempo libero di bambini ed adolescenti, organizziamo quindi svariate attività, dai laboratori creativi e di cucina, all’attività ginnica e di stretching, così pure serate di “alleggerimento” e trattamenti di cure e benessere». (r.cr.)

Nella foto la consegna dell”assegno

Donazione e visita del Lions Club Imola alla struttura d'accoglienza Casa Guglielmi
Cronaca 24 Marzo 2020

Casa Guglielmi aiuta chi assiste i malati di Montecatone a prendersi cura anche di sé

Ne ha fatta di strada Casa Guglielmi dal 2006 in avanti. La struttura d’accoglienza, che nel primo decennio del millennio è stata ampliata e completamente ristrutturata grazie all’interessamento dell’allora sindaco di Imola, Massimo Marchignoli, ha in corso tanti progetti che mirano tutti allo stesso obiettivo: aiutare le persone che si prendono cura dei loro cari ricoverati a Montecatone a prendersi cura di se stesse. Sembra un gioco di parole, che però corrisponde a una missione sociale ben precisa della struttura.
«Non siamo un albergo», ripete come un mantra la presidente della cooperativa sociale Casa Guglielmi, Claudia Gasperini, per sintetizzare il concetto.

Certo, in questo periodo anche a Montecatone ci si è dovuti adeguare alle normative dettate dall’emergenza Coronavirus. «Ci siamo immediatamente attrezzati – conferma la presidente –, chi era dentro prima dell’inizio dell’emergenza è rimasto qui e non si può muovere. Noi, ovviamente, ci siamo, seguendo scrupolosamente tutte le indicazioni: la distanza, il lavaggio frequente delle mani, la pulizia intensificata degli ambienti con prodotti adeguati». Tra l”altro dal 21 marzo, da quando è stato accertato il primo caso positivo tra i pazienti l’accesso all’Istituto di Montecatone, sia negli spazi interni sia esterni, è sospeso anche per parenti e visitatori.

Ma quello che conta è proseguire, anche in questa situazione eccezionale, l’attività di sostegno alle famiglie che già portano un peso grande. «Viviamo l’isolamento cercando di non fare sentire sole le persone. La lunga lontananza da casa, perché i ricoveri in genere durano mesi, è ancora più difficile in queste condizioni – prosegue Claudia Gasperini -. I momenti di pianto e sconforto sono all’ordine del giorno, il nostro compito è far passare vicinanza e calore umano. In questo periodo non possiamo nemmeno abbracciarli, ma accogliere un pianto, ascoltare uno sfogo è un modo per aiutare le persone a sentirsi meno sole». (mi.ta.)

Casa Guglielmi aiuta chi assiste i malati di Montecatone a prendersi cura anche di sé
4 Novembre 2019

INCONTRO, CIBO SAPORE DI CASA

CASA DI ACCOGLIENZA ANNA GUGLIELMI – per il Baccanale, incontro «Il cibo: sapore di casa» per imparare a preparare e assaggiare insieme piatti tipici delle culture regionali. Imola, via Montecatone 37 Info e prenotazioni: 0542/661911

Cronaca 30 Luglio 2019

Tre milioni di euro per la Casa della salute di Imola, le priorità individuate con un progetto partecipato

Comincia a prendere consistenza il progetto della Casa della salute di Imola di cui si parla oramai da qualche anno. La Regione ha recentemente reso noto di aver assegnato alla nostra città 3 milioni di euro all’interno del piano straordinario da 302 milioni per nuovi ospedali, riqualificazione delle strutture e Case della salute, grazie a 4 miliardi di euro, anch’essi straordinari, arrivati dallo Stato per la sanità.

«I fondi arriveranno nel 2020 – conferma Andrea Rossi, direttore generale dell’Azienda usl di Imola – ma per mettere a norma tutti gli spazi necessari dell’Ospedale vecchio occorrono dai 7 ai 10 milioni – mette le mani avanti -. Con questi fondi potremo avviare un primo stralcio: il riordino dell’area dell’accoglienza, portinerie, Urp, sportello sociale e della prevenzione. Abbiamo già individuato un’area al piano terra. Non c’è ancora un progetto esecutivo – aggiunge Rossi –, ma stiamo definendo cosa si riesce a fare con quanto a disposizione. La seconda area della Casa della salute che ci piacerebbe implementare è quella della prevenzione, con igiene pubblica, screening, centro antifumo, aree oggi molto frammentate. Infine ci sono i servizi sociali dell’Asp, quelli che oggi sono nel “Silvio Alvisi”».

L’Ausl nei mesi scorsi ha avviato un progetto partecipato coinvolgendo professionisti della sanità e delle associazioni dei cittadini per definire le priorità su cui intervenire. (l.a.)

Altri particolari nel numero del “Sabato sera” del 25 luglio.

Nella foto d”archivio l”ingresso dell”Ambulatorio di continuità assistenziale diurna presso l”ospedale vecchio

Tre milioni di euro per la Casa della salute di Imola, le priorità individuate con un progetto partecipato
15 Giugno 2019

«LA PREVENZIONE E LA CURA DI SÉ», ACCOGLIENZA DELLA MALATTIA CRONICA

CASA DELLA SALUTE – Per il ciclo di incontri Parliamo della mia salute, la prevenzione e la cura di sé, è in programma L”accoglienza ed il percorso di una malattia cronica. Con Natascia Zanotti (infermiera Ambulatorio scompenso cardiaco dell”Ausl di Imola). Medicina, via Saffi 1

Sport 11 Giugno 2019

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie

Domani, mercoledì 12 giugno, sarà festa doppia per la Clai, che nella serata al Molino Rosso festeggerà i 50 anni dalla fondazione e il salto in B1, la terza serie nazionale, che rappresenta il punto più alto toccato nella sua storia. Una storia iniziata grazie alla passione di Francesco Spadoni, che per buona parte della sua vita si è dedicato all’insegnamento della pallavolo a migliaia di bambine imolesi. Per oltre 40 anni la società si è identificata in lui, che l’ha fondata e gestita, seguendo le finalità che si era dato fin dal lontano 1969. Lo scopo non era infatti solo il raggiungimento di obiettivi sportivi, ma dare la possibilità a tutte le ragazze di giocare a pallavolo in un ambiente sano e non esasperato dall’agonismo. La Coop. Clai fin dalla nascita ha sempre sostenuto questo progetto, permettendo alla società di raggiungere ottimi risultati, specialmente in campo giovanile. Tutto questo è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Anna Maria Loreti, che a inizio anni ’80 ha affiancato il marito Francesco Spadoni nella gestione amministrativa della società, della quale è poi diventata anche presidente qualche anno dopo.

Dopo essersi tolti molte soddisfazioni, Francesco e Anna hanno progressivamente ridotto l’impegno (soprattutto per questioni anagrafiche) fino a passare la mano al Csi di Imola nel giugno 2007, anche se Spadoni ha continuato a seguire almeno una squadra giovanile fino a pochi anni fa. «Era il 1968 e giocavo nella Libertas, la squadra di Dante Mazzucca (scomparso un anno fa, che da Ravenna portò per primo la pallavolo a Imola, nda) – ha detto Spadoni – e nel frattempo cominciai a proporre il gioco della pallavolo in parrocchia a San Prospero con un gruppo di ragazzine. Dopo poco tempo fui contattato da Orio Pelliconi, dirigente della Libertas, cioè il futuro Famila, e mi chiese di fare la squadra per loro. Ovviamente accettai. Tre volte alla settimana raccoglievo le ragazze di San Prospero e Chiusura con un pulmino verde per portarle alla piccola palestra dell’Agraria, dove facevamo allenamento per un paio di ore, a metà pomeriggio. Quel pulmino era un mezzo omologato per 9 persone, ma spesso caricavo più di 20 ragazze. Un anno dopo ai Giochi della Gioventù conobbi la professoressa Gardenghi e decisi di fondare la Libertas San Prospero. L’aiuto della Clai fu quasi immediato e ricordo che la prima volta avrei vinto un altro nel 1988 se alla finale a Latina avessi avuto il coraggio di fare un cambio… In quella circostanza ci facemmo conoscere da tutta Italia per il nostro lavoro a livello giovanile e così ci chiamarono al Torneo di Rovereto e poi a quello di Ancona, due fra i più prestigiosi in Italia a livello giovanile e a cui le squadre Clai partecipano tuttora. Quest’anno siamo riusciti a tornarci per vedere la nostra nipotina e ci siamo emozionati per l’accoglienza che ci è stata riservata dall’organizzazione. Ci hanno già invitato il prossimo Natale e speriamo di poterci tornare». (c.a.t.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 6 giugno.

Nella foto (Isolapress): Francesco Spadoni e la moglie Anna Maria Loreti al palaRuscello il giorno della promozione in B1

Domani la festa in casa Clai per i 50 anni ed il salto in B1. Il racconto del fondatore Francesco Spadoni e della moglie
6 Giugno 2019

«LA PREVENZIONE E LA CURA DI SÉ», ACCOGLIENZA DELLA MALATTIA CRONICA

CASA DELLA SALUTE VALLATA DEL SANTERNO – Per il ciclo di incontri Parliamo della mia salute, la prevenzione e la cura di sé, è in programma L”accoglienza ed il percorso di una malattia cronica. Con Natascia Zanotti (infermiera Ambulatorio scompenso cardiaco dell”Ausl di Imola). Borgo Tossignano, via dell”VIII Centenario 4

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